lunedì 28 settembre 2015

{Aggiornamento #40}
Sciancatezze e buone energie.


Settembre sta per chiudere le sue porte ma no, quella sensazione di un nuovo inizio non è arrivata. Nessun fuoco d'artificio, nessun brindisi, ma sento che tanta forza è in arrivo.
Anche questi ultimi giorni hanno messo a dura prova i miei nervi. A me la tensione crea sempre quel nodo allo stomaco che mi sembra di avere quasi gli addominali; però è proprio in questi momenti che le cose senti che stanno cambiando.
Senti che le affronti in modo diverso, che sembrano quasi toccarti, ma non arrivare fino in fondo.
Sta crescendo un po' di forza, giorno dopo giorno. A fasi alterne certo, non costante, ma almeno un po' di voglia di fare, e di speranza che quello che fai serve, è tornata.

Pensate ad una corsa lunga 3 anni, senza nessuno che possa fermarvi.
Finora sono stato su un lungo tappeto mobile, che sembrava non finire più. Scorreva e scorreva e io stavo lì sopra a correre, sia mai che mi potesse venir fuori il sedere di David Beckham, tra le altre cose.
Poi mi sono stancato ed ho iniziato a camminare, che la gola mi si era seccata, e ci senti l'aria passare, e il sedere era sempre floscio.
E alla fine mi sono accasciato e ho lasciato che il tappeto scorresse da solo, anzi non so nemmeno dirvi se si sia fermato. Credo di sì, ma non me ne stavo curando.
E invece mi sono svegliato, mi sono alzato e ho ripreso a camminare.
Diciamo che Settembre più che capodanno è stato primavera.

E ora è arrivato il fresco, le prime coperte, la voglia di caldo, le giornate di pioggia, i piedi freddi.
La necessità di andare avanti e pensare a sé. Trovare un posto e non lasciarlo.
E' arrivata la voglia di finire e ricominciare, di svuotare e riempire di nuovo. Ogni cosa richiede tempo, in bene o in male.
Ma quello che conta è essere presenti con se stessi.
Ma voi? Dove siete? Che fate? Chi perculate?

Dopo Johnny Depp, sfatto e sfinito, ché dicono fosse ingrassato per un film, ma i vestiti del nonno li ha scelti consapevolmente, siamo passati a Miss Italia confusa e infelice.




Ma in fondo siamo tutti un po' Miss Italia. Chi non dice minchiate a random? 
Io ci ho fatto persino un blog e giustamente porta il mio nome. Solo che ti viene tristezza a pensare che a 18 anni adesso sono un po' tutti così: non ignoranti (non solo), ma incapaci di formulare un discorso razionale e con un minimo di senso civile.

Sinceramente pensavo di aver scritto poco in questo Settembre, ed effettivamente ci sono tante bozze che non hanno visto pubblicazione e forse la vedranno fra qualche tempo, ma sono stato molto nell'ombra. Non che il blogging mi abbia stufato, ma mi servono nuove energie e non sono riuscito a trarle da ciò che ho visto in giro.
Ma non sono riuscito nemmeno io a darle probabilmente per cui pari e patta.

Sapete cosa mi manca? Viaggiare.
Viaggiare è la mia più grande fonte di energia. Andare e tornare mi dà sempre quella sensazione di poter iniziare da capo, come se invece di stancarmi, mi ricaricasse.
La mia testa è verso l'Irlanda o verso Bruges o insomma una meta del nord Europa, ma in tempo di carestia ci si concede anche un breve viaggio qui in Italia.

Un pezzo di Irlanda a caso.

Un pezzo di Bruges a caso.
Non sono andato ad Expo ancora, ad esempio, sarei in tempo, ma, a meno che non siate disposti ad ospitarmi, nun se po fa. Muoversi dalla Sicilia è contorto anche a livello logistico e questo non ti incentiva.
Inoltre sto cercando di ponderare le mi spese e centellinarle per ciò che è giusto.
Ecco, non l'ho comprato, per cui un'estate di mezzo mi sembra un buon tempo di ponderazione, per cui mi sembra ora di agire.

In generale è arrivato il tempo di agire, e di smettere di ponderare.
Di organizzare e di fare. Voi fate?
Organizzate ad esempio le vostre giornate per impegnarle al meglio?
Io no, non so nemmeno cosa significhi organizzare e questo è male. E' male perché perdi tempo, fai cose non necessarie, e a caso che ti fanno perdere tempo. Fai cose che potresti fare in un altro momento, ti distrai e procrastini.
Ciao, sono Pier e procrastino.

Procrastino per tutto, ho procrastinato anche per scrivere questa frase. Ed è male.
Per lo studio mi sto aiutando con un'applicazione. Si chiama Pomodoro Timer che come dice il nome è un timer che ogni 25 minuti di lavoro, ti segnala quando puoi fare una pausa di 5 minuti.



Credo inizierò a vivere la mia vita in base a quest'app. E no, non mi pagano, per cui scaricate delle applicazioni concorrenti.

Uno dei motivi per cui procrastino è anche l'arrivo di qualche novità multimediale.
Nuove serie tv ad esempio. In particolare The Whispers e Penny Dreadfull, che non sono tanto novità, ma ne parliamo un'altra volta.
Oppure nuova musica, da Sia, a Lana del Rey. Vi dico solo che mi piace pure una canzone di Taylor Swift. Non sto bene, capite?

E lo so che sono cazzate, lo so che la vita fuori è altra roba, ma anche le cazzate possono dare energia; l'ispirazione altrui, che sfocia in qualcosa, penso possa essere anche nostra ispirazione. Certo, se non mi ci perdessi sarebbe anche meglio.
E vogliamo parlare della lista di film da vedere? Non posso farcela, raghy.
E considerate che ho disatteso il mio intento di leggere alcuni libri che avevo preso in considerazione.
Frustrante.

Ma ci siete andati alla VFNO? Alla Vouge Fashion Night Out, intendo, non era un insulto.
Avete visto quanto erano brutte le modelle Prada? Sembravano uscite dalle telenovelas brasiliane. Prada per dirne una, perché per il resto non mi sembrava ci fosse tanto meno sciancatezza.
Io non ne capisco molto, intendiamoci, ma si passa da brutture a banalità che boh, non ci si aspetta di più ad eventi simili?
Da Missoni, a Moschino, al tizio che non so chi sia che ha messo la scritta Dash sui suoi capi.
Non ho parole.
Come non ho parole sulla la nuova moda delle trecce per uomo. Dopo il man bun, quel pallottino tamarro e unto piazzato sulla testa, c'è il trend delle trecce.
Instagram è sempre una fonte inesauribile di bruttura, che un po' pensi e un po' speri che vogliano percularti.
E per finire in poraccitudine, gossip dell'ultima: Mariano di Vaio si sposa e Ilary Blasi è incinta.

Bòn, dopo questo marasma di discorsi strambi e sconnessi, io vi saluto ché è arrivato il momento di mettersi all'opera, e spero che riusciamo a sentirci prima dell'arrivo di Ottobre.
Non mi resta che augurarvi una buona settimana, fatta di idee espresse, desideri realizzati, abbracci caldi, progetti da fare e tanta energia per portare avanti tutto questo.
E, come sempre, vi abbraccio e vi bacio.





giovedì 24 settembre 2015

|Beauty Cues|
Skin-Care Routine (#4)

L'estate 2015 è ormai archiviata, lo so, ma vorrei comunque parlarvi della routine viso con cui mi sono trovato bene durante questi mesi, come sempre in compagnia della mia amica Rory, che vi invito ad andare a trovare ché come sempre ha tanti buoni consigli da darci.
Lo so, spalmarsi qualcosa in faccia con l'afa è una fetenzia, che ti senti un po' morire appena la pelle inizia a trasudare, tempo zero ti ritrovi stroboscopicamente lucido, e ti ritrovi a schiumare come se ti sei preso a colpi di aerolatte.
Una fetenzia, l'ho detto.
Ma quest'anno non ho avuto di questi problemi quindi faccio un reminder al me del futuro, fermo restando che secondo me i prodotti che ho usato possono essere adatti anche in altre stagioni in base alla pelle, e considerando che ancora l'estate, almeno al Sud, non è finita.



Mattina e sera ho utilizzato questo detergente che avevo acquistato a Modena illo tempore.
Intanto la confezione: per me dovrebbero essere tutte così, poco ingombranti, essenziali e resistenti. Infatti la conserverò e la riciclo.
E' un gel molto denso, trasparente con un odore delicato di mela verde un po' sintetico, e fa una schiumetta sottile, quasi cremosa. L'ho utilizzato sempre insieme al pannetto in microfibra, anche per togliere bene anche la protezione solare.
Mi è piaciuto, lava bene, lascia la pelle fresca e pulita. Non lo trovo aggressivo ma non lo utilizzerei in inverno, né lo consiglierei ad una pelle normale che tende ad essere secca. Infatti ora che il clima sta un po' cambiando ed ho la pelle un po' meno mista, nelle zone secche sento che è troppo lavante.
Si sciacqua abbastanza facilmente ma non rimuove secondo me le tracce di trucco.
Sul sito dicono
Un detergente fresco, leggero e purificante che rimuove sebo e impurità grazie all'azione di preziosi ingredienti biologici quali mela, bambù e limone. Ideale per la pulizia quotidiana.
Rimuove il sebo, ma i miei punti neri restano lì (ma va!?). Non so sui brufoli come funzioni perché ne ho uno o due raramente.

D' estate anche poco sbatty per maschere, scrub ecc, ma almeno un'esfoliata alla pelle che fai, non la dai?! Così ho utilizzato il

Viviverde Coop - Gel detergente esfoliante


La definizione di questo prodotto calza a pennello: è un gel mediamente denso, che contiene dei granelli.
Applicato sulla pelle umida fa una schiuma leggera leggera che va a detergere, e nel mentre i granelli esfoliano. Io lo trovo piacevole e mi lascia la pelle liscia e fresca. Sebbene non abbia tantissimi grani, e alcuni siano un po' troppo grossi e quindi tendano a scappare, mi pare che esfoli abbastanza, senza seccare troppo.  In generale è un prodotto che uso sulla zona T principalmente. Quando sentivo di aver bisogno di una esfoliazione maggiore, specie ad esempio ai lati del naso dove si accumulano impurità e pelle ispessita, lo utilizzavo sulla pelle asciutta, e poi lo sciacquavo.
L'odore è fresco e leggero, simile al detergente classico della linea.
Loro dicono:
Le finissime microsfere svolgono una delicata azione esfoliante, asportando le cellule morte e le impurità superficiali, e levigando la grana della pelle rendendola subito più morbida, setosa e uniforme.
e direi che hanno ragione. Riesco ad usarlo circa una/due volte la settimana, di più per la mia pelle sarebbe troppo, e in inverno credo necessiterò di un prodotto più emolliente e idratante. Per un prezzo così si può fare.

Subito dopo spruzzavo il

Biofficina Toscana - Idrolato di lavanda


Fra i nuovi idrolati di Biofficina mi aveva colpito questo perché rispetto agli altri ha lo spruzzino, che io trovo comodo per i tonici, e, leggendo le caratteristiche, mi sembrava adatto alla mia pelle. L'ho utilizzato puro, senza diluirlo e l'ho trovato rinfrescante e leggermente astringente. Davvero piacevole da spruzzare anche dopo la crema giusto come palliativo contro l'arsura estiva. Non brucia, né irrita, anzi, mi sembrava placasse un po' i rossori.
Non l'ho utilizzato per diluire gli shampoo, ma in altro modo come vi racconterò nella routine capelli.
Sul sito dicono:
azione dermopurificante, rinfrescante ed addolcente per pelli impure, ma anche delicate con couperose.  
sul dermopurificante non saprei dire (ma parliamo sempre di un tonico), per il resto invece hanno ragione.
Non mi sono piaciute solo 2 cose: lo spray, che nebulizza troppo direttamente e quindi tende a bagnare troppo, e l'odore, ma mi dicono che tutti gli idrolati puzzino di minestrone.

L'idratazione in estate è il problema principale, perché è quella che ti frega. Se uscivo mettevo il solare, per cui sotto non mettevo assolutamente nulla. Ma se sapevo di restare in casa o che avrei preso pochissimo sole usavo il

Fitocose - Jalus C siero multivitaminico


Ve lo dico subito: questo siero mi è piaciuto tantissimo. Prima snobbavo i sieri, non so perché ma non mi hanno mai attirato, forse perché ritenevo che non fossero efficaci, non lo so. 
A volte porto avanti convinzioni senza una logica. 
Poi, quando ho provato il siero anti age di BSL Cosmetics, mi si è aperto un mondo ed è nata una piccola mania.
Tornando allo Jalus C, ha un consistenza acquosa, non liquidissimo, ma comunque se non prestate attenzione gocciola via subito. E' giallino e non ha particolare odore, il che un po' mi spiace ma ce ne faremo una ragione.
Mi è piaciuto perché andava a darmi l'idratazione necessaria senza essere mai troppo o troppo poco. Si assorbe subito e mi lascia la pelle luminosa, morbida, liscia e compatta. Mi andava anche a distendere quei piccoli segni ai lati della bocca che a giorni alterni compaiono, ma non chiamatela vecchiaia.
Mezza pushata dal flacone air less e riuscivo a far tutto il viso.
Non mi ha creato imperfezioni, non mi ha unto, né problemi di sorta.
Di lui sul sito scrivono
Jalus C è un siero che abbina la nota  azione antiossidante-radical scavenger della Vitamina C con l'azione schiarente e tonificante della Niacinamide 
Quanto a tonificare ci siamo, sullo schiarire non so; avevo una macchia da brufolo che è andata via nel giro di un mese circa, ma non so se sia per merito del siero.
Se proprio devo trovare un difetto posso dire che per 10 secondi lascia la pelle leggermente appiccicosa, ma poi svanisce subito, giusto il tempo di assorbirsi. E, altro punto "a sfavore" è che per l'inverno quando ho la pelle un po' più secca non credo mi possa bastare. 
Lo ricomprerei la prossima stagione.

La sera, in quei pochi giorni in cui è piovuto, mi concedevo qualcosa di un po' più corposo.
Ho utilizzato quindi la


Viviverde Coop - Crema Viso Nutriente Protettiva



Non tanto perché ne sentissi la necessità, ma perché volevo finirla. Si è rivelata un'ottima crema anche con il caldo perché si assorbe bene, e al mattino non mi svegliavo unto e bisunto. Ma vi lascio la recensione completa che avevo già fatto.

Devo confessare che a volte non usavo assolutamente nulla, se non un po' di tonico. Tuttavia il mio contorno occhi è secco, un po' meno ovviamente che d'inverno, urlava "idratami" ad ogni smorfia che faccio. Il prodotto estivo è stato il




Questa linea mi ha incuriosito subito, ma temevo che questo contorno occhi fosse troppo leggero. E' una cremina fluida, bianca, con un odore floreale piacevole, ma un po' forte e che credevo potesse dar fastidio, ma sparisce quasi subito. Si deve capire un attimo come dosarla perché il prodotto è troppo fluido per un beccuccio simile. Ma una volta imparato si va alla grande.
Ora, non è che sia 'sta travolgente bomba di idratazione, ma l'ho trovato efficace, mi lascia il contorno occhi morbido, idratato e ben teso. Io, per cercare di farlo assorbire bene sulla zona del contorno, lo picchiettavo il più possibile, e non lo tiravo, che, può sembrare una sciocchezza, ma non essendo superidratante, se te lo spatasci per metà sulle guance, non serve a nulla.
Devo aggiungere che, i primi tempi, forse per via del fatto che non sapevo dosarlo, mi bruciava da morire appena finiva a contatto con la pupilla o con la rima ciliare. Col tempo ci avrò fatto l'abitudine, non so, ma non bruciava più. Ed ho sentito che a molti non brucia.
Sul sito dicono che ha una
Azione Rigenerante: Leviga - Tonifica - Compatta
e c'hanno ragione, sebbene non abbia nulla da rigenerare se non la mia psiche. Non lo utilizzerei in pieno inverno perché sarebbe completamente inutile, ma considerandolo come un prodotto da supermercato, è certamente meglio del contorno occhi di Viviverde
Mia congettura: questo prodotto aiuta la crescita delle ciglia. Non ne ho la certezza matematica, ma da quando lo uso mi vedo le ciglia più lunghe.

Infine le labbra, perché le mie si screpolano anche d'estate. Diciamo che a farle screpolare era più che altro l'aria condizionata, ma in generale tendono ad essere secche. 
Finito quel prodotto ho usato il


che chiamano anche "lucidante" ma non si sa perché visto che è più opaco degli altri balsami labbra. Si sa invece che è uno stick color arancio, con un piacevole odore di mandarino, che dura giusto il tempo di darvelo.
Avevo visto in giro gente che si lamentava della consistenza, che si sfracellava anche solo a guardarlo. Non so se abbiano cambiato formula, ma questo non si è sfracellato per nulla, anzi risulta duretto, malgrado le alte temperature, il che è bene. E' piacevole sulle labbra: non è troppo unto, né troppo pesante. Non ha praticamente sapore, nemmeno quella sensazione cerosa che io trovo sgradevole.
Su di me idrata molto bene,e dura anche parecchio.
I signori La Saponaria ci dicono che
lascia sulle labbra un film protettivo sottile e lucente che esalta forma e colore delle labbra, donando loro la giusta idratazione e morbidezza.
e sulla morbidezza ci siamo; ma sul colore proprio no, non cambia nulla secondo me. E riguardo al film protettivo non so se riesca a proteggere dal freddo e dal vento, perché il prodotto è molto sottile e non abbastanza burroso. Ma stiamo parlando di una routine estiva, per cui, che ci frega!?
Signori La Saponaria le cambiamo queste etichette che si sbriciolano tempo zero?

Com'è stata la vostra estate cosmeticamente parlando?
Preparatevi perché ci saranno altre recensioni, ma soprattutto sto già testando una routine per la mezza stagione e i primi freddi. Vedremo come va.

A presto!





lunedì 21 settembre 2015

|Beauty Cues|
Fitocose - Olio dopo bagno all'Azulene

Durante questa estate ho avuto modo di cambiare idea su un genere di prodotti che da sempre tendo a snobbare: gli oli dopo bagno.
Per quanto mi piaccia (d'inverno) usare gli oli sul viso, non ero altrettanto propenso farlo sul corpo. Io sono sempre stato #TeamCremaCorpo, perché sinceramente è un rito che mi piace. Non mi prende troppo tempo, mi dà la profumazione che preferisco - leggera, ma non invasiva - ma cosa non meno importante, mi rilassa.
Certo, non è che con 40 gradi all'ombra io stia lì a spennellarmi di crema corpo, anzi, la evito come l'aglio al primo appuntamento. Ma anche d'inverno, quando fa freddo, e magari esci dalla doccia e stai per morire per assideramento, riesco ad essere più o meno costante e applicarla.

Poi un bel giorno un'amica mi regala questo

Fitocose - Olio dopo bagno all'Azulene


Non so perché ma il mio pregiudizio era che gli oli corpo fossero tutti indistintamente noiosi da far assorbire, untuosi, poco piacevoli anche sulla pelle umida, che facessero perdere tempo. Pensavo che fossero magari adatti a una pelle secca per cui non capivo perché dovessi sopportare l'untume avendo una pelle del corpo più o meno normale.
Poi l'idea di andare a tamponare con un asciugamano la pelle ancora unta di olio, non mi piaceva affatto.
Insomma la mia reazione è stata questa


e pensavo che regalato questo olio a mia volta a qualcuno.
Avendolo in casa però ho deciso di provarlo e ho cambiato completamente idea.
Si presenta come un olio molto leggero, con un particolare colore leggermente azzurro. Lo so, è strano, ma non credo contenga tracce di Puffo.
Non unge molto, anzi sembra proprio un olio secco e si assorbe molto facilmente, anche sulla pelle asciutta.
Io l'ho utilizzato così: appena finita la doccia, cercavo di eliminare un po' di acqua sul corpo semplicemente con le mani, sgocciolandomi quanto possibile. Poi applicavo qualche goccia di questo olio e iniziavo a massaggiare.
Acqua e olio fanno una rapida emulsione, quindi diventa quasi cremosino. Se ho tempo dopo aver massaggiato un po', aspetto qualche secondo che si assorba e poi mi asciugo.
Il risultato: pelle liscia, morbida, elastica e idratata. Setosa, come dicono nelle pubblicità!
Lo preferisco sulla pelle bagnata, piuttosto che asciutta o tamponata con un asciugamano, mi pare che si assorba meglio e "funzioni" meglio.
La cosa che mi è più piaciuta è che l'ho trovato effettivamente lenitivo come scritto sulla confezione.
Questa estate, soprattutto Luglio e metà Agosto, è stata torrida, per cui sudavo in ogni momento, dalla testa ai piedi. Questo olio ha lenito veramente tutte quelle zone che magari si irritavano e arrossavano e/o prudevano, proprio per via dell'eccessiva sudorazione. O ancora, dopo aver usato un bagnoschiuma troppo sgrassante.
Inoltre, visto l'effetto lenitivo, ho pensato di usarlo anche sul cuoio capelluto, visto che, come saprete, tendo ad avere un cuoio capelluto secco, che con l'estate e il sudore, diventa un inferno. Funziona alla grande anche lì.
Loro descrivono il prodotto come 
Ideale come dopo il bagno per rendere la pelle morbida, idratata e ben nutrita
ed hanno tanta ragione!
Per quanto abbia adorato questo prodotto devo però sottolineare due aspetti negativi.
In primis la confezione, che non solo è di vetro e io ho sempre paura che mi caschi e mi spappoli un piede - sono poco melodrammatico nella mia immaginazione- , ma ha un tappo di plastica senza un dispencer. Per cui, o lo travasate, o rischiate di versarvi addosso tutta la confezione. Oppure fate un foro sul tappino, però non è comunque pratico.

Il secondo problema è il profumo, motivo per cui mi è stato regalato. L'odore di questo olio è poco distinguibile, ha una nota talcata che a me non spiace, però effettivamente non è una profumazione che io sceglierei volutamente. Sembra un profumo antico, che nella mia mente era legato ad un ricordo lontanissimo. Abbiamo a lungo disquisito quale prodotto avesse lo stesso profumo, o comunque simile, e poi mio padre ha concordato con me che probabilmente un prodotto da barba di anni ed anni fa aveva lo stesso odore.
Il profumo persiste comunque per un paio di ore, e poi sparisce, quindi ci si può passare su.
In sintesi questo olio di Fitocose per me è promosso e mi ha aperto verso un nuovo mondo popolato di prodotti da scoprire e portafogli da svuotare.

Per cui fatemi sapere se lo conoscevate, ma soprattutto fatemi sapere se avete oli dopo bagno da suggerirmi. 
Vi mando baci a quattro a quattro!





mercoledì 16 settembre 2015

Windows 10, batti 5 e dammi il resto.

Un bel mattino di fine Luglio, un giovane, promettente, procace, spigliato, nonché affascinante blogger, nonché me medesimo, si ritrovò con una nuova icona nella barra degli strumenti del suo laptop. Questa icona, composta da quattro piccoli quadrati bianchi, avvisava il giovane, promettente, procace, spigliato, affascinate nonché travolgente blogger che poteva richiedere la sua nuova versione gratuita di Windows 10.


In pratica una lista d'attesa più lunga di quella per fare una tac qui in Sicilia.
Allora il giovane blogger decise di navigare per la rete tutta per avere maggiori informazioni sulla nuova tecnologia che presto sarebbe stata a sua disposizione. Scoprì così di poter scavalcare la fila, come se fosse un raccomandato qualunque sempre per la tac sempre qui in Sicilia, andando sul sito ufficiale di Microsoft e scaricando il tool  con il quale far partire l'installazione e dove sono spiegate le specifiche tecniche per poter supportare il nuovo sistema.
Mumble che ti mumble il giovane decise di procedere non senza titubanze.


La ratio della decisione era che tanto col tempo avrebbero fixato i bug, per cui il sistema avrebbe funzionato comunque alla perfezione, prima o poi.
Inoltre si può sempre tornare indietro, pensava il giovane blogger.

Ora però cambio forma della persona, e parlo in prima o non si capisce e io sclero.
Tento la procedura di cui sopra, che si dimostra più semplice di ciò che pensassi.
In pratica fa tutto da solo: dopo che esamina il download, ti chiede pure se vuoi conservare i file prima di procedere o vuoi che il tuo computer torni vergine come una monaca di clausura.

Questo mi rassicura molto, considerando che su questo computer (e su altre 15 pen drive) c'è la mia tesi di laurea. Durante la fase di preparazione puoi usare il pc con tranquillità, poi però inizia a riavviarsi e quindi puoi solo aspettare e fare scarabocchi.
Dopo circa 4 ore il pc è pronto e puoi usarlo. O meglio,  si accende e si configura, ti ripete che devi aspettare e quindi perdi giusto un altro quarto d'ora e poi parte.
Noto subito una certa velocità nell'avviarsi, cosa strana per il mio computer ormai anzianotto, ma punto a favore per Windows 10. Tuttavia nell'utilizzo è un po' lento e scattoso. Immagino sia normale dopo aver installato un nuovo sistema operativo. 

Il tema dei colori di base credo si chiami "Tristezza, fammi morire" perché è tutto grigio mortifero. Ma c'è tempo per personalizzarlo e lo stile comunque mi piace.
Faccio un giro.


Carina l'idea di trasformare i programmi in app, ma è più una questione di nomi che di praticità a mio avviso, perché chi usa il computer preferisce - o per lo meno io preferisco - utilizzare il browser per far tutto. Al massimo qualche giochino, ma sinceramente non ho applicazioni di questo tipo nemmeno sul cellulare. Ho provato l'app di Facebook, basta scaricarla dallo Store, ma un'altra finestra sulla barra delle applicazioni non mi va e finisco per non usarlo.

Carino il menù Start, più ampio ed espandibile a schermo intero, che ti consente di mettere in bella mostra le applicazioni che dovresti usare più spesso, come la posta e il meteo. Ci sta anche l'app delle notizie, come se Windows 10 avesse già capito che non sono abbastanza figo per essere ignorante.

Si attiva cliccando sulla barra di ricerca presente accanto al tasto Start ma mi sento troppo scemo a parlare ad una macchina, soprattutto se posso scriverci sopra. Al massimo mi ci incazzo ma non ci parlo. Comunque provo, ma con Cortana non puoi farti nemmeno una bella chiacchierata sul tempo o su chi si è rifatta le tette ultimamente: dici due parole e lei fa subito una ricerca su Bing.




Al massimo puoi chiederle una barzelletta che ti mette voglia di spegnere il pc e leggerti un libro.
Inoltre ripete di nuovo meteo e informazioni utili quali meteo, finanza e notizie. 
Antipatica e ripetitiva 'sta Cortana.

Spostandomi a destra invece noto il centro notifiche: carino, ma di dubbia utilità anch'esso. Ci trovi la modalità aereo e la modalità tablet, come novità, per passare ad una esperienza ancora più mobile, ma chi lo schioda il culo da questa sedia?


Non so, magari sul altri dispositivi moderni può essere utile. Io nemmeno giocando di fantasia ho bisogno di attivare la modalità aereo e non mi pare che la barra segnali notifiche così critiche.

Ritorno sul tasto Start, ed inizio ad esplorare i file, anche per vedere se in questa installazione mi sono perso qualcosa, ma non manca nulla.
Vedo che il pannello di controllo è stato affiancato da un pannello di Impostazioni che racchiude le funzioni più importanti. La stessa solfa ma con lo stile Windows 10.
Anche il lettore dei file multimediali è cambiato, come se ci fosse qualcuno che usava ancora Windows Media Player. Ora si chiama Groove Musica e ammetto che è leggero e pulito, tanto da invogliarmi ad usarlo senza che si incagli tutto il sistema operativo.

E poi noto una "E" sulla barra delle applicazioni, e temo sia un'altra versione di Explorer, ma poi mi ricordo di Microsoft Edge, novità in casa Microsoft dove hanno il pallino dei browser con la E. Edge è un rivalutato perché, da che mi sembrava una versione spartana di Explorer appunto, a che ho visto esser un programma... scusate, una app pratica e veloce per la navigazione.


Certo Chrome non lo mollo, ma può tornare utile.

Facciamo un passo indietro. Vi ho detto che appena installato Windows 10 andava un po' lento e a scatti. Dopo qualche ora che lo utilizzo decido allora di utilizzare uno di quei programmi per la pulizia del sistema e dei file del registro.
Non fatelo. Ripeto in maiuscolo andando contro la netiquette. NON FATELO.

Credo che questo programma - Advanced System Care per l'esattezza - abbia eliminato dei file importanti. Non ne ho l'assoluta certezza ma è l'unica cosa più "invasiva" che ho fatto.
Dopo averlo utilizzato e riavviato, mi si piazza davanti l'amara scoperta e sento che la fine è vicina.


Non funzionava più il tasto Start, né lo Store per le app, né il centro notifiche e Edge crashava appena avviato. Il resto era a posto ma non poter usare soprattutto il menù Start è un grosso handicap. Scopro però che questi problemi coinvolgono solo l'account Amministratore principale e non gli altri, anche con le credenziali da amministratore.
Per farla breve ho cercato di sistemare la questione in vari modi. Dal provare a tornare alla versione di Windows precedente con scarsi risultati, a provare un "avvio pulito", unico suggerimento trovato online. Pure questo però non sortisce effetto. L'unica soluzione che ha funzionato è questo procedimento.

[Attenzione: quanto segue è frutto di esperienza di un completo ignorante, che con la presente si solleva da qualsiasi responsabilità onde evitare ripercussioni legali, fisiche o psicologiche]
  • Ho reinstallato Windows 10 con lo stesso tool scaricato. Non è una vera e propria installazione ma nella mia mente l'idea di ripetere la procedura era per rimettere a posto dei file che probabilmente sono stati cancellati. L'installazione infatti è durata circa un'oretta.
  • Appena finita la "nuova" installazione ho seguito questa guida sull'avvio pulito ma eseguendo solo questa parte 
Win+X > prompt dei comandi (amministratore)
Nella finestra digitare:
DISM.exe /Online /Cleanup-image /Scanhealth e dare invio.
Poi digitare:
DISM.exe /Online /Cleanup-image/Restorehealth e dare invio.
Attenzione, ad ogni comando , dopo l'invio , il sistema risponde con una riga ===== 20% , eccetera e sembra fermarsi. Invece occorre attendere sino al =====40% e quindi il ritorno del cursore, il processo richiede tempo. A quel punto inserire l'altro comando ed attendere fino alla fine della procedura.
Uscire dal Prompt dei Comandi e riavviare.
Questo ha messo a posto le applicazioni che nel menù Start sono tornate a funzionare, ma poi sono sorti altri problemi. Attualmente sull'account Amministratore non funziona né lo Store né Edge e mi appare la seguente schermata.


Ho letto qui e lì che sia normale che tramite l'account Amministratore non funzionino, ma non ne sono certo. Io comunque ho preso a utilizzare un account con credenziali da amministratore, ma questo non mi va del tutto giù.

Dopo l'installazione di Windows 10 del 31 Luglio, ho ricevuto circa 4 aggiornamenti. Dopo il secondo aggiornamento ho riscontrato un altro problema che riguardava la messa in stand-by, lo spegnimento e il riavvio. A volte, specie se mettevo il computer in sospensione con dei programmi aperti, appariva una schermata molto simile a questa


Ma dopo gli aggiornamenti la situa è migliorata.
Dopo altri aggiornamenti però è ritornata la demoniaca schermata ma l'errore non era più Memory_ Management ma un'altra roba che non ho fatto nemmeno in tempo a leggere, perché il computer si è riavviato subito.
Comunque non è più tornata per cui non ho voluto saperne nulla ed ho fatto spallucce sulla questione.

Che dire in sintesi a chi si stesse chiedendo se fare o meno l'aggiornamento a Windows 10?
Direi che ci sono risvolti positivi, come una maggiore fluidità e gradevolezza pur su un dispositivo usurato da anni e utilizzo; ci sono risvolti inutili secondo me, come quelli che vi dicevo sopra, e ci sono risvolti negativi, che però non è detto capitino anche a voi, d'altronde io ho l'arcobaleno in testa e non crediate non possa causare danni alle sinapsi.


E voi? Avete scaricato Windows 10? Come vi state trovando? Avete trucchi e soluzioni da condividere? 
Attendo fiducioso con gli occhi a cuore. 




giovedì 10 settembre 2015

|Beauty Cues|
Hair Care Routine #3

Dopo un'innumerevole quantità di post su vari shampoo, riesco finalmente a parlarvi di una routine capelli completa con la mia amica Rory.
Quante volte vi siete lavati i capelli questa estate?
Io ho provato a non esagerare ma con questo caldo è davvero difficile raggiungere i 3 giorni di capelli puliti. O meglio, anche se i capelli sono puliti la cute suda talmente tanto che non gliela fai a sopportarla, si irrita, si arrossa e prude. Ho una cute sensibile per cui devo mediare fra il bisogno di rinfrescarla e la necessità di non esagerare con i lavaggi per non peggiorare la situazione irritativa o ci lascio lo scalpo. Tra l'altro non riesco semplicemente a sciacquare i capelli, perché diventano orrendi.
La combo shampoo e balsamo di questo periodo sono stati i prodotti di Antos Cosmesi, e in particolare lo

Shampoo per capelli secchi

Sì presenta come un prodotto molto liquido e trasparente. L'odore sa di rosmarino fresco che non resta sui capelli ma non mi spiace affatto, devo essere sincero.
Devo ammettere che ho fatto un po' di fatica i primi tempi a usarlo diluito come faccio con tutti gli shampoo, mi sembrava non lavasse. Poi ho preso a usarlo puro ed ha funzionato egregiamente. Non fa tantissima schiuma ma lava bene. Il risultato erano capelli puliti, ma un po' secchi, annodati e non morbidissimi. Non mi ha creato problemi sulla mia cute secca, pur usandolo puro, quindi  assolutamente delicato ma il fatto di dover usare necessariamente un balsamo per avere dei capelli presentabili, non mi garba al 100%.
Sul sito dicono:
Caratteristiche peculiari di questo prodotto sono la delicata azione detergente associata all'azione idratante del miele ed a quella sostantivante, ristrutturante del ginseng
ma sinceramente su di me questa idratazione non la vedo.


Quanto al balsamo, Antos Cosmesi ha solo un prodotto per tutti i tipi di capelli, e questo un po' mi ha lasciato perplesso, ma ho voluto accoppiare lo stesso i prodotti della stessa marca.

Balsamo per capelli

A parte le prime perplessità, una volta provato posso dire che questo è un balsamo universale o quasi. È una crema mediamente densa, bianca e con un profumo floreale molto forte (lì per lì mi pareva il profumo dei fiori di camposanto ma poi sui capelli l'odore scema e diventa più delicato). Mi è piaciuto parecchio, eliminava bene i nodi, e mi lascia i capelli morbidi e leggeri e un po' meno crespi. Per niente appesantiti, anzi ben disciplinati. Non ho notato grossa differenza se lo lasciavo in posa più a lungo - in genere tengo il balsamo in testa tutto il tempo in cui lavo il corpo, ma a volte provo ad aspettare qualche minuto in più -, non lo trovavo in qualche modo più nutriente. Inoltre si sciacqua abbastanza facilmente.
Lui lo promuovo e lo ricomprerei ma se avete capelli secchi secchi avrete bisogno di qualcosa di più nutriente. So che c'è la maschera, ma non l'ho provata.
Di lui ci dicono
Delicata emulsione dopo shampoo con azione ammorbidente e sostantivante e diselettrizzante. Usato dopo lo shampoo e risciacquato dopo pochi minuti di applicazione conferisce ai capelli volume morbidezza e lucentezza.
ed è vero, come vi dicevo, che rende i capelli morbidi e voluminosi, ma non mi aiuta in fatto di lucentezza.


Per ovviare a questo problema esistenziale della lucentezza, ho dato ai capelli una goccia di olio e in particolare il

Khadi - Olio di cocco biologico

Sì, profuma di biscotti al cocco ma ovviamente non è un profumo persistente. Io non amo l'olio di cocco, avevo bocciato quello di Tea Natura, ma questo mi è parso migliore, intanto come consistenza: da solido è cremoso e piacevole da usare. No,  non sono scemo ad averlo riacquistato, questo l'ho solo scroccato da mia sorella. Come tutti gli oli di cocco è un olio leggero per cui non ti va a ungere particolarmente ma proprio per la leggerezza a me fa un baffo. Come impacco sui capelli non vedo grandi risultati, anzi i miei capelli se lo bevono come caffè alle macchinette in ufficio pubblico.
Mi piace massaggiarlo sul mio cuoio capelluto secco perché poi è facile da rimuovere senza dover lavare poi troppo, ma nessun risultato meraviglioso che mi spinga a erigere templi al dio Cocco. Però una goccia prima dell'asciugatura sui capelli umidi, per dare appunto lucentezza, mi garba, e funziona, al contrario di quello di Tea Natura. Mi si sporcano un po' prima usandolo, ma questo vale per tutti gli oli visto che i miei capelli non li amano troppo.
Traduco dal sito
L'olio di cocco vergine ed organico Khadi è multi-nutrienti, idratante, emolliente per pelle e capelli e un ottimo olio da cucina e cottura. Ha proprietà antiossidanti, anti-infiammatorie e anti-microbiche e rivitalizza il corpo da dentro e fuori.
Anche meno diciamo. Non lo comprerei e sostengo ci siano oli migliori.


Per lo styling ho tirato fuori di nuovo la
Franck Provost - 24h Expert Mousse Styling Capelli Ricci


perché semplicemente voglio finirla. Confermo la mia recensione di qualche mese fa. Mi aiuta un po' con la piega, ed a fermare tutti i capelli che scapperebbero in giro, ma non ha una tenuta forte. Mi piace il profumo, mi piace il fatto che non secchi, che non unga e non lasci residui. Mi piace che una spruzzata renda molto. Non mi piace il fatto che lasci un effetto bagnato, leggero, non duro o ingelatinato, ma visibile. Chiariamoci: l'effetto bagnato si elimina con un colpo di spazzola o dormendoci su, ma capite che se "costruisco" una piega, non voglio portarla via o dormirci. In estate questo effetto bagnato lo posso tollerare meglio ma lasciandoli asciugare all'aria secondo me si nota di più che asciugandoli col phon.
Non posso dire sia un prodotto pessimo ma non è esattamente ciò che cerco. Desse maggiore tenuta potrei passare sopra l'effetto bagnato. Non so se la ricompro, magari nelle altre varianti.


Questi sono i prodotti usati, immagino che li conoscevate già per cui se avete novità interessanti fatemele sapere!
Io mando un bacio alla mia amica Rory e a voi!





lunedì 7 settembre 2015

| Pitch Perfect 2 |
Ruth & Alex - Un amore cerca casa
| Hurger Games |

Buongiorno cari,
vi avevo confessato su Twitter che ad Agosto non ho guardato nemmeno un film, che, anche se non ci sono interessanti novità, quantomeno avrei potuto sfoltire la lunga lista di pellicole arretrate. 
E invece ciccia.
Avevo però visto qualcosa di molto leggero a Luglio, e quindi colgo l'occasione per parlarne, ma soprattutto per chiedevi cosa avete visto in queste vacanze estive! Come sempre si accettano suggerimenti.  

Pitch Perfect 2 (2015)


Paese di produzione: USA
Durata: 115 minuti
Genere: commedia scema, musical
Regia: Elizabeth Banks

Dopo aver visto il primo film uscito 3 anni fa ormai, ho pensato sarebbe stato indispensabile per la mia esistenza vedere anche il secondo. 
La storia è una sorta di proseguo, visto che adesso le Bellas sono pronte alla laurea e con i campionati internazionali di canto acapella alle porte. Ma per il resto non c'è una vera e propria trama da raccontare.
Ora, se il capitolo precedente poteva essere una sorta volutamente demenziale commedia americana, questo secondo film è davvero il nulla. Un caotico susseguirsi di avvenimenti.
Non fa ridere, non fa nemmeno piangere. O meglio un po' ti domandi perché stai perdendo tempo, ma insomma non piango per così poco. 
Carini i siparietti musicali, alcuni. Il resto, ridicolo, senza continuità, a tratti noioso.
Se fanno il terzo capitolo, mi do per malato.

Voto 4

***
Ruth & Alex - Un amore cerca casa (2015)


Titolo originale: 5 Flights Up
Paese di produzione: Stati Uniti
Durata: 92 minuti
Genere: deprimente
Regia: Richard Loncraine

Che io avessi voglia di storie semplici per questi mesi estivi, mi pare conclamato, ma qui siamo al limite dell'elementare. 
Questo film è la storia di due signori di una certa età, che non ce la fanno più a fare le scale e non avendo l'ascensore nel loro condominio decidono di cambiar casa. Ma il mercato immobiliare newyorchese intricato e pieno di tranelli. 
Uau.
Trama inconsistente, personaggi piatti di cui si scorge qualcosa nei pochi flash back che ci danno. 
Un film sulla vecchiaia che vi coinvolgerà: nel senso che vi sentirete anche voi vecchi. 
La conclusione è pure scontata. Insomma giusto per dire "vedo un film" invece di dire "guardo la macchia di muro sul soffitto". 

Voto 5 (e mezzo per il cast)

***
Hurger Games (2012)



Titolo originale: The Hunger Games
Paese di produzione: Stati Uniti
Durata: 142 minuti
Genere: fantascienza, avventura
Regia: Gary Ross

Penso che forse io fossi l'unico rimasto sulla faccia della terra a non aver visto nemmeno uno dei film di questa saga; la verità è che non mi aveva attirato, ché, come forse avrete capito, io non amo i film fantascientifici, ma tutto sommato non è stato male. Inutile che vi racconti la trama che la sapete meglio di me. Ed è pure inutile dire che certe scene non sono esattamente edificanti specie per un pubblico giovane. Che va bene che i film non debbano educare, ma vedere dei ragazzi giovani che si ammazzano ferocemente a vicenda mi ha fatto strano.
Posso dire che mi pare che la trama scricchioli? Perché se tutto 'sto ambaradan si basa sulla sfiga di una che viene scelta anche se aveva poche probabilità, chissà che succederebbe se avessero avuto la mia di sfiga.
Potrei vedere anche gli altri film della serie.

Voto 6 

Come sempre, se vi va, fatemi sapere se conoscete queste pellicole e quali sono i vostri film del periodo, soprattutto i flop!



venerdì 4 settembre 2015

{Aggiornamento #39}
Attesa settembrina di una formazione (a)sociale

Buongiorno e buon Settembre bellezze!


Come state? Che fate? Dove siete?
Vi state bombardando di Bifidus visto che a Settembre ci si mette a dieta?
Bravi!
Anche io ci sto provando.
Son sparito per qualche giorno, ma non ho fatto nulla di speciale, anzi sono rimasto sempre qui a scribacchiare, pensare, ideare, ma volevo creare un po' di pausa quantomeno pubblica. E comunque non ho concluso in tempo utile nulla che poteste leggere.

In realtà devo ammettere che quest'anno Settembre non ha rappresentato un capodanno come gli altri anni per me. Non mi ha dato quella sensazione, che molti, me compreso, avvertono; quell'idea che tutto ricomincia da capo, che tutto si può tramutare e stravolgere. Un nuovo inizio, semplicemente perché è scattata la mezzanotte.
Qui anzi è tutto lento, immobile, nessuna aria nuova in cucina, ma neppure in sala o in camera da letto.
Una semplice risposta mette giorni ad arrivare, immaginate in quanto tempo si esprime un desiderio.
E' come se l'attesa mi avesse impantanato fino al midollo.
Quando inizia un nuovo anno sai che tutto può accadere. E' un'attesa, ma un attesa piacevole, come la foschia che precede un'alba, e non la nebbia che segue il tramonto.
Qui invece si aspetta che cali una marea e si possa tornare a navigare in maniera più tranquilla.
Sai cosa deve succedere, ma puoi solo indugiare.

Aspettare che cambi questo tempo caldo, afoso, appiccicoso e sporco e si tramuti in una nuova pioggiarellina, in cieli grigi, odori diversi e ormai dimenticati, in brividi di fresco e di piacere. Un respiro di sollievo, dentro e fuori.

Aspettare che inizi Pechino Express, per ridere e sognare un po' di posti mai visti e che forse mai vedrò; unico programma televisivo che valga la pena seguire. Sono già Team #Artisti, il resto è nulla, ma nulla nel senso chi li conosce a questi?
Aspettare di avere tempo e voglia di cambiare la grafica del blog, che continua piacermi, sebbene io la veda ben poco, ma che ha anche rotto i cabbasisi. Cerco, giro e guardo, ma personalizzarla poi richiede tempo, ma soprattutto pazienza e idee, e io sono proprio pauco di tutto ciò al momento. Inoltre dovrei sistemare le etichette, forse ancor più utile.

Aspettare che esca il nuovo album di Adele il 25 novembre, che se lei è dimagrita, noi avremo un motivo per mangiare Nutella col mestolo e frignare ad ogni sua canzone e prendere i 30 kg che ha perso.

Aspettare che il governo decida di trovare un nome leggermente meno asettico e depauperante di "formazione sociale specifica" per identificare le unioni civili.
Tanto vale chiamarle "quei cosi" e abbiamo fatto la supecazzola.
Che è pur vero che conta la ciccia, più dell'apparenza, ma queste "formazioni" corrispondono al matrimonio, quindi questo artificioso nome è pura discriminazione. Inoltre, un minimo di umanità vogliamo darla?
Io comunque resto una formazione asociale, anche questa è attesa.

Aspettare che esca il film The Danish Girl, la storia di Lili Elbe, il primo uomo diventato poi donna a seguito di operazioni di riassegnazione sessuale, nei primi anni del '900. 


Dall'ignoranza ispessitasi nel tempo da cui vengo, non conoscevo affatto la vicenda, che il film racconterà in modo probabilmente più romanzata, ma che nella realtà deve essere stata parecchio dura. Immaginate come, operazioni tuttora molto delicate e complicate, possano essere state eseguite 90 anni fa, oltre ai problemi socio-culturali.

Aspettare nuove gioie, nuove idee, nuove ispirazioni. Nuovi momenti e nuovi gusti. Nuove abitudini, nuovi errori e nuove lacrime.
Però aspettare ti dà tanto tempo per riflettere su molte cose, su quello che hai, e su quanto ti manca; su quanto ancora hai da fare, su quello che invece non hai fatto.
Aspettare ti da il tempo di capire cosa vale la pena attendere e a cosa è meglio dire arrivederci.




Buone attese e buon Settembre a tutti.



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