|#backtoseries chapter 11|
Fra nobili, fedifraghi e omicidi...la classifica delle serie tv!

Visto che Paolo Fox ci ha insegnato che le classifiche sono belle ma fatte con le stelline è anche meglio, ho pensato di fare la mia classifica, personale ovviamente, delle serie tv che ho visto, o che sto vedendo al momento e che mi sono più o meno piaciute. Alcune le ho finite, altre le ho abbandonate, altre invece sono in pausa e quindi pace.
Come sempre vi ricordo che io seguo la programmazione americana per cui qualora siete rimasti indietro con qualche serie e vogliate evitare spoiler, proseguite la lettura con cautela.

⭐⭐⭐⭐⭐

Inizio ovviamente col top del top almeno per me. 
Cinque stelle senza  nemmeno pensarci vanno a The Crown, serie anglo-americana trasmessa su Netflix e ideata da Peter Morgan (ve lo ricordate The Queen?).

Risultati immagini per crown netflix

La serie è incentrata sulla vita della regina Elisabetta II, e in particolare la prima stagione si concentra sulla  gioventù della regina, dall'incoronazione nel 1947, al 1955 con la crisi del canale di Suez, ma non mancano flashback sull'infanzia di Elisabetta.
Mi è piaciuto tutto di questa serie: dal cast con volti che sicuramente riconoscerete, alla storia che intreccia fatti storici realmente accaduti a questioni più personali e private (che immagino siano ipotesi degli sceneggiatori), alla ricostruzione generale molto dettagliata.
Diciamo che un po' tutti gli orfani di Downton Abbey come me possono trovarci degli spunti interessanti ma personalmente ho apprezzato molto la caratterizzazione della giovanissima Elisabetta, interpretata da Claire Foy, che cerca il suo equilibrio fra l'essere una brava regnante che poco sa del ruolo che riveste, essere una moglie, una madre, una sorella ma anche una donna. Personalmente la regina di Inghilterra mi fa tutto sommato simpatia e conoscerla così mi ha fatto anche tenerezza. Nessuno fra i personaggi risulta caricaturale, forzato o falso e questo fa sì che la serie sia ancora più coinvolgente
Che altro posso dirvi se non che le puntate scorrono molto bene, le vicende sono ben suddivise e non mi sembrano ci siano puntate filler. Non c'è stato un momento in cui mi sono annoiato e anzi è una serie molto stimolante per me perché amo andare a far ricerche sui fatti storici che non conosco o non ricordo, a vedere come erano i personaggi reali; quindi una serie interessante secondo me in ambo i sensi. 
Ci sarà una seconda stagione e sinceramente la aspetto.
Cinque stelle le do anche a The Affair, serie americana che mi ha fatto conoscere la mia amica Simona.


Devo dire che non credo di aver mai visto una serie di questo tipo in cui la psicologia dei personaggi è così forte e importante nello sviluppo delle vicende.
Certo, la stessa psicologia mi ha messo più volte la voglia di strangolare i personaggi stessi, vista che l'estrema caratterizzazione porta a conoscerli a 360 gradi, ma non importa perché è davvero una serie intrigante. È uno di quei telefilm "lenti" ma andanti, a me ricorda un po' un libro dove per andare avanti devi letteralmente sfogliare un'altra pagina. Ci sono però delle cose che non mi piacciono di The Affair e se non volete degli spoiler vi consiglio di andare avanti.
Ogni puntata è come divisa a capitoli e racconta le vicende attraverso l'ottica di uno dei personaggi, questo rende da un lato la serie molto particolare, proprio perché viene messa in scena quella prospettiva personale che rende la storia coinvolgente ma anche verosimile. Bisogna sempre ascoltare le due campane, no?
Dall'altro lato però c'è una certa ripetitività, perché ovviamente, anche se raccontata da due persone diverse, una vicenda può avere delle similarità; questo alla lunga mi annoia un po', ma non è qualcosa di così frequente o non le avrei dato cinque stelle. Inoltre ci sono un paio di puntate riempitive. In ogni caso non mi è risultata mai pesante da guardare benché ci sia un intreccio narrativo da seguire, che diventa più complicato con la seconda stagione e nonostante le puntate siano di circa un'ora.
Esiste già una terza stagione di cui sono state premierate le prime due puntate e spero di poterle recuperare subito.


⭐⭐⭐⭐

Quattro stelle mi sento di darle alla sesta stagione di American Horror Story: Roanoke, un po' per merito, un po' per incoraggiamento.



Tutte le precedenti stagioni mi avevano deluso, da Asylum a Coven, passando per Freak Show e finendo per Hotel, c'era sempre qualcosa che non andava, a volte più di qualcosa. La cosa mi ha sempre fatto un po' arrabbiare perché è come quando hai degli ottimi ingredienti che hai comprato con un botto di soldi e alla fine non riesci a concludere un piatto decente. Questa sesta stagione invece, nonostante alcune incongruenze, mi è piaciuta e l'ho seguita volentieri e alcuni momenti mi hanno messo la tachicardia. La storia finalmente ha un senso, ha una sua congruenza e a parte qualche illogicità, che alla fine può starci nell'ottica sempre sopra le righe di Murphy, ho seguito la serie con piacere. Ho apprezzato l'impianto generale della stagione, e pure il fatto che non ci siamo dovuti sciroppare per troppo tempo la mediocre recitazione di Lady Gaga. Mi ha un po' stranito, o forse dovrei dire che mi ha lasciato perplesso, il twist di metà stagione.
Già da tempo dico che non amo il fatto che in American Horror Story gli stessi attori assumano parti diverse, o a volte anche più parti contemporaneamente, perché nonostante la bravura e il trucco non è che siamo cretini. Questa volta però, vuoi qualche volte nuovo, vuoi appunto la storia, ci può stare.
Quattro stelle e non cinque anche per una questione di originalità: gli spunti horror richiamavano cose che funzionano ma sono già note nell'immaginario anche a chi come ne non è un esperto di horror. Inoltre vogliono essere di incoraggiamento a Ryan (che so che mi legge).

⭐⭐⭐

Tre stelle vanno sicuramente a Suits, il legal drama che forse non è moltissimo conosciuto e seguito in Italia ma per quanto mi riguarda è una delle pochissime (l'unica?!) serie che coinvolge la legge e il crimine ad interessarmi.




Questa sesta stagione ha un po' risollevato le sorti per quanto mi riguarda perché ero in procinto di abbandonare la visione, sebbene sia affezionato ai personaggi. Diciamo che finalmente è accaduto quello che aspettavamo da tempo, e anche qualcosa in più. Il motivo delle tre stelle è presto detto: mi sta bene la finzione, lo so che è un telefilm, ma tutta questa preoccupazione per Mike che deve stare due anni in prigione non la capisco. alla fine ha pieni contatti con l'esterno e con Harvey quindi, a parte i loschi figuri che può incontrare in cella (alla fine il losco figuro è solo uno...) non vedo cosa ci sia di così drammatico per la sua povera anima.
Comunque la serie è in pausa da Settembre e riprenderà il nuovo anno, vedremo come evolve.
Tre stelle a Guerra e Pace, la miniserie firmata BBC tratta dal celeberrimo romanzo.



Mi è piaciuta molto come serie, un buon cast e una ricostruzione davvero impeccabile. Alcune delle scene sono state anche girate nei luoghi reali. Ma non mi ha convinto del tutto perché alla fine non mi ha lasciato nulla in più rispetto ad altri prodotti già visti, non mi ha emozionato di più o coinvolto di più. Inoltre la storia è quella che più o meno tutti conosciamo per cui la mossa vincente deve essere lo sviluppo, che però non è stato secondo me eccellente. Le prime puntate mi son sembrate semplicemente strane e tutt'ora non ho capito perché. Mi è parso che da un lato la regia fosse zoppicante fra il tentativo di restare fedeli ad uno stile più antico e la voglia di puntare a qualcosa di più cinematografico e attuale. 



Inoltre, forse per enfatizzare aspetti più grotteschi dei personaggi, anche gli attori recitano in maniera strana. So che "strano" può voler dire tutto e niente, ma forse solo vedendolo potete capire le mie impressioni. Fortunatamente con il passare delle puntate la situazione si stabilizza, e migliorano questi aspetti.
Un'altra cosa che non ho capito - lo so che poco sopra ho detto di non essere cretino - è stata la censura italiana. Le puntate italiane sono state 8 da 60 minuti, mentre quelle in lingua originale erano 6 ma da 82 minuti e una da 60. Facendo i conti mancavano praticamente 40 minuti dalla messa in onda italiana. Io avevo iniziato a seguire la serie in italiano, vedendo circa le prime 4 puntate, poi però ho deciso di recuperarla dall'inizio in inglese e non ho trovato differenze così palesi, per cui non capisco bene l'incasinamento del tutto.
Comunque questa "nuova" versione di War and Peace secondo me è piacevole ma se ve la siete persa, o se non siete amanti del genere non mi ci strapperei i capelli.


⭐⭐

Due stelle per quanto mi riguarda vanno a How to get away with murder e I Medici - Masters of Florence.
Le ragioni in questo caso sono diverse. 
Ho iniziato a seguire questa terza stagione de Le regole del delitto perfetto più che altro per senso di continuità allo show, e all'inizio tutto sommato non mi spiaceva quello che vedevo. 



Tuttavia man mano che seguivo la stagione mi rendevo sempre più conto che ero stufo. Ero stufo di questi continui flashback, che però, almeno quest'anno, seguivano una qualche logica e non servivano soltanto ad incasinare tutto. Ero stufo dei continui drammi di Annalise e delle cose assurde che combina e dei modi rocamboleschi con cui alla fine ne esce. Ero stufo di Oliver e delle scuse con cui ha lasciato Connor. Ero stufo dei piagnistei di tutti gli altri. Ed arriviamo alla winter finale. Non volevo vederla, o meglio, avevo deciso che non volevo più seguire la serie. Accade però un colpo di scena (che non vi dico) che non ci si aspettava e tutti sul web erano shockatissimi dalla cosa. Allora ho deciso che gli avrei dato un'ultima possibilità e da lì ho capito: non me ne può fregar di meno. Non me ne frega nulla dei personaggi, non mi ci sono affezionato, non mi interessa se schiattano in modi atroci e la serie non riesce a coinvolgermi a punto tale da trovare il tempo per seguirla. Forse finirò questa stagione a tempo perso, ma non credo guarderò la quarta.
I Medici, miniserie di Rai Uno è stata invece una delusione sotto vari punti di vista.



Il cast e il concetto di base potevano essere la carta vincente di tutta la serie, specie perché io amo le serie in costume come avrete capito, ancora di più se ispirati a fatti e personaggi reali, ma fin dall'inizio c'erano diverse cose che non andavano. Quella forse più palese è stata il doppiaggio, un po' strano, meccanico, non del tutto sincronico con i personaggi. Ma ci si abitua. Il problema più importante è stato lo sviluppo della storia. Un casino. Una giostra di cose a volte tirate un po' a caso, a volte più sensate, ma spesso noiose e confusionarie. Nessun colpo di scena degno di questo nome, nessuna svolta alla storia in grado di dare uno scossone allo spettatore. Fortunatamente le puntate sono solo 8 per cui l'ho seguita fino alla fine sperando nel miracolo, ma non mi ha lasciato nulla e anzi ci sono state un paio di puntate in cui ho fatto davvero fatica ad arrivare alla fine nel tentativo di trovare una logica a tutto. Un vero peccato.


Chiudo qui questa maratona televisiva, fatemi sapere le vostre di stelline. 
Ci sentiamo presto!




|Beauty Cues Update|
Review Equilibra Argan: crema viso, contorno occhi e crema corpo

Quando vi parlai della mia skin care routine, vi avevo lasciato in tredici per quanto riguarda l'idratazione perché volevo testare meglio i prodotti che stavo utilizzando ed ho fatto bene e ora vedrete perché
Nonostante facciano parte di due linee diverse, ho pensato di radunare tutti e tre i prodotti di Equilibra dato che sono tutti a base di olio di argan.
Infatti la crema viso e la crema contorno occhi fanno parte della linea viso Argan, uscita relativamente di recente.
Equilibra mi è sempre parso un brand da grande distribuzione con un buon rapporto qualità-prezzo, e l'arrivo dei nuovi prodotti mi ha spinto a provare diverse cose loro. Molto spesso inoltre ho trovato molti prodotti in offerta, quindi ancora più conveniente.
Ricorderete poi quanto mi era piaciuta la crema corpo Fluida alle mandorle.

Equilibra Argan Crema Viso Nutriente

75ml//4.50€ in offerta//Grande distribuizione//PAO 6M

Come vi dicevo, questa Crema Viso Nutriente fa parte della linea Argan, che è formata da diverse referenze: salviettine umidificate, acqua micellare, creme viso di vario tipo. 
La crema è contenuta in un tubetto con tappo a vite, spartano ma resistente. Forse il foro di fuoriuscita è leggermente troppo largo, ma la crema ha una buona consistenza: cremosa appunto, abbastanza fluida e un pelo burrosa al tatto (sarà perché contiene burro di karitè, genio!?). Questo lo si capisce anche dal fatto che fa una leggera scia bianca non appena la si spalma, ma resta una crema dall'assorbimento rapido. Nulla da dichiarare per quanto riguarda il profumo: sa "di crema", abbastanza delicata come fragranza.
Vi dicevo che ho fatto bene ad aspettare a parlare di questa crema viso perché se per i primi tempi mi sembrava un prodotto più che valido, specie se considerate il costo e la facile reperibilità, ma poi ci ho pensato e sono andato avanti ad utilizzarla.
Io ho una pelle normale, che diventa più mista d'estate e un po' più secca d'inverno specie sulla zona delle guance, del mento e in altri punti. Cerco sempre di idratare molto bene la pelle, non lesino sulla crema o comunque sull'idratante, anche perché non sopporto la sensazione di pelle che tira, e preferisco che al massimo si lucidi un po'.
Detto questo, ho notato che su di me questa crema viso di Equilibra va bene se la temperatura è media. Fin quando tutto sommato non c'era molto freddo e vento, il grado di idratazione andava bene, lasciandomi la pelle morbida e liscia, e appunto idratata. Tuttavia da quando il clima è cambiato, e di conseguenza la mia pelle, trovo che questa crema non basti più. Prima ho notato che, col vento e le temperature più basse, non sentivo la pelle protetta e abbastanza idratata. Avete presente le sensazione di avere la pelle nuda totalmente esposta al vento e quella paura che vi caschi la faccia al suolo? Ecco, ma io non abito al polo nord. Anzi non abito affatto al nord.
Inoltre, se applico questa crema la sera - perché francamente raramente ho avuto una crema da giorno e una da sera -, è capitato che al mattino mi svegliassi con la pelle tirante. Questo un po' mi spiace perché di questa linea di Equilibra, questa nutriente credo sia la crema più idratante fra le tre in vendita. Inoltre sul sito dicono 
Utilizzata quotidianamente, nutre ed elasticizza la pelle del viso grazie all'azione degli ingredienti attivi naturali presenti in formula.
Con Olio di Argan, dona nutrimento e protezione lasciando la pelle del viso morbida ed elastica.
quindi ne parlano come un prodotto mirato a determinate esigenze. 
Tirando le somme promuovo questa crema nutriente di Equilibra per quanto riguarda l'efficacia su una pelle normale, ma sono sicuro che anche una pelle mista possa gestirla (in inverno magari) perché comunque resta un prodotto gradevole, non soffocante sulla pelle, dal rapido assorbimento e confortevole. Ma mi sento di sconsigliarla se avete una pelle da secca a molto secca proprio perché questa confortevolezza va a farsi benedire. 

Equilibra Argan Contorno Occhi 

15ml//4.50€ in offerta//Grande distribuzione, Acqua e Sapone//PAO 6M

Se la crema viso era da approcciare con alcuni se, la crema contorno occhi, per me è da non approcciare affatto.
Il prodotto è il tipico contorno occhi contenuto in un tubetto con beccuccio
La crema ha una consistenza fluida, leggera, e col potere di assorbirsi alla velocità della luce.
Se non mi è piaciuta non è perché mi abbia creato problemi agli occhi. Sin dal primo utilizzo non mi ha dato bruciore, fastidio o alcun tipo di sensibilità. Il fatto che non abbia praticamente profumo è un altro plus.
Il problema di questo contorno occhi Equilibra su di me è che fa ciò che promette, purtroppo. 
Quando ho acquistato questa crema mi son lasciato affascinare dal fatto che contenesse tanti ingredienti interessanti come l'acido ialuronico a due pesi molecolari e gli oli vegetali presenti in tutta la linea, ma alla fine ho trovato che questo contorno occhi non è abbastanza idratante per la mia pelle, e, più in generale non lo trovo un prodotto idratante anche per chi non ha esigenze particolari. Ma, cosa ben più peggiore, tira.
Sicuramente vi sarà capitato qualche prodotto per il viso con effetto tensore, che tutto sommato a me non spiace; però a questo effetto tensore deve essere affiancato un potere emolliente, idratante, nutriente o, ancora meglio, rimpolpante, altrimenti la sensazione è soltanto un fastidio, specie sulla pelle secca.
Il mio contorno occhi tende ad essere secco, per cui non fa affatto per me.
Come vi dicevo non potrei nemmeno bocciare questa crema contorno occhi Equilibra visto che sul retro della confezione è scritto a chiare lettere
L’Olio di Argan, insieme allo speciale mix di componenti attivi naturali, assicura protezione ed un’efficace azione liftante.
ma sicuramente non lo consiglio soprattutto a chi come me cerca un prodotto in primis molto idratante. Se magari cercate un filler ad effetto lifting, da usare anche su altre zone del viso, lui può fare al caso vostro. 


200ml//5.90€ in offerta// Grande distribuzione//PAO 12M

Questa di Equilibra è una crema corpo dalla consistenza fluida come dice il nome, ma più verso il cremoso, con un'ottima stesura, senza una qualche fastidiosa scia bianca. L'assorbimento è abbastanza rapido
Mi ha idratato abbastanza bene la pelle, lasciandola morbida anche per questi primi giorni di freddo. Direi che questa crema Equilibra è quasi una tacca sopra quella che chiamo "idratazione base", ovvero il minimo sindacale che la mia pelle necessita e che mi consente di arrivare alla doccia successiva senza riapplicare il prodotto. Direi un po' più idratante della versione alle mandorle. 
In realtà ho questa crema dall'estate e nei giorni più caldi l'ho trovata un po' pesante; non è una crema unta o che lascia la pelle appiccicosa, intendiamoci, non è nemmeno la crema più nutriente che conosca, ma io ho una pelle del corpo normale, che diventa un po' più secca ed esigente d'inverno, specie sulle gambe e sulle braccia, quindi ci sta che non facesse al 100% al caso mio nei periodi afosi. 
Equilibra dice di questo prodotto:
è una crema delicatamente profumata senza allergeni, che nutre e protegge la pelle del corpo senza ungere.
Utilizzata dopo il bagno o la doccia, restituisce morbidezza e protezione.
e mi sento abbastanza concorde con l'azienda. Per quanto riguarda il profumo è effettivamente delicato, a me piace ma faccio fatica a descriverlo: sa di crema (oggi sono davvero linguisticamente fantasioso), ma avverto anche l'odore degli ingredienti naturali e una punta di dolce. Ma di cosa sto a parlare che tanto non resta a lungo sulla pelle? Non si sa. Quello che si sa è che se cercate una crema corpo per la mezza stagione, quando avete la pelle un po' più secca, ma non tanto secca, quando magari ancora è presto per prodotti più corposi, ma tardi creme troppo leggere.

Se vi va qui ho aggiunto un'altra recensione sui prodotti Equilibra all'argan





{Aggiornamento #54}
Malfunzionamenti




Mi rendo conto che i miei post di aggiornamento siano diventati ormai più lagnosi di un cammino di pentimento e purificazione, ma lasciatemi fare che ne ho ben donde.
Ora, potete anche trascurare la classica moscezza da cambio di stagione e dalle giornate improvvisamente uggiose, perché devo ammettere che quest'anno, fino ad ora, non è stata un mood costante. Anzi, è un periodo questo dei primi freddi, delle giornate di pioggia che mi piace molto, e non odiatemi gente del nord, ma la fortuna del vivere in Sicilia è che i temporali possono durare molto ma capita di frequente che vengano intervallati da sprazzi di sole.
Forse il leitmotiv imperante è la costante sensazione di non riuscire a fare tutto quello che vorrei e che dovrei, ma queste sono altre storie.
Il problema è che Novembre, arrivato nemmeno a metà della sua corsa, sta rispettando a pieno l'andazzo di quest'anno.
Pare veramente che mese dopo mese, questo 2016, voglia farsi ricordare con una rima tutta sua che fa più o meno "anno bisesto, anno che fa schifo lo stesso".
Abbiamo purtroppo continuato ad avere troppa confidenza con le scosse di terremoto che continuano a presentarsi in centro Italia. E nulla, mi si stringe il cuore e non riesco a non pensare ad intere famiglie che vivono nella paura costante e che si devono barcamenare fra sciacalli e questo clima anch'esso infausto.
So che può sembrare il tipico buonismo imperante nella tv generalista del pomeriggio con gente che fa le facce, ma così è. Poi sempre meglio il buonismo che chi dà la colpa del terremoto alle unioni civili.
Poi pure le trombe d'aria e siamo a posto. 

Un altro terremoto, questa volta mediatico e politico è stata l'elezione di Trump a presidente degli Stati Uniti. 
Ricordo perfettamente che quel mattino di cinque giorni fa mi son svegliato, ho acceso il cellulare e una mia amica mi aveva lasciato un semplice messaggio.
Ha vinto Trump. 
La delusione. Mi son alzato dal letto, dirigendomi verso la cucina per accendere la tv, pensando che non fosse possibile, che aveva frainteso i biondi per chissà quale motivo e invece c'era Mentana che probabilmente con un catetere e una flebo al braccio stava proseguendo imperterrito la sua maratona dandomi conferma dell'accaduto.
Non che Hillary fosse la perfezione. Una donna, una persona che da anni vive in e di politica non può non essere impastata nelle trame del potere. E non ero nemmeno dispiaciuto di non poter vedere Madonna in ginocchio, Ma forse sarebbe stato il male peggiore. 
C'è già chi parla di terza guerra mondiale, ma, non che voglia fare lo statista, preferisco stare a guardare e vedere cosa accade. Pare che intanto Melania Trump stia già considerando di rinnovare l'arredamento della Casa Bianca, e io non so perché me la immagino così


alle cene ufficiali.
Comunque resta la delusione, certo, non tanto da scendere in strada a protestare ma una sensazione simile si prova solo quando il tuo fidanzato torna a casa con una piccola scatola nera di velluto ma dentro c'è soltanto un bracciale.
O quando nel panettone scambi l'uvetta per gocce di cioccolato.

A proposito, quest'anno sono già in tema natalizio.
Non so che mi sia preso e sono conscio del fatto sia leggermente presto per pensare ad addobbi e regali. Eppure quest'anno mi sento coinvolto come non capitava da anni, specie con così largo anticipo.
Ho già fatto i primi acquisti a tema, e non mi esce dalla testa questa canzone



Per il blog ho in programma un DIY, semplice semplice e spero di pubblicarlo presto così se qualcuno vuol farlo può reperire tutto per tempo.
Inoltre sto già organizzando i regali, preparo le mie liste per non scordare nulla e inizio a fare qualche ordine online, che col casino che ci sarà, ritardano sempre.
Ho sfruttato un po' delle offerte fra Halloween e l'11 Novembre, che a quanto pare è la festa dei single,  dei cornuti e ora anche dei poveri dopo tutti 'sti acquisti. Anche qui casini, risolti, ma che vi racconto un'altra volta.
Ho sulla graticola un paio di post su altri acquisti che ho fatto, uno recente e uno passato, e credo che ve li servo molto presto. 

Sento decisamente meno l'atmosfera del mio compleanno, se esiste un'atmosfera dei compleanni.
Sono 27 quest'anno, fra qualche giorno, ma mi è del tutto indifferente. Non sento quella paura del "o mio dio un altro anno che passa, e guarda quanti capelli bianchi!", ma nemmeno l'euforia di un nuovo anno, di un possibile nuovo "inizio", o  comunque la voglia di festeggiare. Quando posso anzi mi defilo, tipo su Facebook, dove ho nascosto la data di nascita.
Avevo pensato ad un #MammaLoVoglio per l'occasione ma non ho avuto affatto voglia di metterlo insieme; forse farò qualcosa per il Natale, ché magari può dare anche qualche spunto per i prossimi regali.
Ma mi sta bene così, perché se ho capito qualcosa in questi 27 anni è che ogni malfunzionamento alla fine si aggiusta, che tutto passa, scorre, e come ogni cosa in prospettiva, da grande che era diventa minuscola. Poi si creano nuovi problemi, e poi altri e altri ancora e a loro volta si risolvono, alcuni subito, alcuni dopo un po'. Ho imparato che nessun mare, sia esso di guai, di ferite, di gioie, di ricordi riesce a levigare tutto meglio del tempo
Ho imparato che ci sono cose che semplicemente si rompono, e restano rotte, ed è bello così perché in quelle crepe e in quei cocci taglienti ci puoi vedere cose che non avevi notato, ci puoi vedere qualcosa di nuovo.
E va bene così.






Zalando e Asos: la mia esperienza di acquisto

Ogni volta in cui vi ho parlato delle mie esperienze d'acquisto online mi avete sottolineato la difficoltà ad azzeccare la taglia non potendo provare la merce come in negozio. La mia risposta è stata fin da subito che molti siti consentono di fare il reso con estrema facilità.
Negli ultimi mesi ho avuto modo di fare ordini da due siti che della facilità nel restituire la merce ne fanno un po' un vanto: Zalando e Asos. Due siti famosissimi per cui magari questa mia esperienza per molti sarà inutile, ma spero possa infondere coraggio a chi ha ancora remore nel fare ordini di abbigliamento online, o comunque darvi qualche dritta.
In entrambi i casi non mi soffermerò sulla qualità dei prodotti che ho acquistato perché al contrario di siti come H&M o Pull&Bear, Zalando ed Asos non sono negozi monomarca ma raccolgono diversi brand.
Questo può essere un problema, perché ci toccherebbe conoscere la vestibilità di ogni singolo marchio per avere più o meno la sicurezza che la taglia che andiamo a scegliere sia corretta, ma in questo senso entra in campo la famosa politica di reso con cui ci hanno rotto tanto le scatole.

Zalando


Zalando è un negozio online di abbigliamento e accessori tedesco, ma che ormai da anni ha una sua versione italiana.
Il sito è molto scorrevole, ben suddiviso sia nelle categorie di prodotti che nei marchi che propone ed è molto semplice creare un account.
La descrizione dei capi di abbigliamento è dettagliata ed è indicata la taglia e l'altezza dei modelli in foto così da regolarsi sulla scelta.
La spedizione e il reso sono sempre gratuiti senza obbligo di spesa minima. I metodi di pagamento sono diversi, sia con carta di credito che con Paypal, e spedisce tramite corriere UPS e DHL. Ogni passaggio dell'acquisto viene notificato tramite mail, e ovviamente la spedizione è tracciata.
Inoltre ci sono costantemente promozioni, per cui #LaPoraccitudine è salva.
Ho fatto quattro ordini da Zalando e tutti sono stati consegnati entro 5 giorni lavorativi. Il sito offre la possibilità di dividere la merce in più spedizioni così da poter avere una consegna più rapida e devo dire che come metodo funziona.
Ad esempio, ho fatto due ordini per acquistare queste tre borse, rispettivamente il 20 e il 22 Settembre.

Scusate la foto sciaminata

Dal primo ordine effettuato il 20 una di queste borse è giunta da me in Sicilia già giorno 23.
La seconda e la terza borsa mi sono arrivate rispettivamente il 26 e il 27 settembre. Non so perché qui dalle mie parti il servizio è gestito dal corriere SDA, ma comunque sono stati sempre molto puntuali.
Queste tre borse possono sembrare identiche, ma ognuna aveva qualcosa che in foto non mi convinceva. Sono davvero rompipalle quando si tratta di borse perché il modello è particolare e deve rispettare determinate caratteristiche, specie in comodità, che io ricerco. Quindi ho preferito prenderle e scegliere di persona quale tenere. Alla fine ha vinto la nera centrale, e la sto usando un sacco, e le altre due le ho restituite.
Per restituire la merce basta accedere al proprio account sul sito e cliccare su "Effettua un reso"
Per il reso ho semplicemente utilizzato le confezioni con cui erano state spedite le borse, già dotate anche di un adesivo per richiuderle e che contenevano l'etichetta da attaccare con l'indirizzo a cui spedire il pacco. Sul sito è spiegato tutto chiaramente.


Una volta fatta tutta la procedura, il sito richiede se vogliamo consegnare il nostro pacco ad un punto di raccolta, o prenotare giorno e ora affinché un corriere passi a ritirare la merce a casa. Questa è l'opzione che io scelgo per comodità, ma poi sta alle vostre necessità. Dalle mie parti il corriere non rispetta sempre la fascia oraria che io richiedo al momento della prenotazione, questo va preventivato, ma non dipende da Zalando e per me non è un problema.



A fine procedura vi arriva una mail in cui vi dicono che appunto avete terminato.
Nel mio caso specifico ho prenotato il reso per le due borse il 27 Settembre, il 28 il corriere ha ritirato il pacco a casa mia. Giorno 4 Ottobre ho ricevuto una mail in cui affermavano che il mio pacco era giunto ai magazzini Zalando e che entro 10 giorni lavorativi avrei avuto indietro i miei soldi. Lo specifico perché anche mia sorella ha mosso questo dubbio: il reso comporta la restituzione totale del costo della merce in base al vostro metodo di pagamento. Per cui, dopo 10 giorni, ho riavuto i miei soldi sulla mia carta di credito e non, ad esempio, un buono da utilizzare necessariamente sul sito.
Non so se si è capito che sono entusiasta del sito, lo trovo affidabile, tanto che ho acquistato anche delle scarpe e sto puntando un paio di cardigan.
Se volete un aggiornamento sulle mie opinioni su Zalando potete cliccare qui. Qui trovate invece la mia ultimissima esperienza con loro. 

Asos.com


La questione per quanto riguarda la mia esperienza con Asos è un po' diversa che con Zalando. Avevo fatto un ordine sul sito inglese più di un anno fa ma non avevo avuto alcun problema, la merce mi piaceva e non mi son preoccupato di reso.
Parliamo un attimo del sito che se non avete mai visitato merita un'occhiata: scorre bene, è ben suddiviso in base alle categorie, la scelta di stili e marchi di abbigliamento è ampia, Asos ha anche una linea propria di capi e accessori, e anche qui abbiamo vari sconti più che altro in base alla categoria di merce. Nella descrizione dei capi troviamo anche qui indicazioni sulla vestibilità in base alla taglia e all'altezza della persona in foto. Da me il sito consegna con corriere Bartolini e i metodi di pagamento sono diversi, inclusa Paypal.
Fin qui sembra un buon sito. 
Come vi dicevo però Asos si vanta di avere spese di consegna e resi gratuiti, che sarebbe anche vero, ma c'è un asterisco. 



L'asterisco ci porta ad una pagina in cui ci spiegano che per avere la consegna standard gratuita bisogna spendere almeno 24,99€ e sono sicuro che quel virgolanovantanove faccia prudere le mani anche a voi.
Per quanto riguarda invece il reso, abbiamo due opzioni:


Quindi per avere il reso gratis basta impacchettare la merce, usare l'etichetta già presente nel pacco della consegna e recarsi all'ufficio postale per spedire il pacco.
Per il ritiro a casa tramite corriere invece devi pagare 7.95€. Non poco se consideriamo ad esempio il reso gratuito di Pull&Bear, per non citare lo stesso Zalando, o i 2.95€ di H&M.
In 15 giorni il reso viene elaborato.
Parliamo dei miei ordini.
Come vi dicevo un anno fa feci un ordine che subì un ritardo abbastanza importante nella consegna, ma non ricordo se ci fossero motivi particolari, per cui soprassediamo.
Ultimamente invece ho fatto un ordine per mia sorella. Ordine che, in verità è stato molto puntuale: il 27 Settembre ho prenotato la merce, il 28 Settembre è stata spedita ed è partita dall'Inghilterra ed il 4 ottobre era a casa mia in Sicilia.

[Update 2020: un mio recente ordine dal sito di Asos è stato spedito dalla Danimarca, e le tempistiche sono state comunque valide. Il pacchetto è partito giorno 7 Gennaio, ed è arrivato da me giorno 13, quindi circa 6 giorni lavorativi.]


Specifico sempre in Sicilia perché chi vive qui sa che gli ordini impiegano sempre un giorno lavorativo in più ad arrivare, ma a volte ci sono ulteriori ritardi.
Mia sorella non era convinta del suo acquisto ma non è stata colpa sua: sul sito non erano presenti le misure, e, trattandosi di una borsa, vederla su un modello in foto non è che ti aiuti molto. Effettivamente siamo stati sfigati perché la maggior parte dei prodotti ha le misure in descrizione.
Comunque decidiamo di effettuare il reso dopo qualche giorno tramite posta: imballo la borsa all'interno della confezione con cui Asos spedisce come specificano anche sul sito e incollo l'etichetta presente nel pacco.
Arrivata alla posta tuttavia mia sorella si sente dire dall'impiegata che la confezione non va bene in quanto la scritta Asos sulla busta farebbe pubblicità. La soluzione in quel momento è stata di capovolgere la busta e incollare di nuovo una etichetta con l'indirizzo.
Ora, non so se l'impiegata alla posta del mio paese fosse particolarmente cretina, ma se si trattava di una scatola come avremmo fatto? Avrei dovuto perdere tempo a trovare un altro imballo?
No way bella, sto molto busy.
Comunque il reso è andato a buon fine: giorno 15 Ottobre il pacco è arrivato nei magazzini Asos e giorno 18 Ottobre i soldi erano stati rimborsati. Anche qui non hai il problema di un rimborso in buoni da utilizzare obbligatoriamente sul sito, ma ricevi indietro il tuo denaro.
Alla luce di ciò, i miei futuri acquisti da Asos saranno molto oculati e ben studiati per non avere scocciature e perdite di tempo.

Per il momento è tutto, spero di essere stato utile, ma torno presto con altre esperienze d'acquisto.





|Beauty Cues #MaskWednesday|
Maschere in tessuto e trattamenti viso Fria

Un pomeriggio qualsiasi di qualche tempo fa mi aggiravo da Acqua e Sapone come un'anima dantesca qualsiasi finita nel girone delle offerte poco interessanti, ma mi è bastato svoltare un angolo per trovare la mia Beatrice di quel pomeriggio. Avevo infatti scovato l'espositore dei nuovi trattamenti viso di Fria, il noto brand di salviette umidificate.
Dopo un breve balletto di gioia per la novità, ho deciso di prendere una maschera per ogni referenza salvo una che non era più disponibile. 
A parte l'esaltazione iniziale, dando anche un occhio all'INCI (che non è perfettamente ecobiologico), ho capito che si trattava di maschere semplici, senza eccessiva pretesa, ma volevo comunque vedere se fossero funzionali nella loro semplicità.
Ho utilizzato i prodotti a mo' di routine: prima con il trattamento purificante e poi le maschere idratanti ma andiamo in dettaglio.

fria trattamento pulizia profonda
1,25€//Grande distribuzione, Acqua e Sapone 

La confezione del trattamento contiene due diverse salviette che ho usato in due diversi momenti.
Le salviettine hanno una grana abbastanza spessa e contengono piccoli granelli che in combinazione all'acido glicolico aiutano ad esfoliare e purificare la pelle. Non sono super imbevute ma tutto sommato scorrono sulla pelle. Il profumo è molto delicato e fresco.
Sul sito dicono che questa maschera dovrebbe
effettuare una sicura pulizia di viso e corpo asportando facilmente le impurità dell’epidermide.
La nuova formula più cremosa agevola il passaggio della salvietta sulla pelle detergendola delicatamente senza seccarla.
Al termine del trattamento la pelle risulterà  più morbida e radiosa, si potrà  constatare un benefico effetto rinfrescante e pelle purificata.
Io ho utilizzato le salviettine come fossero una qualsiasi salviette imbevuta sfregando in maniera più insistente sulle zone più problematiche (nel mio caso fronte e naso).
La sensazione sulla pelle è un po' "rustica" e infatti la prima volta ho esagerato nello sfregamento. La seconda volta invece è andata meglio. Diciamo che non serve molto olio di gomito, anzi.

La salvietta

Poi tampono un po' con la salvietta sfruttando più che altro il liquido che contiene. Dallo scorso anno, dopo la crema all'acido glicolico di Fitocose, ho iniziato ad amare questo componente è cerco di sfruttarlo al meglio.
Mi spiace che sulla confezione e sul sito non venga indicata la percentuale di acido glicolico che le salviettine contengono e anzi mi è sembrato che si prendesse un po' sottogamba il fatto che contenga questo ingrediente. Addirittura suggeriscono di passare la salvietta sul contorno occhi.
Nop.


Non l'ho fatto e non ci tengo a farlo.
Comunque dopo aver sfregato e tamponato lascio in posa per qualche minuto anche se Fria non lo indica sulla confezione, ma come vi dicevo sono un addicted e cerco di massimizzare l'effetto del glicolico. E poi sciacquo tutto con acqua tiepida. 
Il risultato mi è piaciuto moltissimo
Questo trattamento pulizia profonda mi ha lasciato la pelle liscia, luminosa, fresca, morbida, più pulita e levigata. I pori appaiono più piccoli e puliti e la sensazione di morbidezza è durata anche nei giorni successivi.
Altro aspetto a favore del prodotto è che non mi ha seccato affatto la pelle, non mi ha dato la sensazione di pelle che tira. Come vi dicevo la prima volta ho esagerato nello sfregamento, alcune aree del viso si erano leggermente arrossate ma alla seconda salvietta avevo già capito la pressione da esercitare. Per me è assolutamente promosso ma non lo consiglio se amate o avete bisogno l'effetto "essiccante" e assorbente dell'argilla o se avete una pelle davvero sensibile.


Maschera Viso Elasticizzante
Effetto Relax

fria maschera viso
1,25€//Grande distribuzione, Acqua e Sapone 

Questa maschera è tagliata discretamente, forse un po' piccola ma riesce a coprirmi tutto il viso. Al mio naso va pure bene il profumo, un po' più forte rispetto all'altro trattamento ma comunque delicato e floreale.
A prima vista ho capito una cosa: la maschera sarebbe imbevuta il giusto, ho sentito pure un paio di rivoli di siero scorrere sul collo, ma il tessuto è un po' troppo spesso, con la conseguenza che non aderisce benissimo alla pelle e vi tocca star sdraiati. Nel mio momento beauty, sto sempre sdraiato ma capisco che non tutti hanno il tempo o la voglia di star comodamente a letto ad ascoltare musica. Se fosse imbevuta di più o, ancora meglio, se il tessuto fosse più sottile, la maschera avrebbe maggiore aderenza al viso.
La trama a rombi del tessuto dovrebbe fare un effetto massaggio, ma non ho avvertito nulla.

La maschera piegata

A parte questo, devo dire che è una maschera in tessuto abbastanza piacevole. La sensazione sulla pelle è quella di freschezza immediata.
Loro suggeriscono di tenerla in posa 10 minuti, io come sempre la tengo almeno mezzora e lascio assorbire il siero quanto più possibile.
Una volta rimossa il viso risulta leggermente appiccicoso ma trascorsi 10/15 minuti il siero si assorbe del tutto. Per questo la consiglio anche a chi può fare questo trattamento solo di giorno e con altre maschere (in genere mi capita con quelle in crema) è costretto a sciacquare il viso.
Vi dicevo che mi è piaciuta perché mi lascia la pelle idratata tanto da non sentire il bisogno di applicare la crema dopo, anche adesso che la temperatura è più fresca e la pelle più bisognosa. Inoltre mi ha lasciato una piacevole sensazione di turgore e luminosità.
Sul sito dicono che 
La nuovissima Maschera Viso FRIA RELAX ELASTICIZZANTE è stata creata per donare all'epidermide elasticità e idratazione in modo efficace rendendola più distesa e rivitalizzata.
e io concordo. Molto probabilmente non la consiglierei ad una pelle estremamente secca e non spererei nel miracolo su una pelle particolarmente segnata.

Maschera Viso Rigenerante
Effetto Super-idratante

1,25€//Grande distribuzione, Acqua e Sapone 

Questa maschera rigenerante mi è parsa molto simile alla sorella appena citata in termini di tessuto e taglio della forma ma mi è parsa leggermente più asciutta con la conseguenza che l'effetto di non perfetta adesione è più accentuato. Il tessuto ripresenta quella trama a rombi a mio avviso inutile: come può "massaggiare" una roba che resta ferma sul viso? 
Anche il profumo è molto simile.
Il risultato è pressapoco uguale a quello che ottengo con la maschera elasticizzante, quindi pelle distesa, fresca, luminosa ma forse leggermente meno idratata. Ma è proprio a volersi impuntare o comunque se leggo sul sito Fria che questa maschera dovrebbe avere 
un effetto super idratante favorendo un’azione nutriente e rigenerante sulla cute.
vi dico che non mi è parso e anzi la vedo ideale per pelli normali, miste, ma non molto secche.

Tirando le somme credo che queste maschere di Fria siano valide, e mi sembrano un prodotto "base" abbastanza economico ideale per i newbie che vogliono provare le maschere in tessuto per la prima volta senza spendere troppo, con la comodità di trovarle nella grande distribuzione. 
Io stesso credo ricomprerò questi trattamenti, soprattutto quello purificante, anche solo per alternarli ad altri prodotti o "per emergenza".

Fatemi sapere se conoscete questi prodotti.
A presto!







|Beauty Cues Update|
Quattro prodotti sòla degli ultimi mesi.

Nel corso di questi mesi ho raccolto alcuni prodotti che per ragioni diverse mi hanno deluso per cui ho pensato di metterli tutti insieme in castigo in questa pubblica gogna. Le ragioni sono diverse come vedrete ma ovviamente sono prima di tutto mie personali impressioni.

Il primo prodotto che mi ha deluso in ordine di tempo  è stata la Base Lissante Velours Avant Première di Couleur Caramel.

30ml//31€//Bioprofumeria, Online// PAO 18m//ECOCERT, Cosmebio
Non sono un esperto di primer viso ma penso siano un prodotto perfetto anche per gli uomini, specie per chi magari ha una pelle particolarmente grassa o particolarmente secca, ed intende dare un aspetto migliore della grana e della luminosità, senza aggiungere colore come con un fondotinta, una BB cream, una CC cream e dudududadada.
Questo primer di Couleur Caramel è contenuto in un tubetto di plastica morbida che si presta abbastanza bene per il prodotto che è una sorta di pasta dalla texture non molto liscia, con un colore giallino che non mi ha fatto subito buonissima impressione; altra cosa che non mi ha fatto una buona impressione è stato l'odore di questo primer: si sente molto l'odore della silica, ovvero l'ingrediente base di questo prodotto.
Il profumo va via abbastanza in fretta ma non mi piace spalmarlo sul viso.
A proposito di spalmare, questo primer fa una magia perché dalla consistenza spugnosa che ha, si stende molto bene, diventando trasparente. Una volta steso la pelle diventa liscia come qualcosa di mai visto. È incredibile. Non credo di aver avuto una pelle così liscia e setosa, nemmeno appena nato.
Il problema però sta nella sua efficacia.
Sul sito dicono:
La base lisciante Avant Première di Couleur Caramel è un eccezionale primer per il viso, che grazie alla sua esclusiva finitura opaca prolunga la durata del trucco. Dalla texture vellutata, completamente trasparente e deliziosamente profumato, questo prodotto facilita l'applicazione del fondotinta e del make-up.
Beh, su di me questo primer non opacizza. O meglio, appena applicato la pelle risulta molto opaca e i pori leggermente più mimetizzati ma dopo circa un paio di ore la pelle risulta come se non avessi messo nulla. Io ho una pelle normale, anzi a tratti un filo secca per cui gradisco una leggera luminosità. Ma se metto un primer opacizzante, voglio che la pelle sia perfettamente opaca.
Inoltre qualsiasi cosa mettevo sopra, sembra non aderire bene ma restare sempre a chiazze, o strisciato, sia esso un prodotto bio e non. 
Non mi è piaciuto e sinceramente non so come lo finirò.
In ordine di tempo, un altro prodotto che non mi è piaciuto è il Sapone Mani Winni's Naturel al Thè Verde.

250ml//2,80€//Grande distribuzione//ICEA

Il prodotto ha un ottimo profumo di te verde, fresco e anche persistente. È un gel leggermente denso, il flacone lo dosa molto bene. Produce una bella schiuma morbida. La mia idea era quella di usare il prodotto sia per le mani che per il viso. Tuttavia già dal primo uso ho capito che per il viso non era l'ideale, perché mi lasciava la pelle molto arida e tirante. Quindi l'ho destinato esclusivamente alla detersione delle mani ma pure qui non è così delicato. Anzi lascia proprio l'effetto "sgneck sgneck" tipico di una eccessiva detersione. Eppure sul sito scrivono
La sua formulazione limita al massimo l’insorgenza di reazioni avverse e garantisce un’estrema tollerabilità cutanea, sostenendo tutti i principali test: nichel, cromo, cobalto (soglia rilevabile < 0,01 ppm) ipoallergenicità, dermocompatibilità.
Ok, non provoca allergie ma provoca secchezza.
Penso possa andare bene magari in cucina quando abbiamo le mani molto sporche magari da cibi unti o che rilasciano odori, ma non lo consiglierei per un uso costante o a chi soffre di mani secche.
Così come non consiglierei il Body Scrub delicato di H&M.

250ml//4.99€//Online, negozi monomarca

I cosmetici H&M mi incuriosiscono molto come avrete notato, anche perché faccio sovente ordini di abbigliamento e quindi ci ficco questi prodotti che hanno un costo accessibile. Inoltre hanno INCI tutto sommato non troppo dannosi.
So di aver detto di non essere un amante degli scrub corpo, infatti questo non l'ho comprato io, ma mia sorella, e che fai, non lo provi?!
Questo scrub si presenta come un gel mediamente denso, pieno di piccoli granelli. La profumazione, Caribbean Crush, è intensa, fruttata, fresca e anche un po' persistente, sintetica ma piacevole. Appena il prodotto va a contatto con l'acqua, produce una bella schiuma cremosa davvero piacevole da massaggiare, che va anche a detergere il corpo. Quindi un prodotto due in uno? Ma magari!


Il problema di questo scrub è che non scrubba, non si sente proprio. I granuli sono troppo piccoli e delicati per poter dare un qualche risultato sulla pelle. Mi sta bene che il prodotto non sia aggressivo tanto da asportare sette strati di pelle, ma così si esagera. 
Vi ricordate lo scrub Benecos? Ecco, ancora più delicato.
Mi chiedo per quale motivo debba perdere tempo a scrubbarmi con una roba che non scrubba.
Sul sito di H&M dicono 
Esfoliante delicato che lascia la pelle liscia e profumata alle note di mango e cocco. Con granuli di riso e di noccioli di oliva per una detersione profonda, ma delicata.
Tranquilli, il cocco si sente appena. La pelle risulta morbida, pulita, non irritata, ma io lo scrub, l'esfoliante, il peeling, voglio sentirlo e immaginare che purifichi corpo e anima.
Restando in tema di granuli, devo bocciare anche l'Addolcilabbra alla Liquirizia di Alkemilla.

5ml//2.90€//Bioprofumeria, online//AIAB

Ho utilizzato tanti di questi burrocacao, e fin dall'inizio ne ho apprezzato il potere idratante e protettivo, ne ho apprezzato la giusta consistenza, non troppo cerosa né troppo scivolosa; ho apprezzato tutto sommato anche le profumazioni, seppur delicate. Ma questo alla liquirizia è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Vi avevo detto che nell'Addolcilabbra al Cocco avevo trovato alcuni granuli man mano che utilizzavo lo stick, ma avevo superato la cosa. 
Questo alla liquirizia invece è stato tremendo da questo punto di vista. Era pienissimo di piccoli granuli, che non solo davano fastidio al momento dell'applicazione ma restavano attaccati alle labbra, dandomi l'impressione di mangiare il prodotto. Io così


Aggiungete che all'ultimo centimetro, lo stick mi si è pure rotto dalla base e avrete la mia opinione completa.
Ovviamente so che il difetto dei grumi può non appartenere a tutti gli stick alla fragranza Liquirizia e dipende probabilmente da sbalzi termici, ma io racconto la mia esperienza in merito al prodotto che vedete in foto.
Mi spiace, ma non credo comprerò più Addolcilabbra per un bel po', perché ci sono alternative con lo stesso rapporto qualità prezzo. 

Fortunatamente per me e per voi le sole sono concluse.
Non mi resta che augurarvi un buon week end, e ci leggiamo presto!






{Aggiornamento #53}
Pause, rewind, forward




Ah l'autunno.
Cadono le foglie, cadono i capelli, ma cadono anche un po' i maroni.
In tutti i sensi.
Non che voglia parlar male della stagione che più prediligo fra la forchetta che la natura ci ha messo a disposizione, lungi da me. Me l'aspettavo un po' diverso. Non dico brulicante come i fermenti in un vasetto di Activia, ma nemmeno che avesse lo stesso effetto della suddetta preparazione a base di latte fermentato.

Dopo praticamente due mesi di post costanti, con due pubblicazioni a settimana cercando di ruotare quanto possibile, ho avuto bisogno di staccare una settimana e non pensare al blog.
Ora, non che voglia farne un dramma, ma chiacchieriamone un attimo. 
Non è stato un vero e proprio "blocco dello scrittore", come lo si chiama spesso, anche perché di scrittore c'è ben poco: non è che non sapessi come far uscire le parole è che mi ero annoiato a farle uscire.

Mille volte ho detto che mi annoio a far sempre le stesse cose, a portare avanti progetti che non evolvono. Con il blog non è mai stato profondamente così.
Bloggare mi diverte, mi rilassa, a volte è un po' una challenge con me stesso per spronarmi a creare, a cercare, ed informarmi. Forse anche perché ho saputo mutare quando ne sentivo la voglia, e anche perché ho sempre trovato il modo per lasciarmi ispirare e influenzare per andare avanti. 
Ma ho avuto bisogno di staccare un attimo per far riequilibrare i piatti della bilancia su cui sono posti il voler fare e il dover fare
Fortunatamente non sono come Adele che si vuole prendere 10 anni di stop dai tour, non ho il culo così pesante eh. 

Credo, anzi, che parte della colpa di questa pausa debba addossarla alla routine quotidiana che, non so come, mi ha un po' inghiottito. E non lo so, perché in realtà non è cambiato e non c'è stata questa estrema frenesia che possa giustificarmi. 
Ma forse è proprio quando la quotidianità diventa più stagnante, quando porta meno frutti e novità, che va a rinsecchire la creatività.

Aggiungeteci anche che la tecnologia mi sta abbandonando probabilmente ispirandosi al tonfo della sonda Schiaparelli.
Prima il cellulare, ora pure il notebook, la cui tastiera è diventata balbuziente ed a nulla ha potuto una sapiente pulizia e prodotti specifici per i contatti dei tasti. Dopo otto anni di onorata carriera dovrò salutarlo o credo inizierò ad avere molti tic scattosi, perché potete capire da voi la nevrosi generat dallo scrivere e vedersi perdere lettere ogni parola, come quando insegniamo alle nostre madri a scrivere gli sms.
Ci si è messo anche Instagram a farmi saltare i nervi comunque.
Da un po' metto nella bio sul social il link abbreviato all'ultimo post, ma a quanto pare un link in particolare non è stato digerito da Instagram, che ogni volta mi freezava il profilo come se ci fosse un accesso malevolo, costringendomi ad inserire un codice ogni volta che aprivo l'applicazione. La conseguenza è stata che probabilmente avrete visto il mio profilo apparire e sparire, ma soprattutto chi era stato taggato nelle mie foto, riceveva la notifica ogni qual volta scongelavo il profilo. 
Perdono!

Le evidenti mancanze tecniche comunque non mi hanno fermato a socializzare.
Intanto penso mi abbiate visto sui vostri blog di tanto in tanto, e poi mi sono tenuto aggiornato sulle cose importanti: dal divorzio di Brad e Angelina, alla storia del furto a Kim Kardashian in Francia. Ma voi ci credete?

Ma ci sono anche tante cose belle in questo periodo. Le giornate più corte, le merende calde e ipercaloriche, il ritorno delle sciarpe, le sere con quell'arietta fresca sottile, le coperte (ne ho persino una in macchina!), la pioggia, i cardigan (di cui sono alla ricerca in verità). Ci sono le caldarroste che costeranno più dei brillocchi della suddetta KK.
Ho fatto anche alcuni acquisti di cui vorrei parlarvi, e poi ci sono le candele, che finalmente, passata la caldazza, posso tornare ad accendere.

E adesso sono qui a cercare un modo di scompigliare questa routine, non so se ci saranno altre pause, ma sono sicuro che la musica non è ancora finita.





|Beauty Cues|
Hair-Care Routine #6 (seconda parte)
Prodotti per lo styling

Quando vi ho parlato della mia hair-care routine, ho skippato volutamente i prodotti che utilizzo per lo styling, giusto per non ammorbarvi troppo con un post più lungo dei famosi rotoloni di cui fanno la pubblicità.
Il mio styling, come probabilmente avrete visto dalle scorse volte, è davvero semplice, ma nella sua semplicità deve essere efficace a tenere su il mio proverbiale ciuffo.

Prima di asciugare i capelli, quindi dopo averli un po' tamponati con l'asciugamano, applico sempre un nocciolina di gel di aloe. Non sono un fan dell'aloe sulla pelle, se non magari per le scottature, ma sui capelli lo amo perché mi aiuta a dare una prima definizione e "compattezza", senza però appesantire o ungere, al contrario magari dei classici gel.
Ho usato per molto tempo l'ottimo Dermo Gel di Omia Laboratoires, ma ultimamente (visto che era terminato ndr.) sono passato all'Extra Aloe Dermo-Gel multiattivo di Equilibra.

75ml//campione gratuito//Grande distribuzione

Ricordavo che questo gel di Equilibra fosse un bel po' più liquido rispetto a quello di Omia, in realtà devono aver cambiato formulazione perché mi sembra solo un po' più fluido e "bavoso".
L'odore è il non piacevolissimo profumo di aloe che hanno un po' tutti gel composti dalla pianta.
Non ho granché da dirvi sinceramente se non che è efficace per lo scopo per cui lo utilizzo. Come vi dicevo, sui capelli bagnati mi aiuta a dare una prima impalcatura i capelli, e anzi molte volte basta a tenermi i capelli in ordine, quantomeno il primo giorno dopo lo shampoo. Mi piace anche sui capelli asciutti, ma non amo il leggero effetto bagnato che dà. Aiuta molto anche se ad esempio avete come me i baby hair che scappano da tutti i lati. Insomma per me è un must e per me è un vero e proprio gel per capelli. 
Devo aggiungere un nota fuori tema riguardo all'uso sulla pelle: questo gel di aloe di Equilibra mi sembra leggermente più rinfrescante di quello di Omia, non so se dipende dalla percentuale di aloe o dalla formulazione. 
Quello che vedete in foto è una minitaglia da 75 ml che era in allegato con la rivista Star Bene, ma potrei comprare la full size. Diciamo che prediligevo il Dermo Gel di Omia per il costo e la reperibilità, ma per le mie necessità sono due validi prodotti. 

Proprio nel periodo di capelli disastrati, di cui vi raccontavo, ho iniziato a mixare al gel di aloe un olio vegetale. Vi devo aver detto da qualche parte che i miei capelli non amano gli oli sia come impacchi perché devo tenerli molto tempo in posa affinché si noti qualche risultato in termini di morbidezza, sia perché, se li utilizzo sui capelli prima della asciugatura, anche in dosi microscopiche mi si sporcano il tempo di un caffè al bar.
Ma sono sempre curioso di provare qualche olio, e trovare una soluzione che faccia al caso mio. Qualche tempo fa avevo fatto un ordine dal sito Aroma-Zone da cui avevo acquistato vari oli vegetali, un po' tutti in formato minitaglia/popper così da testare senza sprechi. Fra questi vi era anche l'olio di Abyssinica.


10ml//1,25€//Aroma-zone, siti di materie prime
Questo olio è trasparente, quasi liquido e non ha particolare odore. Ne avevo letto bene specie per quanto riguarda la leggerezza e il fatto che fosse "simil siliconico", ovvero leggero e asciutto come appunto un olio sintetico. Devo dirvi che, provato sulla pelle, è un olio che effettivamente si assorbe molto in fretta, ha un tocco quasi secco, poco untuoso e appiccicoso. Sui capelli si comporta allo stesso modo, non va ad ungere o ad appesantire. Inutile sottolineare che ne utilizzo davvero una goccia a capelli umidi prima dell'asciugatura. Il risultato sono capelli più morbidi e soprattutto più luminosi, come se andasse a mascherare gli eventuali danni o problemi di secchezza, e andando a disciplinare il crespo. Dall'altro lato però non mi ha dato l'idea di sporcarmi prima i capelli o di ungerli. 
Sul sito di Aroma-Zone annotano fra le proprietà sui capelli di questo olio 

  • Nutre e districa i capelli ricci, crespi o mossi.
  • Apporta lucentezza e morbidezza ai capelli.
  • Rivitalizza e ripristina luminosità e forza ai capelli danneggiati.
e potrei dar loro ragione. Certo, non saprei dirvi se può funzionare su capelli distrutti che hanno bisogno delle forbici di un parrucchiere, però se cercate un sostituto ai famosi cristalli liquidi, questo olio di abyssinica mi sembra valido. Un altro modo in cui mi son trovato bene ad usarlo è per disciplinare, nelle situazioni d'emergenza, un po' l'effetto crespo da umidità. Avete presente quando i capelli vi diventano stopposi a causa della pioggia? Ecco, ne prendo un goccina, lo scaldo fra le mani e lo lavoro fra i capelli cercando di lisciare le nuvolette sulla capoccia. Anche così non mi inzozza subito i capelli, ma sicuramente avvicina il momento dello shampoo.
Sicuramente si trova anche su altri siti di materie prime e credo lo acquisterò di nuovo in futuro. 

Una volta asciugati i capelli se devo uscire o se il ciuffo si è ammosciato o se non stanno comunque in piega, uso una lacca. Ho trovato una lacca ecobio che risponde alle mie esigenze e son contento.
Ve l'avevo accennato nel post sui prodotti che avevo con me a Milano. Sto parlando dello Spray Capelli con Melograno di ECO-Cosmetics.

150ml//7.99€// Online// Certificazione ECO-CERT

Penso sappiate quanto sia difficile trovare una lacca con un INCI accettabile e che sia efficace, per me poi è un prodotto indispensabile, anche solo per tenere a freno i capelli che svolazzano o i baby hair che stanno crescendo.
Questa di ECO-Cosmetics è a tutti effetti una lacca, anche se lo spray non è sottopressione, aspetto però positivo se dovete travasare il prodotto in un contenitore da viaggio (come ho fatto). Come tutte le lacche è ovviamente liquida e il profumo è alcolico anche perché il primo ingrediente è alcool. Ma ora ci arrivo ai pro e ai contro dell'ingrediente. 
Secondo me questo spray ha una tenuta molto modulabile: con un paio di spruzzi ha una tenuta media, che in genere mi va bene, ma si può arrivare ad una tenuta maggiore con più spruzzate accettando il compromesso dell'effetto leggermente lucido/bagnato, come un po' molte lacche per capelli, alla fine. Se diciamo si abbonda un po' i capelli diventano un po' duri, ma la cosa bella è che non sono affatto appiccicati o incollati. Con un colpo di spazzola, o passando le dita fra i capelli l'effetto "duro" va via e, cosa anch'essa bella, non lascia nessun residuo. Sapete quelle robe in stile forforina che alcuni prodotti rilasciano? Ecco questo non lo fa.
La sensazione al tatto sui capelli è simile a quella di tutte le altre lacche da supermercato: come vi dicevo duri a secondo di quanto prodotto si è utilizzato, ma anche un po' texturizzati, perché senza un po' di secchezza e senza appunto dare texture ai capelli i prodotti non riescono a tenere la piega, e a dare sostegno quantomeno non riescono con chi ha tanti capelli come me. Con questo mi ricollego al fatto dell'alcool che il prodotto contiene: mi ha seccato i capelli? Francamente no. 
Intanto perché non ne uso vagonate, ma pochi spruzzi, secondariamente perché la mia routine capelli includeva dei prodotti comunque idratanti che andavano a proteggere i capelli. Inoltre immagino che fra balsamo, gel di aloe e olio, difficilmente questo spray potesse arrivare al capello vero e proprio.
Sul sito diciamo che abbondano con le qualità:
Nutre i capelli e li protegge dalla disidratazione. Arricchito con bacche di Goji, fornisce tenuta e protezione per tutto il giorno. Capelli lisci come la seta, lucidi e pieno di corpo. Estratti di melograno preziosi proteggere il cuoio capelluto e i capelli dal seccarsi. 
Diciamo che ok, non secca, ma non idrata nemmeno, né tanto meno vedo benefici sul cuoio capelluto.
Per farla breve, per quanto mi riguarda è un prodotto top che ricomprerei.

E così finisco lo styling dei miei capelli e anche questo post.
Non mi resta che salutarvi, e ci leggiamo presto.
Buon week-end!




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