mercoledì 11 ottobre 2017

|Beauty Cues #MaskWednesday|
Skin Gritting: elimina davvero i punti neri?

Era Maggio quando la beauty community è impazzita per quello che sembra il nuovo metodo per eliminare i punti neri del viso.



Si chiama skin gripping e grazie a prodotti economici che tutti più o meno abbiamo in casa, è un metodo che promette di far scivolare - "aggrappare" per dare una traduzione un po' più letterale - via i punti neri dai pori, senza, in teoria, spremere e schiacciare la pelle, senza macchinari o prodotti strani. Le immagini che girano sul web, che io non metterò perché fanno un po' schifo, fanno vedere come i punti neri ti restano letteralmente in mano.
Lo avevo visto in un video di una ragazza americana del canale heyitsfeiii ma in verità non avevo capito si trattasse di un vero e proprio trend del momento, perché sono sempre sveglio e sul pezzo.
Poi ho visto un post sul blog di Cliomakeup e lì ho capito che è un po' la moda degli ultimi mesi.
Ma che sia di moda poco ci frega, quello che mi interessa di più è sapere se funziona
La tecnica dello skin gripping è molto semplice e si divide in pochi passaggi, ovviamente da fare a viso pulito:
  1. con un olio detergente massaggiare il viso o le aree interessate per almeno cinque minuti
  2. rimuovere l'olio dal viso con un panno in microfibra inumidito,
  3. applicare una maschera all'argilla o al carbone,
  4. rimuovere la maschera,
  5. ripetere il procedimento con l'olio detergente massaggiando per almeno 10 minuti.
Fatti questi passaggi dovreste trovarvi con piccoli vermettini fra le dita che altro non sono che i punti neri che sono usciti dai pori.



Lo so, il linguaggio non è molto tecnico, ma qui siamo gente cacio e pepe.
Probabilmente questa procedura vi sembrerà familiare, perché nella mia pulizia del viso fatta in casa di cui vi avevo parlato tempo fa, c'è anche un passaggio ispirato all'oil cleansing method, che consiste nel massaggiare la pelle con olio vegetale al fine di eliminare le impurità per affinità, perché appunto l'olio va a "sciogliere" il sebo che si accumula nei pori. Ovviamente non è una ventosa che riesce a sturare i pori, né ha un effetto aspirapolvere, ma a me personalmente piace come metodo, perché se fatto con costanza riesce non solo ad eliminare le impurità, ma anche a bilanciare le zone più grasse e più secche della pelle del viso.
Pensavo quindi che lo skin gritting nel suo procedimento di olio-maschera-olio potesse essere ancora più efficace e istantaneo. Ho quindi provato per ben due volte, perché nelle cose mi ci applico seriamente. Vi avviso però che, non avendo un olio detergente ho optato per un semplice olio vegetale, cosa che tra l'altro ho letto da più parti come fattibile, e inoltre ho applicato questo metodo solo su naso e dintorni, perché per il resto del viso non ho problemi.

Esperimento N° 1

Per il primo esperimento ho usato semplicemente olio d'oliva, massaggiando appunto sul naso per un paio di minuti. Ho eliminato quindi l'olio e ho applicato la maschera. In verità non ho capito ancora se la scelta della maschera sia importante, ma, nel mio primo esperimento con lo skin gritting ho usato una maschera a base di argilla, ovvero la AFY Mung Bean Deep Clean Facial Mask che vi avevo recensito diverso tempo fa. 


Vi dicevo, ho rimosso l'olio con un panno in microfibra, ed ho applicato la maschera. Questa in particolare resta sempre un pelo morbida, non va a seccarsi in modo assoluto, quindi l'ho tenuta circa 15 minuti. Rimossa la maschera, ho proseguito col terzo step, ovvero di nuovo un lungo massaggio con olio. Massaggio che è durato per circa 10 minuti. Devo dire che come primo esperimento ci ho messo un bel po' di energia cercando di fare un po' pressione con i polpastrelli durante appunto il massaggio. Il risultato è stato un unico punto nero che ho chiaramente visto sulle dita. 
Una volta rimosso l'olio deterso il viso, il naso appariva sicuramente con una grana più omogenea, alcuni pori sembravano liberi dal sebo, e la pelle liscia, ma il rossore era palese. Non tanto da sentirmi la zona irritata ma dovevo lasciarla in pace per un po'. Inoltre mi son trovato un piccolo capillare rotto proprio sul dosso, ma questo potrebbe essere una vittima della mia irruenza
Un po' come prova del nove, un po' per perfezionare il tutto ho applicato uno strip contro i punti neri ed effettivamente ha portato via alcuni punti neri. 
Nei giorni a seguire ovviamente il rossore era passato, il capillare era meno visibile e la zona non risultava secca. 


Esperimento N° 2

Il secondo tentativo di skin gritting è avvenuto dopo diversi giorni dal primo ed è stato identico all'altro esperimento per certi versi sennonché, dopo il massaggio con l'olio, ho applicato la maschera all'argilla verde di Cattier Paris, la Masque Argile.


Nella mia mente la maschera doveva essere più essiccante e quindi più efficace in questo metodo. Tuttavia già dal primo step sentivo la pelle infastidita dal massaggio. Non che fosse irritata, ma non era una cosa piacevole. Una volta rimossa la maschera all'argilla, che ho tenuto in posa per 10 minuti, ho fatto il secondo massaggio con l'olio un po' più delicatamente rispetto alla prima volta, ma, come vi dicevo, non sono riuscito a proseguire a lungo perché sentivo che stavo irritando la pelle. Specie ai lati del naso sentivo che no, era meglio non continuare. I risultati sono stati ben più scarsi: non solo non ho trovato nemmeno un punto nero estratto, ma il naso non mi sembrava apparisse più purificato. E il rossore si era ripresentato nella sua sgargianza.

Per tirare le somme lo skin gritting non è PierTificato, perché non funziona, o meglio non ne vale la pena. Pur non avendo una pelle particolarmente sensibile trovo che sia un procedimento aggressivo e che richiede tempo e non mi dà un risultato accettabile.
Ammetto che usare un semplice olio può aver influito sulla non perfetta riuscita, ma mi aspettavo molto di più. Tra l'altro ho qualche dubbio su tutta questa quantità di olio sul viso, per il fatto che nella mia pulizia del viso la maschera all'argilla alla fine ha la doppia funzione di assorbire tutto l'olio e il sebo che potrebbe essere rimasto sulla nostra pelle, e chiudere i pori. Aggiungere olio dopo la maschera mi lascia perplesso.
Preferisco di gran lunga i patch antipunti neri che, nonostante non eliminano tutto, agiscono in modo istantaneo e hanno controindicazioni pari a zero anche da usare prima di una serata.
Se vi va, qui ho parlato di un altra tecnica che promette di rimuovere meglio i punti neri.

Conoscevate questo skin gritting? L'avete provato? Vi incuriosisce?





33 commenti:

E tu cosa ne pensi?

Info Privacy

  1. A me incuriosisce avendo anche visto diverse foto in cui mostravano le mani piene di punti neri, però sinceramente non ho ancora provato, non so perchè ma preferisco usare dei metodi normali e non stare un sacco di tempo a massaggiare senza nessun risultato!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Secondo me una volta si può provare, magari è davvero rivoluzionario. Io però passo

      Elimina
  2. Lo proverò sicuramente anche perché sono prodotti che uso regolarmente nella mia routine, ma detto fra noi queste mode del momento lasciano il tempo che trovano e nella maggior parte dei casi si rivelano dei flop! Io cmq tra il primo e il secondo step ci aggiungerei anche lo scrub in modo da aprire un po' di più i pori 😉 ciaoo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se hai già tutto a disposizione direi che devi provarlo :D
      Lo scrub non lo aggiungere, perché diventa davvero aggressivo!

      Elimina
    2. In questo processo olio-maschera-olio no, perché 10 minuti non son pochi come sembrano. Se magari fai scrub olio maschere sì

      Elimina
  3. Mi hai fatto sorridere definendoci "gente cacio e pepe" :D
    Dunque...di questo metodo ho sentito parlare ma non mi è mai passata per l'anticamera del cervello l'idea di provarlo.
    La detersione con l'olio invece la conosco e la pratico di frequente, per me è una garanzia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma sì siamo gente semplice :D
      Pensavo che potesse essere anche questo modo una garanzia... e invece!

      Elimina
  4. Troppo sbattimento, tra l'altro detesto le mode "beauty" del momento, su di me non funzionano MAI.
    Lodi, lodi, lodi a te che perlomeno provi sulla tua pelle e racconti le cose come stanno!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. eheheh una cavia da laboratorio in pratica :D Mi diverte ma purtroppo anche su di me non sempre funzionano!

      Elimina
  5. ne ho sentito parlare moltissimo anche io ma mai provato

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se non hai la pelle sensibile puoi lanciarti :)

      Elimina
  6. Nooooo io volevo provarlo... tra la'ltro ho la pelle abbastanza sensibile, mi sa che dovrei lasciare perdere!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi sa di sì, o forse sono io troppo virulento?! Non credo eh.

      Elimina
  7. Mmm non credo che proverò più che altro per questioni di tempo. Francimakeup

    RispondiElimina
  8. Onestamente, dalle schifo-foto (:D) che girano sul web sembra quasi l'acqua della Madonna, ma tantissimi confermano un po' quello che dici anche tu. Quindi mi fido, ed evito di rompermi i capillari (che già lo fanno da soli) e di perdere mezz'ora.... mi butto su maschera classica e patch, anche se ho l'olio solido detergente del calderone di gaia che mi invita a provare. Ti farò sapere, nel caso :D BAci!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I vecchi e collaudati metodi funzionano sempre bene. Non saranno perfetti ma almeno fanno il loro sporco lavoro :D
      Baci!

      Elimina
  9. Non è PierTificato😂😂😂 ne ho sentito parlare ovunque, ma non mi ispira per nulla. Poi ho già la pelle del viso delicata di mio...meglio lasciar perdere!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La PierTificazione è importante :D

      Sconsigliato per pelli sensibili, ma non solo da me!

      Elimina
  10. non ho mai provato questa tecnica. Sto sempre attenta agli olii che utilizzo anche perché avendo una pelle mista è un attimo che mi si unga la pelle senza via d'uscita.
    La maschera di Cattier l'ho provata alcuni anni fa e mi era piaciuta molto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È stata pensata per pelli grasse e miste, con impurità dipende da che olio usi.

      Elimina
  11. Ho scoperto questo metodo dopo aver letto lo stesso post di Cliomakeup (anch'io non sono tanto aggiornata) e più o meno ho avuto i tuoi stessi risultati: la pelle appariva più luminosa e i punti neri erano meno visibili, ma sono rimasti dov'erano. Forse è anche soggettivo, personalmente mi trovo meglio con i cerottini ma anche quelli su di me non fanno chissà che miracoli.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo la tendenza ai punti neri non si può convertire :/ Anche io con i cerottini non elimino mai tutto, specie i più ostinati, ma almeno funziona meglio dello skin gritting, almeno per me!

      Elimina
  12. Ciao Pier! Articolo super interessante e seppur la tua testimonianza non è allettante, proverò a farlo a casa. Ho l'olio indiano che ben si presta a questo procedimento. Ti farò sapere la mia esperienza e se sarà positiva ci scriverò su! Un abbraccio ☺️😘

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Angela! Sono curioso di come risulta su di te! Penso che l'olio indiano sia perfetto per questo metodo! Baci :)

      Elimina
  13. ho la pelle sensibile e con couperose...mi sono accorta giusto la scorsa settimana, sotto le luci impietose del parrucchiere, viso solo con la crema da giorno che ho il viso pieno di capillari...grazie alle maschere nere super peel-off...mai piu'!!!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oddio quali maschere ti creano questo problema?

      Elimina
  14. Io non l'ho provata, ma sinceramente questa tecnica non mi ha convinta.

    L'altro giorno in una stories dell'Estetista Cinica sentivo che è "impossibile" rimuovere i punti neri senza l'azione meccanica derivante dallo "schiacciamento". Una buona detersione può agire solo a scopo preventivo, non rimuovere quelli già presenti. In effetti nella mia esperienza è così, anche utilizzando l'oil cleansing method quello che succede è che la pelle si ammorbidisce e questo fa sì che il punto nero SE SPREMUTO esca più facilmente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Effettivamente l'idea che possano scivolare via dai pori è un po' assurda ma ho voluto provare lo stesso. Purtroppo è vero: spremere dà il risultato migliore ma per me è sempre problematico perché anche con delicatezza nei giorni successivi mi trovo sempre la pelle secca. Per questo cerco alternative :)

      Elimina
  15. Ciao Pier! Anche io ho fatto un post su questo trattamento, e grazie ad una nostra amica in comune, Sara di Recensioni Cosmetiche, mi ha detto che anche tu l'avevi provato e sono venuta a vedere cosa ne pensavi!
    Sinceramente anche io ne sono rimasta delusa...prima di tutto anche io non ho capito se il tipo di olio giochi un ruolo fondamentale, così come il tipo di maschera, anche se, su internet ho visto che hanno usato oli e maschere di tutti i tipi. Comunque, per quanto la pelle possa essere idratata e più morbida, la pressione per far fuoriuscire i punti neri, deve essere fatta e anche io mi sono ritrovata il naso rosso come un peperone.
    Grazie a questo però ho avuto modo di conoscerti e mi sono iscritta al tuo blog!
    A presto
    Un bacio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Emanuela, grazie mille per essere passata e grazie a Sara per avermi nominato :)
      Come tutte queste cose che diventano virali c'è sempre la possibilità che non funzionino ma mi aspettavo di più :/
      Comunque almeno grazie a questo flop ci siamo trovati :)
      Un bacio!

      Elimina
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Vi sono piaciuti