In tema di liste dei desideri e regali, si possono avere le idee molto chiare. Io ad esempio sono molto deciso su ciò che NON voglio ricevere per Natale e perché.

Quando Natale si avvicina scatta la corsa ai regali da fare alle persone che amiamo o a noi stessi. Vuoi per abitudine, vuoi per cogliere l'occasione di dire ad amici o parenti che non è vero che li odiamo come più volte dimostriamo durante l'anno, ma che anzi ascoltiamo le loro esigenze, i loro desideri, i loro bisogni e a modo nostro cerchiamo di esaudirli.
Certo non sempre possiamo sapere tutte le necessità o i desideri di chi abbiamo vicino, ma quando diventiamo cresciutelli non possiamo nemmeno scrivere la letterina a Babbo Natale e nascono così le wishlist più o meno condivise, a volte anche sui social.
Poi ci sono pure i messaggi subliminali e in codice a fidanzati ed amici per cercare di indirizzarli verso quella specificata cosa che ci piace tanto tantissimo, ma questo è un altro discorso.
Poi ci sono pure i messaggi subliminali e in codice a fidanzati ed amici per cercare di indirizzarli verso quella specificata cosa che ci piace tanto tantissimo, ma questo è un altro discorso.
Ho anche io i miei desideri ovviamente, so cosa mi piace o mi piacerebbe avere, ma sono contento di qualsiasi cosa mi si regali, specie se è pensata per me, o comunque se è fatta con affetto reale; anzi se devi regalarmi inutilità che sicuramente finiranno nella pattumiera, giusto per farlo, preferisco un sincero niente. In generale però è anche facile accontentarmi, mi incarti un libro o una bella sciarpa e son felice. Insomma, forse se mi regali un libro di Fabio Volo o Bruno Vespa lo sono un po' meno, ma lasciamo correre.
Però quando si parla di beauty divento più selettivo, ed essendo uno che acquista molto, è più complicato accontentarmi, e soprattutto ci sono cose che non mi attirano o semplicemente non mi servono.
Però quando si parla di beauty divento più selettivo, ed essendo uno che acquista molto, è più complicato accontentarmi, e soprattutto ci sono cose che non mi attirano o semplicemente non mi servono.
Quest'anno non ho una vera e propria wishlist beauty e quindi mi sembrava più divertente parlarvi delle cose che NON mi piacerebbe ricevere in regalo o che non mi regalerò questo Natale, facendo scontrare la lista dei desideri con un'altra moda del momento: gli anti-haul.
Gli anti-haul, se non bazzicate molto il web, nascono nel 2015 su Youtube per contrastare il consumismo dilagante a cui assistiamo non solo durante il periodo festivo, ma più in generale sui social e sulle piattaforme online, dove, bombardati da pubblicità più o meno occulta, campagne marketing, haul appunto, spesso ci troviamo a fare acquisti quasi senza pensare, quasi come se tutto indistintamente ciò che vediamo su internet sia una reale nostra necessità, quando non è così.
Il mio post non ha ovviamente uno scopo educativo di tale livello, figurarsi se io posso salire in cattedra senza prendermi le pernacchie; ma è giusto per chiacchierare su un po' di prodotti più o meno recenti che hanno suscitato un certo interesse, ma che a me in realtà non hanno attirato più di tanto, per un motivo o per l'altro.
Non è assolutamente una recensione sui singoli prodotti, che chiaramente non ho provato, ma è più una impressione generale. Probabilmente i brand che nominerò non mi parleranno mai più, ma lo sapete, qui da me trovate solo le mie opinioni in totale onestà, e non le belle parole solo per i prodotti ricevuti.
Le novità nel campo della cosmesi bio sono tantissime e sono costanti, e questo mi fa molto piacere, il problema è che quando esce un nuovo prodotto veniamo letteralmente subissati così tanto dalla pubblicità che alla fine ti passa la voglia non solo di acquistare, ma persino di vedere in giro quei prodotti.
Così mi è successo per quanto riguarda le novità Lip Care di Purobio Cosmetic, che all'inizio di Novembre ha lanciato due prodotti per le labbra, una Lip Cream e un Lip Scrub.

Se in principio mi avevano incuriosito, soprattutto lo scrub che per me sarebbe stata una totale novità non avendo mai provato un prodotto simile, con una pubblicità di massa sui social sono riusciti a far calare il mio interesse ai minimi storici. Ho avuto timore che persino la mia vicina di casa alla soglia degli 80 anni venisse a suonarmi per dirmi che li aveva ricevuti.
Ora, ricevere i prodotti e mostrarli non ha nulla di sbagliato, chiariamoci. Ritrovarsi con 20 post al giorno, magari dalle stesse persone, per gli stessi due prodotti, un po' i nervi li fa saltare.
All'urlo di "Piena, sono piena" avevo intenzione di defolloware tutti e togliermi l'impiccio.

Ma mi sono trattenuto. Sinceramente questi due prodotti Purobio non mi sono indispensabili e salterò volentieri l'acquisto oltre che inserirli in questa Anti-wishlist. Piuttosto mi fa piacere che abbiano cambiato la vecchia formulazione degli altri balsami labbra che effettivamente erano duretti.
Sempre in tema di prodotti super sponsorizzati, o in cui io sono incappato talmente tante volte (ma sicuramente meno dei sopracitati Purobio) da sembrarmi una persecuzione c'è anche il marchio BioSnail. Anche in questo caso sulla carta tutto perfetto: BioSnail è un'azienda riminese che produce cosmetici a base di bava di lumaca.
Bene, bello, interessante, a me piace la bava di lumaca, quasi quasi provo qualcosa, nonostante il costo. Ma dopo la centesima recensione, foto, post, apparizione in routine viso, soprattutto del siero viso, ho sinceramente cambiato idea chiudendo le porte ad un marchio che magari è ottimo, ma che ormai mi ha preso a noia e non mi avrà (e buon per loro, direte voi).
Per altro motivo metto in Anti wishlist un prodotto (anzi più di uno) che forse vi lascerà perplessi, soprattutto perché detto da me. Non mi regalerò né mi farò regalare le maschere in tessuto Inhibition di Purophi.
Di per sé il prodotto sembra interessante, una maschera in tessuto che vanta un'azione botox like, ma il motivo che mi spinge a non volerle riguarda una cosa specifica: non capisco la logica del packaging. L'idea di questa maschera compressa nel bussolotto, che come per magia emerge dalla confezione ed assorbe il siero trattante mi sembra sinceramente un bel giochino, ma inutile all'atto pratico. Un carillon che fa la sua scena ma che penso vada ad alzare il prezzo del kit. 36€ per il set di cinque maschere, 7.20€ a maschera in pratica. In teoria da usare cinque giorni consecutivamente per un trattamento urto, due volte al mese se avete una pelle matura. Non era meglio una semplice, piccola bustina che le contenesse, piuttosto che ulteriore plastica che andiamo a pagare?
Ci sono tante alternative e conto di provare presto delle maschere in tessuto completamente ecobio.
Tutt'altri sono i motivi per cui nella mia Anti-wishlist inserisco anche il Gold Infusion - Pozione di Giovinezza di Diego dalla Palma, ovvero il primo prodotto ecocertificato del brand.

Sta facendo chiacchierare molto come olio per il viso ed effettivamente ha buone recensioni. Eppure qualcosa non mi convince, per cui facciamoci due conti. Il Gold Infusion vanta di contenere al suo interno 30 oli vegetali, più ovviamente queste particelle di oro illuminanti, in un flacone da 30ml. È vero che l'unione fa la forza ma questo vuol dire che il prodotto contiene circa un millilitro per ogni olio. Ma se guardiamo l'INCI ci sono anche altri ingredienti, per cui immagino che alcuni di questi siano anche in quantità inferiori.
Senza contare poi che ogni INCI è impostato per ordine decrescente di quantità.
Ora, è possibile che loro abbiano creato un olio per il viso eccellente e perfettamente bilanciato e funzionale, ma a me sembra una bella insalatona. Sì, sicuramente si presenta bene, e sembra una bella coccola di lusso. Ma dovessi scegliere cosa farmi regalare o regalarmi, a questo punto sceglierei il più noto Rose Gold Elixir di Farsali, che ha una lista di ingredienti più compressa e mirata, ed è disponibile anche in minitaglia, così da poterlo provare senza scocciarsi qualora non dovesse piacere.
Spostandomi di poco dalla cosmesi vera e propria, fra le cose che non mi piacerebbe ricevere in regalo e che non acquisterò nomino anche la nuova Spazzola Detergente Sonica di HQ Cosmetics, il marchio conosciuto per le maschere in bustina (qui ne trovate recensite due).
Facciamo un passo indietro. Era ancora Novembre quando sul volantino di Acqua e Sapone noto questi nuovi dispositivi per il viso, esattamente quattro: due spazzole per la detersione e due per il massaggio, per spiegarla alla carlona.
Molto interessante l'idea, in particolare la Spazzola Detergente Sonica pare che oscilli e non vibri, che abbia tre testine per tre diversi tipi di pelle, e tante cose belle, ma il mio occhio è caduto sul prezzo ed ho storto un po' il naso nonostante il prodotto fosse in offerta.
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| Scusate la foto di scarsa qualità, l'ho scattata dal volantino. |
Il fatto è che lanciarsi ad acquistare un prodotto a scatola chiusa, per quasi 40€, da una azienda come HQ che in genere non produce questo tipo di dispositivi elettronici, non è certo un salto che si fa senza pensarci. Riceverlo in regalo non mi farebbe impazzire per un altro motivo invece, ovvero che dopo la Face Cleansing di Imetec e il più recente Sonic Chromo System di Collistar, sarebbe certo interessante fare una comparazione, ma collezionare spazzoline detergenti non è il mio obiettivo di vita, e non posso certo fare una puntata di Sepolti in casa dispositivi per il viso Edition.
Proverei più volentieri uno dei due dispositivi da massaggio, soprattutto il Dispositivo Rigenerante per il contorno occhi, che sarebbe per me una novità.
E per finire metto nella mia lista dei non-desideri un prodotto che io trovo poco pratico e che non attira la mia attenzione. Mi riferisco alle candele da massaggio de La Saponaria.
Anche in questo caso, nessun problema per quanto riguarda il prodotto in sé o il costo dello stesso, anzi mi sembra un'idea regalo anche carina. Il fatto è che dopo l'esperienza con la candela da massaggio di Antos ho capito che non sono prodotti adatti alle mie abitudini, perché da un lato non amo utilizzarle solo come candele, mi sembrerebbe uno spreco; dall'altro non mi piace utilizzarle solo come un burro corpo, in parte perché preferisco altre consistenze. Sarà anche il fatto che non ho chi mi massaggi, quindi forse dovrei mettere quello in lista.
Finisco la mia antiwishlist natalizia, ma fatemi sapere se anche voi avete un prodotto che sembra piacere a tutti, ma che proprio non riesce ad attirarvi, nemmeno se ve lo regalassero.
A presto!


