{Recensione album}
Christina Aguilera - Lotus

Oggi esce in Italia Lotus, settimo album della cantante Christina Aguilera.
Precisiamo: non è che qui stiamo a fà le marchette a Christina.
So che a molti non piace.
Immagine correlata

So che si merita alcune delle critiche che nel corso del tempo le sono state rivolte.
So che si merita le critiche che io stesso le ho più volte rivolto.
Ma io a 'sta chiattona ci sono affezionato, che volete farci.
L'ho sempre trovata un po' trash, esagerata, pacchiana, antipatica, acida, e anche parecchio stronza. Un'americanata vivente.
Tamarra, ma in grado di rivelare un animo, fragilità, eleganza, dolcezza, intensità che le consente di passare da I Love You Porgy a Your Body con la stessa facilità con cui apro una confezione di tonno per cena.
Più o meno.
E, non preoccupatevi, i miei gusti musicali sono molto più vari. Ma certamente non posso recensire un album in cui mi colpiscono due canzoni.
Ma sono sempre aperto ai suggerimenti musicali e non.

Andiamo al sodo.
Dopo la dipartita di Bionic, album del 2010, che nessuno si è filato più di tanto, e che io stesso, se non per qualche brano, mi sono più filato, la Christona ha ben capito che per restare a galla e non finire come Antonella Elia, doveva darsi da fare e creare un nuovo album.

L'esperienza a The Voice, il divorzio, il suo primo film Burlesque #scaricateveloècarino sono stati fonte di ispirazione per quello che la stessa Xtina ha definito come uno Stripped 2.0.
Un album di rinascita, cambiamento, svolta. 
Il segno netto di una crescita personale e artistica, com'era accaduto nel 2002 col su citato album.
In più, la cantante, spinta dal suo nuovo ruolo di coach nel programma televisivo che sta facendo il culo a X Factor, ha voluto che quest'album possa diventare una sorgente di ispirazione per la futura generazione di urlatrici vocalist.

E maronna Christì quante cose.
Andiamo per ordine.
Il 12 Settembre viene rivelato il nome dell'album: Lotus.
Il fiore di loto che, anche nelle condizioni climatiche peggiori, resiste e preserva la sua bellezza.
E Christina come gli eschimesi, ha provveduto a mettere su ciccia, che non si sa mai, una nuova glaciazione.
Il 17 Settembre invece viene pubblicato il singolo apripista, Your Body.

Il 6 Novembre vengono caricati sul suo canale VEVO i video del listening party, con annesse canzoni al completo e spiegazioni di Christina (vi basterà cliccare sui titoli qui giù).
Vediamo le tracce una ad una. 
Come sempre, come tutto, i voti sono personali, così come le considerazioni che faccio.


Lotus (intro)

Un eco che richiama i canti celtici, suoni tribali accompagnati da ritmi più hip- hop, moderni e sensuali aprono l'album con Lotus. 
Una prima traccia che introduce un po' il tema portante dell'intero cd: la rinascita. 
Ma anche le emozioni, le difficoltà (superate) della vita. 
Il concept di intro viene abbandonato dalla lunghezza, che fa di questo brano una vera e propria canzone.
Alcune parti del testo, alcune parole come "hurt", "Spread my wings" e "reflection" mi hanno fatto subito pensare a vecchi brani. Che ci sia un nesso?
Carina, piacevole ma l'avrei preferita più corta.

Songbird, rebirth, unearth creature
Submerge from hurt, pain, broken pieces
Emergency, heartbeat increases
Rise up lotus, rise, this is the beginning
And now the lotus rises
We are never dyin’
Forever flyin’
And always survivin’

Voto 8

Army of Me

Un ritmo incalzante per una midtempo che Christina ha definito come la Fighter parte seconda.
Ma, a parte i chiari riferimenti del testo (wiser, fighter, stronger), al mio gusto ricorda più Beautiful, con un lieve retrogusto rockeggiante. Non so esattamente perchè, forse per un lack of power.
Una parte iniziale vocalmente e musicalmente lineare che si ripete fino ad aprirsi col bridge. Un brano che cresce con gli ascolti, ma non fra i miei preferiti.
Mi aspettavo di più dalle voce trapelate, quantomeno più potenza.
I see a glimpse of recognition
But its too late ugh its too late
And what you though was your best decision
Just became your worst mistake

Voto 7 e mezzo

Red Hot Kind Love

Un brano catchy e fresco, un perfetto singolo per l'estate. Su questa base pop Christina risparmia la sua potenza vocale per relegarla a qualche breve acuto finale, e opta per un timbro soft che ricorda più la sua voce parlata. 
Ma in fondo non è il momento di mostrare la voce, è il momento di giocare.
Un pezzo davvero piacevole, radiofonico, una versione pulita e ancora più divertente di Your Body. Non mi è chiaro infatti perchè non sia diventato sin da subito singolo, credo avrebbe fatto certamente di meglio in classifica.
Let's fly in the day
When we can do this all again
I'll be there
Just tell me where
Oh I got a crush
Feeling like fifteen again
No, I won't lie
Voto 9

Make the World Move

Il primo dei due duetti contenuti nell'album, in questo caso con Cee Lo Green
Un brano, caratterizzato da una moderna sonorità anni '60/70, in cui a farla da padrona sono gli acuti di Christina che seguono il ritmo quasi martellante. Appena sentito il brano mi sono chiesto dove fosse la parte di Cee Lo, perchè, a parte dei coretti, non ha nemmeno una strofa tutta per sè. Dal vivo lo piazzano con le coriste?
Christina sei un ingorda.
Il brano allegro, un inno a sorridere, ma che comunque non convince.
If one smile could erase a frown
Imagine what two could do (turn it up)
And if one voice could change a heart
Imagine what two could do (turn it up hey)
Voto 7-

Your Body

Il primo brano estratto da questa era. Un pezzo elettro- pop, misto alle contemporanee influenze dance. Sicuramente accattivante e ballabile.
Nulla di originale per farsi strada dopo due anni di assenza musicale, anzi, un brano che avrà certo fatto storcere il naso ai perbenisti.
Fortunatamente il video risolve gli animi, mostrando un lato della cantante decisamente più ironico, lontano dalla gatta morta di Not Myself Tonight.
Ma questa è Christina: sei infoiata? Urlalo con tutta l'aria che hai nei polmoni.
I came here tonight to get you out of my mind,
I’m gonna take what I find. (uh oh, yeah)
So open the box, don’t need no key I’m unlocked.
And I won’t tell you to stop.

Voto 6 e mezzo


Let There Be Love

Un altro dei potenziali singoli: un pezzo elettro dance, in cui abbondano i sintetizzatori, e in cui Christina lancia la sua voce ad uno degli estremi della sua estensione.
Quasi sicuramente nulla di nuovo per le nostre orecchie, ma resta comunque un brano radiofonico, divertente, da classifica, piacevole, e anch'esso ottimo sostituto di Your Body.
Da ascoltare in auto, con gli amici, ma attenzione: fomenta!
Let there be let there be love
Here in the here in the dark
Turning me turning me on
Not gonna fight anymore
Cause I want your touch
Voto 8 e mezzo

Sing for Me

Il settimo brano è una ballad pop, piano e batteria, a cui segue una voce potente, più pulita all'inizio, più melismatica alla fine. Una dedica ai fans in cui Christina afferma per l'ennesima volta la sua sicurezza. 
A lei non importa. Cantare deve essere uno sfogo per le emozioni.
La canzone convince con gli ascolti pur non diventando una perla all'interno dell'album.
I stand and believe in who I am
Take shots at my heart but who am I to give up
Everybody needs a melody to set their souls free
My stage is the greatest in the world
Give back to the ones who struggle with me stay true
Reminding me to see my only chosen destiny
And now Im ready now Im gonna sing it all out
Sing it out just for myself
I dont even care what the world thinks about how I sound

Voto 7 e mezzo

Blank Page

Questa è la vera perla dell'album. Piano e voce, niente altro da aggiungere. Questo brano coglie appieno il senso del precedente: potrai avere una tecnica che rasenta la perfezione, ma il risultato sarà sterile, anaffettivo e apatico. 
Xtina preferisce lasciare andar la voce affinché riesca a trasmettere le sue emozioni. E così la voce stessa passa dall'essere potente ma sofferta, a suoni più delicati e dolci.
Non sembra essere stata fatta grande pulizia in post produzione su questa canzone.
Mi ha commosso e credo lo farà ad ogni ascolto.
Draw me a smile, and save me tonight
I am a blank page waiting for you to bring me to life
Paint me a heart let me be your art
I am a blank page waiting for life to start
Let our hearts stop and beat as one together
Let out hearts stop and beat as one forever
Voto 10

Cease Fire

Tamburi di battaglia che richiamano quelli delle popolazioni amazzoni pronti alla guerriglia. Un ritmo martellante che accelera ancora di più alla fine, ma per rivelare fragilità, quasi una preghiera durante i ritornelli. Una lotta, non necessariamente fisica, fra due persone, può essere parecchio dolorosa da affrontare.
Ci è voluto un po' affinché riuscissi a capirne le sfaccettature, ma mi ha preso.
Un brano con del potenziale, a mio avviso anche radiofonico.
This fighting is hopeless we need this to end
Its going too far dont now where it began
We’re hurting each other and I cant pretend
Im trying to help you to see
The casualties that we both lead
Its all so unnecessary
Cant you hear me scream
Baby cease fire fire fire
Voto 8 e mezzo

Around the World

Confesso che questo brano non l'ho capito. È carino, si lascia ascoltare, ma secondo me è stato sfruttato male. Una canzone pop, con un mix di sintetizzatori e con fare hiphoppeggiante. Fin qui tutto bene, se non fosse che il tema di fondo non viene a galla.
Carina l'idea di citare Lady Marmalade visto che siamo around the world, ma non convince, quantomeno le aspettative.
Baby sit back and enjoy the ride
Ima take you places where you ain’t been tonight
From city city international love
Take me all around your world
Voto 6-

Circles

Un pezzo in cui il sintetizzatore si fa più pesante.
Qui sembra quasi di avere due Christina: una buona e tranquilla che nelle strofe sembra rappare un testo di Nicki Minaj come una regina del ghetto qualsiasi, e una incazzata che nei ritornelli fa la rockettara dietro ad una chitarra e ad un disturbo pesante.
Chiaro è il riferimento ai paparazzi che imperversano nella vita dell'artista scrivendone di ogni. Chi segue un qualsiasi personaggio internazionale, sa che i giornali scandalistici americani sono particolarmente accaniti.
Un brano che mi ha sorpreso, soprattutto per il finale.
Hold up
I got more money than I can fold up
I see you superhatin’ when your roll up
And I suggest that you go and grow the **** up (ha)
Or you can spin around in circles

Voto 8

Best of Me

Un'altra ballata, con un ritmo crescente. Il genere è congeniale alla cantante, ma il pezzo nel complesso sembra quasi poco convinto del suo stesso messaggio. Forse per una fragilità insita che traspare, forse per qualcosa di incompiuto, un cambiamento emotivo che ancora deve accadere. Il testo merita una lettura accurata, a mio avviso è poetico. Chiaro il riferimento a Beautiful ("I won't let you bring me down").
Un cuore spezzato che non si concederà più a chi l'ha ferito. Ma in fondo chi conosce così a fondo i propri sentimenti e i lunghi giri che la vita ci fa fare?
So you’re cold
Made of ice
Heart of stone
Born to fight
But I cry
I still cry
Are you happy
You know
I’m unhappy
You know
Take your shot
I’m wide open

Voto 7 e mezzo


Just a fool

La mia preferita. Ok, l'ho detto.
Fin dalle prime preview, quando ancora non conoscevo il testo, sentivo un certo legame con questo brano. Ed appena ho avuto modo di sentirlo per intero ho capito perché.
Il secondo duetto, questa volta con il collega Blake Shelton.
Una canzone che si rifà al country moderno, andando a braccetto col pop.
Christina ha rivelato che Blake rimase sorpreso della tonalità usata dalla cantante.
Beh, io l'avrei fatta ancora più alta, perché non c'è volume che tenga quando vorresti urlare certe cose al mondo.
I had my heart set on you
But nothing else hurts like you do
Who know that love was so cruel
And I Waited and waited so long
For someone who never comes home

Voto 10



La deluxe edition di Lotus contiene tre pezzi inediti più il remix di Your Body.

Light up the sky

Sembra che Christina abbia dedicato questo pezzo al figlio Max, ma il tema resta comunque l'amore. E cosa è più duraturo e forte dell'amore materno?
Sarebbe bello se ogni amore durasse tanto.
La traccia sembra influenzata da diverse sonorità: il pop si intreccia con le percussioni tipiche delle bande da parata.
Una marcia, proprio come l'amore attraverso le difficoltà.
Although the road ahead was long
I was too weak to carry on
You picked me up, you were my home
I never stood alone
No one can tell us what we want
No one can stop us anymore
No looking back, we’re moving forward
No one can take this moment away

Voto 8-

Empty Words

Una traccia pop essenziale, che richiama le tematiche di Beautiful, dell'imparare a superare le accuse, gli insulti che immotivatamente ci vengono spesso sputati addosso.
La Aguilera probabilmente ha imparato ad infischiarsene ed è chiaro che voglia invitare i suoi fans e chi la ascolta, a fare altrettanto.
Gli inglesi dicono "haters gonna hate", e, purtroppo, potrai fare tutto ciò che vuoi, ma cambiare le convinzioni delle persone è davvero impossibile. Tanto vale andare avanti per la propria strada.
The hardest part of this
Cannot be heard or seen
This journey starts when I begin loving me
So go ahead and say the things you gotta say
You know you’re only throwing empty words my way
Cause you won’t break me, you won’t break me
You can’t take me down, no

Voto 7

Shut Up 

Pezzo di chiusura delle tracce inedite, con un ritorno a sonorità retrò.
Christina non perde occasione per ribadire che qualcuno dovrebbe proprio star zitto. Puoi spiegarti, puoi chiarirti ma ad un certo punto un bel "taci" è l'unica. Un brano più spensierato rispetto ai precedenti che toccavano lo stesso argomento. 
La stessa Christina sfotticchia i detrattori piazzando l'acuto in crescendo che è diventato un po' il suo marchi di fabbrica.
You think you're something special don't you
You like the sound of your voice, keep talking while I tune out (oh)
And if you ever really wonder what I think about you
I've got a million ways to show you just where you can go
Kiss my ass

Voto 7-



Questo non è un post, è una gara a chi schiatta prima.
In conclusione Lotus di Christina Aguilera mi sembra un buon album. Come Stripped anche Lotus spazia fra i vari generi, le varie tematiche, diverse sensazioni ed emozioni. Certamente non è all'altezza dei precedenti lavori  e probabilmente traspare, da alcuni brani, la necessità di creare un album in un tempo relativamente ristretto, pur essendo presenti canzoni a mio avviso di qualità.
In sintesi accattatevill! 

A presto.



Aggiornamento #8

Ok, wait.
Lo so che sono il peggiore dei blogger in tutta la blogosfera sparsa per la rete.
So pure che in fondo avere un blog non significa essere blogger.
Ma a noi blogger che ci piace di vantarci di essere blogger, e ripetiamo sempre parole come blog, blogger, o Simona Ventura.
So pure che ho abbandonato sia la scrittura dei miei post, che la lettura dei post degli altri più o meno.
E so anche che scrivere un post sullo scazzo da blogger è da poracci.
Diciamocelo, le scuse non servono a nulla.
E infatti non ne faccio. Tiè.
Capita, mi avete detto, e lo so già da me quindi bón.
Se vi steste chiedendo cosa ho fatto in questo tempo caratterizzato da latitanza, vagabondaggio, pressappochismo e millantanza, e so che ve lo state chiedendo e se non ve lo state chiedendo, chiedetevelo, e soprattutto chiedetemi quando pongo fine a questa frase, lunga e senza senso che ho proseguito senza ritegno giusto per far perdere un po' di fiato a quella vocina nella vostra mente senza la quale non sapreste leggere questo, a meno che non leggiate a voce alta disturbando amici, parenti, o colleghi e quindi vergognatevi, per vedere chi arriva a leggere tutto il post fino alla fine senza schiattare, beh, comunque la risposta è una, sola, semplice ed inequivocabile.
No, nessun bel viaggio in Costa Rica a bere mojito su da con Alejandro.
Nessun aperitivo con limone passeggiata romantica ai piedi della Tour Effel con Roberto.
Nessun giro per gli Uffizi mano nella mano con Fernando, a cercare uno sgabuzzino rimirare gli affreschi del Mantegna.
La risposta che state aspettando che PierhairottolepallenonfairidereesièfattoNatale, è un cazzo.
Esternamente non è successo nulla di rilevante che sia degno di essere conservato nelle memorie di questa pagina personale.
Internamente, che ve lo dico a fare.
Una puntata a caso de La signora in giallo.
Non si capisce una ceppa.
Ma il mio mistero è chiuso in me.
Tornando seri, un motivo che ha impinguato voracemente lo scazzo è stata la mia salute da giovane personaggio dickensiano.
Tiny Tim o Oliver Twist poco importa, prendetene uno malato.
Circa un mese fa, e scusatemi se appena parlo del passato sembro la vecchia infoiata del Titanic, mi prese uno strano raffreddore che protendeva più verso un'allergia, considerando che c'erano dei lavori in casa, quindi polvere e muratori dalla dubbia igiene.
E invece il moccio si è tramutato in mal di gola. 

Forte fortissimo. 
Prima a destra, poi sinistra.
Lentamente questa grattugia ha limato i sui punteruoli per diventare meno fastidiosa. 
Alchè io ho pensato, senza mettere da parte la solerzia che mi contraddistingue essendo il dolore solo alleviato, che il tutto si fosse risolto. 
E invece no.
Mi son bastati un minuto e mezzo di Your body in macchina, in tonalità ridicola per me, per farmi perdere la voce.
Tre giorni fa, per la prima volta in 23 anni non ho avuto voce.
Gli unici suoni che provenivano dalla mia bocca erano rantoli seguiti da buoni 10 minuti di tosse.
Panico, sconforto e anche stipsi.
Per me che vivo su 5 ottave e above è stato un incubo.
Che dici nemmeno un play back alla Raffaella Carrà.
Nessun rimedio naturale ha alleviato il fastidio, quindi son passato a spray vari e al Bronchenolo che hanno trasformato il suddetto fastidio alla gola in grasso di otaria liquido.
Lo so, è un'immagine bellissima da richiamare alla mente.
C'è chi parla di outfits, chi di makeup, chi di manga e poi ci sono io che parlo di sciroppo e muchi da vecchio bronchitico da reparto di pneumologia.
Figo.
Comunque fortunatamente già ieri andava meglio. 
Son passato da Mariah Carey a Louis Armstrong, ma ok.
Io non so se ne ho mai parlato, perché oltre che rauco sono pure rimba, ma io ho una maniacale perdita di controllo del tempo.
Nel senso, sono fuori casa e riesco a fare 200 cose, andando in 200 posti, facendo 200 km*, andando a 200 all'ora, ma in casa è come se il mio tempo si dilatasse per cui i miei 10 minuti equivalgono all'ora di tutto il resto del mondo.
Ma mica è colpa mia se gli altri corrono sempre. #rilassateve
Considerate pure che non mi è venuto in mente un post spontaneo che mi facesse pensare  
Oh gosh questo devo scriverlo, non importa se sputerò un polmone sullo schermo del pc!
Quindi nulla. 
I post più "strutturati" li tengo in mente che tanto non c'è fretta. 
So di dover ringraziare alcune personcine piccine picció, ma tanto caruccie che mi hanno pensato per dei premi, più tante altre cose a cui tengo.
Tante.
Qualcuna dai.
Un paio.
Comunque nulla, voi, come state? 
Che mi raccontate? 
'Ndó nnate?
A casa tutto a posto?
Spero ci risentiremo presto. 
Devo solo resistere dal non praticarmi una tracheotomia alla McGiver. 
Senza la biro.
Ho creato un post con più di 4 frasi! Yeaaah.
See you soon!






* i dati potrebbero essere sovrastimati.

Christina Aguilera - Blank Page (Audio)


I’d go back in time and I’ll realize
Our spirits aligned and we’d never die
Draw me a smile, and save me tonight
I’ll be your blank page waiting for you to bring me to life
Paint me a heart let me be your art
I am a blank page waiting for life to start
Let our hearts start and beat as one together
Let our hearts start and beat as one forever

Ascoltatela.
Non credo di aver altro da aggiungere.

So' intervistato #2 ma facciamo pure #3 ma pure grazie

Post veloce veloce come una ricetta di Benedetta Parodi per ringraziare Aleja, visto che mi ha concesso l'onore di far parte della sua rubrica Aleja Letterman.
Intanto grazie cara, ti aspetto in palestra sullo stepper.
In sintesi è un piccola intervista per sapere qualcosa in più di me, del mio blog, della mia vita.
Quindi vi voglio tutti interessati e sorridenti!
Commentate, commentate, commentate.
Ah si, il link!
Aleja Letterman #3 : Pier, il blogger puuuuurfect
Questa è la mia terza intervista. 
Già, perchè oltre Emy, anche Rafa mi ha fatto una piccola intervista qualche tempo fa.
Solo che boh, causa pensieri, periodo particolare, ho scordato di linkarvela.
Scusami Rafa, sto già preparando il cilicio per purgare le mie colpe.
Colgo l'occasione per ringraziare tutti.
Davvero, di cuore.
Quando ho aperto il blog non credevo minimamente che avrei potuto avere questa accoglienza. 
Anzi non avevo la minima idea su come plasmare questo nuovo elemento che mi ero piazzato davanti. Non sapevo cosa sarebbe diventato, non sapevo se fosse proseguito.
I commenti, i premi, queste interviste, le visite, le 162 anime pie che fanno parte dei miei lettori, sono stati e sono tutt'ora un'ottima spinta per andare avanti, un incoraggiamento a continuare anche quando le cose non vanno come vorresti, e i tempi si fanno duri e freddi.
Ci sono alcune novità come dicevo, alcuni post che ho in mente e che spero di poter condividere con voi.
Ma basta ciarlare. 
Conosco un unico modo per ringraziarvi.
Tanti baci.
A presto!

Pretty Little Liars 3x13 Halloween Special: commento su una puntata al limite del ridicolo

Attenzione: questo post è scritto da un iPhone all'una di notte, con un solo occhio, perchè l'altro mi bruciava. Eventuali errori sono da considerarsi licenza poetica.
Ho appena finito di vedere l'ultima puntata di Pretty Little Liars, e son rimasto così sconvolto che mi son detto 
No Pier, devi commentare a caldo, che a freddo dimentichi tutto. 
Ed eccomi qui.

Prologo: per chi non lo sapesse Pretty Little Liars meglio noto come PLL tratta le vicende di quattro giovani ragazze vaginomunite dicervellononloso, che dalla morte della loro amica Alison quella stronza ricevono sms minatori da parte di qualcuno che si firma come "A". Ora, queste, pur di non rivelare i casini fatti e quindi denunciare 'sto stalker a Federica Sciarelli, preferiscono incasinare ancora di più la questione. La serie è giunta alla terza stagione sfiorando letteralmente la follia. Quanto segue è spoiler.

Pretty Little Liars: Recensione 3x13 - Il treno per Halloween

Andiamo per gradi. 'Sta puntata di Halloween quanta tristezza mi ha messo?

Intanto la madre di Hanna vestita da Sara Tommasi mi ha tolto il sonno. 
Questa vede una bambina morta. 
Ma ti pare? Qualcosa di più scontato no?
La scena in cui beve il vino con il Pastore la dice lunga sulla sanità mentale della signora.
Avete presente quei commenti spam nei gruppi su Facebook tipo " Sono Gabriella sono una bambina di 7 anni che è morta in un modo violento e doloroso. Più violento e doloroso di quanto immagini. Se non copi questo commento in ogni dove avrai l'alopecia vita"?
Uguale.
Sua figlia Hanna sembrava più Paris Hilton che Marylin Monroe.
Questa ragazza è infoiata come Selen ai tempi d'oro. Quel povero Caleb se lo ciurlerebbe in ogni modo, luogo e lago. Pure col cadavere dell'amica Alison che si sta putrefacendo sul tavolo in cucina.
Quando viene tratta in inganno poi colpo di genio: sei lì ferma, con davanti un tizio con la Alison mask davanti a te, puoi renderti utile per una volta tanto e cosa fai? 
Ti spaventi e scappi. 
Ah no scusa, hai ragione. Non si sa mai che sudi e ti si cancella il neo fatto col carboncino.
Un'altra utilissima alla vicenda è stata Emily. Col suo vestito da puttanon intergalattico, prende, arriva, ciula la sua fidanzata Paige vestita in frac perché non si sa mai che una lella sia vestita da donna, e basta. Sparisce per poi fare le solite 4 faccette alla fine.
Il colpo di genio arriva con Aria. 
Ora questa se la chiacchiera con Adam Lambert. 
Anzi peggio: Adam Lambert ci prova con lei, che già qui potevano chiudere baracca e burattini per credibilità. 
Ma no, i registi, non paghi, hanno voluto che A, o qualcuno dell' A-Team, la anestetizzasse, per poi trasportarla via con moltissima nonchalance, come se le 40 persone attorno fossero i cartonati di un poligono di tiro. Ma bravi. Nessuno vede nulla. 
E la povera Aria si ritrova in una cassa con il cadavere di Garrett accanto catatonico. Qualcuno sta cercando di buttarla dal treno in corsa, perché si, giovani adolescenti americani riescono ad organizzare una mega festa di Halloween su una locomotiva. Tuttavia Aria non sviene. 
No, non muore di crepacuore. 
Lei trova un chiodo proprio davanti ai suoi occhi con il quale riesce a liberarsi dallo scotch che le lega le mani. Cercando fra il cadavere, McGiver e zia Assunta che prende il the, trova un cacciavite con il quale riesce a infilzare chi vuole spedirla a brucare allegramente nel giardino dell'Eden.
Ora è il turno di Spencer, la più faiga e la meglio vestita. Lei è l'unica che porta a casa qualche informazione. Peccato però che nella colluttazione con giullare- demone non è che sia tanto atletica. 
Tipo che mia nonna con l'artrite e la calza elastica gli avrebbe fatto vedere i sorci verdi. Ma Spencer, porella, non riesce a sfilargli la maschera.
Per non parlare della sua camminata mentre il treno è in corsa. 
Sembrava aver condiviso il fiaschetto con la mamma di Hanna.
Ma siamo alla fine. Il treno si ferma e arriva la polizia.
Sembra tutto a posto, se non fosse che Noel vuole attaccare briga con le giovani bugiarde perché a causa loro è sempre invischiato in faccende torbide.
Ma niente paura, arriva Toby.
La scena. 
Toby si sistema il gilet e strattona Noel. 
Noel strattona a sua volta Toby. 
Toby rilancia in maniera decisa facendo cadere la vasca che contiene ghiaccio e bevande. Ne viene fuori un sacco delle pompe funebri che pare contenere un cadavere (Alison???). Stacco. 
L'inquadratura si posa sulla faccia di Toby che, credibile come Ruby che dice di non sapere cosa sia il bunga bunga, fa quello meravigliato.
Oh guarda. Abbiamo bevuto una serata attorno al cadavere che teneva in fresco le nostre bevande. 
Non me ne ero accorto!
Poteva finire così? Si, ma no.
Colpo di scena finale: una mano che sbuca dal terreno.
No, ma vi aspetto ai prossimi Teen Awards.
Con i pomodori.

Chris Mann feat. Christina Aguilera - The Blower' s Daughter

Stavo bellamente facendomi i fatti miei.
Anzi, a dirla tutta, stavo semi-smattando a capire perchè Blogger non volesse farmi commentare sul mio stesso blog.
E proprio mentre ero indeciso su chi querelare, ecco l'illuminazione.
Cerco freneticamente in rete ed eccola.
All'inizio di questo mese era uscita una preview del brano di Damien Rice, coverato da Chris Mann e Christina Aguilera.
Credevo ci sarebbe voluto un po' prima di avere il brano intero, contenuto nell'album dell'ex concorrente di The Voice, in uscita il 30 Ottobre. 
E invece no.
Eccolo premierato su PerezHilton.com.



So che alcuni fans di Damien Rice non fossero contenti di questa cover, ma non credo sia diventato All I wanna do is fuck your body ooohohohoooo.
Una melodia lenta, piano e violini, accompagna la voce di Chris, per poi aprirsi nel bridge in cui si unisce anche la voce di Christina.
Su di lei si è detto e si può dirne di ogni, ma è difficile non farsi toccare dalla passione, dalla sofferenza che ha messo in questo brano. 
Me l'aspettavo diversa.
Ma mi ha comunque commosso.
The shorter story
No love, no glory
No hero in her skies

I can't take my eyes off you
I can't take my eyes off you

La Poraccitudine #6

Perle da/per/con/su/di/a/da/in/con/su/per/tra/fra La Poraccitudine.
O quanto meno le risposte che tutti avremmo voluto dare.

Rihanna scelta per inaugurare le luminarie del Westfield di Stratford, a Londra.
Riri, mi raccomando, si accendono. 
Ma non si fumano.

Ragazza in coma si risveglia prima dell'espianto degli organi.
Ci vuole culo. E fegato. 
Ridateglielo.

E la Santanchè azzarda i pantaloni di pelle (rossi)

Gallina vecchia fa buon brodo. 
Ma le patate è meglio tenerle al buio. E coperte.

Lascia 2 milioni al suo barboncino
Vado a cotonarmi e torno.
Bau.

Botox?

Nozze pugliesi per Justin Timberlake e Jessica Biel
Come chiamerete i vostri figli?
Nicola se nasce maschio, Orecchietta se femmina?





In chiusura:
Cla: perchè hai uno slip nero, femminile in macchina?
Io: giuro, non è mio. Solo intimo colorato.


Aggiornamento #7

Ma buongiorno, buon Lunedì, buon tutto e 'sto cazzo.
Giusto per iniziare a modino la giornata.
No, non sono morto. 
Non mi sono trasferito nella legione straniera per fuggire gli esattori. 
Non ho spostato la residenza in un paradiso fiscale da lista nera, ma vorrei tanto.
Sono stato leggerissimamente preso da varie cose.
Mentre sto scrivendo, ho in cortile un operaio di 190 kg con la voglia di vivere di Giacomo Leopardi, che ci sta facendo dei lavori.
E' come se avessi vari tipi di martello che cercano di penetrare la mia calotta cranica per giungere al vuoto cosmico che è la mia materia grigia.
Oltretutto temo che l'operaio più anziano mi si scapicolli dal tetto e devo buttarci un occhi di tanto in tanto.
Ma I will survive.
Cosa ha impedito, in questo tempo, che tu non potessi poggiare le tue agili ditina sulla tastiera e scrivere un post a random?- vi starete chiedendo.
Chiedetevelo sù.
Anzi, chiedetemelo.
Intanto faccio giusto due premesse.
Anzi una premessa ed una comunicazione di servizio.
Questi post aggiornamenti mi permettono di scrivere senza un minimo di coordinazione logica-grammaticale-temporale facendo si che io possa liberarmi dei miei pensieri e del NYCryspy mangiato ieri sera dalla coscienza.
Abbiate pazienza se non capite nulla.
Volevo pure aggiungere, come regola generale, che nei miei post non ci sono riferimenti reconditi di alcun tipo.
Se intendo parlare di qualcuno, parlo di questo qualcuno. 
Se parlo di nessuno, parlo di nessuno.
Chi si trovasse da queste parti, non si creasse film alla Ozpetek.
Gli unici riferimenti meno diretti sono stati quelli alla persona che fino a non molto tempo fa mi stava accanto. 
Il resto è tutto scritto. Borgogna su bianco.
Ma basta coglioneggiamenti ed andiamo al dunque.
Volevo scrivere questo post un tantino prima, tipo ieri.
Tuttavia la settimana passata non è stata facile.
Ieri appunto, oltre ad aver dormito della grossa, sono stato, per la prima volta, in vita mia ad una partita di basket femminile.
Ora, io me l'aspettavo una figata.
Una roba alla Michael Jordan. 
E invece no.
Lenta, rumorosa e noiosa.
Questa è una partita di basket.
Ma si chiama "partita" quella nel basket?
Poi ci sono queste sirene che #ansia. 
Temevo di dover evacuare da un minuto all'altro. 
Dopo circa mezz'ora è venuto giù il diluvio, e mai pioggia fu più provvidenziale dal salvarci dallo sbadiglio coatto. 
E così, una volta placata la pioggia, fuggimmo, che metti avesse continuato a piovere, a casa saremmo tornati il giorno dopo, tipo oggi.
La serata poi è proseguita lenta, ma in anticipo.
Già alle 20 e 30 avevamo finito il nostro McDonald di cui sopra, ritrovandoci così a vagare senza una metà.
Ponderiamo per un film.
Perfect Stranger. Che magari una recensione la faccio.
Andando indietro nei giorni non mi pare il caso di fare la telecronaca minuto per minuto.
In verità è stata una settimana di riflessioni.
In primo luogo, il blog.
Ho idee. Ma metterle in pratica è uno sbattone.
Voglio cambiare grafica.
Ma ho poca fantasia.
Voglio fare nuovi post.
Ma ho poco tempo.
Voglio sistemare le etichette.
Ma sbattone³.
Tra l'altro dico voglio, ma penso devo.
Tra queste riflessioni c'era anche l'idea di diventare vegetariano.
Capite quanto tenga alle mie riflessioni se tempo una settimana le sfanculi per un panino bisunto?

Ecco.
Ora, non è che io mangi vitelli grassi ogni giorno. 
Ma io, paladino della coerenza, non posso mettermi a cercare prodotti cruelty free, boicottare gli abiti con pelliccia naturale e poi mangiare allegramente la cotoletta, gli spiedini o le costicine arrosto.
Altra riflessione, poi abbandonata, era quella di creare un post aggiornamento ogni fine settimana, dopo aver raccolto, giorno dopo giorno, varie idee e impressioni. 
Tipo un diario quotidiano. 
Solo che mi sembrava morboso per voi e per me, quindi no.
Intenzioni della settimana scorsa erano quelle di 
  • entrare di nuovo a dieta e restarci;
  • studiare per l'appello straordinario di fine ottobre.
La prima intenzione è andata a farsi friggere nello strutto quando mia sorella è tornata da un breve viaggio, portandoci cantucci, brutti ma buoni e il filone candito.
Robine che più dolci muori.
Ma sul serio, per attacco glicemico.
Tutte cose andate a rimpinguare il mio big ass, già abbastanza big di suo.
Per l'appello invece sono ancora in tensione, se non fosse che manca una roba tipo due settimane e non abbiamo la più pallida idea delle date, visto che la questione in sè era ancora in dubbio. Il nostro caro preside infatti, con una serie di sotterfugi, ha cercato di non consentirci l'appello, perchè, secondo le male lingue, maggiore è il numero di appelli, minore è il numero degli studenti paganti le tasse.
Ora non ci resta che aspettare e sperare che agli esami non ci saranno professori incazzati e incazzosi.
L'ulteriore difficoltà è la scarsa comprensione dei miei tempi e modi di studio da parte della mia famiglia.
Non che chieda molto.
Solo silenzio.
E il tavolo della cucina.
E magari essere da solo in casa non sarebbe stato male.
E invece no.
La mia cara sorella, la quale non ha una minchia da fare, perchè ormai lo sapete che in certe situazioni, essere espliciti is the way, si inventa sempre nuovi ed affascinanti modi per trascorrere e riempire le sue giornate.
Così si impegna dal lavare i pavimenti come se fossero finite le scorte mondiali di Rio Casa Mia, all'impastare focacce e cornetti che l'uomo Focaccina, quello che vive nella farina, si sogna.
Mania telefilmica del momento è Once Upon a Time.
Era da tempo che volevo vederlo, ma temevo una trama alla melassa con acuti attacchi di puerilismo e stucchevolezza.
E invece no, c'è di peggio.
Nel frattempo hanno ripreso la programmazione di The Vampire Diaries e Revenge.
Comunque questo è quanto. Mi fermo che se continuo faccio un papello. 
Di riflessioni, pensieri e pippate varie ne avrei ancora per un anno, ma lasciamo stare.
E nulla.
Buona settimana a tutti.

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