Sono a dieta

L'avrò detto 20 volte su questo blog.
Ma adesso è ufficiale.
Infatti ho aspettato una settimana prima di dirlo.
Che non si sa mai ci ripensavo come le altre 15/80 mila volte fa.
Comunque nulla di drastico.
Non riuscirei.
E comunque non mi serve #crediateci.
Ho eliminato tutte le schifezze ed i pasti fuori orario.
L'unica eccezione è stato un pacco di patatine.
Ed un bicchiere di Coca Cola.
Ed un bicchiere di aranciata.
Potevo non assaggiare il gelato alla Nutella fatto da mia sorella? 
Non potevo. Poi un cucchiaino soltanto.
Ebbasta.
Lo giuro su Victoria Magrezza Beckam, vostro onore.
Ora voglio evitare queste cose e sarò in regola.
Si, io mi metto a dieta a Luglio.
Ma mi sembra più facile abituarsi, quando fuori ( e pure dentro 'nzomma) ci sono 40 gradi e l'ultima cosa che hai voglia di ingurgitare è un panino mortadella e funghetti a merenda.
E comunque s'aveva da fare. Una volta che raggiungi il tuo peso forma non puoi fare a meno di ricordare la sensazione di entrare in una 44 senza problemi.
Si, la 44.
Volessi entrare in una 42 dovrei staccarmi metà bacino.
Questo è stato da sempre il mio cruccio.
Una massa grassa perenne, e una struttura ossea abbastanza strutturata.
Lo è sempre stato.
Nacqui che pesavo più di 3 kg. 
Aspettare che diventassi magro sarebbe stato come aspettare che Mariah Carey diventasse astemia.
Inutile e impossibile.
Per non parlare della falsità del ma con lo sviluppo dimagrisce, si allunga.
Ora ditemi voi che logica ha questa frase?
Anche perchè, se dovesse funzionare così, certe cose sarebbero davvero deludenti. 
E non dico cosa.
Comunque fatto sta che il cambiamento con la crescita non è avvenuto. 
Certo i tratti cambiano, cambia l'ossatura. Ma non sono diventato mica Ashton Kutcher.
Piccoli cambiamenti. Nulla di che.
Tre anni fa qualcosa si è mosso. 
E non parlo del mio sedere dalla sedia.
Pian piano, senza che me ne accorgessi, mi sono avvicinato agli 80 kg.
Poi due anni fa invece ho deciso di essere più ligio e ho dato un colpo netto alla trippa.
67kg. La perfezione. 
Il peso forma ideale.
Tuttavia non era una cosa molto sana, perchè ho perso tipo 20 kg. 
Non ero molto sano di mente. 
E non che adesso lo sia, ma faccio fatica a ricordare cosa e quanto mangiassi. 
Probabilmente avevo anche una vita più attiva.
Tipo 3 km al giorno bus-facoltà-bus. Per non parlare dello stress.
Presa la macchina, persa la linea. 
Effetto yoyo cheveloraccontoafare.
Ora di nuovo questa convinzione. Speriamo di mantenerla il più a lungo possibile.
Appena mercoledì montano il condizionatore mi metto quasi sicuramente a fare qualche esercizio in casa in pieno stile Jill ChiappeSode Cooper.
Ma vi state chiedendo quanto peso ora?
Non lo saprete mai.

Annalisa - Tra due minuti è primavera (Videoclip)


Mi è rimasta in mente.
E' leggera, carina. Positiva. 
Niente stracciamento di maroni. 
Niente lotte o cose strane.
Pace, amore e consapevolezza.
Il video è carino. Luminoso, estivo.
Look anni '60 bon ton, adattissimo per Annalisa. 
Peccato che le ciglia finte accent siano un po' troppo basse.
Anyway, ok il senso di libertà, ma passare da ragazzo in ragazzo, con così tanta facilità è più da zoccola.
Insegnami a respirare
più si va in alto più si fatica
ascoltami e poi ricordati
tra due minuti è primavera
dammi un motivo per continuare
dimmi che non sarà un' avventura
proteggimi se puoi, abbracciami
tra due minuti è primavera.
Per vivere un amore devi scegliere
e vincere la tua malinconia
mostrare tutti i giorni il tuo sorriso anche quando piangerai...

Arrivismo.

L'altro giorno un amico di Amor, qui in vacanza per qualche giorno, mi ha chiesto un po' della mia vita.
Che poi è accaduto una settimana fa, ma fa niente. Restiamo sul vago.
E no, non ci stava provando.
Si faceva due chiacchiere in attesa di decidere se tornare saggiamente a casa o continuare incoscientemente la passeggiata al caldo, fra la calca, con le lenti a contatto secche come i capelli di Valeria Marini all'Isola.
Dicevovi, mi chiedeva cosa facessi nella vita, di dove fossi, cosa studiassi, e tutte quelle cose che finiscono in -ssi.
Pensavo, speravo non me lo chiedesse. 
Credevo si esimesse dal domandare. 
Auspicavo che la conversazione quantomeno si concludesse prima. 
Invece no. 
Puntuale come il dada dopo giuchie, giuchie, ya ya, arriva la domanda "e dopo l'università cosa vuoi fare?". 
Scusatemi ma mi scappa un "ma minchia!".
Sono quattro anni che me lo sento ripetere. Come se durante tutto il giorno non pensassi ad altro che a questo.
Ora io un paio di desideri, per il futuro, ce li avrei. 
Potrei pure risponderti in maniera ampia ed articolata, ma se me lo chiedi a meno di 30 centimetri di distanza perchè la tua mole avrebbe bisogno di un anfiteatro per consentirti di deambulare in piena libertà e guardandomi come un'estetista guarda le sopracciglia di Lourdes Ciccone, sappi che da me non avrai risposta. 
O quantomeno non una risposta sincera.
Vengo e mi spiego. 
Intanto siamo in Italia, e chettelodicoafare, non ho bisogno di aggiungere altro.
E poco me ne frega se tu sei andato in Botswana a guadagnare 3000 euro al giorno grattando i capezzoli alle iguana.
Intanto perchè dovrei raccontarti i fatti miei senza ca ti canusciu [cit.].
E poco me ne frega se siamo conterranei.
Intanto ho ancora 22 anni, e ok darsi da fare, però ce ne passa ad essere bamboccione.
E poco me ne frega a che età tu sia andato via da casa.
Personalmente non ho mai avuto grandi manie di arrivismo in campo lavorativo. 
I miei desideri, riguardo al futuro, sono cresciuti e cambiati in base alle varie ere storiche della mia esistenza. 
Anzi in base a quelle che erano e sono le mie passioni del momento.
Da bambino era illustratore di fumetti, adesso è scrivere, fra qualche anno potrebbe essere l'addestratore di giraffe.
Capite da voi che, avendo io la precarietà mentale di Paris Hilton, non posso esprimere con sicurezza quello che vorrò fare. 
E se avessi la sicurezza, sarebbe come chiedermi quante volte faccio sesso in un mese. 
Lo so io e poche altre persone.
So però per certo che poco mi tange essere a capo di tutte le terre emerse comprese le 12 miglia di mare territoriale e i fondali, o avere un ufficio con a capo 300 persone che pendono dalle mie labbra al sapor di burrocacao alla menta. 
Vorrei un impiego soddisfacente, che, anche se non dovessi guadagnare quanto Madonna ad ogni scoreggia, mi consenta di vivere in maniera dignitosa, e mi lasci il tempo di godere della mia vita, degli affetti e degli hobbies. 
A fine serata, portandomi a casa, Amor mi ha spiegato lo sguardo del suo amico simile a quello di parroco che sente un rutto durante l'omelia, raccontandomi del suo lavoro e del suo arrivismo.
Da quella sera ho un unico pensiero a riguardo: l'arrivismo è per gente brutta.

Great Gatsby Trailer (2012)


Io andrò a vederlo. Ho deciso.
In America uscirà il 25 dicembre, mentre in Italia il 13 febbraio. 
Per chi non conoscesse la storia vi lascio il link di Wiky.
Lessi il romanzo di Fizgerald circa 4 anni fa e mi piacque parecchio. 
Si, ho dovuto rileggere la trama. Non la ricordavo bene. Sono umano.
Comunque, guardando il trailer, le sensazioni che avevo quando ho letto il libro sono state riconfermate.
Gatsby mi sembrava una figura così irraggiungibile che quasi mi incacchiavo. 
Per poi rendermi conto che non era così impalpabile, ma vivo di emozioni distinguibilissime.
E la storia è forte, struggente. 
Poi è ambientato negli anni '30 e questo basta per mandarmi in brodo di giuggiole e convincermi. 
Mi accontento di poco.
Adattissimo anche il brano che hanno scelto. 
Love is blindness, degli U2, coverata da Jack White.
L'amore ti acceca e, se non è corrisposto, ti fa sbandare.
Ti illude e, quando meno te lo aspetti, il nodo si scioglie e il filo si spezza.

Aggiornamento #5

Uff non scrivo da un secolo.
Decennio più, decennio meno.
E' che ho avuto poca voglia, poche idee. 
O idee fuggitive che mi vengono nei momenti più inconsulti. 
E scusate se mentre faccio la cacca o mi passo la crema non corro subito a scrivere quello che mi è venuto in mente.
E vi prego, non collegate la crema con la cacca. 
Lavo sempre le mani.
Lo so che lo dicono tutti, ma il caldo è una delle principali cause di apatia.
E, benchè io non crei post di particolare spessore culturale, per scriverne uno ho bisogno di tempo e pazienza. 
Cose che non ho. 
Soprattutto la pazienza di stare per più di 10 minuti conseguitivi davanti al pc. 
Io sono solito fare avanti e indietro dalla mia postazione, ma capite da voi che non ho un lustro a disposizione solo per scrivere un' unica pagina di questo blog.
Ma comunque, veniamo al dunque. Sono state settimane di discussioni e studio.
Vi faccio un flashback, scavando nei meandri di questi giorni. 
Tipo Titanic. 
Solo che non ho 100 anni come quella culon  Rose. 
E nemmeno una catenazza con un brillocco blu a forma di cuore.
Oggi sono particolarmente tachicardico. 
Credo sia dovuto alla discussione con mamma e sorella sul perchè mio padre non abbia accolto a braccia aperte il nuovo fidanzato di mia sorella.
Si, ho due sorelle. Per questo è nato AmoreFraterno. Ne ho troppe da raccontare.
Benchè io e mio padre non abbiamo questo rapporto da film americano #figliuolo mi sembrava che mia sorella volesse mettere zizzania. 
Se conosci tuo padre da 30 anni, e sai che a confronto il nonno di Heidi è un gran mattacchione, per che cavolo ti chiedi come mai non abbia accolto un perfetto sconosciuto con striscioni e vuvuzelas?
Vuoi scavare nel torbido come una Roberta Bruzzone qualsiasi. 
Vuoi trovare il marcio. 
Vuoi bagnarti il biscotto.
E io non ci sto.
E lei l'ha capito. 
Tant'è vero che ha dribblato le mie affermazioni non rispondendomi direttamente, e dicendo che non ero stato coinvolto nella discussione.
Ma io lo so. Le donne sono tutte cattive. Tranne io e mamma. 
Comunque ieri avrei dovuto dare un esame.
Ma ero ansiato da giorni.
E se io sono ansiato giorni prima, allora state certi che all'esame sarò triplamente ansiato.
E se sarò triplamente ansiato, allora, all'esame, la mia espressione sarà più o meno questa
ghghghg
Matematico.
La materia in questione è diritto pubblico.
Ora, io posso parlare, posso spiegare, discutere, ampliare, argomentare, approfondire se necessario, ma non chiedetemi di imparare a memoria ebbasta. 
Non ci riesco.
I miei esami sono composti per il 90% dalla mia dialettica, e per il 10% dalla mia preparazione.
A tutto ciò aggiungete un professore puntiglioso, e avrete ottenuto, con una semplice equazione, la percentuale di ansia che percorre e perversa e percuote le mie membra. 
Quindi esame rimandato a Luglio. 
Andiamo ancora più  indietro nei giorni e veniamo alla questione Amor.
Lo so che siete curiose. Pettegole. Vi vedo.
Praticamente venerdì scorso ci siamo rivisti dopo 3 settimane o quasi.
Non è che sia successo nulla di che. Lui è stato particolarmente impegnato. Prima con il Gay Pride a Bologna, poi con lavoro e varie scartoffie, poi è stato male. Cose che capitano. 
E per due che vivono praticamente in regioni diverse, vedersi nel week end è tanto, e non vedersi per un po' è normale amministrazione.
Così finalmente venerdì scorso ci siamo visti. 
Abbiamo preso una piadina e un gelato con il suo amico F e un amico di F, S.
Tutto bello e buono, se non fosse che il proprietario del bar mi avesse composto un cono che cadeva da tutti i lati.
Da far impallidire il bambino del Bio Shout.
Questo S sembrava un tipo simpatico, carino, gentile ed alla mano, cordiale pur avendo tipo 16 anni. 
Però i rutti post gelato NO-TE-PREGO.  
Fortuna che io, personcina a modo, ho saputo contenere la mia espressione di disgusto/sorpresa/oddiocheèstato?.
Comunque la sera stessa ho dormito da Amor e son rimasto praticamente tutto sabato.
Mi sento troppo faigo per aver saputo combinare ad un unico jeans e un solo paio di scarpe ed una borsa, tre diverse magliette che si adattassero a situazioni diverse: dall'uscita tranquilla il venerdì sera, al possibile pranzo con la suocera, all'uscita incognita del sabato sera.
Certo, Amor non è molto contento che abbia praticamente due beauty case, ma lo spazio in borsa deve essere sfruttato in qualche modo.
Alla fine, sabato, niente pranzo con suocera visto che era fuori. Ma io devo essere pronto ad ogni evenienza.
La sera invece siamo stati ad un centro sociale a sentire una cover band di De Andrè.
Io non sono molto tipo da centro sociale, e nemmeno molto da cover band. 
A dire il vero non ne capisco il senso.
Perchè qualcuno dovrebbe ri arrangiare o ri cantare i pezzi di qualcuno che ritiene un idolo?
Per omaggiarlo?
Perchè tu, mia cara cover band ti senti così brava da omaggiare degnamente qualcuno?
Mi sembra da megalomani, non credi, cover band?
Comunque Amor è come un bambino al parco giochi in queste occasioni. 
Io invece ero stanco morto, con le caviglie doloranti e le lenti a contatto cementate agli occhi. Quindi a mezzanotte, come Cenerella, a casa.
Ebbasta. Fine flashback. Che poi non era un flashback, ma non so come si chiami. 
Una nuova figura retorica.
Oggi è il mio onomastico quindi focaccia e torta. 
Mi sento già più grasso solo per averla ordinata.
Scusate la lungaggine ma dovevo recuperare l'assenza, no?
Dite che era meglio di no?
Vi odio. Basta.
Cià. Buona serata.

Tiziano Ferro - Per dirti ciao!

E come sempre, con l'ultimo treno, arrivo io.
Due giorni fa è uscito il video dell'ultimo singolo di Tiziano Ferro, Per dirti ciao!.

Ed io l'ho visto, ma non ho commentato.
Perchè?
Ero da Amor. 
Dopo 3 settimane di lontananza ci siamo finalmente potuti vedere.
Ma tralasciamo le carrambate.
La canzone, che fa parte dei brani di chiusura del suo concerto, anche se ritmata ed estiva, è depressivissima. 
Parla di lontananza, fisica e mentale, di morte, di opposti che si attraggono e non. 
Un burdell.
Il video è carino, specie per la fotografia, seppur non del tutto originale.
Potevano spenderci un po' di più. Trovare magari personaggi maggiormente diversi fra loro. 
Questi sembrano tutti abbastanza alternativi, quindi opposti dde che?
E poi mo' basta con Tiziano con 'sta giacca nera che con questo caldo fa tanto becchino, mo' basta a questi primi piani che passano dallo sguardo ammiccante, al sorriso amaro e malinconico, mo' basta alla solita gestualità.
Comunque, la sufficienza.
E questo è tutto.
Buona serata.

Obbrobrio

Dovrebbe far parte della collezione estiva Versace 2012, nella linea uomo.
Ma se per le donne mi sembrava una pacchianata, su di un ragazzo sembra una tutona per mimetizzarsi in maniera abbastanza tamarra, nei fondali marini inquinati da chissà quale disastro ecologico.
Con quel tocco da camionista kitch anni '70 che non guasta mai.
A tizi di Versace, che ve siete ammattiti?
Il caldo?
L'arsura?
Vogliamo parlare del sandaletto da indiano immigrato che vende le rose al ristorante?
[EDIT: la ciabattina credo salga alla caglia a mo' di centurione romano. Sempre meglio]
Non ne parliamo.
Sul sito ulteriori chicche,  per non dormire sonni sereni la notte.

Katy Perry - Wide Awake

Un paio di giorni or sono è uscito il video dell'ultimo singolo di Katy Perry, Wide Awake.

Io l'ho visto ieri, perchè boh.
All'inizio il pezzo mi aveva colpito abbastanza, poi mi è un po' scemato.
Questo sarebbe il secondo singolo, che sarebbe stato scritto per  il suo nuovo film  Katy Perry: Part of Me, brano che sarebbe stato estratto da Teenage Dream – The Complete Confection, album che sarebbe la ri-edizione di Teenage Dream.
Insomma un casotto. Bòn.
Fortuna che era l'ultimo, almeno abbiamo chiuso un'era in bellezza.
Il video è carino. Ha diversi richiami biografici.
Parte da alcune scene che richiamano i vecchi singoli e video di Katia, per entrare in un sogno goticheggiante e darkettoneggiante, dove Katy, mischina, è rinchiusa in un labirinto, ed una bambina (lei da piccola) la aiuta ad uscirne.
Come a dire si, mi sono persa in questo mondo di fama, celebrità, successo, glitter, lustrini e panna spruzzata dalle tette, ma tornare alle mie origini mi ha aiutato a rinsavire.
Solo due cose non mi sono chiare: Katy Perry che fa Samara in carrozzina, e Freddy Krueger che fa il paparazzo.
Ma quanto meno possiamo dire che è l'ultima volta che vedremo esplodere qualcosa dall'esofago di Katy.
Forse.

Aggiornamento #4


ATTENZIONE: questo post è privo di qualunque senso logico, sintattico e grammaticale, in quanto scritto all'impazzata sull'iPhone in un attacco di insonnia da idee nella notte fra il 18 e il 19. Abbiate pazienza, siate magnanimi. Stiamo lavorando per voi. Grazie.



Io sono ancora qua, eh già. 
Come Vasco. 
Purtroppo. 
Sia per me che per Vasco. 
Non mi ero accorto nemmeno quanto tempo fosse passato dall'ultimo post. 
Vuoi che i giorni da studente sotto esame nella sessione estiva non hanno un nome ma solo una durata di 24 ore. 
Vuoi che la mia voglia di vivere con 30 gradi all'ombra è pari a quella di Marilyn Manson ad una festa di boy scouts. 
Insomma sono giorni strani. 
Passo dall'essere lo studente sudaticcio che davanti al pc cerca di studiare, alla segretaria di famiglia multitasking che paga l'IMU, le bollette, fa la spesa, si occupa della casa e dei bisogni di mio nonno. 
Di questo però non mi lamento. In fondo mio nonno sopportava qualsiasi condizione climatica per venirmi a prendere a scuola con la sua Ape Car. 
A parte tutto ciò, ho avuto un attimo di blocco dello scrittore. 
Sì, scrittore, che fa tanto faigo. 
Sarà che non vedo Amor da due settimane, che fra gay Pride e ginocchia rigonfie è stato lontano e impossibilitato. 
Saranno le ansie da prestazione pre- esame. 
Ma ora mi sono sbloccato. Anzi, mi son venute talmente tante idee in mente che non riesco a dormire. (vedi sopra)
Mi è venuta in mente una nuova rubrichetta a cui pensavo da un po', ma che non ero riuscito a perfezionare nell'ottica generale del blog. 
Il che mi ricorda che devo sistemare i bottoncioni sotto l'header, visto che ormai con le etichette ho fatto un casotto. 
Sto preparando un nuovo episodio de La Poraccitudine e vorrei poter fare alcuni post arretrati che ho in cantiere da quando ancora Belen stava con Corona. Che poi non è che sia passato tutto sto tempo. 
Comunque punto a favore del periodo è stato che mia sorella è tornata a lavorare
Sempre allo stesso posto, quindi finchè dura, dura, ma finalmente ci siamo tolti di mezzo questo pelo incarnito sotto l'ascella. 
Punto a sfavore, oltre il caldo su cui non smetterò mai di dire merda, sono i look raccapriccianti della gente. 
Dalle infradito ciabattose dei ragazzi, ai vestitini ultra short bagasciottissimi delle ragazze. 
Capisco il caldo, ma il cattivo gusto non ha ragion d'essere.
A meno che tu non faccia Britney Spears di nome ed hai deciso di incollarti due extension poracce col vinavil.
Ma non mi pare di vedere Britney in giro.




Una novità. Iscriviti qui

Vi sono piaciuti