martedì 25 giugno 2019

|Beauty Cues|
Tre prodotti The Ordinary che mi sono piaciuti 😍 (e qualche info sulla spedizione)

Dopo la parentesi con tre prodotti The Ordinary che non mi hanno rapito il cuore, e dopo avervi raccontato la più macchinosa esperienza con la loro 100% L-Ascorbic Acid Powder, ho finalmente due prodotti con cui mi son trovato decisamente bene.



Prima però di andare a fondo con le review volevo soffermarmi su dove acquistare Deciem e sulle spedizioni dal sito, perché è una delle domande che mi viene posta più spesso, oltre al fatto che ho avuto una nuova, non propriamente entusiasmante, esperienza.
The Ordinary è acquistabile per noi in Italia dal loro sito ufficiale, da altri siti come BeautyBay, Lookfantastic e Skinshop.it, Asos e più di recente anche da Douglas e nella Rinascente a Milano.
Io ho acquistato il più delle volte dal sito ufficiale, per comodità di non avere mai prodotti esauriti, ed immagino sempre "freschi", proprio qui vi avevo raccontato le funzionalità dell'e-commerce ufficiale.
Fra il 2017 e il 2018, non avevo notato particolari variazioni nella spedizione dal sito The Ordinary, apprezzandone il servizio, fino allo scorso marzo. Ho fatto un acquisto sullo shop ufficiale proprio il 6 marzo 2019, e, oltre al tempo di elaborazione più lungo del solito, cosa che può comunemente succedere, anche il processo di spedizione e consegna è stato diverso.
Fino a marzo infatti i miei ordini erano stati spediti dal corriere DPD per arrivare fino in Italia, e poi gestiti in Italia da Bartolini, in circa 10 giorni lavorativi per la Sicilia. Il mio ordine di marzo invece è stato più tortuoso. Infatti da giorno 6, mi è stato spedito giorno 11 marzo, e, tramite la mail che l'azienda invia, mi dicono che per seguire la spedizione nei primi passi devo collegarmi al sito Bpost dove mi appare questa triste schermata.


Da questo riquadro, giorno 18, scopro una cosa che nessuno mi aveva comunicato, ovvero il "local barcode" cioè un codice che mi consente di seguire il pacco in Italia. Peccato però che da nessuna parte viene indicato a quale corriere appartenga questo local barcode, per cui mi sono armato di pazienza inserendolo nei vari siti dei servizi di spedizione e lì l'amara scoperta: il codice era stato riconosciuto dal sito di Poste Italiane. Ho sudato freddo fino a giorno 21 marzo, quando il mio ordine Deciem mi viene consegnato da SDA (che per molti è comunque un problema). Ho scritto subito alla pagina Facebook Deciem, dicendo che secondo me avevano scelto il corriere peggiore che abbiamo in Italia, rovinando un servizio che fino ad allora era stato ottimo.
Loro mi dicono che avrebbero comunicato a chi di dovere, e finisce lì.
Ma io sono recidivo ed amo il rischio, così giorno 1 Aprile, faccio un ordine sempre sul sito The Ordinary, ma ho avuto più fortuna. Questo pacco infatti è stato spedito giorno 6 con DPD, come in precedenza, e una volta arrivato in Italia, ho ricevuto un sms in cui mi si avvertiva che il mio pacco era affidato al corriere AirExpress e che potevo controllarne i passaggi sul sito tramite i dati inclusi nel messaggio.


Sì, leggete bene, il mio pacco è stato consegnato il sabato 13 aprile.
Devo specificare che comunque in nessuno di questi ordini ci sono stati problemi con la merce, i pacchi erano integri e i prodotti all'interno imballati bene come sempre.
Sinceramente non so a cosa siano dovute queste variazioni nella spedizione, ma se ci saranno altri problemi o situazioni strane, sicuramente aggiornerò ancora.
Ma direi che a questo punto sarete stanchi di tecnicismi e vi aspettate di sapere di più dei prodotti che mi son piaciuti.

The Ordinary "B" Oil



È approdato relativamente di recente nel range di The Ordinary, che aveva già una bella lista di oli vegetali puri, che però poco mi avevano attratto, preferendo di gran lunga delle miscele di oli. Devo dire che, in totale onestà e magari rischiando il linciaggio, oltre alle proprietà nutrienti ed occlusive, credo poco alla magia che viene narrata sugli oli, nonostante alcuni mi piacciano di più di altri. Vi ricordate la mia esperienza col noto Tamanu Oil? Ecco.
Proprio per questo ho scelto di acquistare il "B" Oil, trattandosi appunto di un mix di più elementi.
The Ordinary ci spiega che si tratta di
"una forma purificata di microalghe in una miscela di squalano e oli di marula, argan, baobab, pataua, noce brasiliana, inca inchi, rosa canina e borragine per sostenere una sana difesa della pelle, per aumentare la luminosità, per rallentare i radicali liberi e per aiutare a bilanciare i mediatori pro irritanti."
Queste microalghe (la Isochrysis Galbana in particolare) pare che abbiano diverse proprietà, in parte perché contengono acidi grassi insaturi e glicolipidi, ma leggevo che viene inserita in cosmetici per il trattamento di capelli, ed anche prodotti abbronzanti. Insomma affascinante sulla carta, se poi però si tratti di un ingrediente puramente esotico non saprei dirvi. Questa alga comunque dà al "B" Oil una colorazione verde brillante molto particolare ed un aroma erboso, che non mi fa impazzire ma non è tremendo e dura anche relativamente poco una volta steso.


Nella descrizione mancano anche un paio di elementi come l'olio di jojoba e il bisabololo caratterizzato da proprietà lenitive.
Tutto questo mix di oli e alghe compone una consistenza oleosa (ovviamente) molto fluida, scorrevole, che si stende agevolmente sul viso. La mia pelle assorbe molto velocemente il "B" Oil, anche se mi limito a tre/quattro gocce.
L'uso che ne ho fatto in realtà è stato graduale: ho iniziato ad applicarlo sulle labbra, dove nonostante l'odore non mi ha infastidito, e sul contorno occhi, per diventare un all over sul viso in ultima fase. Anche con le temperature alte, se la sera non è troppo umido e caldo, sono riuscito ad utilizzare il B Oil The Ordinary con molto piacere, perché va a supplire quel nutrimento che in estate non riesco a dare durante il giorno, complice l'afa che mi spinge verso sieri viso più leggeri.



Proprio il nutrimento è l'efficacia primaria che ho notato dal prodotto, senza però risultare troppo untuoso o pesante. Trattandosi pur sempre di oli direi che è un prodotto più adatto a pelli da normali a secche. Certo, capita nella stagione estiva di svegliarmi con la zona T un po' lucida, ma nulla di incontrollabile o così improbabile ed inaspettato per chiunque viva al di sopra dei 25 gradi. In generale la mia pelle assume anche un bell'aspetto, più luminoso, ed al tatto risulta molto morbida e liscia.



Non pretenderei molto di più da un mix di oli sinceramente, ma per dovere di scienza ho fatto un paio di esperimenti. Intanto ho provato a mixare il "B" Oil The Ordinary con la 100% L-Ascorbic Acid Powder, ma è stato un tentativo fallito: la miscela risultava troppo granulosa per essere piacevole da spalmare sul viso, almeno tal quale. Inoltre ho provato ad usarlo come impacco per i capelli, contenendo degli oli che spesso sono consigliati anche per la capigliatura, e devo dire che in questo senso l'ho apprezzato per la morbidezza che dà, e per il fatto che si rimuove facilmente, però devo dire che non è stato un test prolungato perché volevo utilizzarlo principalmente per quel per cui nasce, quindi l'uso sulla pelle. Oltre al fatto che il rapporto quantità utilizzo sarebbe poco vantaggioso.
Mia personalissima congettura, non supportata da un reale uso costante in questo senso, né da un controllo della situazione, ma mi è parso che questo prodotto abbia un po' aiutato a rinforzare le ciglia.
Versatilità, piacevolezza ed efficacia penso che siano le caratteristiche vincenti del "B"Oil The Ordinary che per me è promosso pur non restando indispensabile.

INFO BOX
🔎 TheOrdinary.com, Lookfantastic.it, Online
💸 €9.20
🏋 30ml
🗺 Made in Canada
⏳ 6 Mesi
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸



The Ordinary Matrixyl 10% + HA



La mia passione per i peptidi nei prodotti viso non poteva non passare dal Matrixyl 10% + HA, che mi ha incuriosito sin da quando ho scoperto i prodotti dell'azienda, ma che ho preso solo con ritardo per una ragione. The Ordinary spiega più che bene che cos'è questo siero e a cosa serve

"Matrixyl ™ è una composizione brevettata di peptidi sviluppata da Sederma Inc. in Francia. Questa composizione altamente efficace ha dimostrato di ridurre l'aspetto delle rughe statiche e dinamiche. Questa formula contiene due generazioni di Matrixyl ™, Matrixyl ™ 3000 e Matrixyl ™ synthe'6 ™, con una concentrazione combinata del 10% in peso in uno specializzato sistema di somministrazione di acido ialuronico. Il peptide in Matrixyl ™ 3000 è palmitoil tetrapeptide-7 e il peptide in Matrixyl ™ synthe'6 ™ è palmitoil tripeptide-38."
Pare che gli studi condotti sul Matrixyl, per quanto non siano particolarmente ampi ed approfonditi, abbiano dimostrato che questo ingrediente sia in grado di stimolare la formazione di collagene, quindi avere un'azione anti-age. Un po' come tutti i peptidi bisogna un po' crederci perché non sono elementi che sono stati testati e comprovati nel tempo.



La consistenza del Matrixyl 10% + HA The Ordinary è quella di un gel acquoso abbastanza scorrevole, che si stende molto bene sul viso, lo trovo piacevole e fresco da usare e nonostante la presenza di acido ialuronico io non lo trovo appiccicoso, né ho notato interazioni negative con altri prodotti della skin care. Personalmente l'ho utilizzato su viso, collo ma anche sul contorno occhi, e anche sulle zone più delicate non mi ha dato fastidio.
Ho evitato per parecchio tempo di acquistare il Matrixyl 10% perché questo ingrediente è contenuto anche nel Buffet, seppur in percentuali non esplicitate, e mi sembrava una ripetizione all'interno della gamma. Tuttavia mi sbagliavo, perché in effetti il Matrixyl The Ordinary potrebbe essere considerato quasi una versione più leggera del Buffet.



Più leggera non solo in quanto con minori attivi contenuti nella formulazione, ma anche come consistenza, più sottile, fluida e meno idratante. Direi che il Matrixyl 10% + HA è più adatto a pelli miste o nella bella stagione, mentre il Buffet in periodi o per pelli più esigenti.
Se fa parte dei prodotti che mi son piaciuti però non dipende solo dalla consistenza o dalla filosofia dietro all'ingrediente principale di questo siero, ma ovviamente anche dalla resa. Non posso dirvi quanto collagene abbia effettivamente sviluppato la mia cute, ma posso dirvi che ogni volta che applico questo Matrixyl 10% sento la pelle più tonica e distesa, oltre che più compatta, e ovviamente idratata come vi dicevo più su.



La cosa che mi piace è che l'effetto distensivo non si traduce in una sensazione di pelle che tira, perché altrimenti non sarebbe esattamente un promosso. Non ha la stessa intensità rimpolpante che avverto con il Buffet, ed anche in questo senso mi sembra più leggero, ma diventa perfettamente alternabile quando quest'ultimo risulta troppo idratante.
Nella mia esperienza ho avuto l'impressione che il Matrixyl 10% + HA The Ordinary sia uno di quei prodotti che usati nel tempo possono apportare un miglioramento effettivo alla pelle, ed è facile trovargli un posto in un regime di cura della pelle già collaudato. E se fra 10 o 20 anni si scoprirà che è l'ingrediente chiave nelle formulazioni anti invecchiamento, noi potremmo dire che ci siamo portati avanti.

INFO BOX
🔎 TheOrdinary.com, Lookfantastic.it, Online
💸 €11.50
🏋 30ml
🗺 Made in Canada
⏳ 12 Mesi
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💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌸


The Ordinary Retinol 0.2% in Squalane



Lo scorso anno, quando ho parlato dei retinoidi, spiegando i benefici, i difetti e i motivi per cui credo siano una famiglia di ingredienti che non devono mancare in una skin care routine antiage, avevo già parlato di un altro prodotto The Ordinary che fa parte di questo gruppo, ma volevo spostarmi verso qualcosa di più collaudato. Il Retinol 0.2% infatti contiene retinolo, non un estere, non un derivato, ma quello che è il diretto discendente dell'acido retinoico, che è stato inserito in una formulazione a base di squalene, olio di jojoba e altri emollienti che rendono la consistenza un olio, ma comunque leggero, dalla texture fluida e sottile.
Capisco sia la consistenza che meno amano le persone con la pelle grassa, specie d'estate, ma credo che nella stagione fredda possiate usarlo anche voi, dosandolo bene. D'altronde va usato la sera, quindi non c'è il pericolo di dover andare in giro con la pelle effetto carta moschicida.



Nessun profumo è stato aggiunto come capita sempre con i prodotti The Ordinary.
Riguardo all'efficacia del prodotto, non c'è molta poesia da fare e l'azienda in questo va dritta a sodo dicendo che

 "può ridurre l'aspetto delle linee sottili, dei danni causati dal sole e dell'invecchiamento generale della pelle"

Nonostante abbia già un po' di esperienza con il retinolo ho deciso volutamente di prendere il Retinol 0.2% in Squalane di The Ordinary non solo perché sono convinto sia meglio andare cauti con dei prodotti potenzialmente irritati, ed è meglio garantirsi una lunga percorrenza piuttosto che un inizio in quarta che obbliga a troppi stop, ma anche perché volevo vedere se si trattava davvero di un prodotto adatto a "principianti" dei retinoidi.
Inoltre non ho ancora grandi perdite di elasticità o segni del tempo per cui non credo mi serva un prodotto troppo concentrato.



La mia esperienza è stata positiva ed ha confermato quel che pensavo già prima di utilizzare il siero. Il Retinol 0.2% in Squalane intanto è stato per me piacevole da usare perché la mia pelle assorbe bene il prodotto, e quell'oleosità nutre la pelle lasciandola morbida e liscia. Poche sono state le volte in cui ho sentito il bisogno di aggiungere altro, anche in inverno. A me bastano quattro gocce, di più mi sembra inutile per chiunque.
Più in generale credo sia un prodotto davvero indicato per chi si approccia per la prima volta ai retinoidi non solo perché la percentuale di retinolo è bassa, ma proprio perché la consistenza oleosa va a lenire e addolcire le probabili irritazioni che questo ingrediente può dare. The Ordinary ha inserito inoltre l'estratto di pomodoro che sembra abbia proprietà antiinfiammatorie.



Non ditelo a quelli di Deciem e non fatelo anche voi perché l'azienda non lo consiglia, ma io ho iniziato ad applicarlo anche sulla palpebra inferiore, in particolare sulla zona zampe di gallina. A me non ha dato alcun fastidio, ma sappiate che non mi prendo alcuna responsabilità dei vostri esperimenti andati male.
Qualsiasi prodotto viso a base di retinolo richiede parecchio tempo per agire, specie su inestetismi più consolidati, però diciamo nel breve periodo di utilizzo del Retinol 0.2% in Squalane di The Ordinary ho notato la pelle più liscia, ma più in generale luminosa. Ho notato che, seppur lentamente lo ripeto, abbia lavorato sulla grana della mia pelle levigandola. È un percorso lungo, che richiede tempo e pazienza, e ovviamente variabile in base alle proprie problematiche, ma se cercate un prodotto che vi introduca nel mondo dei retinoidi, date una chance al Retinol 0.2% in Squalane perché credo sia delicato, piacevole, non fa a cazzotti con altri prodotti della propria routine, nutre mentre agisce e mi è sembrato efficace.

INFO BOX
🔎 TheOrdinary.com, Lookfantastic.it, Online
💸 €5.30
🏋 30ml
🗺 Made in Canada
⏳ 6 Mesi
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mercoledì 19 giugno 2019

|Beauty Cues #MaskWednesday|
NOVITÀ Equilibra: Maschere viso in tessuto ✨✨✨

Quando scovo una novità in giro sono tentato più di un gatto in salumeria, sebbene, avrete notato che questo ultimo periodo è stato scarno di acquisti. Non potevo quindi resistere certamente alle nuove maschere viso in tessuto Equilibra, quindi appena le ho beccate, le ho fatte mie.




So che ormai da tempo Equilibra aveva messo in vendita delle maschere in crema, ma nel caos di altri trattamenti simili non ho avuto modo di provarle (ancora...), ma quando ho visto le sheet mask mi sembrava interessante proporvele. Al momento mi pare che ve ne siano soltanto due, con funzione diversa, ma entrambe, un po' come tutta la gamma Equilibra, non contengono parabeni, siliconi, petrolati, ed altre sostanze come cessori di formaldeide. Entrambe le maschere sono fatte di tessuto di viscosa naturale.


Equilibra Carbone Attivo Maschera Viso
Detox



Appena aperto la bustina di questa maschera Equilibra, sono stato attratto da un vago aroma agrumato che mi lasciava ben sperare, e mi son ritrovato davanti con una cellulosa nera abbastanza spessa, con una s ma ha un buon taglio, è molto morbida ed elastica oltre che una discreta grandezza tanto da fasciare sufficientemente il viso.
Tuttavia ho notato una cosa che immaginavo: la maschera è omogeneamente intrisa di siero, ma questo non è abbondante, con il risultato che l'adesione al mio viso non è stata ottimale come invece sarebbe dovuta essere.
All'interno di questo siero della maschera Viso al Carbone Attivo, Equilibra ha inserito appunto polvere di carbone per detossificare, ma sottolinea anche di aver arricchito la formulazione con il 20% di aloe e quella che definisce una miscela ialuronica:

Acido Ialuronico Alto Peso: agisce in superficie con un’azione levigante
Acido Ialuronico Medio Peso: fornisce sostegno alle parti medie del derma
Acido Ialuronico Basso Peso: agisce in profondità integrando la funzione del collagene

Tuttavia fra gli ingredienti dell'INCI, fra emollienti e idratanti di vario tipo, mi ha stupito maggiormente la presenza di polvere dell'alga Klamath, che pare abbia funzione antiossidante e anti infiammatoria.



Tutti ingredienti che secondo quanto riporta Equilibra, dovrebbero

"detossinare ed eliminare le impurità, causate da smog e tossine, che si depositano sulla pelle."

La posa in ogni caso non è stata fastidiosa, e la maschera non mi è sembrata almeno in quel momento rinfrescante in modo esagerato. Tuttavia ammetto che, quando le sheet mask non aderiscono perfettamente al viso, non riesco a tenerle fin quando sono completamente asciutte, perché già dopo 30/40 minuti iniziano a sollevarsi e scollarsi ulteriormente con il risultato che mi infastidisco e le tolgo.
È anche vero che dopo mezzora buona parte del siero si è assorbito, quindi non ho sprecato poi chissà quanto prodotto.
Equilibra invece suggerisce di lasciare agire circa 10/15 minuti o, per una azione rapida anche solo 5 minuti.
La Maschera Viso Carbone Attivo è stata comunque decisamente soddisfacente sulla mia pelle. Intanto è riuscita a lasciarmi una buona idratazione, dando anche una sensazione di maggiore tonicità e compattezza, inoltre la pelle mi sembrava un po' più fresca e ossigenata.
Al tatto ho notato che le zone in cui sapevo di avere delle ruvidità, sembravano più lisce e morbide, e più in generale il mio viso aveva un aspetto più luminoso e uniforme.
Non ho trovato, almeno in questo unico utilizzo, un'azione purificante, o comunque anti impurità o di vaga chiusura dei pori, ma devo dire che ormai non ci spero più di ottenere questi risultati da una maschera in tessuto.
Se devo trovare proprio un altro difetto a questa maschera al Carbone Equilibra, oltre appunto i problemini di adesione, direi che la leggera sensazione di appiccicoso che lascia sulla pelle, per quanto non proprio fastidiosa, non sia del tutto il top e richiede un po' di tempo e di massaggio affinché migliori, ma sinceramente non riesco a trovare un aspetto così negativo che mi spinga a sconsigliarla o io stesso ad acquistarla di nuovo in futuro.
Pelli spente, normali, miste, secche, un po' spesse, un po' impure, fatevi avanti.
Io sicuramente tornerò a provare qualcosa da questa linea al Carbone Attivo.

INFO BOX
🔎 Grande Distribuzione
💸 € 2.50 (in offerta)
🏋 1 maschera in cellulosa
🗺 Made in Italy
⏳  monouso
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Equilibra Argan Maschera Viso
Idratante - Restitutiva




Al contrario della Maschera Viso Carbone Attivo, in questa all'Argan ad accogliermi e a tenermi delicatamente compagnia è stato un aroma più neutro e fresco. Il tessuto di questa maschera è ovviamente bianco, non ha una trama particolare, e, nonostante mi sembrasse un po' spesso, ho notato subito come si adattasse comodamente al mio viso, come il tessuto fosse malleabile e i fori sufficientemente ampi da non dar fastidio.
Il siero è distribuito abbastanza uniformemente, e nonostante Equilibra non sia proprio parca nel dosarlo, aiuta in una buona adesione della maschera. La formulazione di questa maschera all'Argan è

"studiata per idratare e rendere la pelle del viso rigenerata e donare un incarnato fresco e radioso". 
e ovviamente Equilibra ha inserito altri ingredienti. Sì, c'è sempre quella miscela ialuronica di cui parlavamo qualche riga più su, ma hanno aggiunto anche ingredienti più nutrienti come burro di karitè, olio di avocado, ovviamente di argan, ma anche un mix di peptidi che dovrebbero stimolare la produzione di collagene e prevenire la degenerazione del DNA delle cellule, che può essere causato da fattori come i raggi UV.



Complice la adesione lievemente migliore rispetto alla Maschera al Carbone Attivo, ho tenuto questa all'Argan in posa fin quando il tessuto non era completamente asciutto, e quando l'ho rimossa, la pelle era ancora piacevolmente fresca come durante il tempo di attesa.
Anche in questo caso Equilibra suggerisce due modalità di uso variabili di 5 o massimo 15 minuti.
La sensazione della pelle dopo aver lasciato agire il trattamento è stata ottima: la cute era più idratata e tonica, ma anche più elastica.
Guardandomi allo specchio non mi sono messo paura, mi spiace per voi, ma ho visto una pelle dal colorito più sano ed omogeneo. Certo, un lieve sentore appiccicoso c'è ed è svanito solo dopo aver massaggiato il viso, ma la pelle poi è rimasta decisamente più liscia.
Anche il giorno successivo l'azione della Maschera Viso Argan ha mantenuto la mia pelle idrata e morbida, per cui mi sembra che assolva pienamente la sua funzione. Anche in questo caso se dovesse esserci un aspetto negativo da sconsigliarne l'acquisto, su di me non si è palesato. Quindi se avete una pelle da normale a secca potrebbe essere la maschera che state desiderando.
Se volete dare una occhiata agli altri prodotti alla linea all'argan di Equilibra, qui trovate le mie recensioni.

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🔎 Grande Distribuzione
💸 € 2.50 (in offerta)
🏋 1 maschera in cellulosa
🗺 Made in Italy
⏳  monouso
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Sono stato contento di testare queste maschere in tessuto Equilibra, perché non essendo a questo punto più sull'onda della novità, ho scoperto dei trattamenti viso che riacquisterei. Probabilmente ne farei persino scorta se le trovassi ad una offerta davvero conveniente.
Voi le avete viste in giro? Su Instagram, quando le ho mostrate, mi è parso di capire che molti ancora non le trovino in negozio.




lunedì 17 giugno 2019

|#backtoseries|
Di ritorni molto graditi! 😁✌🏻

Il mio calendario delle serie tv ultimamente è stato parecchio intasato, e l'ottava stagione di Game of Thrones in questo senso ha risucchiato tempo, energie e pazienza. Ma sono tornato a recuperare il terreno perso e a parlarvi di alcune serie tv che, arrivate alla seconda o terza stagione, si sono confermate ottime ed anzi, in alcuni casi, sono persino migliorate.


The Marvelous Mrs Maisel
Seconda stagione
⭐⭐⭐⭐🌠

Era difficile credo migliorare una serie come La fantastica signora Maisel, eppure ci sono riusciti con la seconda stagione disponibile su Amazon Prime Video dal 15 febbraio di quest'anno.



Credo sia praticamente impossibile non restare travolti dal ritmo di questa serie, che coinvolge, diverte, e ogni tanto riesce anche a commuovere. Midge è una forza unica ed hanno saputo far proseguire la sua storia con logica, senza strafare, ma restando spassosa e con una qualità veramente alta. La cosa che ho sicuramente apprezzato è come il dinamismo delle vicende, che si intrecciano fra l'America e in parte la Francia, senza però confondere lo spettatore e stancare. Forse il percorso parigino sarebbe potuto durare di più, ma credo anche che le dinamiche di quella parentesi si erano consumate, e tornarci sarebbe stato frustrante.
Questo effetto di non spaesamento è dato anche dal fatto che venivamo da una prima stagione solida, che ci aveva permesso di capire la psicologia dei personaggi e di darci un seguito in cui ognuno potesse avere uno sviluppo interessante.

Risultati immagini per the marvelous mrs maisel season 2

Miriam prosegue con la sua carriera di comica con risultati altalenanti, scontrandosi con il maschilismo imperante che all'epoca la voleva esclusivamente come una moglie ed una madre, ma si aprirà finalmente ad una prima liaison amorosa, scopriamo che gli affiatatissimi coniugi Weissman in realtà non sono così perfetti come sembrano, e anche Joel tenterà un po' di affrontare la sua vita da nuovo single, sebbene il suo pensiero sembra resti fisso al passato.
I dialoghi sono rimasti il punto di forza di The Marvelous Mrs Maisel che restano pungenti, vivaci, coinvolgenti per chi assiste agli scambi di battute, con un ritmo che mi ricorda quasi un musical per quella frizzantezza che ritorna ad ogni episodio.



A proposito della novità amorosa che coinvolge Midge, l'ho trovata perfettamente in linea col personaggio, con il periodo storico, quando sarebbe stato assurdo se non avesse almeno provato a trovare un altro marito, e anche con lo stile della serie: non ci hanno buttati in un romanzetto rosa, ma La Fantastica Signora Maisel ha mantenuto anche in quella parentesi romantica uno stile ironico, mai appiccicoso né troppo chiuso su queste vicende amorose. Tutto scorre fluido per quanto mi riguarda, tant'è che man mano che i 10 episodi stavano per terminare, ho iniziato a centellinarmi le puntate perché non volevo che finisse.
E vogliamo parlare degli abiti, delle borse, dei soprabiti, dei cappelli? Sono impazzito ad ogni episodio per la perfezione del reparto costumi. Così come le scenografie restano perfette.

Risultati immagini per the marvelous mrs maisel season 2

Posso dire però che non ho amato il finale? L'ho trovato un po' senza senso rispetto a quella che è stato il percorso di Midge Maisel: lei è sempre stata battagliera nella sua lotta femminista, ma è sempre stata sola nel suo percorso, nonostante abbia comunque dovuto chiedere aiuto almeno un paio di volte. Dai genitori che non accettano la sua carriera come comica, al marito che le dice persino di lasciare il lavoro così può dedicarsi unicamente ai figli: emotivamente non ha il supporto per perseguire i suoi sogni, per cui il fatto che riaffermi ancora una volta che si lancerà verso il suo futuro completamente da sola, non rende il suo percorso più difficile, è quello che ha sempre fatto o che ha tentato di fare. Mi è sembrata una virata un po' troppo malinconica, oltre che un modo un po' brusco per, ipoteticamente, tagliare una storyline senza darci troppe spiegazioni. Ovviamente questa è una mia ipotesi perché non ho idea di cosa ci aspetti nella terza stagione di La Fantastica Signora Maisel, sappiamo però che Lauren Graham, la nostra Mamma per amica e attrice feticcio della Sherman-Palladino, avrà un ruolo nella serie.


Le Terrificanti Avventure di Sabrina
Seconda parte
⭐⭐⭐🌠

Non è una vera e propria seconda stagione quella di Le Terrificanti avventure di Sabrina, ma la seconda parte della prima stagione, composta da 9 episodi, andati in onda su Netflix dal 5 aprile.


Non credo di dover aggiungere molto su questa seconda parte rispetto a quanto ho detto lo scorso dicembre su questa serie tv. Chilling Adventures of Sabrina ha continuato a piacermi e ad interessarmi nonostante io non sia esattamente nel target del pubblico della serie, che chiaramente si rivolge agli adolescenti, o, al massimo, ai nostalgici del telefilm dei primi anni 2000. Ed io, l'unica cosa di cui ho nostalgia è il freddo dell'inverno.
Un mix di narrazione verticale ed orizzontale ci porterà a scoprire come mai le attenzioni del Signore Oscuro si rivolgeranno in maniera sempre più insistente alla giovane Sabrina Spellman, e che cosa rappresenta nel suo quadro di conquista.
Ovviamente proseguono per la protagonista le difficoltà nell'unire la vita da strega e quella da comune mortale, specie nell'intreccio inciucioso con Harvey e Nick.
Punto di forza di questa seconda parte de Le Terrificanti Avventure di Sabrina è proprio l'aver reso tutti i personaggi più o meno principali attivi nelle vicende, dando loro una storyline che in parte prosegue avanti da sola, in parte si ricongiunge col filone narrativo principale, in una giostra in cui ognuno ha un suo ruolo.



Un serie tv che mi piace, che mi tiene compagnia, che mi fa sorridere e che mi intrattiene al punto che vedere tutte le puntate consecutivamente non mi riesce difficile, ma è soprattutto una serie non banale.
Il bello di Le Terrificanti avventure di Sabrina secondo me è che appunto ogni personaggio si porta dietro delle tematiche sociali che riescono ad attirare e ad interessare anche un vecchiardo come me. Non solo la grande cupola di femminismo, in cui le donne, motore delle vicende, cercano di sconfiggere il patriarcato che sta assumendo sempre più i contorni dell'assolutismo, e non solo il messaggio di unione e coalizione che si scatena quando questi due mondi, umano e magico, si uniscono per un unico scopo.
Ma c'è di più, perché Le Terrificanti Avventure di Sabrina riesce a trasmettere argomenti molto sottili ed in un certo senso anche nuovi nel mondo delle serie tv.



Non è una novità né uno spoiler se vi dico ad esempio che Susie, l'amica di Sabrina, ha deciso di abbracciare completamente la sua sessualità, non sentendosi più di appartenere appunto ad un nome femminile, ma chiedendo a tutti di chiamarla Theo. C'è una scena in particolare in cui Sabrina, che in realtà non è Sabrina, le dice che grazie alla magia potrebbe dargli un corpo maschile. Ma la risposta di Theo sarà molto chiara: non ha bisogno di cambiare il suo aspetto per sentirsi un ragazzo, non ha bisogno di essere "sistemato", non ha bisogno di farlo per gli altri. In una scena di un paio di minuti con qualche battuta, riescono a raccontarci come una persona esterna non può decidere della nostra sessualità e della percezione di noi stessi, sfiorando quasi anche l'argomento del genere non-binario, e più in generale dell'accettazione di sé in qualunque forma e colore.



Questo è solo un esempio su come, dietro questa facciata di un teen drama, con streghe, veggenti, regnanti dell'Inferno e roba stramba in genere, abbiano saputo inserire, senza poi risultare troppo pesanti, insistenti o gigioni, degli argomenti molto delicati. Ci sono quindi momenti di riflessione, di tensione, ma ben amalgamati a qualche sorriso per alleggerire la narrazione.
Tuttavia bisogna dire che Le Terrificanti Avventure di Sabrina non è la serie tv perfetta, e non solo perché sono un criticone.
Intanto, in alcune puntate, mi è sembrato che il ritmo tende un po' a frenarsi, in particolar modo ad esempio il quarto episodio, dove cercano probabilmente di aggiungere un po' di sale a quelle che saranno le puntate successive, ma risulta un diversivo che va ad allungare inutilmente le tempistiche.
Anche ad esempio le vicende di Ambrose sono state per me un po' trascinate e non collegate benissimo al resto, e più in generale non posso dire di averle trovate particolarmente avvincenti.



Ci sono state anche scene un cui la scenografia e tutta la messa in scena mi è sembrata un po' cheap, come se non fossero stati in grado di rendere l'importanza e la pomposità di alcuni avvenimenti anche esteticamente. Forse è un po' più grave invece aver introdotto dei personaggi, come ad esempio Gli Innocenti, così, di punto in bianco, quando avrebbero potuto avere un percorso più intricato ed interessante, che ci avrebbe portato magari a delle storyline per la prossima stagione (cosa che immagino ci sarà comunque).
A proposito Le Terrificanti Avventure di Sabrina è stata rinnovata per un secondo ciclo composto da 16 episodi sempre divisi in due parti, ed io son sicuro che non me la perderò.


This is us
Terza Stagione 
⭐⭐⭐

Dopo una seconda stagione che è letteralmente naufragata sotto il peso di filoni narrativi che non mi hanno dato altro che fastidio, This is us è riuscita a risalire la china con questa terza stagione, conclusasi in Italia il 23 Aprile.


Hanno saputo eguagliare la potenza della prima stagione? No, però ho notato che gli autori finalmente hanno premuto il piede sull'acceleratore, riavvolgere il nastro, e salvare a mio avviso il salvabile dandoci quello che stavamo aspettando, asciugando situazioni di cui a noi non importava già nulla prima e a cui era stato dato troppo spazio, come l'adozione di Deja e il rapporto con i genitori.
Si aprono quindi sia nuove strade in questa terza stagione di This is us che riguardano intanto il passato, scavando ancora di più nella vita di Jack  Pearson, del periodo in guerra, della nascita del rapporto con Rebecca, e di come siamo arrivati qui, tutti aspetti che danno la possibilità di introdurre un nuovo personaggio, che secondo me verrà sfruttato nelle future stagioni. Tutta una linea narrativa che forse risulta leggermente ripetitiva, ma che finalmente ci dà altra carne da mettere a fuoco.



Un altro ritorno al passato ce lo offrono per quanto riguarda Randall e Beth, dandoci un parallelismo fra la nascita della loro coppia, che ha ovviamente dinamiche più moderne e attuali, e quella dei genitori, e fin qui va tutto bene, se non fosse che tutte le vicende che riguardano il terzogenito Pearson per me sono estremamente rovinate dal modo in cui viene dipinto. Probabilmente ce lo vogliono far passare come un personaggio umano quindi fallibile, ma molto preciso, schematico ed anche combattivo, io invece lo trovo pedante, noioso e antipatico, oltre che decisamente egoista. Ma direi che non è il caso di concentrarsi sul negativo ma di guardare al positivo, come una ritrovata emotività e coralità.



Anche personaggi come Toby e Miguel finiscono per raccontarci maggiori elementi sulla loro vita, e nonostante possa sembrare inutile, visto che non aggiunge granché al quadro completo, alla fine non è questo ciò di cui dovrebbe parlare This is us? Io credo di sì.
Più in generale sono stato coinvolto dall'intreccio generale, dai piccoli colpi di scena, più o meno riusciti, e ho rivissuto parte di quei sentimenti che sentivo mentre guardavo la prima stagione. È vero che non tutto è andato alla perfezione, e non mi riferisco solo alla pesantezza di Randall.
Penso ad esempio all'attesa del parto di Kate, a mio avviso resa un po' troppo melodrammatica, così come Kevin risulta un pelo ripetitivo e prevedibile. I fratelli Pearson sono decisamente un po' pesanti.
Insomma c'è tanto da aggiustare in This is us, ma nel quadro generale questa terza stagione è promossa, e quel piccolo scorcio di futuro che ci hanno fatto vedere mi fa ben sperare, nonostante già immagino i pianti.
Ho paura che le prossime tre stagioni che hanno in programma possano essere dispersive e fare dei passi indietro rispetto a quella che abbiamo visto?
Sicuramente, ma intanto il ritorno di This is us è stato per me decisamente gradito.




mercoledì 12 giugno 2019

|Beauty Cues #MaskWednesday|
Maschere in tessuto e trattamento Bifase Fria Myself!




Vorrei riaprire e poi chiudere (almeno per un bel po') la parentesi delle maschere in tessuto di Fria Myself. Sono passati tre anni da quando ho provato i primi loro trattamenti viso, e, nonostante non li abbia trovati tremendi, credo che ormai siano rudimentali e superati, e io stesso ho provato prodotti decisamente più performanti.
Lo scorso anno Fria ha ampliato la gamma, e io li ho seguiti passo passo, prima con la Detox Peel Off, poi con la sfida fra la maschera in tessuto e la peel off con Goji e Melograno, e per finire i trattamenti occhi e labbra.
Per chiudere la parentesi non mi restava che testare qualche altra maschera in tessuto, ma soprattutto i trattamenti Bifase, che sulla carta mi sembrano un po' più originali.

Fria Myself Maschera In Tessuto Nutriente



La maschera in tessuto nutriente Fria Myself è arricchita con ingredienti molto interessanti. L'INCI si apre quasi con allantoina e niacinamide, la vitamina B3 dalle molteplici proprietà, prosegue con della vitamina E acetata, che funge da antiossidante, ed ovviamente anche gli

"estratti di propoli e miele contenuti nella formulazione, dona un effetto idratante ed emolliente conferendo una gradevole sensazione di benessere."
Mi ha colpito scovare nella lista degli ingredienti anche l'antarticina, ovvero una proteina scovata nel mar Antartico che pare contenga aminoacidi e quindi riesca a trattenere l'idratazione cutanea. Ma tornando al prodotto Fria, ho già avuto modo di dire che non amo la forma di queste maschere in tessuto, un po' strana, con una cellulosa un po' troppo spessa e poco elastica nel potersi adattare a diverse forme di viso, ma soprattutto il taglio generale a mio avviso è fatto male. Il siero c'è, non è esageratamente intrisa, ma inumidisce bene ed uniformemente la maschera, anche se questo non basta a renderla perfettamente aderente e confortevole.
È un peccato che Fria insista a mettere questo strato protettivo sempre di tessuto che non serve a nulla se non assorbire parte di siero che va sprecato. Toglietela, siamo tutti capaci di spiegare la maschera.



Durante la posa l'ho avvertita gradevolmente fresca sul viso. Mentre ho trovato un po' troppo intenso il profumo, sicuramente floreale, per quanto comunque poco persistente.
La mia posa è durata come sempre circa mezzora, e il siero della maschera Nutriente si è assorbito veramente molto bene, tant'è che una volta rimossa quasi non ho dovuto massaggiare alcun residuo.  L'efficacia che ho notato sul mio viso è certamente di idratazione più che di nutrimento: la pelle era elastica, morbida e tonica senza essere tirante. Sicuramente, come sempre, ho proseguito con la mia skin care, ma da sola questa maschera in tessuto Fria era tutto sommato sufficiente. Ha aggiunto un po' di luminosità al viso, cosa che non mi aspettavo.
Probabilmente vi sembrerà una review poco entusiasmante, perché così è stata la mia esperienza con questa maschera Fria, però, tutto sommato, questo trattamento se la cava con una sufficienza, credo che ci siano maschere migliori, ma anche alcune decisamente peggiori.

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🗺 Made in Italia
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Fria Myself Maschera In Tessuto Energizzante



Non è stato un idillio invece con questa Maschera Energizzante Fria, perché mi ha dato qualche problema in più rispetto alla Nutriente.
Gli ingredienti di spicco sono appunto gli
"estratti naturali di cacao e ginseng contenuti nella formula, conferisce un effetto rigenerante.
Risveglia e tonifica la pelle. Attenua i segni di stanchezza e rende la cute fresca e radiosa."
A questi si aggiungono alcuni emollienti ma anche il coenzima Q10, noto anti age, e di nuovo la vitamina B3, quindi fin qui nulla da dire.
Per certi versi la maschera Energizzante è molto simile alla sorella di cui vi parlavo sopra: la profumazione fresca, un po' più delicata ma pur sempre piacevole, la sensazione sulla pelle che ho avuto è sempre stata di delicata freschezza sia durante che dopo la posa. Il tessuto e la forma sono praticamente identici, purtroppo, quindi spessi e poco comodi.
Tuttavia ho notato maggiori problemi di adesione al viso, e questo mi fa capire che il range di queste maschere Fria Myself non è consistente, ma basta poco, anche solo il fatto che una maschera sia leggermente più asciutta per colpa dello strato protettivo, o che magari il siero non sia distribuito alla perfezione, che la maschera perde di aderenza.



Ma c'è di peggio. Sebbene questa maschera Energizzante Fria non mi abbia dato grattacapi nell'assorbimento del siero, una volta rimossa la situazione non era proprio il top. Ho notato un lievissimo arrossamento sul naso e parte delle guance. Non è stato duraturo e non è sfociato in secchezza o irritazione, ma in generale la pelle non aveva un aspetto migliore, più luminoso ad esempio. Avvertivo la pelle un po' più idratata comunque e mi sembrava appena più distesa, ma nulla di così palese e che potesse dare reale giovamento e confortevolezza alla pelle.
Inutile specificare che la maschera Energizzante non sarà un futuro riacquisto, ma anzi è più bocciata che promossa.

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🔎 Acqua & Sapone, Tigotà, Grande Distribuzione
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Non credo che le maschere in tessuto Fria siano le peggiori che abbia mai provato, ma credo che l'azienda possa migliorare davvero molto questi trattamenti: intanto togliere quel terribile doppio strato di tessuto-non tessuto che non fa altro che sottrarre siero alla maschera vera e propria, modificare la forma che è poco adatta a tanti visi di forma diversa, ed aggiungere un po' di siero che non guasta.

Nella gamma Fria Myself mi avevano anche colpito i Trattamenti Bifasici che sono esattamente tre, tuttavia, non avendo letto mai nulla sul prodotto, il prezzo mi ha frenato parecchio, quindi ho scelto di provarne soltanto uno. Queste due fasi per tutti e tre i trattamenti consistono in una maschera in tessuto e una parte in siero o crema.

Fria Myself Trattamento Bifase Elasticizzante


Fra la selezione di trattamenti Bifasici ho scelto quello Elasticizzante perché arricchito con bava di lumaca, e se vi va di scoprire esattamente cosa penso potete cliccare qui, dove in occasione di un altro prodotto ho approfondito la mia idea su questo ingrediente cosmetico. 
FASE 01: maschera in tessuto elastico ad alta aderenza con bava di lumaca.
La maschera in tessuto elastico ad alta aderenza, grazie alla bava di lumaca e all'acido ialuronico, contribuisce ad attenuare i segni dell’invecchiamento conferendo idratazione ed emolliente all'epidermide.
Questa prima fase fa un piccolo passo avanti rispetto alle maschere in tessuto Fria di cui parlavo prima, sebbene quell'"alta aderenza" mi sembra una descrizione un po' troppo benevola; da un lato è vero che il tessuto è più sottile, più malleabile, i fori sono più ampi, sicuramente è più comoda la posa e la maschera risulta più adattabile a diversi visi, ma l'adesione non è comunque perfetta almeno su di me.
Io non l'ho avvertita particolarmente rinfrescante sul viso.
Dando un'occhiata più attenta all'INCI, spiccano anche il succo di aloe e l'estratto di fiordaliso, che pare abbia efficacia antiinfiammatoria ed astringente.
Posso ritenermi comunque soddisfatto dal risultato di questo primo step del Trattamento Bifase Elasticizzante: la pelle più che elasticizzata, mi è sembrata molto tonica e compatta, un'azione rassodante istantanea o quasi, giusto i 30/40 minuti di posa. Inoltre la avvertivo ben idratata, sufficientemente per il mio tipo di pelle al momento, e la sensazione di appiccicoso che mi è sembrato di avvertire subito dopo averla tolta, è svanita molto in fretta.
Aggiungo che la profumazione è molto delicata quindi penso che questa prima fase del trattamento Fria sia promossa.




FASE 02: siero con estratto di peonia volumizzante
Il siero, arricchito con estratto naturale di Peonia, favorisce un effetto volumizzante attenuando i segni dell'invecchiamento, aumentando l'elasticità della pelle.
Scordatevi il termine siero (e la stessa azienda comunque cambia spesso parola sul sito) perché questa seconda fase del trattamento Fria è composta da una crema corposa ma non troppo spessa o densa da dar fastidio nella stesura, e non è comunque untuosa o appiccicosa. All'interno della formulazione hanno inserito anche olio di mandorle dolci, tocoferolo, estratti di camomilla e calendula per lenire e l'estratto di capelvenere che invece pare abbia una efficacia rivitalizzante (più spesso è usato nei prodotti per capelli). La profumazione è un po' più penetrante della prima fase, ma svanisce in fretta.
Questa seconda parte del trattamento Fria Myself mi è piaciuta ed ha anche un senso: va a bloccare e ad aggiungersi all'idratazione data dalla maschera, e completa la routine. Inoltre si assorbe abbastanza in fretta ma la crema dà il tempo di fare un breve massaggio al viso (o almeno io ho colto l'occasione) aspetto che apprezzo. Mi sembra che mi abbia lasciato la pelle liscia e morbida, e effettivamente più elastica, nonostante non possa dire di aver visto di aver visto attenuarsi i segni di invecchiamento, perché non ne ho. La quantità di questa seconda fase è abbondante per almeno due applicazioni sia sul viso che sul collo, infatti io l'ho utilizzata come crema viso anche per la sera seguente. Comunque ho notato che gli effetti del Trattamento Bifase Elasticizzante sono durati fino al giorno successivo, quando la pelle manteneva la stessa idratazione e morbidezza.
Credo quindi che questo sia un trattamento più completo della solita maschera in tessuto a cui in genere io seguo con la mia routine. La considero più adatta ad una pelle più secca o normale al massimo, e più in periodi di esigenze più importanti.
Io sfrugulierò sicuramente fra gli altri trattamenti Bifase Fria, ma fatemi essere venale: secondo me il prezzo in offerta è più che sufficiente, nel senso che non vedo l'esigenza di spendere più di tre euro, considerando che un po' tutti abbiamo una crema viso che utilizziamo abitualmente.

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💸 €2.95 (in offerta)
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Vi dicevo che per adesso la parentesi con i prodotti Fria Myself è chiusa, e mi pare che sia palese come i Trattementi bifase, almeno per le mie esigenze e secondo la mia esperienza, surclassino le altre maschere in tessuto.
Mi scuso se le foto sembrano un po' strane, ma queste confezioni per me sono sempre difficili da fotografare.
Voi che ne pensate? Le avete viste in giro?



lunedì 10 giugno 2019

|Beauty Cues|
Cien Nature al Latte d'Asina🥛: cosa comprare e cosa no! 🥰

Da un paio di anni a questa parte il marchio Cien secondo me ha alzato un po' l'asticella della qualità e della selezione dei suoi prodotti, restando al passo con le novità cosmetiche. Non mi riferisco solo alla linea ecobiologica Nature che nel corso del tempo si è espansa, ma penso anche ad esempio alla linea Tropical Summer, o alle maschere in tessuto che hanno lanciato di recente, ma anche alla gamma Cien Gold, che, per quanto non mi sia piaciuto l'unico prodotto che ho provato, ho trovato originale ed interessante.
Insomma ci vedo dell'impegno dietro, e non solo il bisogno di creare prodotti da immettere sul mercato, ma anche la voglia di offrire una alternativa economica e moderna. Il problema è che si tratta per lo più di edizioni limitate, e moltissimi non riescono a provare nulla, dall'altro lato però sono uscite cicliche quindi prima o poi potreste essere fortunati.
Fra queste linee firmate Cien ce ne è stata una che mi ha colpito un po' di più, ovvero la nuova al Latte d'Asina.



Era proprio aprile di quest'anno, quando nel volantino Lidl, e poi sugli scaffali è apparsa, sempre in limited edition questa linea Cien Nature, in una gamma di sette prodotti per la cura del viso e del corpo, arricchiti appunto con questo ingrediente.
Da Paolina Bonaparte, a Cleopatra, a Poppea, pare che il latte d'asina fosse il segreto di bellezza di alcune delle donne che hanno segnato la storia e che sono rimaste come simbolo di femminilità e bellezza. Se giustamente questo trucco è stato tramandato nei secoli, un motivo ci sarà, oggi però sappiamo che il latte di asina può essere un sostituto del latte vaccino, e che si tratta di una sostanza ricca di vitamine, proteine e sali minerali.
Ma questa è una review e non una ricetta per cui quel che ci interessa sono i risvolti cosmetici, come la capacità di ammorbidire la pelle, di lenirla, di idratarla.
Per causa di forza maggiore non ho preso tutta questa collezione Cien Nature ma ho scelto quattro dei prodotti che mi sembravano più interessanti.

Cien Nature al Latte d'Asina

Oltre alla scelta dell'ingrediente, visto che non ci sono tantissimi prodotti da grande distribuzione che io conosca con latte di asina, ho trovato carinissimo sia il packaging che richiama un po' delle bottiglie di latte, che le etichette, semplici ma simpatiche. Questa linea al latte d'asina inoltre non è prodotta dalla Cosmolux in Germania come la Cien in genere, ma dalla San.Eco.Vit in Italia.
È specificato praticamente su tutte le confezioni che il latte proviene da allevamenti certificati biologici in cui le asine son libere di muoversi, e rispettate, ma non ci sono altre informazioni.


Cien Nature Latte Detergente Viso al Latte d'Asina


Per la detersione del viso Cien ha ovviamente scelto di creare un latte detergente. Si tratta di un prodotto dalla consistenza cremosa, fluida, non troppo corposa ma non eccessivamente liquida, anzi direi tutto sommato più soda rispetto ad altri latti. La profumazione è delicata e vagamente dolce, ma poco insistente, almeno al mio naso. All'interno della formulazione ovviamente c'è il latte di asina, tra l'altro non sprofondato in basso nell'INCI, ma anche olio di germe di grano, di jojoba, e burro di karitè.
Ovviamente ne ho stravolto il metodo d'uso: Cien Nature dice di applicare il latte detergente su un batuffolo di cotone e poi massaggiarlo sul viso, perché viene indicato come un prodotto per eliminare il make up, non solo le impurità del viso.  
Io invece semplicemente lo prelevo e lo massaggio sul viso asciutto, dopo un po' inumidisco le mani, continuo il massaggio e sciacquo via tutto, questo perché l'utilizzo che faccio del Latte Detergente al latte d'asina è quello di semplice detergente viso, sia al mattino, quando non sento l'esigenza di un lavaggio troppo profondo, specie nella stagione fredda, sia quando la sera faccio una doppia detersione in combinato con un altro prodotto, per eliminare i vari strati di skincare, come ad esempio la protezione solare.
Il Latte Detergente Viso al Latte d'Asina Cien Nature secondo me è un prodotto da acquistare, ma devo fare alcune specifiche. 


Intanto grazie alla consistenza mi sembra davvero piacevole da massaggiare sul viso, ma non è difficile da rimuovere, anche solo semplicemente sciacquando con le mani, senza spugnette o panni. In generale non mi ha mai dato troppo fastidio agli occhi, non me li appanna né me li fa bruciare. 
Se il vostro intento è quello di utilizzarlo come un detergente viso cremoso, magari con un panno in microfibra, allora questo latte di Cien fa al caso vostro perché mi lascia il viso pulito, si porta via gli eccessi di sebo e impurità in genere, ma non mi rende la pelle secca, anzi la lascia morbida, fresca ed elastica. 
Inoltre, nonostante contenga appunto diversi oli, non mi lascia minimamente la pelle unta, ma una volta sciacquato la pelle resta liscia e luminosa. 
Se però pensate di prendere un latte detergente struccante, lasciatelo sullo scaffale Lidl, perché finché si tratta di una base viso leggera, un po' di correttore, un fondotinta naturale, riesce a rimuoverla, specie con l'aiuto di spugne o dischetti, ma se si tratta di make up occhi, di prodotti a lunga durata, il Latte Detergente al Latte d'asina non ce la fa. Ho provato con alcuni swatch per il bene della scienza, e nulla, restavano per la maggiore lì. L'unico modo di farlo funzionare in questo senso è prima usare uno struccante specifico, e poi passare a questo latte come step per rimuovere eventuali i residui.
Fossi in Cien rinominerei il Latte Detergente Viso al Latte d'Asina proprio detergente in crema, perché credo che gli si addica di più e l'ho apprezzato per questa sua funzione.

INFO BOX
🔎 Lidl
💸 €1.99
🏋 250ml
🗺 Made in Italy
⏳  12 Mesi
🔬 Bios NaturCosmetics, Nickel Tested <1 PPM     
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Cien Nature Crema Viso Giorno Anti-age al Latte d'Asina



In questa linea al latte di asina Cien ha inserito due creme viso, una giorno ed una notte, e secondo me sono un po' troppe per una limited edition, ed anzi io stavo per lasciarle entrambe sullo scaffale perché ne ho fin troppe nelle mie riserve. Però ho pensato comunque di darle una chance, ed ho preso appunto la Crema Anti-Age Giorno, ma col senno di poi credo che avrei fatto meglio a lasciarla da Lidl. 
La lista degli ingredienti è un punto di forza visto che Cien Nature ha inserito non solo il latte di asina appunto, ma anche 
"olio di melagrana e acido ialuronico che aiuta ad alleviare i segni del tempo"
e poi sbucano pure l'olio di semi di girasole ed il più interessante orizanolo, un antiossidante che supporta la protezione dei raggi ultravioletti.
Si tratta di una crema dalla densità media, abbastanza morbida e alla stesura sembra abbastanza ricca, però su di me si assorbe praticamente nel giro di pochi secondi. Anche la Crema Viso Giorno ha quella profumazione dolce del latte detergente, ma alle mie narici risulta un po' più intensa, direi decisamente troppo per quello che dovrebbe essere un prodotto che resta sul viso. Non mi ha dato fastidio, non persiste tutto il giorno, ma ripeto avrei preferito fosse più attenuato.
Se vi steste chiedendo perché avrei voluto lasciarla sullo scaffale la risposta è che questa crema Cien Nature non idrata abbastanza la mia pelle. Appena messa è piacevole, mi lascia la pelle morbida e liscia, ma nel corso delle ore sento che la pelle perde di idratazione e confortevolezza, specie in alcune zone del viso. Peggio ancora se sopra ci vado ad applicare un prodotto che può essere essiccante come una cipria o una crema solare.



La soluzione al problema, almeno sul mio tipo di pelle, che ancora tende ad essere secca, ma non è estremamente disidratata specie ora che andiamo incontro al caldo, è applicarla dopo aver utilizzato un siero, anche leggero. Inevitabilmente però immagino che d'inverno non sarebbe stata sufficiente nemmeno con questo escamotage, perché non mi dà la sensazione di proteggere la pelle. Allo stesso tempo, appena il caldo diventa più insistente utilizzerò solo un siero o comunque altre texture più fluide.
Questo mi fa capire che la Crema Viso Giorno al Latte d'Asina non sia adatta a tutti i tipi di pelle come indica Cien sulla confezione, ma più ad una pelle da normale a leggermente mista. Non mi sento invece di suggerirla ad una pelle grassa, per una mia congettura: su di me non è capitato, ma ho come l'impressione che sia una di quelle creme che la pelle ributta fuori, di quelle che fa sudare per intenderci. Se avete questo problema in genere, potrebbe a mio avviso presentarsi anche con questo prodotto.
In definitiva la Crema Viso Giorno Anti-age al latte d'asina per me non è un prodotto imperdibile, dentro una routine strutturata può trovare il suo posto come ultimo step che va a sigillare l'idratazione data da altri sieri senza appesantire, ma ci sono alternative migliori e penso che la linea biologica di Cien Nature in edizione permanente abbia già delle creme più performanti.

INFO BOX
🔎 Lidl
💸 €2.99
🏋 50ml
🗺 Made in Italy
⏳  6 Mesi
🔬 Bios NaturCosmetics, Nickel Tested <1 PPM     
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Cien Nature Bagno Crema al Latte d'Asina



La rivelazione di questa limited edition Cien Nature è proprio questo Bagno Crema al latte d'asina. Si presenta come una crema bianca molto fluida ma sorprendentemente a contatto con l'acqua si trasforma in una schiuma davvero molto morbida, avvolgente e che scorre benissimo sulla pelle. Io la applico sempre su una spugna, ma son sicuro che anche senza la gradevolezza di utilizzo non venga inficiata. Sciacquare via la schiuma e il bagno crema non è affatto difficile, né richiede troppo tempo (e acqua!).
La fragranza anche in questo caso è la stessa degli altri prodotti di questa linea, ma è perfettamente calibrata da essere presente, percepibile, e delicatamente persistente sulla pelle, senza essere troppo insistente.
Gli attivi vegetali che sono alla base di questa formulazione del bagno crema sono appunto il latte di asina e l'olio di germe di grano che capeggia già al secondo posto nell'INCI, ma non abbiate paura perché non è pesante o untuoso.
Temevo infatti che il risultato con questo bagnodoccia al latte d'asina sarebbe stata una piacevolezza di utilizzo che non si traduceva però in una reale efficacia, cioè lavare il corpo, ed invece mi sbagliavo (ma va!?): la pelle risulta assolutamente ben detersa, ma morbida, liscia, setosa.



Su di me questo bagno crema Cien Nature ha una funzione quasi restitutiva, agendo sia da detergente ma anche da condizionante per la pelle, lasciandomela idratata al punto che quasi non sento bisogno di seguire con la crema corpo. Immagino che una pelle normale possa stare a posto per tutto il giorno solo con questo bagnoschiuma.
L'impressione che ho avuto è un po' di fare il bagno come quelle donne del passato che vi dicevo ad inizio della recensione, che si immergevano nel latte d'asina, proprio per la capacità addolcente e lenitiva di questo bagno crema.
Sul retro della confezione dicono 

"Prezioso alleato di bellezza nella cura quotidiana del viso e del corpo"

e questa dicitura mi ha lasciato un po' perplesso perché non capivo, e scusatemi se sembro stupido, ma ormai ci conosciamo, se si riferisse al latte d'asina in genere o al prodotto nello specifico; tra l'altro ad esempio sul latte detergente è indicato solo il viso. Ho voluto quindi provare il bagnodoccia al latte d'asina anche per la detersione del viso, conscio della sua delicatezza e non mi è dispiaciuto affatto anche in questo ruolo, anzi non mi ha seccato per nulla il viso. Non ne farei un uso costante (infatti l'ho provato in questo modo solo un paio di volte), ma per situazioni di emergenza o di poco spazio nel beauty non è male.
Il Bagno Crema al Latte d'Asina di Cien Nature è il prodotto che senza dubbio vi consiglio di accaparrarvi e provare da questa collezione; a mio avviso è perfetto per tutti i tipi di pelli, anche delicate e sottili, che tendono ad irritarsi, e può diventare la coccola per la stagione fredda o la soluzione pratica che evita di mettere la crema durante l'estate.
La prossima volta che ritorna da Lidl, lo prenderò sicuramente.

INFO BOX
🔎 Lidl
💸 €2.49
🏋 400ml
🗺 Made in Italy
⏳  12 Mesi
🔬 Bios NaturCosmetics, Nickel Tested <1 PPM     
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Cien Nature Crema Corpo Fluida al Latte d'Asina


Non ho provato lo stesso entusiasmo per quanto riguarda la Crema Corpo con latte d'asina. La consistenza mi ha ricordato proprio una via di mezzo fra una crema corpo e una lozione in quanto è fluida, cola ma non in maniera esagerata ed incontrollabile. Inutile specificare ancora una volta per quanto riguarda la profumazione, visto che anche in questo caso riprende la fragranza di tutta la linea, in maniera delicata, poco persistente, ma molto carina.
Sugli elementi che hanno inserito nell'INCI non ho nulla da dire perché sono un gruppo di ingredienti idratanti, nutrienti ed emollienti molto semplici: succo di aloe, glicerina, burro di karitè e olio di germe di grano, e ovviamente il latte d'asina.



Tuttavia questa formulazione su di me non è stata soddisfacente. Intanto la stesura: questa crema corpo fa un po' di scia bianca mentre la si massaggia, ed è strano considerando la consistenza fluida. Ma c'è di peggio, perché su di me impiega qualche secondo in più ad essere assorbita cosa che, secondo la mia esperienza, non dovrebbe capitare con una texture così sottile
Dall'altro lato questo processo un po' più laborioso di applicazione, non garantisce un risultato che mi soddisfa del tutto: un po' come la crema viso, anche la Crema Corpo Fluida al Latte d'Asina Cien Nature all'inizio mi sembra che lasci la pelle morbida al tatto e confortevolmente nutrita, ma nel corso delle ore la cute perde entrambe queste qualità, specie nelle zone più secche che nel mio caso sono le braccia e le gambe, al punto che farei bene ad applicarla prima della doccia successiva. 



È vero che comunque sulla confezione Cien non fa riferimento a questo potere idratante dalla potenza inaudita, però la sua non soddisfacente efficacia ha un'aggravante: ho sempre usato questa crema corpo insieme al bagno crema al latte d'asina, che è molto delicato e, come vi dicevo, fa già la sua parte nell'idratare la pelle, per cui non ha un gran lavoro da fare. Quindi qualora usassi questa lozione corpo con un docciaschiuma magari più essiccante potrebbe avere ancora meno effetto sulla mia pelle, pur costringendomi a star lì a massaggiarla e ad aspettare che si assorba.
Anche per quanto riguarda questo prodotto c'è quella dicitura ambigua del possibile utilizzo sia sul viso che sul corpo, ma io in questo caso non ho provato.
Insomma, la Crema Corpo Fluida al Latte d'Asina di Cien Nature non è la peggiore della sua categoria che abbia mai provato, se avete una pelle normale potrebbe anche piacervi, ma se come me iniziate ad avere esigenze un po' più alte, se avete altre alternative comunque economiche e ecobiologiche, secondo me potete anche skippare l'acquisto e dirigere questi pochi euro in altri prodotti.

INFO BOX
🔎 Lidl
💸 €2.49
🏋 250ml
🗺 Made in Italy
⏳  12 Mesi
🔬 Bios NaturCosmetics, Nickel Tested <1 PPM     
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Per il momento per quanto riguarda la linea al latte d'asina di Cien Nature è tutto, sebbene sia curioso di provare il sapone mani e la crema mani, ma non credo che gli darò una chance a giro breve.
Penso che tutto sommato sia una gamma di prodotti promossa nonostante abbia avuto le mie preferenze, la scelta dell'ingrediente principale è carina, il packaging è simpatico e funzionale. Tuttavia credo che questa gamma abbia tanto potenziale che può essere sviluppato.
Signori Cien, se passate di qui, ho un'ottima strategia di marketing per voi. Intanto mettete questa linea in gamma permanente ma la modificate: lasciate in vendita solo una delle due creme viso (e magari state attenti alle formulazioni), e aggiungete uno stick labbra e contorno occhi sempre ovviamente con latte di asina. Il latte detergente lo chiamate semplicemente detergente e in generale impostate la linea come rivolta alle pelli secche e alla stagione fredda (ma non lo scrivete sulle confezioni), quindi al posto della Crema Corpo Fluida ci fate un burro corpo funzionale, che va a sostituire quello alle fave di Tonka che tanto piace a quattro gatti. 
Che dite, non male come idea, no?





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