Mi son reso conto di avere molta roba ancora da vedere.
In teoria avrei da vedere tutto lo scibile umano viste le mie scarse conoscenze cinematografiche, ma visto che non mi pare il caso ed avendo solo una vita disponibile, nel frattempo perdo tempo dietro ai film consigliatimi.
L'altra sera quindi mi sono dedicato a The Help.

Genere: drammatico, commedia
Durata: 146 minuti
Regia: Tate Taylor
Uscita in Italia: 20 gennaio 2012
Paese di produzione: Stati Uniti
Mississippi, 1950.
Eugenia "Skeeter" Phelan ha un sogno. Al contrario delle sue squittenti e cotonate coetanee che cercano l'uomo perfetto, per diventare casalinghe perfette con una famiglia perfetta, Skeeter vuole scrivere. E ci prova in tutti i modi, altro che bamboccioni a cui affiancarsi tutta la vita.
Così appena laureata accetta subito l'incarico per una rubrica di economia domestica nel giornale locale, ma Skeeter deve svoltare, vuole di più.
Se vuole realizzare il suo sogno e diventare una grande scrittrice, deve trovare una storia mai trattata.
Deve raccontare qualcosa che le masse non conoscono, specie le signorine per bene dell'alta società con cui si ritrova, indolente, gomito a gomito.
L'ispirazione arriverà proprio dalla quotidianità, da un mondo parallelo a quello in cui vive, un mondo che però le leggi, le credenze, la cattiveria, l'ignoranza hanno relegato all'ombra.
Sono questi infatti gli anni delle manifestazioni, delle rivolte e degli scontri per l'affermazione dei diritti civili da parte dei neri, guidati in particolare da Martin Luther King, vessati da un continuo odio razziale che li costringe a un ruolo di inferiorità all'interno della società.
Le donne afroamericane, in particolare, vivono una vita di sacrifici e sofferenze. Molte sono domestiche nelle case dei bianchi benestanti, che, alla stregua di serve, devono riverire i padroni, attraverso ferree regole di non-contatto con essi, anche crescendo i loro figli messi al mondo incoscientemente.
A ciò si affiancano situazioni familiari sull'orlo del disastro, fatte di solitudine, dolore, mariti spesso violenti e numerosi figli da accudire.
Queste sono le storie che Eugenia vuole portare alla luce del sole, che vuole mostrare a quel mondo tanto chiuso nella sua superficiale abitualità, quel mondo che in un certo senso ha caratterizzato la sua crescita, ma da cui vuole distaccarsi. E per farlo ha bisogno di una testimone diretta.
Troverà, non senza difficoltà, una spalla in Aibileen Clark, domestica dalla biondissima Elizabeth Leefolt.
In maniera anonima, Skeeter raccoglierà i racconti della donna in un libro.

Ma la sola Aibileen non può bastare per il grande progetto richiesto dalla casa editrice newyorkese.
Sarà un'altra domestica, Minny, licenziata da Hilly Holbrook solo per aver usato il bagno padronale, a contribuire al libro portando tutta la sua esperienza.
The Help è un film quantomai attuale, non solo contro le discriminazioni, ma in grado di toccare molti dei sentimenti e delle dinamiche umane.
Dall'odio e dal disprezzo immotivato, all'amore incondizionato per la famiglia, gli affetti, la vita e soprattutto la libertà, al coraggio di essere se stessi e di essere amati in quanto tali.
La voglia di vivere, di sperare, di cambiare, di migliorare una realtà vecchia e stantia distaccata da una qualsiasi logica umana. Ma anche il desiderio di inseguire un sogno.
Un film piacevole, che è stato in grado sorridere in alcuni punti, ma non senza sentire l'amaro sapore della commozione.
Minny ti amo!
Voto 9