Ebbene anche quest'anno si son tenuti a Santa Monica i Grammy Awards.
Gli oscar della musica, dove ti regalano il grammofono d'oro dietro un lauto compenso.
Anche l'anno scorso non ho potuto fare a meno di commentare.
E io ci tengo alle tradizioni.
Sono sincero, volevo piazzarvi un post su Sanremo, ma c'è tanto tempo per parlarne #abbiatenetimore, invece i Grammy accadono solo una volta l'anno, come un congiuntivo esatto della De Filippi.
Ma ciancio alle bande, vediamo in cosa si sono infagottate le nostre stars o wannabe per l'occasione.
Le mie sono solo opinioni da ignorante, non me ne vogliano le fashion bloggers.
Tutto di panza, tutto sostanza, oserei dire.
Adele è tornata più giunonica che mai, dopo una gravidanza che sembrava non voler finire mai.
Io credo che siano entrati fisicamente dentro di lei ed abbino preso di peso il bambino, altrimenti non si spiega.
E pare che durante la gravidanza la nostra ciaciona si sia data al taglio e cucito ed abbia confezionato questo bell'abitino con la tappezzeria di sua nonna.
Che in tempo di carestia ogni buco è una via, e tanto puoi sempre incolpare Lady Gaga se ti vesti dimmerda.
Un saluto ad Adele che so che mi legge.
Quest'anno è stato anche l'anno del ritorno sulle scene musicali di Alicia Keys.
Tanto bella, tanto brava.
Girls on Fire mi smuove parecchio i nervi e i timpani ma nulla da dire.
E' una che ce la sa.
Peccato che più che un abito a sirena, quello in cui si è ficcata la nostra Alicetta, fa un po' effetto polipona.
Un fritto misto indigesto.
Senza contare che evidenziare i fianchi e schiacciare le tette per accentuare la loro ben nota inesistenza, per me è qualcosa di disumano.
Katy Catia Perry sta a Grammy, come vecchietta con le borse di plastica sta a autobus.
Loro ci sono sempre, qualsiasi cosa accada.
Il problema è che Katy non vince un Grammy nemmeno se mostra la passera in pieno show.
Idea geniale quella di fasciarsi in un abito verde smortino pastello, e sottolineare tutta la latteria Soresina con mucche al seguito.
Che di tette non se ne vedono mai abbastanza.
Brava Catia.
Amicona della Katy, la tartarughina delle Barbados è stata la più bella della serata.
Nulla da dire a Rihanna, elegante e sexy che eterosessualità portami via.
Anche trucco e parrucco da dieci e lode.
Peccato per la fronte en plein air, ma quella è roba vecchia.
Bella anche la sua esibizione con Stay.
Unico neo è stato star strusciata a Chris Brown, non paga delle mazzate ricevute.
Contenta lei.
Alla serata era presente anche Jenniferona Lopez, che per l'occasione ha sfoggiato un abito monospalla di seta nera.
Col cambio di guardia ad American Idol, a quanto pare Jenny ha molto tempo per tenersi in forma e se vede.
Peccato però che abbia deciso di mostrare i prosciutti all'urlo de "è arrivato il Marino!".
Brava pora stella.
Stupisce Beyoncè, che si è portata a casa un Grammy con Love on Top, per la sua semplicità.
Dopo il megashow in pre-rec al Superbowl, King Bee ha optato per una blusa bicolore bianca e nera e pantaloni a vita alta neri.
Stupisce anche quella struttura conica impiantatale su un fianco.
Illazioni dicono sia un'opera di Renzo Piano.
Sempre dalla scuderia Knowles, Solange è la sorella stracciona maggiore della Beyonce qui sù.
Lei ha sempre look un po' alternativi, anche alla luce del percorso musicale, meno pop e commerciale, rispetto a quello della sorella.
Sull'abito nulla da dire.
Un taglio semplice caratterizzato da spalline in rilievo e un verde acqua acceso.
Ma tesoro di mamma, non potevi ficcarti una parrucca come tua sorella?
Hai litigato col parrucchiere?
Ti è esplosa la lacca?
Essù fallo uno sforzo, che chissà quante bestie ti sono morte fra i ricci.
Taylor Swift, con la verve che le si confà, ha presenziato alla serata con un abito bianco stile impero, un po' sposa un po' vergine delle acque.
O forse, soluzione più probabile, la scelta stilistica nasconde un messaggio pubblicitario subliminale riferito ai pannetti bianchi per lo spolvero.
Non è dato saperlo.
Tu cara però non ridere troppo che finisci per sembrare viva e non sia mai.
Infiltrata fra i cantanti c'era lei, Nicoletta Kidman, ad accompagnare il marito Keith Urban.
Per l'occasione Nicole ha rubato un paralume del secolo scorso da qualche villa inglese e ne ha fatto un abito mortificante per le forme e che la fa sembrare più pennellona del solito.
Non parliamo poi del capello stirato con la piastra di mia sorella.
Nicole, ascolta me, sei troppo bella, anche con troppo botox, per conciarti così.
Cambia stylist.
Non so, assumi me ad esempio.
Quest'anno anche un po' di maschietti.
Lui, Justin Timbarlake, tornato a far musica dopo ere geologiche, ha scelto uno smoking spezzato nei tessuti.
Giacca semi lucida con venature e pantalone liscio nero.
Scialbo come un frollino, il simpatico Giustino, ha voluto fare il simpatico con un cravattino importante e un mocassino bianco e nero dal sapore retrò.
No, non l'ho assaggiato, si dice così.
Peccato che l'abito lo appesantisse sui fianchi, che Beyoncè e Adele annatevene a pascolà cinghiali.
E poi si sa, se i fianchi sembrano larghi il resto sembra più piccolo....
Due al prezzo di uno.
O meglio, qualcuno che credevamo di conoscere e invece speravamo di scordare.
Kimbra (a sinistra), che ha colto l'occasione per restare in tema carnevalesco, smontando e riadattando un vestito da damina dell'ottocento, probabilmente appartenuto all'infanzia e Gotye che il chicazzè te lo scippa meglio di due ladri sulla vespetta.
Look un po' vedo e non vedo, e se vedo ti mostro la patata per Kelly Rowland.
Bella è bella, perennemente figa, con un fisico da far invidia e un viso un po' cavallino.
Nulla da dire.
E forse è questo il problema.
Florence Welch, lead singer del gruppo Florence and the Machine, invece ha scuoiato un alieno per cucire questa cosa che si è messa addosso.
Un abito strano.
Non brutto.
Forse di più.
Ok che il verde sta bene alle rosse. Ma la catarifrangenza sta bene solo in autostrada.
Se stai morendo.
E se ti vedono solo gli infermieri dell'ambulanza.
Una che non ha fatto successo solo per la sua bellezza è certamente Kelly Clarkson, che per la serata ha rubato un vecchio vestito di Adele.
Nulla da dire in quanto bravura, e taccio pure sull'effetto cubosenzatette che è meglio.
Però no, Kelly, non farlo.
Non volerti male.
Noi ti vogliamo bene perchè sei genuina come un caciocavallo, ma non per questo puoi vestirti da caciotta.
Ritentaje.
Na faticaccia.
Ringrazio comunque i divi di Hollywood sempre grande fonte di ispirazione per grasse risate #Adelestaacuccia.
Che poi, son americani, e va tutto bene.
Ma domani sì che ne vedremo di ogni.
Non vedo l'ora.
Intanto che ve ne pare di 'sti smandrapati?
Un bacio!