mercoledì 13 gennaio 2021

|Sotto la copertina|
I libri che ho letto, e che hanno letto per me 📚

Non ho buoni propositi per questo 2021, ma spero di riuscire a leggere con un po' più di costanza nel corso dei giorni, ed effettivamente ci sto riuscendo, ma è prestissimo per sbilanciarmi. Posso però chiudere con le mie letture terminate negli ultimi mesi del 2020, che, tra l'altro, non sono nemmeno così pochi.
Dopo aver visto la serie tv (di cui ho chiacchierato qui) ero molto curioso di recuperare il romanzo Tanti piccoli fuochi di Celeste NG, sperando che mi facesse ricredere sulla storia. In parte è stato così, in parte non è riuscito a farmi cambiare del tutto idea.

Tanti piccoli fuochi libro recensione

Titolo Originale: Little Fires Everywhere
Genere: Romanzo
Editore: Bollati Boringhieri
Pagine: 384
Data di pubblicazione: 2017
Prezzo: €13 / ebook € 7.99

La storia, fra serie tv e romanzo, è quasi identica, seppur parta da punti temporali diversi ed ha una evoluzione più circolare. Non è secondo me un aspetto che poi influenza troppo lo svolgimento, che, per quanto mi riguarda, è sempre abbastanza facile da seguire e comprendere, e non arriva a momenti troppo di stallo. Questo anche grazie ad uno stile di scrittura che ho trovato piacevole, fluido, che non stanca anche se come me tendete a leggere alle ultime ore della sera. Nel caso del libro Little Fires Everywhere ho apprezzato anche come vengono tratteggiati i personaggi, che mi son sembrati meno esagitati, con dei dialoghi meno stereotipati.

Vi confesso però che non è stata la lettura più avvincente che abbia fatto: Tanti Piccoli Fuochi (sia la serie che il romanzo) evidentemente racconta una storia che non fa per me, che non mi ha coinvolto più di tanto emotivamente. Sì, ho avuto bisogno di una miniserie di 8 episodi e un romanzo per capire che queste vicende non hanno particolare risonanza in me, tanto che, nonostante sia una lettura scorrevole, ho impiegato più di quanto immaginassi, e la voglia di sfogliare pagina dopo pagina non era alle stelle. 
Mi spiace perché proprio non ho colto la bellezza e il clamore per questo libro di Celeste NG.

Per pura curiosità invece ho letto un libro di due personaggi famosi che mi avevano attirato proprio perché mi sembravano una strana coppia, e mi riferisco a Rudy Zerbi e Mara Maionchi in Se non sbagli non sai che ti perdi. 

Recensione Rudy Zerbi e Mara Maionchi Se non sbagli non sai che ti perdi

Genere: narrativa, autobiografico
Editore: Longanesi
Pagine: 192
Data di pubblicazione: 2018
Prezzo: €15.20 / ebook € 7.99

Non un romanzo in questo caso, ovviamente, ma più un piccolo manuale in formato intervista/chiacchierata, in cui Zerbi e la Maionchi ripercorrono gli alti e i bassi della loro vita, uniti soprattutto dall'ambito musicale, e cercano di crearne una sorta di prontuario che possa essere incoraggiante e motivazionale, specie per i più giovani, e per chi ancora deve trovare la propria strada.
Ho decisamente più simpatia per Mara Maionchi che per Rudy Zerbi, ma mi piace capire la prospettiva di coloro che "ce l'hanno fatta" e pensavo sarebbe stata in generale una lettura simpatica. 

Ammetto di non essermi sbagliato in questa mia previsione, perché lo stile colloquiale rende Se non sbagli non sai che ti perdi una lettura gradevole, svelta e leggera, ma non sciocca. Infatti trovo importante l'esaltazione della fallibilità, specie se accompagnata ad un messaggio di non rinuncia, di forza e di possibilità di ricominciare.
Non posso dire di aver trovato però il consiglio, la frase, il passaggio che, a distanza di tempo, mi è rimasto impresso nella mente, anche perché il messaggio più ampio è quello dell'impegnarsi e lavorare, e su questo siamo d'accordo tutti. Ci sono poi alcuni aspetti che mi hanno lasciato un po' perplesso: infatti ho trovato uno Zerbi diciamo più incoraggiante di quanto appaia in tv. 

Mi è mancato inoltre un maggiore approfondimento sugli sbagli che possono aver commesso i due personaggi, e su come li abbiano realmente affrontati interiormente, aspetto che secondo me doveva essere centrale nel libro. Diciamo che non credo di aver perso tempo con Se non sbagli non sai che ti perdi, ma non ho guadagnato nulla di così forte nel leggerlo.

Ha tutt'altro registro e toni un altro libro che ha avuto un ampio successo in Italia e di cui ho sentito parlare parecchio, e mi riferisco a Febbre di Jonathan Bazzi.

RECENSIONE Febbre Jonathan Bazzi

Genere: autobiografico
Editore: Longanesi
Pagine: 328
Data di pubblicazione: 2019
Prezzo: €17.57 / ebook € 9.99

Candidato e finalista al Premio Strega, Febbre è un intenso racconto autobiografico dove Jonathan Bazzi ci porta nella sua Rozzano, e a quei giorni in cui improvvisamente scopre di essere affetto da questa febbre incessante e debilitante, che lo corrode fisicamente e psicologicamente. Sarà un periodo particolarmente difficile, fino a quando non avrà l'amaro risultato delle analisi: Jonathan ha contratto l'HIV, ma per lui, una volta scoperto il male che l'ha logorato, e trovato il modo per tenerlo a bada, inizierà quasi una nuova vita.

Febbre è un libro di esordio e come tale ne presenta pregi e difetti. Io credo sia una scelta molto coraggiosa raccontare e raccontarsi così in prima persona, specie quando si tratta di una malattia ancora così stigmatizzata e mal vista, che finisce per essere un marchio a fuoco, specie se sei omosessuale. Un aspetto che ho sicuramente apprezzato è proprio l'apertura con cui ha raccontato la sua storia, il modo diretto, crudo e semplice che potesse arrivare a tutti, senza pietismi.

Dall'altro lato però, oltre questo contatto umano, non sono riuscito ad innamorarmi di Febbre. Bazzi infatti torna troppe volte a volerci raccontare della difficile realtà di Rozzano, e capisco che faccia parte del suo vissuto, quasi del suo DNA, ma, se per esempio, per raccontarvi le ragioni per cui ho scelto questi libri, iniziassi a parlare del mio percorso con la lettura da quando ho imparato a distinguere le lettere fino ad oggi, vi annoiereste. Personalmente avrei sfoltito proprio tutti questi costanti rimandi all'infanzia e alla vita in quel quartiere, perché quasi prendono il sopravvento. 
Inoltre lo stile di Febbre, che sembra quasi un dialogo diretto tratto da un blog (ci ho rivisto un po' del mio stile degli inizi) non mi ha convinto al 100% e non l'ho sempre trovato gradevole. Sono curioso di vedere cos'altro proporrà Jonathan Bazzi in futuro, ma intanto vi avviso che Febbre fa parte di Prime Reading quindi potete recuperarlo gratuitamente.

Resto sempre in tema autobiografie ma non con un libro ma con un audiolibro. Non sono un grande consumatore di questo genere di prodotti, perché preferisco leggere con i miei occhi, però la biografia di Mariah Carey intitolata The Meaning of Mariah Carey credo meriti una attenzione in più.


Genere: autobiografico
Editore: Audible
Durata: 11 ore
Data di pubblicazione: 2020
Prezzo libro: €13,34 / ebook € 8.99

Credo che, soprattutto qui da noi in Italia, Mariah Carey venga vista come questo donnone dai costumi stravaganti, la regina delle feste, l'ugola d'oro degli anni '90, ma, dietro a questa allure ingioiellata ed eccessiva, si nasconde un passato difficile e decisamente meno stravagante. In The Meaning of Mariah Carey, la cantate esplora, attraverso quattro macrocapitoli, gli anni dell'infanzia, fatti di razzismo e violenza in famiglia, visto che i suoi genitori sono di origine irlandese e afro-americana, e quelli dei primi successi musicali adombrati però dal rapporto difficile con il primo marito e manager Tommy Mottola. Arriverà fino "all'emancipazione", fatta dagli incontri con alcuni dei più grandi artisti e personaggi del mondo, dalla nascita dei figli e da tutte le tappe importanti che hanno caratterizzato la sua vita straordinaria.

Vi dicevo che, in questo caso, credo sia stata una buona scelta ascoltare l'audiobook (seppur in inglese), perché è la stessa Mariah che ovviamente usa la sua voce per leggerci la sua storia, dandole tutte le inflessioni, le emozioni e le sensazioni che si possono provare nel mettere nero su bianco un vissuto fatto di molte luci e molte ombre, che in parte si trascinano fino ad oggi.
È vero che a volte risulta ripetitiva su aspetti che non sono fondamentali, ma The Meaning of Mariah Carey secondo me è una lettura (o un ascolto) adatta a chiunque, non solo ai fan della cantante, perché parla di alcune vicende e argomenti drammaticamente universalizzabili, tanto che pare ci sia il rumor di trasformare il libro in un film o una miniserie.

Devo dire che questo mio slalom fra generi, argomenti e stili diversi mi ha comunque dato l'opportunità di aprirmi a mondi variegati e interessanti. Spero che le mie prossime letture lo siano altrettanto, ma se vi va, fatemi sapere voi cosa state leggendo sotto la copertina. 




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20 commenti:

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  1. Stendo un velo pietoso sulle mie letture.. ogni anno spero di leggere di più e invece leggo sempre meno.. ^^

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    1. Evidentemente è qualcosa che non ti appassiona, e va bene così 😄

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    2. Semplicemente mi manca il tempo materiale di farlo.. ;_;

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  2. Di Tanti piccoli fuochi ho preferito la serie TV.

    Febbre è già in libreria, ma so che stilisticamente non lo apprezzerei in toto.

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  3. Mai preso un audiolibro, è una realtà ancora molto lontana dalle mie abitudini.
    E per quanto riguarda i libri veri...beh, ultimamente le mie letture si stanno riducendo all'osso. Ed io ero un tipo che leggeva oltre 40 libri in un anno, tutti di un certo spessore. Peccato.
    Tra quelli di cui hai parlato ero incuriosita da Febbre, di cui avevo già sentito parlare, ma ammetto che la tua recensione mi ha intiepidito un po'.
    Baci.

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    1. Io credo che il cambiamento sia umano: anche io pensavo che gli audiolibri non facessero per me, ma questo, raccontato proprio da lei in prima persona, ed anche cantato, secondo me è un prodotto a parte.
      Mi dirai di Febbre, è un buon libro e magari a te piace!
      Baci :D

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  4. Lo slalom tra generi ci piace assai!
    Trovo sia interessante e spesso fa scoprire chicche che per nostra indole magari non avremmo mai letto.
    Io come sai da qualche anno ormai sono tornata nuovamente costante nella lettura, dopo qualche anno di vero buio.
    E la cosa che apprezzo di più ora è il godermi veramente la lettura, mentre prima divoravo, si alla fine leggevo 7|8 libri al mese ma mi restava poco o nulla.
    Cosa sto leggendo ora? L'ultimo romanzo che mi era rimasto da leggere di Maria Duenas, scoperta per caso scorso anno.
    Buona lettura a tutti 💛

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    1. Penso anche io che farlo con calma, con tempo, con passione, sia molto meglio. Altrimenti diventa uno sport estremo dove non ci sono limiti ma solo smania.
      Buona lettura a te, e saluti alla sciura Duenas 😄

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  5. Io amo leggere e leggo molto, ad inizio 2020 avevo deciso di segnarmi tutti i libri che ho letto durante l'anno e sono stati più di 20!😁 Lo rifarò anche quest'anno. Ho letto anche io Febbre e devo dire che, essendo cresciuta anche io in paesi piuttosto difficili, mi ci sono ritrovata un po' sotto quell'aspetto. Il libro di Zerbi e Mara mi ispira un sacco e magari prima o poi lo leggerò! 😊

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    1. 20 sono davvero tanti! Brava! Ti è piaciuto lo stile di Febbre?

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    2. E' uno stile non facile da seguire devo dire, diverso dal solito, però è uno stile molto vero, non romanzato, quindi tutto sommato ci sta secondo me ;)

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    3. Io invece l'ho trovato molto semplice, solo a volte poco adeguato alla storia.

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  6. Io non leggevo nulla da agosto. Miracolosamente ho approfittato degli ultimi giorni di vacanze per riprendere a leggero ed ho già terminato Fai bei sogni di Gramellini e mi è piaciuto molto.
    Comunque s'è capito che Tanti piccoli fuochi non fa per te insomma XD Dei libri che hai letto/ascoltato in effetti quello che mi pare più interessante è quello della Carey. Ad esempio non conoscevo tanti particolari della sua vita che hai citato.
    Buona serata Pier

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    1. Ciao! Sai che non ho mai letto nulla di Gramellini 🙈? Avevo iniziato non ricordo quale libro ma poi non mi aveva colpito e non ho proseguito.
      Mariah Carey pare abbia avuto una infanzia davvero difficile, è una storia che mi ha colpito molto e spero ne facciano anche altro perché si presta.
      Buona serata a te 😉

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  7. Nel 2020 ho letto tanti titoli interessanti.. Per citarne alcuni: la saga de L'amica Geniale, Uomini e Topi, Delitto e Castigo. Questi ultimi, due dei libri più belli mai letti.
    Ora sono alla prese con Dio di Illusioni ma sto andando a rilento.
    Little Fires Everywhere è nella mia lista "da leggere"

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    1. Non mi pare di conoscere questo Dio di Illusioni, ma mi informerò😄
      Ottime le tue letture! Praticamente dei classici!

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  8. Ciao Pier, non conoscevo nessuno dei libri che hai recensito qui. Credo che nessuno di loro faccia per me. Settimana scorsa ho letto, non so perché, il Signore degli Anelli xD non avevo mai visto nemmeno mezza scena dei film, ti rendi conto?
    Mi sono data anche a Dan Brown, lui te lo consiglio se non lo hai mai letto. E poi ho una settantina di libri random che ho scelto ad istinto.
    Se ti piacciono le biografie, ti consiglio Open di Agassi, il tennista. Non mi piace per niente questo sport ma il libro vale la pena leggero, secondo me :D

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    1. Ciao!! Ma allora sei una fan delle saghe e del fantasy! Ho letto un paio di libri di Dan Brown ovvero Angeli e demoni e Il codice Da Vinci 😄 Open mi incuriosiva, ma mi ha stufato perché l'ho visto proprio ovunque, magari più avanti lo leggerò!

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