L'Alienista: L'angelo delle tenebre
The Alienist: The Angel of Darkness
Seconda stagione
⭐⭐⭐⭐
Ci sono voluti due anni, ma finalmente abbiamo avuto la seconda stagione di L'Alienista, che è stata pubblicata su Netflix il 22 Ottobre. Ancora una volta i protagonisti sono alle prese con le indagini per trovare un particolare serial killer, il quale sceglie come vittime bambini ancora in fasce.
Se nella prima stagione (qui) il caso era condotto dall'alienista Laszlo Kreizler e dal suo amico e giornalista John Moore, in questo secondo ciclo di episodi sarà Sara Howard a mettere davanti il suo talento di detective, dopo aver avviato la sua agenzia investigativa privata.
Quando speri che una serie venga rinnovata per una seconda stagione, speri anche che quantomeno mantenga le stesse qualità della prima, e credo che L'Alienista 2 riesca in questo intento. Sono stati infatti 8 episodi molto intriganti e cupi, che, ancora una volta ci accompagnano verso la risoluzione di un caso crudo e macabro, con parecchi momenti di tensione. Forse per qualcuno può non essere un pregio, ma io invece ho apprezzato che, quando sembra che la storia sia alla conclusione, c'è sempre qualche altro piccolo tassello da risolvere, aggiornando così l'attenzione dello spettatore.
Mi sembrata una vicenda solida, che funziona da inizio a fine senza, grossi buchi o forzature, o per lo meno io non ne ho notati.

È stata in questo senso secondo me una buona scelta quella di ridurre la stagione di due episodi, passando da 10 a 8, perché altrimenti si sarebbero immischiate lungaggini poco appetibili. Non è mancata inoltre l'approfondimento sui personaggi, che qui e lì trasmettono pezzi del loro vissuto, ed anzi, in alcuni casi, si mischiano con le indagini.
Ancora una volta poi non manca la cura dei dettagli, dei costumi e delle scenografie a cui The Alienist ci aveva già abituati dalla prima stagione.

Avrei voluto forse qualche approfondimento in più su quella che alla fine prende lo scettro di protagonista, ovvero Sara Howard, che poteva magari offrirci qualche flashback più corposo sul suo passato, ma forse se lo tengono buono da parte per una prossima futura stagione. In ogni caso ci danno un personaggio forte e coraggioso, e diventa un pretesto anche per farne un simbolo di femminismo e rivoluzione.
Non mi sento invece di chiudere un occhio sul quarto episodio che mi è sembrato un po' raffazzonato. Ma queste sono tutte minime imperfezioni, perché mi son goduto ogni singola puntata di questa seconda stagione di The Alienist grazie a tutto quel range di emozioni che trasmette, dalla tensione appunto, alla dolcezza. Non so se ci sarà una terza stagione, però spero che proseguano sempre con questa prospettiva rivelatasi vincente.
La regina degli scacchi
The Queen's Gambit
Miniserie
⭐⭐⭐⭐🌠
Quando poi, non senza reticenze, la sua madre adottiva crederà nel suo talento, per la giovane non ci saranno più confini nel mondo degli scacchi.

The Queen's Gambit è una delle migliori serie Netflix del 2020, e non ho alcun dubbio nell'affermarlo: ha una storia convincente, drammatica senza essere pietistica, e, cosa più importante, le partite di scacchi vengono gestite talmente bene che non annoiano come si potrebbe pensare, ma creano tensione e pathos.
Personalmente non so giocare nemmeno a dama, ma la serie è talmente tanto convincente che, anche chi non ne capisce nulla, resta incollato allo schermo. Inoltre gli scacchi sono anche l'occasione per darci una rappresentazione socio-politica dell'epoca, in particolare lo scontro fra Russia (o meglio Unione Sovietica) e Stati Uniti.
Una vicenda così affascinante da sembrare una storia vera, anche se si tratta di un adattamento da un romanzo di Walter Tevis, che trova la sua mossa vincente nell'interpretazione di Anya Taylor-Joy. La sua bellezza aliena, forse non perfettamente nei canoni, si presta benissimo a dare il volto a Beth, tanto che non le servono nemmeno grandi dialoghi filosofeggianti per convincerci a restare ammaliati. Ma quello che mi è piaciuto è soprattutto la costruzione del personaggio: di talenti naturali che trovano la loro strada ne abbiamo visti tanti, ma Beth Harmon si impegnerà molto nel fruttare questo suo genio, studiando duramente da tutte le sconfitte in cui inciamperà lungo la sua strada, ed anche ascoltando anche i consigli di chi sembra non avere le sue stesse capacità.

La Regina degli scacchi riesce ad appassionare amanti di questo gioco e non, grazie ad una storia fatta non solo di vittorie, ma anche di delusioni, momenti cupi ed estremamene umani, senza trasformare il tutto in un pesante melodramma lirico, ma non dimenticando tematiche di spessore. Non manca la ricercatezza dei dettagli e delle ricostruzioni, degli abiti e degli ambienti anni '60. Insomma, nella strana ipotesi che non l'abbiate fatto, recuperate questa serie.
Mrs. AmericaMiniserie⭐⭐⭐🌠

Una battaglia per i diritti che avrà eco fino ai giorni nostri.
Come specificato ad inizio di ogni episodio, si tratta di una storia basata su fatti e personaggi reali, ma che ovviamente è stata romanzata. Eppure pare che moltissimi degli avvenimenti che hanno visto queste due fazioni di donne contrapposte, siano davvero accaduti, anche quelli più eclatanti.
Quello che mi è piaciuto di questa serie è che non mi è sembrata esageratamente rivolta nel voler dividere fra buoni e cattivi, conservatori malvagi contro liberali benefattori, ma che tutti sono invischiati nel gioco della politica che spesso spinge a contraddizioni. L'esempio lampante è la stessa Phyllis che è al tempo stesso un esempio di ciò contro cui lotta, ma vittima del suo stesso ruolo politico. Più in generale le stesse femministe che lottano per un ampliamento dei diritti, spesso si dimostravano poco inclusive.

Nonostante l'ovvio distacco da circostanze che riguardano in primis gli Stati Uniti, e con passaggi non sempre chiari sulla politica americana, è Mrs. America mi è sembrato un ritratto emozionante di un'epoca e della passione che tutte le sue protagoniste ci hanno messo per proseguire la loro visione. Oltre all'argomento generale, che è sempre attuale, gli strascichi della vicenda sono giunti fino ai giorni nostri: la Schlafly è stata ad esempio una sostenitrice della campagna di Trump e, come vi anticipavo, solo fra il 2017 e il 2018, altri stati americani hanno ratificato l'ERA, quindi una battaglia che ancora non è terminata.
Come sempre per tutti i commenti ci leggiamo qui giù, e se avete visto queste serie fatemi sapere cosa ne pensate.




























