lunedì 15 dicembre 2014

How to: non rischiare le chiappe a Parigi.

State tranquilli, non parlerò (per questa volta) di tecniche di depilazione e massaggio dei glutei.
Nel post in cui vi parlavo del mio beauty da viaggio, avete sollevato delle giuste curiosità riguardo la città nel suo vero e proprio essere. Tuttavia non ho avuto abbastanza tempo per poter conoscere tutte le insidie di Parigi, una città davvero davvero grande, e che come tale può risultare complessa anche per un breve giro turistico.
Ma, visto che avete insistito siete proprio degli stalker non erano necessarie centinaia di e mail cercherò di rispondere e magari essere utile a chi vorrebbe visitare Parigi per la prima volta.

Itinerario

Noi non avevamo un itinerario specifico, il nostro albergo era abbastanza centrale, tanto che dopo qualche chilometro a piedi si arriva facilmente a Notre Dame, la quale si trova letteralmente su un'isola, la Île de la Cité, raggiungibile tramite i vari ponti.
L'albergo si chiama appunto Hotel Gare du Nord Suede su Boulevard de Magenta, pulito, piccolo ma carino e mediamente economico.
On-line ci sono diversi itinerari già prestabiliti, con tanto di spiegazione dei mezzi da prendere, tuttavia con una mappa davanti, capire come muoversi è abbastanza fattibile, quantomeno per le visite ai monumenti e alle attrazioni più famose.
La cosa più importante per chi resta poco tempo è prenotare in anticipo su internet. Parigi è una città turistica, tutti vogliono vedere la Torre Eiffel o entrare al Louvre, quindi ci saranno code chilometriche. Sui vari siti ufficiali troverete come prenotare e con diverse soluzioni.
Outfit of the (Paris) Gay: sciarpa pesante,
cappotto, ma t-shirt e cardigan sotto.
Ad esempio la Tour Eiffel è possibile visitarla scegliendo fino a che piano si vuole arrivare, oppure si può prenotare un posto al ristorante, assicurandosi così anche l'entrata in corsia preferenziale.

Clima
Giunti a Parigi non posso dire ci fosse esattamente un clima glaciale, ma era abbastanza freddo, specie perché io venivo dal profondo sud in cui erano stati giorni abbastanza caldi. Ci hanno però detto che il clima, per essere fine di Novembre, sarebbe dovuto essere più rigido e anche nevoso. 
Ovviamente c'erano molti sbalzi di temperatura: al mattino l'aria era abbastanza fredda seppur soleggiato, non troppo ventosa, alla sera però la temperatura saliva un po', diventava più umida e scendeva qualche goccia di pioggia.
Siamo stati fortunati, ma controllate sempre prima di partire.


Collegamenti
Parigi è collegata ottimamente, fra taxi, treno, tram e metro, a cui si aggiunge la RER che fa sempre
parte della metropolitana ma collega le periferie.
Noi abbiamo utilizzato proprio la metro più frequentemente, perché è davvero comoda, puntuale e funzionale. Tra l'altro i francesi hanno avuto la geniale idea di fare biglietti un quarto dei nostri, con un risparmio di carta mica da ridere. Sebbene siano 15 linee contrassegnate da diversi colori, si comprende facilmente il percorso da fare. Il problema sta nel fatto che nelle stazioni delle metro non è possibile uscire una volta raggiunti i binari. Mi spiego: qualora ti dovessi rendere conto di aver sbagliato, ti tocca comunque prendere quella linea, e eventualmente cambiare alla prima fermata utile.  Nulla di complicato, specie se siete abituati a prendere la metro (io no, nel terzo mondo in cui vivo non esiste).
Bisogna dire che a volte è più comodo ed economico prendere un taxi. Tuttavia il sabato sera è del tutto inutile che stiate lì a chiamare al telefono per far arrivare una macchina. Non arriverà. Scendete in strada, sbracciatevi ed urlate "TAXI!".

Citizens
I francesi sono stronzi?
Omelette per non sbagliare.
No, non tutti, non tantissimo. Ero con Simon, e nemmeno il tempo di aprire la cartina, una giovane e rampante 40enne ci ha chiesto se avessimo bisogno di qualche indicazione e dove volessimo andare. 
Ovviamente i francesi parlano francese (ma và?!) e la loro pronuncia inglese, per quei pochi che vi risponderanno in inglese, è meno chiara della mia. 
Io non parlo francese se non per quanto riguarda due fesserie inventate al momento, ma ci si può comprendere senza troppe difficoltà.
Se non volete fare un corso intensivo di francese, vi basterà quantomeno conoscere come salutare e ringraziare. Altra cosa forse ancora più importante, sono i numeri, perché spiegare ad esempio ad un tassista che devi andare in Via dei Ciclamini al 123, lui non capirà lo spelling. 
E il cibo. Non tutti i luoghi hanno il menù in inglese quindi meglio assicurarsi prima di scegliere. Anche qui, il modo migliore è usare un traduttore, anche se la pronuncia sarà letale, almeno (forse) sarete compresi.

Varie ed eventuali

Qui sta a voi dirmi se avete qualche altra domanda, curiosità varie, ma anche e soprattutto se avete altri suggerimenti a chi si avventura per Parigi e non sa come muoversi.



42 commenti:

  1. La questione della lingua, in Francia, moltissime persone me l'hanno raccontata! Pochissimi di loro a quanto pare parlano inglese o spesso fingono di non saperlo parlare per "orgoglio" (così mi dicono). In Germania son stata più fortunata, lì anche il vecchietto in metro sapeva parlarlo °_°

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    1. Ehehe infatti se tu parli in inglese loro capiscono, ma ti rispondono comunque in francese!

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  2. Io voglio sapere di negroni che ti rapinano e stuprano sul metro, di affascinanti puttane del mulenrùj che ti te la danno per poi stordirti, di bassifondi e gente che vive nelle fogne!
    Vabbé, mi faccio bastare questo prontuario^^

    Moz-

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    1. ahahah ma c'erano davvero i negroni in metro, ma brava gente (credo)!

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    2. Amo questo razzismo di fondo :p

      Moz-

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  3. Io avevo l'incubo del Bonjourrrrrrrrr. Attenzione a salutare sempre e costantemente anche nei bagni pubblici. Permalosi come sono son capaci di non darti la carta igienica. E comunque anche quelli che lo parlano (meglio di me) l'inglese fanno finta di non capirti. Quindi o francese o "Merde" ahahah si sa che io li (amo) i parigini!!!

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    1. In ogni caso io ho mangiato benissimo. Essendo carnivora ho adorato loro carne cucinata in ogni modo. E pure cruda :)))

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    2. ahahaha grande Mariella!! "merde" è la soluzione! Io ho mangiato poco lì, perché in viaggio non ho (stranamente) fame!

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  4. Ma che bella guida!
    mi piace tanto, bravo tesoro!

    la tua depressissima rorò

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    1. Grazie tesoro, un abbraccio anche qui :*

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  5. Non parliamo della lingua vah!!!
    Ho studiato francese, son stata a casa di una ragazza italo-francese nel cantone francese della Svizzera (Ginevra,quindi ho avuto modo di parlarlo spesso!) e poi?
    Ahh, e poi la cassiera dell'autogrill lungo la mia "traghettata" in auto verso la Spagna m'ha presa per i fondelli perchè ho pronunciato quatorze (quattordici) con la O troppo aperta -.-

    Per il resto...io voglio sapere come fare shopping a Parigi (e dove trovare mercatini tipici e caratteristici) xD

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    1. *ragazza italo-francese DEL cantone xD
      Niente, le 10 ore di Analisi m'han stravolta!

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    2. Beh ma stronza questa, io non so una cippa!

      Quando sono andato, tutti gli Champs Elysees erano un lungo mercatino fatto di tante capanne bianche con oggetti più o meno tipici, dai formaggi, ai dolci, ai saponi :)

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    3. "Ho studiato francese e ho avuto modo di parlarlo spesso quando sono stata a casa di una ragazza italo-francese nel cantone svizzero francofono di Ginevra."
      Era questo che volevi dire, Doppio Geffer?
      Ad ogni modo: dove alloggiavi esattamente? Te lo ricordi? Sono curioso: Ginevra è la città in cui sono nato :-)

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  6. Uhh figo! Io andrò a Parigi a fine febbraio, 4 giorni in teoria. Però ostello, così possiamo scorreggiare in stanza e importunare le donzelle xD
    Scherzi a parte, a prezzi com'è? E per salire sulla torre Eiffel bisogna per forza prenotare prima?

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    1. No, non devi prenotare per forza, ma ti eviti la fila lì, o per lo meno parte della fila. E le file possono durare ore.
      A livello di costo non mi è parsa eccessiva, ovviamente scendono un pochino se ti sposti dal vero centro ma per esempio per quella omelette, più un caffè più acqua, abbiamo pagato 12 euro a testa ed eravamo accanto a Notre Dame.

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  7. sono andata molto spesso a parigi fin da piccola, complice il fatto che la SuperMamma l'ha sempre amata moltissimo, un amore riposto anche da me e Jn per la capitale francofona.
    non ho domande, ma una curiosità: la sera uscivi per locali o mangiavi e poi te ne andavi a nanna?

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    1. Ma che bello questo amore fanciullesco!
      Considera che le sere effettive sono state due: un sabato in cui ero ad una festa, e la domenica in cui sono stato in vari posticini, prima un localetto parecchio nascosto, di cui non ricordo il nome ma era su Boulevard de Belleville e poi poco distanti siamo andati a cena dal tailandese, e poi un giro per vari localetti intorno. Ma una toccata e fuga proprio perché era tardi e il giorno dopo avevamo l'aereo.

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  8. Ma quanto è figo il Pier in modalità parigina.
    Avrai acchiappato da matti :)

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    1. ahahah no mia cara, nessun acchiappamento, non ho avuto nemmeno il tempo!

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  9. Io vorrei tanto cenare al Jules Verne, il ristorante sulla Tour Eiffel <3

    Per il resto io a Parigi non ci sono mai stata, mi ha sempre dato la sensazione di troppo snobismo, pizzi e merletti ma ultimamente sto rivalutando l'idea. Bella guida!

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    1. Anche io volevo andarci ma non c'è stato modo :/

      Ti dirò, anche io ero reticente, forse se non ci fosse stata l'occasione, per conto mio sarebbe stata l'ultima città che avrei visitato, ma in realtà mi è piaciuta. C'è molto da vedere, ogni genere di "attrazione" e l'ho sentita anche abbastanza libera.

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  10. "Tuttavia non ho avuto abbastanza tempo per poter conoscere tutte le insidi di Parigi."
    Insidi?
    :-)

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    1. Capry (posso chiamarti capry?) i miei post sono pieni di errori e refusi, perché il 90% degli articoli sono scritti di notte e dal cellulare, porta pazienza! Ma grazie, correggo!

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    2. Come tu m'odi!
      (G. Puccini, Tosca)
      ;-)

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    3. Ma figurati, solo che è un gioco a perdere ;)

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  11. Ma Paris è sempre Paris. Aww. Mi piacerebbe tanto visitarla,per ora mi accontento della Costa Azzurra che..anche lì è da wow.
    Prenderò spunto da te Pier se dovessi andare,però il Francese lo parlo :P

    Tanti abbraccini ♡

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    1. E se parli francese allora hai risolto il 70% dei problemi :)

      Abbraccini per te :)

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  12. La tshirt e il cardigan sono un mio must invernale.
    Le maglie a maniche lunghe solo se sono larghe o se si tratte di felpe/maglioni.
    E poi mi lamento quando prendo il raffreddore!

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    1. Io mi bardo come una vecchia, ma a Parigi si stava benino!

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  13. Non ci sono mai stata a parigi e devo dirti la verità il fatto della lingua mi "spaventa" parecchio, e anche la scarsa confidenza con la metropolitana; comunque credo che stare ai piedi della tour eiffel tutta sbrilluccicosa valga qualche battibecco con gli indisponenti francesini. :)

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    1. Parlo francese dalla prima elementare, è da un paio d'anni che vado in vacanza in Francia almeno due volte all'anno... e posso assicurare che i francesi sono tutt'altro che indisponenti.

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    2. In effetti le bellezze parigine valgono questo prezzo! ;)

      @Capricornus credo si riferisse alla questione linguistica che anche io trovo indisponente: se ti parlo in inglese e mi capisci, perché continui a rispondermi in francese? Cosa credi, che non ti parlo in francese perché c'ho la luna storta? xD Ovviamente luogo che vai, usanze che trovi....

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  14. Ciao Pier,
    quante informazioni utili e precise.
    Io adoro Parigi però ci vado raramente d'inverno.
    a presto e buona serata :D

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    1. Ciao Audrey, spero possa essere utile a qualcuno :) Buona serata!

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  15. Hai visto che il sito www.tripadvisor.it parla dell'hotel in cui hai alloggiato?

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    1. Io non avevo controllato, ma so che ne parla perché i miei compagni di viaggio hanno controllato!

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  16. Io ero preoccupata di non riuscire a fare tutti i musei che volevo vedere, ricordo che mi svegliavo alle 7 per fare tutto, che neanche quando vado a lavoro mi sveglio così presto! Per i Louvre io come soluzione ho trovato quella di andare lì prima dell'apertura. Abbiamo addirittura avuto tempo di fare colazione e poi siamo stati i primi in fila e ad entrare. E poi, visto che il Pompidour era aperto fino alle dieci, sono riuscita a visitare due musei in un unico giorno e vedere tutto quello che volevo! ;-)

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    1. Io purtroppo non ho avuto tempo per i musei :( E' stato un grande rammarico perché mi andava davvero.

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  17. Vedi perchè c'ho paura di andare in Francia? Perchè mi ridurrei a comunicare a gesti come una babbuina ubriaca, cribbio. Perchè io il francese proprio gna posso fa'.

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    1. ahaha fortuna che non li rivedrò più perché la figura da babbuino non me l'ha tolta nessuno

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