Quando sei single da così tanto tempo che anche i tuoi amici ti hanno soprannominato Lumière, la tua mente può volgere automaticamente a due strade distinte. La prima è quella che conduce ad una sorta di misticismo per cui non ti importa più nulla delle relazioni e vivi in un equilibrio tutto tuo, ma di questo parliamo un'altra volta; la seconda strada è che inizi a farti film sulle altre coppie. Ma film che Almodovar sta ancora tentando di crackare Moviemaker in confronto.
E film tendenzialmente horror/thriller.
Quando vedi una coppia inizi a fare scommesse con te stesso su quanto resteranno ancora assieme, su chi tradirà per primo, su chi ha un account segreto su una chat d'incontri qualunque.
E tutte le coppie ti sembrano brutte. Specie quelle che si accordano per avere lo stesso colore di calzini a vista.
Parte di queste scene inventate dalle tue sinapsi sono chiaramente ispirate alla tua esperienza, ché lo sappiamo tutti che una relazione non è sempre rose e fiori, ma un'altra parte c'è un'altra ragione.
Parte di queste scene inventate dalle tue sinapsi sono chiaramente ispirate alla tua esperienza, ché lo sappiamo tutti che una relazione non è sempre rose e fiori, ma un'altra parte c'è un'altra ragione.
Starete pensando che si tratti di puerile gelosia per la felicità altrui, e invece no.
Tutt'altro. Si tratta di indigestione.
Un rigetto per le coppie. Una costipazione da inciucio amoroso.
Ve la spiego meglio.
Ve la spiego meglio.
La fauna amorosa è composta da una sconfinata tipologia di coppie: da quelle semplicemente felici appunto, a quelle che funzionano proprio per i tremila problemi con cui si tengono incollati. E poi ci sono quelle strane unioni con più scheletri nell'armadio che in casa Frankenstein.
Eppure funzionano, più o meno.
Eppure funzionano, più o meno.
Gira voce ad esempio che il primo ed immagino unico tronista gay di Uomini e Donne stesse ancora col suo ex fidanzato chico latino mentre partecipava al programma e sceglieva un altro ragazzo sotto l'occhio vigile di tante ragazzine che ormai hanno perso ogni senso del pudore per difendere la coppia. Il chico latino però non ha più digerito di restare nell'ombra quando a lui spettava lo scettro di primo fidanzato e son finiti per tirarsi i capelli virtualmente su Instagram.
Ora a noi di tutta questa storia non ci interessa nulla, se sia vera o no, poco importa. Ma la faccenda mi ha fatto riflettere su quello che in coppia sappiamo e decidiamo di sopportare.
Una sequela di compromessi che i single hanno scelto di non tollerare.
Secondo me l'incastro perfetto è più raro di un servizio di Studio Aperto che non parli di quanto faccia caldo quando fa caldo. I pezzi del puzzle emotivo tendono ad essere sempre un po' ballerini, o troppo lenti, o troppo stretti o restano comunque sghembi. Sopraggiungono quindi i compromessi che tengono tutto insieme, mantecano il rapporto.
Ovviamente con "compromessi" non intendo cose tipo mettersi d'accordo su chi deve fare la fila alla posta per pagare l'IMU, o di iscrivervi in palestra insieme anche se a te della prova costume frega più o meno cazzi.
Intendo robe importanti.
Tipo andare a vivere lontano da sua madre, che per carità, carina e simpatica, ma non vuoi ti spunti in casa al mattino quando sei appena sveglio, nudo e con le caccole agli occhi.
Ogni coppia trova un suo equilibrio insomma, ma poi ci sono quegli equilibri che mi creano delle perplessità. E lo so che non dovrei nemmeno averle queste perplessità, che sono fatti degli altri, ma le mie sono perplessità sincere e genuine, appena colte dall'orto della malizia, e poi se un single non può nemmeno sparlare delle altre coppie che gli resta da fare nel tempo libero? Pettinare i parrucchini di Sandro Mayer? Ecco appunto.
Tipo mi sono sempre chiesto come funzionano le coppie aperte, ma proprio all'atto pratico.
Le coppie aperte sono quelle in cui i componenti, di comune accordo, decidono che possono scambiarsi fluidi corporei anche con terzi. Terzi che sono esterni alla coppia e non scalfiscono l'unione sentimentale.
Un modo per non avere sempre la stessa minestra riscaldata, ma passare dai tagliolini, ai cannelloni, dalle penne, rigate e lisce, alle mezzemaniche per finire con i bucatini.
Quindi niente più "che noia, che barba", ma vai di samba fra le lenzuola.

Ma io mi chiedo, come fate? Dove lo trovate il tempo?
Quando riuscite ad applicarvi per queste attività extra curricolari?
Quando riuscite ad applicarvi per queste attività extra curricolari?
Già gestire una relazione è sfiancante, avere una relazione che funzioni è doppiamente stancante, perché non è che puoi lasciare che le cose vadano a random e che, per abitudine a non dormire soli, si stia ancora insieme.
Ma dico, siamo sempre impegnati, con le agende sul cellulare piene di appuntamenti, stiamo sempre in fila, bloccati nel traffico, al supermercato, a lavoro, in palestra, bloccati dagli imprevisti o semplicemente bloccati con la schiena.
Insomma in tutta questa baraonda dove lo trovate il tempo per procacciare qualcun altro con cui rotolarvi ormonosamente?
E soprattutto, con questo caldo con quale voglia riuscite a soddisfare da due a più persone?
Sono solo io che non ho tempo nemmeno per strappare in malo modo la congiunzione delle due sopracciglia, figuriamoci avere il tempo (e la pazienza) per stare appresso una relazione e contestualmente ad un harem?
Immagino di sì.
La cosa si fa più complicata quando oltre allo scambio di fluidi, ci si scambia anche le fedi sull'altare. Leggevo infatti che in Colombia tre uomini sono convolati a nozze formando una famiglia poliamorosa.
Si amano tutti e tre e io solo a leggerlo sono stanco per loro.
A parte che miei cari colombiani poliamorosi, mi sembra un po' egoista da parte vostra. Ci sono orde di single che aspettano l'uomo (o la donna) della propria vita e poi arrivate voi che giocate a rubamazzetto.
Cari sposi colombiani, io vi avverto: i vostri amici single si vendicheranno.
Già trovare una sola persona da amare e che ricambi sinceramente questo sentimento è più difficile che entrare da H&M durante i saldi ed uscirne illesi. E già la monogamia è complicata, non riesco ad immaginare una relazione con più traffico di una rotonda all'ora di punta.
O forse dovrei dire che già trovare una persona che mi sopporti è difficile, figuriamoci due.
O forse dovrei dire che già trovare una persona che mi sopporti è difficile, figuriamoci due.
Già immagino le litigate a tre, la scelta della casa a tre, la spesa a tre, incolpare chi non ha portato fuori l'immondizia a tre. E immagino il panico quando la vicina ti dice che ha visto tuo marito parlare fitto fitto con un altro e tu non sai se fare una scenata a tutti e due, 'ndo cojo cojo, o fare ponte ponente ponte pì. E mi sento male a pensare quando si troveranno a dover scegliere non uno ma due regali di natale.
No, troppo complicato per me, troppi compromessi.
L'amore è bello in tutte le sue forme, ma l'unica ragione per cui potrei stare in una coppia aperta o poliamorosa è avere più piatti da cui rubare sushi e patatine fritte.
No, troppo complicato per me, troppi compromessi.
L'amore è bello in tutte le sue forme, ma l'unica ragione per cui potrei stare in una coppia aperta o poliamorosa è avere più piatti da cui rubare sushi e patatine fritte.









