Dei miei ultimi acquisti (vari) dell'ultimo periodo e due idee regalo (beauty)

Vi racconto un po' delle esperienze di acquisto da alcuni siti online e, visto che ci sono, vi mostro due cofanetti regalo che sono un'ottima idea in vista del Natale. 




Proprio per restare in tema con lo spendere denaro, volevo raccontarvi dei miei ultimi acquisti fatti. Come sempre, sono conscio che di cosa acquisti a voi non importa un fico secco (magari ricoperto di cioccolato che è più buono) ma parlare delle mie esperienze di acquisto online credo possa avere una qualche utilità per chi cerca dei siti affidabili e con un buon servizio di spedizione.

Parte dei miei acquisti risalgono a quasi un mese fa quando in vista del Black Friday diversi negozi online hanno proposto le loro offerte. In verità non ho trovato lo sconto che mi ha fatto battere il portafogli, anzi qui in Italia sono spesso piccoli sconti, molto spesso a partire da una spesa che di minimo ha solo il carattere con cui è scritto. 
Non sto facendo polemica sull'iniziativa, anzi! Apprezzo, al contrario di molti, che l'idea sia arrivata e si stia radicando anche in Italia.
Famo a capisse, nessuno è obbligato ad acquistare e il Black Friday non è una tradizione legata ad un particolare aspetto della storia o della cultura statunitense. Si tratta solo di un'occasione per incentivare l'economia e magari portarsi avanti con i regali natalizi. Quindi l'hashtag popolo bue, calcoli sulla convenienza degli acquisti rispetto al valore che dai alla merce (???) o cose del genere ve li potete tenere. Tra l'altro i social non se li sono inventati proprio a Cinisello Balsamo o ad Afragola, se vogliamo parlare di globalizzazione.

I miei acquisti poi sono stati ben ponderati. Ad esempio puntavo da un po' di tempo ad un paio di scarpe di Pull&Bear, negozio che non ho nelle vicinanze e per questo mi affido all'ecommerce. 
Secondo me le scarpe del marchio, che fa capo al gruppo  Inditex insieme a Zara e ad altri nomi noti, sono una certezza. Ne ho già tre paia, con queste il quarto, e tutte hanno resistito egregiamente a viaggi con lunghi tratti a piedi, ai conseguenti lavaggi e alla mia camminata che non fa invidia alla leggiadria di Roberto Bolle. Non male se considerate che in genere non le pago più di 30 euro, grazie appunto agli sconti. 
Le scarpe in questione sono queste, da loro definite scarpe "calzino".

Pull&bear acquisti online

Cosa significa scarpa calzino? Non lo avevo capito fin quando non sono arrivate a casa, perché dall'immagine presa dal sito non si capisce benissimo. In pratica la parte che avvolge la caviglia è unita alla linguetta centrale superiore, ed è leggermente elastica. Questo vuol dire che la scarpa effettivamente calza meglio, non è obbligatorio allacciarla ma può essere poco pratica se avete un piede un po' più cicciotto o difficoltà nel movimento. Io le trovo comodissime e mi piacciono tantissimo. Prezzo attuale 29.99€, prezzo a cui le ho acquistate 20.99€.

Visto che c'ero, e visto che nel periodo del Black Friday Pull&Bear proponeva sconti ma anche la consegna gratuita a domicilio, ho dato un'occhiata ai jeans di cui avevo bisogno. Ed ho scovato questo paio.


Semplici, classico blu denim, senza strappi o cuciture. Io ovviamente non li porto così risvoltati, perché da me non ci sono fiumi da attraversare e non porto il cappellino perché ho la testa grossa. Prezzo attuale 19.99€, prezzo scontato 15.99€. 
In questo caso sono stato convinto del mio acquisto all'85%, più che altro per una questione di vestibilità, forse avrei dovuto prendere una taglia in meno, ma comunque è un pantalone sfruttabile.

Per quanto riguarda il sito di Pull&Bear e del loro servizio di spedizione non ho nulla da dire di più di quanto abbia già detto in un post dello scorso anno che trovate qui
Questa volta ho ordinato il 23 Novembre e la merce è giunta da me in Sicilia (loro stessi specificano un ritardo di 24/48 ore per le isole) il 29 Novembre, sempre tramite spedizione tracciata con corriere TNT. Il pacco è partito da Lainate, se può esservi di aiuto. Come appare chiaro sul sito adesso è possibile pagare anche tramite Postepay.

Sempre grazie agli sconti Black Friday ho fatto un ordine da Oysho.com, per fare un regalo. Lo so, io ed Oysho ci siamo già accapigliati in passato per la loro strana idea per cui un regalo con tanto di scatola e scontrino di cortesia, abbia poi i cartellini con le etichette che NON puoi rimuovere qualora dovessi cambiare la merce. Però devo ammettere che è sempre una fonte per idee regalo carine e simpatiche anche a costi comunque contenuti. 


Durante il periodo del Black Friday il sito offriva sconti sulla merce e per tutto il periodo natalizio fino al 21 Dicembre offrono le spese di spedizione gratuite, al posto dei 3.95€ della spedizione standard. Inoltre il sito ha tanti metodi di pagamento sicuro, come Paypal.
Il reso da Oysho è sempre gratuito e i soldi vengono rimborsati in base al metodo di pagamento. 
Così mi sono lanciato per prendere un regalo di Natale (che ho dato prima del tempo) ovvero loro: delle pantofole peluchose ma con un minimo di suola in gomma che fa sempre comodo anche solo per uscire a ritirare la posta.


Costo attuale 19.99€, in saldo a 15.99€. Ho inoltrato il mio ordine Oysho il 23 Novembre e l'ho ricevuto il 29 Novembre con corriere Bartolini. Il pacco partiva da Genova, e c'è stato un ritardo nella consegna, prevista per giorno 28 ma sono cose che capitano nel periodo di grandi pacchi. 
Il regalo è stato apprezzato, se può interessarvi.

Un altro ordine che però non voglio svelarvi l'ho fatto da Asos.  Tra l'altro ho visto che il capo che ho scelto è ormai esaurito quindi è anche inutile dirvelo, ma ve lo svelo su Instagram presto. Anche di questo sito mi sono già occupato quindi se volete sapere maggiori info potete cliccare qui e non ho novità rilevanti da aggiungere.  Per me che abito in Sicilia i tempi di attesa sono un po' lunghi: il 24 Novembre ho fatto l'ordine e ho ricevuto la merce il primo dicembre con corriere GLS. 
Comunque per il Black Friday Asos offriva il 20% di sconto su tutto e attualmente ha uno sconto del 30% su merce natalizia selezionata. Insomma, da tenere d'occhio vista anche la grande quantità di marchi che propone.

Ma passiamo al beauty, momento che tutti starete aspettando. In vista sempre dell'ormai troppe volte citato Venerdì Nero ho fatto una per me nuova esperienza di acquisto dall'e-commerce di Athena's L'Erboristica, marchio di cosmetica di cui più volte ho parlato in quanto è un brand che reperisco facilmente ed ha dei prezzi interessanti, cosa che non guasta.

athenas l'erboristica acquisti online
In vista del Black Friday, Athena's proponeva addirittura uno sconto del 50% su tutta la merce e io mi ci son buttato di pancia. Da tempo volevo prendere alcuni pezzi della linea Illumia che tra l'altro è anche bio certificata, e quindi ho colto l'occasione. L'e-shop di L'Erboristoca di Athena's ha un bella grafica, è scorrevole e leggero, oltre che intuitivo. I metodi di pagamento sono tre, ovvero Paypal, carta di credito e bonifico bancario. Un po' alte le spese di spedizione che ammontano a 8 euro, ma diventano gratuite per gli ordini da 36€ in su. Il corriere che consegna è TNT.
Ho fatto gioiosamente il mio ordine il 24 Novembre, e ovviamente tutto viene notificato tramite mail. L'Erboristica dice che il pacco viene evaso entro 7 giorni dal pagamento dell'ordine e che lo ricevi entro 10 dieci giorni, e che il pacco è tracciabile. Ma io non ho ricevuto alcun codice per tracciare il mio ordine e sul sito appariva in sospeso.


Tuttavia come per magia giorno 30 Novembre il corriere suona alla mia porta e finalmente mi è stata consegnata la merce. Solo ad inizio Dicembre il mio ordine sul sito è stato segnalato come completato. 
Comunque la merce è arrivata ben imballata, c'erano le palline di mais a proteggere agli urti, e il pacco era profumatissimo. All'interno oltre ai miei acquisti c'era la fattura, tanti campioncini e alcune brochure dei prodotti proposti dal marchio. 


Che cosa ho acquistato? Come vi dicevo ero attirato dalla linea Illumia e, oltre alla crema viso per pelle secca, ho visto che il marchio ha lanciato un cofanetto regalo molto interessante con all'interno l'Hydrogel detergente viso di questa linea, due spugnette per la detersione e lo struccaggio e due maschere Hydrogel viso sempre della linea Illumia, tutto in full size a 11.90€. Questo kit mi sembra una buona idea regalo (anche per se stessi) e si trova comunque nella grande distribuzione, quindi anche come acquisto dell'ultimo minuto. Inoltre ci sono altri kit, come quello contenente solo maschere viso.



Sinceramente sono stato parecchio soddisfatto da L'Erboristica di Athena's a parte quel piccolo gap riguardo alla spedizione che non so se possa essere stato un mio problema. 

Sempre riguardo ad acquisti beauty mi son lanciato in due piccoli ordini da due e-commerce per cui non servono grandi presentazioni: Kiko Milano e Wycon Cosmetics.

Risultati immagini per Kiko Cosmetics

Da Kiko in realtà, nonostante per il Black Friday proponesse un 3x3, ho fatto fruttare il regalo che il sito offre per il giorno del proprio compleanno: un buono del 15% più le spese di spedizione gratuite.
Ho preso un prodotto che avevo già provato, ovvero la Bubble Maker Mask, di cui vi avevo parlato qui. In più ho voluto aggiungere la You Are Golden Eye, ovvero i patch per gli occhi in hydrogel, che mi mancavano quando avevo recensito la Mask Parade di Kiko. Contavo di trovare all'interno del pacchetto un paio di campioncini, ma invece ho trovato un sacchettone di velluto rosso con la scritta in silver. Molto carino, e utile se volete fare un regalo. 


Sull'affidabilità del sito non credo di dovermi esprimere, questa volta il mio pacchetto però ha subito un leggero ritardo: ho inoltrato l'ordine il 25 Novembre e nonostante la consegna prevista per giorno 29, il corriere Bartolini che consegna sempre da me, mi ha notificato che sarebbe stata spostata a giorno 30. Poco male.
Anche per quanto riguarda Wycon non devo esprimermi, perché l'ho già fatto qui: il sito secondo me offre un buon servizio, rapido, veloce e ci sono sempre offerte interessanti come quella di cui ho usufruito e che mi ha consentito di acquistare di nuovo i  Charcoal Nose Strips a soli 2.73€, che ho già recensito insieme ad altre maschere Wycon.


Ho effettuato l'ordine Sabato 25 Novembre e l'ho ricevuto giorno 1 Dicembre, forse un po' in ritardo rispetto ad altri ordini che ho fatto da loro, ma comunque sempre precisi fino ad ora. 

Un altro acquisto che però si è rivelato un gradito regalo l'ho effettuato dal sito di Officina Naturae, azienda di Rimini che produce cosmetici e detergenti per la casa ecobiologici



Per tutto il mese di Dicembre fino al 20, Officina Naturae ha aperto le caselline del calendario dell'avvento, e quindi per ogni giorno con una spesa minima di 5 euro, regalano alcuni dei loro prodotti. Sotto alla casellina del giorno 8 si nascondeva la Gift Box Nuvole su di te, dal valore di 25.40€ e con all'interno lo Shampoo Capelli Delicati, il Balsamo Capelli Delicati e il Bagnoschiuma Pelle Vellutata della linea Innovattivi, in più all'interno ci sono due campioncini e per il periodo natalizio una stella in cartone riciclato. La box è disponibile in bioprofumeria e negli eshop che rivendono il marchio. E sono disponibili altre varianti di questi set con altri prodotti. 

Gift Box Nuvole su di te officina naturae

Secondo me l'offerta era allettante e non ci ho pensato due volte, anche perché il sito ha le spese di spedizione a 8 euro per qualsiasi importo speso, che non sono pochi, ma per questa occasione mi sembrava comunque conveniente. 
Quindi ho effettuato l'ordine giorno 8, ed è partito giorno 14 Dicembre, e sempre tramite mail mi dicevano che il pacco sarebbe stato spedito tramite corriere Arco, che sinceramente non conoscevo. Lo stesso giorno 14 ricevo una chiamata dal corriere che mi chiede se il giorno seguente voglio ricevere il pacco o concordare un'altra data, e io ovviamente ho accettato, così giorno 15 il corriere, molto educato tra l'altro, mi ha lasciato il pacco.
Nella scatola la merce era bloccata dalla carta, la fattura invece era esterna e me l'ha consegnata il corriere stesso.
Non c'erano dei campioni aggiuntivi, cosa che da un lato capisco visto il regalo importante che già avrei ricevuto, dall'altro però mi aspetto acquistando direttamente dal marchio e non da un rivenditore (o per lo meno questa è una mia logica che non so da dove nasce, ma mi pare abbia senso).

E nulla, spero che questo post possa avere qualche utilità quantomeno come idee per gli ultimi acquisti e i regali natalizi da fare (io ho finito per quest'anno).
Ci sentiamo presto!




Anti-Wishlist | I regali che NON voglio ricevere a Natale


In tema di liste dei desideri e regali, si possono avere le idee molto chiare. Io ad esempio sono molto deciso su ciò che NON voglio ricevere per Natale e perché. 




Quando Natale si avvicina scatta la corsa ai regali da fare alle persone che amiamo o a noi stessi. Vuoi per abitudine, vuoi per cogliere l'occasione di dire ad amici o parenti che non è vero che li odiamo come più volte dimostriamo durante l'anno, ma che anzi ascoltiamo le loro esigenze, i loro desideri, i loro bisogni e a modo nostro cerchiamo di esaudirli.

Certo non sempre possiamo sapere tutte le necessità o i desideri di chi abbiamo vicino, ma quando diventiamo cresciutelli non possiamo nemmeno scrivere la letterina a Babbo Natale e nascono così le wishlist più o meno condivise, a volte anche sui social.
Poi ci sono pure i messaggi subliminali e in codice a fidanzati ed amici per cercare di indirizzarli verso quella specificata cosa che ci piace tanto tantissimo, ma questo è un altro discorso. 

Ho anche io i miei desideri ovviamente, so cosa mi piace o mi piacerebbe avere, ma sono contento di qualsiasi cosa mi si regali, specie se è pensata per me, o comunque se è fatta con affetto reale; anzi se devi regalarmi inutilità che sicuramente finiranno nella pattumiera, giusto per farlo, preferisco un sincero niente. In generale però è anche facile accontentarmi, mi incarti un libro o una bella sciarpa e son felice. Insomma, forse se mi regali un libro di Fabio Volo o Bruno Vespa lo sono un po' meno, ma lasciamo correre.
Però quando si parla di beauty divento più selettivo, ed essendo uno che acquista molto, è più complicato accontentarmi, e soprattutto ci sono cose che non mi attirano o semplicemente non mi servono. 

Quest'anno non ho una vera e propria wishlist beauty e quindi mi sembrava più divertente parlarvi delle cose che NON mi piacerebbe ricevere in regalo o che non mi regalerò questo Natale, facendo scontrare la lista dei desideri con un'altra moda del momento: gli anti-haul.
Gli anti-haul, se non bazzicate molto il web, nascono nel 2015 su Youtube per contrastare il consumismo dilagante a cui assistiamo non solo durante il periodo festivo, ma più in generale sui social e sulle piattaforme online, dove, bombardati da pubblicità più o meno occulta, campagne marketing, haul appunto, spesso ci troviamo a fare acquisti quasi senza pensare, quasi come se tutto indistintamente ciò che vediamo su internet sia una reale nostra necessità, quando non è così.

Il mio post non ha ovviamente uno scopo educativo di tale livello, figurarsi se io posso salire in cattedra senza prendermi le pernacchie; ma è giusto per chiacchierare su un po' di prodotti più o meno recenti che hanno suscitato un certo interesse, ma che a me in realtà non hanno attirato più di tanto, per un motivo o per l'altro.
Non è assolutamente una recensione sui singoli prodotti, che chiaramente non ho provato, ma è più una impressione generale. Probabilmente i brand che nominerò non mi parleranno mai più, ma lo sapete, qui da me trovate solo le mie opinioni in totale onestà, e non le belle parole solo per i prodotti ricevuti. 


Le novità nel campo della cosmesi bio sono tantissime e sono costanti, e questo mi fa molto piacere, il problema è che quando esce un nuovo prodotto veniamo letteralmente subissati così tanto dalla pubblicità che alla fine ti passa la voglia non solo di acquistare, ma persino di vedere in giro quei prodotti.
Così mi è successo per quanto riguarda le novità Lip Care di Purobio Cosmetic, che all'inizio di Novembre ha lanciato due prodotti per le labbra, una Lip Cream e un Lip Scrub.




Se in principio mi avevano incuriosito, soprattutto lo scrub che per me sarebbe stata una totale novità non avendo mai provato un prodotto simile, con una pubblicità di massa sui social sono riusciti a far calare il mio interesse ai minimi storici. Ho avuto timore che persino la mia vicina di casa alla soglia degli 80 anni venisse a suonarmi per dirmi che li aveva ricevuti.  
Ora, ricevere i prodotti e mostrarli non ha nulla di sbagliato, chiariamoci. Ritrovarsi con 20 post al giorno, magari dalle stesse persone, per gli stessi due prodotti, un po' i nervi li fa saltare.
All'urlo di "Piena, sono piena" avevo intenzione di defolloware tutti e togliermi l'impiccio. 


Ma mi sono trattenuto. Sinceramente questi due prodotti Purobio non mi sono indispensabili e salterò volentieri l'acquisto oltre che inserirli in questa Anti-wishlist. Piuttosto mi fa piacere che abbiano cambiato la vecchia formulazione degli altri balsami labbra che effettivamente erano duretti.

Sempre in tema di prodotti super sponsorizzati, o in cui io sono incappato talmente tante volte (ma sicuramente meno dei sopracitati Purobio) da sembrarmi una persecuzione c'è anche il marchio BioSnail. Anche in questo caso sulla carta tutto perfetto: BioSnail è un'azienda riminese che produce cosmetici a base di bava di lumaca



Bene, bello, interessante, a me piace la bava di lumaca, quasi quasi provo qualcosa, nonostante il costo. Ma dopo la centesima recensione, foto, post, apparizione in routine viso, soprattutto del siero viso, ho sinceramente cambiato idea chiudendo le porte ad un marchio che magari è ottimo, ma che ormai mi ha preso a noia e non mi avrà (e buon per loro, direte voi).

Per altro motivo metto in Anti wishlist un prodotto (anzi più di uno) che forse vi lascerà perplessi, soprattutto perché detto da me. Non mi regalerò né mi farò regalare le maschere in tessuto Inhibition di Purophi.



Di per sé il prodotto sembra interessante, una maschera in tessuto che vanta un'azione botox like, ma il motivo che mi spinge a non volerle riguarda una cosa specifica: non capisco la logica del packaging. L'idea di questa maschera compressa nel bussolotto, che come per magia emerge dalla confezione ed assorbe il siero trattante mi sembra sinceramente un bel giochino, ma inutile all'atto pratico. Un carillon che fa la sua scena ma che penso vada ad alzare il prezzo del kit. 36€ per il set di cinque maschere, 7.20€ a maschera in pratica. In teoria da usare cinque giorni consecutivamente per un trattamento urto, due volte al mese se avete una pelle matura. Non era meglio una semplice, piccola bustina che le contenesse, piuttosto che ulteriore plastica che andiamo a pagare? 
Ci sono tante alternative e conto di provare presto delle maschere in tessuto completamente ecobio.

Tutt'altri sono i motivi per cui nella mia Anti-wishlist inserisco anche il Gold Infusion - Pozione di Giovinezza di Diego dalla Palma, ovvero il primo prodotto ecocertificato del brand. 


Sta facendo chiacchierare molto come olio per il viso ed effettivamente ha buone recensioni. Eppure qualcosa non mi convince, per cui facciamoci due conti. Il Gold Infusion vanta di contenere al suo interno 30 oli vegetali, più ovviamente queste particelle di oro illuminanti, in un flacone da 30ml. È vero che l'unione fa la forza ma questo vuol dire che il prodotto contiene circa un millilitro per ogni olio. Ma se guardiamo l'INCI ci sono anche altri ingredienti, per cui immagino che alcuni di questi siano anche in quantità inferiori. 
Senza contare poi che ogni INCI è impostato per ordine decrescente di quantità.
Ora, è possibile che loro abbiano creato un olio per il viso eccellente e perfettamente bilanciato e funzionale, ma a me sembra una bella insalatona. Sì, sicuramente si presenta bene, e sembra una  bella coccola di lusso. Ma dovessi scegliere cosa farmi regalare o regalarmi, a questo punto sceglierei il più noto Rose Gold Elixir di Farsali, che ha una lista di ingredienti più compressa e mirata, ed è disponibile anche in minitaglia, così da poterlo provare senza scocciarsi qualora non dovesse piacere.


Spostandomi di poco dalla cosmesi vera e propria, fra le cose che non mi piacerebbe ricevere in regalo e che non acquisterò nomino anche la nuova Spazzola Detergente Sonica di HQ Cosmetics, il marchio conosciuto per le maschere in bustina (qui ne trovate recensite due).


Facciamo un passo indietro. Era ancora Novembre quando sul volantino di Acqua e Sapone noto questi nuovi dispositivi per il viso, esattamente quattro: due spazzole per la detersione e due per il massaggio, per spiegarla alla carlona.

Molto interessante l'idea, in particolare la Spazzola Detergente Sonica pare che oscilli e non vibri, che abbia tre testine per tre diversi tipi di pelle, e tante cose belle, ma il mio occhio è caduto sul prezzo ed ho storto un po' il naso nonostante il prodotto fosse in offerta. 

Scusate la foto di scarsa qualità, l'ho scattata dal volantino.

Il fatto è che lanciarsi ad acquistare un prodotto a scatola chiusa, per quasi 40€, da una azienda come HQ che in genere non produce questo tipo di dispositivi elettronici, non è certo un salto che si fa senza pensarci. Riceverlo in regalo non mi farebbe impazzire per un altro motivo invece, ovvero che dopo la Face Cleansing di Imetec e il più recente Sonic Chromo System di Collistar, sarebbe certo interessante fare una comparazione, ma collezionare spazzoline detergenti non è il mio obiettivo di vita, e non posso certo fare una puntata di Sepolti in casa dispositivi per il viso Edition
Proverei più volentieri uno dei due dispositivi da massaggio, soprattutto il Dispositivo Rigenerante per il contorno occhi, che sarebbe per me una novità. 

E per finire metto nella mia lista dei non-desideri un prodotto che io trovo poco pratico e che non attira la mia attenzione. Mi riferisco alle candele da massaggio de La Saponaria

regalo natale

Anche in questo caso, nessun problema per quanto riguarda il prodotto in sé o il costo dello stesso, anzi mi sembra un'idea regalo anche carina. Il fatto è che dopo l'esperienza con la candela da massaggio di Antos ho capito che non sono prodotti adatti alle mie abitudini, perché da un lato non amo utilizzarle solo come candele, mi sembrerebbe uno spreco; dall'altro non mi piace utilizzarle solo come un burro corpo, in parte perché preferisco altre consistenze. Sarà anche il fatto che non ho chi mi massaggi, quindi forse dovrei mettere quello in lista. 

Finisco la mia antiwishlist natalizia, ma fatemi sapere se anche voi avete un prodotto che sembra piacere a tutti, ma che proprio non riesce ad attirarvi, nemmeno se ve lo regalassero.
A presto!



|Beauty Cues #MaskWednesday|
Una pioggia di maschere in tessuto SUPER ECONOMICHE 😍

Nel variopinto mondo delle maschere in tessuto ho scovato un kit di sheet mask particolarmente economiche che però si son rivelate anche efficaci. Vi lascio le mie opinioni. 


Bioaqua Maschere Tessuto


Durante questi mesi di strani trattamenti per eliminare i punti neri, di esfolianti chimici, di nuove maschere peel-off ecobio, le maschere in tessuto non mi hanno lasciato e continuano ad essere fra i prodotti viso che utilizzo a iosa, con cui mi trovo sempre benissimo e che fino ad ora non mi hanno assolutamente stancato.
Ovviamente non avendo ancora scoperto la fontana da cui sgorgano monete d'oro, devo trovare delle soluzioni per poter reperire appunto le maschere in tessuto senza finire sotto un ponte, e in questo senso arrivano a fagiolo i siti cinesi, ma anche Amazon e E-bay. 
Su questi e-commerce infatti si trovano tantissimi prodotti per il viso fra cui appunto le maschere in tessuto, e sono disponibili parecchi marchi a prezzi realmente convenienti. Uno dei brand in cui incappo più frequentemente è il marchio cinese Bioaqua, che mi è parso quello con il maggior numero di maschere in tessuto, alcune delle quali ricordano almeno nelle confezioni altri brand più famosi.


Di Bioaqua vi ho già parlato alcuni mesi fa proprio in riferimento ad alcune maschere in tessuto che avevo acquistato da Aliexpress. E sempre di questo marchio, e sempre da questo e-commerce ho preso anche un kit composto da 9 maschere super economiche, visto che le ho pagate poco più di quattro euro. 
Se avete un po' di esperienza con i siti cinesi saprete che ci sono dei tempi di consegna a volte anche molto lunghi, e che il dubbio su cosa ci si metta in faccia c'è sempre, perché molto spesso, come in questo caso, l'INCI dei prodotti è in cinese. Tuttavia fino ad ora non ho avuto alcun problema con queste maschere, anzi è stato più frequente avere problemi con i prodotti italiani che con questi importati. Le cose strane della cosmetica.
Ho visto che il link da qui ho acquistato (questo) non è più disponibile, ma vi basta cercare sul sito "Bioaqua 9 mask set". Ovviamente il prezzo è variabile, perché come saprete su Aliexpress ci sono più offerte. Al momento ad esempio il kit è disponibile da 5 euro. 

Questo set è composto come vi dicevo da nove maschere in tessuto, che credo si trovino in vendita anche singolarmente, e che penso siano una linea originale di Bioaqua, o perlomeno io non ho mai visto queste confezioni con sopra impresso un altro marchio. 
Tutte e nove le maschere hanno in comune molte caratteristiche. Ovviamente la forma e il tessuto della maschera che a me è piaciuto, eccetto per il fatto che dove gli occhi il taglio è troppo tondo e piccolo per la forma dei miei occhi e tende ad incastrarsi con le ciglia. Per il resto si indossa e aderisce bene alla pelle.



Il siero di cui sono imbevute le maschere è abbastanza liquido e parecchio abbondante, e la profumazione è per tutte delicata e poco invadente
Più in generale devo dire che non ho riscontrato un'efficacia così diversa fra una maschera e l'altra, ovviamente sono (quasi) tutte idratanti, e in verità non le ho trovate troppo rinfrescanti pur con queste temperature basse, ma ve ne parlo una per una così vediamo eventuali differenze. 

Sottolineo sempre che le maschere in tessuto le tengo il più possibile, direi fin quando non sento che il siero si è completamente assorbito, altrimenti tenerle 15/20 minuti come indicato generalmente per me è uno spreco. Aggiungo inoltre che nonostante l'idratazione delle maschere possa essere sufficiente, mi piace comunque aggiungere un velo di crema idratante, anche solo per bloccare l'idratazione data dal siero liquido. 

Natto Moisturizing Mask

opinioni maschere tessuto economiche

Nonostante sulla confezione ci siano stampati dei piselli, il natto è un alimento giapponese dato dalla fermentazione dei fagioli di soia, da cui si estrae un enzima che dovrebbe avere tante proprietà anche antiage. Ora non vi so dire se Bioaqua ce lo abbia messo dentro, ma almeno abbiamo imparato una cosa nuova.
Questa maschera è imbevuta di fin troppo siero, tanto da gocciolare un po' anche perché è abbastanza liquido, ma ce n'è così tanto da restarne nella confezione, tanto che potete farci un'altra maschera.


Comunque nonostante l'abbondanza di prodotto idratante, la mia pelle l'ha bevuta completamente, una volta rimossa la maschera non trovavo un residuo di siero nemmeno a cercarlo. Inoltre non mi ha lasciato la minima sensazione di unto o di appiccicoso. La Natto Moisturizing Mask di Bioaqua mi è piaciuta perché mi ha lasciato la pelle liscia, fresca e con i tratti distesi.

Rose Extract Goat's Pink Mask

maschere tessuto economiche bioaqua

Non mi è stato chiaro se questa maschera contiene estratto di rosa, o estratto di latte di capra, in ogni caso mi è piaciuta. In ogni caso non ha l'odore né di uno né dell'altro, ma più un delicatissimo profumo genericamente floreale.
Anche qui abbiamo molto siero ad impregnare il tessuto, ma in questo caso devo dire che una volta rimossa, ho sentito la pelle leggermente appiccicosa. Non è stato nulla di drammatico, è stata una sensazione temporanea, che è passata una volta che il siero si era assorbito completamente. 
Comunque ho apprezzato molto i risultati: mi ha lasciato la pelle idratata e con un bel turgore, compatta direi. 

Chamomile Refining Mask

maschere tessuto economiche

Rispetto alle altre maschere Bioaqua, in questa alla camomilla avverto un leggero odore floreale un po' più deciso, comunque delicato e gradevole. E rispetto alle altre mi è parsa meno imbevuta o che comunque la maschera riesce a trattenere meglio il siero. O il siero resta più sulla maschera. Insomma avete capito.
Mi è piaciuta perché anche lei mi ha dato un bel turgore alla pelle, oltre che idratazione. L'ho avvertita più fresca rispetto alle altre due ma comunque nulla di fastidioso. Mi aspettavo forse un'efficacia lenitiva maggiore, ma comunque ha fatto il suo e anche bene.


Pomegranate Nourish Mask

maschere tessuto bioaqua

Strano ma vero, nell'INCI di questa maschera c'è l'estratto di melograno, il che mi ha fatto ben sperare, ed avevo ragione. Infatti usarla è stato molto piacevole in primis perché non era esageratamente fresca e nemmeno esageratamente imbevuta.


Una volta rimossa, il siero era ben assorbito dalla pelle, quindi non avevo tracce appiccicose sul viso, e più in generale questa maschera in tessuto mi è piaciuta molto in termini di idratazione e luminosità. Considerate che l'ho utilizzata post raffreddore quindi con una pelle un po' più esigente e se l'è cavata bene.

Aloe Moisturizing Mask

recensione maschera bioaqua

Anche questa maschera all'aloe Bioaqua è stata valida come trattamento sulla mia pelle. Nonostante l'aloe possa far pensare a qualcosa di rinfrescante, io non l'ho avvertita particolarmente fredda sul viso. Ho notato che il siero è leggermente più denso e oleoso rispetto alle altre. Non mi ha dato però stranamente quella sensazione appiccicosa sul viso.


Comunque anche lei se l'è cavata a livello di idratazione, di turgore della pelle, e di distensione dei piccoli segni. 

Seaweed Extract Hyaluronic Acid Mask 

bioaqua maschera tessuto recensioni

Un mezzo scalino sopra le altre metto questa maschera all'estratto di alghe e acido ialuronico, nonostante non saprei dirvi se questi due ingredienti appaiano in INCI.


Comunque come trattamento viso è stata ottima a livello di idratazione, di distensione dei tratti, di compattezza e densità della pelle. Rispetto alle altre l'ho avvertita un po' più fresca sulla pelle, ma sempre restando per me nel limite del sopportabile anche con le temperature più basse del periodo invernale.

Green Tea Oil Control Mask

bioaqua maschera tessuto opinioni

In genere, quando trovo una maschera in tessuto promette di avere un potere contro l'oleosità della pelle, o che sia in qualche modo purificante, non ci credo, perché non riesco a capire fisicamente come possa agire in questo senso. Tra l'altro mi sembrava uguale alle altre, quindi stessa quantità e consistenza del siero.

bioaqua maschera tessuto inci

Ma stranamente questa maschera Bioaqua mi ha dato davvero l'impressione di funzionare su questo fronte. Una volta rimossa non avevo la pelle idratata, in zone come il naso che è più oleosa la pelle era normale, ma su zone più secche, mi ha dato l'impressione di aver avuto un'azione astringente.
Sentivo la pelle leggermente tirante, che detto così sembra una cosa brutta, e effettivamente a me non fa impazzire come risultato, non lo trovo adatto alla mia pelle, ma di per sé ho l'impressione che la maschera faccia ciò che promette. 

Cactus Hydra Mask

maschere viso cinesi

Nonostante il nome faccia riferimento ad un generico cactus, l'estratto che si legge nell'INCI pare essere quello della pianta dei fichi d'india.

maschere viso cinesi

Quali siano le proprietà di questo estratto non mi è chiaro, ma come tutte le altre maschere di questo set Bioaqua, anche questa è stata gradevole da utilizzare, efficace per quanto riguarda la capacità di idratarmi la pelle e lasciarmela distesa e tonica. Per quanto riguarda le caratteristiche più tecniche non ho molto da dire. Non l'ho trovata über imbevuta e come tale non mi ha dato il benché minimo problema. 

Water Lily Moist Mask


Come nel caso del cactus sopra, non conosco le proprietà che l'estratto di ninfee possa avere sulla pelle, ma esattamente come la maschera sopra anche questa è stata efficace nel lasciarmi la pelle morbida, compatta e idratata. Probabilmente a livello di efficacia la collocherei mezzo scalino sotto rispetto ad esempio la maschera al melograno, ma si è rivelata comunque funzionale.
Non mi è parsa né troppo fredda né troppo imbevuta da gocciolarmi. Buonissimo il profumo, delicato floreale, ma leggermente talcato

Bioaqua con questo set di maschere in tessuto secondo me ha fatto il colpo. Oltre ad essere economiche e ben assortite, sulla mia pelle sono state funzionali, gradevoli da utilizzare e soprattutto non mi hanno creato alcun tipo di problema, né nell'applicazione né, come avete letto, nell'essere assorbite dalla pelle. Mi sento di consigliarle a chi come me fa un uso smodato di questi trattamenti viso e le divora. 
Per me è un kit riacquistabile, se non fosse che il marchio ne ha così tante che voglio provarne sempre di diverse. 

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Spero di non essere stato troppo ripetitivo, ma come dicevo all'inizio, non essendoci un'estrema differenza fra un maschera e l'altra non posso altro che promuoverle.
Fatemi sapere la vostra maschera preferita del momento!
A presto.




|#backtoseries chapter 21|
Alias Grace migliore di The Handmaid's Tale? Vi racconto la mia

Alias Grace è un'altra miniserie targata Netflix che merita una visione attenta ed è una novità interessante. Ma sarà in grado di reggere il confronto con l'altra serie della stessa autrice? 


alias grace recensione

Il periodo natalizio e invernale è anche quello che più ci porta a starcene in casa rintanati al caldo e a fare mega maratone di serie tv e film. Per me è sempre il momento di fare bingewatching, ma tralasciamo che io so solo perdere tempo.
Certo se le serie sono mini è anche meglio visto che il tempo stringe per cui mi è sembrato il momento perfetto per parlarvi di Alias Grace.

Direttamente su Netflix dal 3 Novembre è arrivata la serie che sembrava potesse sulla carta affiancare un altro telefilm, forse uno dei più chiacchierati e accattivanti di quest'anno, ovvero The Handmaid's Tale (qui la mia recensione).
Ma Alias Grace e Il racconto dell'ancella, oltre alla loro creatrice, ovvero la scrittrice Margaret Atwood, non hanno secondo me molto in comune.
Certo in entrambe le serie la figura femminile è il centro di tutte le vicende per un verso o per l'altro, ma se in The Handmaid's Tale ci confrontiamo con una storia verosimile con aspetti attuali ma comunque inventata, L'altra Grace si basa su una vicenda realmente accaduta e questo già basta per rendere la serie inquietante.

l'altra grace recensione

Siamo infatti a metà del 1800 quando l'omicidio di Thomas Kinnear e della sua governante fu al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica canadese, non solo per il crudo omicidio ma anche per il mistero che era alle spalle. Non fu mai chiarito infatti l'effettivo ruolo di Grace Marks nella vicenda.
Da qui si innesta tutto l'intreccio che però, nonostante appunto segue i passi di una storia reale, non risulta mai didascalico e precisino come un'interrogazione al liceo. 
Grace infatti è la pupara di se stessa, racconta la sua storia ma riesce a gestire anche gli altri protagonisti, riesce a muoverli, a farli parlare facendogli dire ciò che lei vuole, nonostante apparentemente non siano legati ai suoi fili. 
Ma Grace Marks è una sirena dai mille volti che riesce ad attrarre con il suo canto, ma quando ti avvicini più che un mostro, trovi un muro di gomma, che per quanto continui a sbatterci non riesci ad andare oltre, e il problema è che non ti rendi conto nemmeno di aver sbattuto.
Questa è la sorte che spetta ad esempio al dottor Simon Jordan che tenta di capire e studiare la psiche della ragazza per risolvere il mistero, ma ne resta ingabbiato e sedotto.


Alias Grace è un racconto inquietante, con piccoli tratti ansiolitici e cupi, che si infrangono con un quadro dipinto alla perfezione. La struttura della storia riesce a trasmettere secondo me la frammentarietà e la caoticità della situazione realmente accaduta, e al tempo stesso a seguire una logica che però si riavvolge senza mai trovare una definizione. 
Comunque perfetta è la ricostruzione dell'ambientazione, degli abiti, degli usi dell'epoca vittoriana. Perfetta è la costruzione dei personaggi, il cui ruolo è chiaro e ben definito e non schiacciato solo nella sequenza temporale; perfetta è soprattutto la scelta di tutti gli attori ad interpretarli. 
Una su tutti Sarah Gadon (che già ci aveva fatti innamorare di lei nella miniserie 22.11.63, assolutamente da recuperare), che sa rendere i due volti di Grace, il suo sguardo, in grado di cambiare nel giro di due secondi, il suo temperamento, il suo modo di rappresentare una ragazzina che però è già adulta nell'animo. 



Un po' più sciapo forse Edward Holcroft che interpreta il giovane dottor Jordan, sempre con questo muso da cane bastonato. 
Perfetta è anche la regia, che sa allargarsi e restringersi quando deve, e che riesce a mantenere tutta la varietà di tensioni che si susseguono lungo i sei episodi. 

È vero quindi che Alias Grace è una serie tv staccata da The Handmaid's Tale, e che non si possono fare paragoni né da un punto di vista narrativo, né da un punto di vista dei personaggi, che ovviamente si muovono in situazioni diverse. Però il paragone emotivo per me è spontaneo e mi porta a dirvi che, pur restando attratto da L'altra Grace, pur avendone apprezzato la visione, e pur consigliandovi di vederla se non lo avete ancora fatto, per me The Handmaid's Tale è comunque un gradino sopra (anche due), perché è stato in grado di risucchiarmi e di farmi vivere quelle sensazioni che la stessa protagonista vive, di lasciarmi spunti su cui riflettere, in grado di portarmi a fare dei parallelismi con la realtà attuale

alias grace recensione

Mi ha fatto girare a 360°, mentre in Alias Grace resto a 180° (non fate strane battute, avete capito che intendo). 
Mi sarebbe piaciuto ad esempio approfondire di più sulla opinione che la gente aveva all'epoca di Grace Marks, oltre l'estremo "sei un'assassina" o la generale curiosità. Così come avrei voluto approfondire il quadro medico che lo psicologo era riuscito a delineare, a che punto era arrivato in base alle conoscenze dell'epoca. Inoltre l'idea di una non soluzione dell'intreccio secondo me poteva essere raccontata meglio, in modo meno sbrigativo. C'è in fine una parte che secondo me si rivela un po' inutile (per quanto non abbia poi un peso in negativo sulle mie considerazioni) e alcune piccole contraddizioni che non ho capito se fossero volute o meno, ma che un po' stonano nel contesto. 

Non voglio svelarvi altro, spero di avervi saputo trasmettere le atmosfere che Alias Grace mi ha lasciato. Una storia che è in grado di affascinare, ma che, per come viene raccontata in questa serie non riesce fino in fondo nell'intento di uscire emotivamente dallo schermo e superare la mera tensione del cosa possa accedere dopo.

Fatemi sapere se l'avete vista, se non sono stato troppo contorto e come sempre ci leggiamo presto. 





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