Sanremo 2017
Le pagelle della terza serata

Non senza affanno siamo arrivati alla terza serata del Festival della canzone italiana, per gli amici Sanremo 2017.


Almeno facciamo due risate con quelli per cui Sanremo è addirittura uno spauracchio, tanto da vantare anni di non visione. Tranquilli che è un programma televisivo come altri, non crea traumi celebrali, io ero così anche prima di guardarlo. E se non hai la scatoletta dell'auditel non fai nemmeno share.
Comunque per quanto riguarda la serata di ieri, se da un lato ero curioso delle cover che i cantanti in gara avrebbero portato, ma in generale ero predisposto ad una serata un po' più fiacca, per via del fatto che non erano previsti ospiti che a me potessero interessare. Sapevo di Mika ed LP, ma temevo fossero solo esibizioni.
In realtà più che fiacca è stata interminabile, visto che fra nuove proposte e campioni si arrivava a quasi trenta esibizioni. Ma andiamo per gradi.

I Conduttori

Conti ha indossato un bell'abito, di nuovo in velluto ma blu così almeno non sembra viola sfiga. Quest'anno imperversa l'accostamento blu e nero, e a me piace.


Maria invece come prima uscita, tira fuori un abito/vestaglietta floreale della nonna che pare uno scarto Dolce e Gabbana. Non mi piace nemmeno il secondo abito che sì questa volta sembra una vestaglia con una collana che pare un tastevin da sommelier.


Quanto alla conduzione mi pare ormai conclamato che a Maria non frega nulla di Sanremo, si capisce dal fatto che scherzi con questo stile da C'è posta per te, che prenda in giro Conti per il suo modo di parlare veloce, oppure gli parla sopra. La adoro insomma.


I Giovani

Anche ieri sera si sono sfidati 4 nuove proposte di cui due hanno superato il turno per andare alla finale della quarta serata, per sfidare gli altri due finalisti, scelti ieri.



Maldestro
(Canzone per Federica) 

Maldestro mi è parso un po' becchino con questo look total black e questo occhiale. Di quelli che cercano di darsi un tono per sembrar più grandi. Ma provando ad andare oltre, il pezzo mi piace. E dico davvero, bel testo e bell'arrangiamento. Passa il turno. 

Voto 6 

Tommaso Pini
(Cose che danno ansia) 

Fra le cose che danno ansia non ha elencato il suo look e il suo kajal.
Carina l'atmosfera giocosa che crea ma il pezzo è inconsistente. Viene a mio avviso giustamente scartato.

Voto 5 

Valeria Farinacci
(Insieme) 

Lei mi è parsa molto carina anche conciata bene. Mi aspettavo una canzone super Sanremese e così è stato però credo che lei fosse fin troppo giovane per un palco ed un pezzo così. Non passa il turno.

Voto 6

Lele (Ora mai) 

Lele faceva parte della scuderia di Maria, essendo già stato ad Amici. Il pezzo mi piace, e adatto e lui si vede che sa tenere un palco. Riesce a passare il turno.

Voto 7

I Big

Come vi dicevo i big invece hanno cantato ieri sera le cover di brani del passato. Il risultato in linea generale è stato un po' fiacco, con qualcuno che ha spiccato di più ed è stato giustamente premiato. 

Chiara
Diamante (di Zucchero)


Un tripudio di balze e trasparenze che non rende giustizia a Chiara, anzi. Tutto sommato non distrugge un pezzo bello come Diamante, ma non lo impreziosisce, per restare in tema bijoux.

Voto 6 

Ermal Meta
Amara terra mia (di Domenico Modugno)


Bellissima esibizione per me, emozionante, intensa, lui bravissimo e ben vestito. Non si può volere di meglio.

Voto 8

Lodovica Comello
Le mille bolle blu (di Mina) 



Lodovica sembrava ad una recita, perché solo ad una recita si può cantare Mina in questo modo.
Outfit disturbante direi. Pinocchio, un elfo, cappuccetto rosso, Ariana Grande che imita Mariah Carey. Fate voi. 

Voto 4

Al Bano
Pregherò (di Adriano Celentano) 


Al Bano con tanto di borsalino porta un pezzo che con la sua voce non ci azzecca proprio. Tutto sommato porta il pezzo a casa. Il suo abito però mi piace ed aiuta ad alzare la media.

Voto 6

Fiorella Mannoia
Sempre e per sempre (di Francesco De Gregori)


Non ho apprezzato molto l'effetto copri spalle triste di Fiorella Mannoia, un po' quelle cose che tiri fuori dall'armadio all'ultimo momento per un matrimonio in primavera, ma la sua interpretazione è un po' una certezza. Forse avrei fatto un pezzo diverso, non per forza più potente, ma forse un po' meno scontato.

Voto 7 

Alessio Bernabei
Un giorno credi (di Edoardo Bennato)



Altro vestito orrendo per Alessio, un gessato glitterato che tenta di essere originale e invece è solo brutto. La cover è indecente. A me spiace dirlo, è un ragazzo giovane, ma cambiasse strada, perché non ci siamo.

Voto 4

Paola Turci
Un’emozione da poco (di Anna Oxa)


Paola ripropone lo stesso modello della seconda serata del Festival in una versione ancora più rock e maschile. Mi è piaciuto tutto, la sua versione di Un'emozione da poco è energica e perfettamente sua. Giustamente se fai questo mestiere da anni si vede. 

Voto 8

Gigi D’Alessio
L’immensità (di Don Backy)


Devo essere onesto: D'Alessio è il meglio vestito fra gli uomini in gara. Forse un po' banale, ma almeno non osa con robe che poi fanno disastri. Peccato che la sua versione de L'immensità non mi convinca, forse perché è un brano che adoro da sempre.

Voto 5

Francesco Gabbani
Susanna (di Adriano Celentano)


Ho spiegato in ogni modo la mia antipatia per Gabbani, e per questo modo finto strafottente, ma cerco di restare obbiettivo dicendo che mi è parso uno scarso imitatore di Celentano. La sua voce ricorda troppo l'originale secondo me. E basta con questi maglioncini pelucchiosi!

Voto 4

Marco Masini
Signor tenente (di Giorgio Faletti)


Scazza l'outfit ma è molto carico. Poteva fare meglio, ma anche peggio.
Voto 6

Michele Zarrillo
Se tu non torni (di Miguel Bosé)


Zarrillo riesce a render vecchio tutto ciò che canta. Non mi è piaciuto nulla, né l'arrangiamento, né il modo in cui la fa, né gli acuti sparati a caso, né il look, ché se hai la pancietta i quadri così sono da bandire.

Voto 4

Elodie
Quando finisce un amore (di Riccardo Cocciante)


Il brano per me è bellissimo, forse uno dei più belli di Cocciante. Da Elodie mi aspettavo qualcosa di più a livello di interpretazione perché mi sembrava un po' troppo sbraitata. Il vestito lasciamo stare proprio che sembra uscita da una palude.

Voto 7 ---

Samuel
Ho difeso il mio amore (dei Nomadi)


A me è piaciuto ma ho letto pareri contrastanti. Mi è piaciuto anche il vestito nonostante sia un genere visto e rivisto sul palco di Sanremo. 

Voto 6 e mezzo

Sergio Sylvestre
La pelle nera (di Rocky Roberts)



Non c'era pezzo più adatto per Sergione e i Soul System, tra l'altro in una versione un po' funky che mi piace, peccato che ci siano cose strane con l'audio e sembravano fuori musica. Dicono che in sala non si sentisse, ma in tv sì. Non so bene come sia possibile.
Sergio continua con queste giacche con questi ricami onestamente brutti. 

Voto 6 

Fabrizio Moro
La leva calcistica della classe ’68 (di Francesco De Gregori)


I look di Fabrizio Moro sono sempre strani. Sembra sia passato da Sanremo per caso ed abbia messo una giacca giusto per poter salire sul palco. Fa la cover a modo suo e la porta a casa secondo me senza alcuna impressione particolare.

Voto 5

Michele Bravi
La stagione dell’amore (di Franco Battiato)


Carina l'idea dell'origami nel taschino, ma io non posso farci niente, ascolto la sua voce e sento Noemi. Lanciarsi su Battiato mi pare un azzardo che penalizza.

Voto 5--

Il podio della serata delle cover vede al terzo posto Marco Masini, al secondo Paola Turci e al primo giustissimamente Ermal Meta. Bravo!
Sempre fra i big la gara però continua perché i sei esclusi dalla serata cover si sono sfidati ripresentando i brani che hanno portato al Festival. Ed era praticamente mezzanotte quando hanno iniziato, per cui capite bene lo stato in cui versassi.

Ron
(L’ottava meraviglia)


A me il pezzo di Ron non spiace in un contesto come Sanremo, per il resto non credo funzioni. Lui non è proprio al top per quanto riguarda il look. Tiepido, insipido, fate voi. 

Voto 6

Raige e Giulia Luzi
(Togliamoci la voglia)


Migliora l'outfit di lei, ma non migliora la canzone anche ad un secondo ascolto. Lasciamo perdere Raige. Più che la voglia, toglietevi voi di mezzo.

Voto 4

Bianca Atzei
(Ora esisti solo tu)


Ascoltandola una seconda volta mi è parso palese che Bianca non potesse andare molto lontano con un brano che è uguale ad un qualsiasi pezzo in un qualsiasi cd dei Modà.
Però il vestito non è male.

Voto 6

Clementino
(Ragazzi fuori)


Clementino è arrivato sul palco a mezznaotte e mezza, secondo voi posso parlarne bene? E poi non lo vedete com'è vestito? Qualsiasi parola sarebbe accanimento terapeutico. 

Voto 3

Giusy Ferreri
(Fa talmente male)


Giusy è fra i sei la mia preferita, o meglio, trovo che il suo brano lo risentiremo in radio nonostante Sanremo. Purtroppo come molte donne basse non si capacita di esserlo e si piazza un plateau che fa paura. Anzi fa talmente male, ai piedi e agli occhi.

Voto 6 e mezzo

Nesli e Alice Paba
(Do retta a te)


Il loro pezzo ad un secondo ascolto non sarebbe male, se lo cantasse un'altra coppia con una qualche alchimia, al contrario di Nesli ed Alice. Lei ha un bel vestito, totalmente inadatto alla sua età, ma bello. Lui è simpatico e dolce. Sarò stato troppo buono? No, sarò stato troppo assonnato.

Voto 6

A passare il turno sono stati Bianca Atzei, Clementino, Giusy Ferreri e Ron.

Gli Ospiti

Come vi dicevo gli ospiti della serata non erano esattamente super esaltanti.
Intanto ad aprire lo show è stato il Coro dell’Antoniano Mariele Ventre per festeggiare i 60 anni dello Zecchino d’Oro. Momento che si è rivelato emozionante e pieno di ricordi.



Sono passati poi lungo la serata una serie di ospiti "minori": da una signora novantaduenne, ostetrica che ha fatto nascere più di settemila bambini, a quella rottura di scatole di Crozza che imita il Papa, fino a La Orquesta Reciclados De Cateura, una band i cui strumenti sono fatti con oggetti trovato in discarica.
Mika è stato il primo ospite straniero, anche se ormai italianizzato, ed è arrivato stranamente alle 22 e 30. Lui ormai è un cantastorie e soprattutto è dolcissimo.

Voto 8

Ci canta Grace Kelly, Good Guys, Boum Boum Boum. La cosa bella di Mika è che lui sembra si diverta molto in quello che fa. Il suo tributo a George Michael con Jesus to a child è un po' incerto, ma il suo intervento esplicitamente rainbow ci ha resi tutti contenti.
Sono seguite altre marchette cinematografiche per Alessandro Gassman e Marco Giallini, che si presentano bene ma sono stati inutili.
Come sono state inutili Anouchka Delon e Annabelle Belmondo, che dovevano essere l'emblema della bellezza femminile, visto che quest'anno in onore a Maria non ci sono vallette. Belle, ma non spiccicano una parola di italiano e potevano osare un po' di più col look.

Voto 7 e mezzo (per gli abiti)

Però una cosa ce l'hanno insegnata: le vallette a Sanremo non servono.
Luca e Paolo risollevano un po' la situazione ospiti con un intervento che va a toccare i temi caldi di questo periodo, compreso il rapporto uomo-donna. Peccato che abbiano fatto intervenire Maria de Filippi che non ha esattamente i tempi comici giusti.

Voto 7 e mezzo
E verso l'una di notte, giusto per fare una cosa inter nos, arriva LP che canta Other People e Lost on you.


Voto 8

Ma giusto il tempo di scambiare quattro parole con i conduttori, fischiettare e cantare, e se ne va.
E col solito collegamento dalla sala stampa si è conclusa la terza puntata del Festival di Sanremo. Stasera si prospetta quella che è la serata più noiosa perché i campioni in gara ricantano tutti i pezzi per muoversi verso la finale. Ce la faranno i nostri eroi?
Lo scopriremo stasera.






Sanremo 2017 Pagelle Prima Serata
Sanremo 2017 Pagelle Seconda Serata






Sanremo 2017
Le pagelle della seconda serata

Dopo il grandissimo (???) successo della prima serata, tornano le pagelle anche per la seconda serata del Festival di Sanremo.


La serata tutto sommato mi è parsa più rapida della precedente. Non so se sia solo una mia impressione ma è continuata abbastanza fluida e abbastanza gradevole. Grande assente per me una canzone che mi abbia emozionato o che abbia spiccato. Non è mancata però la musica. 

I Conduttori

Maria arriva sul palco distribuendo al pubblico i portachiavi raffiguranti Carlo Conti. Molto carina, peccato per quel cardigan lungo che si era messa, con queste maniche tirate su come se avesse le caldane, e quei pantaloni in jersey che fanno subito palestra. E vogliamo parlare della collana pendente?


Vi posso garantire che in foto appare anche meglio rispetto allo schermo.
Carlo invece migliora rispetto al velluto della sera precedente, con un completo spezzato blu inchiostro e nero.
Al secondo cambio di abito Maria riprende quota.


L'ho trovato molto più elegante ed adeguato, se non fosse per una sorta di poncho di rete che magari funziona su una modella o su un manichino, ma non su Maria.
La conduzione si è rivelata ancora promossa. Se da un lato la de Filippi fa un po' come le pare col suo modo più lento, Conti, arriva nel momenti in cui serve un po' più di ritmo.

I Giovani

Da destra Marianne, Francesco, Braschi e Lamacchia

La serata si è aperta con l'esibizione di quattro cantanti della categoria Nuove proposte. Io purtroppo sono arrivato tardi sentendone due su quattro ma a giudicare dall'andazzo, non mi sono perso nulla.

Marianne Mirage
(Le canzoni fanno male)

Purtroppo arrivo tardi per poterla sentire, ma tanto viene subito eliminata quindi pace. 
Non mi piaceva questo look, perché mi sta bene vincere facile con un completo simil-maschile ma sei comunque in gara fra i giovani, un po' di brio non guasta.

Voto 6

Francesco Guasti
(Universo)

Posso dire che non ne posso più di questi ragazzi con queste barbe insaccati in questi completi, che sembrano la versione tamarra di Pinocchio? Ecco l'ho detto. L'hipster dell'ultima ora. Nulla contro Francesco Guasti che non ho avuto modo di sentire essendo arrivato tardi. Passa il turno. 

Voto 5 (per il look)

Braschi
(Nel mare ci sono i coccodrilli)

Lui ha la faccia da bravo ragazzo, ma una canzone più stupida era difficile da creare.
"Ci sono i coccodrilli, stai lontano dal mare, vuoi farti male." recita il testo e già da qui potete capire anche voi.
Giustamente l'hanno eliminato.

Voto 4

Leonardo Lamacchia
(Ciò che resta)

Leonardo afferma che essere stato scelto a partecipare a Sanremo Giovani gli ha "salvato la vita". Tutto sommato ha una faccia simpatica ed un look un po' sciatto adatto ad un giovane, ma la canzone mi sembra un po' uno strazio che non sa bene dove andare a parare.
Riesce, nonostante tutto, a passare il girone.

Voto 5


Finita la gara dei giovani è iniziato il "vero" festival di Sanremo con la gara principale, ovvero i non più giovani.

I Big

Bianca Atzei
(Ora esisti solo tu)


Bianca è molto carina, e lo sarebbe anche il taglio del suo abito se poi non fosse stato adornato da uno sfacelo di drappi di stoffa con stampe diverse, spille, applicazioni e merletti. Poi è strano, le casca male.
Lei mischina è arrivata tardi quando è esplosa la moda delle voci gutturali ed afone. La canzone per me ad un primo ascolto è abbastanza insipida, sia come testo che come arrangiamento. Ha un non so che di retrò, ma nulla più.

Voto 5


Marco Masini
(Spostato di un secondo)


Masini arriva con un completo blu elettrico che dà quel pop di colore che non mi spiace. La canzone credo abbia qualcosa di autobiografico, ma in ogni caso non mi prende, anche se non la ritengo proprio brutta. È lui che su di me non ha alcuna influenza.

Voto 6

Nesli e Alice Paba 
(Do retta a te)


Presentati da un Totti un po' confuso, i due portano un brano che ancora una volta non posso definire brutto, ma a cui manca qualcosa. È Sanremese con un tocco più fresco e moderno. Forse dovrei risentirlo.
Nesli per me è al limite della bocciatura: carina la giacca "stellata" sebbene al confine con la forfora ben distribuita, ma pure la camicia direi di no.
Lei invece, ex concorrente di The Voice mi piace per il look, peccato che porti il vestito nemmeno stesse andando in una risaia e per il resto della canzone è praticamente inespressiva.

Voto 6 e mezzo (il look di lei alza la media)


Sergio Sylvestre
(Con te)

L'espressione che avrebbe dovuto fare quando ha scelto quella giacca.
Vincitore sfortunato di Amici, visto che dopo la spinta post programma, non ha avuto grande successo. Il pezzo strizza l'occhio all'Rnb, e credo lo riascolterei volentieri, lui ha una voce bellissima, ma non sono convintissimo.
Devo parlare della sua mise? Non basta la foto? Ecco.

Voto 6 

Gigi D’Alessio
(La prima stella)


Gigi è sempre Gigi, non si scappa. Stecca da paura, la canzone è il solito ritornello di un amore straziante e straziato così come sono le nostre orecchie. Almeno era vestito bene.

Voto 4

Michele Bravi
(Il diario degli errori)


Un po' tutti ci siamo chiesti chi fosse Michele Bravi e perché sia fra i big, tanto che la stessa presentazione cerca di giustificare la cosa. Il pezzo non è brutto, anzi è delicato e sentito, ma non ha una apertura, un momento che va ad emozionare, anzi mi è sembrato ripetitivo ad un primo ascolto. La sua voce ricorda troppo Elodie e Noemi.
Promosso il vestito, bocciate le sopracciglia.

Voto 6

Paola Turci
(Fatti bella per te)


Pezzo empowering per Paola Turci che ci ripete "bella" circa 80 volte lungo i tre minuti di canzone. 
Approvo l'outfit, prevedibile su una grintosa come lei, ma adatto. 
Non amo molto la canzone, ma pare che in giro piaccia. Vedremo.

Voto 6 e mezzo

Francesco Gabbani
(Occidentali’s Karma)



Ritmo estivo e radiofonico per il pezzo di Gabbani, vincitore della categoria giovani dello scorso anno. A me sinceramente non piace molto come cantate, e non ho seguito il suo percorso. Non si può però dire che il pezzo sia brutto, ma posso dire che il maglione arancione e infeltrito, la coreografia, il finto menefreghismo, abbassano il voto. Ma anche lui pare piaccia.

Voto 5 e mezzo

Michele Zarrillo
(Mani nelle mani) 


Zarrillo risorge dalle ceneri in cui un po' tutti ci aspettavamo fosse finito (o diventato) e presenta una canzone per me bruttina. Il look non lo avevo capito bene dalla tv: si tratta di uno spezzato giacca e jeans, cosa che odio a dismisura, specie se lo tiri fuori dall'armadio per fare il giovane. 
A Miché, so 60!

Voto 4

Chiara
(Nessun posto è casa mia)


Chiara è al terzo Sanremo e devo dire che ho un ricordo di lei comunque piacevole. Tuttavia ieri sera si è presentata malissimo: un abito-vestaglia un po' tetro, capelli slavatissimi che invocano la vendetta che solo una decolorazione riuscita male può volere.
La canzone è davvero una tribolazione, lenta, noiosa, fiacca. Non l'ho trovata raffinata come dicono. E non è colpa del del fatto che abbia cantato quasi a mezzanotte. Forse la delusione più grande?

Voto 5 e mezzo

Raige & Giulia Luzi
(Togliamoci la voglia)


Loro sono un'altra coppia di noti sconosciuti. Ho un vago ricordo di aver sentito parlare di lei a Tale e Quale Show, lui invece è un rapper e ammetto la mia ignoranza. 
La canzone dovrebbe essere sensuale e biricchina ma non mi ha smosso nulla. Abiti tra i più brutti della serata, quando cerchi di essere originale, ma non ci riesci risultando banale. 

Voto 3

Gli Ospiti

I momenti con gli ospiti di questa seconda serata di Sanremo non sono stati proprio al top, un po' sbrigativi, in linea generale, e poco interessanti per quanto mi riguarda.
Il primo "ospite" straniero è Hiroki Hara, il mago illusionista di fama internazionale che apre la gara dei big con una sua esibizione. Sicuramente bravo, ma non mi ha lasciato esattamente a bocca aperta.


Segue Francesco Totti, tirato a lucido al limite della gessatura. Si parla un po' di calcio, si fa fare quattro domande, tenta un paio di presentazioni dei cantanti in gara e poi lancia palloni autografati sul pubblico. Simpatico tutto sommato, ma solita solfa.


Pure in questa serata è tornata la copertina di Maurizio Crozza, che almeno, dando dello stronzo a Conti, ci fa sorridere. Ieri sera sembrava più simpatico, ma anche qui, nulla che svoltasse la serata.
Quasi verso le 23 ci hanno presentato il secondo ospite internazionale: Robbie Williams
Canta "Love my life", ma siamo tutti distratti dalle applicazioni sulla giacca. E soprattutto impazziamo quando si limona Maria.



Quinta ospite della serata, finalmente una vera cantate: Giorgia. I look di Giorgia sono sempre un po' sul filo della bocciatura (e del Domopak), l'abito le casca ed è brutto, ma se facevano cantare lei tutte le serate, sarei stato felicissimo. 


Canta "Vanità, "E poi", "Come saprei" e "Di sole e d’azzurro". Ci distrugge con l'ironia e le emozioni di una vera diva, ed è sicuramente il momento più alto di questa gara canora. 
Altro ospite di spicco è stato Keanu Reeves


Lo intervista Maria, ma il tutto diventa un po' noioso, o meglio un po' troppo pre-impostato, se non fosse che l'attore si sia messo a suonare il basso, sua vecchia passione, visto che secoli fa faceva parte di una band.
Look bocciato da testa a piedi per l'attore Hollywoodiano. 
Fra gli ospiti non poteva mancare il momento poraccio che, nella seconda serata è stato regalato dal trio Cirilli, Brignano e Insinna. Su Twitter la voce era unanime: basta!


Quando la comicità non fa ridere.
Dopo di loro sono arrivati i Biffy Clyro, la band scozzese che un po' tutti conosciamo per "Re-arrange" che tempo della canzone se ne vanno ed arriva, a ruota, Sveva Alviti per fare un po' di pubblicità alla fiction Dalida che andrà in onda su Rai Uno.


Non ve lo dico mai ma come ogni anno a fine serata, Carlo Conti si collega con Rocco Tanica dalla sala stampa. A me lui non fa ridere, non mi dice nulla ed è un momento che mi pare non finisca mai, anche perché vista l'ora star lì a chiacchierare non mi va proprio.

Fra i big non passano il turno, e quindi non faranno le cover questa sera, sono Nesli e Alice Paba, Bianca Atzei e Reige e Giulia Luzi

Pronti per la terza serata? Secondo me la serata più interessante, ma vedremo cosa ci riserverà.






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