sabato 29 giugno 2013

Come perdere tempo

Non ne ho ancora capito il perchè, ma pare che il Primo Luglio, oltre ad essere un giorno perfetto per iniziare la dieta, assisteremo alla dipartita di Google Reader.
La cosa che più mi preoccupa è la perdita, ancora non accertata, dell'elenco lettura, da cui in genere vi leggo appena posso.
Ecco, onde evitare di trovarmi giorno 1 senza più le mie amate letture, ho pensato bene di seguire la massa e creare un profilo Bloglovin.
Qui potrete decidere se vorrete seguirmi o meno.
E per la serie le marchettate non sono mai abbastanza, mi è venuta la brillante idea di aprire un profilo Google Plus.
Ora io non so come si usi, non credo che sarò mai in grado di capirlo. Il problema è che Google mi stava stalkerando in ogni modo per farmelo attivare, e mi son ritrovato a voler commentare su Youtube e a non poterlo fare.
Chi mi segue su Twitter sa anche dei miei fallimenti con questo social, fallimenti che mi avevano portato a rinunciare. E poi mi son ritrovato nel circolo e quindi bòn.
Personalmente faccio già fatica con Facebook e Twitter quindi non credo che avrà un grande utilizzo.
Vi metto nella colonna di destra tutti i social a cui faccio parte, e fate un po' come vi pare! 
A prestissimo belli de casa.



[EDIT]: Per fare un po' di chiarezza. Il blogroll che aggiungiamo in genere sui nostri blog, non verrà toccato.
Per importare il proprio elenco lettura, che per noi di Blogspot appare nella bacheca iniziale, basterà accedere a Bloglovin.com, crearsi un profilo, e cliccare su Import From Google Reader. Vi chiederà poi di aggiungere il tasto (tramite HTML) per collegare il blog al profilo Bloglovin. E' tutto abbastanza semplice e intuitivo, ci son riuscito io. Esistono delle alternative ma questa resta la più sfruttata.

sabato 22 giugno 2013

P per Polemica

Attenzione: questo è un post sfogo su un argomento che in un certo senso riguarda anche chi ha un blog, tuttavia può risultare pesante, quindi se non volete rallentare la vostra digestione potete pure passare oltre che vi voglio bene uguale.
Stavo bellamente facendomi i cavoli miei, quando ad un tratto entro su Facebook, e scopro la solita polemica che va a friccicorare un argomento che mi urta da sempre.
Prologo: una youtuber - senza far nomi, che tanto poco ce ne frega- che chiameremo Y1, accusa una youtuber più famosa, che chiameremo Y2, di voler spostare il suo canale su un'altra piattaforma per il videosharing per avere ancora più visualizzazioni e quindi più sghei per farci quel che le pare, e, in maniera velata, che i suoi video non sono di qualità in quanto editati in maniera basic. 
Tuttavia la Y2 fa sapere che se ha scelto di cambiare piattaforma è solo perchè un numero esiguo di iscritti riceve la notifica di un suo nuovo video su Youtube e che, se c'è pubblicità durante o prima del filmato, è per continuare a garantire una certa qualità di contenuti nei video, qualità garantita dal non dover far marchette per le aziende che possono richiedere, tramite contratto, pubblicità gratis e recensioni positive, anche false. 
Mi spiego meglio per chi non lo sapesse: ormai è noto che le aziende, siano queste di vestiario, oggettistica, cosmetici e compagnia cantante, contattino bloggers o vloggers per poter spedire i loro prodotti e avere in cambio pubblicità.
Le aziende, in genere le più serie, non impongono nulla, nel senso che tu puoi dire anche la peggior merda e non ci sono problemi; altre aziende invece ti offrono la possibilità di stipulare un contratto  secondo cui tu DEVI parlar bene di loro e di ciò che fanno, o quanto meno non essere troppo sincero se qualcosa non ti va proprio a genio.
Ora, non è che mi piaccia far polemica sulla gente, che ognuno fa come caspita gli pare e dice ciò che gli passa per la testa, ma mi chiedo, perchè dobbiamo sempre stare a sindacare su quello che fanno gli altri e su come lo fanno?
Ma soprattutto, perchè c'è gente che rosica se qualcuno ha capacità, fortuna, o riesce, in modo onesto, a migliorare la propria situazione?
Io una risposta ce l'avrei, visto che Y1 è sempre lì a cercare di ottenere più visualizzazioni citando questa o quel youtuber (anche la stessa Y2), e considerando che, quando Y2 propose una collaborazione con altra gente, Y1 si candidò con molta nonchalance, ma poi venne scartata.
Cioè tu che sei la prima a cercare visualizzazioni e quindi fama e ricchezza vai a puntare il dito e a sparlottare che nemmeno una vecchia di paese?!
Lo so che state pensando: fa un po' poraccia. 
Ma lasciamo stare la polemica.
Mi chiedo perchè, quando qualcuno non sta facendo del male a nessuno, dobbiamo star lì a contargli fino all'ultimo centesimo che guadagna, specie se quel guadagno può servire a migliorare un servizio che si sta offrendo a titolo gratuito e per passione?
Un conto è cercare di farsi i propri conti fregandosene di chi ti ha fatto raggiungere determinati risultati, un conto è unire l'utile al dilettevole, rendendo partecipi i propri iscritti e chiedendo loro di manifestare eventuali problemi.
Un conto è raggiungere dei risultati con il proprio personale talento, un conto è cercare di raggiungerli con triccheballacche vari.
E se nei video i tentativi di accaparrarsi iscrizioni e visite è più celato, la poraccitudine del morto di statistiche si palesa splendidamente nei blog.
Ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare.
Ho visto blogger contare fino all'ultima iscrizione e partorire calcoli aritmetici per arrivare alla somma esatta di visite.
Ho visto blogger parlare di "fasce di lettori" da raggiungere, manco un livello di Tomb Raider.
Ho visto blogger pubblicare quotidianamente post dalla sconcertate vacuità.
Ho visto blogger spammare come se non ci fosse un domani.
Ho visto blogger che, senza una logica, aggiungevano il tasto DONATE.
Ho visto pubblicità così invasive che mi sembrava di aver aperto il Postalmarket al posto di una pagina personale.
Tutto ciò per ottenere più visite e quindi, in alcuni casi, più quattrini.
Roba de sordi, signore e signori.
Ripeto, ognuno deve fare come crede, ma mi domando, dov'è finito lo spirito ludico, la passione e l'interesse verso un hobby come può essere la scrittura? 
Perchè deve diventare tutta questione di pippi, specie se il "servizio" offerto resta sempre quello, ovvero demmerda?
Se vi steste chiedendo
Ma perchè Piè, te co 'sto blogghetto credi di salvare il mondo? Pensi di fare un servizio pubblico? Credi di sconfiggere la fame nel mondo e di far sparire, con un colpo de panza, l'AIDS ?
sappiate che la risposta è no. 
Ma almeno scrivo in un italiano più o meno corretto.
E' giusto voler farsi conoscere, avere un riscontro dall'esterno e sono il primo a gioire per i  traguardi raggiunti, tuttavia non sto a strapparmi i capelli se, in un periodo in cui non pubblico costantemente, le mie visite calano, nè se perdo qualche lettore.
Se avessi la possibilità di monetizzare il mio spazio lo farei?
La risposta è sì, perchè potrei pagarci un grafico e togliere quell'header che sembra fatto con Paint o potrei andare su un dominio privato.
Ma non posso.
Primariamente perchè non ho abbastanza visite. 
Secondariamente perchè non sono molto bravo a fare marchette.
Terziariamente (???) perchè non c'ho voglia di sbattermi col commercialista visto che sarebbero entrate da dichiarare allo Stato.
Preferisco scrivere cazzate di testa mia, quando e come caspita mi pare, piuttosto che farmi comandare per ottenere quattro soldi che non ci compri manco un panino da McDonald.
Mi sento onesto così.
Magari se spammassi avrei più visibilità, ma soffro della sindrome del culo pesante e poco me ne frega di tirar fuori un post di un anno fa che nemmeno io leggo.
Non so, forse c'è qualcosa che mi sfugge, ma per oggi ho sclerato abbastanza, questo post è scritto a cazzo e quindi mi sa che vi saluto.




Disclaimer: nessuna Rihanna è stata maltrattata durante la produzione di questo post per ottenere maggiori visualizzazioni.

mercoledì 19 giugno 2013

P_laylist #2

Pier, ma ora che non vai più in facoltà e sei chiuso in casa con l'ascella pezzata, ascolti ancora musica?
Si.
Continuo a vivere come si confà a tutte le creature viventi.
E quindi ascolto anche musica, ovviamente in misura diversa rispetto al solito, ovviamente appena posso.
Indi per cui ribeccatevi questa rubrichetta con la musica che mi frulla per l'area di associazione uditiva del mio cervello.
Scoperta musicale, non tanto per una singola canzone, ma in quanto artista, è Leah McFall.
Chi cazz'è Leah McFall?
Leah McFall, benchè sembri una vetusta madre di famiglia, è una mia coetanea inglese che in questo momento è concorrente, data per favorita, a The Voice UK, ma pare avesse già un canale Youtube.
Ho trovato questa sfilza di performance in un unico video.
Una bellissima voce, un po' Jessie J, un po' Duffy, un po' Christina Aguilera, con la quale riarrangia, trasforma, personalizza qualsiasi pezzo. Dicono abbia 5 ottave ma non le ho sentite ancora.
Comunque a sorprendermi è stata soprattutto l'intensità delle sue interpretazioni. 
La sua voce ha sempre un velo di malinconia, una certa espressività che ti arriva e ti emoziona, pur senza sgozzamenti di pecore in scena o lanci di dinamitardi sul pubblico come farebbero certe puttanpop.

Anche mia sorella, che in genere ripudia la mia musica temendo siano arpie a cui stanno strappando le ali per via degli acuti, ha apprezzato.
E poi, non da ultimo, ci vuole coraggio a mettersi dei pantaloni bianchi a strisce orizzontali quando hai cotanta abbondanza sui fianchi.
Brava.

[EDIT]: come giustamente mi fa notare Maris il video è stato reso privato, vi metto qui il link ad una compilation simile.

Elhaida Dani - Nessun dolore / Margherita


Restiamo in tema The Voice con Elhaida Dani, vincitrice della prima, e speriamo unica se deve condurla di nuovo Fabio Troiano, edizione del programma in Italia.
Il singolo che le ha appioppato Cocciante non mi piace proprio per niente, però questa versione di Nessun dolore mi da la carica, e poi lei non è affatto male.
Anche in Margherita mi piace, e mi potrebbe piacere di più se Riccardino non si sentisse male ad ogni nota.
Ho sentito che sono state fatte accuse razziste contro di lei in quanto albanese.
Ora, che una ragazza di origine straniera vinca un programma in cui cercano "la voce d'Italia" suona un po' strano, ma d'altronde lei vive ormai da anni qui, l'abbiamo votata noi, e d'altronde gli altri non erano 'ste ugole d'oro. Quindi, please, stop being so purciari.

Angela - Quella Parola
No, non ho passato l'intero inverno a guardare reality e talent, ma questa amica di Maria, con questa canzone un po' insulsa e che olezza di plagio, mi è entrata in mente al punto tale che, non ricordando chi la cantasse, sono andato a cercare gli inediti di tutti i ragazzi. Un distillato di masochismo.
Ok, mi ha colpito in particolare il ritornello, però bon, è ascoltabile.

Ariana Grande ft. Mac Miller - The Way
Giovane e capace puttanpop, Ariana - sì, ha origini italiane - mi ha colpito fin da subito.
La canzone è un pezzo leggero, estivo, non una hit storica, ma si ascolta con piacere e mette un po' di brio in queste giornate afose e unticce. Poi live è ancora più piacevole.
Lei è una piccola Mariah Carey deambulante venuta fuori da qualche babytalent show, e proprio per questa somiglianza con la più anziana Diva, ha scatenato le ire dei lambs.
Ma dico, ispirarsi a qualcuno che sappia cantare è un reato?
E a 19 anni, che deve fare una ragazza per essere considerata una brava cantante ?
Dubbi mi assalgono, ma non darò adito ai miei neuroni di sudare.
Io vi saluto, e vi aspetto alla prossima!

E voi, come rinfrescate i vostri timpani dall'arsura di Ade?

giovedì 13 giugno 2013

As You should be kissed

If I kiss You it is not only your mouth
not only your navel
not only your lap which I kiss
I kiss also your questions and your desires
I kiss Your thinking
your doubts
and Your courage
your love to me
and Your freedom of me
Your foot came
and that goes away again
I kiss You
who You are
and who You will be tomorrow and later
and if my time is over.


Erich Fried


martedì 11 giugno 2013

AmoreFraterno #10

Sorella *accennando un balletto ridicolo per indicarmi di uscire dal bagno*
Io: una velina.
     Carta velina.
     Sperando che il vento ti porti via.




mercoledì 5 giugno 2013

Premi a nastro

Salve cari amici telespettatori.
Siccome che sono sbadato, non ho mai tempo, concentrazione, c'è crisi, non ci sono più le mezze stagioni, ho sonno e cazzivari mi son perso di ringraziare per alcuni premi ricevuti davvero davvero mesi fa.
E dopo lunghe consultazioni su Twitter con la cara Amarillys, sono giunto a conclusione che sarebbe stato corretto, perchè è sempre un piacere, e più pratico, perchè facevo prima, fare un unico post con i premi più arretrati per dire grazie a tutti coloro che mi hanno pensato.
Stravolgerò un po' le regole, mischierò le carte in tavola, farò un casino, ma chissene, è un gioco.
In ordine sparso ringrazio Sara di Le Divagazioni di una Fatina Arancione per il Premio Dardos.


“ll premio Dardos è un riconoscimento creato nel 2008 dallo scrittore spagnolo Alberto Zambade che lo attribuì a 15 blog da lui selezionati. Da allora il premio si è diffuso e si sta diffondendo in tutto il mondo. Questo premio è il riconoscimento ad ogni blogger per il suo impegno a trasmettere valori culturali, etici, letterari e personali." 
Grazie mille cara! Un bacio.
Tocca poi ai cari Dr.Jekyll e Miss Hyde, di Il sussurro delle muse che mi omaggiano del Boomstick Award.

"perché è una persona genuina, e i suoi post riescono a farti riflettere su tante cose, e perché poi ci piace farci un po' dei fatti suoi eheheheh :)"
Mischini, non sanno ciò che dicono.
E sempre loro due mi conferiscono il Premio UNIA, a sfondo letterario.
Via la grafica con le domande che gli imbianchini mi combinano qualche guaio.
1. Qual è il primo libro che hai letto in assoluto?
Credo La gabbianella e il gatto alle elementari. Ma ricordo anche un libro in cui, sfogliandolo velocemente, dei disegni a fondo pagina riproducevano un cartone animato. L'ho consumato. Ma non ricordo la casa editrice e il nome.
2. Hai mai fatto un sogno ispirato ad un libro che hai letto? Se sì, racconta.
Credo di no. Se sì, non lo ricordo.
3. Qual è la prima cosa che ti colpisce in un libro? La copertina, la trama o il titolo?
Se me lo suggeriscono la trama e il titolo, se sono in libreria la copertina.
4. Ti è mai capitato di piangere per la morte di un personaggio?
Credo di sì. Certo, non mi son messo a frignare nemmeno fossero finiti i gelati in freezer, ma mi ero immedesimato.
5. Qual è il tuo genere preferito?
In genere i thriller, quelli che ti tengono attaccato fino ad avere spasmi alle palpebre. Ma anche una lettura che ti emozioni, ti faccia riflettere è ben accetta.
6. Hai mai incontrato uno scrittore?
Sì, ma mai nessuno che meritasse di essere incontrato.
7. Posta un'immagine che rappresenta per te la lettura.
I libri sono come un vortice. Ti risucchiano e ti permettono di conoscere storie che non immagini, di visitare luoghi che non conosci e vivere vite che non vivresti forse mai.
Ti trasportano in un sogno, spesso il tuo, a volte in quello di un altro.
Dulcis in fundo non poteva mancare il tag degli altri blogger.
Ho pensato di scegliere un po' di gente, che a sua volta può decidere se accettare uno dei premi, tutti e tre o nessuno dei tre mandandomi amabilmente a friggere banane a Cuba.
Insomma fate un po' come vi pare.
Dico quindi

Rory di La Rockeuse,
Maris di Cara Lilli...,
Erika di A New Me,
MikiMoz di Moz O' Clock,
C. di Love Is...,
Mareva di mizpah,
Patalice di Te lo dice Patalice,
Siboney2046 di Diario di un'ex stacanovista,
Aleja B. di Unlock your creativity.

Questi sono SOLO ALCUNI dei nomi di bellaggente che mi saltano in mente adesso, bellaggente che ho piacere di leggere e che mi danno ispirazione. 
Non è necessario un post, non è necessario accettare o ricaricarmi la Paypal. 
Sono nomi fatti con piacere e per ricordarvi che anche se sono meno presente vi seguo sempre.
Pongo fine al momento C'è posta per te, vi mando un bacio e ci sentiamo presto!


lunedì 3 giugno 2013

Aggiornamento #14

E latito, latito, latito come se fosse l'unica forma verbale che sia in grado di coniugare.
Ma quanto latito da zero a Totò Riina?
Coglioneggiamenti a parte, abbiate pietà.
Sono tempi duri. 
Avevo promesso a me stesso di scrivere più spesso post di aggiornamento, ma non ci si riesce mica. Senza contare che non ho l'agenda di Kim Kardashian e quindi vi annoierei.
Ormai come saprete, anche se molti al nord stentano a crederlo, l'estate è alle porte.
Togliamoci subito l'argomento meteo di mezzo: qui il clima è stabile come la sobrietà di Lindsay Lohan.
Un giorno un sole splendente ci avvolge con i suoi 25 gradi, che ti pare di essere in California ad agosto, e il giorno dopo nuvoloni grigi imperversano nei cieli, la temperatura tocca i 14 gradi ed è subito Giusy Ferreri con Novembre.
Ho pure le labbra screpolate, che meh, vi pare possibile a giugno?!
Comunque se per coloro che sono fuggiti alle Bahamas alcuni "estate" vuol dire mojito sulla spiaggia e sessioni di limonaggio very strong, noi giuovani studenti conosciamo un'unica sessione: quella degli esami estivi.
E quindi anche io mi ritrovo giù chino al pc, per portare a casa almeno un paio di materie.
Che la gobba leopardiana sia con me e con il mio spirito.
Che poi mi son sempre chiesto se per far stare Giacomo nella bara l'abbiano messo su di un fianco. 
Dettagli macabri a parte, casa mia ovviamente non è nota per essere il tempio del silenzio. Il periodo infatti è stato ben turbolento per svariate ragioni, alcune serie, altre solo rompiballe.
Molte, per fortuna sono state superate, altre ancora no, ma bòn. 
Ora non sto qui a raccontarvi di un mese o più fa, e di quanto, ad esempio, mi sia dovuto svenare per un accumulo di scadenze di tasse da pagare che mi hanno fatto temere dovessi vendere via internet una cornea ad un giapponese. 
Vi basterà sapere che casa mia è ancora in cantiere. E già, ancora lavori in corso.
Questo è uno dei motivi per cui non ho avuto molto tempo per scrivere, nè per leggere i vostri blog in maniera costante. 
Nulla di drastico, solo questione di tinteggiare un paio di stanze, ed eliminare la carta da parati, vecchio retaggio dei fulgenti anni '70. 
Ovviamente, che ve lo dico a fare, i colori li ho scelti io.
Comunque so che nelle vostre teste sta riecheggiando la domanda
Ma gli imbianchini sono almeno fighi?
La risposta è no.
Sono entrambi sessantenni. 
Uno sembra Mastro Lindo ristretto dopo un lavaggio sbagliato, l'altro il fratello giovane di Giovanni Rana.
Almeno sono silenziosi e disponibili, ma fumano che nemmeno i tombini a New York.
E che ve lo ridico a fare, i lavori ci hanno reso profughi nella nostra stessa casa.
Sepolti in casa ci sembra quasi un'esposizione al Louvre. 
( Al momento sono seduto sul letto dei miei traslato in malo modo in sala da pranzo, con il pc sul loro comodino, per esempio.)
Oltretutto anche la linea ADSL si è messa d'impegno per farmi venire un'orticaria, quindi anche per questo non vi ho potuto leggere.
E sono di nuovo a dieta, l'apostrofo rosa fra le parole "ho il sedere grasso" e "non mi entra quel costume".
Nessuna delle due affermazioni è vera #credici, ma sono più motivato di prima.
Anzi, se vi può interessare, vi faccio pure un post da ignorante con la sindrome del culo pesante quale sono, con ciò che faccio e che non faccio, ma soprattutto per sostenerci a vicenda ed applaudirci al primo mese di astinenza da Nutella.
Ho già stretto la cinta di un buco, dico solo questo.
E, ok, il mega aperitivo di ieri sera non vale, è solo uno strappo per rendere la regola più sopportabile.
Giugno è iniziato in maniera positiva, con un po' di ripresa umorale, dopo un Maggio in cui mi sarei sbattuto volutamente i mignoli dei piedi contro gli stipiti pur di svegliarmi dal loop, per dire.
Alla fine si va comunque avanti, ci sono così tante cose, belle e brutte, da vivere che non puoi fermarti. La cosa che mi fa sorridere è che muoversi seguendo sempre il proprio istinto, darsi, crederci, e come dico sempre, provarci, non ti lascia sensi di colpa e ti da molta forza.
Poi sta alla coscienza altrui, questa sconosciuta, fare il resto.
Io magari non sarò perfetto, non avrò cinque lauree, piani di conquista del mondo a breve termine, mi perderò in futilità e sarò un ritardatario cronico, ma non smetterò mai di cercare il meglio, costruirlo se serve, e donarlo a chi lo merita.
E poi...


Ma voi pulzelli che mi raccontate di bello? Avete impugnato le infradito e state scappando in spiaggia o avete riesumato i maglioni in cachemire che già puzzavano di naftalina?
Vi abbraccio e spero di poter essere presto più disponibile.
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