Another Stupid Post About Cassano

Ok, me la son dovuta pensare.
Ormai tutti sanno cos'è successo, riguardo Cassano, le sue dichiarazioni e gne gne gne.
Non volevo unirmi alla scia di persone che sui blog o sui giornali hanno raccontato i fatti ed espresso la loro opinione. 
Anche perchè lo fanno sempre meglio di come farei io.
Tuttavia, come sempre, non ho saputo esimermi dal dire la mia #equandomai. 
Così mi ritrovavo da un blog all'altro a commentare le varie e diverse idee riguardo all'accaduto.
E allora mi son detto che forse era meglio scriverne un post. Anche perchè mi stavo confondendo da solo.
Inoltre ne ho sentite davvero di ogni.
Dal " No, Cassano è un omofobo" al " Ha ragione Cassano, ha espresso l'idea dell'italiano medio. Io etero non voglio un gay in nazionale, sotto la doccia o a portarmi a passeggio il cane".
Ogni riferimento è puramente casuale. 
Davvero ne ho sentite talmente tante che ormai nella mia mente vorticano parole a raffica, senza un senso logico- grammaticale.
Ma ognuno dice ciò che pensa. 
Giustamente. 
E io dico ciò che penso. 
Altrettanto giustamente.
Intanto per chi non lo avesse ancora visto, qui c'è il video della conferenza stampa incriminata.
Sentendo e contestualizzando ciò che dice Cassano, io non penso, come ho detto altrove, che lui sia omofobo.
Penso solo che sia molto ignorante. Un'ignoranza stratificata, ingiustificabile nel 2012. 
Ignoranza che però, non possiamo negare, appartenga a buona parte degli italiani. 
Purtroppo.
Dal video si vede come, in un'aria ilare e scherzosa che richiama più il bar dello sport, che un' intervista, il giornalista, conscio di quello che avrebbe scatenato, pone una domanda nella maniera più politically correct possibile, ma al soggetto sbagliato.
Sbagliato perchè, tu, giornalista, sai che nel momento di ilarità fai uscire fuori con la tua domanda, il Cassano senza filtri, che scherza come fosse con i suoi amici.
E tu Cassano caschi nel trappolone. Ma ti ci infossi con le tue stesse mani.
Ora, io non mi offendo se dici frocio. 
Non mi offendo neppure se lo fai con quell'aria da sbruffoncello che ti appartiene. 
Non mi offendo neppure se tutti se la ridono.
Ma se mi dici "So' problemi loro" un attimo mi lasci riflettere.
Suppongo tu volessi dire "sono fatti loro". 
Ma perchè la tua mente, che suppongo funzioni in una maniera molto semplicistica, unisce l'omosessualità ad un problema?
E non ditemi che Cassano sappia dei problemi degli omosessuali italiani, perchè non ci credo. 
Suppongo che Cassano non sappia nemmeno cosa voglia dire omofobia o da dove derivi il termine omosessuale.
Ma tu Cassano continui. 
Sei recidivo, e che fai? 
Speri pure che in Nazionale non ce ne siano di omosessuali.
E qui mi fermo.
Perchè speri non ci siano gay in nazionale?
Hai paura di ritrovartelo in doccia a palparti?
Guarda che un gay, come qualsiasi altro essere umano, ha una buona capacità di resistenza agli ormoni ed un buon controllo, ed anche se ti vedesse nudo, non ti salterebbe addosso.
Cassano, so che mi leggi. 
Io non dico che tu sia omofobo. Io credo che gli omofobi siano altri. 
Quelli che picchiano, violentano, insultano, quelli che credono che il matrimonio omosessuale possa far perdere valore al matrimonio in una coppia etero. 
Quelli sono i veri omofobi.
Io continuerò a dire che sei ignorante. Che sei stupido, ed anche un po' coglioncello.
Pure con Antonellona
Perchè, ok, verrai anche da un quartiere degradato, da una piccola comunità rimasta mentalmente all'ante guerra, ma sei diventato ricco e famoso, hai avuto la possibilità di viaggiare e vedere il mondo. Hai avuto la possibilità di crescere moralmente e crearti una tua sensibilità. Possibilità non da tutti. Sei famoso anche al di fuori del campo. 
Hai influenza sui giovani. Potevi cogliere l'occasione di dimostrare che eri cresciuto, che ti eri allontanato da quella borgata, anche e soprattutto mentalmente. Bastava usare i termini usati dal giornalista, essere un po' più furbo. 
Guardiamo i fatti: quando sei in campo hai la furbizia di mettere la mano davanti per non far leggere il labiale.
Potevi farti spiegare da qualcuno come rispondere, come tergiversare.
Potevi farfugliare due parole incomprensibili, ed andare avanti. 
Ci sono già abbastanza laureati, colti, presidenti e consiglieri della fonchia a dire sciocchezze su sciocchezze di cui occuparsi seriamente. 
Tu potevi rappresentare l'italiano medio e fare la differenza.
Ed invece, da bravo rappresentante dell'italiano medio, non cogli l'occasione di star zitto dando l'impressione di essere stupido, ma preferisci parlare, togliendo ogni dubbio.
Ed è sempre triste vedere che l'italiano medio pensi ancora che un frocio sia un problema che bisogna sperare non esista, o quantomeno di non trovarselo davanti (o dietro) in momenti sconvenienti.

Misadventures of an Imperfect Pier(ef)fect #1

Dovrei fare più post di questo tipo. 
Almeno faccio un servizio pubblico e rendo utile al mondo l'esistenza di questo blog.
Ma ho la fortuna di non avere molte disavventure. 
Alla fine la mia vita è meno movimentata, rispetto a quella dei blogger, giornalisti, scrittori, freelancers, romanzieri, telecronisti, lottatori di sumo, scalatori di appennini e suonatori di ascella che popolano la blogosfera.
Se ci sarà una serialità, aggiungerò un numerino al titolo.
La Misadventure, che, per chi non lo sapesse, significa disavventura, riguarda la TIM.
Ora, proverò ad essere il meno pesante possibile. 
Ma alla fine sono pesante di carattere, penso si sia capito. Abbiate pazienza.
E no, non voglio farne una pubblicità diffamatoria, ai sensi dell’art. 595 del codice penale, che non si sa mai.
Racconto cosa è successo.
Tutto cominciò la notte fra il 4 e il 5 giugno. 
E no, non era una notte buia e tempestosa. 
Faceva pure caldo.
Comunque, era notte. Mezzanotte. E mi si doveva rinnovare la TimYoung.
Tuttavia, io, mischino, non avevo abbastanza credito (9 euri) per farla rinnovare.
Perchè?
Ero convinto che il rinnovo dovesse avvenire fra il 5 e 6. 
E di certo non avrei ricaricato addirittura 24 ore prima.
Comunque in quella funesta notte mi si attiva una tariffa Flat, probabilmente per un'app in background sull' IPhone. 
Cos'è una tariffa Flat?
La Tim cerca di tutelare i suoi clienti, evitandogli di spendere euri su euri, attivando una tariffa che ti consenta di navigare senza limiti di megabite al costo di 2 euro, non appena ti colleghi alla rete.
E questo è tutto oro che cola brodo di giuggiole, se non fosse che a me non l'hanno fatta usare.
I carissimi amici Tim prima si sono ciucciati i 2 euri, ma poi mi hanno tolto la rete 3G.
Già. Mi hanno fatto pagare e poi non mi hanno fatto usufruire.
Come entrare in un bar, non consumare, ma essere costretti a pagare.
Come andare da Diego dalla Palma e chiedergli soldi per avergli fatto una messa in piega.
Come pagare per un concerto di Giorgia e ti spunta Anna Tatangelo.
Come andare da una prostituta per chiedere se è completissima, e poi dover pagare scinquanta boca e sciento l'ammmore senza aver consumato.
Mi sarò spiegato?
Comunque io se mi incaponisco divento pesante. E mi sono incaponito, per principio. 
Che tipo l'Università mi deve 40 euro ma me ne sono fregato. 
E invece per 2 euro mi incacchio. 
Iniziano così infinite chiamate al 119.
E no, guardi non abbiamo i tabulati. Però se richiama glieli rimborsiamo.
E no, guardi aspetti in linea. Ancora non ho i tabulati.
E no, guardi provi a ricaricare. Almeno vede se è un problema del telefono.
E no, guardi mi sembra strano. Provi a richiamare l'assistenza tecnica.
E no, guardi non è possibile.
Insomma, tutti operatori 119 e tutti con una teoria diversa. 
Quella più accreditata è stata che l'attivazione della tariffa Flat è andata a buon fine.
Fin qui ci arrivavo da solo.
Ma la rete? 
Se non mi dai la rete che ci faccio con la tariffa?
Devo chiamare Enrico Ruggeri, Raz Degan, Paola Barale e Jane Alexander e farci una puntata di Mistero per scoprire dove sia la mia maledetta rete 3G?
All'ultima chiamata al 119 una cara signorina di nome Loredana mi ha detto che non c'è alcun nesso fra la tariffa che si attiva al posto della promozione, e la rete. 
Casualmente c'è stato un problema di copertura. 
Casualmente a casa mia, dove ho il massimo del segnale e non ho mai avuto problemi di 3G, allo scattare della mezzanotte, dopo essersi ciucciati 2 euro, casualmente c'è stato un problema di rete.
Casualmente.
E loro, mischini, non hanno colpe, dice sempre Loredana.
Ora, cara TIM,io sono un tipo molto pragmatico. 
Io non credo nei miracoli, ma tu sei stata per me l'eccezione.
Per questa volta, cara amica del gioco dell'oca, dove l'oca non sono io, facciamo che ho da fare. 
Facciamo che lascio perdere. 
Facciamo che ci credo. 
Voglio credere che una strana congiunzione astrale di Marte, Venere, Nettuno e PincoPalloDispettoso, abbia bloccato la mia rete per ben 24 ore di fila.
Però sappi che da questo momento hai i miei bellissimi occhi dalle ciglia lunghe e piegate puntati addosso. 
Se vedo anche solo un centesimo di meno, per quanto mi riguarda, puoi pure andare a fa...rti una tariffa Flat ai trasmettitori di rete, così nessuna congiunzione astrale, ufo o antenna di Radio Maria, possa bloccare la ricezione a qualcun altro.
E sono una persona educata.

La Poraccitudine #3

Lo so, non vedevate l'ora che arrivasse il terzo episodio de La Poraccitudine. 
Ed eccovi accontentati, piccoli amanti del trash che non siete altro.
Per chi non lo sapesse, La Poraccitudine è il momento più kitsch di Pier(ef)fect, condito da tanto cattivo gusto, un pizzico di trash, un pelo di ascella di Barbara D'Urso, un ciuffetto di ciglia finte di Federica Panicucci ed un paio di rutti di Adriano Pappalardo.
Insomma, commento qualsiasi minchiata gira sul web.
Ma no, miei cari, non commenterò la tipa che si crede tanto esperta e poi si offende se le dico che il gel di aloe non idrata. 
E chi mi segue su Twitter sa a cosa mi riferisco.
E chi ha il buon senso di leggere le etichette sa che il gel di aloe non idrata.
Guardate il video.


Come? Ho sentito bene? Avete detto "ma che è 'sto schifo?!?"?
Vi rispondo subito.
Il video risale al 2010, ma io non sto mica qui a seguire cosa fanno nelle loro giornate Marika Fruscio e Gianni Sperti. 
Sono le riprese di una serata dedicata alle spose. Abiti, cerimonia, confetti e gne gne gne.
Come? Ho sentito bene? Avete detto "chi cazz'è Marika Fruscio?"?
Vi rispondo subito.
Lei è un'ex corteggiatrice di Maria de Filippi. Non che corteggiasse Maria. Almeno credo, mi riferisco al trono.
A renderla nota ci hanno pensato le due teste di alce che si è impianta sulla gabbia toracica, più restanti organi dell'animale in altre parti, messi a caso all'interno del suo corpo. 
Perché dell'alce non si butta via niente.
Ora, perché tu organizzatore di eventi per sposa mi inviti Gianni Sperti, che è pure divorziato? 
Perché lo fai scortare come Lady Gaga a Manila, quando nessuno se lo fila?
Perché fai indossare tenti di coprire Marika Fruscio di bianco, che pure sua madre voleva colorarle con l'UniPosca nero la tunica per la prima comunione?
Perché sempre tu, organizzatore di eventi per sposa, crei questi siparietti tristi, dove Gianni fa finta di essere interessato a quello che gli accade intorno, e soprattutto a cosa gli viene sbattuto davanti, e Marika fa finta di essere semplice e naturale?
L'hai vista? 
È ovvio che le riesce male.
E perché io sto facendo tutte queste rime tristissime?
Aiuto.

It's like wishing for rain, as I stand in the desert

Ok, mi sono fissato.
Son due giorni che non ascolto altro. 
Circa 2 giorni fa su Facebook una pagina fan di The Vampire Diaries, ha pubblicato questo brano, tratto dalla prima puntata della terza stagione.
La fissa per The Vampire Diaries è ormai immemore. 
Verso Ottobre la quarta stagione, e già fremo.
Se non lo seguite, avete tipo 4 mesi per recuperare. E no, non è come Twilight.
Ora, io non ricordo se avessi notata questa canzone appena vista la puntata, come capita spesso, fatto sta che mi piace. Troppo. 
E' semplice, ma il testo... che ve lo dico a fare.
Chi ha amato, o ama tutt'ora, può capire cosa vuol dire aspettare nel deserto, desiderando la pioggia.
Buona serata.

I Will Survive/AmoreFraterno #2

No, non sono morto.
Sono vivo, vegeto e non sono ancora ridotto pelle ed ossa. 
Anzi, un cospicuo strato di adipe avvolge il mio corpo. 
Non sia mai che un possa sbattere e rompermi le mie fragili ossicina.
La cosa più deprimente è stato constatare che per entrare in un paio di pantaloni bianchi praticamente nuovi, comprati 2 anni fa, avrei bisogno di almeno altri 10 centimetri di stoffa. 
Stoffa che il pantalone non ha.
Ma questo stato umorale è peggiorato perchè gli esami stanno arrivando.
Ora, io purtroppo per mia natura, non so studiare come si vede, dividendo il lavoro nei mesi. 
Il mio cervello per qualche strana sinapsi, rifiuta di incamerare informazioni, se non quando la data degli esami è vicina.
Ricordo che anche la mia professoressa di lettere, il giorno dell'esame di stato, mi disse che nei momenti di stress riesco a tirare fuori il meglio di me.
E se lo dice lei, come non crederle.
Diciamo che amo le sfide.
Tuttavia la strada verso un voto decente, che non faccia crollare la mia media, è parecchio dissestata.
Mia sorella, infatti, per varie ragioni che non sto qui a dire, ha lasciato il lavoro.
Ora, che lasci il lavoro e faccia come le pare mi interessa poco. 
Il fatto che però me la debba ritrovare per casa, mi tange leggermente di più.
Io credo che presto commetterò un omicidio.
Sappiate che se non vedrete più post su Pier(ef)fect, sarà perchè ho fatto fuori mia sorella.
Accendete Canale 5 e vedrete una Barbara D'Urso, con fare compassionevole, parlarne.
Non so se avete letto lo scambio di botta e risposta che ho già avuto con lei, ma considerate che è costantemente così.
Una pesantezza che a confronto Giuliano Ferrara sembra Piero Fassino. A dieta da un mese.
E non voglio dire che mia sorella sia grassa. 
Oddio, potrebbe migliorare fianchi e glutei, ma comunque...
Insomma, è una rompicoglioni femminista, convinta che io, in quanto appartenente al genere maschile, me la gratti dalla mattina alla sera.
Si, dico le parolacce. Lei è l'unica che riesce a strapparmele dal fegato con le tenaglie.
E il mio carattere mite, propenso al quieto vivere, va a puttane.
Basta Pier, respira.
Non nego che la situazione in Nord Italia mi sta un attimo preoccupando. 
Non solo per coloro che sono stati colpiti, ma anche perchè io vivo in una zona a forte rischio sismico.
Insomma, preferisco non pensarci al momento.
E nulla.
Prendiamo un respiro profondo e tutti in coro cantiamo I Will Survive.
Forse.

Arisa - L'amore è un'altra cosa

 Oggi è uscito il video del nuovo singolo di Arisa, L'amore è un'altra cosa.                                     

Sul brano mi ero già ampiamente espresso nel mio personalissimo post di recensione dell'album.
E devo dire che dopo un po' di tempo dall'uscita non l' ho ancora abbandonato. 
Cosa che accade ogni millennio
Il video è un mah. 
Va beh è un video italiano. 
Ormai abbiamo capito che non c'è molto da guardare nella videografia italiana. #chevelodicoafare 
Non si sbattono, e non si sono sbattuti nemmeno per Arisa.
Il video è la trasposizione in immagini del testo della canzone, con un evidente point of view femminile.
Due tipi, che ormai non si amano più, vivono una quotidianità fatta di rammarico, con picchi di passionalità che durano il tempo di uno starnuto e con una inquietante Rosalba Pippa che sbuca dal frigo o da sotto il canapè.
Però è una bella, bella, bella canzone.

La Poraccitudine #2

Naviga che ti naviga si beccano tante cose su internet.
E soprattutto su Facebook, dove la stupidità diventa link da condividere.
E siccome non voglio essere da meno, ecco un nuovo episodio di La Porcitudine. Capitolo 2.
Da sempre noi ometti abbiamo un argomento che ci affligge, ci disturba, ci tormenta, ci perseguita, ci scoraggia, ci rende orgogliosi o ci mette in imbarazzo.
Roba che Lady Gaga come minimo ci fa una canzone per il prossimo album.
Dagli spogliatoi delle palestre, dove può diventare argomento di scherno fra ragazzoni ultrapompati dagli steroidi, alle chat gay, dove non ci sono mai abbastanza X per dire quanto sei L, lasciandoti credere che hai che fare con un campione di sciabola. 
Ed invece. E' un non classificato. In fioretto.
Sto parlando delle misure del pene, per chi ancora non avesse capito l'antifona.
E' noto che i caratteri genetici che contraddistinguono le varie etnie, influenzano anche gli abitanti dei nostri slip.
La poracciata?
Farne una mappa dettagliata con tanto di aggiornamenti.
la mappa è volutamente in dimensioni extralarge
Già, c'è un poraccio che raccoglie i dati di sondaggi, ricerche mediche e universitarie, ed ogni tot di anni aggiorna il planisfero in ordine di centimetri. 
Me lo immagino, lì, tutto attento, a sperare che un Rocco Siffredi vada in trasferta in India, che un Franco Trentalance decida di fare un week end in Cina o che un Mandingo qualunque prenda residenza in Indonesia a ri-sollevare la situazione. 
In tutti i sensi.
E per voi? Le misure sono importanti o basta saperlo usare (#credici)? 
Preferite controllare la merce ed assicurarvi che sia pesce spada, prima di buttarvi in una storia, oppure puntate tutto sull'ammmore, che tanto è miope e se son rose fioriranno e bòn?
E nulla miei cari, vi lascio il link alla mappa da spulciare, vi saluto, e vi auguro di trovare presto il compagno della vostra vita, sperando che sia un venezuelano con padre ecuadoregno e madre colombiana, cresciuto in Bolivia, naturalizzato in Ghana, trasferitosi in Sudan, residente in Congo, amante delle gite fuori porta in Cameron.

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