lunedì 30 giugno 2014

Misadventures of an Imperfect Pier(ef)fect #4
Memorie di un laureando (Seconda Parte)

Nelle puntate precedenti....



I figli della signora.
Qui mi trovo davanti alla tipica casalinga siciliana: bassotta, cicciotta e con l'aria di quella che nello strutto ci ha fritto anche i propri figli.
Mi presento, e man mano che parlo vedo sorgere nei suoi occhi un bagliore di confusione misto a voglia di gettarsi dalla finestra urlando.
Prende tempo andando a cercare la convenzione, che sì, esiste, e si rinnova tacitamente.
Tenta ancora di prendere tempo snocciolando domande tipo
E quante ore sarebbe?
Che materie hai studiato?
Quali sono gli sbocchi professionali della tua facoltà?
Conosci il sindaco?
Lui conosce te?
Chiamiamolo!
E continua così per una buona mezz'ora intervallata da intensi silenzi traboccanti di disagio.
Ad un certo punto colgo il silenzio e cerco di portare a casa qualcosa, spiegando che so bene quanto sia difficile trovare una mansione che sia vicina al mio corso di studi ma che mi accontenterei di affiancare un qualsiasi ufficio che possa avere bisogno, tanto per capire come funziona male una pubblica amministrazione.
Lei continua a osservarmi in silenzio per poi tornare ancora sul fatto di non avere un ufficio adatto alle mie competenze, nemmeno fossi un neurochirurgo di fama internazionale e dallo stipendio a 9 zeri, e stessi chiedendo di fare il benzinaio ( con assoluto rispetto per l'unica categoria che ci sa davvero fare con le pompe)
Le rispondo che mi accontento anche di fare le fotocopie.
Lei prende tempo proponendo un giro degli uffici in cui vengo presentato come la nuova collega inadeguata col cerchietto e la gonna a pieghe.
Non capisco se il messaggio subliminale della visita sia che ha già abbastanza sfaticati che se la grattano tutto il giorno, ma comunque concludiamo l'incontro concordando che dopo aver parlato col sindaco avremmo discusso di un fantomatico progetto.
Ovviamente è noto a tutti che il sindaco di un paese di 8000 anime è più impegnato di Ignazio Marino e Giuliano Pisapia, tanto da dover andare due volte al suo studio senza trovarlo.
Succede però che, per una serie di sfortunati eventi, è il sindaco stesso a venire a casa mia e, sua sponte, dirmi di chiamarlo per sapere quando è disponibile per contattare la responsabile e dare il suo benestare.
Lo chiamo una volta.
Non è disponibile.
Lo chiamo due volte.
Non è disponibile, ed arriva a dirmi di contattarlo anche tutti i giorni a uso stalking.
Lo chiamo tre volte.
E mi dice che mi avrebbe fatto sapere.
Qui sale il panico, ché se non mi avesse più contattato avrei davvero dovuto perseguitarlo.
Dopo due ore mi richiama e mi dice che posso andare tranquillamente dalla responsabile a concordare il progetto.
Il giorno dopo raggiungo la responsabile la quale mi fa sapere che ha pensato ad un progetto, la quale è convinta sia vicino al mio corso di studi, riguardo l'immigrazione.
Ovviamente bisogna compilare i documenti con gli obbiettivi del tirocinio, che ovviamente tocca a me stilare ma ovviamente non le piace ciò che scrivo e arriva lei ad aggiungerci frasi in politichese che servono solo a far scena.
Il giorno seguente riesco finalmente a consegnare i documenti alla professoressa che gestisce i tirocini formativi, che, per carità, bravissima persona, ma se magari parlasse un po' più lentamente si riuscirebbe a memorizzare tutto ciò che dice e io avrei evitato di perdere due ore a cercare una professoressa per una firma.
Alla fine della fiera, con somma fatica e prostrazione, riesco ad ottenere la data di inizio e fine del tirocinio che sto conducendo con massima soddisfazione.
Adesso non sono più uno studente frustrato che conta i crediti mancanti come gli spiccioli davanti alla macchinetta del caffè e tenta di raggiungere una laurea.
No.
Ho finalmente fatto il salto di qualità: adesso sono uno stagista confuso e sfruttato che tenta di non rabbrividire davanti alla peluria ascellare della responsabile del comune.



martedì 24 giugno 2014

{Aggiornamento #23}
Nip/Tuck

Ho superato computer surriscaldati pronti a spegnersi di soppiatto.
Ho superato astrusi codici HTML.
Ho superato un naso gocciolante, un caldo asfissiante e una madre che ti dice che è pronta la cena, ma alla fine ce l'ho fatta.
Ho creato una nuova faccia per questo blog.
Applausi!
Sono molto contento del risultato e spero vi piaccia. Forse, per chi era abituato al vecchio template, questo gli sembrerà spoglio come un albero in autunno, io invece lo trovo abbastanza pulito e mi convince più di prima.
Sicuramente non è perfetto e sicuramente ci saranno errori, ché io mica so tipo quei cinesi che i computer li smonta e te li rimonta uguale al modello successivo che ancora deve uscire.
Anzi, qualora trovaste problemi, ma anche per idee e suggerimenti, fatemi sapere che cerco di risolvere.
Può sembrare sciocco, ma in realtà ci ho lavorato molto, anche perché ignoravo proprio le basi del web design.

Parliamo di cose serie: avere superato la prova costume?
Io sto più o meno così

ma non ci penso visto che vivo in un ufficio a scartabellare i permessi di soggiorno di rumeni e marocchini, ma di questo ne parliamo prestissimo nella prossima puntata di Misadventure.
E ovviamente non possiamo non contare l'onnipresente studio, che pare io abbia chissà quante lauree, ma in realtà sono il classico tipo che fa una pausa ogni volta che sfoglia una pagina.

Ma voi, come state?
Non son passato ad aggiornarmi dei fatti vostri, ma in totale sincerità, ogni qual volta poggiavo il mio reale deretano alla sedia davanti allo schermo, pensavo solo a terminare questa benedetta grafica.
E, tristemente, sono anche finite buona parte delle serie televisive che seguo, e ok, parleremo anche di questo, ma insomma non ho più avuto validi motivi per schiaffarmi davanti al computer più del tempo necessario per sclerare e scappare.

E sì, sono raffreddato (ancora), e sì, si muore di caldo, e sì, devo pagare il bollo dell'auto prima che me la sequestrino, e sì, non so come vestirmi al mattino, e sì, soffro d'insonnia, e sì, sto cercando di eliminare le maniglie dell'amore, e sì, cazzo stamattina sono uscito di casa con i capelli mediamente sporchi, ma non me ne lamenterò.
Ho iniziato questa settimana stranamente con energia e positività e ho intenzione di cavalcare quest'onda a uso surfista australiano figo.
Come dite?!
Ah sì, ok, anche meno.

Ci sentiamo presto!


martedì 10 giugno 2014

Punto. A capo.


Pensare, agire, riflettere.
Era questo che per tutta la sua intera esistenza gli avevano insegnato.
Prima di agire, pensa. Dopo aver agito, rifletti.
Se non rifletti su ciò che hai fatto, non potrai imparare, maturare, crescere.
Rifletti sulle conseguenze, rifletti sul male inflitto, rifletti sul vantaggio accumulato. Pensa il passo successivo, agisci e rifletti ancora una volta.
Era diventato un mantra nella sua vita, ed ad ogni bivio, ad ogni indecisione o scelta da fare, lo seguiva alla lettera.

Un'equazione quasi perfetta che gli aveva permesso di camminare nel presente, sospinto dalla sicurezza di un passato montato tassello dopo tassello, che era diventato una lezione in cui trovare conforto.

Poi, un giorno scoprì la passione come si scopre un nuovo seme sotto le sterpaglie secche, e l'aveva lasciata fiorire e lentamente sbocciare. Se ne prese cura annaffiandola di sorrisi, nutrendola di desideri, fino a farla diventare un
 vento mite, caldo ma continuo, che quei tre rintocchi non erano riusciti a scandire e che anzi era diventato un fluire unico, costante, come l'acqua che scorre da un vaso rovesciato.

Non gli avevano insegnato a porre degli argini a quello sgorgare, e diventò fisiologico viverlo goccia dopo goccia.
Quel fremito alle carni, quel coraggio di affrontare il mondo a testa alta, quell'incoscienza fecero riemergere una parte del mondo ancora sommersa da un mare di razionalità.
Poteva sentirsi finalmente vivo, dentro.

Si convinse che la passione fosse il motore immobile e silente in grado di animare gli uomini, in ogni istante della loro vita, di fargli compiere gesta impensabili e di stravolgerli fino all'anima. 
Era così che in fondo si sentiva.
Credette che affidare quella passione nella mani di qualcuno avrebbe potuto aiutarlo a plasmarla in qualcosa di meraviglioso ed unico.

Ma a poco a poco quel seme inaridì al sole cocente delle aspettative disattese, del tempo passato, dei bisogni inespressi, dei baci rimasti appesi alle labbra, e dei silenzi che non risuonavano in un abbraccio.
Così la passione gli aveva voltato le spalle, lo aveva abbandonato sul ciglio di un limbo. 
Lo aveva travolto come un onda e adesso lo lasciava sprofondare in un mare di dubbi, di paure e incertezza, che percuotevano quella carne, prima sfiorata dai brividi dell'amore.

Ripose quel seme all'ombra delle sterpaglie sotto le quali giaceva poco prima, e si allontanò nel silenzio che si è soliti pagare per non aver imparato a mettere un punto ed andare a capo.




giovedì 5 giugno 2014

Sconsigli per gli acquisti.

Post frivolo e sai che novità, ma inizia a far caldo e non ci va di sbatterci troppo, per il momento.
Avendo fatto qualche acquisto nell'ultimo mese circa ho pensato di mostrarveli.
Di molte cose, probabilmente, ve ne importerà nulla, ma anche se skipperete questo post vi voglio bene lo stesso.

Circa un mese fa, Piazza Italia ha messo un po' di roba scontata al 50%.
Lo so che vi state chiedendo il perché io acquisti spesso da Piazza Italia benché la qualità molte volte faccia  pena, e ti viene facile chiederti perché hanno sprecato materiale e cinesi per capi d'abbigliamento così brutti.
Sembra blu a sinistra e grigio a destra.
Invece è nero.
La verità è che, a parte la mancanza di pecunia, questo negozio è fra i marchi low cost che ho nell'arco di 15km.
No Pull&Bear, no H&M, no Bershka.
Capite che vita triste?
C'è Zara, ma da loro faccio fatica a trovare qualcosa che mi piaccia ultimamente, e i prezzi lievitano più dei fianchi di una donna in menopausa ( o della panza di un uomo in andropausa, fate voi).
Inoltre devo dire che io ho gusti molto semplici in fatto di abbigliamento.
Comunque in questa mia passeggiata ho acquistato in primis un cardigan nero, che il suo predecessore ormai si era infeltrito, per cui è finito nel cassetto "sono indisposta" insieme alle maglie XXL.
Io che faccio il simpatico
per farvi vedere la maglia.
Nulla di particolare, solo che i bottoncini arrivano fino in alto ma senza le asole ovviamente.
Il problema è che pur essendo una taglia M, mi sta un po' largo, per cui posso usarlo abbottonato o sembra una sorta di abito.

Poi, sempre per questa mezza stagione, parecchio ballerina, con
poco sole, ho preso un maglioncino di cotone a maniche lunghe ma comunque molto leggero.
Mi ha colpito il colore, una sorta di tortora con un sottotono rosato che da una venatura più calda. Purtroppo in foto non rende e sembrano quasi 3 immagine di 3 oggetti diversi, ma lo trovo molto carino.

Altra cosa che non ha nulla di speciale ma mi piaceva il colore, è una semplicissima maglia a mezze maniche.
Senza fronzoli o strane robe stampate sopra. Purtroppo anche in questo caso il colore non rende, ma io non sono un fashion blogger, ho solo una psicosi per lo sperpero di danaro.

Infine, ma non meno importante, ho preso una pashmina che su Twitter ha scatenato un dibattito su quanto fosse gaia.
E' una sorta di simil seta, e sottolineo simil perché chiaramente è acrilica, e in effetti non è portabilissima, ma mi piacevano molto i colori.
Non ricordo i prezzi esatti, ma nulla di tutto ciò costava più di 10 euro, e si vede, direte voi.


Proprio ieri invece mi è arrivato un acquisto da Amazon di cui mi sono subito innamorato: un organizzatore per borsa.
Come forse sapete già io ho una borsa enorme (questa), che uso prevalentemente nel periodo autunnale, ma, sebbene la trovi comodissima, al suo interno regnava il caos, perché non c'è la benché minima divisione degli spazi.
Poi per caso sono capitato su questo video (LINK) ed è stata una illuminazione.
Io l'ho pagato intorno ai 6 euro, ma so che su Ebay se ne trovano di simili anche a meno.
Ha 12 tasche di cui 4 con una leggera imbottitura, e due con la zip. Quella centrale è aperta per contenere oggetti più voluminosi e che prendiamo più frequentemente, il resto si vede in foto. I manici servono ad estrarla facilmente dalla borsa e cambiarla.
Penso vada bene anche per gli zaini, quindi maschietti stay tune. La prova del nove è stata ieri, quando mentre ero in banca ho subito trovato il portafoglio. E poi anche le chiavi. Non mi pare aggiunga molto peso alla borsa.

Cambiando del tutto argomento sempre in questo periodo ho comprato la protezione solare.
Io non sono un fissato della protezione solare ogni qual volta un raggio di sole mi sfiora, ma qui in Sicilia di sole ce n'è e tanto, e l'unica per evitarlo è non uscire di casa; quindi per la stagione estiva ho preso questo latte solare di Fitocose Alta protezione alla Carota. Ho avuto modo di usarlo sul viso un paio di volte e non è andata male, benché comunque non sia una crema leggera, non mi ha unto o lucidato particolarmente. Vedremo come si comporta in futuro.

Ultima cosa, son passato a comprare altre due Yankee Candle, perché non ne ho mai abbastanza, entrambe molto adatte al periodo.
La prima è Lovely Kiku, che ha un profumo delicato, fiorito (il Kiku sarebbe il crisantemo in giapponese, noi li portiamo ai morti, loro li festeggiano) penetrante; l'altra invece è MidSummer's Night, che ha un odore molto maschile, ma non forte o eccessivo. Devo ancora bruciarle quindi non so dirvi l'effettiva resa, ma se vi interessa, avevo in mente di fare un post di favoriti e ciofeche sempre riguardo le Yankee.

E direi che per oggi vi ho ammorbato abbastanza, vi saluto e fatemi sapere cosa ne pensate di questi acquisti e cosa vi incuriosisce.


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Vi sono piaciuti