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Maschere Coreane in Tessuto che Funzionano! | MEDIHEAL

Da quando ho iniziato a parlarvi delle maschere in tessuto acquistate su Aliexpress, ha aleggiato un problema per certi versi importante, ovvero il fatto che non si capisse bene né il brand, né quale azione dovesse svolgere il prodotto sul viso. Molte volte sulle confezioni si legge che la maschera magari è idratante, ma anche illuminante, ma anche anti imperfezioni, ma anche vattelappesca.
I marchi poi, il più delle volte, non hanno dei siti di riferimento e non ne possiamo conoscere la storia.
Lasciamo stare il fatto che la descrizione e l'INCI è scritto in cinese o in coreano, come ad esempio sulle maschere in tessuto Images, risultando per me impossibile da decifrare. 
Tutto ciò non è un aspetto che mi ha fermato dallo sperimentare vari marchi, chiudendo un occhio per il fatto che comunque il primo aspetto che cerco è un buon effetto idratante e per l'economicità di queste maschere, ma ammetto che alle volte la perplessità su ciò che sto usando è tanta.
La questione però non si pone con le maschere in tessuto di Mediheal.



Mediheal è un brand made in Korea di maschere e trattamenti viso che nasce nel 2008 a Seul e che ha via via espanso non solo la gamma di prodotti ma anche la diffusione del brand internazionalmente. Cliccando qui potete trovare tutta la storia fino al 2012.
Beauty Clinic Mediheal per noi che non siamo molto vicini alla Corea, è disponibile non solo su Aliexpress (dove, ironia della sorte, non le trovo cercandole per nome, ma semplicemente con "sheet mask". Forse per loro il brand era troppo distinguibile che quasi non gli sembrava vero), ma anche su Amazon, Ebay, e altri siti
Il marchio ha diverse linee di maschere, e qui in effetti è un po' difficile destreggiarsi. Io so per certo di aver scelto le maschere delle linee Ampoule Mask, Essential Mask, e la gamma Ade Sheet Mask.
Sull'utilizzo che ne ho fatto l'indicazione generale è sempre la stessa: io le tengo in posa molto a lungo, nonostante i 15/20 minuti consigliati, e non sciacquo il viso dopo aver tenuto la maschera.


Proprio le maschere della Ade Sheet Mask mi hanno attirato verso Mediheal molto superficialmente per via delle confezioni colorate, e perché ce ne era una in particolare che volevo provare.
La linea Ade Sheet Mask è composta da sei diverse varianti di maschere, con diversi "gusti", dal cacao, al melograno, fino alla zucca. Credo che questa linea non venga più prodotta infatti non è più disponibile sul sito ufficiale ma ancora si trovano su tutti gli altri siti nominati poco più su.



Altra caratteristica delle maschere Ade è la qualità del tessuto di cui sono composte, chiamato tencel che si ricava dalla polpa degli alberi dell'eucalipto, perché si sa che dell'eucalipto non si butta via nulla, e pare essere oltre che eco sostenibile, anche particolarmente traspirante. Entrambe le maschere che ho provato di questa linea avevano questo tessuto che è molto simile comunque al classico cotone/cellulosa di tutte le maschere in tessuto che ho già utilizzato.


Tuttavia, rispetto alle altre maschere coreane e cinesi, queste mi calzano molto bene sul viso seguendone bene la forma e non scivolano via, anche se restano un pelo grande attorno alle labbra e alla zona del mento, ma nulla di problematico. Cosa ottima è che le maschere hanno la giusta grandezza sulla zona. I nostri amici coreani hanno una struttura del viso diversa dalla nostra e le maschere con i fori piccoli della zona perioculare ne sono la diretta conseguenza.

Mediheal Ade Sheet Mask - Cacao



La variante al cacao di queste maschere è stata la prima che ho provato, con la speranza di una fragranza goduriosa di cioccolata. In realtà la maschera non ha praticamente odore, se non un lieve sentore fresco e neutro.
Il siero è abbondante e liquido ma la struttura e il tessuto della maschera riesce a trattenerlo praticamente tutto, al punto che non solo non ha gocciolato in giro, ma soprattutto non ne resta mezzo litro sul fondo della busta come a volte capita.
La maschera sulla pelle è sicuramente fresca, ma in modo piacevole, a mio avviso ben bilanciato fra il rinfrescare e decongestionare il viso, e non farci morire di freddo. 
Per quanto riguarda i benefici di questa maschera Mediheal proprio sul retro si legge

"Questa è una maschera purificante che rende la tua pelle pulita e liscia. L'effetto purificante degli estratti di cacao e caffè è perfetto per il controllo del sebo e per un'azione astringente sui pori"
Sapete che credo poco all'azione purificante delle maschere in tessuto perché non capisco come possano agire in questo senso, tuttavia a parte questo la maschera mi è piaciuta parecchio.



La mia pelle ha bevuto il siero nel giro di una mezzora e una volta rimossa son rimasto davvero soddisfatto del risultato: la pelle è tonica, molto ben distesa e luminosa. Mi ha lasciato davvero una bella pelle. Non è la maschera più idratante che abbia mai provato ma effettivamente non questo il 
suo compito.
Tuttavia sinceramente sui pori non ho notato un effetto sconvolgente ma poco mi importa.
Il siero si è assorbito completamente senza il minimo residuo unto, appiccicoso o fastidioso. 
Ho avvertito anche un leggero effetto tensore, che so che a molti piace. 
Quindi sì la Ade Sheet Mask Cacao mi ha molto soddisfatto e la ricomprerei.


INFO BOX
🔎 Aliexpress.com, Amazon
💸 € 0.90
🏋 25ml
🗺 Corea
⏳ Scadenza sulla confezione
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌱

Mediheal Ade Sheet Mask - Pumpkin




Proprio la maschera in tessuto alla zucca era quella che mi attirava di più fra i prodotti Mediheal. Intanto perché speravo che contenesse davvero l'estratto di zucca, cosa che c'è davvero; inoltre perché speravo profumasse di zucca, ma proprio come per la maschera al cacao, anche questa ha solo un lieve sentore fresco. Anche questa maschera aveva una buona quantità di siero e non ha gocciolato da tutte le parti.
Sono stato molto curioso di utilizzarla  proprio perché promette le caratteristiche che cerco da una maschera. Sul retro c'è scritto 

"Il nutrimento della fresca zucca autunnale e l'elasticità della elastina vengono assorbite dalla pelle. Questa è una maschera rivitalizzante che rende la pelle liscia ed elastica"
e siccome l'età avanza, l'elasticità della pelle è un aspetto a cui bado molto. 


Comunque la sensazione sulla pelle di questa maschera è sicuramente di freschezza, ma non in modo eccessivo. Su di me è piacevole, ma poi so che a non tutti garba anche solo un lieve sentore fresco.
Quanto ai risultati ho notato la pelle tonica, rimpolpata e distesa. Anche più luminosa. La freschezza una volta rimossa non è perdurata a lungo, ma non ho avuto residui sgradevoli di siero sul viso, ma anzi si è assorbito molto bene. Rispetto alla Ade Cacao, la Pumpkin secondo me è un po' più idratante e proprio per questo mi è piaciuta anche di più.

INFO BOX
🔎 Aliexpress.com, Amazon
💸 € 0.90
🏋 25ml
🗺 Corea
⏳ Scadenza sulla confezione
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Mediheal Placenta Revital Essential Mask

Passando alla linea Essential, la Mediheal presenta cinque varianti di maschere viso in tessuto, e io mi son lanciato su quella più stramba, ovvero la maschera alla placenta.

Questa linea mi sembra ancora disponibile e in produzione.
Immagino che l'idea di una maschera alla placenta possa fare un po' ribrezzo, ma ovviamente non ha nulla che possa schifare perché si tratta di un estratto idrolizzato, e l'apparenza sia del siero che della maschera non fanno uno strano effetto.


Il tessuto della Placenta Revital Essential Mask è totalmente diverso rispetto all'altra linea, si tratta di cellulosa e non solo più sottile e ma anche la forma della maschera è più piccola nella zona della bocca, e in generale leggermente più stretta. Per fortuna i fori nella zona perioculare sono comodi, e comunque aderisce bene alla pelle e non scivola via. 


Il profumo è praticamente assente e il siero è super liquido e tantissimo. Non l'ho avvertita particolarmente fresca sulla pelle.
Anche in questo caso la Mediheal ci fornisce una descrizione che dice:

"Ingredienti riparatori come la placenta idrolizzata o il chitosano conferiscono alla pelle elasticità e nutrimento sufficienti e mantengono la pelle secca più luminosa e più sana."
Sempre sul retro, l'azienda fornisce una indicazione interessante, ovvero consiglia di usare la maschera 2 o 3 volte la settimana per quattro settimane, per avere un risultato più evidente. Sinceramente non lo avevo mai letto sulle maschere in tessuto cinesi. 

INCI Mediheal sheet mask

Le mie impressioni su questa maschera comunque sono più che positive: il siero si è assorbito in poco tempo, forse anche perché quando l'ho fatta la mia pelle era un po' più bisognosa. E una volta rimossa, la pelle era liscia, non aveva tracce di prodotto né risultava appiccicosa. E lo so che sono ripetitivo, ma in questa maschera ho trovato tutti quegli aspetti che piacciono a me: colorito roseo e luminoso, tratti e piccoli segni di espressione affinati, pelle tonica e distesa. Non ho trovato una grande idratazione, e come sempre, dopo la maschera ho applicato i prodotti della mia skin care, ma mi è piaciuta e la riacquisterei.

INFO BOX
🔎 Aliexpress.com, Amazon
💸 € 0.80
🏋 25ml
🗺 Corea
⏳ Scadenza sulla confezione
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Mediheal I.P.I Lightmax Ampoule Mask

La gamma di maschere Ampoule di Mediheal invece è composta da quattro referenze meno inquietanti dell'altra linea e io ho scelto una che mi sembrava più vicina alle mie esigenze ovvero la tanta ricercata luminosità. 



La I.P.I Lightmax Ampoule Mask ha la stessa struttura e forma della maschera alla Placenta, infatti è sempre composta di cellulosa, ma un odore un po' più intenso, molto piacevole, delicato e meno fresco del solito. 


A proposito di freschezza, la sensazione sulla pelle è gradevole, fresca ma non troppo. Il siero inoltre mi è sembrato leggermente più denso, rispetto alle altre maschere.
Sono rimasto affascinato dall'INCI di questa maschera perché all'interno contiene un paio di ingredienti interessanti. Sul retro infatti si legge:
"Stabile vitamina C-AA2G che ha superato i limiti della vitamina C, l'arbutina con eccellente effetto sbiancante e l'estratto di corteccia di gelso illuminano la pelle. L'uso a lungo termine può rendere la pelle più luminosa, e migliorare anche il tono della pelle e la pigmentazione causati dal sole. "
Una volta rimossa la maschera, la pelle è tonica, ed anche idratata, sicuramente più che dopo aver usato la maschera alla Placenta, ma ho notato soprattutto l'efficacia schiarente ed illuminante del trattamento. 

INCI Mediheal I.P.I Lightmax Ampoule Mask

Io non ho macchie date dal sole, ma conoscendo gli ingredienti penso che dovrebbe funzionare molto bene per contrastare questi inestetismi, se usata con costanza ovviamente. Ma più in generale mi sembra un ottimo prodotto rivitalizzante per una pelle magari secca, spenta, con macchie appunto. Io la acquisterei ancora.

INFO BOX
🔎 Aliexpress.com, Amazon
💸 € 0.80
🏋 25ml
🗺 Corea
⏳ Scadenza sulla confezione
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Per quanto riguarda la mia esperienza con le maschere in tessuto Mediheal è tutto. Sono sinceramente rimasto ben impressionato da questo marchio e per una volta mi fa piacere parlare di maschere più facilmente reperibili grazie ad Amazon. 
A presto!




|Beauty Cues|
Promossi e Bocciati Marzo '18 | Un po' di skin care, e un bocciato che mi ha lasciato l'amaro in bocca

Ciao!
Le recensioni dei prodotto promossi e bocciati di Marzo questa volta arrivano di fretta, perché sono quasi tutti terminati e quindi devo fare la differenziata con tutte le confezioni. E con altrettanta fretta iniziamo a parlarne, che tanto sono giusto quattro prodotti e non ci perdiamo in ulteriori chiacchiere.



Questo detergente viso di Cien è finito fra le mie mani un po' per caso, nel senso che mia sorella non lo voleva più e me ne ha appioppate ben due confezioni. Io però temevo che potesse crearmi problemi perché sulla confezione non ci sono scritte grandi indicazioni ma è suggerito per pelli normali e miste, e la mia pelle in questo momento non è ancora così mista. Proprio per questo ho tentennato ad utilizzarlo, ma una delle confezioni era già aperta, quindi mi son lanciato e son rimasto stupito.
Si tratta di un gel abbastanza denso con un colore azzurrino e un profumo fresco e sintetico. Detto fra noi, al mio naso mi sembra un po' l'odore di un deodorante per ambienti di un bagno pubblico, quel profumo fresco standard, un po' maschile, che non dà fastidio, però non è nemmeno la migliore fragranza creata dai maestri profumieri.
L'INCI non è invidiabilmente eco compatibile, ma mi ha sorpreso scrutare un po' in basso (immagino ce ne sia una quantità infinitesimale) dell'acido salicilico, che ha comunque un'azione lenitiva e antibatterica.
Pur essendo un gel non crea molta schiuma,  io infatti piuttosto che applicarlo subito sul viso, preferisco emulsionarlo fra i polpastrelli e poi massaggiarlo sul viso.


Straordinariamente, non ho avuto alcuna reazione avversa: è un detergente che pulisce bene la cute, e, pur non avendo un'azione idratante, non va a strappare in modo troppo violento il film idrolipidico della pelle. Mi lascia la pelle fresca e ben pulita e non sento la sensazione di pelle che tira.
Sul sito Cien ho poi letto che questo prodotto garantisce una 

"detersione delicata per un viso fresco e una pelle morbida e vellutata"
quindi anche l'azienda ci tiene a sottolineare che non sia un prodotto aggressivo
Certamente dopo l'utilizzo sento la necessità di applicare una crema idratante. Io, tra l'altro, lo utilizzo quasi esclusivamente la sera quando comunque sul viso trasporto il sebo, i prodotti e lo sporco di tutta una giornata. Non ha quindi una azione restitutiva, ma se avete una pelle dal leggermente secco al normale e anche grasso, e non volete spendere troppo per un prodotto a risciacquo, può fare al caso vostro.
Aggiungo che non mi fa bruciare gli occhi e penso che riesca anche a portarsi via un trucco leggero. Insomma il Gel Detergente Delicato Cien  per me è promosso: non è il prodotto dei miei sogni, non lo avrei in sincerità acquistato mia sponte, ma l'ho utilizzato con piacere apprezzandolo per efficacia e delicatezza.

INFO BOX | Cien Aqua Rich Gel Detergente delicato
🔎 Lidl
💸 € 1.99
🏋 150 ml
🗺 Germania
⏳  Scadenza sulla confezione
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌸


Flying Tiger Copenhagen Konjac Sponge


Dopo un lungo periodo di dispositivi di varo genere per la detersione del viso, sono passato ben volentieri a questa Konjac di Tiger, la catena di negozi danese che ormai da anni ha spopolato in Italia.
In verità da me questa sponge non l'ho mai vista ma è stata la mia amica Veronica a farmela avere. Qui mi parte un po' di polemica e mi chiedo, perché una catena si negozi così affermata non presenta ovunque gli stessi articoli? E perché il loro sito è fatto così male da mostrare giusto il catalogo temporaneo e non tutta la merce a disposizione? Tiger, non ci siamo.
Ho visto proprio ieri che sul sito (almeno da cellulare) appare un sondaggio su eventuali acquisti online, che finalmente si stiano attrezzando!?
Ma tornando al prodotto, il mio rapporto con le spugne per il viso è un po' contraddittorio: da un lato ne apprezzo l'efficacia, dall'altro le spugne, specie quelle naturali, richiedono una attenzione in più e non hanno una durata molto lunga.


Se non lo sapete, il konjac è un tubero asiatico, una sorta di patata che viene coltivata perché pare abbia diverse proprietà sull'organismo, e che, attraverso non so che lavorazione, viene trasformata in questa spugna dalla consistenza particolare. Le spugne ormai da tempo sono famose e apprezzate anche da noi per la loro qualità; a volte sono anche arricchite con componenti per diverse problematiche cutanee. Se avete buona memoria, non è la prima volta che utilizzo questo tipo di spugne, anni fa infatti con soddisfazione usai una che avevo acquistato su un sito cinese.
La spugna konjac di Tiger, ha tutte le caratteristiche di questa tipologia di prodotti: è dura da asciutta ma una volta che si in zuppa di acqua diventa più morbida e aumenta il volume. Pur essendo nera non so se contenga carbone perché le informazioni sulla bustina sono striminzite. Questa spugnetta non è proprio una scoperta di marzo ma la utilizzo ormai da febbraio. Tuttavia ne volevo vedere meglio la durata e l'efficacia e proprio per questo non era fra i Promossi e bocciati di febbraio.


Dopo due mesi di utilizzo una volta al giorno, posso dirvi che mi è piaciuta parecchio perché sulla pelle risulta efficace nell'aiutare il detergente viso a pulire più accuratamente, ma scorre bene sul viso senza risultare aggressiva.
Io credo che abbia una minima azione esfoliante ma credo sia normale data la porosità della spugna e comunque nulla di irritante, anche sul contorno occhi ad esempio risulta piacevole. Ho apprezzato il fatto che si asciughi abbastanza velocemente. Quindi la Konjac Sponge di Flying Tiger Copenhagen è sicuramente promossa, ma oltre al fatto di non trovarla nella mia filiale credo non la acquisterei di nuovo perché rispetto alle altre che ho utilizzato ha avuto una durata leggermente inferiore, e dopo appunto due mesi ha iniziato a sfaldarsi in più punti e un paio di giorni fa sì è spaccata a metà.

INFO BOX | Flying Tiger Copenhagen Konjac Sponge
🔎 Negozio Monomarca Flying Tiger Copenhagen
💸 € 2 circa
🏋 1 spugna
🗺 Cina
⏳  //
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸


Crazy Rumors A La Mode Lip Balm - Orange Creamsicle


Crazy Rumors è un brand di balsami labbra naturali che mi ha attirato per molto tempo, avendo letto recensioni più o meno positive, ma su cui sono caduto solo di recente. Si tratta di un marchio americano, nato nel 2003, che ha una sconfinata scelta di balsami labbra, anche colorati, con tantissime variazioni di profumazioni, e a base di una miscela di burro di karitè, olio di macadamia, di jojoba, e aromatizzati con stevia e altri ingredienti naturali. 
Io mi son lanciato un po' alla cieca sull'Orange Creamsicle perché sul sito si legge

"Pieno di succo di arancia appena spremuta, magicamente mixata con deliziosa crema alla vaniglia"
un'accoppiata che sarebbe piaciuta molto probabilmente alle mie papille gustative, ma andiamo per ordine.
Questo lip balm Crazy Rumors per me è promosso, intanto perché ha una consistenza molto gradevole, che è un buon equilibrio fra il burroso e il ceroso. Sulle labbra mi risulta confortevole, non soffocante, non troppo oleoso né appiccicoso. Lo stick è morbido ma non troppo, il prodotto si applica facilmente. Ha sicuramente un finish lucido come un comune burrocacao naturale. Inoltre è promosso perché idrata bene le labbra lasciandole morbide e lisce. Le mie labbra ultimamente sono state molto secche, credo a causa dei troppi sbalzi di temperatura che hanno subito, e il Crazy Rumors se l'è cavata egregiamente nell'aiutarmi ad arginare la situazione. Anche la durata sulle labbra è ottimale a proteggerle dagli agenti esterni


Ma parliamo dell'aroma che l'azienda ama sottolineare. Per me questo Orange Creamsicle ha un delicato aroma agrumato dolce, nulla di stucchevole o invadente da tenere sotto al naso, ma appunto effettivamente molto delicato, tant'è che nel giro di pochi secondi non lo percepisco più. Mi aspettavo qualcosa di più intenso e deciso, ma ciò non toglie che ricomprerò sicuramente qualche altro lip balm Crazy Rumors e che sono curioso di provare un po' tutte le fragranze disponibili.

INFO BOX | Crazy Rumors Lip Balm - Orange Creamsicle
🔎 Bioprofumeria, Eccoverde, online
💸 € 4.19
🏋 4.4 ml
🗺 Stati Uniti
⏳ 24 Mesi
🔬 Cruelty Free Leaping Bunny, Vegan
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸


Dentamentin Collutorio Eco-Bio Menta e Liquirizia



Un grosso no, e con dispiacere, lo do a questo collutorio di Dentamentin. Se ricordate, lo scorso novembre avevo recensito il dentifricio dello stesso brand con gli stessi estratti di menta e liquirizia che avevo anche promosso. Tuttavia questo collutorio è stato pessimo, nonostante le premesse. L'idea del packaging ad esempio è carina, e pratica: ha un misurino, che sicuramente conserverò, per dosare il prodotto.
Sapete che utilizzo il collutorio, oltre che come normale sciacquo dopo aver lavato i denti, anche per degli sciacqui al mattino prima di far colazione in modo da eliminare almeno parte dei batteri che si depositano in bocca durante la notte. L'azienda suggerisce di usare 10 ml di prodotto e fare sciacqui da 30 secondi. 


Il Collutorio Eco-Bio Dentamentin per me ha un gusto pessimo, sembra quasi un farmaco e lascia una sensazione di bocca secca e appunto amara. È più sopportabile se usato dopo un dentifricio dal sapore deciso (io ad esempio l'ho usato anche col dentifricio Natura Siberica che ha un sapore intenso) ma al mattino, usato tal quale, è tremendo. Inoltre per me non è minimamente fresco come gusto. Ma proprio no, zero, nemmeno per sbaglio, nemmeno sotto ipnosi di Giucas Casella. Eppure secondo l'azienda promette

"una pulizia profonda e delicata del cavo orale.
Alito fresco. Sensazione di freschezza immediata e duratura nel tempo."
Non so se proverò l'altra variante, ma per il momento con i prodotti per l'igiene orale Dentamentin ho chiuso.

INFO BOX | Dentamentin Collutorio Eco-Bio
🔎 Grande Distribuzione, Ipercoop
💸 € 4.19 (quasi sicuramente in offerta)
🏋 300 ml
🗺 Italia
⏳  6 Mesi
🔬 ICEA Eco Bio Cosmesi
💓⇒ 🍂



|#backtoseries chapter 25|
Due delusioni e due belle novità!

Visto che diverse serie tv sono terminate anche nella programmazione italiana, almeno per il momento, e visto che ogni volta il mio commento sulle stesse finisce per raggiungere dimensioni sterminate, ho pensato di non indugiare e lanciarvi subito le mie impressioni su quattro telefilm che ho visto negli ultimi mesi così da mettere un punto a questi capitoli più o meno conclusi.
Non vi posso garantire che non ci siano approfondimenti su certi aspetti delle diverse storie, ma ho cercato di non darvi spoiler pesanti

Tra le serie TV terminate da più tempo c'è American Crime Story - L'assassinio di Gianni Versace (⭐⭐🌠) e vi avevo anticipato nella scorsa classifica, quando ancora eravamo giunti a metà stagione, che questo secondo ciclo di episodi per me merita tre stelle, ma credo di voler abbassare di un pelo il mio voto.


Andiamo per gradi. Cos'è American Crime Story? È una serie antologica autoconclusiva che, per questa seconda stagione, ha voluto raccontare la morte di una delle icone della moda più famose al mondo: Gianni Versace. 
Dietro a questa morte c'è la mano armata di Andrew Cunanan, un giovane ragazzo che nel giro di tre mesi nel 1997 creò una scia di sangue che culminò appunto con la morte dello stilista.
Ora, se una serie si chiama "L'assassinio di Gianni Versace" tu cosa ti aspetti? Che la serie parli di Versace. E invece ad American Crime Story la prendono molto alla larga, troppo alla larga. 


Come sempre vi dico, a me va benissimo che ci siano dei sottotesti in una serie o in un film, così come mi va bene che una storia riesca ad attualizzarsi e a mandare un messaggio. Mi va benissimo anche ad esempio l'interpretazione inquietante e perfetta di Darren Criss, che forse però proprio per questa sua interpretazione quasi ingombrante finisce per adombrare la storia e gli altri personaggi; così come ho apprezzato il voler ristabilire la posizione di David Madson a lungo considerato complice negli omicidi, ma in realtà solo vittima di un folle e dell'intera società. 
In questo senso ho trovato molto interessante il voler comporre pezzo dopo pezzo quella che era la mentalità nei confronti degli omosessuali negli anni '90 con la sottintesa polemica che all'epoca le indagini della polizia non furono capillari ed attente come per altre circostanze proprio perché erano coinvolti ragazzi gay.

Immagine correlata

Ma con questo titolo non posso sinceramente accettare né mi interessa il fatto che la storia sia del tutto concentrata sull'angosciante sociopatico Cunanan, e non posso ritrovarmi con Versace specchietto per le allodole che fatica ad apparire sullo schermo, e viene spinto ai margini di sogni e allucinazioni.
Ho sperato che superata la metà stagione, le cose andassero meglio e riprendessero le fila del discorso tornando appunto all'assassinio di Versace, e invece no. Credo che anche il modo in cui è stata impostata la narrazione in una sorta di flashback abbia reso questo divagare molto più difficile da digerire e molto più marcato.
Inoltre, oltre a questo problema più grande, ci sono stati altri aspetti minori che mi hanno creato non poche perplessità. Come ad esempio il fatto che Gianni e Donatella Versace parlino fra loro costantemente in inglese, e persino la loro madre, calabrese se non lo sapeste, parla in inglese seppur è solo una piccola parte di pochi minuti. Non era meglio fare una scena in italiano sottotitolata?


Si vede il budget speso, si vede il talento degli attori (io sono fra quelli che hanno apprezzato sia la Cruz che Édgar Ramírez, anche se qualche attore italiano in più non avrebbe fatto male), ma questa seconda stagione di American Crime Story, partita con un livello di attrattiva per me altissimo, si è sgonfiato come un pandoro ormai in procinto di scadere. 
Qui vi parlo della terza stagione intitolata Impeachment. 

Altra débâcle, altra delusione con un pizzico di rabbia è stata anche la seconda stagione di This is us (⭐⭐🌠), serie tv terminata nella programmazione americana ma ancora in dirittura di arrivo su Fox Life.


Ero pronto al fatto che emulare il successo e la qualità di una prima stagione così ben fatta, così emotivamente sfaccettata, ed anche così coralmente coinvolgente, sarebbe stato difficile, però mi è parso che per questa seconda stagione si siano impegnati per fare una fregnaccia.
This is us ha avuto, almeno nel primo ciclo di episodi, il valore speciale di saper raccontare dei sentimenti intimi senza però cadere nel pietismo, nel melenso, nel ridondante, ma magari smorzando la tensione con una battuta più pungente o un sorriso, e mantenendo un perfetto bilanciamento fra passato e presente di tutti i personaggi.


Tutto ciò è letteralmente crollato nella seconda stagione, che a me è risultata pesante, noiosa, ripetitiva, lenta, poco accattivante e poco coinvolgente, oltre che poco emozionante. Si sono sclerotizzati sulle stesse quattro vicende, rivoltandocele di puntata in puntata, condendole di insofferenza e frustrazione. Come vi avevo accennato qui, ci sono, in particolare, diverse puntate nella parte centrale della stagione, che per me sono state un muro difficile da scavalcare, dove più volte ho preferito spostare lo sguardo sul cellulare o cercare in dispensa qualcosa da sgranocchiare per impiegare il tempo in maniera più produttiva. 
Già il fatto di dover introdurre dei nuovi personaggi, come tutto il filone di Deja, secondo me significa due cose: o hanno finito le idee; o hanno avuto bisogno di un riempitivo che potesse prendere tempo in vista della terza stagione


Ed è proprio per queste puntate che non riesco a promuovere questa volta This is us, nonostante il fatto che, arrivati agli ultimi episodi, si ritorna un po' più verso lo stile della prima stagione, ma io a questi ultimi episodi ci sono arrivato a fatica, e probabilmente se non avessi avuto serie tv meno noiose da guardare, mi sarei staccato le unghie con i denti, giusto per provare una qualche sensazione.
Per dirla in parole povere, la seconda stagione di This is us per me è stata una menata inutile, con vari annacquamenti dei filoni narrativi principali, che si sarebbe potuta riassumere in molti meno episodi e che ha perso buona parte del lustro del primo ciclo di puntate. Questo passaggio dalla prima alla seconda stagione è stato come passare da un singolo a caso di Dua Lipa a Valeria Marini che canta La Isla Bonita, e l'unica triste speranza è che nella terza stagione sappiano riprendere le redini del discorso in modo più serio, coerente e fresco.

Per riprendermi dalle brutture delle serie precedenti mi sono dedicato a due telefilm che proprio ad inizio anno sono sbarcate in Italia. La prima ve l'avevo già accennata e si intitola Versailles (⭐⭐⭐🌠), disponibile su Netflix dal 5 gennaio 2018.


Già dal nome potete capire che narra le vicende di uno dei re più famosi nella storia francese, Luigi XIV, e della corte più glamour del 1600. Si parte dalla nascita della costruzione della reggia di Versailles, o meglio delle modifiche e dell'ingrandimento dell'edificio che il Re Sole ordinò, fino all'insediamento dei nobili all'interno del palazzo, passando ovviamente per i tanti intrighi e complotti che si tengono dentro e fuori le mura di questa magnifica reggia. 
Ovviamente la narrazione è in parte romanzata come capita spesso nelle serie tv storiografiche, non solo con spostamenti temporali rispetto ai fatti realmente accaduti ma anche introducendo personaggi del tutto inventati per movimentare un po' il ritmo, soprattutto per quanto riguarda i cortigiani e i ruoli secondari. 



Ma Versailles è anche accattivante perché sfrutta alcuni degli scandali e dei pettegolezzi dell'epoca mai confermati aprendo altri intrecci narrativi più o meno duraturi.
La prima stagione di Versailles mi è piaciuta molto, sin dall'inizio, perché l'ho trovata ben amalgamata e mi è parso che i collegamenti fra i personaggi fossero più forti; ma la seconda stagione, nonostante credo abbia bisogno di un po' più tempo per ingranare, è stata un po' più coinvolgente per quanto mi riguarda, soprattutto perché racconta una parte storiografica molto interessante.

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Versailles presenta un Luigi XIV assolutista, dispotico, visionario in tutti i significati possibili del termine, impegnato dentro e fuori le mura della reggia per tenere in piedi il suo sogno e costruire il suo impero, fanatico, molto conscio del suo ruolo ma pieno di paure e vittima di una corte spietata e viziata, che credeva di aver messo al guinzaglio, ma che invece aveva reso più rabbiosa. 
Se vi piacciono le serie tv in costume non troppo impegnative (sono 10 episodi a stagione, con puntate da 45 minuti circa), con una ricostruzione certosina delle ambientazioni e dei costumi dell'epoca (preparatevi ad abiti bellissimi), con dei bravi attori, con qualche scena zozzerella e con un po' di storia (ché ripassare non guasta) Versailles può fare sicuramente per voi.
Una nota alla scelta delle musiche, che si staccano quasi sempre dallo stile dell'epoca, pur restando centrate per le diverse scene.
La terza stagione è in corso di produzione e spero che sappiano dare un degno proseguo alla serie, e, eventualmente, creare un finale convincente.

E sempre fra le serie tv di compagnia che mi son piaciute, non posso non elencare The Marvelous Mrs. Maisel (⭐⭐⭐⭐), sbarcata su Amazon Prime Video sempre all'inizio di quest'anno.


The Marvelous Mrs. Maisel me l'ha presentata la mia amica Simona (MissPenny09), e, nonostante i due Golden Globes vinti, non credo abbia avuto l'attenzione che questa serie merita e, che per me è stata una boccata di aria fresca.
Per darvi una sinossi, questa Signora Maisel si chiama Miriam, per gli amici "Midge", è una elegantissima abitante dell'Upper East Side newyorkese ed è la perfetta casalinga degli anni '50, col perfetto rossetto rosso, e la perfetta vita, con due figli e un marito che la ama. Midge è energica, intelligente e spiritosa, ma è perfettamente conscia del suo ruolo, e da perfetta moglie qual è, sostiene il marito Joel in tutto, anche nel suo sogno, ovvero diventare un comico.


Joel non è però bravissimo con la comicità e, a seguito di una performance floscia, rivela alla moglie che in realtà sta frequentando un'altra donna e va via di casa. Da qui prendono corpo le vicende che permetteranno alla fantastica signora Maisel di staccarsi dalla figura di moglie perfetta e spiccare il volo verso il suo sogno.
Non voglio rivelarvi altro, se non l'avete vista, ma vi posso dare altri indizi. The Marvelous Mrs. Maisel è una serie tv scritta da Amy Sherman-Palladino, ma non ha nulla a che vedere con Una mamma per amica. Certo, Midge è brillante, ed ha una parlantina sciolta, c'è una certa coralità dei personaggi, e alcune scene hanno un po' il sapore un po' sopra le righe quasi di una favola, ma finiscono qui le similarità. La storia è del tutto diversa, così come lo sono i protagonisti. 


Quello che ho apprezzato di questa serie è che, nella leggerezza, nelle battute, nel glamour degli anni '50 sono stati inseriti quegli aspetti che rendono la storia più realistica, vera e le danno un sapore un po' più amaro. Midge ad esempio non è staccata dalla realtà, ma è ben conscia delle limitazioni della sua posizione sociale, in un'epoca in cui le donne si stanno facendo avanti nel mondo, ma erano comunque un passo indietro rispetto agli uomini. "Maisel" non è il suo cognome da nubile, ma è il cognome da sposata, e mai, nonostante il marito sia andato via di casa, fa un passo indietro su questo aspetto. Ma anche il fatto che la protagonista incontra persone realmente vissute secondo me è il segno di come non hanno voluto rendere la storia inserita in un contesto storico preciso.

Risultati immagini per The Marvelous Mrs. Maisel joel

The Marvelous Mrs. Maisel è una serie tv che vi consiglio se state cercando qualcosa di svelto (la prima stagione è composta da 8 puntate da 50 minuti circa),  leggero ma non stupido, frizzante, ma coinvolgente e se state cercando una serie tv che fa sorridere (anche se non sono rotolato via dalla sedia per le risate) ma fa anche riflettere (anche se non mi ha mai portato ad un picco di emozione così intenso). Ovviamente, come per Versailles, dovete amare i telefilm in costume, perché ogni singolo dettaglio degli anni '50 è stato curato al millimetro.
Amazon ha ordinato altre due stagioni di The Marvelous Mrs. Maisel e spero che non impieghino troppo tempo a farcela vedere.



|Beauty Cues|
Alla scoperta dei prodotti corpo Dr. Organic...

Dr. Organic Organic Virgin Coconut Oil

Nuovo mese, nuova review e un nuovo marchio, non per voi, credo, ma per me. 
In questo 2018 sto cercando di esplorare alcuni brand che per diverso tempo ho solo osservato ma che poi per un motivo o l'altro non avevo testato. Uno di questi è il marchio Dr. Organic.


Di origine inglese, del Galles per l'esattezza, ma distribuita in Italia dalla Optima Naturals, Dr. Organic è una azienda con una sconfinata gamma di prodotti per la cura del corpo, del viso, dei capelli, ed anche per l'igiene orale. Sono circa 15 le linee di Dr. Organic e tutte caratterizzate da un ingrediente, da un attivo che poi viene declinato e inserito nei diversi prodotti.
Se volete aiuto nel muovervi in questa vastità, cliccando qui trovate un catalogo fatto molto bene con i prodotti listati e una piccola descrizione, che può aiutare a capire meglio quali prodotto e quali linee possono essere più vicini alle nostre esigenze.
Io non conoscevo l'esistenza di questo catalogo e sinceramente questa vasta scelta mi aveva messo un po' in difficoltà nell'approccio con il brand, ma c'è un altro aspetto che mi aveva fatto storcere il naso e fatto desistere dal provare qualcosa fino a pochi mesi fa, ovvero che Dr. Organic, pur presentandosi come un brand naturale, con le varie promesse dei "senza questo e quello" e con questo logo caruccio con la fogliolina, non è del tutto ad INCI "verde" come lo intendiamo noi in Italia. L'idea quindi di incentivare un brand "furbetto" che non ha proprio un costo bassissimo, non mi andava giù, ed ho rimandato. Tuttavia, oltre al fatto che non utilizzo esclusivamente cosmesi ecobio, ho notato che certi ingredienti sono comunque presenti in alcuni brand stranieri considerati naturali, per cui ho chiuso un occhio. 
Questo fa di me una persona indecisa? Assolutamente sì e lo rivendico con orgoglio.
Per addentrarmi per la prima volta in Dr. Organic ho scelto alcuni prodotti corpo della linea Organic Virgin Coconut Oil.



Vi do subito un dispiacere: i prodotti che ho provato non profumano ahimè di cocco, ma hanno delle fragranze che vi racconterò a breve. 
Vi posso però anticipare che però ho apprezzato tutti questi prodotti. Io li ho acquistati in parte durante uno sconto su Terre di Maestrale, sito di cui vi avevo parlato qui, in parte su Amazon, dove vi consiglio di cercare i prodotti Dr Organic perché hanno costi più o meno in linea con quelli di altri siti e molti sono garantiti dalla spedizione Prime
Vediamoli insieme uno ad uno.


Organic Virgin Coconut Oil - Body Wash



Proprio questo detergente per il corpo di Dr. Organic l'ho preso su Amazon ad un prezzo interessante e credo di aver fatto un buon acquisto. È un gel fluido con un bel colore ambrato, ovviamente contiene olio di cocco, ma anche olio essenziale di arancia, limone e altri estratti naturali. 
A contatto con l'acqua crea una bella schiuma voluminosa, morbida e avvolgente, che aiuta la detersione e la rende piacevole. 
La profumazione del Body Wash Dr. Organic a mio avviso è quanto di più lontano dal cocco possibile. È fresca, tutto sommato gradevole, non particolarmente intensa, ma per me questo detergente odora di marmellata di arancia, o comunque di agrumi, immagino proprio per via di tutti quegli oli essenziali che ho in parte elencato sopra. Non è una profumazione persistente né così intensa che possa creare problemi.
Sul retro, che a sorpresa è scritto anche in italiano, si legge:

"L'olio di cocco biologico è rinomato per le sue proprietà nutrienti e idratanti. Lascia il corpo rivitalizzato e rinfrescato."
e io non posso che confermarvelo. Infatti ho notato che questo Body Wash Virgin Coconut Oil riesce a detergere accuratamente la pelle del corpo ma con delicatezza, lasciando la pelle liscia e morbida. Io ho una pelle che in alcune zone tende ad essere secca e se non uso prodotti adatti, tende a prudere o a pizzicare e con questo prodotto Dr. Organic non ho riscontrato questi problemi.

Organic Virgin Coconut Oil - Body Wash opinioni

Inoltre è un detergente corpo che, nonostante il potere schiumogeno, si sciacqua facilmente. 
Dr. Organic dice che oltre al corpo ci si può lavare anche i capelli, ma sinceramente non ho provato, però può essere utile un prodotto due in uno e, a giudicare la delicatezza, immagino possa funzionare bene. 
Sinceramente proverò più avanti molto volentieri le altre varianti di questo Body Wash di Dr. Organic e mi sento di consigliarlo un po' a tutti, a pelli normali e anche un po' secche.

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Organic Virgin Coconut Oil Skin Lotion

Dr Organic Organic Virgin Coconut Oil Skin Lotion

Quando si parla di lozione per il corpo sono sempre un po' perplesso per via del fatto che nella mia mente, associo il termine "lozione" con qualcosa di leggero, fluido, dall'idratazione base. Nel caso della Skin Lotion Dr. Organic ci troviamo ad avere a che fare però con un prodotto diverso, e la stessa azienda ce lo fa notare.
Intanto perché dentro la Organic Virgin Coconut Oil Skin Lotion c'è un po' di tutto, fra olio di cocco, cera d'api, burro di karitè, olio di avocado e acido ialuronico per nominare gli attivi idratanti, ma anche per la descrizione che si legge su retro che dice 

"ad azione idrante, nutriente e rigenerante"
Inoltre la Skin Lotion non è fluida, ma ha una consistenza cremosa e morbida, che si stende molto bene. Insomma, non so da dove gli sia uscito 'sta "Lotion". Quando la si va ad applicare, la scia bianca fa appena capolino, ma si dissolve in poche massaggiate e si assorbe anche abbastanza rapidamente. 
Quanto al profumo anche in questo caso non è per nulla coccoso, ma ha un non so che di agrumato con una nota speziata/dolciastra di sottofondo che non riesco a distinguere. Mi sento di mandare un messaggio al Dr. Organic per cambiare questa profumazione perché, nonostante non sia persistente o intensa, è comunque un odore un po' così. Diciamo che ho annusato di meglio. 
Però, a parte questi aspetti tecnici, la Skin Lotion Organic Virgin Coconut Oil  mi è piaciuta e l'ho trovata realmente idratante sulla pelle, di quell'idratazione che su di me riesce a durare fino alla successiva applicazione.

Organic Virgin Coconut Oil Skin Lotion Dr Organic

Mi lascia la pelle morbida, setosa e riesce a tenere a bada anche le zone più secche, per questo mi sento di consigliarla sia a pelli normali, perché si assorbe bene, senza appiccicare o risultare untuosa, ma anche per pelli un po' più esigenti che cercano un prodotto che apporti benefici anche a lungo termine. 
Ho notato una cosa che secondo me avvalora le qualità di questa lozione per il corpo: pur avendo iniziato ad utilizzarla prima del detergente per il corpo, son riuscito a terminare entrambi quasi nello stesso tempo, e questo secondo me sottolinea il fatto che non ho dovuto sovradosare il prodotto per ottenere l'idratazione che cerco.
Probabilmente questa Skin Lotion Dr. Organic non sarà il mio prossimo acquisto, e anzi piuttosto che riacquistarla proverei quella di altre linee, ma a me è sinceramente piaciuta abbastanza.

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Organic Virgin Coconut Oil Deodorant

Organic Virgin Coconut Oil Deodorant Dr Organic

Se su bagnodoccia e crema corpo posso chiudere un occhio ed accontentarmi, questo non può ovviamente accadere con un deodorante, e per ciò ero molto curioso di provare questo di Dr. Organic. L'Organic Virgin Coconut Oil Deodorant è un prodotto a base di Zinc Ricinoleate e Triethyl Citrate, due componenti che nei deodoranti su di me lavorano bene, e ovviamente ci sono anche oli essenziali e olio di cocco.
Descrivervi la consistenza potrebbe trarre in inganno chi legge frettolosamente, ma poi son fatti vostri. Questo deodorante è infatti una crema molto molto fluida e al tatto si sente una componente quasi oleosa. Sottolineo "quasi" perché non voglio dire che unga, solo che è una formulazione sicuramente ricca per essere un deodorante, infatti richiede qualche secondo in più per asciugarsi ed essere assorbito. 
Sulla confezione non ci sono grandi indicazioni su cosa dovrebbe essere o fare questo deodorante Dr. Organic, per cui vi riporto dal sito di Optima Naturals.

"Un deodorante antibatterico roll-on, estremamente delicato ma con prestazioni efficaci, adatto a tutti i tipi di pelle. Si basa su estratti biologici come Olio di Cocco e estratto secco del frutto, Aloe Vera, arancia, olio di bergamotto, di scorza di limone, di estratto di muschio islandese, di girasole e vitamina E. Questo deodorante è molto ricco e delicato. Non irrita e aiuta a neutralizzare gli odori sgradevoli del corpo lasciando la pelle protetta, idratata e morbida."
Su di me questo deodorante si è comportato benissimo in qualsiasi situazione, non solo non creandomi cattivi odori, ma anche dandomi una sensazione di asciutto e tutto sommato freschezza. Io non ho una sudorazione straripante o incontrollabile, questo devo precisarlo, però con l'Organic Virgin Coconut Oil Deodorant mi son trovato molto bene dandomi una efficacia praticamente giornaliera, anche sotto stress. 
Altri due aspetti positivi sono che su di me non irrita nemmeno dopo la rasatura e che non ho notato aloni o macchie sui vestiti.

Organic Virgin Coconut Oil Deodorant dr Organic

Sapete che consigliare un deodorante è complicato visto che si tratta di un prodotto a reazione soggettiva, ma se vi siete trovati bene con i deodoranti che ho utilizzato finora, se cercate un prodotto che resiste bene durante il giorno e che abbia un'azione effettivamente idratante (e qui ritorna la questione della consistenza e della oleosità) perché magari avete la zona secca o depilate frequentemente, questo di Dr. Organic può fare al caso vostro.
Due unici nei secondo me: il primo è la profumazione secondo me non buonissima, anche in questo caso lontana dal cocco, ma più un mix agrumato-dolciastro, che purtroppo è più persistente rispetto a quella degli altri prodotti; e la confezione in vetro (credo sia un vetro porcellanato in verità) che può risalutare un po' un peso e un rischio da portarsi dietro
Sicuramente voglio scoprire altri deodoranti Dr. Organic

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Spero di avervi fatto conoscere dei nuovi prodotti e magari avervi incuriosito verso un nuovo acquisto, ma fatemi sapere voi se avete provato qualcosa di Dr. Organic, se magari nella loro gamma c'è un vostro prodotto preferito. Io son sicuro di rimettere il naso fra le linee Dr. Organic e tirar fuori qualche altro prodotto valido.
A presto.




{Aggiornamento #80}
Il bipolarismo di chi invecchia male.

Un post condiviso da ~ Pier ~ (@pier_ef_fect) in data:



Marzo. Anzi, m'arzo.
Nel senso che ora mi alzo dal torpore invernale e apro le finestre a questa finta primavera a cui ormai non si può sfuggire.
Gli uccelli cinguettano, alle 18 inizia ad esserci ancora luce, le finestre aperte sostituiscono i riscaldamenti, l'orologio va avanti, i capelli si asciugano un po' da soli e la protezione solare diventa la nostra migliore amica. O almeno dovrebbe diventarlo, se no mi ritroverete nei vostri peggiori incubi e poi hai voglia a chiedermi quale prodotto miracoloso usare per non avere rughe a grandezza piscina olimpionica.

Sono un po' un meteoropatico però in questo senso e in questo periodo: quando arriva la primavera e molti sono contenti per le giornate più luminose, e lunghe e calde e con un esponenziale crescita della voglia di dire, fare, baciare, lettera e testamento, io inizio a sentirmi strano.
Strano fisicamente, un po' sottosopra, un po' a rilento, un po' umoralmente floscio
Continuo ad avere sonno ma la luce mi sveglia; penso che potrei far di più, ma alla fine "non ho mai tempo"; manca ancora il caldo da ascella pezzata, ma questo è solo che un bene. 
E posso anche dire che la voglia di fare è più o meno cresciuta. 
Dicono che la primavera sia un risveglio anche per noi esseri umani. Immagino più emotivo che fisico, ché noi non è che dormiamo per tre mesi consecutivi, purtroppo, e non emigriamo nemmeno verse terre lontane ed esotiche.

E io un piccolo guizzo emotivo ce l'ho avuto, e l'ho affrontato da persona adulta: in maniera coscienziosa, cercando di applicare le dure lezioni che la vita mi ha impartito passo dopo passo, cercando di ragionare come fanno appunto le persone adulte che cercano di minimizzare i danni  e che hanno metabolizzato tutti i ragionamenti fatti e i consigli collezionati nei momenti bui.
Ecco, se posso darvi un consiglio, se state titubando sul fare lo stesso, se pensate che sia arrivato il momento di mettere la testa a posto, e applicare tutto quello che credete di aver capito ed imparato, vi posso spassionatamente dire di lasciar perdere. È decisamente più divertente e soddisfacente fare cazzate, farle di getto, o seguire quell'onda fatta di scelte senza ragione, ma composte solo di paura e istinto.
Volete un esempio concreto su un tema attuale, cocente e importante?
Ad esempio ho agito d'istinto quando ho scaricato la nuova versione di The Sims Mobile uscito il 6 marzo. 



Una nuova versione che si avvicina ai livelli di personalizzazione dei Sim e delle case più vicina alla versione desktop da quanto ho potuto vedere. 
Ho titubato per un attimo, ma poi il me cazzeggiante ha pensato che potesse essere un giochino carino e poco tempivoro, che su un telefono da 6.44 pollici si può utilizzare bene. E io l'avevo scaricata tutto contento, iniziando a creare la vita perfetta di Lara, o Lisa o qualunque nome The Sims mi suggerisse. 
Ma poco dopo è intervenuta l'altra parte di me, quella che sta invecchiando male, quella che si ricorda quando The Sims ce lo avevo sull'iPhone, e non era fatto così bene come ora, ed ha pensato bene che ricascare nel vortice del "ma sì, giusto il tempo di fare una casetta ed esco" sarebbe stato tutt'altro che un bene se il mio intento è quello di evolvere come persona, AKA non morire da solo.
Perché la mente da adulto è melodrammatica e generalmente ipocondriaca. 
Insomma, dopo dieci minuti avevo disinstallato l'applicazione e ancora ci rimugino. 
Ma quant'era bello ragionare con la testa che avevamo quando guardavamo Dawson's Creek, ad esempio? Un po' rincoglioniti, un po' scemi, ma sicuramente veri. O per lo meno, parlo per quelli della mia generazione. 



Io in verità non lo guardavo Dawson's Creek, ma vedere il cast tutto insieme appassionatamente, mi ha portato un po' indietro nel tempo, quando ero un ragazzino paffutello che non pensava nemmeno ai rapporti interpersonali, anzi molto spesso quasi li vedeva come un modo per complicarsi la vita e basta. E io di complicazioni non avevo affatto voglia. Avevo insomma capito tutto. 
Ma sono passati 20 anni nel frattempo, per cui qualcosa doveva pur cambiare.
Però per carità non fateci un remake, e nemmeno un revival di Dawson's Creek. Basta con questi ripescaggi e rimontaggi, perché alla fine diventano solo trituraggi.

I ragionamenti da adulto comportano anche l'ansia da adulto. Tutto è nato per caso, ed ho preso un post it adesivo e l'ho piazzato sulla webcam del mio notebook. È storia vecchia che anche Mark  Zuckerberg ci abbia messo il nastro adesivo sopra per non farsi spiare, ma io me ne sono sempre fregato che al massimo se qualcuno dovesse hackerare la mia web cam, si annoierebbe e basta a vedere questo con la black mask sul naso, che scrive una parola al minuto e ne passa dieci a fissare il vuoto. Un profilo psicometrico ad encefalogramma inesistente, non più nemmeno piatto. 
Potrei anche dire che la colpa sia del casino Cambridge Analytica, ma gli unici annunci pubblicitari che vedo sono giusto quelli di aggeggi per gonfiare le labbra o di canotte ad effetto contenitivo, quindi non credo ci sia molto da profilare che possa avere rilevanza politica, ma al massimo suggerirmi di restare leggero per questa Pasqua. 



Comunque alla fine senza rendermi bene conto come, ho allungato la mano verso il blocchetto dei post it e ne ho incollato uno sulla webcam, con la stessa naturalezza verso cui allungherò la mano verso qualunque piatto mi piazzeranno davanti questa Pasqua, agnello escluso, che non mi piace. 
Anzi, fatemi chiudere in polemica che più invecchio e più questa cosa non la sopporto. Voglio dire basta a questa ironia sul "non magio l'agnello perché mi dispiace per la bestiola", è una ipocrisia che non credo meriti risposta se arriva da persone che poi il resto dei giorni si nutre solo di carcasse animali; penso (si spera) invece che chi ne fa una campagna in questi giorni, lo faccia perché ci crede anche a Natale, all'Epifania, il 15 Agosto e il giorno del mio compleanno per dirne uno random. 
Usate il cervello, come sempre dico.
Insomma sto invecchiando, e anche male. E mentre una parte di me pensa che non vuole l'uovo di Pasqua perché non ha più l'età, l'altra sperava ardentemente che quello da scartare fosse questo



Invece l'unica cosa da scartare è un altro foglio di questo 2018.
Buona Pasqua a tutti, e a presto. 






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