L'ultima sera prima di lasciare Verona, non avendo alcuna intenzione di uscire visto che il giorno dopo mi sarei dovuto alzare alle 5 per prendere l'aereo di ritorno, mi son sdivaccato sul divano, e su La7 davano The Women.
Purtroppo sempre considerando che alle 5 sarebbe suonata la sveglia, non riuscì a finire di vederlo.
Ma, per non restare col dubbio di aver perso un capolavoro della cinematografia, pochi giorno fa l'ho recuperato e concluso.
Mary Haines è una moglie, una madre, una donna impegnata nel sociale, una lavoratrice e un'amica.
Semplice, acqua e sapone, con uno stile tutto suo, lontano dalla borghesia di cui fa parte, ma alla continua ricerca della perfezione.
Nella sua mente deve dare il meglio di sè, sempre e a tutti, facendo della sua vita un perfetto castello di carte.
E come tutti i castelli di carte anche questo avrà breve durata.
Basterà infatti un colpo d'anca della giovane e senzuale Crystal Allen, a far crollare tutto, facendo capitolare il marito di Mary, Stephen, fra le sue braccia.
Sarà poi la petulanza di una manicurista a svelare il rapporto fedifrago, prima alle amiche di Mary, e poi, involontariamente, a Mary stessa.
Dal rifiuto, al tentativo di riconquista, al divorzio, la protagonista attraverserà diverse fasi fino a prendere coscienza che buona parte della sua vita non è stata altro che una farsa tutta protesa ad accontentare gli altri, senza pensare cosa realmente volesse per sè.
Se da un lato la commedia risulta leggera e divertente, accompagnata da battute piacevoli, e molto Sex and the City oriented, dall'altro gli spunti di riflessione annegheranno in un mare di scarsa credibilità. Lo stesso vale per molti dei punti drammatici del film, come la sofferenza per un amore ormai infranto, che risulteranno macchiette al limite della parodia, quasi fuoriluogo in questo contesto.
Poco efficace, inoltre, l'espediente di non far apparire nemmeno una figura maschile, manco di sghiscio, nel tentativo di avere un punto di vista esclusivamente femminile, pur tuttavia restando l'uomo, il motore dell'intera vicenda.
Voto 6.5 ( per la simpatia di Maggie/ Cloris Leachman )
Comunicazioni di servizio:
Purtroppo sempre considerando che alle 5 sarebbe suonata la sveglia, non riuscì a finire di vederlo.
Ma, per non restare col dubbio di aver perso un capolavoro della cinematografia, pochi giorno fa l'ho recuperato e concluso.
Mary Haines è una moglie, una madre, una donna impegnata nel sociale, una lavoratrice e un'amica.
Semplice, acqua e sapone, con uno stile tutto suo, lontano dalla borghesia di cui fa parte, ma alla continua ricerca della perfezione.
Nella sua mente deve dare il meglio di sè, sempre e a tutti, facendo della sua vita un perfetto castello di carte.
E come tutti i castelli di carte anche questo avrà breve durata.
Basterà infatti un colpo d'anca della giovane e senzuale Crystal Allen, a far crollare tutto, facendo capitolare il marito di Mary, Stephen, fra le sue braccia.
Sarà poi la petulanza di una manicurista a svelare il rapporto fedifrago, prima alle amiche di Mary, e poi, involontariamente, a Mary stessa.
Dal rifiuto, al tentativo di riconquista, al divorzio, la protagonista attraverserà diverse fasi fino a prendere coscienza che buona parte della sua vita non è stata altro che una farsa tutta protesa ad accontentare gli altri, senza pensare cosa realmente volesse per sè.
Se da un lato la commedia risulta leggera e divertente, accompagnata da battute piacevoli, e molto Sex and the City oriented, dall'altro gli spunti di riflessione annegheranno in un mare di scarsa credibilità. Lo stesso vale per molti dei punti drammatici del film, come la sofferenza per un amore ormai infranto, che risulteranno macchiette al limite della parodia, quasi fuoriluogo in questo contesto.
Poco efficace, inoltre, l'espediente di non far apparire nemmeno una figura maschile, manco di sghiscio, nel tentativo di avere un punto di vista esclusivamente femminile, pur tuttavia restando l'uomo, il motore dell'intera vicenda.
Voto 6.5 ( per la simpatia di Maggie/ Cloris Leachman )
Comunicazioni di servizio:
- sempre a Verona ho visto un paio di film a tematica omosheshuale, vi interesserebbe la rece? Ho un po' un lack in questo senso, ma me ne sono anche stati suggeriti diversi;
- si accettano costantemente suggerimenti riguardo su altri e nuovi ( o vecchi) film di ogni genere ( no porn ).
Fatemi sapere!
