mercoledì 18 febbraio 2015

Imparare a imitare.

Pochi giorni fa guardavo Sanremo con la leggerezza con cui si guarda un programma televisivo.
Perché, ok, ho fatto lo scemo su questo e quello, ma per me resta uno spunto faceto. 
Ad un certo punto è apparsa lei: Conchita Wurst e Twitter si è spaccato fra chi la criticava, e chi, non sapevano come complimentarsi con lei.
Da un lato gli aberranti commenti sotto al video Youtube, che potete leggere voi stessi.
Dallo scambiare una drag queen per un transessuale, alla palese e amara accettazione che esiste uno spesso numero di persone che chiaramente non appartiene al duemilaequindici.
Avvilente, non so come altro descriverlo.
Non un commento sulla esibizione, su come abbia cantato.
Manco su come fosse vestita, che boh, magari azzurro e blu assieme ti fanno schifo.
Nulla, se non il laido chiacchiericcio da bar di paese sulla sua sessualità.

Ma non ho le forze per spiegare cosa non funzioni nella mentalità di certe persone, ché preferirei piuttosto farmi fare i colpi di sole anni '90.
Mi sposto invece sull'altro fronte, verso coloro che si sono sperticati per farle i complimenti per la performance, per l'eleganza, per la voce, per la femminilità, ma soprattutto per il messaggio che manda.
Essere se stessi, mostrarsi agli altri come ci pare e piace perché non è l'apparenza ciò che conta.
Tutto bellissimo, giustissimo e fighissimo.
Ma le mandrie di persone, gay e non, che si definiscono open-minded, senza pregiudizi, ben predisposti verso il prossimo, non avrebbero dovuto già assimilare il messaggio che la performer austriaca ci ha lasciato?

Mi spiego: Conchita ci invita ad andare alla sostanza delle persone. 
Lei, o meglio Tom, si presenta al pubblico come Conchita, un personaggio che esprime la propria arte attraverso travestitismo, il canto e la musica. In sostanza è un'artista.
Ma sono quasi certo che molti di coloro che si definiscono liberi dal pregiudizio, si sono soffermati sulla barba, sull'essere una drag queen e tutto ciò che lega il personaggio alla comunità LGBT.
Perché quella barba esprime un messaggio socio-politico ben chiaro.
Ma esprime anche un'altra cosa: una persona. Una personalità, con tutte le sue sfumature (molto più di 50).

Per quanto splendido sia il lascito di Conchita Wurst o di chiunque altro si batta per l'equità, averlo inteso e capito e condiviso, non vuol dire solo sfruttarlo a proprio modo e secondo la mia personale convenienza. Del tipo:
"Io sono apertissimo agli altri, purché siano belli, ricchi, famosi, intelligenti, simpatici e con un bel conto in banca. Non voglio il male di nessuno, non voglio che vengano picchiati o derisi, ma facciamo che non mi ci avvicino troppo che mi mischi la sfigaggine."
Nascosto dietro un denso strato di ipocrisia e sottotesti, si nasconde l'universalizzazione di ciò che quella barba vuol dirci.

A molti ciò che ho scritto sembrerà un messaggio delirante e privo di senso, ma ciò che voglio dire è che fin quando non interiorizzeremo davvero l'importanza di andare oltre le apparenze, fin quando non assimileremo il concetto che normalità è una guaina elastica contenitiva che riesce a tenere insieme tante cose, non andremo lontano.
Fin quando noteremo prima la drag queen e poi la persona non andremo lontano.

E' vero che abbiamo ancora tantissimo bisogno di imparare, vista la grettezza espressa dai commenti di cui sopra, ma chi se ne discosta forse deve ancora fare dei passi in avanti.
Il nostro problema è che ascoltiamo senza imparare. O, alla meglio, impariamo senza imitare.








35 commenti:

  1. Io di SanRemo ho guardato solo l'ultima puntata.
    Mi sono persa Conchita, purtroppo.
    Purtroppo perché la trovo molto interessante.
    Dopo mi guardo il video ;)

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    1. Anche sul sito Rai puoi trovare la parte intera con l'esibizione ;)

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  2. Non posso dire di essere sua fan dato che a San Remo era la prima volta che la vedevo esibirsi, l'unico appunto che posso fare è sul testo della canzone, perché "We can be heroes" l'aveva già detto David Bowie :D

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  3. Ma sai cosa? Mi sono auto-indagata, mi ritengo una persona di mentalità aperta, non ho nessun problema riguardo a gay ecc, le drag queen mi stanno simpatiche però... sì c'è un però, non riesco proprio a farmela piacere, questa immagine contrastante, questa persona che è uomo e donna insieme, nello stesso momento, mi destabilizza, il mio cervello continua a pensare "Senza barba sarebbe bellissima!", o il contrario "Senza trucco/parrucco dev'essere un bell'uomo".
    Insomma non mi piace, detto ciò, io non giudico e non mi sognerei mai di mancargli di rispetto come invece altri buzzurri fanno, è un essere umano come me, e come me è libero di scegliere come apparire.
    Per quanto riguarda la canzone secondo me è bravo ma non particolarmente talentuoso.

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    1. Ecco è proprio questo che intendo. Ti senti destabilizzata pur in realtà non dovendolo essere. Nulla contro di te ma secondo me vedere una persona, con o senza barba, con questo o quello non deve mandarci brutte sensazioni. Nel tuo caso magari ne fai una questione più estetica.
      A me vederla rilassa tanto mi sembra così in pace con se stessa.
      Musicalmente non piace molto anche a me.

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    2. Forse hai ragione ma è una cosa istintiva che non riesco a comandare, sarà retaggio culturale, sarà il mio senso estetico sempre molto attivo...
      Però ecco, ci tengo a precisare che non mi manda "brutte sensazioni", anch'io lo vedo in pace con se stesso, del resto se ha scelto di presentarsi così su tutti i palchi e le televisioni del mondo...
      :-)

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    3. Mostrarsi così è certamente una mossa scaltra, perché inevitabilmente diventi un personaggio chiacchierato, ma poi vedendola capisci che è davvero in pace.

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  4. Purtroppo credo che il punto di far esibire Conchita fosse proprio solo quello di far parlare gli ottusi. Aspetto il giorno in cui Sanremo si eleverà in qualcosa di più che non un semplice programma degli anni '50, ma dopo tutto sarebbe come negare l'essenza stessa di Sanremo.

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    1. E' probabile che conoscendo la rete l'abbiano piazzata proprio per far chiacchierare piuttosto che mandare un messaggio.

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  5. Io a Tom invidio la barba, anche se è legermente ritocatta! :P

    E' un artista che mi ha colpito fin da subito, e non per come veste la sua persona, perché ricordo che la prima volta lo sentii solo in audio per via della tv alta in salotto e dissi tra me e me: per bacco, chiunque stia cantando ha talento.

    Per il resto: gay, etero, bisex, papa, imam, puffi e Platinette saranno rimasti un secondo colpiti dalla barba su un corpo vestito da donna, dire di no è da cretini, più che dire "vedete oltre e basta" perché è una reazione inconsulta, quasi antropologica, poi scatta tutto il resto sul vedere oltre. Quando ho visto Tom, tra l'altro bellissimo ragazzo, la prima cosa che ho pensato è stata questa: quesso ha due palle grosse come una casa - ecco, vedi oltre a questo messaggio. ;)

    Ispy 2.0

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    1. Un conto però é la novità e il primo impatto. Non pretendo che la curiosità iniziale sia eliminata anche perché io stesso ero incuriosito su come appare.
      Il problema sorge dopo secondo me: se dopo averla vista diverse volte non hai ancora assimilato che davanti hai una persona con le sue peculiarità quanto piuttosto un messaggio per la comunità, secondo me non si fanno passi avanti.
      Poi ho cercato di spostare il discorso anche al generale: non abbiamo imparato ancora ad andare oltre le apparenze.

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  6. Ma sai cosa? A me sembreìa così felice e in pace con se stessa che tutto il resto è subalterno. Passa sensazioni positive e cosa possiamo chiedere di più da un essere umano? <3

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    1. Ecco sei andata oltre, ma su questo non avevo dubbi :)

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  7. Eh tesoro mio, tu parli di gente tipo mia madre (mi spiace dirlo, credimi) che fanno tutte le persone progressiste e poi si scandalizzano davanti alla barba abbinata all'abito in paillettes di Conchita. Ma fosse solo questo il problema! Quando poi vai un minimo ad analizzare la cosa, li spingi al dialogo, ti dicono frasi genere "nooo ma io se avessi un figlio gay mi dispiacerebbe solo perché lui avrebbe una vita più dura rispetto a quella degli altri"... ma gli altri chi? Ma che vuol dire? Sappiamo bene quanto, soprattutto in passato, essere omosessuali non sia stato semplice ma di questi tempi per fortuna ci stiamo avvicinando sempre più ad una società che accetta ogni tipo di sessualità e la rispetta. Inoltre, ritengo che il vero problema non sia chi sostiene di odiare i gay ma chi finge di accettarli per poi invece essere più ottuso di un qualsivoglia leghista.

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    1. Hai ragione tesoro, magari puoi "combattere" contro chi si schiera apertamente contro, ma con chi ha una doppia faccia è peggio!

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  8. Conchita Wurst è un'Artista con la A maiuscola, ho votato per lei all'esc, ho il suo disco e la trovo meravigliosa.
    Con o senza barba, Tom o Conchita.
    ho letto su facebook commenti imbarazzanti del tipo "non ho nulla contro i trans ma io questa figura non so spiegarla a mio figlio"
    ecco, questo è il limite che mi lascia basita, nel 2015...il fatto di aver la presunzione di dover per forza spiegare le cose ai propri figli.

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    1. Magari il figlio nemmeno se lo chiede!!

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    2. Infatti.
      e comunque se non conosci la differenza tra drag e trans è meglio non spiegare niente.
      nab

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    3. Sei il primo in quel caso ad avere bisogno di spiegazioni!

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  9. Non trovo deliranti le tue parole, affatto. Il tuo messaggio arriva forte e chiaro e lo trovo giustissimo. Io forse sono stata di quelle che ha fatto i complimenti per quanto fosse aggraziata e bellissima, ma mi ritrovo spesso a farlo per coloro che incarnano qualità che io me le sogno da quando avevo tipo 5 anni, ma al di là di ciò io ho visto sul palco dell'Ariston, sui red carpet, durante le sue esibizioni, una persona dall'invidiabile self confidence e in pace con se stessa, che sa chi è e ne è felice. Ecco io sfido chiunque di noi a sentirsi così, io mi sento inadeguata la metà delle volte e l'altra metà mi chiedo sempre se comunque non ho fatto o detto qualcosa di sbagliato. A me sono giunte solo vibrazioni positive dalla sua persone e chi continua a comportarsi come un troglodita mi fa solo tanta tristezza.

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    1. Dobbiamo solo far nostre queste vibrazioni positive ed imparare ad accettarci. :) Anche io ho commentato il look sia chiaro, ma poi si deve andare oltre specie sulla questione barba. Secondo me Conchita non è una drag con la barba, è una persona.

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    2. Assolutamente d'accordo con te! ;-)

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  10. ti dico solo che per me avrebbe potuto parlare per tutta la durata di tutte le sere di Sanremo e sarei rimasta attaccata al televisore senza manco andare in bagno!
    sarà il tono della voce, sarà i suoi modi di fare ma l'ho trovata di una rilassatezza e tranquillità disarmante. oltre che di una buona dose di timidezza, fatta apposta o meno non saprei. però mi è piaciuta molto.
    il modo in cui ha cantato e la canzone, assolutamente no!

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    1. La canzone non piace anche a me, ma almeno sa cantare meglio di certi nostri "artisti". Anche a me rilassa molto vederla

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  11. Premetto che io Sanremo non l'ho visto. Ho visto solo lo spezzone su Youtube con l'esibizione di Conchita e l'intervista dopo. Sono sincera nel dire che io non ho ben chiaro se Conchita sia una drag, un uomo che per spettacolo indossa vesti femminili, o se effettivamente sia una trans, o comunque se voglia intraprendere il percorso di transizione. Ma una cosa a me pare di averla capita: che anche se Tom è un ragazzo, sul palco è Conchita. E a me personalmente ha disturbato un po' Conti che si è rivolto a lei usando "Tom" e il maschile. L'ho vista proprio impietrirsi per un attimo. Su diverse pagine fb che seguo si è creato un dibattito sul se fosse corretto o meno chiamarla al maschile, e secondo me no, in quel caso no. Se lo incontri per strada, nelle vesti di Tom, è una cosa, se è sul palco, e indossa le vesti di Conchita credo sia corretto usare il femminile. E ora mi rendo conto che il mio discorso è parecchio confuso :D Ma in ogni caso, come dici tu, quello che dovrebbe colpire della sua esibizione è il talento, la sua voce che è bellissima. E invece no. Conti che le chiede se la barba l'abbia aiutata a vincere l'Eurovision. Ma che cavolo di domanda è? E la Marrone? Che fa la lecchina portandole i fiori. Quando dopo l'Eurovision se ne era uscita con le peggio cattiverie, dicendo che se avesse avuto la barba magari avrebbe vinto anche lei.
    Ma che tristezza.

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    1. Al momento è una drag queen, non può essere trans perché non avrebbe affatto barba perché gli ormoni non la fanno crescere. Io avevo letto che lei pur vestendo i panni di Conchita non si fa problemi a essere chiamata Tom, ma Conti di certo non ha fatto bella figura.
      La risposta a quella domanda dice tutto: "la barba fa parte di me" quindi se ho vinto ho vinto IO non perché ho la barba, ho vinto per quello che sono, siete voi a vedere la barba. :)

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  12. Tom o Conchita, con o senza barba è un'artista: a me piace, mi ha trasmesso serenità e pacatezza. È una persona che sta bene nella sua pelle e se ne frega di ciò che gli altri possono dire o pensare. Almeno, questo è ciò che mi è arrivato...

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    1. Penso che ti sia arrivata la giusta idea :) Ma sul fatto che fossi in grado di andare oltre non avevo dubbi.

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  13. questa mania spassionata che hanno gli esseri umani di catalogare, e dare nomi, e stabilire i generi... non so... non mi è mai piaciuta. Conchita è una persona, ha fatto delle scelte, ed ha una sana mania di protagonismo ed è assolutamente esibizionista... Posso nominarne una trentina di pubblico dominio che possono definirsi al pari di lei, e sulle quali nessuno ha niente da ridire.

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    1. Uh più di una 30ina. Ovviamente se stai su un palco hai un ego bello grande, ma non per questo sei il diavolo in persona!

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  14. Bellissimo post. Bellissimi pensieri. I miei complimenti. Non hai affatto delirato, anzi! Dovremmo tutti imparare a non pensare "nulla" dell'altro: in fin dei conti, come direbbe Zucconi, ognuno è uno straniero per l'altro...Ognuno!

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    1. Zucconi ha molta ragione :) Grazie mille!

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  15. Pier ciao! Ho scoperto stasera che il tuo blog non viene aggiornato dal mio blog roll. E mi sono persa parecchi dei tuoi post.
    Arrivo forse per ultima a dire che quando smetteremo di catalogarci fra di noi, forse saremo divenuti finalmente esseri civili? Io ci spero.
    Non ho visto Conchita ma penso sia in ogni caso una gran bella persona. Come molti di noi.
    Abbraccio.

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    1. Ciao Mariella!
      Non sei la prima a dirmelo ma non so come correggere francamente. Io credo dipenda dal fatto che ho un template personalizzato e che in qualche modo interferisca.
      Ci spero tanto anche io cara!! Un bacione

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