giovedì 23 febbraio 2017

{Aggiornamento #61}
Perplimenti turbamenti

La settimana non è iniziata certamente in modo sfavillante, con giochi pirotecnici, sbrillini e colombe svolazzanti. Che poi le colombe sono un po' come i piccioni, e a nessuno piacciono i piccioni.
Siamo solo a giovedì e siamo avvolti in un turbinio di perplessità e turbamenti che Adele e Lana del Rey ci farebbero intere discografie da camparci per generazioni.


Essenzialmente non ci si capisce più nulla.
Tipo, voi avete capito qualcosa del caso Unar, l'ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali?
Io poco, ma ci provo lo stesso a dire la mia.



A quanto pare, questo Unar, ha finanziato una associazione gay che ha fra i propri affiliati un locale in cui alcuni massaggiatori si prostituiscono e si pratica sesso estremo. Questo a detta de Le Iene, che hanno puntato le loro telecamere sulla vicenda. Un casino nero, e non perché si parla di dark room.
Molti hanno visto nel servizio mandato in onda chiari attacchi omofobici o comunque un modo per spianare la strada a tutti quei nomi che conosciamo già e che tentano di sputare fango sui diritti LGBT.
Il servizio secondo me è poco chiaro e fatto un po' male, nel senso che, nello stile de Le Iene (almeno quello che credo sia il loro stile, visto che non seguo il programma), hanno ironizzato sulle pratiche sessuali (che non sono una esclusiva del mondo gay) ed hanno filmato persone ignare di essere riprese mentre consumavano questi atti, e questo non mi è piaciuto per nulla perché credo che a nessuno piacerebbe essere filmato senza saperlo, qualsiasi cosa stia facendo.
Non ho visto però l'intento di puntare il dito contro il mondo gay, ma di mettere in luce una grave carenza di controlli. Insomma non credo si possa dare degli omofobi alle Iene solo perché hanno ripreso degli omosessuali far sesso, sebbene sia scorretto. Non è che hanno messo loro in scena le dark room, le markettete dei massaggiatori, ma sono una realtà e coinvolgono etero e omosessuali. Solo bastava dirlo più chiaramente, piuttosto che ricamarci con tanto di filmati, perché a noi francamente della sessualità degli altri frega (o dovrebbe fregare) poco. Frega di più la questione della prostituzione visto che in sé non è reato ma lo sono lo sfruttamento, il favoreggiamento, e l'induzione.
Dall'altro lato il comportamento del direttore dell'Unar, Francesco Spano, che ci ha rimesso il posto, è parso un po' strano, ché se non sai di cosa si sta parlando ti spieghi con calma e non fingi le chiamate per scappare. 



Nonostante i soldi dei finanziamenti statali andassero esclusivamente all'associazione che si occupa effettivamente di eventi culturali, sportelli di ascolto e supporto in genere, non secondo me è normale che questa non controlli con chi si vada ad affiliare. Penso che questa parte fosse importante da spiegare: a prendere i finanziamenti statali è esclusivamente l'associazione che si occupa effettivamente di temi di interesse sociale, e non i circoli che si affiliano ad essa.
Seguitemi un attimo: l'associazione principale con l'affiliazione di un circolo cosiddetto ricreativo, ha un guadagno economico, visto che il circolo (sia esso un pub, un baretto, una discoteca) paga per essere affiliato. Ma il pub o la discoteca con l'affiliazione si guadagna lo status appunto di circolo, con uno sgravio di tasse. Questo accade con tutti i tipi di associazione, non solo LGBTQ. Dall'altro lato però non ho mai capito, ma magari è un limite mio, perché una associazione che si occupa anche di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, ad esempio, poi si associ a luoghi in cui si promuove e si pratica una sessualità meno consapevole e attenta. È vero che anche nelle discoteche  e in alcuni locali vengono distribuiti preservativi (li ho distribuiti pure io) e vi sono degli stand informativi, ma all'atto pratico sappiamo come vanno le cose, ed tutto a discrezione del singolo (non solo nelle disco in verità).
Insomma è come se io che parlo di candele profumate, poi mi affiliassi ad un sito che vende esclusivamente broccoli. Lo trovereste strano, no? Perché magari iniziereste a pensare che non ci tenga poi tanto ad un ambiente profumato e lindo. Perché i soldi non dovrebbero superare la credibilità e, potendo, scelgo bene con chi affiliarmi, per non perdere la faccia.
Insomma, tirando le somme non credo fosse una questione da mettere sotto il tappeto. Le Iene potevano spiegare meglio la faccenda ma hanno attuato un comportamento scorretto perché alla fine loro interesse era quello di lanciare uno scoop, e poco importa se l'Unar non ne esca bene. Ma magari da questo servizio si possono diramare altri scenari sull'associazionismo in Italia.
Collateralmente a questo, fra partiti che si dividono e taxi che scioperano, fra Fashion Week da scavallare, il vero turbamento ce l'ha regalato Ricky Martin che, non solo è Ricky Martin e già questo mi turba, ma ha lanciato una bomba vera e propria.


Pare infatti che abbia conosciuto il suo attuale fiancé, Jwan Yosef, tramite Instagram. Dice che gli ha scritto per parlare di arte. Cioè mentre a noi al massimo ci contattano papponi bavosi o gente che tenta di spillarti soldi (giuro, è successo) tu mio caro "artista" vieni contattato da Ricky Martin per parlare di arte? Com'è che io, quando va di pasqua, ho giusto i commenti in cui mi chiedono se voglio comprare più followers?
Che tristezza.
No, purtroppo non credo che potremmo usare le stories di WhatsApp per rimorchiare, anzi non credo che abbiano una qualche utilità in genere. 
Mi sa che proprio questa volta il caro Zuckerberg ha fatto un buco nell'acqua, e la mia prima reazione ad esempio è stata questa


Non posso, non posso crederci e non posso affrontarle pure lì. 
Ora io sono stato sempre abbastanza perplesso sul metodo "stories", sul fatto che tutto si cancella dopo 24 ore, salvo screenshot di sorta, nel senso che (lo spiego un'altra volta perché boh, non mi saprò spiegare) non ci affiderei idee, pensieri, comunicazioni o scatti importanti da condividere, ma al massimo degli sneak peek di quello che faccio o farò qui sul blog, che se poi perdo, non perdo nulla. Così ho fatto con le pochissime Stories di Instagram che ho creato, ma poi ognuno fa come crede.
Ma qual è il senso di aggiungere questa funzione ad una applicazione che serve alla messaggistica privata? Che dovremmo raccontare pure su WhatsApp? E non è che se le chiami "status", caro Mark, noi non ce ne accorgiamo che è la stessa roba.


Pare che comunque Snapchat se la stia passando male, con un calo di utenza e ora che è entrata in borsa chissà come se la passerà. L'ho detto già: a me non spiace, sono affari. Se non puoi avere una cosa che vuoi, te la fai, e se riesci a farle avere successo, se schiacci la concorrenza, hai vinto. E quelli di Instagram non fanno nemmeno mistero riguardo a ciò da cui hanno preso inspirazione. Certo, sarebbe meglio avere una idea originale, ma se l'idea ti piace puoi sempre migliorarla. Instagram Stories fra boomerang, link, tag e live ha aggiunto qualcosa in più. Zuckerberg non mi pare abbia agito nel peggiore dei modi, penso che avrebbero fatto tutti allo stesso modo: ha trovato una fonte di guadagno che piace e l'ha fatta sua, così come tanti in passato hanno fatto, solo che in questo caso, stando gomito a gomito la cosa è parsa più palese. L'unica cosa che non capisco è come si possa replicare un format senza pagare dei diritti d'autore, ma probabilmente quelli di Snapchat non hanno le possibilità economiche per affrontare una causa legale simile o non ci sono i presupposti per farlo.
Comunque no, su WhatsApp gli stati non mi sembrano granché. Piuttosto mettete un tasto decente per persone logorroiche che registrano messaggi vocali.
State calmi però perché pare che finalmente abbiamo una via di fuga da tutto questo, perché sembra ci siano altri sette pianeti simili alla Terra.



La NASA ha infatti scoperto questo sistema solare con sette pianeti di cui tre pare siano già considerati abitabili. Ci potrebbe essere acqua, alieni, e magari anche un wi-fi più veloce del mio (che non ci vuole molto, ma tant'è).
Non vi fa strano pensare a quante cose ancora non sappiamo? Viviamo le nostre vite fatte  di lavoro, relazioni, banalità e "follie", e poi basta un nuovo telescopio, nuovi strumenti e si scoprono nuovi cugini, nuove possibilità. E chissà, magari ci sono davvero creature sugli altri pianeti e vivono una vita come la nostra, fatta di bollette da pagare, di figli da portare a scuola o di gente che si scaccola ai semafori.
C'è ancora tanto da scoprire, ma io ho solo un unico desiderio: spero tanto che almeno sugli altri pianeti la gente sappia come si percorre una rotonda.






12 commenti:

  1. Io spero tanto che gli alieni vengano a salvarci, anche se credo che non verranno mai perché se hanno visto un minimo la situazione in cui versiamo, non vorranno avere nulla a che fare con noi. peccato. Non ho aggiornato nè FB nè Whatsapp perché ho timore che il mio cellulare muoia, fammi sapere se mi sto perdendo qualcosa >_>

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi sa che non verrà nessuno, anzi, se potranno andranno su pianeti ancora più lontani XD
      E no, mi sa che non ti perdi nulla!

      Elimina
  2. Mi ha colpito una frase: i soldi non dovrebbero superare la credibilità.
    Magari fosse così!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dovrebbe essere così, almeno ci si dovrebbe provare, perché chiaramente non ci vogliono ipocrisie ma onesta sì.

      Elimina
  3. Perioduccio denso direi, concordo pienamente con le avances ricevute da gente agli antipodi di ricky martin... mainagioia :D
    Come te spero che la scuola guida abbia sortito effetti migliori sugli extraterrestri di quelli riscontrati sui terrestri... e meno male che hanno tolto un sacco di semafori a favore delle rotonde, che quelli che scambiavano il rosso per un pomodoro erano fin troppi. Vedremo che succederà! Baci
    R

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Speriamo sì! O magari vengono qui, ci rapiscono e impartiscono lezioni di scuola guida :D Non sarebbe male!

      Elimina
  4. Cit. "Le storie su Whatsapp utili come la sabbia nelle vongole" ahahahah niente da quando l'ho letta rido CHE IDEONAAAAAAA Zuck XD
    IO dico solo che ok vuoi affossare i cattivoni che odi, ma a un certo punto devi anche capì quando na cosa è na stronzata ehhhhhhh XD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ormai ho paura ad aprire qualsiasi applicazione che poi mi spunta una storia D:

      Elimina
  5. Sempre bei pezzi di ragazzo i fidanzati di Ricky Martin. Che coppia mamma mia. Ma sul serio su Instagram mi contattano solo rompiballe. O gente che vuol vendermi qualcosa o gente che cerca di rimorchiare in modalità alquanto strane...diciamo così. Io blocco tutti e arrivederci, sai quanto sono simpatica no? ahaha. Baci Pier.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ahahaha fai bene! L'unica soluzione :D
      Baci!

      Elimina
  6. Non ho seguito la puntata de Le iene in cui hanno parlato di questa storia (non seguo quasi mai il programma, a dire il vero...) e non ne sapevo nulla per cui non posso dare un giudizio particolareggiato, però da ciò che hai scritto credo di aver capito abbastanza per essere d'accordo con te Pier.
    Per le "stories"...beh, io per ora mi tengo fuori, non aggiorno whatsapp perchè non so che succede :D
    Ciao bello :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se ti va puoi recuperare il servizio sul sito del programma. :)
      Resisti stoica fin quando puoi :D
      Baciotti!!

      Elimina