martedì 7 novembre 2017

{Aggiornamento #76}
Credere



Gli abiti scuri sono un po' il mio rifugio in questo periodo. 
Non perché sia depresso, al massimo leggermente nervoso. E non è nemmeno una riminiscenza di un vago costume rimastomi da Halloween. Ma apprezzo la sensazione che mi dà questo colore, come se fossi un'ombra, sottile come le polveri che svolazzavano al nord Italia. 
Lo so, passare per sottile, considerando le mie forme generose, non è semplice, ma prendetela come una roba psicologica.
Ho tirato fuori le mie tute, calde e morbide e non me ne frega che sembro in pigiama, io so di essere in tuta ed è una roba psicologica.
Anzi in verità son contento della pigiamosità della cosa, ed anche questa è una cosa psicologica.
Sarà anche che per tre settimane un team di operai ha martellato ad un paio di metri dal mio orecchio per cui la voglia di trovare un angolo nascosto e silenzioso è un desiderio da letterina a Babbo Natale.

In realtà questo mio piano di mimetizzazione si è andato a farsi friggere con tanto di croccante pastella durante questo week end, quando sono stato scrutatore per le elezioni regionali in Sicilia.


Certo ve lo potevo dire prima ma sarebbe stata un'occasione per farmi tirare i pomodori o i capelli e poi io avrei risposto al fuoco e non sarebbe stato un bello spettacolo. Un'esperienza carina, un po' diversa dal solito, la prima volta per me, un po' più lunga di quanto pesassi ma meno noiosa di quanto avevo immaginato.
Una situazione tragicomica con punte di trash non da poco, con un presidente di sezione che era una macchietta e altri ragazzi giovani a far da scrutatori con me e con cui almeno farsi quattro risate nei momenti morti. In generale un'esperienza positiva ma particolarmente stressante, specie al momento dello spoglio


Io non sapevo come si facesse, ma anche quelli che avrebbero dovuto saperlo non mi sembravano esattamente ferrati.
Certo è che le regionali sono elezioni articolate, fra preferenze di partito provinciali e regionali, voti disgiunti e casini vari, non sono semplici da gestire. 
Più di 500 persone son passate a votare solo nella mia sezione, che non è male come affluenza considerando che vivo in un piccolo paese in cui si avverte meno quello che accade a Palazzo dei Normanni. Molti volti nuovi, fra ragazzi freschi di diciottesimo, alcune vecchie conoscenze, ed anziani che ti guardano e con un riconoscimento facciale degno di iPhone X riescono a ricondurre in 0.3 secondi a che famiglia "appartieni".

Vorrei ringraziare tutti coloro che sono appositamente venuti a salutarmi sapendomi lì impegnato. E per chi ha fatto finta di non conoscermi, pensando forse che fossi morto o sparito nel nulla, ho un messaggio:



Ovviamente sto escludendo dal mio entusiasmo tutto il bailame politico che si è sentito in questi giorni e di volti più o meno noti che si sono affacciati sulla mia terra, oltre che la vittoria definitiva che ne è risultata. Che hanno messo di mezzo una cosa sacra come l'arancino, non so con quale barbaro coraggio!
E pensare comunque che, nella mia solita convinzione, stavo per non partecipare al sorteggio, pensando che, non avendo mai vinto nemmeno con la lotteria della parrocchia, avrei perso tempo  come quando di mezzo ci vuole una sana botta di deretano.

Questo è un po' il periodo del credere. Credere in se stessi, che dovremmo farlo un po' tutti, un po' più spesso. Ma anche credere negli altri.
Come abbiamo (o almeno ho) creduto ad Asia Argento e a tutte le sue colleghe di misfatto. 
Quando leggo qualcosa, sento qualcosa, tendo sempre a soppesarla cercando di capire, pormi delle domande, magari muovendomi sul lato psicologico ed emotivo. E se da un lato assistiamo ad una brutalità pubblica costante, sono conscio del fatto che ci sia uno specchio privato di queste situazioni. 
Eppure adesso c'è qualcosa che non mi quadra in questa "nuova" ondata di violenze. Non per sminuire, giudicare o voler soffocare le denunce che sono state fatte, anzi ben vengano, perché possono essere un esempio a più livelli. 


Un vaso di pandora ben chiuso c'è sempre stato, e non mi aspetto che tutti i sorrisi bianco brillante di Hollywood o di qualsiasi società, siano reali.

È strano che tutte queste denunce, di casi diversi, di persone diverse, arrivino adesso? In parte no, in parte sì. Ma in ogni caso c'è una bruttura di fondo: se certi fatti sono realmente accaduti, è una verità inaccettabile. Dall'altro lato, se queste accuse si rivelano false (per quanto poco probabile) c'è un risolto non meno gradevole, sintomo che la nostra società ormai si muove sui binari dello squallore totale. 

È un discorso complicato e contorto, e voglio lasciarlo così come una parentesi nemmeno tanto completa delle mie riflessioni in questo periodo a riguardo. 
D'altronde Novembre è appena iniziato, ci sono ancora tante cose da scoprire, che devono venire a trovarci, su cui riflettere e che possono accadere. Ho ancora bisogno di pensarci, di riprendermi un attimo, ma spero che si comporti bene, e credo che ci riservi qualche inaspettata sorpresa.
Già solo il fatto di essere nato in questo mese, lo renderà un po' diverso dagli altri, no?

A presto. 








Reazioni:

50 commenti:

E tu cosa ne pensi?

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  1. Pier, io ho buttato i vestiti normali. Esco solo con la tuta. Un po' come Sarri, l'allenatore del Napoli. Concordo con le tue osservazioni e canzoni. Cantiamo che un fascista governerà la Sicilia. Dio ha creato l'isola più bella del mondo ma ha sbagliato a metterci i siciliani.
    Ciao.

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    1. ahahah beh uno dei pochi allenatori che non va in giacca e cravatta! :D Io direi "metterci ALCUNI siciliani".
      Ciao a te :)

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  2. Bello questo post di vita :).

    Le tute in che senso? Immagino non quelle di acetato vecchio stile XD. Ma tuta o pantaloni quelli elasticizzati (felpati o meno) che vanno di moda negli anni moderni? Io non li porto, avendo gambe basse ed essendo basso secondo me non mi stanno bene. Poi oramai ho bisogno della cintura :D non so perché ma senza mi sento nudo.

    Sulla questione degli abusi holliwoodiani, è giusto sospendere il giudizio: sono cose di cui, per fortuna o purtroppo, non possiamo sapere. Toccherà alla giustizia pronunciarsi.
    Certo che in questa vicenda c'è il peggio di uomo e donna: l'uomo che sottomette la donna alle sue voglie, la donna che usa il corpo. Come detto, non sappiamo che cosa abbia prevalso. Lasciamo ai tribunali la sentenza.

    ps bellissimo il pezzo di Sigma *______________*

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    1. Ogni tanto mi piace raccontare qui qualcosa di me e penso che Novembre possa avere altri post così privati :)

      Sì assolutamente tute in cotone felpato (più o meno) :D Niente acetato! Le tute non stanno bene a nessuno, a meno che non sei alto e atletico, ma chissene :D

      Sulla questione holliwoodiana non ho dubbi sul fatto che comunque ci siano delle verità, e che persone così potenti e facoltose hanno il modo di essere già avvantaggiate rispetto ad altre, di incutere timore anche dal punto di vista umano e non solo professionale!

      L'ho scoperto da poco ;)

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  3. Riccardo, quel tipo di vita holliwoodiano era conosciuto da tutti, forse istituzionalizzato. Ora scoppia la bomba residuato bellico per punire qualcuno. In questa storia c'è del marcio. L'abuso del maschio è risaputo. Il porco sfrutta la sua posizione in ufficio, nelle assunzioni aziendali, nel mondo dell'arte e anche nello sport. E se non ha tali opportunità ricorre allo stupro e la gente che passa vede e fa finta di non vedere. E' uno schifo.

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    1. Il mutismo su queste faccende è effettivamente una cosa tremenda, ma stanno uscendo comunque dettagli, riguardo Weinstein ad esempio, di come tenesse sotto controllo le donne dopo averle violentate. Non è il semplice capo provolone.

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  4. credere in se stessi prima di tutto
    mio dolce Pier quanto è vero che è necessario farlo, e farlo con tutti i crismi possibili ed immaginabili... per avere rispetto di se e delle proprie velleità

    ...ciò detto, mi pare una cosa davvero carina aver fatto lo scrutinatore, e perché no?
    le nuove occasioni di fare sono anche portatrici di esperienze ed incontri dopotutto, no?

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    1. Un'inaspettata esperienza carina, cara Pata!

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  5. Ma nooo mi hai anticipato un post! Sulle violenze sessuali!
    Sì, hai ragione, tutte mo arrivano a denunciare, guarda un po'.
    Ricordiamo che c'è anche chi te la dà per ottenere qualcosa, uno scambio.
    Poi sulla questione Chevinspesi. Insomma, mo che è gay o meno, credo che chiunque faccia il predatore. Ok magari esagerava, ma davvero nessuno di noi ha "stalkerato" qualcuno che ci piaceva? Suvvia.

    Oh, anche io tute.
    Bravo per le eRezioni^^

    Moz-

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    1. Penso che il messaggio del mio post sia in parte stato frainteso. Fra stalkerare ad esempio spiando i social di qualcuno che ci piace, e sfruttare la propria posizione sociale di superiorità e di vantaggio, c'è differenza. Qui si parla di atteggiamenti forti, non un semplice provarci ma un tentare di riuscirci. Questo non voglio che venga sminuito, perché se fosse vero, non può essere sminuito.
      Non so se ho spiegato bene il mio punto.

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    2. Sì, ma avevo capit benissimo.
      Però anche in posizione di superiorità, se io ti dicessi: "se me lo succhi ti faccio apparire in un film"... senza violenze e senza costrizioni, ma solo un invito galante a leccare il gelato dietro ricompensa... beh allora se ottieni la ricompensa non puoi lamentarti, no?

      Moz-

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    3. Ci sono situazioni diverse con diverse sfumature. In primis da ciò che ho capito non erano mai richieste così dirette ma la più generica richiesta di un messaggio come per spezzare il ghiaccio e far apparire la cosa più tranquilla. Secondariamente questo "invito galante" ha molte implicazioni. 1) non sai come reagire, preso alla sprovvista specie se sei una ragazza giovane. 2) dire di no, fare scenate poteva significare smettere per sempre con la recitazione o finire rovinati. Ci sono molte implicazioni psicologiche che vanno oltre il "ti è piaciuta la bicicletta". Il caso poi di Spacey (a cui faccio riferimento in questo post) è ancora diverso ma in parte simile

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  6. Credo-che-credere sarà un po' il mantra del mio mese di Novembre; come sai Ottobre è stato pessimo sotto vari aspetti e forse dovrei credere di più, soprattutto in me stessa.
    W le tute! :D

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    1. W le tute sempre!
      Credere in se stessi alla fine non migliora le cose in automatico, ma ogni tanto aiuta :D

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  7. Eccomi...sono la donna in nero! Ho il 99% di vestiti neri e a me va bene così :)

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  8. Ti chiedo scusa perché, in mezzo a tutti questi discorsi seri, la cosa che mi ha colpita è "arancino" al maschile (sono una di quelle persone insopportabili che domanda ai siciliani se si dica al maschile o femminile).
    Comunque anch'io credo che novembre porterà qualche novità. Spero non sia solo il crescente spirito natalizio a rendermi così speranzosa (ma tu hai il compleanno di mezzo, qualcosa di buono lo porterà!)

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    1. Per me è assolutamente arancinO. Il discorso è semplice: in dialetto arancia si dice "aranciu" quindi maschile, ne deriva "arancinu" sempre in dialetto. Quindi che senso ha tradurlo e seguire la lingua italiana per un prodotto locale? Nessuno, ma a Palermo rompono perché amano sentirsi unici ed originali XD
      Tra la'altro la prima forma trovata su un dizionario è al maschile.

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    2. "Arancia" è il frutto.
      "Arancio" è l'albero.
      "Arancino" è la crocchetta di riso a forma di arancia.

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  9. In tuta esco per andare a camminare. E se non è la tuta, sono comunque abiti sportivi. Nero quasi mai, scelgo più spesso colori come il blu scuro e il borgogna. Qualche volta il corallo, magari in estate.
    Però calcola che io in nero ci lavoro e uscirci pure mi sembrerebbe quasi un'esagerazione :)
    E' sempre bello leggerti. Un abbraccio.

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    1. Capisco bene, ci mancherebbe :D Come quelli tutti i giorni in giacca e cravatta alla fine!

      Grazie mille, un abbraccio :)

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  10. Tuta power-november power e si esce a camminare.
    Bella l'esperienza al seggio, indipendentemente dai risultati. Sul caso Weinstein direi che ha fatto da apripista ad un "trend" abbastanza grottesco, non tanto ad Hollywood dove lì le cose almeno le trattano sul serio, quanto la deriva trash dei talk show italiani al riguardo: come tramutare un argomento delicato quale la violenza (e abuso di potere) in un'occasione per dar voce a "la qualunque" tipo Flavia Vento, er muntanda, Miriana Trevisan...ma niente, sto divagando. Un bacio Pier, novembre è sempre novembre!

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    1. C'è uno scarto abbastanza grande fra la diffusione e il modo in cui viene trattato l'argomento violenza in Italia e in America, hai ragione!
      Un bacio

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  11. le tute sono qualcosa di sacro e io sto iniziando altamente a fregarmene e uscirci pure!
    Anche io sono rimasta colpita dall'ondata di rivelazioni riguardo violenze taciute per anni nel mondo dello spettacolo. Non perché ignorassi certi meccanismi, ma per la simultaneità. C'è da dire, che se è vero che l'unione fa la forza, molte donne (e uomini) forse si sono fatti coraggio davanti al vedere che per lo scandalo Weinstein si è mosso qualcosa. Coraggio che magari prima mancava perché "chi mai potrà credermi, farò la figura di chi vuole finire in prima pagina", quando comunque chi ha subito violenza l'ultima cosa che vuole sono i riflettori su di sè. Io penso possa essere andata così, poi la verità, la sanno solo gli interessati... Nel caso di Spacey quello che mi ha fatta infuriare è stata, manco a dirlo, la risposta data alle accuse non solo di stupro ma anche di pedofilia: "Sì, ecco, scusate ma ero in un periodaccio comunque annuncio che sono gay". No, scusa, QUE?

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    1. Anche io avevo qualche reticenza ad uscire in tuta, e tuttora ho qualche dubbio, ma chissene!!

      La simultaneità è effettivamente strana, proprio perché si parla di circostanze diverse. Il caso Spacey è quello che mi sembra più strano. Le sue scuse sono tristissime ed anche inutili, come se avesse superato uno al supermercato, quando invece è molto più grave!

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  12. credo che abbiamo inserito lo stesso mood fatto di comodità e accoglienza rassicurante.
    Anch'io, l'anno scorso, ho fatto la scrutatrice un esperienza inverosimile che mi ha permesso di capire quanto inetto sia l'essere umano.
    Questione star. Il tutto è delicato però, quello che non amo in tv e la quasi strumentalizzazione. Da quando esiste l'uomo queste cose accadono in tanti settori.Però tra violenza e patto da pappone per me vi è differenza. Se è violenza va da se che lo inviterei alla gogna. Se, invece, vi è una sorta di ricatto sessuale beh! La persona in questione va punita perchè questa pratica deve finire al contempo, però, non provo pietà per chi accetta. Certe cose si possono denunciare e dire no vuol dire rispettare te stesso perchè vali di più e le cose dovresti ottenerle per merito. Nonostante questo, nella vita, ho visto anche chi si calava le braghe volutamente per ottenere un lavoro, un privilegio o altro.
    P.s. le gallette alcuni le fanno senza uova. La mia ricetta è Francese, una vecchia ricetta in verità e prevedeva le uova, però, ho scoperto che in Italia si preferisce senza. Infatti proverò la seconda variante presto ;)
    buona serata Pier

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    1. Il genere umano è molto inetto. Vedessi i signori che non volevano aspettare nemmeno un minuto pur di sbrigarsi!

      Calarsi le braghe appositamente no, non è accettabile, ma reagire, dire no con la stessa fermezza con cui lo stiamo scrivendo purtroppo secondo me non è facile quando ti trovi nella situazione!

      Grazie mille per la ricetta! :)

      Buona serata!

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  13. Devi sapere che anche io amo le tute e ne faccio largo uso per stare comoda, specie d'inverno, quelle belle felpate e calde... però le metto più in casa che fuori.
    Mai fatto la scrutatrice in vita mia, esperienza che mi manca. Non deve essere male in definitiva, pur se un pò stressante, immagino.
    Per tutto il clamore scaturito dal caso Weinstein e dintorni, penso che chiunque immaginasse già che, come un pò dappertutto e quindi figuriamoci in un mondo placcato oro come Hollywood, ci fossero storie ben poco pulite... Naturalmente c'è un distinguo da fare: è da condannare assolutamente la violenza, da donna sono solidale con chi ha subìto anche le pressioni psicologiche post-violenza fisica, cosa brutale... ma un discorso a parte sono invece i favori ottenuti concedendo le proprie grazie, mi pare ovvio. E questa seconda cosa la trovo di uno squallore infinito.

    Abbraccione, caro Pier!

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    1. Ti abbraccio forte anche io Maris!!! :)

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  14. Abbiamo tutti il periodo "tuta": vuoi sentirti comodo, non te ne frega niente di come appari, vuoi solo sentirti a tuo agio e basta. E tanto basta ^^ io sono rimasta un po' "sconcertata" dalla storia degli abusi from Hollywood, ho sentito tante opinioni a riguardo, anche quella un po' dubbia di Morelli a Le Iene. Come sempre credo che la verità sia nel mezzo, che le prime a parlare siano state quelle coraggiose, quelle davvero che ne hanno sofferto e pagato le conseguenze, mentre molte altre sono solo purtroppo la facciata dell'esibizionismo che la TV permette!

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    1. Cerco però di apparire sempre ordinato. Non metto tute di tre taglie più grandi ecco :D

      Il discorso di Morelli è il discorso che fanno molti: se accetti una situazione, devi esserne consapevole, ed immagino che ci sia anche una percentuale di donne che sono state consapevoli; altre invece no. Anche se Morelli fa un discorso poi più ampio e psicologico pur parlando di "prostitute" ma in senso trasversale. E poi come dici tu ci sono delle persone esibizioniste che contano di cavalcare l'onda e non di denunciare. È complicato

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  15. Ciao Pier, immagino sia stata una buona esperienza quella di scrutinatore! Mi sono sempre chiesta che facessero durante i tempi morti, dove non si vede l'ombra nemmeno di un cittadino!!
    Le tute sono conodissime, belle calde per stare in casa d'inverno, comode per lo sport, ma ottime anche per uscirci ogni tanto, perche no!!
    Riguardo allo scandalo hollywoodiano immagino che cose del genere siano sempre esistite, persone di livello che si approfittano di altre, che magari stanno cercando di realizzare un sogno, magari diventare la protagonista di un film...ma mi chiedo..come mai tutte ora vengono fuori..tutte insieme, una dopo l'altra, sono state tutte molestate..non voglio sminuire un fatto cosi importante, perche si parla comunque di uno schifoso gioco di potere che va a sfociare in una vera e propria bassezza dell'umanità..qualcosa di strano forse c'è..ma rimarrà sempre e comunque un capitolo amaro della storia dell'umanità..
    Baci!

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    1. Ciao Emanuela! Guarda da me non ci sono stati veri e propri tempi morti, nel senso che magari non arrivavano sempre 20 persone in una volta, ma anche uno per volta ti tiene impegnato. Magari nei momenti più tranquilli, andavamo in bagno a turno o a fumare una sigaretta :)
      Baci!

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  16. Io ho rispolverato la tuta,che non mettevo per uscire da anni,per andare in palestra.Il fatto di indossarla per andare a fare sport mi pare la giustifichi XD e poi per cambiarsi è comodissima!
    Novembre è il mese del compleanno del mio Khal e di mio papà,ed è l'unico motivo per cui-diciamo-questo mese mi piace.
    Per il resto,aspetto Marzo con ansia!Chè col buio sono depressa e col freddo sto male ;)

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    1. Allora per quando sarà auguri a tutti e due :D

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  17. Ormai la tuta è il mio abbigliamento giornaliero causa clausura da esame! Non so più se nell'armadio ho pantaloni diversi dalla tuta in pile xD
    Certo però che dev'esser stato divertente fare lo scrutinatore specie con la consapevolezza di beccare quelle facce di cazzo che fingono di non conoscerci :P Anche se immagino la pallosità dello spoglio!
    Invece, a proposito di vecchietti, dimmi la verità: quanti t'avran detto "ma tu di cu sii figghiu?!" xD

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    1. All'inizio non ne ero consapevole, anche perché avevo solo un elenco di nomi maschili tra cui alcuni omonimi, ma man mano che li ho visti ho capito xD
      Da me si dice più "a cu appatteni?" ma non avendo modo di chiederlo li vedevi che ti fissavano in viso come se stessero registrando i tratti somatici.

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  18. Pensa che sono stato scrutatore per vent'anni.
    Nel 2005... senza aver chiesto/richesto alcunché... qualche alto papavero ha pensato bene di spostarmi dall'albo degli scrutatori all'albo dei presidenti di seggio... una bella gatta da pelare!

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    1. Per fare il presidente non bisogna far richiesta in tribunale?

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    2. Non lo so. Ad ogni modo, non è stato il mio caso!

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    3. Forse varia da regione/provincia, non so. Avevo letto così.

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  19. In dodici anni sono stato presidente otto volte... per fortuna non mi chiamano sempre! Qualche settimana fa ho evitato il referendum consultivo qui in Lombardia... e meno male, perché chi è stato scrutatore mi ha detto che il voto elettronico ha complicato le cose anziché semplificarle!

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    1. Non sapevo esistesse il voto elettronico :D Noi siamo ancora a matite

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    2. Il voto elettronico non ha mica abolito le matite. Siamo in Italia, mica in una nazione del Nord Europa!
      Il voto elettronico è stato spacciato come "grande innovazione" da politici e giornalisti lombardi in cerca di notorietà. In realtà è stato un grande affare per i produttori di tablet!
      Personalmente non ho sperimentato il voto elettronico, non vado più a votare... pare che un certo Mark Twain abbia detto "Se votare facesse qualche differenza non ce lo lascerebbero fare": sono d'accordo!

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    3. Non sono del tutto d'accordo, ma sarebbe un discorso troppo lungo e noioso per una domenica mattina :D Alla fine il voto è libero e ognuno fa come crede!

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  20. Ok da oggi dirò arancinO e al prossimo che mi rompe gli risponderò.... Me l'ha detto Pier 😑
    Poi te la vedi tu 😂😂😂

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    1. Fai pure XD Sono preparato e ho dalla mia l'accademia della crusca!

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  21. Quel meme di Wynona Ryder sono io con i miei capelli naturali quando erano castani e non BIANCHI.
    Per il resto ho amato la tua esperienza al seggio, soprattutto il presidente trashone <3 però spero non mi chiamino mai, rincoglionita come sono farei fallire l'intero sistema elettorale italiano :D

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    1. Tesò, il sistema elettorale italiano è fallito da un pezzo, hanno chiamato me per questo XD

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