Vi avevo anticipato che in questi giorni ho recuperato tanti tanti film recentissimi, complice anche il freddo che non permette altre attività se non quella di starsene in casa, magari sotto le coperte, o comunque in luoghi accoglienti e comodi. Inoltre, complice l'atmosfera delle feste ho dato sfogo all'immaginazione con delle pellicole fantasy.
Miss Peregrine - La Casa per Ragazzi speciali (2016)

Titolo originale: Miss Peregrine's Home for Peculiar Children
Genere: fantastico
Durata: 127 minuti
Regia: Tim Burton
Uscita in Italia: 15 Dicembre 2016
Paese di produzione: Stati Uniti d'America
Trama
Non sono uno di quelli che appena esce un film di Burton si fionda a vederlo per urlare al miracolo o alla disfatta, anzi in realtà non ho questo atteggiamento con nessuno. Prima guardo e poi giudico. Questo Miss Peregrine dal trailer sembrava funzionare bene ed essere abbastanza accattivante.
Bisogna dire che intanto Burton non è uno degli sceneggiatori della pellicola, per cui prendersela con lui non sarebbe del tutto corretto, anzi.
Inoltre bisogna ammettere che trasporre una storia dalla carta stampata allo schermo non è sempre semplice.
Ma chiusa questa parentesi, che sembra preludere al peggio, devo dire che secondo me il film visivamente è molto carino, e si fa seguire tutto sommato con piacere. Ho trovato un po' noiosa la parte iniziale, ma poi quando il film prende ritmo, sicuramente migliora.
È un film adatto ai ragazzi (ma secondo me non proprio ai bambini) visto che di mezzo abbiamo un po' tutte quelle tematiche che possono appassionarli: i combattimenti dei buoni contro i cattivi, l'azione, l'amicizia appunto e l'amore. La storia insomma è lineare, non originalissima ma non brutta.
È un film adatto ai ragazzi (ma secondo me non proprio ai bambini) visto che di mezzo abbiamo un po' tutte quelle tematiche che possono appassionarli: i combattimenti dei buoni contro i cattivi, l'azione, l'amicizia appunto e l'amore. La storia insomma è lineare, non originalissima ma non brutta.
Sono arrivato però alla fine della visione senza nulla, senza un messaggio o una emozione particolare.
Per quanto abbiano saputo giocar bene con gli effetti al pc, non sono riusciti a farmi empatizzare con i personaggi perché essenzialmente sono tutti abbastanza piatti o non particolarmente interessanti. Una su tutti Miss Peregrine, quanto è stata sullo schermo? Sì e no quattro scene per farsi una fumata, perché alla fine non è poi così fondamentale all'economia della storia.
Che Eva Green sia bellissima e fulgida in questi ruoli dark ce ne eravamo accorti già da mò con Penny Dreadful per fare un esempio. Poi se per Burton è la sua nuova musa, deve esserselo tenuto per sé perché non si era capito. Messa lì in locandina sembra un po' uno specchietto per le allodole.
Ma anche gli altri personaggi non dicono nulla. Jacob ad esempio ha bisogno di un bel po' per svegliarsi; molto più carina è invece una Emma o il bulletto Enoch che quantomeno si dimostrano più profondi pur avendo tempi minori.
Per quanto abbiano saputo giocar bene con gli effetti al pc, non sono riusciti a farmi empatizzare con i personaggi perché essenzialmente sono tutti abbastanza piatti o non particolarmente interessanti. Una su tutti Miss Peregrine, quanto è stata sullo schermo? Sì e no quattro scene per farsi una fumata, perché alla fine non è poi così fondamentale all'economia della storia.
Che Eva Green sia bellissima e fulgida in questi ruoli dark ce ne eravamo accorti già da mò con Penny Dreadful per fare un esempio. Poi se per Burton è la sua nuova musa, deve esserselo tenuto per sé perché non si era capito. Messa lì in locandina sembra un po' uno specchietto per le allodole.
Ma anche gli altri personaggi non dicono nulla. Jacob ad esempio ha bisogno di un bel po' per svegliarsi; molto più carina è invece una Emma o il bulletto Enoch che quantomeno si dimostrano più profondi pur avendo tempi minori.
Se proprio mi devo spingere a trovare una morale posso con un po' di fatica tirar fuori il fatto che l'importante alla fine è fare ciò che ci rende davvero felici, proprio come Jacob.
Meglio di Big Eyes ma ancora non ci siamo.
Voto 6 e mezzo
Sully (2016)
Genere: biografico
Durata: 96 minuti
Regia: Clint Eastwood
Uscita in Italia: 1 Dicembre 2016
Paese di produzione: Stati Uniti d'America
Trama
Non ricordavo, in tutta onestà, la storia del capitano Chesley "Sully" Sullenberger e dell'ammaraggio dell'Airbus A320-214 nel fiume Hudson avvenuto nel Gennaio del 2009; eppure credo che la notizia mi avrebbe colpito, ma probabilmente sono passati diversi anni e la mia memoria ha fatto cilecca. Ma Clint Eastwood ci rinfresca la memoria con un film che devo dire ho apprezzato.
Lo sviluppo delle vicende alla fine è molto semplice, non ci sono grandi colpi di scena anche perché ti basta fare una ricerca per sapere come è finito un fatto realmente accaduto, però il film è impostato in modo da bilanciare i tempi di narrazione più lineare e noiosa, con i punti di maggiore pathos. E scusatemi, ma io mi alzerei in piedi ad applaudire solo per il fatto che il film dura un'ora e mezza e non otto inutili ere geologiche.
In questo senso il film funziona perfettamente, perché alla fine non mi ha annoiato. Dall'altro lato, senza nulla togliere alle vicende, non credo che questo ammaraggio sia uno di quei fatti in grado di rendere una pellicola da Oscar, perché è davvero semplice da seguire e con un epilogo piuttosto scontato. Penso che meglio di così non si potesse fare.
Avevo letto inoltre che la National Transportation Safety Board (NTSB) si era lamentata del fatto che nel film sia rappresentata quasi come un tribunale dell'inquisizione, quando, a loro dire, stavano semplicemente svolgendo il loro dovere di verificare i fatti. Se questo fosse vero, la realtà sarebbe ancora meno coinvolgente di quanto mostrato sullo schermo, ma a noi che ce frega?!
Ma tornando a Sully, non posso dire nulla di cattivo sul film. Tom Hanks è un perfetto capitano Sullenberger, senza eccessiva pomposità o l'americanistica eroicità (???) che rende certi personaggi ridondanti.
Guardatelo, nella peggiore delle occasioni avrete visto un film da tv.
Voto 7
Animali Fantastici e dove trovarli (2016)
Titolo originale: Fantastic Beasts and Where to Find Them
Genere: fantastico
Durata: 133 minuti
Regia: David Yates
Uscita in Italia: 17 Novembre 2016
Paese di produzione: Regno Unito, Stati Uniti d'America
Trama
Dico sempre le stesse cose e mi prenderete per un invertebrato scellerato ma non sono un fan di Harry Potter e sembra io non sia fan di nulla. Diciamo che i fantasy sono per me un diversivo che guardo volentieri, ancora meglio se ben fatti, ma che ho bisogno di alternare a pellicole che sono maggiormente di mio gradimento. Questo post ne è un esempio.
Alla fine però, per un motivo o per un altro posso dire di aver visto tutti i film della saga, spesso anche al cinema, per cui non potevo perdermi questo prequel.
Da non fan del mondo della Rownling, questo Animali Fantastici è stato una piacevole visione.
Ritornano molti degli elementi che avevo già visto nei capitoli precedenti, quindi l'azione, l'ironia dei personaggi, gli scontri magici e fisici, i buoni che combattono i cattivi, ma anche un bel po' di buoni sentimenti, senza per fortuna scadere nell'eccessivo pietismo. Ma parliamo pur sempre di un film che come target ha i giovani e i giovanissimi, per la maggiore.
Se da un lato non si scade nel pietismo, dall'altro però la visione mi è risultata un po' fredda e sono stati pochi i momenti in cui mi sono sentito realmente coinvolto. C'è da dire che siamo ancora al primo capitolo di una eventuale saga, per cui non conosciamo benissimo i protagonisti, dall'altro lato però non è certo che continui con altri libri e altri film (anche se conoscendo la passione della Rowling per i big money, ci sarà).
Devo dire che la storia è assolutamente di facile comprensione, e sin da subito si delimitano i caratteri dei personaggi. Con questo però non voglio dire che sia una visione scontata perché comunque non mi ha annoiato. Inoltre, se come me non siete fan sfegatati non farete fatica a capire l'intreccio dei personaggi, salvo per uno di cui non vi dico nulla, che ho dovuto un attimo googlare per ricollegare.
Ottimo Redmayne che nei panni del nerd finto sfigato riesce bene, però spero di vederlo una volta nei panni di un cattivo, e son curioso di vedere quanto è credibile.
Begli effetti speciali di questi animali fantastici che alla fine si rivelano un po' come dei Pokemon, con i loro poteri e i loro caratteri.
Ritornano molti degli elementi che avevo già visto nei capitoli precedenti, quindi l'azione, l'ironia dei personaggi, gli scontri magici e fisici, i buoni che combattono i cattivi, ma anche un bel po' di buoni sentimenti, senza per fortuna scadere nell'eccessivo pietismo. Ma parliamo pur sempre di un film che come target ha i giovani e i giovanissimi, per la maggiore.
Se da un lato non si scade nel pietismo, dall'altro però la visione mi è risultata un po' fredda e sono stati pochi i momenti in cui mi sono sentito realmente coinvolto. C'è da dire che siamo ancora al primo capitolo di una eventuale saga, per cui non conosciamo benissimo i protagonisti, dall'altro lato però non è certo che continui con altri libri e altri film (anche se conoscendo la passione della Rowling per i big money, ci sarà).
Devo dire che la storia è assolutamente di facile comprensione, e sin da subito si delimitano i caratteri dei personaggi. Con questo però non voglio dire che sia una visione scontata perché comunque non mi ha annoiato. Inoltre, se come me non siete fan sfegatati non farete fatica a capire l'intreccio dei personaggi, salvo per uno di cui non vi dico nulla, che ho dovuto un attimo googlare per ricollegare.
Ottimo Redmayne che nei panni del nerd finto sfigato riesce bene, però spero di vederlo una volta nei panni di un cattivo, e son curioso di vedere quanto è credibile.
Begli effetti speciali di questi animali fantastici che alla fine si rivelano un po' come dei Pokemon, con i loro poteri e i loro caratteri.
Una visione piacevole, senza intoppi.
Voto 7
Voto 7
Tutto sommato mi pare che non sia andata male, ma ho ancora tante pellicole da vedere e altre che aspettano di essere recensite.
Non mi resta che salutarvi, e come sempre, buona visione!






