martedì 16 febbraio 2016

|Beauty Cues|
Hair Care Routine #5 (NOAH, Benecos, Cattier, Omia Laboratoires) + cowash

Ciao a tutti!
Dall'ottobre dell'anno scorso ne è passato di shampoo sulla mia testa, e quindi ecco che habemus routine capelli aggiornata e completa pronta per voi!
Come sempre al mio fianco in queste occasioni, a supportarmi, a sopportarmi, e soprattutto a parlarci dei suoi prodotti, c'è sempre la mia amatissima Rory (La Rockeuse), per cui se vi va passate da lei.
Vi avviso sin da adesso che la questione andrà un po' le lunghe, per cui mettetevi comodi, un plaid sulle gambe, e intanto inizio.
Vi ricordo che ovviamente tutte le opinioni derivano dalla mia tipologia di capelli: secchi, spessi e aggrovigliati, con cute sensibile e anch'essa tendente al secco.

250ml//4/5€//Tigotà, Acqua  e Sapone
Durante il mio viaggio a Modena (e non solo) di mesi fa (se non lo ricordate, fate un salto qui) colsi l'occasione di accaparrarmi alcuni prodotti che qui dalle mie parti sono più introvabili di un errore grammaticale in una conferenza di Piero ed Alberto Angela.
Il marchio NOAH è fra questi. 
So che il brand ha tante referenze, ed ho visto che si sta ampliando, ma ovviamente non potevo portarmi in valigia otto chili di prodotti per capelli ed ho dovuto scegliere.
La confezione di questo shampoo idratante è ben fatta: un tappo a scatto e una bottiglia in plastica morbida che si schiaccia facilmente così da far fuoriuscire il prodotto, che è una sorta di gel fluido praticamente trasparente (adesso che fa freddo l'ho visto leggermente più denso).
Il profumo è un freschissimo odore di finocchietto, che a me piace molto (non fate battute scontate!), ma non persiste sui capelli.
Veniamo alla ciccia: questo shampoo NOAH mi lava bene la cute. L'ho utilizzato sia diluito che puro ed in ogni caso si è comportato bene. Schiuma bene e deterge
Sulla mia cute è abbastanza neutro: non la aggredisce né la irrita, ma non risulta nemmeno idratante o lenitivo. Lava e lascia i capelli puliti per 3/4 giorni buoni.

Piccola parentesi che non specifico mai abbastanza: l'idea di non lavare i capelli più di 3/4 giorni massimo mi fa schifo. Non capisco come ci si possa lavare la faccia ogni giorno e poi restare una settimana o più senza fare uno shampoo. La cute suda, si annidano batteri, polvere, acari e altre schifezze e poi ci dormi e respiri tutta questa roba. 
Basta, o vomito.
Comunque per quanto mi riguarda lavo i capelli a bisogno, quando ad esempio vedo che non hanno più forma o quando sento bisogno di rinfrescare la cute. In generale la lunghezza si sporca per via di agenti esterni come umidità, o perché li tocco troppo, o i vari prodotti per lo styling.

Quanto all'effetto sulla chioma il responso è positivo, perché pur risultando lavante non aggroviglia i capelli, e li lascia abbastanza morbidi, leggeri e condizionati. Ovviamente è il potere condizionante che può avere uno shampoo, ma è uno di quei prodotti con cui posso farmi uno shampoo alla svelta nelle emergenze e avere dei capelli passabili senza tanti prodotti. 
I signori di Noah ci fanno sapere che
Shampoo idratante per capelli secchi, fragili e opachi. La sua base lavante è costituita da detergenti di origine vegetale "dolci" e rispettosi dei capelli e del cuoio capelluto. Contiene olio essenziale di finocchio dolce e proteine del grano ad azione nutriente, per rendere i capelli morbidi e disciplinati.
e io gli do ragione. Non dà, almeno sui miei capelli che non lo sono per loro natura, particolare lucentezza, ma per il resto lo promuovo e lo ricomprerei. 
Adatto a chi ha capelli da normali, a secchi.


NOAH - Leaves - Balsamo Idratante alle foglie di edera e olio di mandorla

200ml//Non ricordo il prezzo//Tigotà, Acqua e Sapone

In abbinato allo shampoo - perché non dimentichiamoci che le combo sono importanti - avevo scelto un balsamo sempre di NOAH ma di un'altra linea, Leaves appunto, per avere un quadro più ampio dei prodotti del marchio.
Si presenta in questa confezione semi trasparente e la cosa mi piace, non mi piace invece la scatola esterna che non serve a nulla.
Il prodotto ha una consistenza cremosa, mediamente densa. Sembra un po' uno yogurt, si stende e si risciacqua anche molto bene sui capelli. 
Il profumo non so bene definirlo, direi erbosetto, non molto forte o selvatico, e non mi sembra permanga.
Quanto alla sua efficacia posso dire che intanto, con lo shampoo a cui l'ho abbinato, vince un po' facile, ma è un buon prodotto.
Ha un potere districante medio, e lascia i capelli condizionati. Quanto al potere idratante e ammorbidente noto che devo un po' abbondare (senza esagerare, o sporca prima i capelli) per avere un buon risultato in questo senso sui miei capelli.
Sul potere lucidante invece posso dire che è scarsino. Però una nota a favore è che non appesantisce o unge i capelli, anzi.
Da NOAH leggiamo che
Balsamo privo di siliconi ad azione districante e idratante per tutti i tipi di capelli. Le acque attive di Edera, certificate biologiche, nutritive e rivitalizzanti, rendono i capelli morbidi, protetti e idratati senza appesantirli.
Il termine "acque attive" mi perplime, ma sul resto concordo. 
Un balsamo valido, dosandolo bene, ma che non ricomprerei solo perché ci sono prodotti più adatti al mio tipo di capelli, ma se avete dei capelli da normali a secchi (ma non troppo) va benissimo. 

Utilizzati insieme, questi prodotti NOAH, sono stati ottimi, se non fosse che dopo 5 mesi consecutivi, i miei capelli si erano abituati e non venivano più benissimo. 
Ho pensato bene quindi di cambiare per un po' lavaggio e balsamaggio.
200ml//3.99€//Bioprofumeria, online
Parecchio tempo fa avevo già provato lo storico shampoo di Benecos (for silky hair) amato da tutti, e anche da me, sul web e non. Era un prodotto molto valido e quando la vecchia linea è stata soppiantata da questa nuova, c'è stato un po' di smarrimento per paura che i cosmetici potessero essere peggiorati. 
Questo nuovo shampoo di Benecos si presenta esteticamente come il precedente: una consistenza quasi liquida in gel (attenzione a come aprite il flacone, che rischiate fuoriuscite di prodotto), colore ambrato e un profumo molto piacevole che sa di caramelle all'arancia.
Tutto questo mi faceva ben sperare, così come mi faceva ben sperare il fatto che al momento del lavaggio mi sembrava che il prodotto si comportasse come il compianto fratello maggiore: sia da diluito che puro lavava facendo una bella schiuma soffice, senza essere aggressivo e soprattutto lasciava i capelli morbidi, disciplinati e carini da vedere e non aggrovigliati o stopposi.
Corretto il fatto che i capelli risultano molto belli, non secchi o pesanti, se non fosse che questa nuova versione dello shampoo Benecos mi secca il cuoio capelluto in modo disdicevole.
Letteralmente se lo porta via, anche se usato molto diluito. Ho provato ad usarlo più volte, a fare pausa per poi riprenderlo, ma sentivo sempre la cute tirare e quindi non volevo, come potete immaginare, non sono così masochista, continuare ad usalo ad oltranza.
Insomma un piccolo grande dispiacere, per uno shampoo di cui ero innamorato e che ha un ottimo risultato sui capelli ma tremendo sul cuoio, almeno sul mio.
Da Benecos ci fanno sapere che
L'effetto lavante è dato da sostanze detergenti delicate che puliscono accuratamente il capello, senza aggredirlo.
Lo shampoo delicato garantisce una detergenza delicata grazie al succo di aloe vera. Ha un profumo fresco che rigenera la mente e lo spirito!
È vero che il capello, la fibra, non è aggredita, ma la mia povera cute sì, per cui non voglio vederlo mai più.

In abbinato a questo shampoo avevo scelto di utilizzare come balsamo, una beauty adoption che era giunta nelle mie mani insieme ai prodotti corpo.

Cattier - Balsamo districante al melograno

150ml//10€//Online
Questo balsamo Cattier l'ho utilizzato sia con lo shampoo di Benecos, che con quello di NOAH.
Intanto ve lo dico subito: non odora di melograno, ma per me sa di un qualche medicinale alle fragole. Un cassetto della memoria di una infanzia infelice, ma non mi pare una profumazione particolarmente persistente.
La consistenza è quella di una crema abbastanza densa, ma un po' strana, sembra quasi gommosa. Comunque si distribuisce bene sul capello, e anche rimuoverlo è abbastanza semplice.
Loro lo definiscono sia un balsamo districante che nutriente e riparatore. 
Benché entrambi gli shampoo non annodino particolarmente i capelli, trovo comunque che il potere districante sia medio-basso, ma che, se lasciato in posa, questo balsamo di Cattier sia idratante e disciplinante. Mi lascia i capelli morbidi anche nei giorni a seguire e anche un po' più lucidi. 
Al tempo stesso non appesantisce né unge e i capelli restano abbastanza leggeri. 

Da Cattier leggiamo che 
Arricchito in aloe vera, dalle virtù protettrici e nutritive, questo balsamo fortifica la fibra 
capillare, rende liscio il fusto.
L'Amisol Trio ristruttura la barriera lipidica del cuoio capelluto e apporta brillantezza, morbidezza e volume. Protetti dalle aggressioni esterne, i capelli riacquistano dolcezza, setosità e sono più facili da mettere in piega.
La cosa che mi ha incuriosito è quando parlano di questo loro componente, l'"Amisol Trio" che dovrebbe aiutare il cuoio capelluto. 
Difficilmente su un balsamo ci sta scritto che può avere un effetto sulla cute, o almeno, a me non è mai capitato di trovarlo. Però, avendo io i capelli corti, inevitabilmente un po' di balsamo ci finisce su. Ora, sinceramente non credo che le quantità di balsamo che uso possano arrivare ad avere influenza significativa sul cuoio capelluto (anche perché, vista la quantità di capelli che ho, non ci arriva nemmeno la luce), ma ogni volta che lo uso ho come la sensazione che appunto lo scalpo sia un po' più lenito, rinfrescato diciamo. Tuttavia, come potete dedurre, non è abbastanza idratante dal contrastare la secchezza che mi dà lo shampoo Benecos.
Sul resto della descrizione concordo sulla morbidezza. È diventato il mio balsamo preferito o il migliore? No, ma lo utilizzo con piacere.

A proposito di balsamo sulla cute, io non credo di aver mai parlato di cowash, ma in quest'ultimo periodo, mi son ritrovato a farlo spesso.
Cos'è il cowash?
Cowash o cowashing deriva dall'inglese e significa "conditioner only wash". Ci si lava i capelli con una abbondante dose di balsamo, creando in pratica un detergente delicato e cremoso che va a rimuovere lo sporco per affinità (ricordate l'olio che elimina l'olio? Una cosa simile) ma che non stressa il cuoio capelluto e i capelli, ma anzi li condiziona di più.
Per questo metodo è preferibile un balsamo senza siliconi e in generale più leggero, in modo da non appesantire i capelli. In generale dovete considerare che serve molto più balsamo di quello che usiamo a fine shampoo (per questo è preferibile un prodotto economico); 
Nel cowash, oltre appunto al conditioner, possono essere aggiunti altri ingredienti: lo zucchero di canna ad esempio, che va a fare uno scrub delicato al cuoio capelluto, che stimola anche la circolazione. Oppure miele, olio vegetale o gel di aloe. Ho provato ad aggiungere appunto mezzo cucchiaino di miele, che tanto con l'acqua si scioglie, ma non mi arrischio con sostanze grasse.
Le dosi e le ricette per il cowash sono diverse. 
Per capelli corti (una decina di centimetri) come i miei, uso 

  • un cucchiaio abbondante di balsamo,
  • un cucchiaio di zucchero, (opzionale)
  • mezzo cucchiaino di miele (opzionale). 

All'atto pratico, come faccio la procedura?
Prendo una ciotolina e metto appunto il balsamo e lo zucchero, ma non mischio tutto subito perché non voglio che lo zucchero si sciolga prima che riesca a entrare in doccia. 
Una volta in doccia mescolo il tutto, bagno molto bene i capelli e spatascio la pappetta sulla testa. Inizio a massaggiare per circa un minuto, se capita emulsiono con un po' di acqua, fin quando non sento che lo zucchero si è sciolto. In genere lascio in posa, lavo il corpo, e poi sciacquo abbondantemente con acqua tiepida.
Il risultato mi soddisfa: i capelli restano puliti tanto quanto con lo shampoo, e sono morbidi, disciplinati e lucidi.
Il cowash è adatto per quei periodi in cui, ad esempio d'estate o se facciamo sport ( io no), ci troviamo a lavare i capelli molto frequentemente per cui non vogliamo né abbiamo bisogno di un potere sgrassante. Secondo me non può sostituire lo shampoo per come lo conosciamo, perché penso che anche il cuoio capelluto più secco necessiti di una pulizia più profonda; inoltre con un uso costante può appesantire i capelli. Tendenzialmente il cowash è un metodo adatto a chi ha capelli normali o secchi, ma anche a chi ha capelli grassi. 
Ovviamente non è adatto a lavare i capelli molto sporchi. 
Se, ad esempio, avete i capelli grassi/molto grassi e non li lavate da tre giorni, fatevi uno shampoo zozzoni! Altro che cowash.
Infine qui e lì ho letto che c'è gente che, dopo aver fatto il cowash, dà una leggera passata di shampoo allo scalpo per una maggiore pulizia. In pratica viene una sorta di Reverse shampooing, che può essere ideale a chi ha appunto i capelli grassi. 

Vi starete chiedendo perché tutta sta manfrina. Quello che volevo dire appunto è che mi son trovato molto bene a fare il cowash con la

Omia Laboratoires - Maschera capelli olio di Argan 


Vi avevo detto che non è il mio prodotto preferito, e che, per ottenere un po' più morbidezza e lucentezza dovevo come minimo applicarla due volte, come maschera pre e come balsamo post shampoo. Provata come cowash, questa maschera di Omia è ottima. 
Ovvio, non è un prodotto cheappissimo, ma trovo che su di me funzioni meglio così e ho comunque trovato un modo per terminarla con soddisfazione.

Ho provato il cowash facendo un mix appunto della maschera Omia Laboratoires, del balsamo di NOAH e quello di Cattier, e anche questo risultato mi ha soddisfatto.

Quanto allo styling sinceramente sto cercando di terminare un po' di prodotti che utilizzo, quindi il gel per capelli di Fitocose, la schiuma Franck Provost (che, ammetto, uso ormai raramente perché proprio non mi piace), e l'immancabile gel di aloe sempre di Omia Laboratoires.

E questo è tutto per il momento.
Vi abbraccio ad uno ad uno.
A presto.




10 commenti:

  1. ...sono una zozza. Lavo i capelli ogni 5 giorni, però sotto consiglio di una dermatologa poiché ho i capelli grassi. Pare insomma che più li sgrassi più si ingrassano, perciò meglio evitare! Voglio provare la maschera OMIA! Siccome mi è quasi finito il bagnoschiuma (Daniele lo scrocca...) contestualmente prendo pure la maschera!
    baciuzzi da me e nipotina

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    1. ahahhaha dai ancora ancora 5 giorni ok, ma una settimana, 10 giorni mi pare troppo!
      Provala e mi dirai :D

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  2. Ho sentito e letto spesso del cowash, ma avendo i capelli grassi non riesco mai a prendere coraggio e a farlo :D temo che possano venirne fuori a mo' di poltiglia. Per il resto non ho provato nessun prodotto da te menzionato, però mi incuriosiscono quelli Noah, che ad un prezzo piccolo hanno comunque degli inci particolari!

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    1. Potrebbe essere ideale d'estate quando magari i capelli sono più secchi e li lavi più spesso.
      NOAH è assolutamente promossa per ciò che ho provato!

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  3. Non potrei essere più d'accordo per lo Shampoo Noah. Adoro il brand e sto apprezzando molto anche i prodotti per lo styling. La maschera Omnia è ottima! Bel post :)

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    1. Purtroppo non ho preso nulla per lo styling di loro. Sarà per la prossima volta :)
      La maschera Omia su di me va così così però come cowash mi piace!
      Grazie e grazie per esser passata :D

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  4. Come sai la maschera di Omia la adoro, non ho mai provato però a fare il cowash! Dovrò provare qualcuno dei prodotti Noah, li vedo sempre da Tigotà ma chissà il perché li snobbo sempre!

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    1. Provala e mi dirai :D Anche i prodotti NOAH meritano, peccato che non siano reperibili

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  5. Mi sa che aspetto primavera inoltrata/estate per provare il cowash, nel frattempo mi procuro la maschera Omia, dato che con le tre o quattro dosi che ho provato mi son trovata bene, meglio che con quella all'aloe! Quello di benecos ce l'hai ancora? Cmq mi sa che torno allo shampoo neutro + argilla, restavano puliti 4 giorni *-*

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