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5 Film da Guardare Se Vuoi Diventare un Imprenditore

Nel mondo degli affari, prendere ispirazione dalle storie di successo di altre persone può essere un passo fondamentale per intraprendere il proprio percorso imprenditoriale. Alcuni film raccontano storie che insegnano le sfide e le vittorie dell'essere un imprenditore. Ecco cinque film da guardare se si vuole imparare come affrontare le difficoltà, mantenere la motivazione e, soprattutto, come sviluppare una mentalità imprenditoriale vincente.


1. The Social Network (2010)


The Social Network racconta la storia della nascita di Facebook e della sua evoluzione da semplice idea a impero globale. Il film si concentra sulla figura di Mark Zuckerberg, mostrando sia gli aspetti positivi che negativi della sua ascesa al successo. Un aspetto cruciale del film è come Zuckerberg, pur partendo da una piccola idea, abbia saputo costruire un'azienda di valore mondiale, affrontando difficoltà legali, personali e professionali.

Per chi vuole diventare imprenditore, questo film è un'ottima fonte di riflessione su come una visione forte e la capacità di adattarsi rapidamente possono portare al successo, anche in contesti altamente competitivi.

2. The Pursuit of Happyness (2006)


Basato su una storia vera, The Pursuit of Happyness racconta la lotta di Chris Gardner, un uomo che affronta gravi difficoltà finanziarie, ma che non si arrende mai e riesce a costruire una carriera di successo nel mondo degli affari. Il film mette in evidenza temi come la perseveranza, la fiducia in se stessi e l'importanza di non mollare mai, anche quando le circostanze sembrano sfavorevoli.
Questo film è particolarmente utile per chi sta pensando di intraprendere la carriera imprenditoriale, poiché dimostra che la determinazione e la resilienza sono essenziali per superare le difficoltà.

3. Moneyball (2011)


Moneyball racconta la storia di Billy Beane, il general manager della squadra di baseball degli Oakland Athletics, che, grazie a un approccio innovativo basato sull'analisi dei dati, riesce a costruire una squadra vincente con un budget limitato. Sebbene il film si concentri sul baseball, i principi di gestione e decisione strategica sono applicabili a qualsiasi ambito imprenditoriale. Per chi desidera diventare un imprenditore, Moneyball offre lezioni su come prendere decisioni basate su dati concreti, analizzare il mercato in modo innovativo e affrontare le sfide con un approccio fuori dagli schemi.

4. Joy (2015)

Joy è il film che racconta la storia di Joy Mangano, una donna che ha inventato il Miracle Mop e ha costruito un impero imprenditoriale partendo da zero. La storia mostra le difficoltà che Joy ha dovuto affrontare, tra cui il conflitto con la sua famiglia e la difficoltà di ottenere investimenti. Il film esplora anche l'importanza di credere nelle proprie idee e nel proprio potenziale, nonostante le sfide.Questo film è perfetto per chi desidera intraprendere un percorso imprenditoriale, poiché evidenzia la forza di volontà, la creatività e l'importanza di perseverare anche nei momenti più difficili.

5. The Founder (2016)

The Founder racconta la storia di Ray Kroc, l'uomo che ha trasformato il piccolo ristorante McDonald’s in un impero mondiale del fast food. Il film esplora la sua capacità di vedere il potenziale in un'idea già esistente e come, attraverso il franchising, sia riuscito a costruire un business globale. Sebbene il film mostri anche alcuni aspetti controversi della sua carriera, come l'appropriazione del marchio, fornisce comunque spunti utili su come costruire una grande azienda partendo da un'idea semplice.

Questo film offre lezioni importanti su come far crescere un business e come le opportunità possano essere sfruttate al meglio, anche quando sembrano apparire limitate.



L'importanza della Partita IVA per gli Imprenditori

Quando si avvia un'impresa, uno degli aspetti fondamentali da considerare è la gestione fiscale. Una delle prime decisioni che un imprenditore deve prendere riguarda la scelta della forma giuridica della sua attività. Molti scelgono la Partita IVA, che è un'opzione semplice e conveniente per i liberi professionisti e i piccoli imprenditori.

Avere una Partita IVA consente di lavorare come autonomo, emettere fatture e dedurre alcune spese aziendali. Inoltre, permette di essere in regola con il fisco e di accedere a vantaggi fiscali, come il regime forfettario, che può semplificare la gestione delle imposte. Tuttavia, la gestione della Partita IVA richiede attenzione, in quanto implica obblighi periodici di dichiarazione dei redditi e versamento delle imposte.

Per semplificare la gestione della Partita IVA, esistono servizi come Fiscozen, che offre supporto completo per la gestione fiscale e burocratica delle attività imprenditoriali. Grazie a Fiscozen, gli imprenditori possono concentrarsi sullo sviluppo del loro business senza doversi preoccupare degli aspetti complessi legati alla Partita IVA.

Ogni film di questa lista offre lezioni diverse su come affrontare le difficoltà dell'imprenditorialità e su come prendere decisioni strategiche. Da The Social Network a The Founder, questi film mostrano che il successo imprenditoriale è spesso il risultato di visione, perseveranza e innovazione.

Per chi sta considerando di intraprendere un percorso imprenditoriale, è fondamentale anche affrontare la parte burocratica, come la gestione della Partita IVA. Con il supporto di servizi come Fiscozen, è possibile concentrarsi su ciò che conta davvero: far crescere il proprio business.






*Post sponsorizzato da Fiscozen

Vi presento NanoLash Siero Rinforzante per le Ciglia!

Sapete quanta attenzioni, orami da diversi anni, presto alla cura delle ciglia, perché le ritengo fondamentali per dare profondità allo sguardo, e credo che una buona base di partenza possa migliorare qualunque make-up. Per questa ragione mi son sentito onorato quando quelli di NanoLash mi hanno contattato per parlarvi del loro prodotto di punta, ovvero il loro siero rinforzante per le ciglia.



Nanolash è un trattamento mirato che promette di stimolare la crescita delle ciglia, renderle più lunghe e folte, oltre che nutrite, in soli 30 giorni di utilizzo. Il suo obbiettivo è anche quello di evitare la caduta prematura delle ciglia, rendendole più forti ed elastiche.
Si tratta di un prodotto estremamente pratico e facile da utilizzare perché, come molti dei prodotti di questa tipologia, ha un sottile applicatore ad eyeliner, così da essere applicato all'attaccatura delle ciglia e poter agire sul bulbo del pelo. È infatti questo il suo metodo di applicazione: Nanolash va applicato la sera prima di andare a dormire sulla rima ciliare come fosse una matita occhi, e lasciato agire tutta la notte.
Come sempre è raccomandata costanza, e può anche essere applicato prima del make-up, ma sempre su pelle pulita, ed avendo cura di attendete si asciughi prima di proseguire col trucco.



La formula di NanoLash è adatta a chiunque, anche agli uomini, come specifica l'azienda, ed è oftalmologicamente e clinicamente testato, studiata appunto per ridurre al minimo i rischi di irritazione, tanto che anche i portatori di lenti a contatto possono utilizzarlo.
In particolare sono due gli ingredienti del NanoLash Serum che si attivano nel rinforzare le ciglia: il Ethyl Tafluprostamide, che stimola appunto la crescita e l'allungamento delle ciglia, e l'Euphrasia Officinalis Extract, apprezzata per la sua capacità antiinfiammatoria e emolliente. 

nanolash siero ciglia

Gli effetti del siero per ciglia NanoLash si notano già dopo 10 giorni, ma promette un incremento della lunghezza delle ciglia del 50% dopo appunto un mese di applicazioni. Una volta raggiunto il risultato sperato si può continuare ad utilizzare il prodotto saltuariamente, due o tre volte a settimana, per idratare le ciglia e mantenere l'effetto.
NanoLash non ha particolari controindicazioni e può essere utilizzato anche per stimolare la crescita delle sopracciglia. Il prodotto è disponibile a 39 euro sul sito nanolash.it, dove trovate tutte le informazioni sul siero e inoltre sono disponibili varie combinazioni di vendita con due o tre confezioni in formati convenienza.

Avete sentito parlare del siero NanoLash?





*Post sponsorizzato

Dobbiamo parlare, perché questa volta ci sono rimasto davvero male

Ho riflettuto alcuni giorni prima di decidere se scrivere o meno questo post, anche per capire quali erano le mie sensazioni a riguardo, se persistevano o si erano affievolite, e come potesse essere percepito da chi legge, ma poi ho pensato che comunque era meglio metter tutto nero su bianco e chiarire ogni punto.

Da quando ho aperto questo blog nel 2011, sono sempre stato a favore di una convivenza pacifica e libera dove chiunque può usare il mio spazio e ciò che scrivo, e farne ciò che vuole (nel limite della decenza e del rispetto). Da anni ormai vado sempre per la mia strada, pubblico quando mi piace, quel che mi piace, come mi piace. D'altronde non credo di aver mai preteso nulla da parte di chi mi segue, non un commento, non un like sui social, ma nemmeno che venisse a tutti i costi apprezzato tutto quello che scrivo. Fortunatamente, salvo fenomeni che sono sempre stati limitati, non ho avuto problemi che mi abbiano turbato più di tanto.
Tuttavia quando ho aggiunto costantemente la cosmesi agli argomenti che tratto, si è aggiunta tutta una serie di frustrazioni che non sempre sono riuscito ad ignorare.

Fatemi specificare un dato "tecnico": il mio blog non parla solo di cosmesi, ed, al contrario di quanto possa sembrare, questa non è nemmeno l'argomento centrale. Sul mio blog attualmente ci sono 873 post pubblicati, di cui solo 258 riguardano il beauty, mentre i restanti 615 trattano di altri temi. Cerco di aggiornare più o meno costantemente tutte le parti del mio blog, e, sebbene Beauty Cues abbia preso il sopravvento, chiunque può trovare qualcosa da leggere.
A me piace così, perché semplicemente ho troppe passioni per limitarmi ad un unico argomento, nonostante qualunque esperto mi avrebbe consigliato che un blog monotematico funzioni meglio sul web, ed è anche ciò che richiedono certe affiliazioni con aziende ed e-commerce.

Vi dicevo il mondo del beauty ha un lato molto brutto quando si volge sul web.
Sono sempre aperto al dialogo e sono conscio che non tutti possiamo avere la stessa idea su un prodotto (o un film, o una serie tv, o una canzone, o vattelapesca), ma se mi insegui anche in privato per ripetermi per l'ennesima volta come mai ti ci sei trovato male e non sei d'accordo con la mia review positiva, ad un certo punto non so come risponderti senza dirti che non posso farci nulla se non riesci ad accettare che abbiamo opinioni diverse. Inoltre le mie risposte ed opinioni cercano sempre di essere approfondite, basate su ricerche accurate, per cui se mi rispondi che "me l'ha detto mio cugggggino" io alzo le mani ed evito di andare oltre.
Ma mi son trovato a dover gestire anche qualcosa di, a mio avviso, peggiore.

Qualche giorno fa ho ricevuto una scarnissima mail con oggetto
"Ecco la *nome azienda nota che non cito perché non è importante* quanto è sicura"
All'interno non c'era scritto nulla se non un paio di foto di un volto di una ragazzina con una probabile reazione allergica, ed una foto del prodotto del brand in questione.
Ho cercato di rispondere educatamente dicendo che ero dispiaciuto per l'esperienza negativa ma che doveva contattare il brand o il negozio dove aveva acquistato il prodotto perché io non avevo nulla a che fare con l'azienda, ma sono solo una persona qualunque che acquista i prodotti, li prova e poi espone online la propria opinione.
Lì mi son sentito rispondere che era strano che quantomeno io non ricevessi i prodotti in omaggio visto che parlo spesso del brand in questione, e di stare attento perché è da irresponsabili promuovere prodotti non testati, ma che con la sua scarna mail cercava contatti del produttore o del distributore.
A quel punto devo ammettere che ho perso un po' la testa.


Le ho raccontato quello che a me sembra palese, ma che forse non tutti sanno: qualunque mia collaborazione, per qualunque tipo di post (non solo beauty) sia dietro compenso economico sia che io riceva i prodotti in omaggio, è sempre esplicitata. Basta leggere.
Ho spiegato a questa persona che ho parlato dell'azienda incriminata soltanto 8 volte su appunto 257 post, quindi non direi proprio sia il centro del mio blog. Ho tentato di far capire che in ogni caso propongo sempre le mie oneste opinioni, siano esse positive o negative.
Ma ho tentato soprattutto di spiegare che alla base del mio approccio sul web c'è sempre la trasparenza nei confronti di chi mi legge.

Il mio discorso non si riferisce solo a questa persona, che magari non mi segue, ma che comunque dimostra di conoscere le dinamiche che si svolgono sui social, se pensava che io possa ricevere i prodotti e magari sponsorizzarli (eventualmente senza provarli) dietro pagamento, e non si confina solo al campo del beauty.
Quello che mi ha fatto restare male, è che, nonostante i sacrifici nel rendere una passione qualcosa che possa essere minimamente utile per gli altri (e gratuita per chi ne usufruisce), venissi buttato nella mischia di tanti cialtroni influencer che pubblicizzano (loro sì, dietro pagamento) prodotti a caso, con un passaggio in una o due storie su Instagram, senza sapere nemmeno di cosa parlano. Quello che mi ha lasciato di stucco è che mi si accusasse di pubblicizzare prodotti potenzialmente dannosi senza testarli.
In questo caso non ci sto, perché si mette in discussione la mia integrità, la mia serietà, la mia trasparenza nel modo in cui mi approccio con chi mi legge. E per me non è cosa da poco.

Allora, mi chiedo, a che cosa serve cercare di fare qualcosa in più se tanto si finisce tutti nello stesso calderone? Se le persone che seguono o che trovano per caso un post in rete, non riescono a capire e apprezzare chi cerca di metterci tutto l'impegno possibile nel creare contenuti validi, da chi invece spende quattro parole che si disperdono nello stream di Instagram.

Nonostante il mio blog tocchi un'ampia forchetta di argomenti, ho, anche a mio discapito, rifiutato collaborazioni che mi sembravano del tutto avulse da quella sorta di linea editoriale che ho cercato di seguire, ovvero lontane dal mio modo di essere e riguardo a ciò in cui credo. Eppure potevo tranquillamente scrivere il mio post, intascare i soldi e fare i fatti miei, come d'altronde fanno tutti.
Nonostante questo, se dico che ho ricevuto un prodotto, anche il più scrauso, più volte mi son sentito rispondere con un "ah ok" come dire che inevitabilmente la mia opinione è sfalsata.
In pratica, non vinco mai.

Mi spiace che ormai siamo così tanto abituati ad essere presi in giro, che ci sembra di vedere una truffa dietro ogni angolo, mi spiace che siate abituati alle opinioni di chi non riesce a farsi un pensiero critico più approfondito di un "meraviglioso" spalmato ovunque. Tuttavia, se non avete ancora sviluppato la capacità di riconoscere la differenza fra chi si arrabatta per cercare come può di fare del proprio meglio con onestà, e chi invece vuole solo arraffare quanti più soldi possibili, mi spiace dirvi che non ha senso puntare il dito alla cieca, perché sarete anche voi colpevoli di aver fatto avanzare la parte sbagliata.








YUNIQU - La mia esperienza | Alla scoperta di nuove fragranze

I profumi ci fanno sognare, ci accompagnano per tutta la giornata, nei momenti belli e brutti, ci confortano, ci fanno sentire a casa quando siamo lontani, ci rendono riconoscibili agli altri e ci fanno innamorare. Li indossiamo e ce ne circondiamo quasi fosse una magia che aggiungiamo alla nostra vita.
C'è chi è un fedelissimo del profumo che ama, c'è chi invece come me è un po' un esploratore, ama cambiare, trovare qualche novità, variare da stagione a stagione, o magari semplicemente in base all'umore.
Ogni aroma diventa un nuovo viaggio, una nuova avventura e proprio per questo non amo restare troppo attaccato ad un solo profumo, ma apprezzo anche fare un salto più in là verso l'ignoto.
Proprio per questo son stato felice quando Yuniqu mi ha dato l'opportunità di scegliere alcune fragranze dalla loro vastissima selezione.



Yuniqu è un servizio molto particolare basato su due funzionalità. Da un lato è possibile sottoscrivere un abbonamento mensile che consente di provare fragranze di nicchia e di lusso in formato da 8ml, che dovrebbero corrispondere a 120 erogazioni, così da poter testare e scoprire ogni mese un profumo diverso, ma sempre sul sito è anche possibile acquistare a prezzo pieno la full size dei profumi stessi, qualora ve ne innamoriate.
Il funzionamento dell'abbonamento mensile è semplice: ci si iscrive al sito, si scelgono le profumazioni che si desidera provare fra le oltre 350 fragranze che Yuniqu propone, e si compila un calendario mese dopo mese. La scelta del profumo può essere cambiata in qualunque momento.


Il costo di questo abbonamento è fisso di 17,95€ al mese senza spese di spedizione in tutto il mondo ed alla prima sottoscrizione si riceve una custodia rigida da viaggio twist&spray per poter portare con sé il flaconcino di vetro, senza il rischio che si rompa e sempre pronto all'uso. Queste custodie sono universali per tutti i formati da 8ml per cui potrete inserire qualunque profumo vogliate. 
Nei mesi successivi la fragranza scelta arriva in un sacchetto morbido di velluto, molto elegante, e dopo 7 mesi di abbonamento sarà aggiunta un altra custodia twist&spray gratuitamente.



Io ho ricevuto due custodie twist&spray, una nera ed una bronzata, semplici, belle e funzionali: per inserire la profumazione scelta basta semplicemente incastrala nel cilindro, idem per sfilarla.
L'abbonamento Yuniqu può essere cancellato in qualunque momento, anche solo dopo il primo mese, aspetto da non sottovalutare, e il pagamento può avvenire tramite Paypal, carta di credito ed altri servizi standard. 
A questo punto vi starete forse chiedendo come ci si fa ad orientare fra oltre 350 diverse profumazioni, ma Yuniqu ha pensato anche a questo.
Intanto il catalogo è ben suddiviso in base al brand, al genere, al tipo di prodotto (eau de parfum, eau de toilette, ecc), le famiglia olfattiva, e la stagione in cui è più indicato il profumo.


Inoltre Yuniqu ha inserito un Perfume Finder: praticamente un piccolo quiz che riguarda la nostra età, il nostro genere, se si tratta di un regalo o è stiamo scegliendo un profumo per noi, dove vogliamo indossare la profumazione che sceglieremo e così via; inoltre è possibile inserire un brand che già conosciamo, magari il vostro preferito, cosicché il Perfume Finder troverà alcune corrispondenze da suggerirci.
Per scegliere le quattro profumazioni che Yuniqu mi ha permesso di provare ho usato questo metodo, ma ho voluto metterlo alla prova ed avere un range di fragranze più vario possibile, sia in termini di note aromatiche che stagione e ambiente in cui utilizzarle, ovviamente seguendo il mio gusto ed ispirazione. 

Initio Rehab
Extrait de perfume


Quale potrebbe essere la fonte di questo sogno febbrile di un profumo? La risposta: ingredienti naturali sublimi, perfetta armonia, il più puro equilibrio tra l'arte della creazione del profumo e la più alta delle formule. Parte della nuova collezione edonista, Rehab profetizza i profumi restituendo i piaceri eclettici di un tempo. Estasi delicata: l'improvvisa realizzazione della bellezza, che a sua volta risveglia il più prezioso di chi lo indossa. Sperimentare Rehab è sapere come ci si sente a indossare un profumo creato per esaltarti: niente trucchi, niente false bandiere. È autentico, inflessibile, piacevole, narcisistico e prezioso.
(8ml €17,95/90ml 220€)

Note di testa: bergamotto italiano, pepe nero
Note di cuore: spezie, sandalo
Note di fondo: muschio, felce, vetiver, patchouli, Lignum Vitae

Confesso che ad attirarmi verso Rehab è stato sicuramente il nome, ma anche il fatto che si tratti di un Extrait De Parfum, un estratto di profumo che quindi dovrebbe avere la massima concentrazione e la massima diffusione. Per me si tratta di una fragranza che sa di Oriente, di un mondo lontano, ma al tempo stesso attuale e moderno. È un aroma deciso, sensuale, che bilancia bene i sentori più freschi a quelli più caldi e avvolgenti. Su Yuniqu è indicato come un profumo unisex, ma secondo me Rehab di Initio Parfums Prives è più adatto ad un uomo, o comunque ad una persona che ama i profumi decisi. Su di me persistono le note speziate e quelle di fondo dei legni, accompagnate da un aurea di talco che rende l'insieme pulito. Effettivamente mi sembra più adatto alla stagione fredda, ma Rehab si fa notare secondo me tutto l'anno.

Frapin Isle Of Man
Eau de Parfum



Il membro della famiglia di Frapin, Albert, adorava le corse automobilistiche. Ha quindi senso che questo profumo sia ispirato alla gara motociclistica più pericolosa del mondo, il Tourist Trophy. Questa gara si svolge ancora oggi sull'isola di Man. Un profumo per il gentiluomo sportivo, per il quale nessuna avventura è troppo audace. Questo profumo è come pura adrenalina - è frizzante e solletica. Questo profumo si apre con succoso pompelmo. Viole, fresia e note salate ti attirano nella nota di cuore. La mascolinità stretta trasuda dalla base con legni aromatici, muschio e vero vetiver. Una fragranza difficile da descrivere: un'esplosione per tutti i sensi. Non è né floreale, né fruttato, né aspro. Questo tesoro è adatto agli uomini che cercano una sfida, sia a livello professionale che privato. Nessun rischio, nessun divertimento si applica a questa fragranza come nessun altro. Questo profumo è quasi una filosofia; sussurra "Assapora la vita, respira ogni respiro pieno di vitalità e intensità".

(8ml €17,95/100ml 125€)

Note di testa: pompelmo, arancio amaro, basilico
Note di cuore: sale, fresia, viola
Note di fondo: ironwood, Vetiver haitiano, muschio

Fresca, divertente, dinamica, ho scelto Isle Of Man di Frapin perché speravo, come indicato su Yuniqu, che potesse essere perfetta per l'estate, e non mi sbagliavo. È vero, non è un profumo facile da descrivere: tutte le note si uniscono in una armonia costante dove non c'è una nota che emerge più dell'altra. È vero che è identificata come una profumazione maschile ma non so cosa possa impedire a chiunque lo gradisca di usare una fragranza che resta frizzante ma elegante, non scontato nel solito aroma agrumato.


Caron Le 3e Homme
Eau de Toilette


L'omonimo film Le 3ème Homme - The Third Man di Carol Reed ha ispirato questo profumo. Abbiamo creato una fragranza maschile, fresca ed esotica Le 3eme Homme. Una nota agrumata di limone italiano e bergamotto si fonde con un accordo caldo e speziato di coriandolo e vetiver: una straordinaria miscela evoca la sensazione di raffinata eleganza e raffinatezza maschile.
(8ml €17,95/125ml 94€)

Note di testa: limone, bergamotto
Note di cuore: chiodi di garofano, lavanda, coriandolo
Note di fondo: vetiver, muschio di quercia

Il nome non mente e tende molto di più verso il versante maschile giustamente Le 3e Homme di Caron, non perché non sia una fragranza fresca, o perché sia aspra e troppo dura, ma perché le note di fondo più legnose risalgono molto in fretta la scala olfattiva delineando i contorni della profumazione. Questo insieme si adatta sì alla stagione calda, ma soprattutto quando ci si sposta verso un clima più fresco si possano apprezzare appunto quegli accenti più caldi.


Laboratorio Olfattivo Vanhera
Eau de Parfum


Vanhera: vaniglia scura, una fragranza sorprendente che crea sensazioni affascinanti e diffuse. Un viaggio intorno a uno dei più leggendari profumi. Un profumo alla vaniglia che non cerca di essere come uno dei soliti sentori di vaniglia che ne sottolineano le note dolci. È una lotta, un conflitto tra gli ingredienti.

(8ml €17,95/100ml 115€)
Note di testa: bergamotto, cardamomo, pepe
Note di cuore: sandalo, legno di cashmere, cannella
Note di fondo: Vanille absolu, Karmawood, Timbersilk, ambra grigia, muschio

Il Laboratorio Olfattivo ha voluto riscrive una fragranza che può risultare banale come la semplice vaniglia, dandole un twist molto più deciso, più duro, con molto più carattere e maturità, che si discosta dalla profumazione dolce e quasi infantile che conosciamo, e non risulta in alcun modo gourmand. Vanhera fra la mia selezione che ho scelto da Yuniqu è il profumo più vigoroso, più penetrante, più affascinante e più invernale, ma anche più originale.


Sono sinceramente contento di aver avuto questa occasione con Yuniqu, perché ho scoperto un servizio interessante ma soprattutto sono stato decisamente fortunato nella scelta dei profumi (evidentemente il Perfume Finder funziona), li ho apprezzati tutti, li trovo ben bilanciati, eleganti, raffinati, intensi e avvolgenti ma senza disturbare l'aria di chi ci circonda e senza martellare le narici di chi li indossa, ma come accenti che ritornano durante la giornata.
Yuniqu mi ha dato l'opportunità anche di lasciarvi un codice sconto non affiliato del 25% sul primo mese di abbonamento per dare anche a voi l'opportunità di vivere la mia esperienza. Vi basta inserire il codice Pier25.
Voi quale profumo sceglierete?






*Post sponsorizzato

Tutto quello che ho imparato per radersi senza irritazioni 💆🏻‍♂️


Ricordo ancora quando da bambino restavo incantato dal magico rito della rasatura, sedendomi sul bordo della vasca da bagno a guardare mio padre radersi. Schiuma da barba, un tempo passata con il pennello, rasoio, allume di rocca e dopobarba, il sabato sera, dopo il lavoro.
Mio nonno invece, ricordo lo faceva di fronte ad uno specchio che ancora conservo, ma, uomo di altri tempi, usava semplicemente il sapone ed un vecchio rasoio di sicurezza a cui si cambiava la lametta.
Col tempo era diventato un piccolo sogno seguire quel rito e ricordo anche la prima volta che mi feci "la barba": avevo questo baffetto adolescenziale che proprio non sopportavo, e da lì è ho proseguito.
All'inizio era amore: finalmente facevo quel che fanno i grandi, e man mano che i peli crescevano e la barba diventava più folta, aveva anche una sua utilità. Ma presto iniziai a non sopportare più tutti i fastidi che una rasatura non eseguita bene può portare: per quanto ci prestassi attenzione, fare la barba mi procurava spesso irritazioni, rossori, peli che restavano sottopelle, e in generale piccoli tagli.


Per praticamente più di due anni mi sono limitato ad accorciare i peli del viso, relegando la rasatura totale a rari, sporadici eventi in cui non potevo fare altrimenti, e mi preparavo al peggio.
Col tempo però ho raccolto ed imparato pochi e semplici metodi per rendere la rasatura un momento più piacevole, praticamente senza irritazioni.

Idratazione… prima, durante e dopo

La prima cosa che ho imparato è che l'idratazione della pelle è fondamentale anche per una rasatura della barba senza irritazioni. Una pelle secca, con pellicine, che non ha la giusta elasticità e resistenza reagisce inevitabilmente male al passaggio del rasoio.
Sembra banale ma già una buona idratazione è stato il primo passo che mi ha aiutato a ridurre gli arrossamenti, e credo sia importante in tutte le fasi della rasatura.
Applicare una crema o un siero viso dovrebbe essere uno step abituale di ogni giorno, ma se siete proprio scapestrati senza una skin care routine quotidiana, almeno fatelo giusto un'oretta prima di far la barba. Ovviamente il prodotto da usare dipende dal vostro tipo di pelle, quanto è più o meno secca. C'è chi usa qualche goccia di olio da stendere sulla pelle proprio prima della rasatura, come fosse un pre-trattamento, che non solo va ad ammorbidire la pelle e a nutrirla, ma anche a far scorrere meglio il rasoio. Vi suggerisco però oli dalla consistenza fluida e sottile, come jojoba o argan, nulla di troppo denso.



È importante anche scegliere il giusto sapone da barba, schiuma o gel che sia, perché è vero che lubrificano durante la rasatura, ma molti li trovo un po' aggressivi, con la conseguenza che una volta finito di radere, la pelle è di nuovo molto secca. Fortunatamente il mondo della rasatura ha ampliato tantissimo i prodotti disponibili, rivolgendosi anche alle pelli sensibili.
L'idratazione ovviamente è fondamentale anche dopo la rasatura. Molti degli aftershave contengono alcool che sicuramente ha una azione rinfrescante, ma se non ben bilanciato nella formula del prodotto può essere essiccante sulla cute, quindi cercate di scegliere lozioni dopobarba che contengano anche una buona dose di ingredienti idratanti ed emollienti in modo da equilibrare l’eventuale presenza di alcool, e restituire alla pelle nutrimento.
Il classico gel di aloe può andare bene come post rasatura a lenire la cute, ma molti, io incluso, sono sensibili a questa pianta per cui applicare il gel puro può portare ulteriore e indesiderato rossore.

Esfoliare, esfoliare, esfoliare!

Sembra strano ma anche l’esfoliazione è importante per una rasatura senza irritazioni, e più in generale per la cura della pelle. Molti pensano che già il rasoio esfoli la pelle, ed è vero che rimuove parte delle cellule morte in eccesso, ma non basta, o meglio, la cute deve essere già liscia e priva di pellicine prima della rasatura così da far in modo che la lama scorra alla perfezione. È importante ovviamente che l’esfoliazione non includa solo il viso ma si estenda anche al collo, scegliendo prodotti più delicati. Esfoliare inoltre fa sì che non si formino peli incarniti e follicolite, e quindi zone infiammate e doloranti.
Io ho imparato a passare le mie spazzoline per la pulizia del viso quotidianamente anche sul collo così da detergere ed esfoliare molto delicatamente ma costantemente la zona ed essere sempre pronto per una eventuale rasatura. In generale saprete che specificatamente preferisco esfolianti chimici, più che scrub contenenti granuli, quindi alfa e beta idrossiacidi che hanno un’azione levigante per la pelle. Per zone come il collo vi consiglio prodotti contenenti acido salicilico.


L’acido salicilico è infatti un beta-idrossiacido che, oltre a svolgere un’azione esfoliante, ha anche un potere antinfiammatorio e antimicrobico quindi perfetto per chi ha la tendenza a brufoli e follicolite dati dalla rasatura.

Gli strumenti giusti

Come vi dicevo è importante scegliere i prodotti giusti, non solo la schiuma da barba o lo scrub più delicato, ma ovviamente anche il rasoio più adatto alla propria pelle e al proprio tipo di barba.
È fondamentale sostituire il rasoio quando le lame hanno perso l’affilatura, per evitare di dover 
insistere o fare troppe passate.
Negli ultimi anni è scoppiata la tendenza a produrre rasoi manuali con parecchie lame, arrivando anche a cinque lame per testina. 
Io da esattamente due anni ho iniziato a preferire i rasoi elettrici, che trovo più adatti alla mia pelle, ma anche più pratici da utilizzare nella vita di tutti i giorni. In commercio ce ne sono tantissimi. Un esempio? One Blade di Philips.

OneBlade

OneBlade è un accessorio tre in uno che rade, rifinisce e regola la barba grazie ai tre pettini inclusi nella confezione che permettono di rifinire i peli del viso a 1, 3 e 5 mm di lunghezza, per adattarsi ad ogni look o per chi ama sperimentare e cambiare ogni giorno. La cosa che mi ha sorpreso di OneBlade è il design, semplice e lineare, che richiama in effetti le lamette manuali, e che mi sembra più pratico, leggero e maneggevole, rispetto ad altri rasoi, oltre che più comodo da portare in viaggio.
OneBlade è inoltre impermeabile così non solo può essere usato con schiume e gel da barba perché è wet&dry, ma anche sotto la doccia per chi è sempre di fretta (per non dire ritardatari, come me). Di conseguenza è facile da pulire, basta sciacquarlo semplicemente sotto l’acqua.
Ma parliamo della rasatura con OneBlade di Philips: la testina si flette grazie alla tecnologia Contour-following che consente di rifinire e radere più comodamente anche le aree più difficili del viso, come la zona della mascella ed il collo appunto. La lama a doppia direzione di taglio ci permette di muoverci in qualsiasi direzione ed effettua 200 tagli al secondo, adattandosi a peli di diversa lunghezza.
Ma Philips ha pensato anche alle pelli delicate: le lame infatti hanno le punte arrotondate e uno speciale rivestimento scorrevole per proteggere la cute. Le lame di OneBlade, che possono essere acquistate a parte, durano fino a quattro mesi, e un comodo sistema consente di sostituirle in qualsiasi momento con facilità.

Tecnologia esclusiva Philips OneBlade

Con una ricarica di otto ore, OneBlade assicura fino a 45 minuti di uso continuo: in pratica potreste radere la vostra barba e quella del vicino!
Quindi versatilità, praticità, facilità di pulizia e autonomia sono le carte vincenti di questo dispositivo.
Come tutti i prodotti Philips, anche OneBlade e le lame sostitutive sono acquistabili sul sito Philips.it, dove trovate ulteriori dettagli sul prodotto, su Amazon e presso i rivenditori autorizzati.

Spero che queste dritte per una rasatura senza irritazioni possano essere utili, e come sempre aspetto di sapere i vostri segreti per una barba impeccabile.







Post in collaborazione con Philips 




Natale senza grinze con Philips!

Amo l'inverno, in tutte le sue sfumature e con tutto ciò che di bello ci offre. Incluse le giornate fredde, e la pioggia. Il mio animo decadente ogni tanto si fa sentire.
Tuttavia c'è una cosa che pure io purtroppo non sopporto di questa stagione: i panni stesi che non si asciugano mai. Certo, li puoi ficcare in asciugatrice, ma, se ritardi un attimo, ti vengono fuori tutti stropicciati.
E le feste in questo senso non aiutano: ti casca il pandoro sulla camicia, tuo padre versa il vino sulla tovaglia, tuo cugino, quello piccolo, di quattro anni, pensa bene di lasciarti le impronte delle sue mani sporche di sugo sui tuoi pantaloni. Questo significa panni e panni da stirare, che, lo sappiamo, è una fatica non da poco. 
Ma ho scovato gli alleati ideali per svolgere questo compito noioso in poco tempo e alla perfezione: i ferri da stiro Philips.



Come sempre Philips unisce soluzioni pratiche alle ultime tecnologie ed innovazioni per raggiungere e rispondere a tutte le necessità di noi consumatori, ed anche per la stiratura propone una vasta gamma di prodotti per adattarsi ad ogni esigenza. 
Per chi ad esempio deve affrontare grandi ceste di panni da stirare, Philips propone i ferri generatore di vapore. 
Questi modelli, grazie al serbatoio, sono l'ideale per chi cerca una stiratura accurata ed approfondita quasi alla pari di quella professionale, e allo stesso tempo rapida, grazie al potente getto di vapore costante. Niente più pause per riempire di nuovo il ferro da stiro!
Il modello PerfectCare Compact ad esempio ha un serbatoio da 1.5 litri, ed in soli due minuti è pronto per garantirvi fino ad un'ora e mezza di stiratura. 



PerfectCare Compact include anche la tecnologia OptimalTEMP che consente di passare da tessuti diversi senza dover reimpostare la temperatura del ferro da stiro, ed evitando così di bruciare i capi.
I modelli della gamma di ferri generatore di vapore Philips hanno serbatoi fino a 2.5 litri, come il PerfectCare Aqua Pro, così da poter garantire una lunga sessione di stiratura anche alle famiglie più numerose. 
Ma dimenticatevi le vecchie caldaie pesanti e ingombranti, perché l'azienda ha ridotto non solo le dimensioni del design ma anche il peso dei ferri, per non affaticare spalle e schiena. 
Sono sicuro che le vostre mamme, come la mia, hanno sempre sognato uno dei ferri generatore di vapore Philips, sarà il momento giusto di metterlo sotto l’albero?

Per chi cerca invece una stiratura veloce e facile, ci sono i ferri a vapore Philips, che uniscono la praticità alla qualità. 
Il ferro da stiro Azur ad esempio, dal design moderno ed accattivante, ha un getto di vapore fino a 220 gradi, così da sconfiggere anche le stropicciature più ostinate. 



Il serbatoio da 300ml garantisce una buona durata di stiratura, e la piastra SteamGlide Plus promette una piacevolezza e soprattutto una scorrevolezza sui tessuti unica, oltre ad essere anti aderente, e di facile pulizia. Ma soprattutto, Azur di Philips ha il sistema Quick Calc Release: in pratica in meno di 15 secondi le particelle di calcare vengono frantumate e finiscono nell'apposito recipiente facile da estrarre e pulire. 

Ma Philips ha pensato anche a noi, e con "noi" intendo tutti coloro che non amano stirare, o non sono proprio bravi a farlo, ma non vogliono nemmeno andare in giro con i capi pieni di grinze e pieghe, e per questo propone una intera linea di i ferri da stiro verticali, come Steam&Go Plus.



Steam&Go consente infatti di stirare sia in verticale, per le aree più ampie, che in orizzontale, per polsini, colletti o zone particolarmente stropicciate. 
La piastra SmartFlow ha una distribuzione del calore ottimale, ed un getto di vapore costante ma che non va a rendere umido il tessuto, proprio per questo Steam&Go di Philips è perfetto per quei capi difficili da stirare, ma anche per i ritocchi all'ultimo minuto prima di uscire: in soli 45 secondi è pronto all'uso! Inoltre occupa poco spazio ed è perfetto per dare una ravvivata a quelle camicie ancora pulite ma che non sono più fresche di stiratura, visto che il getto di vapore riesce a ravvivare i tessuti ed eliminare i cattivi odori. Quindi il regalo perfetto per chi è costantemente in viaggio e di fretta. 

Questi e gli altri modelli di ferri da stiro sono acquistabili presso i rivenditori e sul sito Philips.it dove troverete non solo tantissime informazioni sulla gamma disponibile, ma anche i diversi accessori, dai serbatoi di ricambio, all'asse da stiro e al copri asse, per accompagnare al meglio la stiratura.
Niente più grinze, anzi tutto fila proprio liscio, grazie a Philips. 





Post in collaborazione con Philips

Friggi, cuoci e inforna con un unico strumento grazie a Philips!

Se pensate che sia impossibile che patatine fritte facciano rima con estate probabilmente vi siete persi  alcuni prodotti molto interessanti. 
No, non sono impazzito e lo so bene che con la bella stagione vogliamo essere più in forma che mai, che la prova costume ci tiene il fiato sul collo come un mastino tibetano, so pure che abbiamo voglia di cibi leggeri, che non appesantiscano, e magari che siano semplici da preparare senza sporcare in giro e senza creare cattivi odori, che le temperature in aumento già ci tolgono il respiro.
Ma grazie a Philips tutto questo non è solo un mio sproloquio, ma è possibile visto che l’azienda ha creato Airfryer, la prima friggitrice ad aria che consente di friggere con l’80% di grassi in meno.


In pratica, combinando l’azione dell’aria ad alta temperatura a quella del grill, Aifryer di Philips riesce a friggere con un filo di olio (o anche senza, se lo si preferisce, o in caso di cibi precotti) garantendo così una cottura leggera, croccante, e soprattutto più sana. Ovviamente anche voi, non esagerate con il sale e con le salse, eh!
Gli odori vengono ridotti grazie alla tecnologia Rapid Air, un filtro dell’aria integrato che ci risparmia la necessità di fare lo shampoo subito dopo aver cucinato (so che sapete a cosa mi riferisco).


I vantaggi però non si limitano solo a questo, per quanto non scottarsi con l’olio bollente non è solo un vantaggio ma qualcosa che si avvicina al miracolo, perché Airfryer di Philips non è solo una friggitrice ad aria, ma è un vero multicooker che permette anche di grigliare, arrostire e cuocere al forno, per cui diventa un alleato a 360° all'interno della cucina. 
E poi non è nemmeno difficile da utilizzare. Ad esempio Airfryer XL (disponibile in due colorazioni) ha un pratico display touch screen da cui è possibile selezionare la temperatura o gestire i programmi di cottura preimpostati per i piatti che prepariamo più spesso. Inoltre arriva fino ad 1,2KG di capienza, per preparare fino a 5 piatti. E i componenti si possono lavare a mano o in lavastoviglie. 


In aggiunta non serve preriscaldarla, quindi la cottura è rapida. La friggitrice è dotata di un timer per l’autospegnimento, e, se siete maldestri come me, sappiate che le pareti esterne dell’elettrodomestico restano fredde così da non scottarsi. 
Con le tante funzioni di Airfryer è possibile liberare la fantasia, ma se vi serve una spintarella in creatività è incluso un ricettario e l’app gratuita sia per Android che per iPhone con tantissime ricette per lasciarsi ispirare e creare nuovi piatti.
Per ulteriori informazioni potete collegarvi al sito Philips.it. Airfryer è disponibile presso i rivenditori o sull’e-commerce Philips, dove vi aspetta anche uno sconto del 25% per chi entra nel Club Philips. Infine, è acquistabile anche su Amazon.
Insomma per quest’anno non ci sono più scuse, la prova costume è superata anche grazie a Philips. 






*Post sponsorizzato


Haul SkinShop.it: The Ordinary, Paula's Choice e tanti altri marchi in Italia!

Vi porto alla scoperta di Skinshop.it, il primo sito italiano che rivende marchi stranieri ormai famosissimi come The Ordinary e Paula's Choice.



Da più parti ho letto o mi è stato chiesto se fosse possibile reperire in Italia uno dei marchi più interessanti dell'ultimo anno ovvero The Ordinary, oltre che dal sito ufficiale.
Sinceramente non sapevo darvi una risposta perché non avevo provato altro, inoltre non avevo effettivamente una risposta perché non conoscevo alcun negozio o e-commerce che spedisse dall'Italia. 
Perché sì, il sito ufficiale è comodo ma ci vuole del tempo, nel mio caso circa 10 giorni, per ricevere la merce. Poi mi hanno contattato da Skinshop.it ed ho finalmente trovato la risposta al vostro quesito. 

skinshop.it the ordinary italia

Skinshop.it è infatti un nuovo sito italianissimo, con sede a Gorizia, che rivende alcuni dei marchi  cosmetici stranieri che da noi non è facile reperire. Oltre appunto a The Ordinary ci sono anche The Chemistry Brand che fa sempre parte del gruppo DECIEM, ma anche Paula’s Choice, Vita Liberata, Molash, Brow Wow e altri brand, ma immagino che essendo un nuovo sito, questa gamma si allargherà col tempo.
L'obiettivo, si legge sul sito, è quello di riunire delle aziende che abbiano un range di prodotti con funzionalità, finalità e filosofia diverse fra loro, 
"quelli con formule minimaliste e un incredibile rapporto qualità-prezzo e quelli con formule complesse e prodotti super-innovativi – c’è qualcosa per tutti i gusti"
ma sempre con ingredienti mirati a risolvere i problemi le problematiche della pelle. 
Prima di accettare la collaborazione ho fatto ovviamente un giro su skinshop.it e mi è piaciuto. Ho trovato che fosse un sito ben strutturato e facile da navigare, veloce e leggero, con tutte le sezioni viso, corpo, capelli al posto giusto, e anche quella che più trovo comoda che include tutte le marche insieme.
Inoltre c'è pure una sezione dedicata alle diverse problematiche e tipologie della pelle, quindi dalla grassa alla secca, ma anche ciò che riguarda le impurità e i segni del tempo. Perché Skinshop offre anche consulenza mirata alle proprie esigenze, per cui potete proprio contattarli per chiedere pareri ed info sui prodotti. Anzi è proprio possibile chiedere una consulenza specifica e personalizzata sulla propria pelle e sulle proprie esigenze.
Non so però se vi servirà questa consulenza perché ogni prodotto è corredato di una scheda in cui sono inclusi l'INCI, la modalità di uso, ma anche delle domande generiche sul prodotto, magari messo a confronto con altri cosmetici della stessa linea. 

skinshop.it the ordinary in italia

Più completo di così, ci manca solo che venga qualcuno a casa a spalmarti la crema (cosa che effettivamente non disdegnerei).
Sempre su Skinshop c'è anche una sezione blog con degli approfondimenti tematici, se cercate delle informazioni più ampie magari su un determinato ingrediente.  

Nel mio giro di ricognizione su Skinshop ho notato i tanti metodi di pagamento, inclusi Paypal e il pagamento in contrassegno alla consegna, che so che a molti piace. Quanto invece alle spese di spedizione si aggirano sui 5.50€, e diventano gratuite per acquisti da 55€. Ovviamente si tratta di una spedizione tracciata e avviene tramite corriere GLS.

A questo punto sono sicuro che mi farete notare una cosa, ovvero che i prezzi di The Ordinary sono più alti rispetto al sito ufficiale. Ed avete ragione, anche se si tratta di poco più di un euro. Questo leggero aumento credo che sia dovuto al fatto che Deciem non agevoli i rivenditori.
Tuttavia il vantaggio di avere un sito che spedisce The Ordinary dall'Italia è appunto la rapidità nel ricevere l'ordine in pochi giorni.
Il mio pacchetto da Skinshop ad esempio è arrivato in Sicilia giorno 17 gennaio ed era stato affidato al corriere giorno 15, contro l'oltre la settimana che mi tocca aspettare da DECIEM. Questi mi sono sembrati dei bei punti a vantaggio del sito.
Inoltre su Skinshop non siete obbligati ad acquistare solo Deciem ma potete scegliere anche tra altre marche, cosa decisamente comoda.

Io ad esempio ho avuto modo di ricevere i prodotti di una azienda che conoscevo per fama, ma che non avevo mai provato, ovvero Paula's Choice.

Paula's choice

Paula's Choice è un brand Made in the US, che nasce dalla mente di Paula Begoun che, oltre ad essere autrice di vari libri di cosmetica, ha creato appunto una sua linea di prodotti motivata da una ragione: da ragazzina combatteva con l'acne e l'eczema e non riusciva a trovare cosmetici efficaci a risolvere questi inestetismi.
I got you, Paula.
Così si è messa a scartabellare fra gli ingredienti di questi prodotti, un po' come facciamo noi, accorgendosi che molti cosmetici contenevano sostanze inefficaci o dannose, e da qui è nata nel 1995 la sua idea alla base dell'impero che è oggi Paula's Choice. 


Ve lo dico prima che possiate chiedere: Paula's Choice non è un brand ecobio nel senso stretto del termine come noi lo intendiamo. A parte che la legislazione americana è diversa, ma l'intento del brand è quello di ottenere la massima efficacia dai suoi cosmetici.
"Le formule dei prodotti funzionano sul principio di cocktail ovvero miscela di ingredienti altamente efficaci che risolvono con successo ed estremamente efficientemente i vari problemi della pelle."
si legge su Skinshop.it.
Al contrario di The Ordinary, Paula's Choice crede più nella combinazione di diversi ingredienti comprovati dalle ricerche scientifiche, che cooperano per funzionare sulla pelle.
Quindi un brand che unisce sì componenti naturali, oli e estratti, nuove tecnologie come peptidi, fosfolipidi e un ampio range di antiossidanti, ma anche elementi di sintesi come ad esempio i siliconi.
Ascoltavo una intervista di Paula in cui affermava che "organico e naturale" non vuol dire sempre migliore, o più efficace e su questo sono d'accordo. Così come concordo nella sua visione che sottolinea l'importanza della protezione dal sole, e quindi anche l'importanza di inserire gli antiossidanti all'interno della propria skin care routine. Inoltre la stessa Paula suggerisce gli alfaidrossiacidi al posto degli scrub fisici, che secondo lei sono più aggressivi ed irritanti, e  secondo me meno efficaci degli esfolianti chimici.
Tutta la linea Paula's Choice è cruelty free, certificata dalla Leaping Bunny Program contro i test sugli animali. Inoltre per rendere i prodotti meno irritanti non aggiungono fragranze.

Il range di prodotti che offre Paula's Choice è davvero ampio e li trovate tutti su Skinshop.it divisi ovviamente per linee. Abbiamo la Resist Anti-Aging, la Skin Recovery, la Skin Balancing che hanno una gamma di prodotti rivolta sia a pelli miste e grasse che per pelli secche e normali; la Skin Perfecting, la Calm per pelli sensibili, la linea Clear, la Clinical, la Earth Sourced e la linea maschile PC4Men.

skinshop.it paula's choice in italia

Inoltre molte di queste linee hanno dei campioni che possono essere acquistati. So che a molti la cosa non piace perché pensano che i campioni debbano essere gratuiti, ma secondo me è più comodo poterli acquistare perché, piuttosto che ricevere dei campioncini a caso che non mi interessano, preferisco prendermi due o tre campioni dello stesso prodotto e provarlo.

A parte queste premesse secondo me interessanti, quello che più importa immagino siano i prodotti. Io ho ricevuto due delle ultime novità Paula's Choice, ovvero il Resist Advanced Smoothing Treatment 10% AHA, che altro non è che un siero esfoliante a base di acido glicolico, lattico, malico, tartarico e salicilico, e la Rehydrating Moisture Mask, una maschera idratante che può essere usata come sleeping mask. (Qui la mia recensione)

paula's choice

In più ho ricevuto la RESIST Barrier Repair Moisturizer con retinolo, che è più un a lozione con all'interno un insieme di varie sostanze fra antiossidanti e idratanti per agire più ad ampio spettro sulla pelle. Dicono si possa utilizzare anche su collo e contorno occhi. 

Io mi prendo i miei tempi per iniziare a testare questi prodotti e sono molto curioso di vedere quali benefici mi portarenno,come funzioneranno e se rispetteranno le aspettative. 
Non mi resta che ringraziare Skinshop.it e spero di avervi fatto conoscere un nuovo sito interessante. O magari lo conoscevate già, così come conoscevate Paula's Choice. 
Fatemi sapere, e ci sentiamo presto.




Semplicità, flessibilità e innovazione con Creami Revolution di PosteMobile




Sono sicuro che molti di voi mi leggono tramite smartphone e magari avete fatto fatica a caricare questa pagina perché avete terminato i giga della vostra offerta telefonica. In questo maremagnum di servizi per la telefonia mobile effettivamente non si capisce granché. Proprio per questo oggi volevo parlarvi di Creami Revolution di PosteMobile.
Creami Revolution è la prima offerta telefonica che va davvero incontro al cliente. Infatti siete voi a scegliere come consumare i dati inclusi nell'offerta.
Vi spiego meglio.
La tariffa Creami Revolution include 1000 credits più 7GB alla velocità 4G per la navigazione internet.
Cosa sono questi credits? 1 credit equivale ad un minuto di chiamata, o 1 SMS o 1MB da usare in totale flessibilità in base alle proprie esigenze e abitudini.
Ad esempio, se gli unici SMS sono quelli che mandate a vostra madre che ancora non capisce cosa sia WhatsApp, perché pagare un pacchetto da 300 o più sms che restano inutilizzati?! Ecco, con #CreamiRevolution paghi quel che consumi.
Ma la vera rivoluzione (e il vero risparmio) è che l'offerta ha tre soglie di rinnovo:
  • Creami Revolution 1 al costo di 12 euro ogni 4 settimane
  • Creami Revolution 2 al costo di 30 euro ogni 12 settimane (quindi 10 euro ogni 4 settimane)
  • Creami Revolution 3 a 48 euro ogni 24 settimane (che sono 8 euro ogni 4 settimane).

Quindi non solo potete scegliere come consumare i dati dell'offerta, ma anche quanto spendere al mese per la vostra tariffa.
Attivare l'offerta è semplicissimo, si può fare online acquistando una nuova sim (senza obbligo di portabilità) senza costi di attivazione o spedizione, collegandosi al sito (clicca qui); oppure recandosi presso uno dei tantissimi uffici postali entro il 30 luglio, senza costi aggiuntivi e clausole da leggere con la lente di ingrandimento.
Ma state ancora qui a caricare la pagina? Che aspettate?! Fate come Tania Cagnotto e oltre 3.5 milioni di clienti, correte su postemobile.it, perché con Creami Revolution #chivinceseisempretu.














Over60 Men - L'antologia LGBT per una buona causa

Pensate mai a come sarà il vostro futuro?
Mi riferisco soprattutto ai miei coetanei o poco più; e non parlo semplicemente di quello che faremo da "grandi", quali sono le nostre aspirazioni lavorative o le nostre scelte accademiche.
Mi chiedo se pensate a come sarà il vostro futuro fra molti anni, magari 30 o 40 anni.
Io non ci riesco; a fatica arrivo ad un me quasi quarantenne, dopo inizio ad avere capogiri. Non solo per la distanza ma probabilmente anche per le difficoltà che una determinata età anagrafica comunemente comporta.
E chissà se fra di voi c'è qualcuno che ha superato queste fasi della vita e che è più avanti nel suo percorso.
La chiamano terza età, che a me non piace molto come definizione, ma tant'è.
Oggi arrivare e superare i 60 anni, però, è decisamente più facile e anche meglio di un tempo; i "nuovi" sessantenni sono più attivi, hanno più voglia di fare e non possiamo negare che fanno bene così.
Tuttavia, specie nella comunità LGBT, gli over 60 si portano dietro un bagaglio di esperienze e stili di vita diversi rispetto a noi 20enni.
Il coming out ad esempio, oggi risulta probabilmente più facile, rispetto a parecchi anni fa quando l'omosessualità era un tabù o, peggio, considerata una malattia.
Ma anche il matrimonio o comunque una forma di unione giuridicamente rilevante, era impossibile se non fino a quest'anno (sebbene tuttora sia ancora praticamente impossibile). 
Il frutto di queste esperienze così diverse si sono ovviamente sedimentate negli anni, ed hanno spesso portato a storie diverse da quelle che probabilmente io e i miei coetanei potremo raccontare fra qualche tempo. 
Alcune di queste storie sono raccolte in un libro uscito il Maggio scorso, intitolato appunto Over 60  - Men. 


Quando la casa editrice Elmi's World mi ha contattato per farmi conoscere l'iniziativa e farmi leggere questa antologia, sono stato perplesso perché non sapevo come io, non ancora nemmeno 30enne, potessi capire e far mie le vicende di uomini così lontani dalla mio modo di vivere.
Certo, sono solito interfacciarmi con persone di età diversa dalla mia, ma pensavo che alla fine la lettura sarebbe stata distaccata e fine a se stessa. 
In realtà non è stato così. In questo Over 60 ho trovato spunti di riflessione avvicinabili anche a chi ha appunto ancora 20 anni, perché in fondo i dubbi, le paure ma anche la gioia si somigliano nonostante le differenze di età.

Over 60 è stata una lettura piacevole e scorrevole che, tramite la narrativa, ma anche la poesia e una sceneggiatura ci racconta tantissime vicende: da chi ha perso un amore giovanile perché non è stato in grado di affrontarne le difficoltà, a chi invece vorrebbe viverlo quell'amore, magari con un uomo più giovane, ma che non è ricambiato; da chi proprio a "causa" della terza età si trova in una casa di riposo o ad affrontare un nuovo stile di vita a seguito di un incidente; alle vicende di chi invece vive il proprio amore in tranquillità, con l'abitudine e la tenerezza che l'età sa regalare e tante altre situazioni che la vita ti mette davanti quando hai avuto modo di macinare esperienze, desideri, sogni.
Ogni racconto ha un taglio diverso, da quello più introspettivo e intimo, al taglio storiografico fino a quello più attuale e moderno. 
Over 60 a mio avviso non apre soltanto una finestra sul mondo omosessuale, sia esso del passato o del presente, visto che molte volte i personaggi delle storie hanno un orecchio rivolto agli echi del passato ma gli occhi che guardano al futuro; l'antologia dà proprio un focus su un momento della vita delicato che prima o poi tocca tutti.
Un momento in cui, probabilmente, si riscopre una fragilità giovanile che tendiamo a mettere da parte negli anni, ma che poi torna a bussare alla nostra porta. 
Quelle del libro sono storie comuni che riescono ad avvicinare il lettore ad una realtà altrettanto comune e che a volte è sottovalutata o messa in ombra.

Il progetto che c'è dietro a Over 60 nasce proprio per questo: aiutare chi, raggiunta la terza età, ha bisogno di una mano.
A Torino, dal 2014, è attivo lo Sportello Terza Età LGBT, dell’associazione LAMBDA Onlus – Amici della Fondazione Sandro Penna al fine di assistere o segnalare persone  omosessuali che hanno superato i 60 anni e che hanno bisogno di aiuto. È il primo in Italia, ed è nato appunto in una città come il capoluogo piemontese dove si contano più di 11 mila persone omosessuali over 65 anni, di cui, almeno la metà, vivono sole. 
In questo quadro si sentiva la necessità di agire, tanto che lo scorso Maggio è iniziato il secondo corso di formazioni per volontari, ma sono ovviamente necessari dei fondi.
Per questo i proventi raccolti dalla vendita di Over 60 - Men saranno devoluti allo sportello Lambda, e i tanti autori che si sono uniti a questo progetto hanno ceduto i propri diritti d'autore per questa causa.


Cliccate qui per maggiori informazioni sul libro 

LAMBDA Onlus – Amici della Fondazione Sandro Penna
tel: 011. 0361121
http://www.lambdatorino.it/



Occhiali Firmoo: la mia esperienza e qualche consiglio

Ciao a tutti!

Come forse mi è già capitato di dire, "siccome che sono cecato", gli occhiali e le lenti a contatto sono uno strumento fondamentale. Da qualche mese inoltre ho superato le mie reticenze sugli occhiali da sole, anche perché ad un certo punto è diventato fondamentale portarli, a meno che non volessi trovarmi pieno di zampe di gallina sul contorno occhi.
In questo contesto, la collaborazione con Firmoo.com è caduta a fagiolo. 


Avrete visto questo logo in ogni dove e magari sapete pure di cosa stia parlando. Per quei due o tre che non ne hanno la più pallida idea, ve lo racconto io. 
Firmoo è un sito che vende in tutto il mondo occhiali da vista (quindi graduati) e da sole (alcuni modelli sono graduabili) a prezzi bassi.
I motivi di questi costi così concorrenziali sono essenzialmente due:
  1. non hanno negozi fisici, quindi no IMU, no TASI, no TARES, insomma hanno meno spese;
  2. i loro prodotti sono fatti in Asia, come tutto del resto. 
Il sito inoltre ha diverse offerte come lo sconto del 15% sul primo paio di occhiali, per cui c'è sempre la possibilità di fare un affare. 
Oltre a questo, il loro asso vincente è la vastissima quantità di montature; c'è da perdersi e chiunque può trovare il paio di occhiali adatti ai propri gusti. Insomma, sia che vogliate una montatura "da battaglia", che qualcosa di diverso dal solito, Firmoo può aiutarvi. 

Il sito è chiaro e scorre fluidamente. Le montature sono suddivise in maschili, femminili e unisex e molte hanno diverse varianti di colori. Sotto ogni montatura troviamo i dettagli riguardo la grandezza delle lenti, la lunghezza delle astine, il materiale e via discorrendo.


Per essere sicuri che quel paio di occhiali che abbiamo scelto ci si addice, possiamo cliccare su "Try On", caricare la nostra foto e vedere se la montatura si appatta al nostro faccione e ai nostri colori. 
Scelta una montatura che può fare al caso nostro, clicchiamo su "select lens" e andiamo ad inserire i dati della nostra gradazione.
In questo caso basta inserire la prescrizione del nostro oculista così com'è, che tanto anche in Italia la nomenclatura si è allineata a quella inglese.
Vi sono anche altre opzioni, come l'antiriflesso, che però ovviamente ha un costo. Aggiungiamo al carrello e proseguiamo col pagamento. 

La spedizione è stata rapidissima: giorno ho ordinato, giorno 11 hanno spedito, e giorno 16 Marzo, in mattinata, avevo i miei occhiali. Considerando che il pacco dalla Cina deve arrivare in Sicilia, mi pare sorprendente. Sono arrivati tramite corriere DHL.

Veniamo appunto agli occhiali che ho scelto: il modello OMJ8041 in Brown.

Scusate le pessime foto, ma in questi giorni troppa o troppo poca luce.
Sì, sono un paio di occhiali da sole, perché, anche se ero tentato dallo scegliere un paio di occhiali da vista, all'atto pratico poi mi son reso conto che tanto li avrei utilizzati solo in casa, perché quando esco (ma anche in linea generale) preferisco le lenti a contatto. Non è detto che in futuro non opti per gli occhiali graduati da vista, ma intanto volevo degli occhiali da sole dai colori più accesi e che potessi usare anche con la bella stagione. 
La montatura corrisponde all'immagine del sito: sono in plastica, leggera ma resistente, le lenti sono specchiate con diversi sfumature di colore, dal rame, al grigio, al verde, a seconda della luce; e in più ho ricevuto una custodia rigida (peccato per la stampa simil Alviero Martini), una in panno morbida, la pezzetta per pulirli e gli strumenti per sistemare le viti. Direi ottimo. 
Il pacco era abbastanza ben imballato, gli occhiali erano all'interno della custodia rigida appunto e in una busta di carta con dentro del pluriball.

Vi dico la verità: appena ho scartato il pacco e li ho visti, la mia reazione è stata questa


Una volta provati la mia reazione è stata questa


Mi sembravano troppo grandi per il mio viso, il colore non mi convinceva e la parte davanti degli occhiali mi sembrava troppo piatta, e che quindi non seguisse bene il viso.
Diciamo che a riguardo si sono create due scuole di pensiero: chi dice che son belli e mi stiano bene e chi invece li trova raccapriccianti. 
Ma vi dirò, superate le prime titubanze mi ci sto trovando bene, ci dovevo semplicemente fare l'occhio.
Magari non saranno gli occhiali che mi stanno meglio, ma comunque non mi faccio orrore a guardarmi allo specchio.
La montatura è leggera, comoda e sembra abbastanza resistente. Le lenti sembrano proteggere bene dai raggi del sole, e già in questi giorni li ho potuti testare vista l'esplosione della primavera. 


Mi raccomando: come sempre, acquistando online, cercate di capire bene se quel prodotto possa fare per voi; io ho preso come modello di riferimento un paio di occhiali che avevo acquistato tempo fa, ma mi ero convinto che la poca differenza di grandezza fra i due modelli, fosse poco importante, e invece mi sbagliavo. Anche se di poco, la differenza si nota, ma questa credo sia l'unico appunto che posso farvi.
Come sempre non date ascolto a chi dice che le misure non contano.

Non mi resta quindi che ringraziare Firmoo per la possibilità, e credo che presto ripeterò questa esperienza.
Fatemi sapere se conoscevate il sito e soprattutto come mi stanno questi occhiali!
A presto. 


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