giovedì 20 febbraio 2014

#Sanremo2014 - Emboli che volano e giovani, ma neanche troppo.

Seconda serata del Festival di Sanremo, e preferirei guardare Pretty Little Liars, ma desisto.
Apertura senza tentati suicidi per fortuna ieri sera, ma con un più pacato tributo di Claudio Santamaria ad Alberto Manzi, l'insegnante che portò l'alfabetizzazione in tv, del quale presto arriverà la fiction. Molti non lo conoscono, io lo sento nominare da mio padre ogni volta che dico " non è mai troppo tardi".
In casa mia aleggia una certa dilagante intelligenza.
Peccato che Santamaria non fosse vestito in tema, ma abbia accozzato una giacca in gessato, camicia nera e una cravatta che immagino ritenesse originale e poco impegnata.
Arrivano le gemelle Kessler ed è subito terrore femori spezzati, anche se immagino che ormai siano costituite internamente da una lega di titanio. Sgambettano meglio di Beyoncè e a loro si unisce Luciana vestita chiaramente da retina per la frutta.
Si va alla gara e ci tiene a sottolinearlo anche Fazio, visto che ieri sera la musica era il contorno di un piatto di fumo.
Primo in gara Francesco Renga con Ad un isolato da te.
Lui è figo sempre, e con gli anni migliora. La canzone meno, ma il grigio gli dona.
La seconda canzone si intitola Vivendo adesso, molto radiofonica mi piace decisamente di più.
Passa quest'ultima.
Pubblicità.
Così lontano di Giuliano Palma riprende la gara, con un completo spezzato nei tessuti, giacca in tessuto e pantaloni in velluto. Un bacio crudele è il secondo brano.
Entrambe le canzoni molto nel suo stile jazz/ska e mette voglia di ballare, ma poca originalità.
Così lontano si avvicina alla finale.
Pubblicità, banalità varie e poi arriva Noemi con Un uomo e un albero.
Capelli ingiustificabili, ma il suo abito mi piace.
Un misto fra una scultura e un origami di carta. Peccato si sia lasciata la gruccia al collo.
Bagnati dal sole il suo secondo brano.
Non so esprimermi, sono entrambi bei pezzi, e Noemi cerca di coinvolgere le cariatidi che dicono essere il pubblico, anche se cambia espressione ogni nanosecondo e si muove come fosse al concerto del primo Maggio.
Passa quest'ultima canzone.
E' il turno di Renzo Rubino con Ora.
Lui come Gualazzi sembra che nei vestiti ci sia cresciuto dall'anno scorso. Anzi ci è proprio ingrassato dentro.
Il pezzo è piacevole ma poco incisivo per me.
Per sempre e poi basta il secondo brano, mi piace decisamente di più.
Romantico, malinconico, emozionante.
Si becca un sacco di applausi, ma passa il primo brano Ora e io vi odio tutti, voi che avete votato la canzone sbagliata.
Pubblicità e arriva Franca Valeri.
Tanta tenerezza per un pezzo della nostra storia. Ti fa pentire di non aver vissuto in uno splendido passato. Uno sketch spalleggiata dalla Littizzetto e ci commuoviamo tutti.
Qui mi parte un primo embolo, perché ne ho lette di ogni. Ma che cosa c'è di imbarazzante in una donna anziana e malata che vuole ancora stare sul palco a fare ciò per cui chiaramente è nata?
Io vedo solo voglia di fare. Non stava mica facendo la ruota o uno spogliarello.
Arriva Ron con Un abbraccio unico e Sing in the rain.
Devo esprimermi su Ron? Eddai. Sono soporiferi entrambi, non ci vuole molto a decidere.
Passa quest'ultima dal titolo anglofono.
Secondo ospite della serata Claudio Baglioni, che propone un medley dei suoi brani più famosi.

Una faccia un po' bislacca, una voce che conquista e una giacca con cucita su mezza merceria, ma partono accendini accesi, falò, primi baci a random. Baglioni fa questo effetto ormai da generazioni.
Si riprende la gara dei big con Riccardo Sinigallia che canta Prima di andare via e Una rigenerazione.
Non so chi sia, ma Wikipedia mi suggerisce collaborazioni con varia gente famosa.
Lo ascolto distrattamente e non mi convince, è brutto ed è vestito male. Inizia a farsi tardi, mi viene voglia di un trancio di pizza e faccio i capricci.
Passa la prima canzone ma non mi piace.
Segue Francesco Sarcina, ex Le Vibrazioni, che canta Nel tuo sorriso e La mia città.
Lui ha un po' abbondato con la differenza di tessuti ma tutto sommato non sta male. E non sono nemmeno tanto male le canzoni ma non mi colpiscono particolarmente perché sanno troppo di pop italiano.
Passerà Nel tuo sorriso. Peccato facesse il pirla a spararsi i selfie dal palco.
Eddai Sarcì, non hai 16 anni, e se vede.
Stacco pubblicitario e arriva il terzo ospite, questa volta internazionale: Rufus Wainwright.
Ed è subito poesia.

Vestito demmerda, ma lui può. Può tutto e sempre.
Ci canta Cigarette And Chocolate Milk e ci racconta che è gay con la naturalezza con cui in Italia diresti che ritorna il Grande Fratello.
Perché ritorna.
Rufus ci fa credere che esista un mondo migliore, in cui la musica da dei brividi così profondi che li senti da dentro, e ti fa venir voglia di star in silenzio ed ascoltare. Arrivano le lacrime con Across the Universe.
In tutto questo marasma emotivo non mi rendo conto che Luciana si è infagottata in una tovaglia di flanella a mo' di abito.
Bello, per carità ma non adatto al suo fisico.
Tocca ai giovani, in 4 ad esibirsi, che nel frattempo avranno mangiato pezzi del teatro Ariston per resistere all'agitazione.
Primo è Diodato con Babbilonia, e pare meglio dei brani presentati da alcuni big in gara. Ron mi leggi?
Ho voglia di risentirla.
Subito dopo Filippo Graziani, che canta Le cose belle, banale e poco incisiva.
E sempre fra le nuove proposte tocca a Saprai di Bianca.
Lei è un po' troppo.
Abito dozzinale che arriva alla caviglia e ingrassa una ragazza già curvy, collana tempestata di pietre, inutile su un abito del genere, ma è una bella ragazza ed ha una bella voce.
Ultimo fra i giovani in serata Zibba con Senza di te.
Troppo Tiromancino style, e non sono l'unico a notarlo. Ancora poca originalità ed anche un po' di noia, ma ha un timbro di voce particolare.
Fazio in pigiama, e da sinistra i "giovani", Diodato, Graziani, Bianca e Zibba.
Mi è partito un secondo embolo perché pure i maschietti erano tutti vestiti demmerda.
Un minimo di dresscode almeno i giovani devono averlo. E' una pura questione di rispetto.
Diodato sembra vestito con i saldi di Zara, ma proprio le rimanenze. Graziani è l'unico salvabile con la sua giacca strutturata e molto particolare, ma Zibba ti fa credere che il buon gusto non esista a questo mondo e sia solo un'invenzione di qualche lobby gay.
Non si nota dalla foto, ma, non pago di sembrare un grasso ometto 50enne, con la panza strizzata dalla cinta, alza il colletto della giacca alla Tony Manero.
Se volevi lasciare il segno, sappi che è un brutto segno. Un 2 alle scarpe da ginnastica.
Diodato e, purtroppo Zibba, passano il turno, e tutti a nanna!
Bella serata, decisamente meglio della prima. Vedremo stasera che ci propongono, con il ritorno in gara di tutti i big e gli altri quattro fra le nuove scoperte.




20 commenti:

  1. Ciao Pier! Io mi sto riprendendo a fatica dalla serata di ieri, quest'anno è veramente soporifero!
    Quanto a Ron (che con la svolta country ormai è alla frutta), ti cito il mio papà: "Vince Ron, qualsiasi cosa canti!". Quanta tenerezza! :)

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    1. Io l'ho trovato più coinvolgente ad essere sincero! Non un grandissimo show, ma piacevole!
      Carino tuo padre... Ron un po' meno XD

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  2. i miei complimenti per essere riuscito a parlare di tutto. Io in parte parlo solo di ciò che, nel bene o nel male, mi ha colpito, in parte scrivo solo di ciò che ho visto. Alla visione di Baglioni ho alzato bandiera bianca. Se devo essere onesto a livello di canzoni ho preferito quelle della prima serata.

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    1. Io a commentare ciò che mi colpisce in male finisco per parlare di tutto XD Comunque lì son gusti! A me Arisa piace molto, ma solo lei nella prima sera!

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    2. Anche a me Arisa. Anche la canzone eliminata di Antonella Ruggero. Non ho sentito giusy ferreri...

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  3. Ieris era pensavo: per fortuna che ci sono tablet e smartphone con cui farsela passare mentre lo si guarda...;-)

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    1. Fortuna sì o mi sarei addormentato 3 ore prima :D

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  4. Guarda i gusti: per me Le cose belle è bellissima... ed è adattissima al Festival (ossia canzonette pop mascherate da cose più auliche, ma non è un Vessicchio che fa la differenza)^^

    Moz-

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    1. Così bella che non è andata avanti XD

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    2. Ahaha lo so, ma al Festival mai sono andate avanti le canzoni belle... pensa che vinse Povia, c'è Arisa e tutta sta fauna qui :p

      Moz-

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    3. Arisa è bravissima Mozz. Per favore, va ad ascoltare belli capelli leccati dalla vacca XD

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  5. Io di ieri sera salvo solo la mitica Franca e il Rufus con il suo Across the Universe. Sul resto ho tolto l'audio e quindi non posso esprimermi ;)

    Vale A

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  6. anche pretty little liars però di perle trash ce ne sta regalando, quasi più di sanremo...

    hai davvero scritto che è stata una bella serata?
    ma cooome?
    è stata la Noia :)

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    1. Ho scordato " tutto sommato" ;D No dai, meglio della prima puntata!

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  7. Le canzoni di Renga non mi sono dispiaciute.
    Anche se per il momento è in testa Sárcina. I testi mi sono piaciuti un sacco!
    Il mini concerto di Baglioni mi ha rotto i coglioni (per fare rima).

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    1. Da un punto di vista musicale è andata meglio. Baglioni è un ospite non ospite che è durato troppo!

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  8. Ho appena letto di fila il post sulla rpima serata e poi questo sulla seconda: GRANDIOSO PIER!!!
    Come l'anno scorso non riesco mai a guardare fino alla fine le puntate del Festival (in genere il monello mi fa dannare per addormentarsi e poi io ho sonno) ma grazie ai tuoi post mi sembra di averle vissute dal vivo :-)
    Resto sintonizzata sul tuo blog e attendo le nuove cronache!

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