|Il ponte delle spie|
Irrational Man
| Il Piccolo Principe|

Buongiorno miei cari,
è la vostra befana preferita che vi scrive. Mi sto dando sotto con i film e son contento. Vorrei riuscire a vedere almeno un film al giorno, ma capite bene che ci vorrebbe un livello di organizzazione che nemmeno mi sogno, indi facciamo un po' per volta. 
Vi ricordo che sono tutt'altro che un critico, ma sono solo una persona che va al cinema (con una connessione internet) che condivide la sua opinione e magari vuol sapere la vostra.
Questa volta tanti film recentissimi che sicuramente trovate ancora nelle sale.

Il ponte delle spie (2015)



Titolo originale: Bridge of Spies
Paese di produzione: Stati Uniti d'America
Durata: 141 min
Genere: storico, thriller, spionaggio, drammatico
Regia: Steven Spielberg

Da competente assicuratore, James Donovan, si ritroverà a difendere un uomo, Rudolf Abel, accusato di essere una spia russa. La Guerra Fredda è ancora in atto, e quello che Donovan doveva affrontare, sarebbe dovuto essere un processo lineare, per ribadire ai media che gli Stati Uniti offrono paritarie condizioni anche a coloro che sono considerati dei nemici pubblici, e per affermare i diritti costituzionali che la nazione vanta.
Tuttavia, l'avvocato, mettendosi contro l'opinione di tutti, persino della sua famiglia, prederà il caso a cuore e cercherà in tutti i modi di salvare Abel.

Due ore e venti minuti che scorrono lisce, per questo film che inquadra, a sommi capi, ma in modo chiaro, un periodo storico preciso.
Sulla regia non mi esprimo affatto, visto che è condotta da un nome famoso. Posso però dire che narrativamente il film è ben sviluppato, forse in maniera troppo lineare, ma son dettagli. Pur non essendo io abituato/propenso a film così lunghi, non ho fatto grossissima fatica a guardarlo fino alla fine.
Accanto ai lunghi dialoghi, ci sono sono momenti più drammatici, momenti ironici, e altri più movimentati o tensivi, per cui non ti stanchi, né sbadigli; di base, essendo un film basato su una storia vera, risulta emotivamente coinvolgente.
Il punto più criticato in rete è la faziosità del film. E' così difficile da superare? A mio avviso no.
E' vero, gli americani ne escono, rispetto ai tedeschi e ai russi considerati brutti, cattivi e strambi, come quelli che credono alla loro costituzione, che tutelano la libertà di tutti, persino di quelli che all'epoca erano componenti importanti nelle sorti del paese. E' anche vero però che sono parti nel film, e, da un'ottica più ampia, non mi è parso così intinto di buonismo americano da far venire la nausea.
Un buon film, forse mi aspettavo qualcosa in più, ma non saprei nemmeno dirvi cosa. 
L'unica cosa negativa che posso dire, è che la faccia di Tom Hanks, cade un po' male qui e lì.

Voto 7 e mezzo

Irrational Man (2105)


Paese di produzione: Stati Uniti d'America
Durata: 96 min
Genere: noia, commedia, sentimentale, giallo
Regia: Woody Allen

Abe Lucas è un professore di filosofia che dovrebbe essere bello, dannato e incredibilmente magnetico. L'unica cosa che invece nota il pubblico è la sua pancia sporgente e il capello unticcio.
In realtà la filosofia sembra essere un hobby, visto che per metà film fa il profumiere: lo fa annusare, ovviamente senza darglielo, a Jill una studentessa del suo corso. Questa finirà irrimediabilmente innamorata di lui senza conoscere il suo oscuro segreto.
Nel suo potere di onnipotenza e totale follia, infatti, Abe decide di fare il paladino della giustizia e diventerà l'artefice di un omicidio. 

Questo film non dovevo vederlo, perché io Woody Allen non lo digerisco. Mi era andata bene con Magic in the Moonlight e Midnight in Paris, ma ho capito che si trattava di una clamorosa botta di chiappa.
Credo fortemente che questo film sia stato volutamente imbottito di noia per colmare una trama vuota. Una storia lineare, semplice, ma al limite del soporifero, farcita di filosofia e dialoghi, che, scusatemi se sono ignorante e non li capisco. 
Moralità sciorinata a destra e a manca, che si scontra con il cercare una strada per sentirsi vivi, in un quadro che di vivo non ha nulla.
Poco ci interessa della storia perfettina fra Jill e il suo ragazzo. Poco ci interessa della psicosi di Abe Lucas che appare come un matto qualsiasi con una buona favella e una certa istruzione.
Non è l'ironia della psicosi che viene messa in scena, ma solo un matto da cui ve (ce) la dareste a gambe levate.
Nemmeno il colpo di scena finale risolleva le sorti di questa pellicola.
La mia professoressa di filosofia con i suoi racconti sui suoi disastri culinari, era decisamente più accattivante e sicuramente più divertente.

Voto 4

Il Piccolo Principe (2015)


Titolo originale: Le Petit Prince
Paese di produzione: Francia
Durata: 108 min
Genere: animazione, fantastico
Regia: Mark Osborne

Prodigy ha il destino segnato: essere la migliore, sempre. E soprattutto entrare alla Werth Accademy. Lei ne sembra convinta, ma quella che più la spinge verso questa strada è la madre, una giovane donna in carriera. Per far sì che la figlia possa realizzarsi, le due si trasferiscono in un nuovo quartiere, dove Prodigy deve seguire un serrato calendario per essere pronta ai test di ammissione all'accademia.
Tuttavia i suoi studi subiranno uno stop, perché Prodigy non saprà resistere alla simpatia del suo nuovo vicino di casa: un nonnetto fuori dai canoni con una storia molto particolare da raccontare. Egli era infatti un pilota, e un giorno, a causa di un problema al suo aereo si ritrovò nel deserto del Sahara e qui incontra un bambino, il Piccolo Principe.
L'aviatore racconterà la storia di questo bambino proveniente da un asteroide chiamato B612, su cui vive insieme ad una rosa, ma da cui si era allontanato non sopportando più il comportamento vanitoso di questa.
Non senza difficoltà l'aviatore arriverà alla fine della storia, ma Prodigy ne resterà delusa, tanto da staccarsi definitivamente dall'anziano.
Tuttavia la bambina finirà per ricredersi e deciderà di ritrovare il Piccolo Principe.

Un film per bambini, tanto che al cinema te lo mettono alle 18 (molto comodo, vero?!), che non è solo per bambini. La storia di Prodigy si intreccia con quella più nota scritta da Saint Exupéry, e lo fa anche graficamente, tanto che, le parti animate in 3D, si uniscono ai disegni originali riprodotti in stop-motion .
Non sono un fan del libro, e se proprio devo subire il linciaggio in pubblica piazza, dico pure che mi sembra si sia un po' abusato di questa storia, e della sua simbologia. 
Malgrado ciò promuovo questo film che è mi è parso evocativo, emozionante, delicato, elegante, ma anche divertente e piacevole da seguire. Le due parti, quella più moderna e quella più "datata", si fondono nella metafora che il problema non è crescere e dover diventare adulti; Prodigy vuole diventare adulta, l'aviatore è invecchiato e non solo lui, ma il problema è scordare di essere stati bambini, di vedere e sentire come i bambini sanno fare: un po' ingenuamente ma genuinamente col cuore.
Probabilmente la lancetta del tempo dà meno spazio alla storia originale e più a quella di Osborne ma non importa, mi ha comunque commosso.



Voto 8



E col classico pianterello, io vi saluto e ci sentiamo presto con tanti altri film!





|Beauty Cues Tag|
Top Beauty 2015

Abbiamo appena sbattuto in faccia la porta al 2015 (o lui l'ha sbattuta a noi, punti i vista) da pochissimi giorni, per cui mi sembra il momento ideale per tirare le somme del buono e del male che ci siamo lasciati alle spalle. In questo caso parlo di beauty, in particolare.
Infatti, prima Romina di Just Myself e poi Mauro di Bio Change e poi Veronica di Véronique Biologique (e se qualcun altro mi ha nominato e me lo son perso, mi scuso), mi hanno nominato nel tag Top&Flop Beauty del 2015 ideato da Un'estetista tra i mulini e Trucco...senza inganno.

topbeautytag

Non ho capito bene se i tag sono due o solo uno e poi puoi decidere di dividere (mica vi aspettavate che l'anno nuovo mi rendesse più sveglio, vero?!), ma non importa. 
L'ho trovata un'idea molto carina per fare il punto sulla situazione sui prodotti che magari porteremo con noi nell'anno nuovo, e quali invece non vorremmo vedere mai più nemmeno aggratis.
Per cui ringrazio tutti coloro che mi hanno taggato!
Mi son reso conto che quello trascorso è stato il mio primo anno completo da "beauty blogger", e la cosa mi ha fatto un po' strano. 
E' una nuova piccola parte di questo mio mondo, che magari tratto un po' sopra le righe, e non posso avere la credibilità di chi si occupa di questo da più tempo o in modo esclusivo, ma come sempre si fa quel che si può e mi diverte, e son stato contento di avere un vostro riscontro.
Inizio con i top, e devo ammettere che, benché io faccia sempre le pulci ai prodotti, cercando il pelo nel balsamo nell'uovo, mi sono piaciuti e ricomprerei diversi prodotti!
Cliccando sui vari nomi troverete le recensioni complete, qui mi limito a dirvi giusto perché mi son piaciuti.

Alkemilla - Addolcilabbra 


I balsami labbra di Alkemilla sono stati praticamente i miei preferiti del 2015. Ho provato Menta, Lime e Cioccolato bianco. Sebbene le profumazioni per me non siano intense o azzeccate, il prodotto è davvero valido, idratante, né troppo ceroso né troppo oleoso, e protettivo. 
Sto provando altre profumazioni, e continuerò a comprarli. 

Fitocose - Crema Antirughe all'Acido Glicolico 8%



Ottima crema, che esfolia la pelle e ne migliora visibilmente la grana e la luminosità, senza però irritare o creare problemi. Ha anche un buon potere idratante per cui non vi ritroverete la pelle screpolata, anzi, resta liscissima. Richiede un po' di olio di gomito a massaggiarla, ma tanto va applicata la sera. Prenderò la versione al 12%, se mi convincerò ad essere costante. 


Crema corpo perfetta per l'estate, una idratazione discreta, una buona spalmabilità ma soprattutto con una profumazione che ho amato fin da subito. Ovviamente il profumo, di monoi, può non piacere, ma questi sono i miei top. 
Non ho provato le altre versioni, ma è possibile che questa la riprenda!


Deodorante assolutamente da provare. Su di me regge tutto il giorno, anche col caldo più intenso, non brucia né irrita sulle ascelle depilate e la confezione dura davvero parecchio. Il profumo al talco è gradevole e si sente per un po' dopo l'applicazione. 
Smaltisco ciò che già ho e ma è un top su cui fare affidamento!

Antos Cosmesi - Balsamo per capelli 


Quest'anno effettivamente ho fatto un po' fatica a trovare dei prodotti per capelli che mi soddisfacessero al 100%. Questo balsamo di Antos ci è riuscito: districa, disciplina e condiziona i capelli abbastanza bene. Li lascia morbidi e non appesantisce. Ha anche un profumo tutto sommato gradevole. 

Fitocose - Gel crema contorno occhi all'Hamamelis


Altro prodotto Fitocose amatissimo: molto idratante senza ungere, con un leggero effetto schiarente per lo sguardo stanco, e lascia la pelle tesa e riposata. La consistenza era molto piacevole e so che ora l'hanno messa in contenitore airless. Sono frenato dal riprenderlo solo per la confezione da 30ml, ma lui è un must have. 

Viviverde Coop - Crema Viso Nutriente Protettiva


Crema viso ottima per pelli da normali a secche, costa una miseria ed è uno di quei prodotti su cui posso sempre contare quando mi serve una crema e non so che acquistare. Buon odore e buona assorbibilità, non unge e non crea impurità. Che volete di più!?

Biofficina Toscana Siero Viso Antiossidante

Biofficina Toscana Siero Viso

Ultima recensione del 2015, anno della scoperta dei sieri. Questo di Biofficina mi piace perché idrata bene senza ungere, o lucidare, o appiccicare, ma lasciando la pelle liscia, distesa e luminosa. Sicuramente adatto a pelli normali o un po' secche. 


Un buon detergente multiuso, con un profumo gradevole e che può essere uno di quei prodotti su cui contare in ogni momento, e che ti puoi portare dietro in viaggio. Se non avete problemi particolari (parlo soprattutto ai ragazzi) secondo me va pure bene per i capelli, per cui è davvero un multitasking.


Sicuramente una scoperta del 2015: gli oli per il corpo. Sul viso son sempre piaciuto, ma al posto della crema corpo non li avevo mai provati e questo di Fitocose ha fatto crollare tutte le strane idee che avevo su questa categoria di prodotti. Idrata e mi lascia la pelle liscia e davvero lenita. L'odore non mi faceva impazzire ma era gradevole. 

Avrei continuato ancora, ma il tag vuole che si elenchino al massimo dieci prodotti e va bene così.
Dovrei taggare alcune persone, ma mi par di capire che coloro che volevo nominare, l'abbiano già fatto, in caso, sentitevi taggati dal sottoscritto e fatelo!
Per il momento vi saluto, e ci leggiamo presto per i Flop!



2016.


Addio 2015.
Ci lasci per sempre con i tuoi sbagli, le tue richieste, e la polvere dei sogni mai espressi.
Con i bus presi, i treni persi di tutti i viaggi fatti.
Ci saluti con i tuoi problemi, le tue soluzioni, con i tuoi "ex".
Con i tuoi baci non dati, e i sorrisi regalati, e la parole di troppo, o troppo sospese.
Ci chiudi la porta con le diete mai iniziate o finite troppo presto. Gli spiccioli persi nelle borse, le cinte troppo strette, i capelli in disordine, gli abbracci freddi più delle porte chiuse in faccia.
Gli arrivederci e gli addii, delusioni e ritorni. Le corse a perdifiato senza una meta. I ritardi che diventano attese lunghissime, più vicine alla stasi che ad un passo incerto. Delle sabbie im-mobili in cui non sprofondi né riesci ad uscire.
Promemoria e monito, con i vetri appannati dal calore di un solo fiato, tramonti 2015.


Benvenuto 2016.
Arrivi in un giorno come un altro, un po' grigio, ma con la tue sorprese e i tuoi desideri. Con una strada ancora lunga da percorrere. 
Con mani da porgere per dare e avere. E tante speranze da tirar fuori dal cassetto. E il coraggio di metter un piede davanti l'altro, perdere l'equilibrio per poi ritrovarlo.
Scivolare fra i giorni, respirando ricordi vivi e piangere per altri quasi sbiaditi. Come i volti delle persone che hai incontrato, o quelle che incontrerai. 
Avere ancora tempo per farsi perdonare e per scoprire nuovi odori e suoni. Nuovi amori.
Una nuova alba ti porta, 2016, abbracciato dalla dolce malinconia di essere il frutto di una fine; e so che potresti deludermi, ma so anche che sono pronto a farmi trascinare dalle infinite possibilità di un vento inaspettato e segreto chiamato futuro. 






Nuovi ritmi, cattive abitudini e altre amenità post Natale.




Dicembre sta per finire e non ho scritto nemmeno un post di aggiornamento. Forse perché non c'era molto da aggiornare.
I primi giorni sembrava tutto così lontano, e non era difficile ricacciare l'idea che sarebbe stato l'ultimo mese dell'anno. 
O meglio, provavo sensazioni alterne: da un lato il fiato sul collo di mille scadenze, dall'altro la sensazione friccicosa che ancora hai tempo per far tutto e che poi, scattata la fatidica mezzanotte, avrai ancora più tempo e ancora più speranze.
Ma i giorni sono centometristi da medaglia d'oro, e in un lampo è arrivato Natale.
Belle giornate, frenetiche senza essere stressanti. Calde senza essere forzate. Simpatiche senza essere false. Non ero partito con le migliori presupposti, ma alla fine è andata.
Certo, non tutto è stato perfetto, ma di meglio non potevo aspettarmi.
Son riuscito ad inserire la levetta della festa, ma adesso che il Natale è alle spalle, è tornato quel ticchettio che scorre come la sabbia portata via dal vento: costante ma un po' disordinata.
E che si può fare se non riprendere a dare un ordine a questo ritmo?

Intanto disintossicarsi dal colesterolo che ha preso pianta stabile nelle arterie con tutto il cibo di questi giorni. Non è sempre vero che al Sud si mangi tanto. 
Ma è vero che si mangia di continuo e pesantemente e voluttuosamente. 
Ho persino riscoperto il digiuno la sera, che fa un po' frate penitente, ma non mi ero mai sentito così leggero prima d'ora. 
Voi al Nord avrete sicuramente da che disintossicarvi anche da smog e polveri sottili. Mi spiace, soprattutto per la storia dei riscaldamenti a 18° massimo.
Tanto vale vivere in una ghiacciaia per quanto mi riguarda.
E poi disintossicarsi dalle vecchie abitudini, dai vecchi ritmi troppo lenti o scattosi. 
In genere si aspetta il primo dell'anno per rivoluzionarsi, ma chi l'ha detto che c'è un inizio preciso?
Non è meglio farsi trovare pronti?
Chi prima arriva meglio alloggia? Poi le cose si sedimentano e a mandarle via ci vuole il raschino.
Invece ci vuole rapidità, più di quella della Grecia per approvare la legge sulle unioni civili (con tanto di adozioni). 



Proprio un istante fa scrivevo ad una amica che siamo sempre in lotta con noi stessi per non cadere nei vecchi meccanismi e nelle brutte abitudini che non fanno altro che spingerci giù, in un baratro fatto di buio e di un noioso io. E va bene che il nero snellisce, ma mica si vive per gli altri.
Con lei non parlavo solo di vecchie abitudini, ma anche di come ci si fa condizionare dagli altri, a volte anche troppo intimamente. 
E io non ci sto e non ci voglio stare. Dobbiamo fare tutto ciò che è possibile per star bene.

Pure le stelle a quanto pare sono favorevoli, ma mi facevano un po' sorridere gli oroscopi di questo periodo che parlavano di fortuna e persino che potessi attuare progetti lavorativi. 
A Natale che lavoro vuoi fare?
Il massimo che posso mettere in atto è quello di strozzarmi col pandoro. 
Ho cercato quindi di interpretare tutto a mio modo e ho capito che il segreto sta tutto nel risvegliare la forza, come il film di cui non sono affatto fan, ma senza spade laser o me la ficco in un occhio. 
Io ad esempio, mi sono imposto di leggere.
Pian piano ci sto riuscendo, mi interesso di più alle novità e anche quando torno a casa stanco persino per passarmi il filo interdentale, cerco di leggere anche solo un paio di pagine. Sotto l'albero "qualcuno" mi ha fatto trovare il libro di Ozpetek che volevo  e quasi quasi ve ne parlo, dato che l'ho divorato.
E' una cosa minuscola, ma è un andare contro cattive abitudini. 
Come smettere di mangiare carboidrati dopo le 18, o passeggiare di più o svegliarsi sempre alla stessa ora.
O smettere di darsi contro, e cercare di non odiarsi troppo. 
In pratica è tutta questione di riscoprirsi, per trovarsi nuovi e forse migliori.
La nuova meta è Capodanno adesso.
E io che faccio a Capodanno?
Niente. 
Voglio attraversare l'anno nel modo più indolore e silenzioso possibile, come una puntura Pic. Da un paio di anni ho messo in pratica questo metodo e funziona: attendo la mezzanotte, e, come qualsiasi giorno, se riesco resto sveglio, altrimenti vado a letto e dormo.
Questa mi sembra una buona abitudine. 
Ma c'è ancora tempo per sondare buoni propositi e affini. 
Quello che voglio adesso, è iniziare a scacciare via qualche piccola brutta abitudine e trasformala in buona. 
Anche solo fare qualcosa di inaspettato e diverso ogni giorno, qualcosa di nuovo, una sciocchezza, che cambi il ritmo. A volte ci sono sorprese che nemmeno notiamo e di cui invece dovremmo essere più grati.

Questo è quanto da un Dicembre ormai agli ultimi granelli della clessidra. 
E voi, che avete combinato di bello?






Un giorno a Natale.




Ieri sera, come ogni sera quando inizia a far buio, chiudevo le tapparelle della mia finestra e vedevo il mio albero di Natale riflettersi sui vetri con le sue lucine, i nastri, gli addobbi, e son rimasto per un attimo perplesso a fissarlo.
Anche un po' amareggiato.
Non sono sicuro di sapere perché, ma ne ho un vago presentimento. 
Lo penso, ma non lo dico, ché tanto non tutto si aggiusta solo nominandolo ad alta voce.
Questo Natale è un po' come quell'albero dalle lucette esagitate: non mi ha convinto fin dall'inizio.
Ho provato a sistemarlo, ma mi sembra tuttora caotico e disordinato.



Volevo quasi smontarlo tutto, ma capite bene che ormai è fatta.

Avrei voluto smontarli un po' questi giorni, vedere che c'era dentro e magari aggiustare qualche ingranaggio.
Ma questo orologio con su scritto Natale a caratteri cubitali, non si è fermato, ed eccoci qui. 

È (quasi) Natale!

Un po' non me ne rendo conto, come quando sei a letto a scrollare Instagram e ti casca il telefono in faccia.
Devi realizzare almeno un secondo se incazzarti o ridere.
Di incazzarmi non ne avrei motivo, visto che saranno giorni normalissimi e molto easy going.
Gli auguri di facciata sono banditi da molto tempo, infatti mi riesce difficile immedesimarmi quando la gente ti attacca il pippone drammone che deve fare auguri a tutti, ed è tutto un finto buonismo. 
Da un po' di tempo mi manca il concetto di augurio comandato, e non mi pare tanto difficile da farsi.
Sta a casa, o, se esci, sciarpa alta e occhiali scuri e via.
Non vedi, non senti e non parli. 
Poi se vuoi fare il presenzialista del pandoro, ti tocca il bello e il brutto, quindi zitto e pippa.
Qualche risata ci sarà comunque come quasi ogni giorno; non so se sarà più dolce o amara, ma l'importante è che sia sincera.
Io non sono uno molto da grandi auguri, ma qui sul blog parlo tantissimo. 
Di parole ne ho spese così tante che questo è infatti il quattrocentesimo post, e sono contento di usarlo per farvi tantissimi auguri. 
Spero riusciate a staccare almeno un giorno, e possiate premere l'interruttore della festa e finalmente rilassarvi.
Sì, è importante stare bene e con le persone che amate, ma quello che più conta è volersi bene, e cercare di star bene con se stessi.
Quest'anno va così, e quindi non mi resta che abbracciarvi e ci sentiamo prestissimo!



Someday all our dreams will come to be
Someday in a world where men are free
Maybe not in time for you and me
But someday at Christmastime

Buon Natale.




Candle(s) #5
Fragranze Natalizie Yankee Candle

Proprio in questo periodo, due anni fa, ho iniziato ad usare le Yankee Candle.
Cercavo di ricreare un'atmosfera che forse non sentivo da tempo e in generale di dare un tocco in più a casa. Da quel momento mi si è aperto un mondo e ho voluto condividerlo con voi, come faccio con alcune delle mie passioni.
Ovviamente è anche il periodo migliore per accendere una candela, visto che non c'è il caldo torrido e appiccicoso che ti attanaglia il respiro.
Visto che Natale è ad un passo da noi, e le candele in questo senso diventano un ottimo regalo (anche dell'ultimo minuto), sia per sé che per gli altri, ho pensato di rendermi utile e parlarvi un po' delle fragranze più invernali che Yankee Candle propone, per dirvi quali mi sono piaciute e quali no.
Vi ricordo sempre che le profumazioni sono soggettive, per cui se non conoscete i gusti della persona, rischiate di sprecare denaro.


Come ogni anno il marchio ha tirato fuori una Christmas Collection che va ad affiancare le fragranze festive standard.
Per noi del mercato europeo le nuove profumazioni sono cinque - mortacci vostra, fateci arrivare collezioni complete! -: Berry Truffle, Bundle Up, Cosy by the fire di cui ho parlato QUI, Sparkling Snow e Winter Glow.


Ho annusato tutte le profumazioni con attenzione in negozio, salvo Spakling Snow che non è presente nei luoghi in cui sono andato, non so per quale ragione, ma alla fine ho acquistato solo una tart di Winter Glow.
Il perché è presto detto: queste profumazioni mi ricordano o somigliano a cose che già ho provato. Ovviamente, è possibile che una volta accese, vi siano delle differenze, però, al momento dell'acquisto non ho voluto comprare "doppioni". In futuro magari le prendo

Per dare una logica a quanto sto per dire e non mandarvi allo sclero, intanto parliamo delle tart festive, e inizio però dall'ultima arrivata.


Winter Glow


Winter Glow mi sembrava la profumazione più originale fra quelle della collezione natalizia, ma una volta accesa non mi ha fatto impazzire. Non che sia sgradevole o che mi crei fastidio: ha una profumazione di pino, misto ad una fragranza fiorita e una puntina dolce.
È abbastanza persistente nell'aria, ed anche abbastanza maschile come fragranza. Non la ricomprerei.


Angel's Wings


Una fragranza che inizia dolce e vanigliata ma mentre brucia sento anche un sentore lattiginoso, non so come descriverlo. Resta tutto sommato sopportabile al mio naso, non mi stucca al punto di doverla spegnere immediatamente. La preferisco una volta riaccesa, quando quel sentore lattiginoso (spero capiate cosa intendo) svanisce un po'.
La ricomprerei? No, sono sincero.


Candy Cane Lane


Non so se esistono ancora ma anni fa ero solito mangiare le caramelle mou alla liquirizia. Ecco questa Yankee me le ricorda molto: dolce, vanigliata, ma con un sentore fresco che la rende per nulla stucchevole. Altro cassetto della memoria che si è aperto. L'unica pecca è che l'odore, dopo averla spenta, non persiste particolarmente a lungo, ma si tiene accesa con molto piacere. Stra promossa, e la prederò di nuovo.
Per chi lo ignorasse, la "candy cane lane" è la tipica strada americana con le case e i giardini addobbati a festa. 


Christmas Cookie


Simile alla Vanilla Cupcake, ma per me decisamente migliore, questa Christmas Cookie è sempre una profumazione dolce, ma meno sintetica, più ricca: si avverte il miele, la vaniglia, lo zucchero. Sembra effettivamente un biscottino al burro, senza però quel retrogusto chimico, che io sento nella tanto nominata Vanilla Cupcake appunto. Mediamente persistente, e la ricomprerei.

Cranberry Ice

Foto presa dal web, il resto sono tutte mie!
Tart usata parecchio tempo fa e a mio avviso non necessariamente natalizia. Emana un profumo fruttato, un misto fra fragole e lamponi con una nota fresca. E' dolce, ma non stucchevole. L'ho trovata un bel po' intensa e persistente tanto che dovevo usarne meno di un quarto di tart.
Questa fragranza a mio avviso somiglia alla nuova Berry Truffle, che però è più dolce e "cremosa".
In linea generale non sono fra le mie profumazioni preferite, per quanto siano entrambe piacevoli. Credo che in futuro prenderò l'ultima uscita per avere un confronto reale.

Icicles


Ultimamente i miei gusti sono virati verso questi odori più freschi. Questa Icicles ad annusarla bene è un misto di pino, cannella, qualcosa di dolce e anche una punta fruttata. Così spiegata sembra un minestrone speziato ma in realtà il mix risulta fresco, e persistente. Per me è ottima, e adatta anche ad altre stagioni. L'unico inconveniente è che non è super intensa e a parità di accensione con altre tart, perde prima di intensità, risultando sì buona, ma meno ricca e più blanda.
Secondo me è adatta da regalare, proprio perché ben bilanciata e non invasiva.

Red Apple Wreath


Fra le profumazioni alla mela che ho provato è la più piacevole e veritiera. E' una bella fragranza fruttata e leggermente speziata da una punta di cannella, cannella che si avverte di più riaccendendola. Francamente secondo me va bene anche in primavera, sarà che la nostra associazione per cultura va al frutto e non alla ghirlanda natalizia. Inoltre resta nell'aria per diverse ore dopo averla spenta.
Dolce al punto giusto, da ricomprare.


Snow in Love


Credo sia stata ritirata dal mercato e già per questo stringerei la mano al signor Yankee. L'ho terminata tempo fa ma non mi piaceva, mi ricordava Baby Powder e io odio quella fragranza. Pungente da far venire il mal di testa. Non ricorda una spezia o un cibo. 
E' un sentore fresco, un po' legnoso, ma allo stesso tempo dolce e talcata. Altro inconveniente è che mi si è sbriciolata nel dividerla, per cui per finire la tart, ho messo tutto nel bruciatore e via. Abbastanza persistente. Non la comprerei nemmeno sotto tortura.

Sugared Apple

Anche questa foto non è mia, sono una persona disordinata.
Io la mela in questa tart non ce la sento, anzi non so bene distinguere il profumo, ma è promossa. E' dolce senza stuccare e allo stesso tempo è fresca. Piacevole e avvolgente, con una punta di borotalco che in questo caso non guasta. L'unica nota negativa se come me avete una casa piccola, è che è molto intensa per cui devo usarne davvero poca, e la apprezzo di più alla seconda accensione quando l'odore si affievolisce un po'. La ricomprerò magari in votivo. 

Season of Peace


Ultima arrivata a casa e già promossa. Questa fragranza in tart ha una profumazione maschile, fresca e non necessariamente Natalizia. C'è una forte componente di muschio, quindi se non vi piace, lasciate stare. Mi ricorda moltissimo un profumo da uomo utilizzato da uno dei miei familiari, ma non so esattamente quale sia. 
Si tiene accesa a lungo ma non persiste una volta spenta. Un buon regalo per un uomo. 

Queste sono le profumazioni natalizie, ma secondo me ce ne sono altre che appattano bene con la stagione, ovvero le profumazioni che richiamano Cibi e Spezie.

Home Sweet Home


Per me sa di té, una bevanda speziata con chiodi di garofano e cannella ma senza essere eccessiva. L'ho tenuta accesa a lungo e mi è piaciuta parecchio, senza che stufasse o fosse troppo invasiva. La trovo particolarmente invernale, e anche persistente una volta spenta.
Lei rientra nella categoria Cibi e Spezie, e secondo me lei è la sorella di Cosy by the fire, che però presenta a mio avviso (parlo sempre da spenta, annusata in negozio) note più speziate e legnose.


Honey&Spice

E questa? Da dove l'avrò presa? 
Sempre fra le prime tart utilizzate, ma non più ricomprata. Non è più in produzione, ma nei negozi come sempre c'è qualche rimasuglio.
Non l'ho ricomprata di recente perché appunto Honey Glow me l'ha ricordata. Solo che questa Honey&Spice è più dolce, più intesa e sicuramente più speziata. È anche più persistente quindi sta ai propri gusti. 


Macintosh Spice



Purtroppo è fuori produzione ma credo che in giro si trovi ancora. Un odore fruttato, anche se non propriamente mele da quel che sento, e spezie, in primo luogo chiodi di garofano, e poi cannella. Dolce senza essere stucchevole o pesante. Piaciuta al mio naso, e se dovessi trovarla ancora, la riprendo. 

Tarte Tatin


Questa fa parte della collezione Café Culture e l'avevo snobbata, perché mi sembrava banale. Mi hanno detto di dargli una possibilità e mi è piaciuta molto. La tarte tatin, per chi non la conoscesse, non è una classica torta di mele, ma ho scoperto esserne una variante che viene rovesciata; in questo modo le mele vengono caramellate al meglio. E questa tart Yankee Candle sa proprio di mele cotte, caramellate, speziate. Non è invasiva né fastidiosa da tenere accesa a lungo. La persistenza non è grandiosa ma la promuovo e la comprerei di nuovo. 

Vanilla Chai


La prima tart in assoluto che ho acquistato e credo sia stata tolta dal commercio. Me ne sono assicurato una tart l'ultima volta che l'ho trovata in giro, anche se in verità questa fragranza è difficile da spiegare. Di mezzo ci avranno messo un po' troppe diverse profumazioni, e il risultato finale è un po' vago. E' abbastanza strong, io ne sciolgo piccoli pezzi e se proprio insistete posso dirvi che è speziata e a me ricorda un po' un incenso. Persiste pure, ma ripeto è adatta se amate proprio il genere, ad esempio non la regalerei mai. 

Vanilla Cupcake


Amata da molti, odiata da altri in quanto troppo dolce. Di base è sì, dolce, vanigliosa, burrosa, non esageratamente stucchevole, ma sintetica. Io ci sento così tanta sinteticità (???), che non capisco esattamente a cosa sia dovuta la sua fama. 
Francamente non mi è piaciuta, e non la riprenderei nemmeno fosse gratis.

Vanilla Satin


Totalmente vanigliosa, come aprire un baccello. Non stucca, non è sgradevole, anzi  ma non ha nulla di particolare che possa farmi innamorare. Certamente se cercassi una profumazione alla vaniglia, sceglierei questa, ma ormai credo non sia più in commercio. 
L'ho trovata anche persistente devo dire. 

Fra le profumazioni che ho provato ne ho volutamente saltate alcune, perché volevo fare una premessa.
Dopo tante tart, ho voluto provare alcuni votivi o samplers. Per chi non lo sapesse i votivi sono il formato a candelotto, con già lo stoppino pronto per essere acceso.
Molti lamentano il fatto che i votivi non siano super profumati come le tart, ma questo pare sia voluto dall'azienda che ha pensato a questo formato di Yankee Candle per creare ambiente in primis, e in secondo momento per far profumo. Per cui, ad esempio, potreste accendere anche più di un votivo per creare un'atmosfera rilassante, romantica o quello che volete voi, e "stratificare" la profumazione.
Ovviamente per accendere i votivi serve un contenitore, un portacandela della grandezza giusta affinché non spargiate cera in ogni dove.
Anche qui, per risparmiare sono sicuro troverete un bicchiere della giusta grandezza. Eventualmente sicuramente a pochi euro li trovate.
Prima di accenderla, oltre a togliere l'involucro esterno di plastica, sul fondo del porta candela/bicchiere/quel che vi pare mettete del sale o della sabbia che vada a creare un leggero spessore. Questo serve per far si che la candela non si incolli e diventi poi difficile da staccare.
Se proprio la profumazione del vostro votivo non si sente, potete spezzettarne la cera e farla sciogliere in un brucia essenze come fosse una tart. 


Christmas Garland


Un'altra fragranza natalizia ed è stato il primo votivo che ho provato e non mi è spiaciuto. Sa di pino in modo fresco e non troppo pungente o fastidioso. Il problema è stato quando ho provato a sciogliere un pezzo di cera nel bruciaessenze: in pratica sembrava che in casa mia fosse passata una tardona lavatasi nel Pino Silvestre. 
Non mi ha fatto venire mal di testa, come è solito fare il noto profumo, ma epic fail lo stesso. 
Chistmas Garland secondo me è la sorella di Bundle Up. Quando ho annusato la tart in negozio l'ho trovata davvero sgradevole: avete presente le bustine profuma-armadi dall'odore sintetico e forte? Uguale. Poi però ho annusato il votivo e mi è piaciuta di più. Magari la proverò in offerta.

Fireside Treats


Questa fragranza in votivo mi è piaciuta. Da accesa ha un aroma dolce, molto gradevole ma anche delicato, forse anche troppo delicato dopo un po' che la candela bruciava; così ho pensato di tartizzare il votivo: in pratica è stato come farsi una pista di zucchero a velo vanigliato. Una immersione in un mare di zucchero filato. 
Ed ho sciolto solo un mini pezzetto!
L'aspetto positivo di questa ubriacatura è che la profumazione, per quanto intensa non ha sentori chimici. Quindi in questo senso la promuovo, ma io la utilizzerò esclusivamente in votivo.

Vanilla Bourbon


Ho amato questa fragranza, e la sto centellinando. Annusandolo da spento, il votivo sembra una crema liquorosa, ricca, dolce e vanigliata al punto giusto. Una volta acceso, questo aroma si sparge lentamente e delicatamente. Una fragranza gourmand che ricomprerò. Non è molto persistente, ma chi se ne importa. Provando a scioglierne un pezzetto mi è piaciuta in egual modo, ma ho provato solo una volta. 
Chi non lo sapesse, la vaniglia bourbon è una variante di vaniglia da cui si fanno vari estratti. 

E finisco qui questa mega maratona di profumazioni che ho provato.
Spero di avervi dato qualche dritta interessante per qualche regalo dell'ultima ora.
E sì, son un po' deluso da questa nuova collezione natalizia. Mi aspettavo qualcosa di più originale, ma considerando la varietà Yankee Candle è anche normale che ci siano somiglianze.
Vi abbraccio forte e ci leggiamo presto!



P_laylist #9 Christmas Edition 2015


Christmas Playlist















      
Natale arriverà fra esattamente una settimana e con sé porta tutto un mondo carico di belle cose, o, per lo meno, belle per chi piace il Natale.
Alla fine c'è spazio per tutti e più siamo meglio stiamo, l'importante è non puzzare.
Se voi amate l'atmosfera festiva o state cercando di ricrearla, forse posso darvi una mano con qualche canzone a tema natalizio. 
Ho creato una mia playlist, ma mi va anche di chiacchierare su alcuni album più o meno conosciuti o più o meno recenti, sia mai che dovete fare un regalo e non sapete cosa. 
Ovviamente non posso conoscere tutto lo scibile in tema natalizio, o le palle che cadrebbero sarebbero le mie e non quelle dell'albero.
Prima di "fare sul serio" non posso non nominare il festosissimo pezzo di Katy Perry, scritto per la pubblicità di H&M.

Everyday's a Holiday


Mi pare di capire che non abbia altro scopo che appunto far parte della campagna pubblicitaria del brand, ma mi piaceva molto lo stesso. E poi lei non riuscirebbe mai a fare quei passaggi vocali dal vivo, per cui di che parliamo!?

Parlando di album, anche quest'anno, come ogni anno c'è sempre qualcuno che cerca di rimasterizzare e coverizzare i classici di Natale, non sempre con successo, ma almeno ci provano.
Tipo Kylie Minogue, che sicuramente ha una buona attitude al Natale.
Il suo album Kylie Christmas contiene principalmente i grandi classici rivisitati con il suo stile da fatina, e qualche featuring più o meno riuscito, con qualche artista più o meno vivo.

Copertina Kylie Christmas

In mezzo a canzoni orchestrali e ballate, ci sono un paio di pezzi che un po' stonano, come quello con Iggy Pop, Christmas Wrapping, che non c'entra molto col resto.
Resta però un bell'album, che si ascolta bene nella sua interezza, ed è adatto anche per fare un bel regalo.
Fra le 16 canzoni della Deluxe edition, ho ascoltato più frequentemente

Christmas isn't Christmas 'Til You Get Here 


Molto carino anche il brano lanciato come singolo

 Every Day's Like Christmas


peccato però che, con quei sintetizzatori anni '80, anche questa canzone risulta un po' staccata dallo stile del disco.
Nota di demerito all'ombretto metallizzato di Kylie e nota di merito al suo nuovo compagno presente nel video.

Totalmente staccato, a mio avviso, dallo stile fiabesco del Natale, è invece l'album della famiglia Braxton, Braxton Family Christmas.

Copertina Braxton family Christmas

Da Toni a Tamar, tutte e cinque le sorelle hanno tentato di sfondare nel mondo della musica con risultati altalenanti.
Il problema di questo album secondo me è che è troppo R'n'B. Sono solo 8 canzoni, per cui resta abbastanza digeribile, ma a Natale voglio archi, violini e campanellini, non una tipa che fa la sensualona.  
Di tutto il disco salvo soltanto 

Blessed New Year 


e

Under My Christmas Tree


Entrambi pezzi lenti, e che secondo me rispecchiano il tema natalizio.

Allontanandoci davvero tanto (ma a ragion veduta) dal  mood più classico, fra le nuove uscite di questo 2015, abbiamo l'album natalizio di RuPaul, la drag queen più famosa al mondo.
Slay Belles è un album ricco, con tante interlude molto carine e un po' trash, e un totale di 21 brani. Il genere è molto vario, e ovviamente non è che potete aspettarvi pezzi orchestrali; si passa dalla dance anni '80 fino, all'hip hop più moderno.
Le mie preferite sono

From Your Heart 


e

Christmas is About Love


che a me mettono molta ma molta allegria, e vi vedo già sculettare ascoltandole.
Sposto la lancetta ancora più verso il non-Natale, ma secondo me restiamo sempre in tema, e soprattutto può essere un regalo carinissimo. Parlo dell'album

We Love Disney

We Love Disney Copertina


Uscito il 30 Ottobre di quest'anno è in pratica la raccolta di alcuni dei brani classici tratti dai film di Walt Disney ricantati da artisti dei giorni nostri, per cui per gli amanti del genere può essere davvero una chicca.
Non credo sia la prima volta che viene pubblicata una cosa del genere, ma mi pare di capire che di anno in anno venga pubblicato in nazioni diverse. 
Io non sono proprio un fan sfegatato dei film Disney, ma questi sono brani così famosi che chiunque li conosce.
Purtroppo Ne esiste anche una versione italiana. Vi lascio la deluxe edition così potete sentirla.  


Le mie preferite sono Part of Your World cantata da Jessie J, per la versione americana; per l'italiana ho apprezzato molto la versione di Carmen Consoli de I Sogni Son Desideri e Supercalifragilistichespiralidoso rifatta dai Kutso.

Ma torniamo ai classiconi tutti natalizi, o ci perdiamo in questa mega playlist natalizia.
Non posso purtroppo non nominare Michael Bublé, che col Natale ci pagherà diverse rate di mutuo, e se a Dicembre non si ritrova in una qualunque lista di canzoni, pare se la prenda a male.
Anche quest'anno ha fatto una canzone intitolata 

The More You Give 





Tutto sommato un bel brano, se non fosse per la follia falsettosa finale. Mi pare di capire che non ci sia un album che contenga questa canzone, il che non ci dispiace, visto quello di tre anni fa intitolato molto originalmente Christmas.
Un classico.
Parlando sempre di album abbastanza recenti non posso non nominare i Pentatonix, gruppo vocale a cappella poco famoso in Italia, ma molto noto su Youtube e all'estero.
Famo a capisse, hanno vinto anche un Grammy.
Il loro album si chiama That's Christmas to Me.  



Ovviamente, se amate il genere, l'album è molto piacevole da ascoltare per intero, ma dovendo scegliere non posso non includere in questa playlist un pezzo da brividi che hanno cantato insieme ad un gruppo di musicisti chiamati String Mob.

Mary, Did You Know?


State piangendo, vero?

Facciamo un saltino a 2 anni fa: Ariana Grande lanciava il suo EP contenente 5 brani e intitolato Christmas Kisses. Nulla di epico, anche perché è molto breve, ma noi giovani non possiamo non canticchiare Santa Tell Me durante il periodo festivo.


E sempre due anni fa, altre due cantanti straniere lanciavano il loro album di Natale.
Il 25 Ottobre 2013, Kelly Clarkson pubblicava Wrapped in Red.



Un album meritevole e ben cantato, anche questo molto carino come regalo, visto che tutti i pezzi sono piacevoli. Le sonorità a volte si scostano dal mood e vanno più verso il pop- rock, ma a me non spiace.
Fra i pezzi preferiti dal sottoscritto ci sono sicuramente la movimentata

Run Run Rudolph


mentre fra i lenti non posso non includere

Silent Night 


cantata in terzetto con Trisha Yearwood e Reba McEntire, che magari non vi dicono nulla, ma sono due famose cantanti di musica country.
Circa un mese dopo, nello stesso anno, esce Christmas, with Love della cantante inglese Leona Lewis.



Anche questo un album promosso, eccetto qualche pezzo preso con troppa flemma (ah Leo' datte na svejata de core!).
Le mie preferite? Al momento non smetto di ascoltare

Mr. Right


Ma anche la bellissima versione di

Ave Maria


Passo ancora indietro e arriviamo al 2012.
Tranquilli, non intendo ripercorrere tutta la storia della musica di Natale. 
Anche CeeLo Green (quello di Crazy) ha pubblicato un album natalizio, intitolato CeeLo's Magic Moment.



14 canzoni, molto festive, per lo più classici rivisitati. Un album molto carino, ma che magari non regalerei visto che credo in Italia non sia così conosciuto.
Mi è piaciuta la sua rivisitazione di Silent Night, ma fra tutte le canzoni in questo album vi ci infilo nella mia playlist la versione di

Baby It's Cold Outside


in coppia con Christina Aguilera, che secondo me si appatta bene con lo stile della canzone, un po' civettuolo.
E con la sciura Christina entriamo col tacco 12 nel mondo delle Divas. Lei stessa ha fatto un suo album di Natale, nel lontano 2000, chiamato My Kind of Christmas.


Un album un po' acerbo, con acuti da ogni parte e troppi vocalizzi totalmente a caso, ma tutto sommato carino. Alcuni pezzi li zompo proprio, altri sono piccole perle.
Una fra tutte

Have Yourself a Merry Little Christmas


Molto a tema è invece un suo live di qualche anno fa di un classico Disney, When You wish Upon a Star.


E vi pare possibile che in questa maratona natalizia manchi nostra Signora del Natale Mariah Carey, colei che ha praticamente inventato il Natale?! 
Oramai i suoi zigomi hanno la forma di due palle. Coincidenze? Non lo credo.
Mariah ha all'attivo ben due (bellissimi) album di Natale: l'ormai classico Merry Christmas pubblicato nel 1994 e il più recente Merry Christmas II You, del 2010.

Risultati immagini per merry christmas mariah carey

Basta l'odore della cannella e del vischio e Mariah Carey torna in vetta alle classifiche mondiali. Ovviamente entrambi gli album sono ottimi regali per chi ama la musica e non per forza l'artista, ma se dovessi mettere tutte le canzoni, qui facciamo notte.
Ne scelgo una estratta dal secondo album, che forse è un po' meno conosciuto del primo.

Christmas Time is in the air again


Restiamo sul territorio americano, e passiamo a Céline Dion. 1998, io non avevo nemmeno 10 anni e lei pubblicava These Are Special Times.



Sebbene dalla copertina sembri che Céline stia sniffando il pacchetto, l'album è godibile, e scorre bene. E in una playlist natalizia che si rispetti, non può mancare un brano famosissimo, tratto proprio ( e non lo sapevo, sinceramente) da questo album.

The Prayer


in duetto con Andrea Bocelli. E a proposito di Bocelli, anche lui ha un suo album di Natale, pubblicato nel 2009 e chiamato, sempre in maniera molto originale, My Christmas. 
Molti penseranno sia un album palloso, con una impostazione lirica scassatimpani e maroni.
E invece vi sbagliate. E' un album con dei pezzi pop che vanno a mitigare lo stile classico che può avere un cantante lirico, e con duetti interessanti.

 

Altro ottimo regalo per gli amanti della musica straniera, è un album che mi hanno fatto scoprire da poco e che ho messo subito nella mia playlist. Parlo di Christmas Memory, album di Barbra Streisand del 2001.


Dodici pezzi perlopiù orchestrali e molto raffinati, non solo classici reinterpretati, ma anche qualche inedito. Che volete di più? Intanto ascoltiamo 

Closer 


So che ha fatto anche un album puramente di cover natalizie, intitolato A Christmas Album e pubblicato nel 1967, ma sinceramente non l'ho mai ascoltato.
E dopo questo marasma di musica pop, siamo arrivati ad un genere che non può mancare, che a me piace molto e che va a braccetto abbastanza bene con il Natale: il jazz.
Non sono un esperto, penso ci siano centinai di nomi da fare, ma io ne faccio solo due, sempre per la questione che si è fatto buio. Etta James e Ella Fitzgerald.
La prima ha pubblicato un album natalizio nel 1998, intitolato 12 Songs of Christmas, mentre la seconda ha ben due album (Ella Wishes You a Swinging Christmas e Ella Fitzgerald's Christmas) pubblicati negli anni '60, più una compilation. 
Vi lascio 

Jingle Bells


Non credo ci sia bisogno nemmeno che lo nomini, ma, sia mai che qualcuno possa pensare me lo sia scordato, io ve lo nomino: Frank Sinatra. Un classico più del panettone con l'uvetta, solo che Sinatra non può non piacere.
Ovviamente ci sarebbero così tanti nomi che non finirei mai, e siccome non voglio fare Natale del 2020, ho creato appositamente una playlist su Spotify, così potrete ascoltare queste e molte altre canzoni.

P_laylist Christmas Edition 2015



Fatemi sapere qual è la vostra compilation di Natale, e se manca qualcosa alla mia.
Un bacio!





Una novità. Iscriviti qui

Vi sono piaciuti