Look...ing at Sanremo

( Si, riciclo i titoli, e allora?!?)
Dopo la kermesse americana dei Grammy, ieri, oltre ad essere il giorno di San Valentino, è iniziato il Festival della Musica Italiana di Sanremo.
Che gioia! Non aspettavamo altro, vero?
Invece no. Non c'è nulla da gioire! 
Più che mai quest'anno il Festival ha fatto P-E-N-A!
Si, lo confesso, io non l'ho guardato tutto. 
Ma era San Valentino anche per me, oh! 
E poi è sempre SanRemo, non vorrete mica che me lo sorbisca prestando anche attenzione! 
Eh no!
Stamane comunque mi sono armato di forza e coraggio ed ho rivisto le esibizioni con più attenzione.
Il Festival si è aperto come da rito, con i protagonisti dell'anno precedente. 

E quest'anno abbiamo avuto la fortuna di avere Luca e Paolo, con una loro versione di Uomini Soli dei Pooh, l'unico momento della serata che mi ha strappato un sorriso.
Ha così inizio la serata, che DEVE aprirsi con una coreografia di Daniel Ezralow, che a quanto pare ha un abbonamento al Teatro Ariston e finchè non scade, questo non si schioda. 

Di scaduto invece c'è l'abbonamento RAI. 
Lo avete pagato? Ne vale la pena, anche solo per guardare SanRemo! E attenti che, se siete in ritardo, vi mandano Morandi a casa, e col suo vizietto francamente non vorrei che mi stringesse la mano. 
Fate voi, io ve l'ho detto. Restiamo uniti.
Coreografia spaziale comunque originale come Born Express Yourself This Way, perchè il Festival quest'anno guarda avanti, ai giovani, al futuro. 
Certo, e chi conduce il programma? Un ultra sessantenne.
Parli del coprof....ehm diavolo, ed ecco che spunta Gianni Nonsopresentare Morandi.

Diamo inizio alla musica.
La prima Big ad esibirsi è Dolcenera. Big... ma chi te se fila?!
Comunque, la canzone non è nulla di che a mio avviso, un pezzo molto radiofonico, il cui tema mi sfugge, da un lato parla di mondo dall'altro di amore ( la solita solfa va), con delle sonorità che strizzano l'occhio ai pezzi pop del main stream americano.
Dolcenera ha puntato sulla sua maglia del pigiama inserita all'interno di una gonna di strass oro, con delle scarpe tronchetto di pelle che fanno tanto rock. I suoi capelli sono sempre un mistero, considerando che a 30 anni suonati ha ancora i ciuffi verdi nemmeno fosse Avril Lavigne...da adolescente.
Non ti voglio vedere, nemmeno a casa.


Secondo concorrente in gara è Samuele Bersani, di cui non mi interessa nulla, non mi ha mai interessato e mai mi interesserò probabilmente, e subito dopo a calcare il palco è stata Noemi.
Qualcuno mi spieghi perchè Rocco Papaleo a mo' di becchino deve ripetere tutto quello che dice Morandi! Ma un bel gnocco zitto e fermo, no? 
Magari vi costava anche meno.

Noemi, che ormai biascica le parole alla Vasco Rossi, ha indossato un frac nero con coda a sottolineare dei fianchi mica da ridere, e doppiopetto rosa shocking, con scollatura profonda
tanto tette non se ne vedono.
Per i capelli vedi quanto detto per Dolcenera: perchè i vostri hair stylist insistono a volervi tingere i capelli di colori assurdi , facendovi sembrare
pazze fuggite dal parrucchiere a metà della piega e distruggendo quei quattro peli che avete in testa? Mah. 

Ok, abbiamo capito che sei rossa, mò basta!
La canzone? Beh, sono solo parole, mica è una canzone vera, no?
Ok...andiamo avanti.
Poi è il turno di Francesco Renga con La tua bellezza. Grazie Francesco, lo sapevo già, ma perchè devi cantare tutte le canzoni allo stesso modo? Perchè passi dalla faccia sorniona e simpatica, ad espressioni del tipo "mò ti magno in DO di petto"?

Dopo la dedica di Renga rivolta direttamente a me, il
microfono passa ad una certa Chiara Civello, che, prima che la canzone sia finita, ti strappa un "chi cazzo è?" veloce come uno starnuto.

Non vi linko nulla. Nè foto, nè canzone. Non la conosco e già mi è antipatica. E per chi lo volesse sapere, era vestita che sembrava una abat jour, di quelle brutte.
Dopo il milite ignoto, è il turno di una che di ignoto, ha solo una cosa: la capacità canora. Nessuno l'ha vista. Proprio un Grande Mistero.
Ma il fatto che si chiami Irene Fornaciari non poteva mica voler dire che andasse a fare che so, la panettiera o la postina. 
No, doveva fare la cantante.
Così ieri si è presentata a SanRemo con il suo classico look un po' Foresta di Sherwood, un po' cavallerizza, un po' centro sociale. Una blusa/abito verde militare, abbinata ad un gilet lungo scamosciato, dei leggings e degli stivali bassi di pelle.
La canzone non l'ho capita francamente, sarà che non capisco il dialetto comasco. Sarà lei che rumina invece di cantare. Boh.
Comunque lei si sente molto rock. 
Ma io, vedendola, sento solo un ma vaffanc... che mi viene da dentro.
Subito dopo la figlia d'arte, ecco il momento tanto atteso: Adriano Celentano.
In pratica sto qui, tanto seguito e chiacchierato, ha parlato per 50 minuti dei problemi che riguardano l'Italia, che, vista la reazione, il pubblico in sala all'Ariston ignorava. 
Qui e li qualche vecchia canzone.
Ma mi chiedo, chi è stato il genio che ha voluto introdurre questo monologo, con dei bombardamenti? No, perchè a parte che era credibile come la gravidanza di Beyoncè, ma le scene in studio, interpretate da ragazzi in tuta, erano intervallate da scene che ricordavano vagamente le guerre mondiali. 
Logica, questa grande assente a Sanremo.
Finito l'intervento di Adriano Noncelafacciopiùamolleggiare Celentano, si riprende con la musica. Eh già, perchè effettivamente è il Festival della musica italiana. 
Peccato che come la logica, sia stata una grande assente. 
Ecco che arriva il turno di Emma Marrone e la sua " Non è l'inferno".
Ok Emma, parliamone. Lasciando stare la canzone- protesta sui problemi degli italiani.
Lasciamo stare l'abbinamento chiodo/blusa/short monocromatico verde acqua.
Lasciamo stare la collana-collare di Fido.
Lasciamo stare pure i capelli che sembravano spaghetti di soia scotti.
Ma le scarpe. Perchè? 
Se vivi con le scarpe da tennis perchè giusto a SanRemo, dove c'è SEMPRE stata una scalinata, tu decidi di metterti dei tacchi che farebbero invidia ai trampoli di Lady Gaga? Sembravi mia nonna che cercava di salire su un camion!
E come ti è venuto in mente di farti altri due gradini mentre stavi cantando? Non ti erano bastati quelli di prima?! 
Va bene, proseguiamo.
Poi è il turno dei Marlene Kuntz, che non mi piacciono. Lo so, sono poco rock. Anzi, come direbbe Morandi, sono poco "cult" al contrario dei Marlene.
Fino ad ora sul palco non erano apparse vallette, perchè pare che 
Ivana chissàchefacevidietrolequinte Mrazova, colei che doveva affiancare Morandi, abbia avuto forti dolori al collo e sia stata portata in ospedale per degli accertamenti.
Ma che Sanremo sarebbe stato senza una o più presenze femminili? E così ecco che spuntano le vallette dell'anno scorso, Belen sòdapertutto Rodriguez e Elisabetta mipiaceiltoblerone Canalis, che erano "libere, come possiamo dire? senza impegni".
"Spingete che esce tanta pupù"
Introdotte da un pessimo playback ( viste le abilità canore della Canalis) della canzone de La Bella e la Bestia, dopo essersi fatte tastare le rispettive protesi da Gianni, hanno fatto la ramanzina per non essere state richiamate.
Gira voce che gli abiti da loro indossate siano stati presi da quello che sarebbe dovuto essere il guardaroba di Ivana. In ogni caso look promossi!
Ely indossava un abito bianco con ricami sul corpetto e gonna scultura che da corta, procedeva con un lungo strascico. Belen invece ha coperto le gambe con un abito di tulle nero abbastanza vaporoso, coperto di punti luce, per scoprire il seno stretto in un bustino con scollo a cuore.
Finito questo siparietto si ritorna alla musica. 
Ahahahahah battutona! E' il turno di Eugenio Finardi con "E tu lo chiami Dio" e Gigi D'Alessio e Loredana Berté "Respirare", su cui preferisco tergiversare.

Poi tocca a Nina Zillazirillabrillaarzilla Zilli che, benchè mi stia sulle scatole per il suo atteggiamento da nuova Mina della musica italiana, ha portato una canzone decente. Canzone in cui però manca un'esplosione vocale che secondo me sarebbe stata benissimo e che lei sembra poter gestire.Anche il look non era del tutto da buttare: un abito scultura color sabbia, spezzato dalle decoltè rosso ciliegia.
Da buttare invece quella cofana che si era messa in testa, quel barboncino scuoiato e arricciato da sapienti mani.
No, non mi ricordava la Winehouse, ma piuttosto mia sorella che fa le pulizie il sabato mattina. Peccato perchè il trucco la valorizzava pure.
Altro momento di tergiversamento con Pierdavide Carone e Lucio Dalla con "Nanì" e si riprende subito con Arisa. Anche lei come Emma, leggiadra, scende le scale che sembrano diventare di mascarpone. No, non è un campo minato, sono scalini.
Il trucco mi piaceva anche se poteva osare di più con gli occhi. Il caschettino Caterina Caselli Style ormai è collaudato, ma quel vestito è NO. Un sacco di iuta lucido, che nascondeva perfettamente lo già scarso sex appeal di Miss Sincerità. La canzone era carina, piacevole, nulla di nuovo, nulla di speciale.
Le cover che fa da Victor Victoria la valorizzano molto di più vocalmente.


Per concludere questa magnifica ed encomiabile serata musicale è arrivato il turno dei Matia Mazar, che fortunatamente sono tornati a Silvia Mezzanotte mandando a fancu...ehm a quel paese quella strillona della Faccani. 
Purtroppo non ho altri termini per definire i Matia Bazar se non V-E-C-C-H-I. Il brano che hanno portato in gara sembrava qualcosa di già sentito almeno 20 anni fa, il modo in cui veniva cantato idem. Pure il vestito della Mezzanotte sembrava un vecchio abito del '95 tirato fuori dall'armadio, che un collo rigido fucsia a mo' di strega di Biancaneve avrebbe dovuto renderlo "cult" ( concedetemelo). Silvia cambia sarta.


A questo punto sarebbe ora di avere i voti della giuria demoscopica come in ogni gara che si rispetti, ma no, il meccanismo non ha funzionato. Saranno state le esplosioni pre Celentano, saranno stati gli acuti di Renga, o le grasse risate alle battute di Gianni Morandi, non si sa. Fatto sta che per non sfavorire nessuno la votazione è stata annullata.
Insomma una serata da annullare dalla mente dei telespettatori, e soprattutto dalla mia che per fare sonni tranquilli stasera guardo L'esorcista nella versione del '78, perchè ormai questo festival mi ha temprato a qualunque visione.

Look...ing at Grammy

Ieri sera, mentre noi dormivamo della grossa visto che erano le 2 di notte, in America si sono tenuti gli Oscar della Musica, i Grammy. Avrei voluto seguirli in diretta ma ho di nuovo l'influenza ( aridaje!) quindi ho preferito lasciar perdere e godermi il tepore del mio letto ( Sicilia paese del sole un corno, si gela !).
Il red carpet si è mantenuto abbastanza tranquillo quest'anno. Niente ovuli fecondi, niente stramberie varie, anche gli abiti erano (quasi) sobri per le Dive Americane.




Una Nicki Minaj posseduta dal Malefico, si è presentata a braccetto con il Papa ( no, non suo padre, il papa, quello del Vaticano). In tema con la sua performance, un po' Gaga, un po' L'Esorcista, Nicki voleva forse creare scalpore ed invece non se l'è filata nessuno. Esibizione poco coinvolgente, a mio avviso, nulla di particolare. Piuttosto esorcizzate il suo personal stylist!


Adelona, sempre più magra, é apparsa più bionda che mai, in un abito nero tempestato di strass, sobrio ed elegante. Un look vagamente anni '50, rossetto rosso fuoco e ciglia finte lunghissime. Per la performance di Rolling in the Deep, molto carina, ha puntato su un abito al ginocchio di pizzo nero, con una trasparenza e pois sulla scollatura.
Fra frasi sconnesse in un tipico accento inglese e un moccolo elegantemente asciugato con le mani, si è portata a casa ben 6 Grammy. Brava Adenonpiùtantolarga!




Rihanna, stranamente elegante ed anche lei parecchio dimagrita, ha calcato il red carpet con un semplice abito lungo nero, scollatura profonda, ma spacco meno inguinale di quanto ci saremmo potuti aspettare, il tutto impreziosito da accessori in oro. Parrucca bionda spettinata vagamente anni '90. Molto carina la performance di We Found Love, spontanea e coinvolgente; un po' meno carina quella di Princess of China con i Coldaplay, un po' noiosa ( sarà che non mi piace la canzone). Nessun premio vinto da solista, ma ha fatto una discreta figura.







Fergie, con un look molto acqua e botox, ha optato per il centrino della nonna in tonalità arancione, con in bella vista le mutande di Bridget Jones e il reggiseno contenitivo Pompea, nel vano tentativo di uscire un po' dall'ombra.
Ok Fergie, ci hai accecati, ora ritorna al tuo angolino buio.










Tre cambi d'abito per Katy Perry, che ha deciso di restare calva a furia di tinte. Sul red carpet ha indossato questo abito azzurro chiarissimo in abbinamento ai suoi capelli blu con ricrescita verde; subito dopo è apparsa in abito dorato e capelli frisè, che richiamavano il look dell'esibizione.
Cara Katia, fa quello che vuoi con i tuoi capelli, ma ti prego non cantare!










Lady Gaga, rimasta a bocca asciutta quest'anno, ha scelto un abito un po' navicella spaziale, un po' retina 

per capelli, un po' moderna Giunone.
Tette ultrastrizzate che a stento non sfioravano la mascella, così come strizzato era il suo nasone all'interno della rete per insaccati.
In tutta sincerità meglio la rete, che le bistecche!
Grazie per averci graziati questa volta, Gaga!









Molto commovente è stato il tributo in onore di Whitney Houston,
Una Jennifer Hudson particolarmente emozionata, ma molto controllata ha cantato 
I Will Always Love You.



In tutto ciò, però, mancava qualcosa, anzi qualcuno. 
Ovviamente parlo di Christina Aguilera! 
La CicciotTina ha preferito twittare un in bocca al lupo ai suoi compagni, e non presentarsi alla serata. 
Ma io mi chiedo, anzi TI chiedo, Christina, che dovevi fare?!? 
Restare a casa a mangiare? Passarti l'autoabbronzante e asciugarlo col phon? 
Togliere le pulci a quella scimmia di ragazzo che ti ritrovi??!  
Eri pure in nomination, che ti costava mollare i McNuggets per una sera? 
Guarda Adele, sicuramente aveva un panino con la mortadella fra i capelli ma è andata lo stesso! 
Potevi ficcarti un fottutissimo paio di leggings e almeno farti due foto sul red carpet, ti sembra che qualcuno si formalizzi per il tuo look? Ma le hai viste le altre? Mah!

Pensaci Mario

Notizia di oggi ( o comunque recente, non siamo fiscali!) è che Roma è stata scelta come teatro per i Giochi Olimpici del 2020 ( sperando che i Maya avessero torto ). 
Fino a qui tutto bello. 
Si sa, le Olimpiadi portano sempre grande attenzione e interesse sulla città che le ospita, non che una certa pubblicità e quindi un conseguente giro d'affari.
E questo l'ha capito bene quella volpona di Emma Marcegaglia che ha detto «Quest'opportunità, in un momento molto difficile, può rappresentare un volano di sviluppo e contribuire al rilancio degli investimenti. Dobbiamo dimostrare al mondo che siamo in grado di raccogliere questa sfida e gestirla al meglio. È necessario che tutto il sistema paese sostenga compatto la candidatura di Roma alle Olimpiadi».
Il problema è che il nostro attuale presidente del consiglio Mario Tecnico Monti non ha ancora deciso se questi giochi sanno da fare oppure no. 


Paws Up

Il perchè? Perchè l'Italia sta con le pezze al culo e non ha abbastanza fondi per finanziare una macchina come quella delle Olimpiadi.
Ma io dico, e mi riferisco proprio a te Mario, che stai sempre li a leggere il mio blog, pettegolo come la dirimpettaia di turno, per uscire dalla crisi ci hai messo tasse su tasse, e se non ne potevi inventare di nuove hai aumentato le vecchie, in Italia c'è un casino assurdo di blocchi, scioperi e proteste, anche la natura si sta ribellando con neve a più non posso ( tranne da me, ovviamente!) e tu alla prima occasione utile che hai per fare una cosa buona, carina, dici di doverci pensare? Ma.... ma.... ma...!!! 
Ci sono ancora 8 anni 8 prima di queste Olimpiadi, e in tutto questo tempo non riesci a strappare di mano 20 euro al giorno a tutti quei "morti di fame" che dovrebbero essere i tuoi colleghi? 
E non fare il  taccagno pure tu, che con uno dei tuoi stipendi paghi almeno metà del budget necessario!
Pensaci Mario, potresti portare una ventata di ottimismo, visto che ti piace nascondere i problemi del Bel Paese come polvere sotto il tappeto. Magari mentre guardiamo le ginnaste che ne sai, magari non pensiamo che i mesi sono sempre troppo lunghi per i nostri stipendi.
Pensaci Mario, nessuno ti chiede di vestire d'oro ogni singolo partecipante. Niente eccessi, niente sfarzo per rispettare il momento di crisi. Una cosa semplice ma fatta bene, se gli inglesi dicono less is more ci sarà una ragione!
Pensaci Mario, potresti fare un nuovo slogan " Il posto fisso è noioso, le Olimpiadi invece no", sai il successone! Magari te lo copia anche Buttiglione, così evita di alzare il medio ogni volta. O Moccia per il suo prossimo libro, potrebbe essere anche romantico.
Pensaci Mario.

Adoro.

Christina CicciotTina BloodTina WitchTina Aguilera, ospite da Ellen Degeneres insieme a Blake Shelton e a quello gnocco di Adam Levine, per presentare la nuova edizione di The Voice, ha giocato al mimo in coppia con la presentatrice.
Un po' puffetta, un po' anatra impazzita, senza le sue Louboutin d'ordinanza, correndo a destra e manca, Xtina ha rotto la barriera del suono con le sue urla e risate, vincendo anche la gara contro i due uomini ( e che uomini...).
Ecco il filmato. 


Non è adorabile?

Giuro non lo faccio più!

Grande Fratello e Isola dei ( ex) Famosi hanno ai miei occhi più o meno lo stesso livello di attrazione e interesse: NON ME NE FREGA UNA CE**A
Ma, scurrilità a parte, mia madre li segue entrambi.
Specifichiamo che non ho una madre (così) trash, ma come ogni casalinga media, alla fine della giornata vuole vedere programmi leggeri e stupidi, che magari le strappino un sorriso facile. 
E per questo mi è capitato di vedere una parte dell'Isola dei famosi di ieri. 
Riassunto? Un totale casino!
Prima Flavia SonoSenzibbbile Vento, che, punta da qualsiasi insetto potesse pungere sull'isola, tenta di abbandonare il gioco, benchè Vladimir Luxuria le avesse ricordato di aver giurato sui suoi cani che sarebbe rimasta a lottare. 
Che padrona snaturata, che cinofila sciagurata!
Nemmeno la chiamata della madre in pieno stile Sandra CiroCirooo! Milo ha sortito effetto. 
Ma quando le è stato proposto di restare sull'isola degli eletti, dove praticamente la Rai offre una vacanza, sole, mare, cibo (e stipendio) ad alcuni "famosi" (l'hai pagato il canone? Ecco a che serve!), come poteva la cara Flavia esimersi dall'accettare? Chiamala fessa!
Giusto il tempo che Rossano IvanoTramp Rubicondi esca fuori le sue lamentele riguardo alle sue aspettative dell'isola, che subito si scatena il putiferio.
Durante questi tira e molla, resto o non resto, rimango fra le palle o me ne vado fuori dai cog***ni, infatti, viene mandato un filmato in cui Mariano MiMandaBerlusca Apicella apostrofa con un elegantissimo "Tu si’ ricchione!" la reginissima Cristiano Malgioglio ( pensavate Cecchi Paone, vero?!). 
Alla non reazione del presentatore Nicola Savino, e dopo i tentativi di Vlady di salvare il salvabile ( cioè nulla) ecco che succede il finimondo: Malgioglio vuole abbandonare il programma insieme a Den MaChiTiConosce Harrow per gli insulti ricevuti e per l'incompetenza di autori e "presentatore" nel proteggere la loro immagine.
E all'urlo di "Simona non l'avrebbe mai fatto!", si è conclusa questa cazz...ehm puntata.
Bene!!! Braviii! Bis!!

Oggi così

Base un po' scontata e poco ricercata, ma che voce! Il singolo della vincitrice di XFactor USA Melanie Amaro, è una cover di Respect, brano epico di Arethona Franklin.
Mi piace lei, mi piace questa sua versione, e la attendo, sperando che una voce così non cada nel dimenticatoio con pezzi tamarro-truzzi.

Non ce la posso fare.

E' il fenomeno del momento e tutti ne parlano. Criticata e contestata, ma anche 
( lo so che sembra strano) amata. Di chi parlo? Di Lana Lagna del Rey.
Per chi non la conoscesse Lana del Rey è una cantante statunitense di 26 anni, il cui album Born to Die è uscito esattamente oggi. 
E non ditemi che vi piace, vi prego!
L'album, interessante come il nulla, noioso come una Domenica pomeriggio, contiene brani pop e indie, lenti e melensi. Ma ovviamente i finti radical chic e alternativi per sentirsi tali, potevano esimersi dall'osannare questa nuova arrivata? 

No, certo! 

E così escono fuori commenti come "questo disco è stupendo" o " ha una voce soave *__*". 
Perchè noi italiani non possiamo certo evitare di seguire la prima moda becera che l'America ci spedisce via etere. Dobbiamo seguirle tutte!
Voce soave?!?! Ma se sembra Amanda vù le vù randevù tomorrow Lear con la laringite! 
Viso sempre imbronciato, naso e labbra che hanno visto più di un chirurgo e capelli che ricordano una scopa di saggina ( spero per lei che sia una parrucca). Un po' Donatella Rettore, un po' Carla Brunì.
Per non parlare poi del suo atteggiamento sul palco, come fosse l'ultima delle dive, la Nouvelle Dalidà, che sta li solo per deliziarci, altrimenti sarebbe in un loft a Londra a bere champagne. 
Ed ha pure la presunzione di dire di poter stonare perchè "è una cantante da studio"! 
Ah scusa cara, allora la prossima volta fa una serie di rutti al microfono tanto tu puoi, sei una cantante da studio!
No, non la sopporto e soprattutto non sopporto chi ha intenzione di torturarci un anno intero con le sue canzoni ovunque! Di Adele ce ne è una e ci basta, non abbiamo bisogno di altre cantanti depresse pronte ad incupire anche il 15 Agosto!
Sei una cantante da studio? Bene rinchiuditici dentro e non uscire più!

Black Swan

Era sabato sera (ieri per la precisione). Faceva molto freddo e non avevo voglia d'uscire (anche perché non c'era granché da fare). Così con un'amica decidiamo per un film.

Il Cigno Nero
(Black Swan)




Trama: Nina è una ballerina ossessionata dalla perfezione per il suo lavoro. Si impegna in maniera massacrante alle prove, anche spinta dalla madre ballerina " in pensione" che non ha mai visto realizzato il suo sogno. E' la migliore del suo corso, e quando viene scelta come ballerina di punta de Il lago dei Cigni, la sua ricerca di perfezione diventa un'ossessione...


Si, ok il film è uscito un anno fa! Sono in ritardo sulla tabella di marcia, ve l'ho detto!

Comunque un film intenso, con colpi di suspence quasi horror. Per certi aspetti realistico, considerando che la follia è un evento più che terreno e quotidiano dei giorni nostri. L'ambiente fatto di invidia e pettegolezzo, le tensioni, la voglia di essere perfetti fino a diventare altri, fino a farci uscire dalla nostra stessa pelle per diventare qualcun altro, sono gli anelli portanti alla base della personalità di Nina. Ma come può reggere una giovane ragazza tutto questo? E cosa saremmo disposti a fare per raggiungere il successo? Quanto avanti spingeremmo noi stessi?

Film ricco di spunti di riflessione, intenso, coinvolgente e commovente, ma vuoi per gli eccessi qui e li, vuoi per quel filo di stereotipia (mamma maniaca del controllo, ballerina anoressica psicopatica.... cose già viste insomma) il film può essere a tratti pesante. E' meno contorto di quello che avevo letto in giro, anzi mi sembra molto chiaro. Ovviamente si entra letteralmente nella testa di Nina, quindi la psicologia del personaggio non può essere così limpida...


Voto 8-

Una novità. Iscriviti qui

Vi sono piaciuti