martedì 1 dicembre 2015

Quello che i blogger non dicono.



A breve saranno 4 anni che frequento il mondo dei blog attivamente, da insider e da outsider. 
Il mio nasce poco dopo il boom del "voglio aprire un blog", in un Dicembre di noia.
Un po' mi pare che questa tendenza sia calata, che pochi abbiano continuato, con costanza, da quando ho iniziato. E chi magari aveva intrapreso questa strada se ne sia un po' andato.
Vi avevo già parlato di quanto mi turbi chi abbandona il proprio blog senza dir nulla.
Ho visto tanti volti andare e venire, per alcuni mi è spiaciuto, per altri invece non mi è parsa una grande perdita.
Invece io son rimasto qui e il motivo è che la mia voglia di condividere non è mai scemata, anzi si è espansa.
Certo non è stata sempre costante, ma nel cassetto c'era e c'è quasi sempre un pensiero da lasciarvi.
Certo non è sempre facile, tante volte son finito a fissare quella astina lampeggiante senza sapere che tasti premere, eppure poi è tornato il ricordo.
Nemmeno me lo ricordo bene quel giorno in cui ho iniziato; mi ricordo i tentativi prima di trovare la giusta piattaforma, ché non lo sai mica prima, se non ci provi.

Blogspot è forse la più facile da gestire per i newbie.

Ma Wordpress è più figa e professionale. E poi c'è Tumblr, che fa moda. 
Devi lanciarti o non sai quale è più comoda ai tuoi intenti. 

Il segreto di pulcinella è che molti hanno tentato la strada del blogging solo con la speranza di chissà quale fama o riconoscimento
Li riconosci subito, gli scappa sempre un post sulle visualizzazioni o sulla delusione di non avere quelle visualizzazioni. 
Ma chiariamoci, non è del tutto male. 
Come quando porti i fiori alla tua fidanzata, anche se l'hai fatto con amore, quantomeno ti aspetti un grazie e un bacio. 
Ecco, per un blogger il "grazie" è un commento, e il bacio sono le visualizzazioni.
Non è un male avere un punto di riferimento a cui aspirare quando decidi di bloggare, ma i punti di riferimento in genere sono lontani, e prima devi arrivarci.

Fare blogging vuol dire dare, e dare gratis.

E darlo a chiunque, indistintamente.
Dal troll, al lettore fisso, al commentatore, al lettore fantasma.
Non avrai subito 1000 visite al giorno, nemmeno 500, nemmeno 100.
Un po' ci resti male, i primi tempi, ma è così che va.
Non avrai subito l'azienda che ti contatta e ti chiede se vuoi provare i loro prodotti.
Figurati se addirittura ti paga per farlo!


I primi tempi è già tanto se ricevi un commento di una tua amica a cui minacci di non tenerle i capelli quando dovrà vomitare a causa di una sbronza, figurati se qualche sconosciuto ti considera.
Ma fra l'essere la nuova Chiara Ferragni, e non farti ricordare nemmeno da Google, ci sono vie di mezzo.
Quando cerchi metodi su come avere un blog di successo, la prima cosa che ti dicono è di specializzarti in un settore, soprattutto in un settore che non è stato ancora affrontato così da diventarne leader, un punto di riferimento.
Io mi sono specializzato in Pier, e forse proprio per questo non ho un blog di successo, ma a mio avviso più che specializzarsi, settorizzarsi in qualcosa, è importante innanzitutto metterci passione, e provare a fare del proprio meglio.

Intanto cerchi di scrivere bene.

I refusi capitano, le abbreviazioni da sms e gli errori grammaticali, no.

Io ne faccio uno sfacelo, per lo più refusi da frasi modificate senza tregua; 
Ci sono più errori sul mio blog che capelli sulla mia testa, ma almeno ci provo.
Se scrivi su Chrome, se scazzi qualcosa, c'è lo zig zag rosso a ricordarti che magari dovresti rileggere quello che hai scritto. Io non lo faccio, almeno non con la giusta attenzione, ma poi c'è chi lo fa per me (!), e, appena ho tempo correggo.


E se hai qualche dubbio, evidenzi, tasto destro e "Cerca con Google....".
Si imparano tante cose a correggersi.
La scuola italiana non insegna molte cose, ma questo è un altro discorso. Almeno fai una ricerca, perdi due minuti, ma finisci per sembrare quasi intelligente.
La magia della rete.

Dovresti sviluppare uno stile tuo, ma questa è la parte più difficile. 

Io stesso non so se ho uno stile riconoscibile e unico. Penso che ci voglia molta, molta esperienza per trovare la propria strada, ma non credo che qualcuno pretenda questo sforzo atavico alla ricerca di chissà quale perifrasi; però un minimo cerco di far girare le rotelline e creare delle frasi che abbiano senso e con un vocabolario un po' più arcobaleneggiante del solito
In buona parte dipende certamente anche dal tema che stai trattando: a volte vuoi essere semplice e diretto, come in una review, così da farti capire; altre invece puoi usare un linguaggio più intimo

Ci vuole fantasia quando scrivi, un po' meno quando imposti la grafica del blog.

Chi ti legge deve capire cosa hai scritto, non dove si trova, immerso com'è in una mangrovia di immagini, pop up, pubblicità, indicatori con forme fraintendibili etc. 


Fallo semplice, ma fallo tuo. 
Anche questo è fraintendibile, ma intendo dire che i blog più sono semplici graficamente, e più sono user friendly. Che non vuol dire che debba essere tutto bianco, anzi.
A volte i blog bianchi sono ammosciapalle: tutti uguali e noiosi. Ma c'è bianco e bianco.
Io personalmente ho un odio smodato i template a  visualizzazione dinamica ma questo non importa. Quello che importa è che tutti condividiamo il fatto che un blog grigio mette quell'angoscia che manco la discografia di Adele a rullo mentre sei bloccato in ascensore e ti scappa un bisogno grande e uno piccolo. 

Chi scrive non guarda mai abbastanza il proprio blog dall'esterno, come lo vedono gli altri. 

Lo dico anche a me stesso.
Anche da un punto di vista tecnico, un blog troppo carico, diventa pesante da caricare su tutti i dispositivi. Però si possono fare delle modifiche carine, senza essere il photoshoppatore (scarso) di Mariah Carey.
In rete ci sono tanti template gratuiti che puoi scaricare e personalizzare. E se ci sono riuscito io che pensavo che HTML fosse qualcosa di porno, puoi farlo anche tu. 
Il mio template scaricato, in origine era più o meno così:


Ho cambiato un po' i colori, personalizzato un po' qui e lì, e via.
Non sarà unico e originale ma lo sento un po' più mio, e quantomeno ci ho provato.

Una delle cose che i blogger non dicono spesso, è che un loro post è stato frainteso, malinteso. 

Ma a volte va bene così.
Altre un po' ti chiedi se ti sei espresso male, ma sta qui il bello; ognuno si ritrova in un modo diverso nelle tue parole, con una diversa intenzione e con un diverso bagaglio.
Diventa quasi arte: ognuno la interpreta come crede, senza uno schema fisso. 

Anche il successo di un post non lo puoi controllare. 

A volte pensi di aver fatto una roba figa, che tutta la blogosfera dovrebbe condividere e sharare, e poi nessuno  ti si fila. 
A volte invece ci sono post che hai scritto con un po' di scazzo, magari lo avevi lì in bozza da tempo, poi lo butti fuori e ti fanno i complimenti con bacio in fronte.
Ci vuole pazienza.
Come ci vuole pazienza per crescere.
E per crescere bisogna essere tutti insieme, ma io come faccio a sapere che esisti se non mi lasci un segno, in questo caso un commento?
E tu come fai a sapere che io esisto se non ti lascio un commento?
Non mi vedi in tv, né nella pubblicità su internet.
Son uno a cui è stata data una connessione internet tanto quanto te, per cui.
Purtroppo esiste ancora il "bel blog, seguimi, io ti seguo", ma non intendo questi come commenti.
Anzi, non vado nemmeno a sbrirciare i blog di chi mi scrive così, non ne ho neppure curiosità.
Perché?
Perché evidentemente chi ci tiene ad essere seguito - siamo cani!? Sei un tartufo!? -  e non letto, si accontenta di un numero piuttosto che di una persona che co-partecipa al tuo blog, con la presenza o un commento.
Devono Dovrebbero essere commenti sensati, inerenti al post, non per forza positivi, ma certamente educati.

Ci vuole pazienza per crescere.

Probabilmente non avrai mai questo successo enorme, ma non importa. Io non ho un successo enorme, e non è modestia, ma sono i dati a dirlo, ma non importa.
Ho ancora tanta strada da fare, ma mi piace mettere qualche paletto, giusto per ricordarmi il percorso.
Quello che (mi) importa è che non si esaurisca mai la voglia di condividere, di creare, di farsi ispirare e di lasciare una impronta.






54 commenti:

  1. Chi lascia il proprio blog, a meno che non sia per "gravi" motivi personali, penso lo faccia per il digiuno di fama. Io, come te, ho aperto il mio circa quattro anni fa, non ho mai raggiunto una notorietà neanche discreta (le regole del "buon blogger" non riesco proprio a seguirle!) ma di smettere non ho intenzione, proprio per il discorso della condivisione; solo quando inizi comprendi quanto sia piacevole avere un angolo in cui riversare liberamente le proprie idee, gli interessi o la creatività.
    Poi sono convinta che la fama non sempre sia sinonimo di bravura (seguo bellissimi blog che ricevono pochissime proposte), ma tant'è: se lo fai con passione è già bello così.

    Alice

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Condivido il tuo messaggio, e in special modo la parte finale. Ci sono blog fatti davvero bene che non hanno la giusta visibilità. Ma intanto metterci passione fa onore al blogger.

      Elimina
  2. Io sono uno di quelli che non commenta mai! Te ne sarai accorto, vero? :-)
    Devo ammettere che però prima ero più presente e si notava anche dal numero di visite, il commentare e partecipare è una parte fondamentale del blogging, o quantomeno di quello per cui ci si vuole far conoscere su larga scala.
    Vabbè, la verità e che stavolta mi sono sentito in dovere di commentare perché hai scritto un post straordinario, complimenti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille! :)
      Anche io non riesco a commentare tutti e con frequenza, e non deve essere forzato.

      Elimina
  3. Io sono prima diventata una tua fan e poi una tua amica, la verità è che mi ha scovata tu sul "tubbo" ma non mi hai mai detto di avere un blog, non ricordo nemmeno come me ne accorsi e a distanza di tempo, sei uno dei pochi che continuo a leggere, seguire e commentare con assiduità. Il perchè lo hai detto tu... mi ricatti ahahahaha no non è vero!! Ti sei specializzato in Pier e amo come scrivi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' vero! Ti ricatto XD E pure subdolamente!!!
      Non ricordavo non ti avessi mai detto di avere un blog!

      Elimina
  4. Bel post, complesso e approfondito. Bravo.
    Ogni tanto ci casco anche io nel pensiero di quanto mi piacerebbe essere una blogger fica che conoscono tutti ma poi ritorno alla realtà e mi rendo conto di essere felice di scrivere come faccio e per chi lo faccio.
    E boh, va bene così. Tenendo sempre a mente quelle regolette fondamentali per non farsi prendere in giro: scrivere in italiano e non creare un template che sembri Moira Orfei.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma tu sei fica così come sei!
      Un template come la faccia di Moira Orfei deve essere terribile.

      Elimina
  5. Il mondo del blogging è un mondo strano, o meglio: ha le sue regole particolari.
    Spesso c'è un sottinteso do ut des (ad esempio, ricordo che incappai nel tuo blog leggendo un post sulla campagna e il ricordo dei nonni, ti commentai, e da lì ci siamo seguiti), ma questo è logico: noi non siamo vip, non possiamo che farci leggere dagli altri "pubblicizzandoci" in qualche modo.
    Questo non significa che il mio primo commento da te fu insincero, anzi.
    Diciamo che è proprio un altro modo di intendere l'interazione, quello che sta alla base del blogging.

    Poi, vero che molti aprono un blog sperando in chissà quale successo... ma è anche vero che molti sperano in questo successo credendo che si blogghi semplicemente avendo un blog.

    Lo stile? Tu hai il tuo ed è riconoscibilissimo, fidati.

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto, non c'è un primo commento insincero; perché comunque se commenti con logica e piacere non puoi essere falso. Si unisce l'utile e il dilettevole.

      Sarebbe interessante vedere se qualcuno è riuscito a crescere solo bloggando. Chissà. Ci credo poco in realtà.

      Grazie MikiMoz :*

      Elimina
  6. Che bel post Pier!
    Sul fatto di fraintendere o interpretare male ormai ho capito che è così e basta. Ma non so per il blogging, proprio nella scrittura. Quando scrivi comunichi anche qualcosa che tu proprio non solo non vuoi dire, ma magari non hai nemmeno pensato. Prima lo si capisce meglio è a mio parere.
    Di pazienza sì, ce ne vuol tanto. Per i template invece non sapevo esistessero quelli già fatti e modificabili... pensa un po' che pirla... :D Fortunatamente sono riuscito a corrompere sempre persone in modo che mi diano una mano con la grafica.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sarebbe interessante capire come mai certa gente capisce altro, se siamo noi, inconsciamente a trasmetterlo. Non so, così.

      Quanto ai template, sì ce ne sono a non finire :) Ovviamente poi ci devi lavorare un attimo, almeno sull'header.

      Grazie mille :D

      Elimina
  7. Sono d'accordissimo su tutto ciò che hai scritto.
    Soprattutto con la prima parte, ossia che molte delle persone che seguivo quando ho iniziato ora sono sparite o scrivono di meno. Ed è un peccato.
    La mia voglia di condividere, e quindi la mia "ispirazione" nello scrivere, varia, va a periodi ma mi va bene così. Non avrò mai un blog seguito da centinaia di persone ma quello non è il mio obiettivo.
    Però penso che la cosa più importante, a prescindere da tutto e tutti, sia la sincerità. Ed è quella che fa la vera differenza. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'ispirazione è normale che vada e venga. L'importante è come dici tu la sincerità e l'onesta :)

      Elimina
  8. Io leggo di tutto, dai blogger cosiddetti elitari a quelli della casalinga di Voghera, prestando poca attenzione alle etichette o alla Seo del buon blogger, poiché mi interessano più i contenuti che l'interazione, però è vero che il qui pro quo è la regola principale per seguire ed essere seguiti, e mi pare che la faccia da padrone in ogni ambito della rete ( persino sul tubo e sulle recensioni su Amazon ed affini).
    Vai per la tua strada che vai bene così e ti si legge con piacere. ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il bello dei blog è che é un mondo vario. Ognuno ci mette il suo. Secondo me non c'è nulla di male a voler essere seguiti, a volere un riscontro ma c'è modo e modo per tirare avanti.
      Grazie mille ;)

      Elimina
  9. Pier, non so se ti faccia piacere ma se sono tornata ad aggiornare il mio blog (che tra parentesi è uno di quelli che non legge nessuno ma chi se ne frega) è anche grazie a persone come Te che scrivono cose interessanti e che si capisce arrivano direttamente dal cuore e dal cervello.
    Sono capitata per caso su Blogspot perché qui si trovava anche il blog di una mia rivista amatissima con cui ho avuto il piacere e la fortuna di collaborare ma prima ho trascorso anni a Splinder, un luogo magico dove ho intrecciato decine di amicizie e conosciuto persone fantastiche. Splinder è affondata nel mare di internet come una sorta di Titanic virtuale e la cosa ha lasciato il segno a molti. E' proprio qui che ho visto diari personali seguiti da una manciata di followers nonostante fossero degli autentici capolavori d'intelligenza e passionalità. Di alcuni ne sento addirittura una mancanza fisica.
    Per cui caro Pier, godiamoci il momento.
    E soprattutto leggiamolo e rileggiamolo...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi fa molto piacere averti dato la spinta a scrivere di nuovo :) grazie mille! È una cosa bellissima che capita anche a me, farmi ispirare da altri Anche solo idealmente.
      Non ho conosciuto Splinder personalmente se così possiamo dire, ma so di molti nostalgici.
      Ah e son passato dal tuo blog, appena ho un attimo commento per bene :)

      Elimina
  10. Il mio blog e' nato una sera d'estate di oltre quattro anni fa. Mi ha spinto la voglia di creare un posto tutto mio dove poter parlare di quello che mi pareva e piaceva. Non l'ho fatto per niente altro. E continuo con costanza perché non ho smesso di avere voglia di conoscere e confrontarmi con altri. Non mi interessano il successo (???) le visualizzazioni, le elucubrazioni mentali. Mi interessa rimanere fedele a me stessa e riuscire ad incuriosire gli altri. Mi hai fatto ridere quando hai descritto benissimo le volte che pensiamo di aver scritto un post fighissimo e poi scopriamo che non lo ha cagato praticamente nessuno. Tutto l'impegno e la fatica spesa e poi la delusione che ci fa comprendere meglio quando sia tutto relativo. Il mio blogghetto è piccolo. Ma mi riempie di soddisfazioni. Soprattutto mi ha fatto conoscere tanta bella gente. È questo secondo me è il più bel successo. Grande Pier e grande post!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione, grande o piccolo che sia IL BLOG, dà tanta soddisfazione. Anche io ho conosciuto tante belle persone che fanno adesso parte del mio quotidiano!
      Un bacio Mariella e grazie :)

      Elimina
  11. Da quando è nato fino a qualche giorno fa, il mio blog è sempre stato lo stesso e mai avrei pensato di cambiarlo. Poi domenica avevo bisogno di dare una svolta, anche grafica, e in maniera del tutto naturale ho rivoluzionato tutto.
    Confesso che dovrei fare altri accorgimenti ma il tempo è tiranno e non riesco a fare tutto subito. Ho scelto la versione classica di un modello dinamico, che in genere non mi fanno impazzire ma questa versione mi piace molto. Ho difficoltà a capire come posso aumentare lo spazio nel titolo (infatti ho dovuto eliminare la descrizione del titolo) e creare i collegamenti per gli altri social ma non demordo!
    Invece ho visto che tu sei attivo su G+ e piacerebbe anche a me, soprattutto per i collegamenti del blog, quindi se hai suggerimenti suggerisci pure :D

    Ps: Sarà perché ti leggo spesso ma penso di riconoscere un tuo post da quello di un altro blogger per il modo in cui è scritto, quindi, sì, hai un tuo stile ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un po' di aria nuova ci sta sempre! Ovviamente ci vuole tempo, anche io ho fatto tutto man mano.
      Non so aiutarti sul modello dinamico perché non l'ho mai applicato, su Google + invece ti suggerisco di aspettare un po'. Stanno facendo alcune modifiche e pare si scollegherà dal resto dei servizi Google. Comunque oltre ad inserire i vari post, non faccio altro :D


      E grazie, ma 4 anni son pochi secondo me per aver sviluppato uno stile solido.

      Elimina
  12. È passato un anno da quando ho commentato qui per la prima volta :-o

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Davvero così tanto tempo!? :D Beh, grazie!!

      Elimina
    2. Eh sì... "À Paris de Pier" risale a un anno fa...

      Elimina
  13. Ohhh Pier, ohhh Pier, ohh Pier :-)
    Dopo i sospiri ho goduto nel leggere questo post, perché come dici tu ci sono tantissimi e tantissime blogger che prima o poi fanno il discorsino sul tema "come avere successo con il blog" ma spesso, tranne gli articoli tecnici che io seguo con attenzione perché senza di loro l'HTML era una emoticon poco fortunata :-D, cadono nell'errore madornale di parlare dopo le prime due righe di INVIDIA, che per carità è un sentimento che nel mondo esiste, inutile negarlo, ma di fatto gli sfoghi non mi sono mai piaciuti e tendo a non seguirli più con attenzione. Il tuo invece è un post rilassato di una persona che ha aperto il blog da tempo e che sa cosa dice senza pretendere di avere la verità in tasca. Concordo su tutto e aggiungo solo alcune considerazioni, innanzitutto la questione lettori, non tutti commentano, io spesso ricevo molte email di persone che giustamente mi dicono che non avendo un account Google fanno fatica a commentare nei blog che hanno scelto la piattaforma blogger e preferiscono altri metodi, poi la scelta della piattaforma, io non ci avevo riflettuto più di tanto, ho scelto blogger perché è la più intuibile e perché legata a Google e quindi anche al più potente motore di ricerca (io prima di aprire il mio blog, cercavo recensioni esclusivamente utilizzando i motori di ricerca e anche io ero una silenziosa pur apprezzando molto ciò che leggevo). Altra questione che non agevola i blog è il fatto che non esiste un'app performante che consente a tutti di seguire agevolmente ciò che gli interessa, io usando molto ipad adoro BlogLovin, ma non è immediatamente intuibile e quindi usufruibile, quindi mi districo tra "segui tramite email" BlogLovin, google plus ma soprattutto Facebook, anche se con gli ultimi aggiornamenti che hanno fatto con la app ufficiale, non mi permette più di scegliere di vedere in homepage solo le pagine che seguo, oltre ovviamente alla scelta di visualizzare a caso i post delle amicizie che ho accettato. Poi la questione "avere successo" molti consigliano di essere attivi, di tenere un ritmo sostenuto nella pubblicazione, di fare mega foto meravigliose, ecc ecc... ecco io dico che il successo arriva se ci si mette passione e tanta sincerità, ma soprattutto se sei disinteressato al successo stesso, mi spiego, chi è ossessionata dall'avere visualizzazioni per guadagnare in prodotti gratis, o nella pubblicità o insomma per uno scopo esclusivamente di lucro, nel tempo perde la fiducia di chi invece aveva conquistato quando magari il blog era meno professionale ma più schietto! Io procedo a caso, casualmente scrivo molto dei fondotinta perché è il cosmetico che uso di più, ma poi cerco di mantenermi spontanea, senza pensare alle regole rigide di chi dice che solo in un determinato si ottiene consenso. E poi questo consenso, se uno ambisce a guadagnare, ok allora ha senso, per il resto se dovesse diventarmi solo una fatica senza appunto essere un lavoro, mi sentirei una bimba stupida :-) Poi indiscutibilmente quando vedo che la gente ama quello che scrivi, trova utili le tue impressioni, beh fa piacere anche a me, se le visualizzazioni del mio blog fossero quasi a zero, smetterei, perché non sarebbe più un social, ma un diario segreto mal riuscito :-) Insomma come tutte le cose serve obiettività senza dare troppa importanza a ciò che non ne ha. Ahhh per quello che riguarda la grafica (la tua mi piace molto) concordo sul fatto che dopo un po' che si scrive si sente proprio la necessità di personalizzarla, io adoro quelle grafiche con pochi colori e pochi elementi ma chiari, ovvero se voglio cercare all'interno del blog un determinato contenuto mi piace poterlo fare agevolmente, molte blogger secondo me mettono troppe etichette che alla fine penalizzano la ricerca, ma è un lavoro che si capisce nel tempo. Ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. minchia quanto ho scritto, scusa :-)

      Elimina
    2. Quanto mi piacciono i commenti ben articolati :D Grazie mille!!!
      Se ti riferisci all'invidia nei confronti di chi ha più lettori, nemmeno io la comprendo. Ognuno dovrebbe fare il suo e penso ci sia spazio per tutti, un lettore può andare sia da me che da qualcun altro, non è questione di accaparrarseli.
      Quanto al commentare sì, anche qui con questo sistema che ho io c'è gente che ha riscontrato problemi per cui è un deterrente. E come dici tu anche seguire più blog è difficile a volte. Io uso l'elenco lettura di Blogspot, ma chi non ha questa piattaforma capisco che può avere difficoltà.
      Sul resto concordo su tutto!
      Per le etichette faccio casino pure io! Cerco di tenere le essenziali e aggiornare.
      Ciao e grazie mille :)

      Elimina
  14. Ciao Pier, ottimo post! Se ti ricordi avevamo già parlato del fatto di chi abbandona i blog senza manco scrivere due righe! Il bello poi di quelle che spariscono tipo per 6 mesi e poi tornano come se nulla fosse senza manco dire due parole XD Quindi concordo su tutto! Anche sul fatto dei commenti, non è questione di popolarità o altro è semplicemente il fatto (almeno per me) che quando si "lavora" a un post fa piacere che qualcuno lasci un commento perchè così si capisce che il lavoro è stato apprezzato o che è stato utile a qualcuno! Buona giornata :*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille Sonia!!
      Anche per me un commento è segno di apprezzamento del lavoro!

      Elimina
  15. Bellissimo post, che condivido in toto.
    Secondo me, creare un blog per sperare di diventar famosi non è sbagliato, cioè è sbagliato se lo fai solo con quello scopo, se però in quello che scrivi e che fai ci metti del tuo e ci metti passione, non c'è nulla di male nello sperare di guadagnarci anche qualcosa, in questi casi però è meglio avere i piedi ben piantati a terra ed essere consapevoli che in queste cose ci vuole anche tanta fortuna, quindi se arriva bene, se non arriva pazienza, senza star lì a pensare di aver sprecato tempo, perchè se lo hai fatto con la voglia di condividere qualcosa non è mai tempo sprecato. Per me, il blog è un hobby, non sò stare senza far niente, per esempio prima andavano molto i forum e mi ero specializzata in quello, ne creai uno sui miei cantanti preferiti (i blink182), ci misi tanto amore che diventò il punto di riferimento per tutti i fan -senza modestia-... poi sono cresciuta e la cotta adolescenziale per loro svanì e iniziarono a cambiare anche i miei gusti, così il forum l'ho ceduto ad una persona e ho creato il mio blog, dove posso parlare oggi di trucchi, domani di film e dopodomani non sò di cosa, ma fondamentalmente, come hai scritto tu sopra, la voglia è quella di condividere. Se poi un domani dovesse arrivare anche il guadagno, ben venga, ma devo dire che anche senza aver monetizzato fin ora, ho imparato tanto, ad esempio con il forum ai tempi imparai a "graficare", da autodidatta posso considerarmi abbastanza soddisfatta, e con il blog stò imparando tanto a scrivere, non sono ancora perfetta, ma io sento la differenza, e anche leggere tutti voi mi aiuta molto. Quindi, in sintesi, quando c'è la passione, una piccola impronta la si lascia sempre, la tua c'è e si vede, tu ad esempio hai un modo di scrivere e raccontare che mi piace molto, acuto, con quella punta di pepe che non guasta mai, sei molto ironico e le tue battutine mi fanno sempre sorridere! Tanti auguri al tuo blog! ;)
    "col cuore" cit. barbara d'urso -tanto per cadere un pò nel trash- =P ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille intanto per il commento e per gli auguri.
      Mi soffermo su una cosa ovvero che si impara dagli altri, io imparo sempre molto dai post di tutti :)
      E grazie per il colpo trash finale XD

      Elimina
  16. Ho letto tutto annuendo allo schermo con fare concorde, quando hai scritto il pezzo sui post fraintesi dai lettori ho strabuzzato gli occhi (ma allora non succede solo a me!), poi al paragrafo sotto è quasi scattato l'applauso. Com'è possibile che se pubblico post senza grandi contenuti a volte mi senta più appagata dai commenti rispetto a quei post per cui ho speso molto più tempo e cervello? Misteri della fede.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Secondo me è perché molta gente non ha più voglia di leggere e quindi, predilige post più corti o con contenuti più "banali". Poi, c'è gente come me che invece, se trova un post interessante come questo e soprattutto ben scritto, si mette a leggere anche i commenti XD per scoprire opinioni sul tema e scoprire nuovi blog. La verità è che spesso le persone vogliono essere protagoniste (spesso senza nulla da dire) ed è venuta un po' meno la curiosità verso il prossimo. Meno male ci sono ancora degli attenti lettori o persone che non si lasciano scoraggiare dal piccolo seguito e continuano a scrivere post interessanti che rimangono nella nicchia, ma quando li trovi hai come un moto di contentezza :) scusa la mia risposta qua sotto ma mi ha ispirato una risposta nella mente che ho voluto riportare anche in forma scritta :)

      Elimina
    2. @Ludo, grazie mille!

      @Valentina M, non posso che darti ragione! Molta gente legge solo post "utili", vuoi per tempo, vuoi per scarso interesse. Questo ad esempio è magari un post più rivolto ai blogger e ai futuri blogger, ma lo vedo dai miei post: incuriosisce più una recensione che un pensiero libero. A me piace scrivere entrambe le cose, ma ti fa riflettere. Grazie :)

      Elimina
  17. Volevo aggiungere che questo post mi è piaciuto molto e quindi, anche se non ti ritieni un blogger famoso, sei comunque una persona che crea contenuti interessanti e che meritano un lungo futuro :) io mi ricordo ancora che rimasi malissimo quando una blogger americana che seguivo con passione decise di lasciare e scrisse una sorta di saluto con le sue motivazioni. Ho sempre sperato che cambiasse idea ma sono passati tre anni e nonostante molte persone sperino nel suo ritorno, è scomparsa. Il potere delle scrittura :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille davvero :) Come dicevo su, cerco di variare, i miei interessi sono tanti, così come i miei pensieri. Non sempre sono utili agli altri o per gli altri ma io continuo. Quanto alla blogger mi spiace, da quando ho visto abbandonati alcuni blog che leggevo con passione, ho imparato a non "affezionarmi" troppo.

      Elimina
  18. Anche io ho l'impressione che la moda di aprire il blog sia un po' passata, probabilmente perché come dici tu chi voleva la fama e non se l'è vista arrivare ha puntato verso altri lidi. E nemmeno a me piacciono i blogger che piantano il blog senza dire niente... ma ancora meno quelli che scrivono tutti i giorni per 3 mesi e poi stanno 6 mesi senza scrivere niente. E poi c'è questo grande mistero di blog carinissimi, fatti da blogger che ci mettono l'anima, ma che sono poco seguiti... mentre altri assurdi, con qualche foto bella, ma zero contenuti e quelli hanno migliaia di follower. A me sta cosa fa troppo incazzare!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi accodo con l'incazzatura di chi, con 4 foto e tre frasette se ne esce con 10000 follower. Misteri,

      Elimina
  19. che bello questo post Pier
    bello perché descrittivo ed onesto, bello perché avremmo potuto scriverlo un po' tutti noi della vecchia guardia, noi che ci siamo evoluti ma non siamo riusciti a cambiare fino in fondo... noi che non l'abbiamo fatto per soldi, ma se ci fossero arrivati sticazzi!
    comunque, ormai, non siamo più così tanti in effetti...
    meglio, no?

    RispondiElimina
  20. Di post che danno, o cercano di dare, consigli sul mondo del blogging ne esistono a bizzeffe, ma credo che questo sia il più bello, interessante e utile mai letto.

    Spesso leggo di persone che chiedono consigli su come aprire un blog perché a loro piacerebbe farlo ma non saprebbero da dove cominciare. Beh, mi fa un po' strano questa cosa, perché io ho iniziato a bloggare a 14 anni e non ho mai chiesto niente a nessuno.

    Avevo un blog in cui raccontavo i fattacci miei al mondo intero (il primo tipo di blog, diary style XD) su Splinder, che poi venne chiusa. Mi dovetti spostare su un'altra piattaforma, ma mi trovai male e smisi... non avevo neanche più tanto interesse a scrivere di ciò che mi accadeva.

    La lontananza da questo mondo è durata solo un paio d'anni, poi ho deciso di aprire Life'n'Style su Blogger! Doveva essere un simil-fashion blog, ma alla fine la componente make up ha preso il sopravvento, anche se, spesso parlo anche d'altro!

    Ok specializzarsi su un argomento, ma in fin dei conti è il mio blog e faccio quello che mi pare... XD

    Il mese prossimo io e il mio blog compiamo 2 anni, non potrei esserne così fiera e non potrei avere più voglia di così di continuare!

    Scrivere è impegno, ma anche sfogo, è dare, come dici tu, interagire...

    E sì, ti ho scritto un papiro, me ne scuso, ma ciò significa anche che con le tue parole sei riuscito a farmi aprire! Complimenti per tutto e continua così, ti abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Intanto grazie mille per il "papiro" e per i complimenti. Diciamo che più che dar consigli su come avere successo, quanto piuttosto su come secondo me impostare un blog, quantomeno per iniziare e poter avere un qualche riscontro :)
      Vedo che molti venite da esperienze con Splinder, e più o meno mi sembra di leggere le stesse situazioni.
      Continua anche tu così :)

      Elimina
  21. Questo post è molto bello, e mi ha colpita molto la frase: "per un blogger il "grazie" è un commento, e il bacio sono le visualizzazioni." :) Il mondo blogger è effettivamente complesso, e concordo che ci vuole davvero tanta, tanta pazienza. Non solo con il proprio blog, ma anche con se stessi. Talvolta capitano dei periodi in cui per esempio la voglia di scrivere cala, e secondo me la cosa migliore è non forzarsi, prima o poi torna. Ci vuole pazienza anche nell'ottenere dei riscontri, in questo senso secondo me è utile commentare i blog che ci piacciono, prima o poi qualcuno ti noterà, verrà a trovarti e ti apprezzerà.
    A me piace molto come scrivi e trovo che tu abbia uno stile tutto tuo e ben distinto. Non sempre riesco a commentarti e leggerti tempestivamente (come in questo caso) perchè con te non mi funziona GFC, quindi non mi compaiono i tuoi post e devo venire da sola a vedere se hai scritto qualcosa :D Ma ti leggo sempre.
    Buona giornata!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In primis grazie! :) Davvero!
      Anche a me capitano i momenti no, e anche a me capita che non riesco a commentare quanto e chi vorrei.
      Mi sembra strano non funzioni GFC, ma non mi meraviglio, perché il mio blog fa le bizze.
      Grazie mille, un bacio!

      Elimina
  22. Proprio un bel post Pier! Concordo con te su ogni parola. Io ammetto che per questioni di tempo purtroppo non riesco a stare sempre aggiornata su tutti i blog che seguo e so che qualche bel post me lo perdo, ma sui blog che apprezzo di più torno sempre a fare una capatina anche solo per lasciare un commento (senza commenti e scambi di idee del resto che senso avrebbe fare blogging?).
    Comunque mi piace la tua specializzazione in "Pier", e, che tu ne dica, il tuo stile ce l'hai eccome ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie cara :)
      Anche io non riesco, ma ci provo. Alla fine è importante ma non indispensabile, non si può e non bisogna essere presenzialisti :)
      Quanto al mio stile, grazie, però penso che devo ancora far gavetta!

      Elimina
  23. Ogni tanto bisogna leggere un post come questo per capire da che parte stai andando. A me ultimamente stanno venendo un sacco di dubbi. Comunque mi trovi d'accordo su tutto, in particolare sull'essere sè stessi e sul fatto che chi vuole farsi conoscere dovrebbe evitare di bruciarsi l'opportunità commentando "bel blog/post! Leggimi/seguimi qui -> link". Non ci fa una bella figura. Il bello è che se vai a vedere il blog ti rendi conto che chi commenta fa la stessa cosa, spamma e basta senza dire qualcosa sul post. Ha senso così?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un sacco di dubbi su cosa se posso?
      Comunque quella è una catena di numeri son tutti contenti così.

      Elimina
  24. Ciao, arrivo or ora dal blog di mikimoz... e per insaziabile curiosità sbirciavo tra i suoi commenti al suo articolo sul blogpanettone (geniale), e alla fine son finito qui. Condivido quanto scrivi: le visualizzazioni fanno piacere, i like pure e i commenti ancor più ma ciò che conta davvero è la passione nello scrivere. Se c'è questa... la gratificazione nell'aver messo nero su bianco del proprio è impagabile. Soprattutto se si tratta di un contenuto arricchente e del tutto personale: non è poi così scontato riuscirci. Nel tuo articolo si percepisce un giusto equilibrio tra il pragmatismo del ritrovarsi nel mare magnum della blogosfera e il comprensibile desiderio di visibilità che nasce quando si fa qualcosa mettendoci l'anima e la competenza. Dici bene: ci vuole tempo. Un grosso "in bocca al lupo" dunque!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Luca, grazie di essere passato ( e grazie pure a Moz).
      Viva il lupo :)

      Elimina
  25. Ciao Pier! Che bello questo post...specializzarsi in Pier rende il tuo blog davvero unico e l'unica cosa che mi sento di consigliarti è di continuare così ...con la tua spontaneità ! Un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Paola :D Grazie mille, proverò sempre a restare così, anche perché non credo saprei essere in altro modo :D Un abbraccio a te

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...