martedì 31 luglio 2012

1...00

Vi pare che non me ne sia accorto?
E invece vi sbagliate. Ah!
Vi ho visti uno per uno, andare e venire.
Ma per evitare che il karma mi potesse punire, ho preferito aspettare per essere sicuro ed evitarmi una figura barbina.
Ma adesso che lo sono, posso dirvi grazie.

Grazie a coloro che hanno cliccato quel tastino ed essere diventati più di 100 in sette mesi. 
Poco più, poco meno 'nzomma. 
Non siano categorici. Ok, 114. 
Grazie per ogni singolo commento. 
Grazie per aver la pazienza di leggere le mie elucubrazioni. 
Grazie per aver letto post lunghissimi e scritti pure alla cazzo di cane. 
Grazie a chi è passato ed è andato via. 
Grazie a chi è passato ed è rimasto.
Grazie a chi è trapassato.
Grazie chi commenta puntuale ehmammamiaognitantomollatestocomputer
Grazie a chi commenta senza leggere. #viodio 
Grazie a chi a chi legge senza commentare. 
Grazie a coloro che mi seguono senza aver premuto quel tasto, perchè non possono o non vogliono o hanno problemi di indice valgo o ancora non hanno ricevuto l'assegno che ho spedito. 
Era da un po' che volevo dirlo. 
Mò mi sono tolto questa sabbia dalle mutande e posso brucare libero e felice per campi sconfinati. 
Un grazie particolare va a colui che è al mio fianco, e con cui ieri ho avuto modo di 
festeggiare questo primo anno assieme. Un anno di crescita, che mi ha fatto vivere cose sconosciute fin'ora. Un anno di amore, vita ed esperienze, che hanno lasciato un segno indelebile. Il primo, di molti anni, in cui mi son sentito il principe di una fiaba, ogni giorno. 

domenica 29 luglio 2012

giovedì 26 luglio 2012

Biancaneve (2012)

Visto che avete insistito, qualche sera fa ho visto

Biancaneve 


Titolo originale: Mirror Mirror
Genere: commedia, fantasy
Durata: 105 minuti
Regia: Tarsem Singh
Uscita in Italia: 4 Aprile 2012
Paese di produzione: Stati Uniti

Sì ok, non avete insistito, ma volevo vederlo già da tempo, insieme a Biancaneve e il cacciatore.
Poi quello l'ho visto al cinema e questo l'ho scordato e l'ho scaricato. Bòn.
Ma io posso affermare di aver scaricato un film o mi fanno chiudere baracca e burattini? Finirò fra le legioni di Anonymous?
Comunque, questa versione doveva essere più comica e ironica rispetto a quella con la Theron e la sorcia Stewart.
Ma così non è stato, almeno per me.
Simpatica ok, leggera sì, carina e siamo d'accordo, ma non mi ha fatto rotolar via dal ridere dal ridere. 
Da ignorante credo che i tempi comici siano un po' il problema, un po' troppo lunghi.
L'idea di fondo però è carina, diversa dal solito, realmente ribaltata.
La matrigna, pur restando attaccata a specchio e pozioni, è più una quarantenne in carriera in cerca di un toy boy, che una strega che vuol essere la più bella del reame che mòbastac'hairotto.
Meno Grimilde e più Simona Ventura.
Di Biancaneve se ne sbatte altamente la fonchia.
La odia, non la sopporta, la infastidisce a pelle, è passiva- aggressiva, ma cerca di ucciderla solo quando questa si mette in mezzo alle palle.
Julia Roberts brava e credibile, ma poco adatta al ruolo.
Ho letto in giro che un altro punto importante del film è l'impatto visivo. Io purtroppo avevo a disposizione un video non proprio fetente, ma nemmeno HD.
Tuttavia una cosa appariva ben chiara, in questo insieme di pixel.
Una cosa netta, distinguibile, inopinabile e inoppugnabile.
Le sopracciglia di Biancaneve.
Ora, l'attrice, Lily Collins, è tanto caruccia e dolcina. Adattissima al ruolo direi.
Pelle diafana, occhi scuri, labbra carnose e rosee.
Ma 'ste sopracciglia? Questo etto di peli superflui da decespugliare?
Perché?  Chi è la sua estetista? Qual è lo scopo di portarsi dietro cotanta lanugine?
Fa da visiera per il sole quando aggrotta la fronte?  Da coperta per l'inverno?
Avevano perso le pinzette?
Non avevano un mascara trasparente? Un po' di sputo, giusto per tenerle a bada?

Voto 7 (da consigliare a chi non ha problemi di peli superflui)




domenica 22 luglio 2012

venerdì 20 luglio 2012

Aggiornamento #5.5

Mini aggiornamento.
Lo so, sono scomparso dalla blogosfera. 
Non ho avuto nè tempo nè voglia di aggiornare il blog. 
Non son potuto passare dai vostri. Comprensione please.
Ho fatto l'esame
Sono stato bocciato.
Capita. Non stiamo qui a piangere sull'esame versato.
Un po' di ansia, una materia che non mi piace, un professore relativamente severo. Bon, sopravviverò. 
Mi dispiace, ma non raserò le sopracciglia dal dolore. 
Ora ci si rilassa e si prepara un piano d'attacco per settembre. 
Finisco ed inizio alcuni libri. Mi occupo del mio ragazzo e ciao.
Per il resto... non c'è un resto. 
Non ho fatto assolutamente nulla. 
Una cariatide vegetante ha una vita sociale più intensa e coinvolgente della mia. 
Oh ripeto, avevo l'esame. 
E nulla.
Adesso faccio un giretto per i blogs, e poi boh. 
Mare? Magari.
Ho comunque un appello da fare.
Ora, causa rinvio dell'esame ho preso per 2 giorni di seguito l'autostrada.
Ad orari di punta.
La mia domanda è: perchè, se siete incapaci persino a giocare ad asso piglia tutto, persino ad allacciarvi le scarpe, persino a lavarvi i denti senza strozzarvi, decidete di prendere la corsia del casello automatico?
Quale senso di masochismo vi porta a scegliere la via più complicata? 
Sapete che nelle altre corsie c'è un signore più o meno dotato di cortesia che fa tutto lui?
Perchè, se non avete mai provato un casello con la macchinetta, decidete di imboccare la corsia con il casello con la macchinetta in cui qualcuno, tipo me, sperava di far prima?
C'è un cartello 3x6 ad indicarvi che li non è il vostro posto.
C'è un cartello 3x6 che vi dice chiaramente cosa vi tocca fare.
Quindi o siete de coccio o non sapete leggere. O non sapete leggere perchè siete de coccio.
Per me è uguale. Basta che non imbocchiate la corsia con il casello con la macchinetta.

domenica 15 luglio 2012

Biancaneve e il cacciatore (2012)

Dalle mie parti, in questi giorni c'è una festa, con tanto di bancarelle e giostre che mettono ansia e nausea a solo vederle. Per non parlare del traffico. 
Nemmeno ci fosse un concerto di Madonna, Lady Gaga e Michael Jackson redivivo tutti insieme.
Potremmo ribattezzarla la fiera della zalleria. Fiumi di tamarraggine che sgorgano dai vicoli. 
Roba che io, con Tacatà in macchina, mi sentivo sobrio e raffinato come una Audrey Hepburn qualsiasi, per farvi capire i tipi che che mi circondavano.
Giuro il cd non è mio.
Comunque la parola d'ordine, in questi casi, è fuggire. Fuggire lontano. Fuggire come il vento. 
E così ci siamo trincerati al cinema a vedere

 Biancaneve e il cacciatore





Titolo originale: Snow White and the Huntsman
Genere: fantastico, avventura, drammatico
Durata: 127 minuti
Regia: Rupert Sanders
Uscita in Italia: 11 Luglio 2012
Paese di produzione: Stati Uniti

Avevo visto il trailer mesi e mesi fa, e mi aveva incuriosito, quantomeno per gli effetti.
C'è bisogno che vi racconti la storia?
No, non ve la racconto.
Tanto è più o meno sempre quella; aggiungeteci più azione, più effetti speciali e più  malvagità. 
Ah, e un po' di morte.
Film carino, ma lungo. 
La narrazione passava dal lento stagnante, ma non noioso, a  scene troppo piuttosto veloci, che batti le ciglia e sono già finite. A volte, anche quando vorresti che la sequenza durasse. 
O quanto meno ti aspetti che la sequenza duri.
Effetti speciali e di luce e inquadrature da dieci e lode,  tranne qualche cosina un po' strana disseminata per il film.
Una versione per adulti, con un finale diverso dal solito.
Finale, però, a cui si arriva sin da metà film senza troppe difficoltà. 

Charlize Theron bellissima e soprattutto bravissima, capace di disumanizzarsi ( Monster docet?) e trasmettere l'odio, il rancore, la rabbia, la vendetta, la disperazione. In grado di imbruttirsi, di trasformare il suo volto liscio, etereo e iper illuminato dal correttore, nel volto di un mostro, più che di una strega.

Poi c'era pure Kristen Stewart, quella di Twilight.
Lei dal trailer mi era sembrata più convincente del solito, e lo è stata. 
Ma sempre meno di quanto mi aspettassi, e sempre meno di quanto è giusto essere convincenti.
Ora KriKri, tesoro, te mi parti già svantaggiata a dover essere più bella di una che, pure la mattina dopo una notte di bagordi a base di champagne e macarons, riesce ad essere più bella di te, ma se in più non ti sforzi ad essere un attimo più espressiva, non cerchi di andare oltre quella faccia da costipazione/ormonella galoppante/ timostroimieidentonidacastora, non ci siamo proprio. 
Quell'atteggiamento lesbo - trasandato, pora stella, non fa per te. 
Specie se al primo tanfo di testosterone ammuffito e stantio, ti lanci come non ci fossero più Robert Pattinson in giro. O forse il problema è proprio Robert Pattinson?
Hai 22 anni e ne dimostri come minimo 28. 
Fa' qualcosa!
Che so, cambia mestiere. Non tutti possiamo essere bravi in tutto. 
Magari fai un vin brulè da paura. Ci hai mai provato?
Comunque per concludere, se non si fosse capito, questo film è stato poco entusiasmante.
La sala era quasi piena, ma all'uscita erano tutti poco sorpresi dalla visione.

Voto 7 - ( per gli effetti e la regia)







Ps: vorrei dire a tutti i gestori di UCI Cinema che se il loro intento è quello di creare un effetto 4D di gelo e neve con i loro climatizzatori, dovrebbero quanto meno fornire una coperta in lana merinos, perchè due ore seduti, in mezze maniche, a 14 gradi, non sono il massimo del comfort.

giovedì 12 luglio 2012

Versatile Blogger Award

Mai premio fu più azzeccato. 
E chi vuol capire capisca. 
Intanto ringrazio Martuccetta di Una Zebra a Pois, che mi ha gentilmente conferito questo premio.
Non so se sia il quinto premio che ricevo, resta il fatto che fa sempre tanto piacere.
E se dovessi ripetere premio mi picchio da solo.
Da regolamento devo dirvi 7 fatti a random che mi riguardano. 
Impresa ardua vista la quantità di cose che sto qui a dirvi post dopo post.
Ma comunque sbrighiamoci che ho fame.

  1. Giorno 19 c.m. ho un esame di Diritto Pubblico;
  2. Più volte in questi giorni ho visto la prostituzione e l'agricoltura nel mio futuro;
  3. Abbiamo messo il condizionatore, il chè mi arreca grande giubilo;
  4. Ho un sonno che non vi dico;
  5. Stasera mangio fesa di tacchino;
  6. La dieta sta sortendo i suoi effetti, ma la mattina ho l'alito di un cavallo morto; 
  7. Ho il classico colorito della morte.
Ebbasta.
Mi sono lamentato abbastanza per questa sera e per i prossimi giorni a venire.
Dovrei nominare 15 blogger a cui affibbiare il premio. 
Ma preferisco salutarvi prima che il mio stomaco si autofagociti.
Chiunque si sentisse versatile può autoaggiudicarsi questo premio.
Ma non siate falsE, che vi vedo.
Buona serata. 

martedì 10 luglio 2012

Sono a dieta

L'avrò detto 20 volte su questo blog.
Ma adesso è ufficiale.
Infatti ho aspettato una settimana prima di dirlo.
Che non si sa mai ci ripensavo come le altre 15/80 mila volte fa.
Comunque nulla di drastico.
Non riuscirei.
E comunque non mi serve #crediateci.
Ho eliminato tutte le schifezze ed i pasti fuori orario.
L'unica eccezione è stato un pacco di patatine.
Ed un bicchiere di Coca Cola.
Ed un bicchiere di aranciata.
Potevo non assaggiare il gelato alla Nutella fatto da mia sorella? 
Non potevo. Poi un cucchiaino soltanto.
Ebbasta.
Lo giuro su Victoria Magrezza Beckam, vostro onore.
Ora voglio evitare queste cose e sarò in regola.
Si, io mi metto a dieta a Luglio.
Ma mi sembra più facile abituarsi, quando fuori ( e pure dentro 'nzomma) ci sono 40 gradi e l'ultima cosa che hai voglia di ingurgitare è un panino mortadella e funghetti a merenda.
E comunque s'aveva da fare. Una volta che raggiungi il tuo peso forma non puoi fare a meno di ricordare la sensazione di entrare in una 44 senza problemi.
Si, la 44.
Volessi entrare in una 42 dovrei staccarmi metà bacino.
Questo è stato da sempre il mio cruccio.
Una massa grassa perenne, e una struttura ossea abbastanza strutturata.
Lo è sempre stato.
Nacqui che pesavo più di 3 kg. 
Aspettare che diventassi magro sarebbe stato come aspettare che Mariah Carey diventasse astemia.
Inutile e impossibile.
Per non parlare della falsità del ma con lo sviluppo dimagrisce, si allunga.
Ora ditemi voi che logica ha questa frase?
Anche perchè, se dovesse funzionare così, certe cose sarebbero davvero deludenti. 
E non dico cosa.
Comunque fatto sta che il cambiamento con la crescita non è avvenuto. 
Certo i tratti cambiano, cambia l'ossatura. Ma non sono diventato mica Ashton Kutcher.
Piccoli cambiamenti. Nulla di che.
Tre anni fa qualcosa si è mosso. 
E non parlo del mio sedere dalla sedia.
Pian piano, senza che me ne accorgessi, mi sono avvicinato agli 80 kg.
Poi due anni fa invece ho deciso di essere più ligio e ho dato un colpo netto alla trippa.
67kg. La perfezione. 
Il peso forma ideale.
Tuttavia non era una cosa molto sana, perchè ho perso tipo 20 kg. 
Non ero molto sano di mente. 
E non che adesso lo sia, ma faccio fatica a ricordare cosa e quanto mangiassi. 
Probabilmente avevo anche una vita più attiva.
Tipo 3 km al giorno bus-facoltà-bus. Per non parlare dello stress.
Presa la macchina, persa la linea. 
Effetto yoyo cheveloraccontoafare.
Ora di nuovo questa convinzione. Speriamo di mantenerla il più a lungo possibile.
Appena mercoledì montano il condizionatore mi metto quasi sicuramente a fare qualche esercizio in casa in pieno stile Jill ChiappeSode Cooper.
Ma vi state chiedendo quanto peso ora?
Non lo saprete mai.

lunedì 9 luglio 2012

Annalisa - Tra due minuti è primavera (Videoclip)


Mi è rimasta in mente.
E' leggera, carina. Positiva. 
Niente stracciamento di maroni. 
Niente lotte o cose strane.
Pace, amore e consapevolezza.
Il video è carino. Luminoso, estivo.
Look anni '60 bon ton, adattissimo per Annalisa. 
Peccato che le ciglia finte accent siano un po' troppo basse.
Anyway, ok il senso di libertà, ma passare da ragazzo in ragazzo, con così tanta facilità è più da zoccola.
Insegnami a respirare
più si va in alto più si fatica
ascoltami e poi ricordati
tra due minuti è primavera
dammi un motivo per continuare
dimmi che non sarà un' avventura
proteggimi se puoi, abbracciami
tra due minuti è primavera.
Per vivere un amore devi scegliere
e vincere la tua malinconia
mostrare tutti i giorni il tuo sorriso anche quando piangerai...

sabato 7 luglio 2012

Arrivismo.

L'altro giorno un amico di Amor, qui in vacanza per qualche giorno, mi ha chiesto un po' della mia vita.
Che poi è accaduto una settimana fa, ma fa niente. Restiamo sul vago.
E no, non ci stava provando.
Si faceva due chiacchiere in attesa di decidere se tornare saggiamente a casa o continuare incoscientemente la passeggiata al caldo, fra la calca, con le lenti a contatto secche come i capelli di Valeria Marini all'Isola.
Dicevovi, mi chiedeva cosa facessi nella vita, di dove fossi, cosa studiassi, e tutte quelle cose che finiscono in -ssi.
Pensavo, speravo non me lo chiedesse. 
Credevo si esimesse dal domandare. 
Auspicavo che la conversazione quantomeno si concludesse prima. 
Invece no. 
Puntuale come il dada dopo giuchie, giuchie, ya ya, arriva la domanda "e dopo l'università cosa vuoi fare?". 
Scusatemi ma mi scappa un "ma minchia!".
Sono quattro anni che me lo sento ripetere. Come se durante tutto il giorno non pensassi ad altro che a questo.
Ora io un paio di desideri, per il futuro, ce li avrei. 
Potrei pure risponderti in maniera ampia ed articolata, ma se me lo chiedi a meno di 30 centimetri di distanza perchè la tua mole avrebbe bisogno di un anfiteatro per consentirti di deambulare in piena libertà e guardandomi come un'estetista guarda le sopracciglia di Lourdes Ciccone, sappi che da me non avrai risposta. 
O quantomeno non una risposta sincera.
Vengo e mi spiego. 
Intanto siamo in Italia, e chettelodicoafare, non ho bisogno di aggiungere altro.
E poco me ne frega se tu sei andato in Botswana a guadagnare 3000 euro al giorno grattando i capezzoli alle iguana.
Intanto perchè dovrei raccontarti i fatti miei senza ca ti canusciu [cit.].
E poco me ne frega se siamo conterranei.
Intanto ho ancora 22 anni, e ok darsi da fare, però ce ne passa ad essere bamboccione.
E poco me ne frega a che età tu sia andato via da casa.
Personalmente non ho mai avuto grandi manie di arrivismo in campo lavorativo. 
I miei desideri, riguardo al futuro, sono cresciuti e cambiati in base alle varie ere storiche della mia esistenza. 
Anzi in base a quelle che erano e sono le mie passioni del momento.
Da bambino era illustratore di fumetti, adesso è scrivere, fra qualche anno potrebbe essere l'addestratore di giraffe.
Capite da voi che, avendo io la precarietà mentale di Paris Hilton, non posso esprimere con sicurezza quello che vorrò fare. 
E se avessi la sicurezza, sarebbe come chiedermi quante volte faccio sesso in un mese. 
Lo so io e poche altre persone.
So però per certo che poco mi tange essere a capo di tutte le terre emerse comprese le 12 miglia di mare territoriale e i fondali, o avere un ufficio con a capo 300 persone che pendono dalle mie labbra al sapor di burrocacao alla menta. 
Vorrei un impiego soddisfacente, che, anche se non dovessi guadagnare quanto Madonna ad ogni scoreggia, mi consenta di vivere in maniera dignitosa, e mi lasci il tempo di godere della mia vita, degli affetti e degli hobbies. 
A fine serata, portandomi a casa, Amor mi ha spiegato lo sguardo del suo amico simile a quello di parroco che sente un rutto durante l'omelia, raccontandomi del suo lavoro e del suo arrivismo.
Da quella sera ho un unico pensiero a riguardo: l'arrivismo è per gente brutta.

lunedì 2 luglio 2012

Great Gatsby Trailer (2012)


Io andrò a vederlo. Ho deciso.
In America uscirà il 25 dicembre, mentre in Italia il 13 febbraio. 
Per chi non conoscesse la storia vi lascio il link di Wiky.
Lessi il romanzo di Fizgerald circa 4 anni fa e mi piacque parecchio. 
Si, ho dovuto rileggere la trama. Non la ricordavo bene. Sono umano.
Comunque, guardando il trailer, le sensazioni che avevo quando ho letto il libro sono state riconfermate.
Gatsby mi sembrava una figura così irraggiungibile che quasi mi incacchiavo. 
Per poi rendermi conto che non era così impalpabile, ma vivo di emozioni distinguibilissime.
E la storia è forte, struggente. 
Poi è ambientato negli anni '30 e questo basta per mandarmi in brodo di giuggiole e convincermi. 
Mi accontento di poco.
Adattissimo anche il brano che hanno scelto. 
Love is blindness, degli U2, coverata da Jack White.
L'amore ti acceca e, se non è corrisposto, ti fa sbandare.
Ti illude e, quando meno te lo aspetti, il nodo si scioglie e il filo si spezza.

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