mercoledì 20 febbraio 2013

Il passaggio verso l'eternità

Ogni tanto penso a quanto sia vasto il mondo.
Milioni di storie, vite, persone con i loro racconti.
A volte vorrei conoscerli tutti questi racconti.
Sapere cosa si nasconde dietro uno sguardo, un sorriso o un gesto.
Milioni di sogni.
Tutti ne abbiamo, ma c'è sempre qualcuno pronto ad infrangerli, ad abbatterci.
E pensiamo che non siamo destinati a quei sogni, che forse sono troppo grandi o difficili.
Che non fa per noi.
Ma poi c'è chi ci crede e continua a lottare, e va avanti.
C'è chi magari finisce su un giornale o in televisione.
Ma ci sono altre storie su cui nessun riflettore si è posato, che vivono nella loro semplice quotidianità.
Ho conosciuto una storia simile. 
E ho deciso di raccontarla, perchè di belle storie non dobbiamo mai essere sazi.
Anzi questa storia ve la faccio raccontare dallo stesso protagonista.
D. è un ragazzo come me.
Ok, più gnocco di me, ma non puntualizziamo.
Dicevo D. è un ragazzo normale, con degli interessi, un lavoro, una vita e come tutti noi ha dei sogni.
Uno in particolare è riuscito a realizzarlo.
E sì, questa è una storia vera, fatta di responsabilità, passione ma soprattutto Amore.

Ciao D., visto il fisichetto che ti ritrovi aiutami a spezzare il ghiaccio.
Raccontami un po' di te, della tua vita, della tua quotidianità.

-Salve sono un ragazzo gay di 28 anni. Abito a Firenze con mio marito e il nostro labrador e faccio l'insegnante. Nel tempo libero amo fare sport e tenermi in forma.

A che età hai fatto coming out? E' stato un percorso facile per te?
-Ho fatto coming out all'incirca a 18 anni con alcuni amici, poi nel giro di un anno anche con i miei genitori. Così ho iniziato a dirlo ad altri amici e parenti.
Per fortuna hanno tutti reagito bene. Ma di questo non avevo dubbi. I genitori non si scelgono, abbiamo quelli che abbiamo. Io sono stato fortunato perchè l'unica cosa che sta loro a cuore è la mia felicità: etero, bisex o gay non fa nessuna differenza.
L'unica loro preoccupazione riguardo all'essere gay è che io possa essere deriso o discriminato, ma di questo li ho rassicurati e sanno che ho un carattere forte.
Gli amici si scelgono e sarei stato poco intelligente a scegliere amici omofobi, quindi nessun problema.

Questa è una domanda stupida per gente nevrotica come me, ma abbi pazienza.
Hai mai pensato a come sarebbe stata la tua vita se non fossi stato omosessuale?

L'omosessualità ha influito in maniera "negativa" nella tua quotidianità?
-Non ci ho mai pensato, probabilmente la mia vita privata sarebbe stata la stessa vita ma con una ragazza al mio fianco.
Sicuramente se dovessi immaginare la mia vita da etero la prima cosa che mi viene in mente sarebbe: "wow che bello potrei finalmente camminare tenendo per mano la persona che amo. 
Che bello sarebbe non sentirmi gli occhi puntati addosso, che bello poi sarebbe poter baciarsi in pubblico senza dare nell'occhio e indispettire nessuno." 
Purtroppo viviamo in una nazione che è ancora omofoba, ma sopratutto ignorante. 
Stiamo andando in una direzione opposta rispetto a molti paesi occidentali europei e una semplice legge contro l'omofobia è essenziale e doverosa.

Sei mai stato vittima di omofobia?
-Beh sì, da ragazzino è successo.
Molte volte i comportamenti omofobi si verificano in gruppo quando il singolo si sente più forte e meno in colpa per quello che fa o dice.
Chi segue il gruppo non usa il proprio cervello. E' semplicemente ignorante e codardo, due aggettivi che vanno a braccetto con omofobo.

L'Italia è un vero e proprio lazzaretto per quanto riguarda le tematiche LGBTQI.
Da un lato una politica che non offre alcuna tutela dei diritti gay.
Dall'altro un papa, dimissionario a breve ma indubbiamente influente, che, fra le tante, ha accolto e benedetto una parlamentare ugandese a favore della pena di morte per gli omosessuali, dimostrando così indirettamente il suo odio.
Com'è inserita la comunità gay nella tua città, Firenze? E come credi possa migliorare la situazione ad ampio raggio?

-Bella domanda.
La mia città, come la maggior parte delle città toscane è attenta alle problematiche gay e cerca di rendere la comunità consapevole e partecipe. Sul piano generale l'influenza che ha la chiesa sull'etica e sulla politica dello stato italiano è ancora oggi molto forte e credo che rimarrà tale ancora per molto. Il problema non è il messaggio spirituale di Gesù ma la sua interpretazione distorta e di comodo di grande parte della Chiesa Cattolica. Papa Ratzinger (come si scrive??) ha fomentato l'odio contro gli omosessuali con varie dichiarazioni che mi hanno lasciato sbigottito.
Chissà cosa succederà con il nuovo Papa.
Forse bisognerebbe prendere esempio da stati come il Canada. Ho conosciuto diversi canadesi con il mio lavoro e quando gli ho raccontato dei fenomeni di omofobia che purtroppo si verificano frequentemente in Italia si sono stupiti tantissimo. Dovremmo smettere di ragionare per categorie come quelle di uomo, donna, etero, bisex, gay, lesbica, trans, nero, bianco, immigrato, giovane, vecchio... tutti abbiamo gli stessi diritti e dobbiamo essere rispettati nelle nostre diversità.

Ma parliamo di te, che ho una scimmia dentro che crepita per sapere.
Come hai conosciuto
V., il tuo attuale marito? Da quanto state insieme?

-La nostra storia è molto semplice. Ci siamo conosciuti in una discoteca. Poi abbiamo iniziato a vederci tutti i fine settimana, io andavo da lui perchè abitavo ancora con i miei.
Dopo qualche mese ci siamo trasferiti nella stessa città per vivere insieme. Stiamo insieme da quasi 4 anni ormai. 

Chi ha fatto la proposta di matrimonio?
-Non mi ricordo! Una volta parlando del nostro futuro è saltato fuori il discorso matrimonio. Non c'è stata nessuna proposta in ginocchio con anello e fiori. 

Tiziano Ferro ha recentemente affermato che non andrebbe fuori dall'Italia per unirsi in matrimonio e che solo quando sarà possibile sposarsi in Italia lo farà. Una opinione condivisibile e comprensibile. In Italia però non esiste alcuna forma di unione omosessuale, se non i registri delle unioni civili che sono poco più che elenchi di coppie sposatesi altrove.
Tu invece sei andato addirittura in America; cosa vi ha spinto, quale bisogno?

Perchè proprio New York?

-Sicuramente sposarsi in un paese straniero ha un valore diverso dallo sposarsi nel proprio paese. Qui in Italia risultiamo ancora come due estranei per lo stato.
Il nostro matrimonio a New York, lo scorso agosto, è stato un atto d'amore ma anche di critica e ribellione verso la situazione italiana.
Siamo andati in USA per fare un viaggio e abbiamo deciso di sposarci lì perchè lo volevamo da tanto tempo.
L'Italia non ce lo fa fare? Bene, allora lo faccio in una città dove posso farlo.

Un po' di informazioni di servizio.
Qual è stata la trafila per celebrare il matrimonio all'estero? Difficoltà? Ha rispettato le tue aspettative?

-E' stato semplicissimo. Praticamente siamo andati al City Hall, il Comune di New York.
Abbiamo preso un numerino (sì, come al supermercato) e ci siamo messi in fila.
Quando è arrivato il nostro turno abbiamo compilato un semplice foglio con i nostri dati e abbiamo deciso il giorno in cui si sarebbero tenute le nozze.
La quota da pagare mi sembra che fosse sui 30 dollari, non molto.
Il giorno prestabilito ci siamo presentati con la nostra testimone (una nostra carissima amica che ci ospitava a New York) e ci siamo messi con ansia ad aspettare il nostro turno.
Nella sala d'attesa c'erano coppie di tutti i tipi, etero e gay.
In quel momento mi sono sentito cittadino del mondo: c'era chi era vestito sportivo per sposarsi, chi super elegante, chi con le infradito, chi con delle maschere divertenti.
Nessuno guardava male nessuno, in quel luogo venivano celebrati l'amore e la diversità in tutti i loro aspetti.
La cerimonia vera e propria è stata molto veloce ma comunque molto emozionante anche per colui che ci ha dichiarato marito e marito.
Appena usciti dalla sala siamo stati accolti con applausi e ovazioni da altre coppie e estranei che erano fuori il Comune.
Ve la immagine una cosa del genere in Italia?!

Se un giorno sarà possibile, quindi, celebrerete di nuovo le vostre nozze qui in Italia?
-Certo! A New York eravamo senza famiglia e amici, in Italia se sarà possibile faremo una grande festa. 
Al momento non possiamo presentarci come sposati perchè non ha valore giuridico.
Le persone che però ci conoscono lo sanno e non abbiamo nessun problema a dire che siamo marito e marito. 

Sì, tutto bello e tutto buono, ma tu e tuo marito vivete insieme. In questo percorso non c'è stato un momento in cui hai pensato "no, non gliela faccio più!"? Quali sono i problemi in cui vi ritrovate in quanto coppia?
-Le nostre difficoltà sono le stesse di qualsiasi coppia che convive. 
Ma non sono tante, non litighiamo quasi mai, qualche volta ci punzecchiamo ma è normale. 
Spesso discutiamo per l'educazione del nostro cane, cosa deve mangiare, come si deve comportare, chi lo deve portare fuori ecc.. 
Momenti di crisi non ce ne sono mai stati e spero che non ci saranno mai. 
Dopo tutto abbiamo promesso che ci ameremo nella buona e nella cattiva sorte.

Vuoi farmi credere che dammi tre parole sole, cuore e amore, funziona davvero?
Dai, avrai un segreto? Un consiglio, oltre ovviamente amarsi?
-Talvolta l'amore può non essere abbastanza. Conosco delle coppie che si amano molto ma i partners hanno dei caratteri inconciliabili, in tal caso stare insieme diventa difficile.

Non credo che si debba cambiare per amore, una persona va amata per quello che è, con i suoi difetti e lati oscuri.

Però questo non vuol dire che non si possano trovare dei piccoli compromessi e dei punti di incontro.

Elemento essenziale per stare bene con una persona è la sincerità e la trasparenza, il mio ragazzo infatti è anche il mio migliore amico. 
Ultimo elemento ma non meno importante è il sesso. 
Senza l'attrazione fisica, senza la passione, credo che la relazione sia destinata a durare poco.
Ascoltate me: scegliete i vostri futuri partners anche in base a come sono a letto.


Un po' di pettegolezzi fra allegre comari.
Visto che non ci legge dimmi un pregio e un difetto di tuo marito!
-Di pregi ne ha tantissimi, se dovessi sceglierne uno direi la forza interiore, la sicurezza che trasmette.
Il peggior difetto: pensa sempre di aver ragione. A volte glielo lascio credere!

Come vedi il tuo futuro? Che piani avete come coppia per l'avvenire? Figli?
-In futuro mi vedo ovviamente sempre con mio marito ma fuori dall'Italia, in una nazione che riconosca tutti i miei diritti. In una casa più grande con due cani e due figli.

Un messaggio da uomo ormai accasato per i giovani e non che aspettano l'amore!
-Così mi fai sentire vecchio! 
Credo che non sia così difficile trovare la persona giusta.
La cosa difficile è trovare la persona giusta nel momento giusto.
Un consiglio che posso dare è questo: non cercate disperatamente l'amore come qualcosa che vi completi.
Per avere una relazione forte e felice credo che sia necessario prima di tutto sentirsi bene con sè stessi.
Essere sereni e stare bene è la base per costruire una relazione solida.
Se si inizia una relazione perchè siamo tristi, soli e sentiamo qualcosa che ci manca allora la relazione diventerà qualcosa di morboso e stressante perchè basata sulla gelosia.

Un saluto ai lettori che poi mi si offendono.
-Un grande saluto a tutti i lettori del blog.
Mi dispiace di aver deluso quelli che magari si aspettavano qualche dramma o scandalo!
Un grande grazie a Pier per avermi chiesto di portare la mia quotidianità e la mia storia sul suo blog, facendomi sentire un ospite famoso invitato ad una trasmissione televisiva.

Io devo ringraziare di vero cuore D. per aver sopportato pazientemente la mia proverbiale incapacità a intervistare qualcuno, ma soprattutto per avermi concesso di entrare in un piccolo spaccato della sua vita. 
Un pezzetto, ma dall'inconfutabile valore.
Ero davvero curioso di conoscere meglio questa realtà che sta diventando, per fortuna, quotidianità. 
Inoltre non posso negare che il suo racconto mi abbia fatto riflettere.
Da un punto di vista personale è la concretizzazione di un sogno, di un percorso che vorrei poter seguire anche io un giorno. 
Sembra una favola e invece puoi toccarla, la vedi vivere attraverso storie come questa.
Da un punto di vista generale e con le elezioni alle porte, il suo racconto non fa altro che rafforzare e avvalorare la mia scelta di seguire qualcuno che credo si schieri e si sia schierato da sempre a favore dei nostri diritti, dai singoli alle coppie.
Una goccia, rispetto alla pioggia di bisogni culturali, propria della formazione, della comunicazione, della conoscenza, e politici di cui necessita il nostro Paese.
Gli omosessuali sposati e che vivono in Italia sono ormai tantissimi e il numero di famiglie arcobaleno, quindi con la presenza di figli, è stimato intorno ai 100.000. 
Un numero che non può passare inosservato.
E invece nulla.
Sembra quasi di dover chiedere un favore, mentre l'unica cosa che chiediamo è ciò che ci spetta da uno Stato che vuole definirsi democratico. 
Ciò che in altri paesi è diventata normale amministrazione.
Ciò che persino un governo di destra come quello in Inghilterra ha approvato, definendolo un rafforzamento per la società tutta.
Cosa c'è di strano?
Cosa c'è di inconcepibile?
Cosa c'è di pericoloso o oltraggioso per il pubblico pudore?
Nulla.
L'unico truismo è che un diritto viene negato a tantissime coppie pronte a fare questo passo.
E questa storia è una delle tante prove.
A me non resta che augurare a D. e V. un lunghissimo percorso insieme, pieno di sogni realizzati, di passi compiuti, di Amore condiviso e vita vissuta.
E rigiro questo auguri a tutti coloro che la sera vanno a letto con una piccola luce di speranza nel loro cuore.



…e come i semi che sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna la primavera. Fidatevi dei vostri sogni, perchè in essi è nascosto il passaggio verso l’eternità.
         
                                                                                           Kahlil Gibran

78 commenti:

  1. E'anche grazie alla blogosfera che mi sto avvicinando di più a realtà come questa che descrivi e che prima vivevo un pò "da lontano".
    Io adesso come adesso desidero solo che i diritti di tutti vengano rispettati, Pier. Lo desidero davvero.
    Sono cattolica, discretamente praticante, ma trovo che le "chiusure" della Chiesa siano troppe. Gesù ha amato tutti, ma proprio tutti, senza distinzione alcuna. Credo che questo dovrebbe farci riflettere.

    Bacio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Maris il "problema" non è tanto la fede secondo me, perchè ok, è giusto rispettarla ma la politica deve andare oltre! questo paese è vecchio da dentro, non si è aggiornato su come funziona il mondo e i rapporti (che poi le coppie omosessuali esistono da sempre, non sono novità xD)!

      Baci

      Elimina
    2. Lo so Pier, lo so che alla fine è la politica che deve andare "oltre" per far si che i diritti degli omosessuali vengano riconosciuti e sanciti nero su bianco.
      Però a me da credente mi spiace anche il bigottismo ottuso di gran parte dei cattolici...

      Speriamo bene con le elezioni che ci attendono...ma io sono un pò pessimista, dei politici oramai non mi fido più :-(

      Elimina
    3. sì, anche da non credente, sentire certe affermazioni è davvero pesante... dalle mie parti si dice fate come dico e non come faccio! ecco.
      La politica ha deluso molti, tutti, ma votare è il mezzo che abbiamo per provare a far qualcosa, speriamo bene!

      Elimina
  2. carini i due ragazzi e pure abbastanza manzi. Condivido tutto ma proprio tutto quello che D ha snocciolato sulle relazioni. In particolare che l'attrazione è la base di partenza e che il coming out è cosa propedeutica ad una vera vita di coppia.
    Speriamo che presto ci si possa sposare anche da noi. E nel frattempo andiamo a votare con la voglia di giustizia che ci dobbiamo riprendere.
    Bravo Pier.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. esatto Romeuzzo, andiamo a votare! Bravo tu!

      Elimina
  3. Anche io mi unisco a Maris nel suo commento, nonostante io sia cattolica penso che ognuno abbia diritto di scegliere la propria vita. Saranno affari loro o no se vogliono essere cattolici o meno?
    Riflettevo su una cosa..perchè alcuni cristiani accettano, per esempio, che i loro figli frequentino dei budhhisti e non degli omosessuali? Insomma c'è troppa discriminazione, siamo tutti figli di Dio. Perchè nessuno recrimina la natura selvaggia dei leoni (potenzialmenti pericolosi) e invece ci si oppone alla natura degli omosessuali (che non fanno male a nessuno!)?
    un abbraccio M
    www.fashionspiesmg.blogspot.it
    new post Miss e Mrs Gucci

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Diciamo che in un paese dove non funziona la giustizia, dove non c'è proprio il concetto di giustizia nelle menti di chi governa, distinguere bene dal male sembra essere qualcosa di insormontabile... speriamo in meglio!

      Elimina
  4. leggere questo post è stato un po' come leggere la treccani per quanto è lungo. Fondamentalmente condivido quanto dice D. e soprattutto nella parte in cui dice che gli italiani sono ignoranti: lo si vede dalle loro idee, dall'incapacità di ribellarsi o indignarsi, dalla voglia di non pensare visti i programmi televisivi che guardano e dai politici che scelgono. Circa il matrimonio gay boh, penso che sposarsi all'estero abbia un significato simbolico e basta dato che da noi la cosa non è riconosciuta...quindi se uno pensa di vivere in italia, perchè sposarsi all'estero? Posso dire, per concludere, che anche tu sei gnocco come l'intervistato? ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sei il solito esagerato XD ovviamente mica potevo fare 4 domande u.u così ho avuto modo anche di parlare di altro! ehmm a dire il vero l'ha detto: sogna un futuro fuori dall'Italia, ma se sarà possibile celebrerà di nuovo il matrimonio qui anche per avere la famiglia vicina!
      no, non puoi perchè non sarebbe vero :P

      Elimina
    2. boh io sono dell'idea che se uno vuole cambiare le cose qui, qui deve rimanere. Sennò che vada via e non critichi.

      Elimina
    3. non conosco il grado di attivismo di D, quindi non so se sia nella posizione di criticare o meno in questo senso, ma penso comunque che sia un italiano che adesso vive in Italia e come tutti può dire la sua. Ci sono coppie mature che sentono l'istinto di fare questo passo anche se simbolico, anche se appunto per la coppia e non per gli altri! non ci vedo nulla di male...

      Elimina
  5. Grazie per questa intervista, in effetti di spunti su cui riflettere ce ne sono parecchi. Devo ammettere di essere molto ignorante in materia: pensa che qualche settimana fa, qui in UK, vedevamo un talk show in tv che parlava appunto di matrimonio gay, c'era chi diceva che si sarebbe ribaltata la società e a me e Fedo sono sembrati discorsi pre- Copernico, e sinceramente non sapevo che proprio in quei giorni si sarebbe votato: é stata una vera sorpresa, molto gradita ovviamente, ma anche inaspettata!
    Sinceramente non pensavo neppure che due stranieri potessero sposarsi così semplicemente a NY, però mi spiace che il loro matrimonio non abbia valore giuridico qui...
    ...e comunque: sono due fighi :-O

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ho cercato di creare un'intervista ad ampio spettro per parlare di tutto, visto che di carne al fuoco in questi giorni ce ne è parecchia...
      Son rimasto anche io stupito della facilità con cui si son sposati! è stato certamente un gesto fatto per loro stessi e credo che non ci sia nulla di più bello!
      confermo :D

      Elimina
  6. Bella intervista Pier! Condivido in pieno il tuo pensiero, purtroppo viviamo in un paese "vecchio", anche se secondo me quella della mentalità chiusa riguardo a certe tematiche è anche una scusa; la verità è che non si capisce (o non si vuole capire) che i veri problemi sono altri, anche se non vengono affrontati!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. il problema è che io non riesco proprio a concepire cosa ci sia da capire... accettiamo tantissime rivoluzioni, cambiamenti nella nostra vita e una cosa naturale e praticamente vecchia come il mondo viene addirittura disprezzata!

      Elimina
  7. Bell'intervista, non vedo l'ora di essere intervistato anch'io da te con il mio futuro marito (al momento è fantascienza pura che riesca a trovare marito, ma va be' sognare non costa! XD ).
    Auguroni ai neo sposi. :)

    RispondiElimina
  8. Come ho più volte ribadito nei miei post riguardanti il mio disprezzo verso "l'omofobia nascosta dal Credo",Dio /Gesù /Spirito Santo ha detto amatevi E moltiplicatevi. Non amatevi E' moltiplicare. In parole più semplici,dato che ho 40 di febbre e son più rincoglionita di mia nonna,quello che voglio dire è che amare non significa per forza di cose stare con qualcuno dell'altro sesso così da poter procreare;amare è stare con chi ci completa sia nello spirito che nel cuore.
    La storia di D. infatti è bellissima sebbene l'unica cosa che m'ha fatto storcere il naso è stata l'impossibilità di sposarsi in Italia! Ma,ovviamente,non è colpa nè di D. nè del suo compagno,ma di un sistema burocratico-religioso ormai logoro.
    Mi auguro che in un futuro non troppo lontano,il matrimonio all'estero diventi solo un piccolo vezzo e non l'unico modo per poter finalmente coronare il proprio sogno d'amore!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. loro hanno fatto questa scelta chiaramente per loro stessi, perchè qui in Italia non ha alcun valore, e questo lo apprezzo molto perchè mi sembra un bel passo per la coppia!
      me lo auguro anche io :)

      Elimina
  9. Bellissimo post, davvero! Sono sicuro che ci sia ancora gente che leggendo queste semplicissime parole d'amore che rispecchiano la vita di coppia in generale storcerebbe il naso, schifata magari. Quando ha descritto il suo matrimonio e tutti gli altri sposini mi sono quasi commosso, giuro, e non tanto per l'atto in sè, quanto più per quel ''cittadino del mondo'' che faceva da contesto, in cui vaffanculo alla diversità e al razzismo, ben vengano le differenze cavolo! Viviamo in un paese vergognoso sotto certi punti di vista, e non riesco davvero a capire il perché. Da etero vedo altri etero omofobi e non capisco come cazzo ragionino nelle loro teste. Quando faccio discorsi a favore del matrimonio tra gay, o anche solo quando concepisco normali e indiscutibili i gusti di una persona qualsiasi, loro mi guardano quasi in cagnesco. Booh, valli a capire...
    Bellissimo post! Scusa il papiro..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. anche a me quella parte è piaciuta tantissimo :D Purtroppo ancora molti etero, anche giovani, vivono davvero in ristrettezze mentali, come se davvero un matrimonio fra due omosessuali possa influenzare le loro vite!
      grazie mille Cervy Bachy :)

      Elimina
  10. Io amo le storie d'amore a lieto fine quindi mi è piaciuta molto l'intervista :)
    E sono sicura che potrai vivere una storia simile anche tu molto presto e ti auguro con tutto il cuore che quando sarà il momento, tu possa tranquillamente sposarti qui nel tuo Paese. Lo spero per te e per una coppia molto vicina a me: mi fa una rabbia vedere che non possono vivere la loro storia come vorrebbero!
    Comunque io sono fiduciosa, è vero c'è ancora molta ignoranza, ma le cose stanno cambiando e siamo noi a doverci impegnare per farle cambiare ancora più in fretta!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie mille :D speriamo presto, non solo per il matrimonio ma anche una legge contro l'omofobia!!! un bacio

      Elimina
  11. dirò una stronzata, banale e che sa di stantio...
    L'AMORE è AMORE.
    punto.
    che la smettano di rompere le palle con questa storia delle coppie di fatto non di fatto e tu non puoi ed io non voglio che tu possa e loro non possono nonostante vogliano.
    che due balle condominiali.
    uniamoci e facciamo sentire al mondo che c'è amore.
    e per dirla alla bresciana BRAO PIER!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragionissima Patalice!! grazie mille

      Elimina
  12. Non so, storie del genere mi lasciano sempre un po' così, forse perché sono lontanissime dal mio modo di essere e di pensare.
    Intendo: per come la vedo io non c'è nemmeno più bisogno di raccontarle, o forse non ce n'è più bisogno per una certa platea di cui faccio parte (non intollerante, probabilmente anche menefreghista o "spicciola"). Non lo so se l'Italia è davvero un paese omofobo, sicuramente è un paese machista ma che problema c'è?
    Episodi tristi di cronaca purtroppo avvengono, e, credimi, avverranno SEMPRE. Certe cose non sono stoppabili, forse si possono ridurre col tempo e su questo si deve lavorare (ma parlo anche di violenza sulle donne, o razzismo, o discriminazione generale per altri elementi).
    In ogni caso... boh. Per me dire che uno è gay è come dire che, chessò, gli piace la pizza 4 stagioni piuttosto che la margherita.
    Risponderei "sti cazzi", ma dopo sembra una battutaccia omofoba.
    Ehi, ma io SONO uno sboccato sessista...!^^

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Miki premetto che l'ho raccontata perchè mi incuriosiva e mi piaceva ma credo che ce ne sia bisogno, visto che siamo parecchio indietro in tutto e visto che proprio oggi ci hanno detto di non votare col culo! poi parliamo pur sempre di un paese machista (dde che?!?)che però non ha a cuore i suoi cittadini perchè non c'è una legge che tuteli interessi basilari ma importanti come il reato di omofobia. Ovviamente il lavoro che deve essere fatto è per ridurre al minimo tutte le discriminazioni e violenze.
      tranquillo, non sembra una battutaccia ma sei sessista xD

      Elimina
    2. Pier, rileggendo il mio commento ho notato che potava sembrare pericolosamente qualunquista.
      Dunque, cerco di spiegarmi meglio, in modo obiettivo: si deve lavorare E TANTO per cercare di ridurre al minimo le discriminazioni e violenze. Come?
      In due modi: il primo, culturale. Lavorare su questo livello. Solo così la società cambia davvero, perché tutti i cambiamenti sono a livello culturale, di come si guardano le cose col passare del tempo.
      Il secondo, inasprendo le pene nel caso in cui ci sia l'aggravante di discriminazione per sesso, razza, religione (il mio blog chiude sicuro :p).
      Però bisogna stare attenti ad una cosa: se litighiamo per il parcheggio della macchina e ti arrivo un pugno sul muso, e magari ti dico anche, tra i figliodiputtana pezzodimerda vattelappiànderculo anche qualcosa che A TE sembra omofobo ma è solo una parola, poi che si fa?
      Mi aggiungono altre pene per la cazzata che ho fatto di darti il pugno?
      Ok, è un esempio banale ma è per dire che spesso il volere più cose è persino autoghettizzante, per come la vedo io. Rischia di "marchiare" ancora di più chi è... "diverso" (da chi?).
      La società italiana non è così retrograda, dai. Sono stati fatti importanti passi avanti, io non sono così pessimista a riguardo :)

      Moz-

      Elimina
    3. riguardo al fattore culturale anche per me è importante, in breve infatti ne ho parlato.
      Riguardo al concetto di omofobia è vero che spesso ci si allarga troppo facendo rientrare in questo termine episodi di violenza che non c'entrano nulla ( come il caso di Davide, e la questione dei pantaloni rosa che venne indicato come un episodio di omofobia prima delle indagini). Ciò non toglie che molto spesso, tantissime volte la violenza fisica e verbale ha come movente l'odio omosessuale e se il codice civile disciplina l'inseguimento di uno sciame di api ( articolo 924) perchè non deve esserci una legge in questo senso?
      Tu mi puoi dire ma "allora i bambini e le donne?" ( escludo l'odio razziale perchè davvero lì siamo alla preistoria ma c'è) e io ti risponderei che per i bambini esiste già un reato, per le donne purtroppo ancora c'è molto da lavorare, e infatti si vuole introdurre il femminicidio come reato, introduzione a mio avviso, buona e giusta! Non ho una conoscenza ampissima di tutte le regioni d'Italia, ed è vero, sono stati fatti dei passi avanti ma ancora si sento e si vedono fatti troppo gravi a mio avviso!

      Elimina
    4. Non ricordo questa cosa dei pantaloni rosa, cioé, è un caso di suicidio recente, ma spiegami meglio, thanks.
      Comunque sì, sono d'accordo con te, però credimi: i fatti gravi che vediamo e sentiamo non devono oscurare anche ciò che c'è di bello.
      Inoltre, la battaglia sarà dura e lunga (LOL, madonna io sono malato!), quindi mettiti l'anima in pace perché non è detto che le cose cambieranno a breve.
      Io sono fatalista, e penso che le cose cambino quando si compie un lungo percorso di cambiamento. Guarda la condizione dei negroamericani, ci sono massati Luther King e Malcolm X, ci sono stati episodi di razzismo violentissimi e adesso è tutto o quasi nella norma.
      Ciò che voglio dire è che non sperare di vedere il paradiso in vita. Perché magari ci vorranno cento anni perché le cose cambino.
      L'importante è far parte del meccanismo di cambiamento culturale. Questo è certo.
      Ma il mondo perfetto non esisterà mai ;)

      Moz-

      Elimina
    5. nel caso de "il ragazzo dai pantaloni rosa", ragazzo morto suicida di recente, si disse subito che fosse un suicidio a causa del bullismo omofobo a cui era sottoposto, in realtà pare non c'erano mai stati problemi in quel senso, ma che il gesto fosse stato causato dai tipici umori adolescenziali.
      Non oscura il bello, assolutamente, ne mi aspetto un mondo perfetto fatto di farfalle ed unicorni da un giorno all'altro! vorrei solo che questo cambiamento muovesse le sue rotelle più speditamente :)

      Elimina
    6. Ammazza, suicidarsi lo chiami tipico umore adolescenziale? XD
      In ogni caso, fidati, ci vorrà del tempo.
      Io penso che stiamo sulla buona strada, ma più speditamente è impossibile.
      Sarebbe tutto più semplice se non vi piacessero cagate di musica e stile XD

      Moz-

      Elimina
    7. no wait, non voglio sminuire la cosa, come dissi nel post che feci sulla notizia evidentemente era un ragazzo che è stato lasciato solo, che magari aveva un disagio non ben affrontato, e che questo non deve accadere a NESSUNO, ma che comunque non c'erano motivazioni a sfondo omofobico. Cioè il dramma è uguale, ma in un certo senso è più anormale una violenza, che può essere controllata e fermata per tempo, che uno scatto, un processo mentale che non puoi sempre controllare... mi sarò spiegato?!
      Bitch we are fabulous!! xD

      Elimina
    8. Outrageous, sì, ti sei spiegato :)
      Comunque non è che spesso appiccichiamo etichette alle cose quando potremmo parlare semplicemente di normalità comune?
      Cioè, tu citi il bullismo omofobo, ma se vengo picchiato io perché sono occhialuto che tipo di bullismo è?
      E' solo un altro motivo, non un motivo in più, spesso, l'omofobia.
      Attenzione a queste cose, ripeto: perché rendono ancora più "anormali" certe categorie, le ghettizzano ancora di più.

      Moz-

      Elimina
    9. Mi permetto di intervenire perchè la vicenda del ragazzo in questione l'ho vissuta indirettamente, ma l'ho vissuta abbastanza. In quel caso, non so quanto in maniera non colposa, si è voluto dare uno specifico connotato omofobo ad un dramma personale che forse, in realtà, con l'omofobia c'entrava pure, ma non nei modi che erano stati dati in pasto ai media.

      Elimina
    10. assolutamente, nessuno vuole etichette, nessuno vuole ghettizzarsi, proprio per questo dico che bisogna scindere i 2 casi di violenza "generica" e omofoobia. E proprio per questo non bisogna urlare sempre "all'omofobo"..
      Tu dici "sì, ma è comunque violenza, va punita che importa la causa?" e invece importa. Le volte che tu verrai picchiato perchè occhialuto saranno il 2% in tutta la tua vita (magari meno, lo spero per te :P) le volte in cui io potrei essere picchiato e insultato perchè gay saranno non dico infinite ma decisamente più alte! e non perchè io vada col boa di struzzo ad un raduno di motociclisti, ma semplicemente perchè magari tengo la mano al mio compagno. Se si profila un'aggravante che molte volte diventa movente e sottolineo molte volte perchè appunto non sono casi sporadici di un mondo imperfetto, perchè la legge non deve disciplinare la questione? A che serve una legge contro l'omofobia? Intanto è il passo di uno Stato che si schiera a favore di TUTTI i cittadini che non fanno nulla di male, in secondo luogo educa, e ok che ci vorrebbero anche altre misure di educazione, sicuramente, ma è un altro passo per l'uguaglianza. Questo discorso ovviamente non prescinde da uno più ampio che chiede la certezza della pena!

      Elimina
    11. Old man, sì, grazie della precisazione, non mi son saputo spiegare benissimo forse. La questione andava sondata meglio ma si era già urlato al lupo al lupo. Poi magari il lupo c'era pure ma non era solo...

      Elimina
    12. No, ma guarda... siamo d'accordo sulla questione.
      L'avevo anche scritto: se una violenza è CERTAMENTE aggravata o addirittura scaturita da un mero fattore di intolleranza (razziale, sessuale, religiosa, per i gusti della pizza...) allora ok. E' chiaro, bisogna lavorare su questo. Inasprire la pena se si tratta di questi casi.
      Se io ti meno perché ti sbaciucchi con il tuo ragazzo, allora è intolleranza. Ma se ti meno perché la sera prima mi hai rotto i coglioni, e ti ritrovo in strada indipendentemente dal fatto che stai col tuo ragazzo, io ti meno lo stesso XD
      (che discorsi da duro :p)

      Una ultima cosa:
      è vero quel che dice Old Man.
      Spesso i media devono creare dei casi, e così qualche anno fa era la moda del bullismo: sembrava che fino al 2006 fosse un fenomeno inesistente (e allora io che le ho prese a fare? XD) così come ora si punta molto sul cyberbullismo, i suicidi e l'omofobia.
      Attenzione, perché quando pare sembrare che facciano cassa di risonanza ai nostri problemi quotidiani, loro stanno invece solo riempiendo un tg.

      Moz-

      Elimina
    13. sembri quasi un motociclista di cui sopra! certo, ogni caso deve essere studiato e capito e non buttato lì tanto per!
      Ogni avvenimento che attira pubblico, o anche solo una fetta, viene usato per far spettacolo e per vendersi, purtroppo è ciò che sono diventati i media ( o comunque quello che è il loro mestiere). Quello che faccio io quando vedo la tv è prendere la notizia più spoglia possibile e poi magari leggo un po' altrove, creo la mia opinione :)

      Elimina
    14. Io, da vero motociclista spaccaculi, non ho manco più la tv.
      Le notizie me le creo io.
      Vado a picchiare qualche donna, adesso.
      Sentirai tutto sul tg delle 20 :p

      Moz-

      Elimina
    15. le notizie te le crei nel senso che diventi notizia?! xD

      Elimina
    16. Non compaio mai sul luogo del delitto :p

      Ora mi riciclo come "lo stupratore vibrante", mi chiameranno così perché violenterò la gente coi vibratori.

      Moz-

      Elimina
    17. attento a non scordarti aggeggi in giro!

      Elimina
    18. Non ti preoccupare, li ripongo in un posto sicuro :)

      (così capisci che so essere anche autoironico XD)

      Moz-

      Elimina
  13. Ti faccio i complimenti per questo post, è davvero bello conoscere storie di questo genere. Un motivo in più per farmi detestare la condizione attuale del paese in cui vivo e per farmi venire voglia di andarmene.
    Faccio i miei migliori auguri a D. e V. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie mille! non ci resta che sperare e far il possibile per cambiare, anche perchè non possiamo andar via tutti :) riferirò gli auguri!

      Elimina
  14. Proprio un gran bel post. Parlare di tali argomenti aiuta a far capire a certi ottusi che non si può negare l'esistenza, non si può continuare a fare i bigotti. Io da cattolico inorridisco nel sentire certi commenti di chi dovrebbe essere una guida ed invece non lo è. Siamo tutti uguali davanti a Dio? Gesù ha predicato il concetto di amore per il prossimo? Non può esistere il prossimo di serie B, il prossimo diverso, il prossimo da non amare e rispettare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie mille Paolo, non posso che sottoscrivere il tuo commento!

      Elimina
  15. tutto bello, per fortuna esistono (e ne conosco) coppie così, felici, conviventi, tranquille e ... anche con figli.

    Devo notare che anche a livello di recepimento del problema mi sembra di osservare nella gente dei significativi passi avanti.

    Mi sembra importante sottolineare che proprio ieri perfino Monti (che ha sempre sostenuto che i diritti delle coppie gay non erano una priorità) , in una intervista alla radio, ad una precisa domanda ha affermato (chissà se Casini lo ha sentito) che è ovvio che si debbano regolamentare le coppie omosessuali e (soprattutto) che la legislazione italiana non può che andare verso un adeguamento agli standard europei (considerato che dell'europa occidentale gli unici paesi che non hanno un istituto simile al matrimonio, e che neanche lo stanno concretizzando come UK e Francia, sono l'Italia, la Grecia e l'Irlanda ...)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Old, mah il passo di Monti in questo senso mi sembra un dietro front (mi pare che lui si era espresso contro o comunque non aveva detto nulla) giusto in campagna elettorale. Oltretutto un fumoso "regolamentare le coppie omosessuali" può voler dire tutto e niente. In questo tempo ha fatto moltissime riforme, dalla dubbia esattezza ma io non sono un economista, un "secondino" per una questione del genere da uno che si professa europeista magari si trovava...

      Elimina
  16. Non trovo altro da dire che viva l'amore e spero che presto tutti abbiano la possibilità di celebrarlo...

    RispondiElimina
  17. Non trovo altro da dire che viva l'amore e spero che presto tutti abbiano la possibilità di celebrarlo...

    RispondiElimina
  18. Che dire: fa sempre un piacere immenso sentire queste storie.. :)

    RispondiElimina
  19. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  20. Bravo Pier per questa intervista: sentita, partecipe e serena, senza drammi, ma capace di far trasparire ciò che conta di più... le belle storie d'amore sono proprio così...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie cara Strawberry, lieto ti sia piaciuta! lo stesso D mi diceva che può sembrare una favola ma è "solo" una vera bella storia :)

      Elimina
  21. Una intervista in cui i fatti emergono con grande trasparenza e semplicità, complimenti e continua così!
    Intanto siamo nuove follower con GFC, se ti va di passare da noi...
    V
    www.fashionriddles.com

    RispondiElimina
  22. Ciao Pier(ef)fect, sono una *blogamica* di Maris, ti ho scoperto leggendo lei e ti seguo da un po'.
    Questo post mi è piaciuto molto, è bellissimo perchè racconta in modo perfetto una storia d'Amore (punto), in cui tra l'altro mi sono molto riconosciuta quando D. parla della necessità di essere in equilibrio e non caricare il rapporto della responsabilità della nostra felicità. Questo tipo di post secondo me è esattamente quel che serve a far scemare la paura di quello che non si conosce, di cui la diffidenza e la rigidità di alcuni si nutre (l'omofobia ha radici più profonde, ma si procede un passo alla volta, no?) per questo ti ho linkato  qui

    Complimenti!
    Cì.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Cì! sono davvero lusingato dalle tue parole, e ti ringrazio, ti ringrazio per avermi linkato e ringrazio anche Maris! Con questo post ho voluto fare molte cose, non so se son riuscito in tutte. Ho voluto raccontare una storia, bella, vera, quotidiana, ho voluto dire la mia ed ho voluto mandare, grazie a D., un messaggio e vedo che questo messaggio è arrivato. Mi fa piacere. E sì, l'omofobia si supera passo a passo, purtroppo non possiamo cambiare il mondo dall'oggi al domani.

      Ancora grazie :)

      Elimina
  23. Sono sempre stata molto vicina al mondo gay, ovviamente a modo mio e mi piace leggere cose più da insider, come questa che hai pubblicato oggi, che reputo molto interessante, sarebbe davvero potuta comparire su una rivista, bravo Pier :)
    Ad ogni modo, io sono completamente con voi, non capisco come non si possano riconoscervi i diritti e perché oggi, nel 2013, ancora molti omosessuali debbano essere condannati per la propria natura.
    E te lo dico da cristiana e ti dirò di più, quelli che si dicono vicini alla Chiesa e criticano i gay, in realtà del cristianesimo hanno capito ben poco, perché questo è un credo che predica la tolleranza, la misericordia ed è possibile mai che un credo di tolleranza invogli a fare la lotta a qualcuno? Forse sono io quella che ci ha capito poco ma per me, come la vedo io, siamo davvero tutti uguali.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Rory ma te sei di parte :D sapessi quanto ho fatto smattare D., altro che rivista :D
      La cosa più brutta secondo me è proprio il tono, la cattiveria con cui infieriscono, si scagliano contro i gay. Francamente ne resto sbalordito e sono ancora più contento di essere come sono! Comunque ti abbraccio ecco :)

      Elimina
  24. vedo che rispondi ai commenti. Ho letto ieri del nubifragio a catania...dalle tue parti tutto bene? un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sisi da me tutto ok, grazie per il pensiero :)

      Elimina
  25. io ho un brutto carattere: mi affeziono troppo :P

    RispondiElimina
  26. Bellissima intervista!! Complimenti, Pier, davvero!
    Onestamente non ho mai capito questa cosa dell'omofobia... Cioè.. come diavolo si fa ad essere contro o ad aver paura di una cosa così naturale come l'amore? E' come dire "Io odio le persone che hanno gli occhi azzurri". Ma che cavolo?
    E' davvero qualcosa che penso non riuscirò mai a concepire...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie mille Ellie, purtroppo c'è molta gente così, specie chi magari ti dice "sei malato", a quel punto resti senza parole perchè davvero non riesci nemmeno a toccare i ragionamenti che fanno

      Elimina
    2. Vorrei poter entrare nella mente di queste persone, per capire il loro ragionamento e le loro paure. Perché se c'è qualcuno di malato, sono loro. Capendo da dove deriva questo odio illogico, forse si potrebbe far qualcosa per cambiare le cose.

      Elimina
  27. "Appena usciti dalla sala siamo stati accolti con applausi e ovazioni da altre coppie e estranei che erano fuori il Comune."

    Ecco, la NORMALITAÌ.....che bella cosa...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. quel pezzo è piaciuto molto anche a me! un altro mondo!!

      Elimina
    2. per fortuna QUALCUNO non vede gli errori che faccio pure qui!!!!!!!! :(

      Elimina
    3. ahahahah va beh leggesse i miei xD

      Elimina
  28. che bello :)
    peccato che qui in Italia sia ancora Medioevo :(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. nei nostri mari solo acqua, inquinamento e arretratezza mia cara B!

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...