{Aggiornamento #37}
Sì, No

Si sta come ghiaccioli, nel freezer, quando va via la corrente

Avevo bisogno di un incipit poetico per raccontare lo stato mentale di questo periodo dove la paura di sciogliersi si fonde con la papabilissima probabilità di morire.
Molto poco melodrammatico, vero?
Ma poi qualcuno mi spiega come mai si suda ma non si scioglie il grasso?
Perché? Penso che Piero ed Alberto Angela debbano darci una risposta, ce lo meritiamo! Piero ed Alberto, sciogliete questo dubbio se potete. O almeno trovate un modo per scioglierci l'adipe, ma fate qualcosa.

Ad onor del vero è piovuto ed anche oggi il tempo è grigio, avrete visto su Instagram, quindi sono stato anche gongolante, se non fosse che in casa resta la stessa temperatura che trovi al centro dell'Etna.

Poi ha smesso, ma io continuo a ascoltare questo video a ripetizione, che mi dà l'idea di fresco.
La cosa che mi stupisce è che tutti soffrono il caldo ma sono tutti pimpanti e vitali. Vanno in spiaggia, ai concerti, alle feste, si laureano, si sposano, fanno all'amore (si spera), vanno ai falò finti fatti con le torce, mangiano salsicce e friarielli alle sagre di paese. Tutti se ne lamentano ma poi gli piace. Ma dico, se proprio vi piace tanto 'sta arsura cuocibudella, andate all'inferno.
Io ho solo voglia di dormire sul pavimento, e di non essere disturbato da essere vivente alcuno.

No, non ho messo il blog in pausa, cerco di pubblicare quando mi riesce possibile - con meno frequenza, lo ammetto - e ho voglia, ma stare molte ore al computer diventa frustrante e io mi infastidisco e finisco per alzarmi di continuo, specie a scrivere post lunghi di questo genere. Ma non ho piani particolari, viaggi, villeggiature, spostamenti, trasferimenti su Kepler  452b et similia.
Penso pure che oramai internet si usi costantemente, per cui chi ti vuole leggere lo fa anche sul cellulare, sul tablet o whaterver. Senza contare poi che non sto scrivendo la Divina Commedia 2.0, per cui l'umanità può anche perdersi uno dei miei scritti.

Sì, non sono ancora andato a mare. Il perché è dato dal fatto che,  avendo la spiaggia a 5 minuti di auto mi coglie l'accidia pensando che "posso andarci quando voglio". Il che è vero, ma se mi viene voglia di andarci sabato e domenica - lo so, ho proprio la mentalità del middle class man - poi la mia parte razionale mi ricorda che ci sono orde di bambini, famiglie e palle, pronte a rompere le scatole, a far casino e a insabbiarti il telo mare. La parte razionale vince sempre.
Non meno importante un certo inquinamento delle mie zone. Ne avevo parlato l'anno scorso e ho come l'impressione che la situazione sia peggiorata. Lo so, è drammatico.

No, non ho fatto acquisti con i saldi. Anzi, non sono quasi nemmeno uscito durante i saldi. Io odio comprare in saldo, non trovo mai nulla e c'è sempre troppa calca per venirne a capo. Non ci capisco nulla insomma. Ma non mi serviva nemmeno nulla. Ho letto qui e lì che molti brand hanno cicciato fuori le collezioni vecchie e autunnali, giusto per incentivare le vendite visto che con 40 gradi all'ombra la voglia di provare un maglione di cachemire collo alto, è alle stelle.
Le poche cose che ho acquistato (leggasi cosmetici bio) ve le ho messe su Instagram, ma appunto non tutto era in saldo.

Sì, a Strasburgo mi leggono, visto che nel penultimo Aggiornamento parlavo del fatto che se il Parlamento Europeo non si sbilancia più nettamente riguardo alla legislazione italiana sulle coppie di fatto, è del tutto inutile che stiano li a chiacchierare e stendere relazioni. Invece pochi giorni fa la Corte europea dei diritti dell'Uomo con una sentenza ha sanzionato l'Italia a regolare la questione e a mettersi in pari.

No, non credo che cambierò sesso come dice la Binetti, nemmeno all'anagrafe. Mi spiace che alla signora non sia chiaro un concetto così elementare: sono un uomo, sto bene nel mio corpo - tranne il naso e gli occhi in giù - e il mio corpo rispecchia il mio animo e le mie sensazioni, e mi piacciono gli uomini. Non sento il bisogno di cambiare nulla, e voglio che i miei documenti rispecchino la mia persona.
Ma posso dire una cosa? A me questo fatto di "dover" rispondere a certa gente ha proprio stancato. Vedo persone che si smazzano a commentare e twittare in risposta a gente che magari ha 3000 follower, per cui una cassa di risonanza effettiva relativamente piccola. La noia.


Lasciateli perdere, lasciateli sparire, lasciateli sciogliere al caldo come le meduse sugli scogli!

Sì, continuo a dormire con i video di gente che bisbiglia, ma non vi ho detto che il vero ASMR, la regina della sonnolenza, la fatina dei riposini sereni, è lei: Lisa Eldridge.

Per chi non lo sapesse Lisa Eldridge è una make up artist famosa fuori e dentro il contesto di Youtube. Trucca molte celebrity e ha preso parte a programmi televisivi. Ma, nota non meno importante è super rilassante. Ha una classe ed un'eleganza che la rendono eterea al limite dell'iperuranicità. Potrebbe darsi due colpi di martello sugli occhi e dire di aver fatto uno smoky eye sui toni del viola, ma lo farebbe con una tale grazia ipnotica che a me personalmente rilassa e muove una considerevole dose di endorfine. Ma non mi importa ciò che fa, è probabile che fuori dal video rutti e si scaccoli ai semafori - come tutti gli esseri umani, anche se dubito che lei lo sia - ma resta comunque magnifica.
Hi Lisa! I love you!

No, non ho pianto per fallimento del Postalmarket, il famoso catalogo da cui ordinare la qualunque, ma ci sono rimasto molto male che io me lo ricordo ancora come sfogliavo le pagine e come ero contento quando arrivava quello nuovo.

Due figure ormai scomparse: Postalmarket e Natalia Estrada
Abbiamo comprato qualche volta ed era una istituzione e con lui si chiude un'epoca. E vogliamo parlare della sezione intimo, nell'era in cui internet non esisteva e in tv c'erano solo le veline? Non devo aggiungere altro se no preghiamo insieme e diciamo

Con Postalmarket sai, uso la testa
Ed ogni pacco che mi arriva è una festa
Postalmarket prezzi inchiodati
E sottolineo inchiodati 
Sì, ho trovato una sorta di pace dei sensi, semplicemente fregandomene. Non so come ma nel mio cervello è scattata una molla - non omicida, tranquilli - per cui non c'ho più sbatty di correre dietro alle persone. Fino all'altro ieri avrei fatto trecento discorsi pur di chiarire con Caio, far pace con Tizio, rasserenare la situazione con Sempronio. Ma adesso non c'ho proprio voglia, o forse interesse. Né tanto meno faccio finta che nulla sia successo per tenere alta la bandiera del quieto vivere. Oppure far le due di notte a scambiarsi messaggi su messaggi su WhatsApp.
Chi c'è, c'è, chi non c'è non sa che si perde.

Come state trascorrendo la vostra estate? Ci vediamo sotto nei commenti.





|Beauty Cues Viso, Corpo|
Tre prodotti no (Lush, Biorepair, Benecos)

Lo scopo della rubrica Beauty Cues è certamente quello di fare quattro chiacchiere e evitarvi qualche ciofeca astronomica.
Personalmente devo ammettere che grazie alle recensioni trovate online, e grazie ad un po' di esperienza, da molto tempo non trovavo delle sole clamorose sotto tutti i punti di vista. Al massimo prodotti tiepidini o che non mi convincevano del tutto, ma questa volta ci sono cascato ben tre volte.

Uno dei programmi più belli e divertenti degli ultimi 15 anni. Non vedo l'ora che torni.

Ve ne parlo ma intanto confortatemi.

Lush - Nonsimangia! - Sapone


Piccola premessa: a me Lush piace. Mi incuriosisce sempre, ha un suo stile riconoscibile, e in bottega ci sono sempre dei commessi gentili. Ma i prodotti sono cari, e preferisco spendere cifre così alte per marchi con caratteristiche diverse. Inoltre non ho i negozi vicino per cui non c'è nemmeno pericolo che caschi in tentazione.
Quanto a Nonsimangia, in passato lo avevo già acquistato trovandolo ottimo. Quando sono andato a Modena ho pensato di riprenderlo memore delle esperienze passate. Prima di usare i saponi vi consiglio di lasciarli asciugare un po', togliendo la carta (io li metto negli armadi così profumano) così da non sciogliersi subito. Inoltre questi di Lush li taglio a fette da un centimetro circa.
Fa una schiuma leggera e ha un buon profumo dolce, tipo di miele, che purtroppo non persiste sulla pelle. Il problema principale però è che lo trovo davvero troppo sgrassante, e io ho una pelle normale. O è cambiata la mia pelle o hanno cambiato la formula, fatto sta che uscendo dalla doccia sento la pelle che tira parecchio, specie sulle gambe e sulle braccia. Ho notato che questo effetto sgrassante si sente meno sul viso, ma ho dedotto sia una questione puramente tecnica: infatti sul viso il sapone ci resta 30 secondi, sul corpo invece tutto il tempo di insaponarmi.
Non lo ricomprerò nemmeno sotto tortura.

Benecos - Natural Body Cream


Delusione certamente più economica è questa crema corpo di Benecos. Non c'è molto da dire: ha una idratazione scarsa, specie se prima uso un detergente come il sapone Lush. Si stende benino ma fa un po' di scia bianca, avendo una consistenza abbastanza spessa. Il problema principale è l'odore. Questa crema se annusata dal flacone ha un odore agrumato piacevole. Una volta stesa l'odore diventa come metallico. Limone meccanico praticamente.
"Fortunatamente" dopo un'oretta circa non si avverte più, ma stendendola pensavo


E ovviamente l'odore va a mischiarsi con la profumazione data magari dal bagnoschiuma o da quello che avete usato per lavarvi, variando verso fragranze non propriamente piacevoli.
Insomma, tutto il contrario della mia amata crema di Equilibra.
La confezione è da 150ml, quindi è durata poco e ormai questa crema è stata sostituita da una nuova linea, ma se la trovate in giro, lasciatela sullo scaffale.

Biorepair - Total Protective Repair- Dentifricio

Ho preso la foto dal web, gne gne!
Può sembrare strano parlare di un dentifricio ma non essendo particolarmente economico per essere appunto un dentifricio, ve lo devo proprio dire. Di piacevole questo prodotto ha che è in pasta e non in gel, e un buon sapore fresco, che resta a lungo. Tuttavia se mi dici di "riparare lo smalto" dei denti io penso anche se sei desensibilizzante (come il mio amato Elmex che costa quanto un drago di Daenerys). In realtà, se soffrite di denti sensibili - che "ghiacciano" per intenderci - questo prodotto non fa una ceppa. O meglio, se voi lo usate almeno 3 volte al giorno, sentirete un minimo di effetto, ma se magari lo alternate ad altro o saltate un lavaggio perché magari siete fuori a pranzo o siete zozzi o che ne so, questo minimo miglioramento svanisce.
È vero che da nessuna parte ci sia scritto che agisca contro la sensibilità dentale, ma se mi parli di un dentifricio che
Biorepair® è il primo dentifricio a base di microRepair® in grado di insinuarsi nelle microscalfitture di smalto e dentina, legandosi chimicamente ad essi e riparandone le microabrasioni. Di conseguenza, Biorepair® Total Protective Repair grazie alla presenza dei microRepair® non solo ha funzione protettiva, ma anche riparatrice.
io mi aspetto che agisca anche a questo livello. E invece no.
L'ho terminato, e in buona sostanza mi sembra il classico dentifricio da supermercato. Fortuna che era in offerta.

Fatemi sapere i vostri prodotti bocciati del periodo!




P_laylist #8
Estate 2015

Sono davvero mesi e mesi che non pubblico una delle mie playlist, ma non avevo nulla da pubblicare, ché avevo la mente altrove e preferivo starmene in silenzio.
Ma con l'esplosione dell'estate a chi non viene voglia di danzare anche solo mentalmente, ché se solo ti muovi inizi a grondare di sudore come un freezer rimasto aperto?! Ecco, quindi torna la mia rubrica che spero possa darvi qualche suggerimento per masterizzare le vostre compilation in pieno stile Hit Mania '98. D'altronde a chi non piacerebbe percorrere la strade californiane a bordo di un pick up con la musica a palla tipo così?
Appunto.
Inutile dirvi che il 90% di queste canzoni sono tamarrate e non sono minimamente contemplate le ballatone.
Partiamo da quelle che ormai mi stanno sulle scatole, ma che comunque mi piacciono.
Appena uscita mi piaceva molto

Want to want me - Jason Derulo

poi hanno iniziato a passarla ovunque e di continuo e mi ha dato sui nervi, ma ogni tanto mi piace sentirla. Poi diciamolo, lui c'ha una voce un po' irritante, che dopo un po' è normale ti viene a noia.
Stessa sorte per 
One last time - Ariana Grande
che mi piaceva già quando uscì l'album, My Everithing, ma fra il bombardamento radiofonico e la versione con Fedez, ho mollato la presa. L'avete sentita?
Dice una cosa tipo
Giochiamo al gioco delle differenze sociali 
che io penso sempre l'abbia scritto sul suo iPhone 6 in oro e mi viene da ridere.
Per quanto riguarda invece le canzoni che stanno via via prendendo la strada dell'aceto c'è

Lean on - Major Lazer & DJ Snake, feat. MØ

che è tipo la Jai Ho - ve la ricordate?! - del 2015, e 

Firestone - Kygo ft. Conrad Sewell


che i primi tempi trovavo persino rilassante, adesso invece sto iniziando a non tollerare che la diano di continuo.
Apriamo una parentesi ed un appello: ma chi ha detto alle radio che a noi piace sentire sempre la stessa solfa? Perché ti devono portare a noia con una canzone? Te lo credo che poi, finita l'estate non li vuoi sentire manco fare una nota a 'sti tizi.
Smettetela! Non è marketing, è scassamento di maroni!

Mi ricompongo e continuo con i pezzi che invece apprezzo ancora, come

Worth It - Fifth Harmony ft. Kid Ink



Bitch, I'm Madonna - Madonna ft Nicki Minaj


Maroon 5 - This summer gonna hurt like a motherfuc**r

che è una vera e propria grower. 
Di recente ho scoperto il culmine del trash, l'apoteosi della tamarraggine, ma so che mi perdonerete perché è estate, parlo di lei

Hey Mama - David Guetta ft Nicki Minaj, Bebe Rexha & Afrojack

Un "innumerevole numero"[cit.] di persone per una sola porcheria. Straordinario no?!
Sempre fra roba nuova nuova ho sentito e apprezzato

Jess Glynne - Don't Be So Hard On Yourself


La cosa peggiore è che potrei continuare a rullo a pubblicare oscenità, ma mi pare di aver ampiamente valicato le soglie del comune senso del pudore. 
Quindi sentitevi liberi di condividere le canzoncine che ascoltate in questa stagione, senza troppe remore ché qui nessuno vi giudica. So che per alcuni non saranno delle novità, ma chiss l'è.
Come state trascorrendo questa estate?
Vi bacio, ci sentiamo presto! 




|Beauty Cues Special|
Solari Viso e Corpo (2015)

I solari sono il dramma assoluto dell'estate, perché pure se vuoi andare mezz'ora al mare, ti tocca metterlo.
Per noi mozzarelle è ancora più necessario, visto che ci scottiamo più facilmente. E ci sono i nei da proteggere.
Io poi odio scottarmi, mi prende proprio a male, ché già dormo di merda, ci manca solo essere ustionati da non poter appoggiare la schiena al letto.
E poi il sole ci brucia il collagene e non voglio ritrovarmi a dover raccogliere da terra parti del mio corpo che non dovrebbero cadere prima dei 40 anni.
Così con la mia amica Rory abbiamo deciso di chiacchierare un po' dei solari del periodo.

Ogni anno si pone il problema di scegliere solari con filtri fisici o chimici, e credo sia una scelta personale, l'importante è che la protezione sia ben formulata e sia stabile.
Ora, è inutile che vi venga a fare la lezioncina di cosmetologia come fanno alcuni esimi colleghi blogger, copiando (male) a destra e a manca. Posso parlare come consumatore che cerca di informarsi, e vi invito a fare altrettanto.
Posso dirvi che non sono un amante del sole, del caldo e delle ore a rosolare come un cotechino in pentola per il cenone di Capodanno. Non lo sopporto proprio fisicamente, benché avrei piacere ad avere un leggero colorito ambrato tipo Beyoncé in una foto sfocata.
Ma raggiungere questo colorito per me è alquanto difficile e visto il mio fototipo e la quantità poderosa di nei che percorrono il mio corpo, anche i dermatologi mi sconsigliano di stare troppo al sole. Per questi motivi utilizzo i solari anche in città.
In genere vado a mare dalle 16 fino intorno alle 20. Non prima. Posso sopportare l'orario fra le 10 e le 12 ma non mi capita mai per abitudine. 

Ci sono 2 cose che però voglio specificare:
  • i solari a filtri fisici possono sbiancare, è così che funzionano grazie a polveri come l'ossido di titanio;
  • mettere poca crema solare "perché così non sbianca" è una fesseria. Per rispettare l'SPF che appare sulla confezione bisogna mettere una buona quantità di crema, molta crema. Se ad esempio compri una crema con SPF 50 e ne metti un velo perché ha la consistenza di calcestruzzo, abbassi l'SPF e non hai più una protezione alta, ma anzi la abbassi, anche di molto. Tanto vale che ne compri una da 30 che si spalma bene e riesci a sopportare in quantità generose.
Fatte queste premesse passiamo ai prodotti viso e corpo che sto usando per adesso!

Il primo prodotto di cui vi parlo e il

Fitocose - Latte solare alla carota, Alta protezione (SPF 27)


Del Latte solare alla carota di Fitocose me ne avrete sentito parlare altre volte ed effettivamente uso questa crema da diverso tempo, tanto da testarla in svariate situazioni.
È una crema fluida dal colore giallino. Il profumo è delicato, non riesco a descriverlo bene; per questa sua consistenza e colore si stende abbastanza bene facendo relativamente poca scia bianca. Diciamo che si fonde bene con la pelle.
Per quanto riguarda il livello di protezione devo dire che funziona bene, nonostante non sia un SPF 50, perché pur non facendo grandi bagni di sole, comunque non mi fa arrossare la pelle, ma la fa abbronzare. Il problema di questa crema è che risulta abbastanza oleosa, come se avessi messo un prodotto un po' più idratante di ciò che la pelle richiede, per cui dopo un paio di ore in cui inizio a sudare, la sento pesante. Non in modo esagerato ma dirvi che è confortevole al 100% sarebbe falso.


Ho provato più volte ad utilizzarla sul viso ma è too much: avete presente la sensazione di appiccicume (che schifo!) sulle rughe naso labiali? Ecco quell'effetto per me insopportabile.
L'ho tollerata bene ad Aprile durante mio viaggio in Emilia Romagna, quando ancora non faceva caldissimo ma c'era comunque sole. Venivo da un mese di acido glicolico e dovevo proteggermi dai primi raggi. 
Tuttavia appena raggiunti i mesi più caldi, vista questa consistenza, è diventata una crema solare esclusivamente per il corpo e preferibilmente a mare.
Fitocose non lo indica come specificatamente resistente all'acqua, va riapplicata ma regge discretamente bene e non mi ha macchiato il costume.

Per il viso quindi ho dovuto provare altro che mi desse meno fastidio.
Ho scelto la 

Viviverde Coop - Crema solare viso protezione 30


Viviverde Coop ha creato una linea di solari interessante, per il fatto che non solo hanno degli INCI interessanti che si ispirano alla cosmesi green, ma anche per la facile reperibilità e per il costo (nessun prodotto da me supera i 10 euro).
La Crema solare viso protezione 30 Viviverde è una crema anche questa molto fluida, bianca e con il classico odore dei solari, ma molto delicato, nulla che dia fastidio.
Sebbene sia fluida questa crema una volta stesa ha una texture più spessa della Fitocose, infatti sbianca molto di più. Su di me, per intenderci, è come un fondotinta di una tonalità in meno della mia carnagione - ed ho detto tutto. Immagino che su una carnagione scura lo stacco effetto fantasma sia evidente.


Però questa texture così spessa, si assorbe abbastanza facilmente, tanto che preferisco applicarla a zone perché man mano che la spalmi fa un po' di attrito, ma il risultato è più asciutto, meno untuoso, più sopportabile sul viso. Anche qui, non mi sento di dire che sia impalpabile, si sente che avete applicato un solare, ma mi sono trovato tutto sommato bene, senza sentire quella sensazione di viso unto o di occlusività.
Per essere un SPF 30 mi protegge molto bene e resiste abbastanza a sudore e acqua (ovviamente sempre meglio riapplicarla), e, un plus valore di questo solare Viviverde è che una volta rimosso mi lascia la pelle idratata e morbida. 

In sintesi sia il latte solare Fitocose che la Crema Solare Viviverde sono i classici solari ecobio, con i loro pro e i loro contro, forse anche fra i meno untuosi della media, per quanto leggo in giro.
Li ricomprerei? Credo di no.
Nonostante apprezzi la cosmesi bio, credo chiuderò un occhio e opterò per altri prodotti, o almeno mi informerei molto bene prima di acquistare solari con esclusivamente filtri fisici perché già non amo il sole, il caldo e tutte queste amenità varie, se poi devo avere anche solo una leggera sensazione di pesantezza sulla pelle, non se ne esce. Io ho una pelle normale/mista, una persona con la pelle che trasuda sugna, immagino si scorticherebbe dal fastidio.

Voi conoscete questi prodotti? Li avete provati?





Recensione Film: Adaline - L'eterna Giovinezza, Kingsman - Secret Service, The Secret Life of Marilyn Monroe

Realizzo adesso che non ho parlato di film per molto tempo, più di 3 mesi. Il che vuol dire che effettivamente nell'arco di questi 3 mesi non ho visto granché.
Il che vuol dire che non ho trovato nulla che mi attraesse affinché cambiassi questo ritmo ma, non meno rilevante, guardo troppe serie tv, ed ho una pessima gestione del tempo. Quindi sono giustificato. Ma poi tre nuove pellicole hanno finalmente destato la mia attenzione e quindi rieccomi!

Adaline - L'eterna Giovinezza (2015)


Titolo originale: The Age of Adaline
Paese di produzione: USA
Durata: 110 min
Genere: drammatico, sentimentale
Regia: Lee Toland Krieger

Adaline vive di attimi pur avendo ancora tutta la vita davanti. Letteralmente l'eternità. A seguito di un incidente negli anni '30, Adaline resterà per sempre giovane (e figa) fino ai giorni nostri. Costretta in una vita che non può essere normale, con la costante paura di essere rifiutata, o peggio di diventare un fenomeno da baraccone, inizierà a fuggire fino a dover fare i conti con un passato che ritorna e da cui tenta, per una volta di non scappare.

Avevo delle buone aspettative per Adaline - L'eterna Giovinezza e non mi ha deluso. È un film secondo me onesto: non ha grosse pretese, non vuol essere un pezzo storico della cinematografia mondiale. Vuol solo essere una pellicola romantica con punte drammatiche, un film adatto alla tv. Emotivamente mi ha colpito, anche perché la particolarità di Adaline si potrebbe considerare un po' una metafora della vita, quella di non voler dare agli altri un peso che dovrebbe essere soltanto nostro, e sinceramente lo rivedrei pure. Non credo ci sia molto da raccontare. La trama è lineare, scorrevole, piacevole. C'è un gioco di flashback che però non confonde troppo le idee dello spettatore. Anche da un punto di vista tecnico, di regia, di luci, non ci sono scelte su cui possa puntare particolarmente l'attenzione. 
Mi chiedo solo come faccia Blake Lively ad essere figa da qualsiasi angolazione. Ti odio Blake!

Voto 7

***

 Kingsman - Secret Service (2014)

Titolo originale: Kingsman: The Secret Service
Paese di produzione: Regno Unito
Durata: 129 min
Genere: azione, commedia
Regia: Matthew Vaughn

Eggsy è un giovane talentuoso ma spiantato, cresciuto solo dalla madre, dopo che il padre è morto in una missione segreta in Medio Oriente. Proprio con la morte del padre, quando era ancora bambino Eggsy conosce Harry Hart, collega del padre. Per una serie di  peripezie, Harry rivela a Eggsy che suo padre, come lui, era un Kingsman, un agente segreto ben addestrato che si occupa nell'ombra della sicurezza globale. Harry vuole cambiare il percorso personale del giovane talentuoso e sveglio e gli proporne di partecipare alle selezioni per diventare il nuovo Kingsman. Tuttavia da semplice apprendista, Eggsy si rivelerà molto di più, a punto da salvare le sorti della terra.

Suggeritomi come un film leggero, per farsi due risate, in realtà Kingsman si è rivelata per me una roba alla James Bond condita da una bella manciata di inutile violenza. O meglio, inaspettata violenza, perché da che credi di guardare un film rivolto ad un pubblico giovane, per far sorridere appunto, per passare una serata con un film di azione, a che vedi gente infilzata come uno spiedino è tutta una.
No, non mi ha fatto ridere, però se amate gli action movie, con combattimenti, inseguimenti e parecchio sanguinolenti, Kingsman è perfetto per voi.
Altrimenti se cercate un film con qualche spunto originale o interessante, sappiate che è la solita storia del ragazzo tolto dalla strada che diventa un eroe, per cui potete evitarvelo.

Voto 5

***

The Secret Life of Marilyn Monroe (2015)


Paese di produzione: USA
Durata: 160 min
Genere: biografico
Regia: Laurie Collyer

La storia della diva, dell'icona, del sex simbol, dell'eterna e impareggiabile Marilyn Monroe vista sotto un'altra prospettiva: non l'attrice, ma la donna. Dall'infanzia, segnata da una madre con seri problemi mentali, all'ascesa, non semplice, verso lo star system americano che l'ha resa celebre in tutto il mondo. Questa miniserie ripercorre la vita di Norma Jeane; le sue insicurezze, le sue paure, una vita privata travagliata e una eredità biologica non semplice da gestire, anzi spesso trascurata, che la porterà dall'olimpo, all'inferno.

Ve la metto qui fra altri film, però The Secret Life of Marilyn Monroe è appunto una miniserie da due puntate andata in onda a Maggio. È stata trasmessa dal canale Lifetime ed è tratta dall'omonimo best seller. Non conoscevo sinceramente tanti dettagli della vita di Norma Jeane che appare meno superficiale e insicura della Marilyn che in genere conosciamo. È una donna convinta di poter salvare la madre malata; è convinta delle proprie capacità e si impegna per dare il meglio di sé.
Ricerca e crede nell'amore, anche quando questo le si rivolta contro. The Secret Life of Marilyn Monroe mi è parsa una miniserie coinvolgente e ben girata, forse un po' confusionaria in alcune parti, ed in altre troppo biografica e didascalica, ma comunque piacevole, specie per chi è incuriosito da questo personaggio. Buona anche l'interpretazione di Kelli Garner che non risulta troppo caricaturale, ma anzi abbastanza credibile.


Voto 6 e mezzo



|Beauty Cues|
Due prodotti corpo coccolosi per l'estate

All the single ladies. now put your hands up!

Siete anche voi come me zitellone impenitenti a tratti inchiavabili che non potendo cercare affetto e rifugio nel cibo e/o nel sesso occasionale, sperate di trovare prodotti cosmetici coccolosi? Allora ho trovato due prodotti corpo che fanno a caso mio e vostro.
In realtà anche voi, fortunelle che avete trovato una creatura vivente che vi supporti e sopporti, potete continuare a leggere.

Vi racconto com'è andata.
Cercavo una crema corpo in offerta che avevo visto su un volantino. Noi non abbiamo Acqua & Sapone, non siamo a questo livello di civilizzazione, abbiamo invece una catena privata che in qualche modo ne ricalca le orme.
Dicevo, mi sono diretto in suddetto negozio tutto pimpante perché la suddetta era crema corpo al Cocco.
E chi non ama il cocco?
Ecco appunto.
Vado lì e, preso dalla foga e dall'eccitazione che solo gli sconti sanno dare, prendo lei:

L'Erboristica di Athena's - Mousse Doccia Cocco



Già, un doccia schiuma.
Peccato me ne sia accorto quando ormai ero a casa, ben lontano dal suddetto negozio. Ho pensato che magari sarebbe stato profumoso ugualmente, e comunque la crema corpo sua sorella era terminata sullo scaffale per cui pur tornando indietro sarei rimasto a bocca asciutta.
Effettivamente annusandolo è buonissimo: sembra un biscottino al cocco. Ma non assolutamente stucchevole, né esageratamente dolce o sintetico. Perfetto per l'estate.
Praticamente è un gel abbastanza liquido, di colore giallino. Fa una schiuma morbida, lava bene ma è abbastanza delicato: no irritazioni, no prurito, no cose strane.
Ad onor del vero devo ammetter che spalmandoselo sulla pelle il profumo vira verso una fragranza più fiorita, ma resta avvolgente e piacevole.
Alla fine la pelle è morbida e delicatamente profumata, per cui non ho pianto troppo aver sbagliato l'acquisto.
Ovviamente dovevo abbinare una crema corpo che appattasse a questo doccia schiuma. E che fosse tollerabile con questa stagione canicolare.
Ora, io che ho "inventato" La Poraccitudine, vi pare potessi tornare a comprare la crema non più in saldo!?
Ecco, no. Così ho deciso di testare il connubio con una crema che avevo già il casa ed è stato amore.
La crema in questione è la

Equilibra - Crema corpo fluida Mandorle



Effettivamente è una crema fluida, si stende molto bene senza fare scia bianca. Si assorbe facilmente ed è mediamente idratante, per chi non ha grosse pretese di idratazione, ma non la consiglio a pelli secche e molto secche. Per me che ho una pelle normale, non particoalmente esigente d'estate, va bene anche in questo periodo, perché non la risudo fuori né mi lascia unto, ma confesso che nelle sere d'afa pensavo a tutto tranne che a mettermi la crema corpo. Lascia la pelle morbida per diverse ore.
Il punto forte di questa crema però è l'odore: un odore di monoi, persistente, intenso ma non nauseabondo. Avete presente il profumo dei solari? Quello, ma meno dolce, più fiorito. E la cosa più bella è che il profumo resta sulla pelle e sui vestiti per ore. Se annusate la confezione vi sembrerà un po' forte, ma una volta stesa diventa veramente piacevole (ovviamente per me medesimo, magari a voi fa schifo).

Insomma, fatemi sapere se l'avete provato e se anche a voi questi profumi fanno venir voglia di cantare in giro per le strade

Senti questa pelle com'è profumata, mi ricorda l'olio di Tahiti
Ma mi raccomando, non fate menzione alle sere quando c'era freddo e si bruciavano le gomme di automobili, che non sta bene.





{Aggiornamento #36}
Vado a letto con Dmitri perché #LoveWins

Ma buona estate a tutti!
Come state miei dolci pallori sotto il sole cocente di Giugno?
Ve lo dico subito, io sono contentissimo perché adesso in tutti gli Stati Uniti sono legali i matrimoni gay.
La Corte Suprema si è tolta la parrucca da vera nera del ghetto abolendo - con una cercata cazzimma aggiungo io - ogni disparità fra stati e affermando che i matrimoni fra persone dello stesso sesso sono un diritto costituzionale.
La sentenza in sintesi dice che il matrimonio si fonda sull'amore e per questo merita equità nelle sue forme.
Davvero wow.
Lo so che gli USA sono una contraddizione vagante, ma un gesto simile ha una potenza e una concretezza non indifferente.
Proprio ciò che dicevo quando, riferendomi alla corte di Strasburgo, questa ha riconosciuto le unioni civili, ma senza però muovere un muscolo legislativamente parlando. Che senso ha se non agisci?
Io non sapevo come dirlo al mondo e quindi mi sono limitato a scriverlo.

Un video pubblicato da Pier (@pier_ef_fect) in data:
Già mi immagino nella mia villetta americana, con un labrador e un marito figo che lavora nell'aviazione.
Molti hanno trasformato la propria immagine del profilo in una versione rainbow. A me non andava, un po' per lo sbattimento, un po' per protesta. Ok, bello festeggiare i successi, ma sono sempre i successi degli altri.

Noi stiamo ancora qui a parlare di Family day e di famiglia tradizionale, per dire come siamo talmente barcamenanti nell'ombra più scura e densa.
Mò pure Lorella Cuccarini, ormai ex icona gay, secondo cui i figli non si comprano. Ma diciamolo a Lorella che nessuno vuole comprare un figlio, al massimo questo borsello in saffiano di Prada, e che se una coppia omosessuale adotta un bambino, è perché qualcuno l'ha abbandonato: un eterosessuale. E' vero, c'è "il problema" delle madri surrogate letteralmente pagate per fare un figlio, ma quelle sono coppie scellerate, il cui orientamento sessuale ha poco a che fare.
Ad esempio, anni fa i neonati venivano letteralmente rapiti negli ospedali dalle coppie più abbienti ma sterili, ma mica crediamo che ci sia ancora gente disposta a farlo.
Anche diventare madri surrogate è una scelta, che può essere condotta con libertà da una donna.
Quindi Lorella vai, vola anche tu lontano, con quanto fiato hai in gola e soprattutto


Ma torniamo a me, diva indiscussa della baracca!
Sto preservando il mio candore, standomene in casa, al fresco e lontano dai paparazzi, ché io ho sempre terrore di diventare come Donatella Versace prima o poi.
Anzi potrei fare come Mariah Carey che a Capri si è tenuta la mutona da sub che nasconde la panza e ti da quella silhouette che non hai conquistato nei mesi prima efficientemente in palestra. Della serie che il nero smagrisce anche a mare.

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Peccato io non abbia un nuovo fidanzato multimilionario, ma brutto come un sorcio.
A proposito di Donatella, è finita la Fashion Week e lasciatemi dire, sempre peggio per noi uomini. Fra Firenze e Milano tantissimi eventi mondani a cui io ovviamente ho partecipato sotto mentite spoglie. Mentite nel senso che sto mentendo adesso.
Ci vedono come tanti sciancati caduti nel cestone delle offerte tutto ad un euro di OVS. Ci è andata di culo se Miuccia ci ha messo qualche maglione di lana di quelli che ti mettevano da bambino perché era il regalo della prozia Luigia, ma pizzicava come se ti avessero buttato nelle braci del camino.
Oltre ad essere oggettivamente brutti.
Solo Armani e pochi altri ci vogliono poco poco bene.


Odio assoluto per giacche taglia XXL e ciabatte. L'antiesteticità proprio.
Una volta si era sciatti ad andare in giro con calzettoni e sandali e ora va di moda? E poi dite che i tedeschi ci odiano!
La cosa tremenda è che la gente li usa.
Quindi siamo passati dalla canotta sdrucita fino ai fianchi, al sandalo con le calze da basket. Vi aspetto al varco.
Un caloroso ringraziamento di cuore va poi a Bikkembergs per i motivi subito sotto, ché se è vero che mutanda e calze sono antisesso, loro hanno capovolto il significato del termine.


Peccato che a farmi dormire male la notte, non sia uno dei virgulti su rappresentati, che viene a trovarmi nei miei sogni più cocenti di bruno e procace blogger, ma è semplicemente il caldo e l'ansia.
Ma ho trovato la mia soluzione. Quindi se siete insonni come me e non volete impasticcarvi come Dr. House, allora forse dovreste conoscere l'ASMR. Non vi sto parlando di strane pratiche sessuali, tranquilli. ASMR è l'acronimo inglese di " risposta autonoma del meridiano sensoriale", che detto in parole spicciole indica una sensazione di totale rilassamento accompagnato a formicolio, ma non tipo infarto al braccio sinistro. In alcune zone specifiche come la schiena o il cuoio capelluto.
Io sinceramente avverto solo rilassatezza, occhi pesanti e sonno.
Youtube brulica di questa gente che bisbiglia, tocca cose, o fa finta di interpretare qualcuno (creepy) ma non tutti aiutano a farvi addormentare. Molti sono inquietanti e danno fastidio.
Il mio preferito è Dmitri, per gli amici MassageASMR.

Dmitri è australiano e credo sia un massaggiatore, e credo abbia tipo 40 anni. Viene a letto con me a sere alterne, mi bisbiglia cose che non capisco assolutamente vista la sua pronuncia oceaniana.
A volte me le bisbiglia alla scrivania. A volte è il sottofondo mentre studio o lavoro.
Insomma io e lui ormai siamo una cosa sola. Ciao Dmitri, tvb.

E dunque mie cari, non ho null'altro su cui delirare. Voglio solo fare tanti auguri a Kim Kardashian che aspetta un bambino. Mi ha chiesto di fare da padrino, ma le ho detto che non posso essere costantemente in USA a fare da guida spirituale alla creatura.
E congratulazioni a Caitlyn Jenner per essere nata a riprova che non è mai troppo tardi per seguire ciò che davvero sentiamo di essere.
Io adesso vi lascio, perché se è vero che #lovewins, è anche vero che in cucina mi aspettano i fiori di zucca fritti in pastella, mio unico e vero amore - insieme alla pizza, al sushi e a poco altro - che mai mi tradirà.
Vi bacio uno per uno in fronte e buona domenica!






|Beauty Cues Update|
Sapone del Mugello - Shampoo lavaggi frequenti

Buongiorno e buon lunedì!
Visto che siamo ad inizio settimana andiamo scialli anche perché qui fa caldo ed ho ancora sonno. 
Vi lascio ad un'altra recensione di uno shampoo, ma non perché li beva o li utilizzi 5 volte al giorno, ma solo perché sono disorganizzato. Considerateli i prodotti finiti in questi mesi.
Oggi vi parlo di questo shampoo di Sapone del Mugello Extra Puro alle germe di grano per lavaggi frequenti, che penso sia l'unico che fanno.


Un giorno da Ipercoop ho visto questo shampoo. Costava poco più di un paio di euro e sebbene non ne sapessi molto, l'ho preso.

Si presenta di una consistenza mediamente liquida, e di un colore doratino.
Appena utilizzato noti subito due cose: la prima è che fa una buona schiuma, la seconda è che il profumo non è buono, sa di erba. Ma non di erba appena tagliata, ma di erba pestata. Lo senti solo quando lavi lo scalpo, non resta, ma potrebbe essere migliorato.

Con l'utilizzo nei mesi noti un'altra cosa: lava parecchio per cui ne basta poco e va diluito molto bene. In generale non credo sia adatto se hai paglia in testa o a chi non utilizza il balsamo - come cavolo fate!? - e si aspetta uno shampoo minimamente condizionate. Questo non condiziona molto, anzi. 
L'ho utilizzato con l'interminabile balsamo di Giardino Cosmetico e la combo non era affatto male.
Io pur avendo capelli normali/secchi e cute con tendenza alla dermatite non ho notato fastidiosi pruriti. Solo praticamente alla fine della confezione ho notato una leggera forforina, ma nulla di drammatico che sinceramente non so nemmeno se posso attribuire al prodotto, o al cambio di stagione o alle scie chimiche o whatever.

In sintesi, lo promuovo. L'ho eletto lo shampoo democratico: costa poco e fa ciò che ogni shampoo dovrebbe fare, ovvero lava, e diluendolo diventa abbastanza gestibile per vari tipi di capelli. Il costo rispetta le caratteristiche e mi sembra perfetto da alternare ad altri shampoo più costosi e/o delicati.
Speriamo che magari facciano altri prodotti più adatti a diverse tipologie di capelli e soprattutto che sistemino la profumazione, che anche solo ad insaponarci ci piace sempre una buona fragranza.

Buona settimana! E fatemi sapere che ne pensate.




{La Poraccitudine #18}
Morto un Hipster, se ne fa un altro

Visto che Samantha Cristoforetti ha deciso di tornare sulla terra, voglio regalarle una puntata de La Poraccitudine - lo so che mi leggi Samy! - per convincerla a riprendere la sua valigetta di capsule e pillole e tornare via nello spazio a riparo dal mondo. Anzi per decidere di farlo più o meno tutti.
Bene, non dovrete più preoccuparvene.
Potete finalmente urlare a gran voce un bel  CIAONE  agli Hipster, perché sono arrivati gli Yuccie.
Chi caspita sono gli Yuccie, vi starete ovviamente chiedendo.
Dopo lunghi e faticosi studi, si è giunti alla scoperta che questa nuova razza umana è composta da giovani creativi che ci tengono ad essere remunerati per il loro lavoro creativo.
Nascono dalla fusione di "yuppie" e "hipster", sono in fissa con Instagram, e cosa non meno importante, vogliono essere pagati per le loro idee. 
Sono pro, vivono nei loft, mangiano bio, puntano all'élite senza compromessi. Definirli imprenditori creativi è un eufemismo. E all'urlo "oltre i selfie c'è di più" pretendono contratti di lavoro a molti zeri, sfruttando l'idea di start-up che hanno in mente.
Finalmente tutti coloro che si autodefinivano "social media manager" hanno trovato il loro riscatto in un'orda di pura avanguardia firmata 2015.

Ma pensate a come si staranno strappando dalla rabbia i braccialetti gli Hipster ora che, dopo essere diventati di moda pur non volendo essere di moda, sono diventati fuori moda. Pensate a quanti giorni hanno trascorso a fare il risvoltino perfetto in meno di un minuto, a quante diottrie hanno perso cercando online la musica più sconosciuta. Pensate a quante doppie punte hanno guadagnato a furia di tingersi i capelli verde sottobosco o rosa lampone acerbo.
Adesso, abbiate il coraggio di dire ai vostri amici hipster che sono morti, e non lo sanno. Dite loro che sono i nuovi walking dead, e, soprattutto, abbiate il coraggio di spiegargli che una camicia troppo stretta e dei pantaloni troppo corti non potranno mai darti una mente brillante e originale, ma al massimo reumatismi e problemi di deglutizione.
Sarà un duro colpo, ma qualcuno deve pur fare questo sporco lavoro in nome dell'evoluzione della specie.




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