Aprile ha espresso uno dei miei desideri regalandomi una giornata di pioggia. In realtà ci ha preso la mano e sembra sarà una settimana piovosa, che non sarebbe male, se non fosse per l'incontrastabile voglia di restarsene a letto tutto il giorno, voglia che se la gioca alla pari con quella di fare spropositati e inutili acquisti online, e ti restano pure i capelli puliti ché tanto tu stai a casa e a bagnarsi è il corriere.
Vi dico la verità: avrei voluto prendere questa settimana di pausa dal blog, dal commentare, da leggere, dal pensare ad un post e invece
Non che ci fosse un motivo particolare, se non una generale indolenza nel non avere nulla di rilevante di cui chiacchierare.
Non è questione di fisica o chimica, è tutta una questione di stimolo.
Gli stimoli possono arrivare da due direzioni: da fuori e da dentro.
Ora, non vagate con l'immaginazione: non ci sono riferimenti sessuali o problemi intestinali sottobanco. Parlo proprio delle rotellina che mette in moto la fantasia, la creatività, e anche, ancora una volta, il desiderio.
Dentro e fuori alla fine si somigliano. Quello che arriva da fuori, passa da dentro.
Ma se dentro non è pronto ad accoglierlo, metabolizzarlo e trasfigurarlo in immagini che poi devono tornare fuori, non ce la si fa mica.
E non è detto che tutto ciò che arriva da fuori va bene.
Ci sono alti e bassi.
Vi faccio un esempio veloce e indolore: leggevo della prima casa-rifugio per omosessuali discriminati, rifugio che si terrà nelle proprietà confiscate alla mafia. Tra i progetti c'è anche quello di creare una casa di accoglienza per malati di Alzheimer, e immagino anche altro, visto che i beni confiscati, ormai divenuti demaniali, sono davvero parecchi.
Ed è tutto bello ma poi scorri fra i commenti, fra le voci popolari e trovi gente che parla di senzatetto, di padri separati, di famiglie tradizionali.
E che ci azzecca non è chiaro. Perché se ne fanno una giusta, è comunque sempre sbagliata.
E non è detto che tutto ciò che arriva da fuori va bene.
Ci sono alti e bassi.
Vi faccio un esempio veloce e indolore: leggevo della prima casa-rifugio per omosessuali discriminati, rifugio che si terrà nelle proprietà confiscate alla mafia. Tra i progetti c'è anche quello di creare una casa di accoglienza per malati di Alzheimer, e immagino anche altro, visto che i beni confiscati, ormai divenuti demaniali, sono davvero parecchi.
Ed è tutto bello ma poi scorri fra i commenti, fra le voci popolari e trovi gente che parla di senzatetto, di padri separati, di famiglie tradizionali.
E che ci azzecca non è chiaro. Perché se ne fanno una giusta, è comunque sempre sbagliata.
Ti sposti un po' più in la dall'argine delle "belle notizie" e ti viene una carogna, che più che le farfalle nello stomaco ti senti dentro tutto il cast de L'ape Maia.
Ma siamo davvero in un mondo sottosopra.
Ti aspetti ad esempio che da quel volto pacioso di Giancarlo Magalli escano le parole di un nonno, di uno zio, del vicino di casa che prende i pacchi che il corriere di cui sopra ti lascia fuori casa quando non ci sei, e poi te li riporta.
Te lo aspetti simpatico, ma pacifico.
E poi lo senti dare della rompiballe, strega e raccomandata a Adriana Volpe e un po' ci resti male.
Che poi Adriana Volpe non sarà la nuova Anna Marchesini, ma è innocua, educata, e sempre sorridente. Mi pare proprio sparare sulla croce rossa.
Insomma si ammoscia tutto, non ci sono più appigli su questa nave, ma ho trovato la soluzione ad un problema che affligge chiunque in questo periodo: la prova costume.
Ci state già pensando?
Iniziano a stringersi i tempi (e i pantaloni), ci stiamo svestendo un po' tutti visto l'alzarsi delle temperature (insomma) e dall'inverno ci portiamo più maniglie di una ditta di infissi.
Ma niente diete, e niente palestra. La soluzione è la cintura gigante di Rihanna.
Basta posizionarla lì dove si sono accumulate le pizze fritte e non, gli arancini, gli apericena e le cioccolate calde con la panna, strizzi tutto e sei subito fotomodell*.
L'unica accortezza è magari evitare il bagno a largo perché non è garantito il galleggiamento. Ed eviterei anche l'abbronzatura.
Insomma, non avevo granché voglia di scrivere ma poi ho lasciato scorrere le dita sulla tastiera e non mi resta che dirvi
Ma siamo davvero in un mondo sottosopra.
Ti aspetti ad esempio che da quel volto pacioso di Giancarlo Magalli escano le parole di un nonno, di uno zio, del vicino di casa che prende i pacchi che il corriere di cui sopra ti lascia fuori casa quando non ci sei, e poi te li riporta.
Te lo aspetti simpatico, ma pacifico.
E poi lo senti dare della rompiballe, strega e raccomandata a Adriana Volpe e un po' ci resti male.

Che poi Adriana Volpe non sarà la nuova Anna Marchesini, ma è innocua, educata, e sempre sorridente. Mi pare proprio sparare sulla croce rossa.
Insomma si ammoscia tutto, non ci sono più appigli su questa nave, ma ho trovato la soluzione ad un problema che affligge chiunque in questo periodo: la prova costume.
Ci state già pensando?
Iniziano a stringersi i tempi (e i pantaloni), ci stiamo svestendo un po' tutti visto l'alzarsi delle temperature (insomma) e dall'inverno ci portiamo più maniglie di una ditta di infissi.
Ma niente diete, e niente palestra. La soluzione è la cintura gigante di Rihanna.
Basta posizionarla lì dove si sono accumulate le pizze fritte e non, gli arancini, gli apericena e le cioccolate calde con la panna, strizzi tutto e sei subito fotomodell*.
L'unica accortezza è magari evitare il bagno a largo perché non è garantito il galleggiamento. Ed eviterei anche l'abbronzatura.
Insomma, non avevo granché voglia di scrivere ma poi ho lasciato scorrere le dita sulla tastiera e non mi resta che dirvi
A presto!















