venerdì 31 gennaio 2020

|#backtoseries|
Menomale che ci sono loro...🤩

Ci siamo lasciati con delle serie tv che mi avevano molto, molto deluso, per via di rinnovi rivelatisi flop e nuovi telefilm molto chiacchierati che poi invece mi son sembrati decisamente al di sotto delle aspettative. Se non sapete di che cosa stia parlando, forse avete perso questo post.
Gli ultimi recuperi invece sono stati decisamente più entusiasmanti e, a parte qualche dettaglio, si sono rivelati decisamente un'ottima compagnia.

Chiamatemi Anna
Anne with an E
Terza stagione
⭐⭐⭐⭐


Abbiamo aspettato quasi due anni per la terza e purtroppo ultima stagione di Chiamatemi Anna, disponibile su Netflix dal 3 Gennaio, ma l'attesa è valsa secondo me la pena.
Ritornare ad Avonlea è stato molto emozionante, tenero ed anche avventuroso. Non sono mancati i momenti drammatici, come per Bash, che dovrà affrontare una grave perdita, così come abbiamo assistito alla dolcezza di nuovi, giovani amori che coinvolgono i ragazzi, ormai non più bambini ma pronti per il prossimo capitolo della loro vita.



Chiamatemi Anna è un po' una serie di altri tempi, ma non per l'ambientazione ed i costumi, ma perché porta sullo schermo, in modo semplice, emozioni genuine e che tutti prima o poi abbiamo provato. La storia di Anna, che non ha nulla di perfetto, non è l'eroina impeccabile, ma è fallibile come qualunque ragazzina della sua età, ti si lega al cuore e lì resta per sempre. Per me è stato quasi come tornare bambino, pur conservando uno sguardo ed un punto di vista maturo e profondo. Pur notando come abbiano voluto attualizzare le vite, ed anche le lotte degli adolescenti di un'altra epoca.
E questo non riguarda solo la terza stagione di Anna with an E, ma un po' tutta la serie, che è stata una costante sorpresa, nella sua semplicità, nella sua scorrevolezza e nella sensibilità con cui ci è stata raccontata.


Il fatto che Netflix (e CBS Television) abbia deciso di non rinnovare Chiamatemi Anna mi è dispiaciuto proprio per questo, perché è sempre stata una delizia da seguire, nonostante anche questa stagione abbia i suoi punti deboli. In parte credo siano dovuti proprio al mancato rinnovo, che ha affrettato i tempi dello sviluppo, per cui ci sono stati personaggi che entravano ed uscivano nel giro di una puntata, con la conseguenza che io che guardo, non ho nemmeno il tempo di metabolizzare tutti i legami e gli effetti che quel personaggio scatena.
Viene intrapreso un po' superficialmente ad esempio il tema della colonizzazione a discapito delle popolazioni native americane e del processo di conversione che si attuava all'epoca.


Dall'altro lato però credo che la colpa sia anche delle scelte fatte dagli sceneggiatori che per parte delle prime puntate secondo me hanno girato troppo intorno a certe dinamiche, con la conseguenza che non solo risultavano ripetitive, ma anche poco utili allo sviluppo generale. Penso ad esempio alla questione della bacheca con i messaggi d'amore a scuola che torna fin troppe volte, ed invece è stato poco, sfuggente e frammentato lo spazio dedicato alla ricerca delle origini di Anna.


Chiamatemi Anna è comunque stata un'occasione per emozionarsi, per sorridere e per riflettere, ed io sono della scuola di pensiero che sia meglio concludere nel miglior modo possibile qualcosa piuttosto che portarla avanti svogliatamente e senza reale interesse, col rischio che poi si arrivi solo ad un punto morto. È un peccato che sia finita così in fretta, e spero che magari il lavoro sarà ripreso e rimaneggiato, ma, come si dice in questi casi, è stato bello finché è durato.


Sex Education
Seconda stagione
⭐⭐⭐🌠


Non sono stato un fan sfegatato della prima stagione di Sex Education, perché mi sembrava che si perdessero in certe parti, le esasperassero, o che ci fosse un certo anacronismo nelle vicende, ma con la seconda stagione, che è apparsa su Netflix il 17 Gennaio, secondo me non solo hanno saputo portare avanti una serie tv comunque gradevole, ma ne hanno anche migliorato e far evolvere alcuni aspetti.
Giustamente i ragazzi, che sono poi i protagonisti, sono cresciuti, e con loro anche il modo in cui si pongono nei confronti della vita, un po' come in Chiamatemi Anna.



Ho trovato interessante che in questa seconda stagione di Sex Education abbiano un po' depotenziato il personaggio di Otis, che da quasi maestro del sesso viene riposizionato a quella che la sua più normale e logica collocazione: un ragazzo che ancora non sa nulla della vita e ben poco di se stesso. Lo avevo detto anche per quanto riguarda la prima stagione: era assurdo che nessuno dei ragazzi desse almeno un'occhiata al web per cercare di sapere di più sulla sessualità, ed Otis apre a questa ovvia possibilità, perdendo secondo me il suo ruolo, specie agli occhi dello spettatore.
È un aspetto che ha consentito due cose: da un lato dare al protagonista di Sex Education maggiore spazio per le sue vicende personali, dall'altro lasciare la parola a colei che dovrebbe essere la reale professionista ovvero Jean Milburn, la madre di Otis.



Può sembrare una sciocchezza, ma questo piccolo passaggio darà la possibilità alla serie di toccare temi come l'asessualità, il feticismo, la pansessualità, ma di tradurli con termini che diventano naturali e soprattutto informativi. O ancora approfondire l'ambito della genitorialità e dei rapporti in età adulta. Ma si va anche un po' più a fondo su temi come l'omofobia interiorizzata, e più in generale l'accettazione di sé, e si batte molto sulla questione del consenso nei rapporti sessuali, o, all'opposto, della violenza.



Ci sono passaggi che ho trovato molto dolorosi, molto realistici e davvero duri emotivamente, nonostante il modo sempre sopra le righe di Sex Education di raccontare e di caratterizzare i personaggi. 
Ma non è tutto un dramma, anzi molti sono anche messaggi positivi, di empowering, specie in una ottica al femminile. 
È vero che la conseguenza è che certi filoni narrativi, forse anche molto attesi specie dai fan più giovani, come può essere la parentesi fra Otis e Maeve, sono stati quasi sospesi, per dare spazio appunto ad altro, ma alla fine credo che è giusto che una seconda stagione sia un po' di passaggio per eventualmente chiudere il cerchio con una terza stagione.


Perché "solo" tre stelle e mezza a Sex Education? Perché nelle prime puntate ho avuto l'impressione che certe cose fossero un po' buttate a caso, un po' raffazzonate, un po' trattate superficialmente o banalizzate. Mi viene in mente la parte di Adam Groff all'accademia militare, sviluppata in poche scene di un paio di episodi, e secondo me è un peccato perché la psicologia del personaggio, che sta imparando ad accettare se stesso, avrebbe potuto dare più spunti.
Il problema generale è che Sex Education vuol mettere di mezzo tante cose, ma a volte svilupparle tutte diventa difficile. Ciò non toglie che avere la capacità di intrattenere senza annoiare ed appesantire, ma lasciando sempre qualcosa alle persone che ti seguono, non è un dono comune a tutte le serie tv.
La terza stagione di Sex Education pare sia in lavorazione. 


Le Terrificanti avventure di Sabrina
Chilling Adventures of Sabrina
Terza stagione/parte
⭐⭐⭐


Sebbene fossi conscio di essere fuori dal target di Chilling Adventures of Sabrina, devo ammettere che le prime due stagioni mi avevano incantato. Un po' come le altre due serie, pur restando intrattenitiva, era piena di trame, sottotrame e contesti attuali e con cui empatizzare. Con la terza stagione, o forse dovrei dire la terza parte, ho notato però che Le Terrificanti Avventure di Sabrina ha messo da parte queste tematiche, per concentrarsi più sull'azione che sull'emozione.
I 10 episodi che sono sbarcati su Netflix lo scorso 24 gennaio si sono concentrati tutti sul rapporto di Sabrina con l'inferno, e su nuove minacce che si abbattono non solo sulla congrega di streghe, ma soprattutto su tutti i cittadini di Greendale.



Già quella sorta di videoclip che avevano rilasciato prima che Le Terrificanti avventure di Sabrina 3 apparisse in rete, doveva in qualche modo preannunciare la stagione, visto che sono stati aggiunti degli elementi nuovi a discapito però di una certa profondità che avevo notato in passato.
Non che prima fosse una serie per intellettuali sofisticati, ma adesso c'è stata maggiore azione, una vena un po' più splatter, a tratti horror, e lo sviluppo della storia mi è sembrato più rivolto ad accontentare un gusto teen, che un tardone come me.


Nonostante quegli approfondimenti che avevo trovato nella serie, siano stati parecchio diluiti, però promuovo questa stagione perché mi ha intrattenuto da inizio a fine.
È una scelta che in parte capisco, non solo nell'ottica di accontentare il pubblico a cui si rivolge effettivamente, ma anche per creare nuovi sviluppi, non rischiare di appesantire, non dover ripetere sempre lo stesso schema e gli stessi argomenti. E sono riusciti a fare appeal su di me, creando tensione, azione appunto, a farmi sorridere o anche a scuotermi, e soprattutto a tenermi compagnia senza noia.
Se quindi ho digerito questo cambiamento, seppur con un po' di dispiacere, dall'altro lato ci sono stati alcuni elementi che proprio ho fatto fatica a sopportare.


La svolta alla Bonnie e Clyde di Ambrose e Prudence mi è sembrata un po' cheap, un po' esasperata, solo un espediente magari non fuori luogo, ma portato avanti secondo me in modo poco credibile per quelli che sono i personaggi. Inoltre questa loro unione porta ad un appiattimento dei caratteri dei due, più pedine che vengono spostate in base a dove servono che in base a dove intendono andare. Più in generale tutti i personaggi sono semplicizzati per dovere di copione. Risultano invece fuori luogo, al limite dello skip per me, le parti cantate: io non ho scelto di seguire High School Musical, ma una serie tv tratta da un fumetto, siate seri, grazie.


La storia inoltre, nonostante si faccia seguire con piacere, diventa un continuo intrecciarsi e complicarsi che alla lunga stanca e che può facilmente confondere. Sembra quasi che la giornata di Sabrina duri 36 ore ininterrotte, che quasi non dorma, che sia ovunque (e non lo dico come spoiler). Letteralmente c'è materiale per due stagioni, concentrato tutto in questa terza parte, e questo caos può portare ad una perdita di appagamento quando le situazioni finalmente si risolvono.


Le Terrificanti avventure di Sabrina è una ode al potere femminile, ma di cui purtroppo si perde l'eco, e dove hanno il sopravvento aspetti meno incisivi e più avventurosi, dove l'estetica batte un po' la sostanza. La quarta stagione non credo tarderà ad arrivare visto che questa terza parte è stata pubblicata a distanza di nemmeno un anno dalla seconda. Spero solo, al contrario di quanto leggo in giro, che i riferimenti alla serie Riverdale non siano eccessivi, ma soprattutto che decidano di seguire pochi filoni narrativi alla volta.


lunedì 27 gennaio 2020

|Beauty Cues|
Una alternativa a The Ordinary su Amazon: Cos de Baha

Qualche tempo fa, non so dove nel web, avevo detto che stavo mettendo alla prova dei prodotti che potessero funzionare come alternative a The Ordinary.
Questa idea era nata non solo perché un paio di anni fa l'azienda del gruppo Deciem era diventata problematica, ma anche perché amo cambiare sempre, sperimentare e magari trovare qualcosa che riesca a competere o superare la qualità di The Ordinary. D'altronde questa azienda non ha inventato nulla, ma ha semplicemente preso degli attivi cosmetici che già esistevano e ne ha inserito percentuali considerevoli in alcuni prodotti. Anche altre case cosmetiche hanno però seguito più o meno lo stesso percorso.
Uno dei brand che ho preso in considerazione per questa mia ricerca si chiama Cos De Baha, ed a dirvi come l'ho scoperto mentirei perché non lo ricordo.



Cos De Baha è un brand coreano, e facendo un giro nel loro catalogo, potrete sin da subito notare delle somiglianze con The Ordinary, visto che è costituito principalmente da sieri per il viso, essenze e tonici che prendono il nome dalla sostanza che li costituisce.
Non ci sono moltissime informazioni sparse in rete sulla storia di questa azienda, ma seguendone l'evoluzione, non mi è sembrato un brand scrauso, anzi, nel corso del tempo ho visto che hanno messo in vendita nuovi prodotti e aggiornato alcune formulazioni.

Cos De BAHA è disponibile su Ebay, ma non vi consiglio questo sito perché il rivenditore spedisce dalla Corea e, oltre a richiedere diverso tempo, c'è il rischio ovviamente di incappare nella dogana. A me non è successo, sono stato fortunato, ma meglio non rischiare. Stessa cosa immagino accada dal sito ufficiale. Molto meglio invece acquistare da Amazon, dove, è vero che non è sempre disponibile tutta la gamma Cos De Baha, ma almeno i prodotti sono protetti da garanzia Amazon Prime, per cui arrivano velocemente a destinazione, senza costi di spedizione e appunto problemi doganali.
Inoltre m i prezzi su Amazon tendono ad oscillare, per cui possono avere anche dei ribassi.



Cos De BAHA dice di non testare sugli animali, e sul sito ufficiale tutti i prodotti hanno schede abbastanza dettagliate (alla The Ordinary appunto) in cui affermano che non contengono parabeni, glutine, formaldeide, profumo, solfati e coloranti artificiali. Questo non li rende ecobiologici, però i sieri che ho scelto non hanno nemmeno siliconi. Il brand ha inoltre la registrazione KFDA ovvero il Ministero dell'alimentazione e del controllo farmaceutico della Corea del Sud.

Il mio intento, vi dicevo, è stato mettere a confronto alcuni dei sieri viso Cos De Baha che più mi sono sembrati somiglianti a quelli di The Ordinary per attivi scelti. Non saranno ovviamente identici, visto che l'azienda coreana arricchisce di più i prodotti, ma le somiglianze sono parecchie.
Scelta molto saggia è stata quella di Cos De Baha di dare etichette di colore diverso alle confezioni, così da riconoscere il prodotto senza dover leggere le scritte minuscole. Le confezioni dei sieri non sono in vetro ma di una plastica molto dura e spessa, altro aspetto da considerare qualora viaggiare sia una vostra routine.



Cos De BAHA Niacinamide 10% Serum
Siero viso Niacinamide 10%, Zinc PCA 1%, Estratto di Liquirizia


Il siero alla niacinamide è forse fra i prodotti Cos De BAHA quello che ricorda di più il The Ordinary Niacinamide 10% + Zinc 1% di cui ricorderete non mi ero innamorato. In realtà, a parte gli attivi principali e le percentuali di questi, il siero coreano mi è sembrato molto diverso da quello canadese.
Cos De BAHA ha arricchito la formulazione anche con estratto di liquirizia che dovrebbe avere un'efficacia antiossidante e anti-infiammatoria; acido ialuronico, glicerina e aloe che idratano; un mix di estratti come rosmarino ed amamelide che sono astringenti.
Tutti ingredienti che vanno ad affiancare le proprietà già ampie della niacinamide, infatti Cos De Baha elenca diverse problematiche per cui questo siero è indicato:

  • Irritazione e problemi della pelle
  • Acne e imperfezioni
  • Iperpigmentazione e macchie scure
  • Cicatrici
  • Texture irregolare della pelle
  • Pori di grandi dimensioni
  • Rossore e sensibilità
  • Barriera cutanea compromessa, che crea prurito, desquamazione o pelle troppo sottile
  • Invecchiamento prematuro
Il Niacinamide 10% Serum Cos de Baha inoltre ha una texture decisamente più fluida del siero di The Ordinary, anzi direi che fra quelli che ho provato ha la consistenza più liquida e leggera.



Questo lo rende facile da distribuire sul viso e si assorbe molto rapidamente sulla mia pelle, ma è anche uno dei sieri che rischia di più di diventare appiccicoso se non si controllano bene le quantità applicate.
Per la mia tipologia di pelle che può essere disidratata, ma che ha punti neri localizzati e qualche impurità saltuaria, e tende ad avere zone con pori dilatati, Cos De Baha batte The Ordinary con il Niacinamide 10% Serum, perché noto quella capacità diciamo astringente e illuminante, ma, al contrario del prodotto del brand canadese, questo siero è più idratante e non mi va a seccare quelle zone che non hanno bisogno di una azione purificante. Ovviamente non è abbastanza idratante da solo, ma riesco ad usarlo su tutto il viso con molto piacere senza particolari problemi, e questo mi fa capire che ad esempio, in estate o su una pelle mista possa essere il giusto compromesso.



Non posso non appuntare che però un siero di questo tipo può risultare ridondante se intendete usare altri prodotti Cos De Baha, visto che l'azienda ha piazzato niacinamide dappertutto (un po' come tutti i brand coreani). Io stesso, se non avessi voluto testarlo, lo avrei messo in mezzo solo quando non avevo proprio nessun altro prodotto nella mia skin care che contiene questo attivo.
Quindi secondo me chi vuole sfruttare le proprietà della vitamina B3 ma non vuole e non ha bisogno di un prodotto essiccante può trovare il suo equilibrio nel Niacinamide 10% Serum. Dall'altro lato però le pelli molto impure e grasse finirebbero credo per non restare soddisfatte.

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💸 €15,95
🏋 30ml
🗺 Made in Corea del sud
⏳ 12 Mesi / scadenza sulla confezione
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Saprete che non amo usare sieri viso a base esclusiva di acido ialuronico, ma non potevo non dare una chance al siero Vitamin B5 4% + Hyaluronic Acid perché sembra un po' il cugino del Hyaluronic Acid 2% + B5 di The Ordinary di cui ho parlato qui.
Nel caso di Cos De Baha è specificata solo la percentuale del pantenolo, mentre è un mistero la quantità di acido ialuronico; a giudicare la posizione nell'INCI io direi che è fra l'1% e lo 0.5% ma è una mia supposizione.
Se inoltre The Ordinary ha inserito nel suo prodotto due diverse forme di ialuronico, Cos De Baha ne ha solo una ed ha preferito aggiungere aloe, 2% di niacinamide, allantoina ed altri estratti vegetali, che danno comunque una azione condizionante al siero.



Io credo che sia un buon mix di ingredienti ed infatti il Vitamin B5 + Hyaluronic Acid Cos De Baha mi è piaciuto. La consistenza è quella di un gel mediamente sottile ed abbastanza leggero che si stende molto piacevolmente sul viso e che su di me si assorbe immediatamente. Non mi risulta appiccicoso ma tutti questi sieri viso vanno dosati molto bene o possono appunto risultare un po' vischiosi, credo anche per via dell'aloe.
Detto ciò non aspettatevi che abbia cambiato idea sui sieri a base di acido ialuronico, perché anche con Cos de Baha non ho trovato una efficacia anti age, quindi tonificante e distensiva così estrema al limite del paranormale, ma il Vitamin B5 4% + Hyaluronic Acid Serum mi da una buona idratazione, anche senza inumidire prima il viso con un tonico, mi lascia la pelle liscia e morbida.



Avverto quella sensazione piacevole lenitiva e rinforzante che dà alla pelle, così come, seppur in modo esagerato, cerca di spiegare Cos De Baha sul sito.
"Il siero di vitamina B5 favorisce la pelle in molti modi, contribuendo a idratare, curare e levigare la pelle, insieme a una maggiore elasticità per fornire un enorme bagno di idratazione."
Il Vitamin B5 4% + Hyaluronic Acid Serum non litiga con gli altri prodotti del brand né di altri marchi, perché si assorbe senza lasciare residui o fare quelle palline effetto gomma da cancellare che possono capitare con i sieri gellosi.
Fra The Ordinary e Cos de BAHA scelgo per poco quest'ultima ma con la consapevolezza che si tratta di un siero un po' più articolato e con altre componenti all'interno che su di me funzionano meglio di semplice acido ialuronico.
In generale mi sembra un prodotto che può accontentare un po' tutte le pelli.

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Cos De BAHA Vitamin C Ascorbic Acid 15% + Panthenol Serum
Siero viso acido ascorbico e pantenolo


Non ha una vera e propria controparte in The Ordinary, ma il siero alla vitamina C Cos De BAHA aveva scritto il mio nome sopra. Trovare un prodotto viso che contenga acido ascorbico puro e allo stesso tempo escluda i siliconi non è semplice, e qui ho scritto un approfondimento sul perché sia un ingrediente difficile da gestire, ma soprattutto tutte le proprietà benefiche per la pelle. 
L'azienda del gruppo Deciem proporne l'acido ascorbico in polvere anidra da aggiungere ai sieri sul momento (l'ho recensita qui) oppure ne ha fatto la Vitamin C Suspension 23% che non è proprio il prodotto più piacevole da usare, come raccontavo in questo post
Cos De Baha ha invece voluto osare e secondo me ha fatto bene. Devo subito specificare che il Vitamin C Ascorbic Acid 15% + Panthenol Serum ha subito delle piccole variazioni nell'INCI: quello che ho utilizzato io contiene appunto vitamina B5, che però è stata eliminata nell'upgrade che l'azienda ha fatto di recente. Resta invariata sia la presenza di acido ialuronico che del mix di estratti vegetali.


Al contrario degli altri sieri Cos De BAHA, il Vitamin C Serum ha la consistenza quasi di un olio molto liquido e sottile, ed io ci sento un aroma quasi alcolico, leggermente pungente, ma per nulla fastidioso. Quando lo acquistai su Amazon l'azienda mi scrisse questo messaggio
"È un prodotto che massimizza l'ingrediente originale della vitamina C riducendo il contenuto di acqua. Potresti sentire che è ruvido rispetto ai nostri altri prodotti.
Si consiglia l'uso con altri prodotti idratanti."
Io però sinceramente non ho sentito nemmeno un granello di acido ascorbico, mi sembra una soluzione ben amalgamata. Certo, l'oleosità, seppur leggera, piacevole ed idratante, si fa sentire, e io stesso, che durante l'inverno lo sto apprezzando tantissimo, credo che non sia il siero viso che desidererei provare nel cuore dell'estate; lo stesso vale se avete una pelle molto grassa: potrebbe dar fastidio di giorno, mentre è più fattibile la sera.


Ciò detto, la mia promozione al Vitamin C Ascorbic Acid 15% Serum arriva a pieni voti. È un prodotto unico nel suo genere (o quasi) che non ha mai bisticciato con i prodotti della mia skin care, e che mi fornisce i benefici che ricerco dalla vitamina C ad una percentuale che inizia ad essere alta, ma senza mai pizzicare e senza mai avermi irritato la pelle. Riesco ad usarlo indifferentemente il giorno e la notte, non appesantendomi la cute (ripeto, ora che in inverno ho una cute più secca).
Lo so che a questo punto sarete stanchi di leggere, ma devo fare una specifica che la stessa Cos De BAHA sottolinea: essendo un prodotto a base di acido ascorbico è fondamentale monitorarne la colorazione. 



La vitamina C pura ossida molto facilmente per cui se il siero (come qualunque prodotto con acido ascorbico) è trasparente o leggermente giallo è utilizzabile, ma se è diventato di un colore arancio ruggine, è ormai ossidato e da cambiare. Il mio siero è sempre stato di questo colore giallo paglia praticamente da quando l'ho acquistato fino alla fine.


Quindi il mio consiglio è, qualora acquistiate il Vitamin C Ascorbic Acid 15% Serum Cos de Baha, di usarlo subito, di non lasciarlo da parte nemmeno una settimana, per poterlo sfruttare completamente e scongiurare il rischio che si ossidi prima di averlo finito.
Sono molto curioso di provare la nuova formulazione, che immagino abbia un feeling molto simile a questo comunque, e spero che Cos De BAHA decida di sostituire il contagocce con un pack più protettivo.

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💸 €12,50
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Cos De BAHA M.A. Peptide Serum Matrixyl 3000 & Argireline


Credevo che il M.A. Peptide Serum potesse essere una sorta di sostituto per il Buffet di The Ordinary, ma a guardarlo attentamente ricorda di più il Matrixyl 10% + HA per più ragioni. 
Intanto per i componenti che contiene visto che in questo siero viso Cos De BAHA non c'è un ampio spettro di peptidi, ma ci sono solo il complesso Matrixyl 3000 e Argireline, a cui sono stati aggiunti ingredienti come l'acido ialuronico, ma anche il beta glucano e l'adenosina che hanno entrambi buone capacità lenitive e restitutive per la pelle. Non poteva mancare anche la niacinamide e alcuni estratti vegetali che secondo me spostano un po' il concetto del prodotto verso un qualunque siero viso, e non un concentrato peptidico.



Purtroppo da nessuna parte c'è scritta la percentuale di questi attivi, e questo secondo me è già un punto a sfavore, perché Cos De BAHA credo tenda a formulazione più specifiche, e mi fa subodorare che forse non siano numeri molto alti.
Nulla da dire sulla texture del M.A. Peptide Serum: è fra i più densi di questi sieri, ma resta comunque estremamente gradevole da stendere sul viso, e soprattutto non va ad appesantire né mi risulta appiccicoso. Si assorbe in un lampo e posso pure dimenticarmene, e non cozza se poi aggiungo un altro siero o una crema viso.
La sensazione che mi da sulla pelle è quella di una idratazione discreta, che può bastare a cuti medio-secche, ma che non eccelle da questo punto di vista.



Il M.A. Peptide Serum mi dà anche una bella sensazione di compattezza al viso, è come se lo andasse a rinfrescare, a risvegliarlo, ma credo sia mezzo scalino al di sotto del Matrixyl 10% + HA. Non penso che una pelle matura o molto segnata possa vedere segni e rughe sparire in un solo istante, o comunque non mi pare dia un sollevamento cutaneo o una tonicità così tanto palese. Meglio se magari avete una pelle giovane che recupera facilmente la sua elasticità.
Preso da solo il M.A. Peptide Serum Matrixyl 3000 & Argireline è un prodotto più che valido, che funziona abbastanza bene e non ha grossi svantaggi, considerato però in un'ottica più ampia, con un mercato pieno di sieri viso, perde diversi voti. Io stesso, nonostante l'abbia usato con piacere e non mi sia annoiato (cosa non da poco) non credo lo riacquisterò, ma mi dirigerò sempre verso il Buffet di The Ordinary che è davvero un concentrato di peptidi.

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Credo che Cos De BAHA, pur magari non superando del tutto The Ordinary, sia un buon concorrente che riesce quasi ad affiancare il brand canadese. Sono molto curioso di scoprire tutti gli altri prodotti Cos De Baha, per cui farò presto un'altra full immersion.

Conoscevate questo brand?





venerdì 24 gennaio 2020

|Beauty Cues #WeeklyMask|
Maschere viso H&M a confronto 🤔

Sono l'unico che è particolarmente attratto dai cosmetici che H&M propone di volta in volta?
Mi sa di sì, perché ho provato davvero un po' di tutto, dai prodotti corpo alle eau de parfum, trovandomi anche molto bene.
Capisco le reticenze di alcuni a provare i prodotti cosmetici di brand che abitualmente sono specialisti in altro settore, ma a me sembra ovvio che qualunque azienda non crei i cosmetici nello sgabuzzino delle fabbriche dove producono anche l'abbigliamento, ma si rivolgono a laboratori specifici. Ad esempio le ultime maschere H&M in tessuto che ho acquistato sono made in Corea, dove ovviamente sono specializzati in questo settore.



Ho scelto di provare e mettere a confronto tutte quelle che H&M definisce "sheet mask", ma secondo me sono un po' confusi perché le descrizioni parlano anche di maschere "peel-off", ed ok che qualunque maschera in tessuto deve essere "sfogliata via", ma non è un concetto che comunemente affianchiamo a questo tipo di trattamenti viso. Inoltre "sheet mask" viene tradotto come "maschera in tessuto" o al massimo "in foglio" ma non lo si associa ad esempio alle maschere in idrogel.
Sono molto confuso insomma.


D'altronde H&M non è così poco incline a far confusione: nel corso del tempo l'azienda ha proposto diversi trattamenti per il viso, alcuni in crema, altri in tessuto, ma ho notato che nel negozio in cui saltuariamente sono andato, trovavo sempre prodotti diversi rispetto a quelli venduti sul sito; o, ancora, ho spesso beccato prodotti che dopo qualche tempo (e non parlo di anni) erano spariti. Spero quindi che H&M abbia finalmente deciso di tenere queste nuove maschere in tessuto in vendita per un periodo più stabile.
Sul sito al momento sono disponibili tre tipologie di maschere viso H&M: le Bio-cellulose Mask, le Cotton Mask, entrambe declinate in due varianti, e le Hydrogel Mask che invece sono suddivise per tre diversi scopi. Il mio intento è stato cercare di metterle a confronto, e scoprire qual è la migliore fra tutte, ma visto che c'ero ho aggiunto un outsider.



H&M Softly Does It
Soothing Sheet Mask
Maschera viso in tessuto di cotone


La Softly Does It Soothing fa parte delle cotton mask, che dovrebbe essere un po' la maschera viso classica. Il tessuto è appunto di un cotone molto sottile, morbido sicuramente, ma ha un minimo di rigidità. Non so bene come spiegarvi, dovreste toccarla da voi, ma in genere le maschere in tessuto così sottili tendono ad essere più molli. Comunque l'adesione alla pelle è davvero ottima, e se i fori degli occhi e della bocca fossero un pelo più grandi, sarebbe una maschera davvero ideale per il mio viso.



Fra tutte le maschere H&M che ho scelto la Softly Does It secondo me è quella con la migliore formulazione, infatti pur non essendo un un INCI ecobiologico, è ricco di estratti naturali come centella asiatica e camomilla

"per un effetto idratante e lenitivo"

ma troviamo anche glicerina, estratto di peonia, che dovrebbe avere un'azione protettiva, arginina, e, seppur  un po' in basso nella lista degli ingredienti, anche acido ialuronico. Non ho scovato inoltre siliconi, al contrario di altre che ho preso.
H&M ha abbondato col siero in questa maschera ma, nonostante non coli né sporchi in giro, è così tanto che 40 minuti (contro i 10/15 minuti suggeriti) non sono stati sufficienti affinché il liquido venisse del tutto assorbito.



Una volta rimossa questa Softly Does It Soothing Sheet Mask non ho trovato nulla di cui lamentarmi (strano ma vero): i residui di siero hanno impiegato un po' ad essere assorbiti ma comunque non hanno lasciato tracce fastidiose. La pelle era più luminosa, con un colorito bello ed omogeneo, idratata a fondo ed anche più tonica.
Non ho fatto accenno al profumo perché molto delicato e fresco, appena percepibile mentre la si lascia agire. Idem la sensazione sulla pelle, che non spicca per freschezza, ma resta nella media delle alle altre maschere in tessuto.

INFO BOX
🔎 hm.com, Negozi H&M
💸 € 4.99
🏋 20ml
🗺 Made in Corea
⏳ 1 Maschera monouso
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💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌱


H&M Pick Me Up
Energising Sheet Mask
Maschera viso in tessuto idrogel



Come dicevo, le maschere in idrogel che H&M propone sono tre, e la Pick me up mi sembrava quella un po' diversa dalle altre, che promettono essenzialmente idratazione.
Questa invece dovrebbe anche essere "uplifting" quindi dare un sollevamento alla pelle, cosa che dovrebbe accadere grazie all'alga rossa di cui è arricchita, che pare abbia capacità elasticizzanti. Inoltre contiene anche pantenolo che addolcisce e rafforza la pelle.
Avevo due paure quando ho aperto la confezione: la prima è che la profumazione fosse troppo intensa, ma, a parte l'impatto iniziale, è svanita molto in fretta, non dandomi alcun problema. Avevo il timore inoltre che potesse essere troppo fresca sul viso, visto che la Pick Me Up H&M è la classica maschera in idrogel gelatinoso tutto intriso di siero, anche se non si sa come mai, scrivono sulla confezione "sheet mask". Ma a parte queste stranezze, per quanto sia rinfrescante non mi ha infastidito.



I risultati che ho notato e sentito sul viso con l'uso della Pick Me Up non erano affatto male: la pelle era ben idratata, ma pur bastando ad una pelle che tende ad essere secca come la mia, non credo possa far le veci di un trattamento riparatore per pelli molto disidratate. Dall'altro lato però questa maschera hydrogel H&M non mi ha lasciato affatto la pelle appiccicosa, quindi secondo me è perfetta anche per un suo giornaliero.
Non posso dire che ci fosse un vero effetto liftante, ma la mia pelle era un po' più compatta ed ha assunto un colorito più omogeneo, motivo per cui non posso che promuovere la Pick Me Up Mask.

INFO BOX
🔎 hm.com, Negozi H&M
💸 € 4.99
🏋 25gr
🗺 Made in Corea
⏳ 1 Maschera monouso
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸



H&M The Bright Side
Illuminating sheet mask
Maschera viso in tessuto di bio-cellulosa



È stato tantissimo il mio stupore quando ho utilizzato questa maschera H&M. Io mi aspettavo una sorta di maschera in tessuto, magari con una consistenza particolare visto che si viene definita bio cellulosa, in realtà la The Bright Side somiglia molto ad una maschera in hydrogel. Dico "somiglia" perché ad esempio rispetto alla Pick Me Up, il materiale è più sottile e quasi più plasticoso. Il supporto all'interno della bustina è una reticella e sinceramente non avevo mai visto nulla di simile.
Nonostante la consistenza, la maschera non ha elasticità e su di me risultava un pelo piccola in larghezza ed un pelo lunga su fronte e mento, ma non è stata affatto scomoda da lasciare agire anche molto a lungo.
La The Bright Side sheet mask è forse quella con l'INCI peggiore, avendo anche siliconi, ma per il resto somiglia alla Softly Does It, quindi con centella asiatica, camomilla ed altri estratti.



Ho rimosso questa bio-cellulosa dopo più di 40 minuti visto che il prodotto che H&M ci ha messo basta per due facce, ed il siero residuo si è assorbito in totale autonomia, lasciandomi la pelle molto liscia, ben idratata ma per nulla appiccicosa o appesantita. Questa maschera viso H&M è contraddistinta da una freschezza accentuata, che mi ha costretto a stare al caldo mentre la facevo (lo so che suona ridicolo, ma col plaid sulle gambe stavo meglio), e questa freschezza è rimasta anche una volta che l'avevo rimossa. L'azione illuminante c'è, seppur non supera altri trattamenti che ho usato in passato, ma c'è anche una inaspettata efficacia compattante che secondo me rende questa The Bright Side non solo la più originale, ma perfetta per una pelle secca che si prepara per un evento.

INFO BOX
🔎 hm.com, Negozi H&M
💸 € 4.99
🏋 20ml
🗺 Made in Corea
⏳ 1 Maschera monouso
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌱


H&M Crystalline Pink
Conditioning lip mask
Maschera labbra in tessuto idrogel


L'outsider fra queste maschere per il viso H&M è la lip mask, che è appunto rivolta alla cura delle labbra e che ho scelto di provare per pura curiosità.
È un trattamento infuso con tre diverse forme di acido ialuronico e alga rossa e secondo l'azienda dovrebbe avere una azione
"idratante e volumizzante"
Ho apprezzato moltissimo questa Crystalline Pink  per le labbra di H&M per diversi motivi. Si tratta di un hydrogel sottile ma abbastanza ampio anche da coprire labbra più carnose delle mie (beati voi).



L'aroma che contiene è davvero delicatissimo e non mi ha dato alcun problema, tanto che l'ho lasciata agire per circa mezz'ora, mentre H&M consiglia anche qui 10-15 minuti. È vero, avendo pochi millimetri di barba non mi aderiva benissimo ai bordi, quindi l'ho dovuta sistemare più volte, ed in generale credo sia meglio usarla da sdraiati, ma tutto questo non mi ha disturbato.
Alla fine della fiera le mie labbra erano ben idratate, morbide, lisce, e mi sembravano anche un po' più toniche. Ha eliminato del tutto la sensazione di labbra secche che tirano, che, per quanto io curi le labbra con costanza, è facile capiti con il freddo ed il vento di questo periodo invernale.
Quindi ricomprerei molto volentieri la Crystalline Pink Conditioning lip mask H&M.

INFO BOX
🔎 hm.com, Negozi H&M
💸 € 3.99
🏋 2.5gr
🗺 Made in Corea
⏳ 1 Maschera monouso
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌱




Son rimasto ancora una volta sorpreso dai cosmetici che propone H&M, ed aver trovato qualcosa di diverso, secondo me le rende ancora più valide. Un consiglio che vi do, se siete curiosi di provarle, è di prenderle quando avete dei coupon sconto, che in genere funzionano anche sulla sezione beauty.
Qual è la vostra esperienza con i cosmetici H&M?



martedì 21 gennaio 2020

{Recensioni Film 🎥🎬}
Cosa non funziona in Storia di un matrimonio

Quando, lo scorso Natale, avevo dedicato un piccolo spazio ai film da recuperare su Netflix ne avevo volutamente omesso uno che, oltre a non aver nulla a che fare con quella parentesi, meritava una riflessione più ampia, e mi riferisco a Storia di un matrimonio (2019).


Lui, Charlie, è un artista, anzi un famoso regista teatrale. Lei, Nicole, è la sua musa, un'attrice che poteva essere una star del cinema, ma che invece ha deciso di restare con lui, sposarlo ed avere un figlio.
Fra Charlie e Nicole però qualcosa si è rotto. Provano la terapia matrimoniale, ma sembra non funzionare, la comunicazione fra i due è diventata impastata e svogliata, e l'unica strada sembra ormai quella di trovare un nuovo equilibrio, questa volta da separati.
Così più che mai la Storia di un matrimonio si fraziona in due parti della stessa medaglia, dove litigi, rimpianti e sgomitate si mischiano a tenerezza e ricordi.



È vero che abbiamo bisogno di normalità, è la chiave di indagine che più si avvicina a noi che subiamo le immagini sullo schermo e non le creiamo, e credo che Storia di un matrimonio se la ponga come obbiettivo questa normalità, ma si perde nello sviluppo. Non ritengo che abbiamo bisogno di rendere pesante questa normalità, di voler a tutti i costi scavare e cercare qualcosa che non c'è. Non abbiamo bisogno di sorbirci per l'ennesima volta i comuni litigi di coppie al capolinea, specie se chiaramente queste devono ancora metabolizzare la cosa, la pantomima di avvocati avvoltoi pronti a razziare il portafogli dell'avversario, o di discutere del calendario dell'affidamento condiviso.
Credo che Marriage Story ricami fin troppo su questi temi, ce li rimescoli davanti agli occhi e non ci dia poi qualche spunto diverso, che non sia noioso, che non sia inutilmente isterico.


Nicole ha bisogno di ritrovare la propria voce, la propria unicità e, quando ci riesce, splende. Charlie forse avrebbe avuto bisogno di un dialogo più aperto, critico, che l'avrebbe spinto a trovarla quella unicità (un uomo che non sa scegliersi nemmeno un panino da solo non so come possa arrivare a 40 anni illeso) ma probabilmente, troppo chiuso nel suo narcisismo, non avrebbe comunque capito se non a colpi di strattoni.
Fine di Storia di un matrimonio.
Il resto vi dicevo, è la parentesi inutile di due persone complicate, come tante, che sanno benissimo uscire gli artigli quando serve, che sanno ancora provare attimi di dolcezza più spesso dati dall'abitudine, e che però cadono dalle nuvole, stralunati, quando conviene.
Aggiungeteci dialoghi a tratti inverosimili e che cercano di farci passare questa come una storia comune, ma parliamo pur sempre di due persone fortunate che possono permettersi, con qualche sacrificio, avvocati da parcelle salate.


Di Marriage Story salvo la tenerezza di un padre che a modo suo vuole nel restare, quanto più possibile, nel suo ruolo. Salvo la frustrazione, la stanchezza di vedere sbriciolarsi fra le dita qualcosa che si è costruito con tanta cura e allo stesso tempo con tanta naturalezza.
Salvo Scarlett Johansson e Adam Driver, nonostante la mia antipatia per quest'ultimo, che secondo me si saranno stancati a fare questi personaggi così nevrotici, ma lo fanno bene. Così come Laura Dern che ci ripresenta una versione più controllata di Renata Klein da Big Little Lies.
Il resto è un film lungo due ore, che non mi ha trasmesso nulla, e che a tratti diventa esasperante. Nelle poche recensioni che ho letto nessuno diceva che cosa ci fosse di così tanto eccezionale in Storia di un matrimonio, quali emozioni in particolare riuscisse a suscitare, ed io arrogantemente credo che in verità nessuno sia riuscito a sfilacciare l'intreccio della "straordinarietà" che tanti decantano.


Perché in verità non c'è molta emozione, ci sono scene simpatiche che evitano il patimento di un dramma quasi fastidioso e claustrofobico. Ci sono parti più intense fatte di dialoghi nudi, diretti, che creano una sorta di realismo nella storia, ma a me è sembrato un modo costruito di voler fare del realismo. Infatti ci si perde poi in scene un po' pietose, imbarazzanti e poco realistiche, come quella in cui in protagonista si mette a cantare sconsolato con gli amici, o ancora sul finale, dove "per caso" (ditemi voi come il bambino poteva trovare quel biglietto, senza neppur saperlo leggere, e sapendo che deve andare a fare dolcetto e scherzetto) si crea un escamotage per ridare a questa arida costruzione un po' di commozione.

Immagine correlata

Perché Storia di un matrimonio vuole accontentare tutti e non ha il coraggio di prendere una strada: non vuole banalizzarsi con l'idea che un amore possa risanarsi (anche perché il film non avrebbe forse senso di esistere) per non scontentare gli intellettuali dal gusto indie; non vuole nemmeno affrontare seriamente ed irreversibilmente la fine di una storia, cosa che sarebbe anche umanamente comprensibile per due che sono stati così tanto male, per non fare uno sgarbo ai romantici.
Storia di un matrimonio è un po' vittima di se stessa come i protagonisti, che ormai svegli dall'atrofia dell'amore, si rendono conto che le loro scelte non hanno funzionato fino alla fine, e che 10 anni di queste scelte, non si possono dissolvere con un sorriso e una carezza.


Se siete anche voi consci del fatto che la perfezione in coppia non esiste, ma si scende dolcemente e consapevolmente ad un compromesso, perché in quel determinato periodo storico lo si ritiene giusto, facile ed importante, e comunque ogni fibra del proprio corpo non permette altra scelta, e se anche voi concordate con me che, se certe scelte vengono fatte con volontà di animo ed un minimo di raziocino, non c'è molto di cui rimpiangere e litigare e lamentarsi, allora questo film anche voi sembrerà un inutile piagnisteo. Ed anche immaturo, perché si sa, che anche la fine di una storia d'amore c'è sempre qualcosa da imparare, basta solo darsi tempo.
Ma non ci sono colpe, non ci sono vittime né carnefici, ci sono scelte, come nella vita di chiunque, solo che alcuni hanno la decenza di affrontarle senza far finta di non ricordare, di negare.


Storia di un matrimonio non è quindi la storia di un matrimonio, né la storia di un divorzio, ma soprattutto non è la storia di una coppia così corroborante e meritevole di essere portata su uno schermo. Direi che è piuttosto la storia di una errata convinzione: quella di poter trasmettere a parole, con un film inutilmente verboso al limite del chiassoso, una cosa che non sempre può avere una traduzione in lettere e spiegazioni ovvero la chimica dell'amore.


Titolo originale: Marriage Story
Genere: 
drammatico
Durata: 136 minuti
Regia: Noah Baumbach
Uscita in Italia: 6 Dicembre 2019 (Netflix)
Paese di produzione: Stati Uniti d'America
Voto 6



Dite che sono stato troppo cattivo? O devo aggiungere che un Oscar come miglior film mi sembrerebbe totale follia?



lunedì 20 gennaio 2020

|Beauty Cues|
Vi presento Edotea e la mia Hair Care Routine 🍃

Quando vado in giro per negozi segno sempre nella mia mente uno o due brand che noto e che prima o poi voglio provare, o che magari considero interessanti per parlarne qui sul blog, o ancora, di cui voglio conoscere maggiori informazioni così da tenerli sott'occhio.
Fra questi marchi da diverso tempo ce ne era uno che poi, per una strana congiunzione astrale, ha deciso di collaborare con me.
Il poetico nome di Edotea è la fusione di due termini greci: "Edios" che significa essenza delle cose, e "Thea" che non solo è uno dei nomi del personaggio mitologico Teia, ma viene tradotto come dea.
Il motto di questa azienda made in Italy è proprio quello di divinizzare ed esaltare la bellezza grazie a cosmetici che sfruttano le proprietà di ingredienti naturali da agricoltura biologica.



Edotea si affida alla certificazione Cosmos Organic e Vegan Ok, i prodotti sono testati al nichel e al cobalto, e si occupa della cura dei capelli, del viso e del corpo, ma io ho scelto di mettere alla prova del mio severo giudizio la Hair Care che racchiude sette diversi prodotti per la cura dei capelli, in modo da toccare tutte le esigenze.
Avendo capelli secchi, spessi, un po' crespi, ho scelto di provare la linea Nutriente che consta sia di shampoo che di maschera, ma ho aggiunto anche un trattamento extra, visto che i miei capelli non sono sempre semplici da gestire.
La mia hair care routine dell'ultimo periodo è sempre iniziata con lo Shampoo Nutriente con Olio di Cocco e Burro di Karite Edotea.



Due elementi molto noti nella cura dei capelli, scelti per le loro proprietà nutrienti, emollienti, addolcenti e racchiusi in una consistenza gel ma abbastanza soda. Proprio per gli attivi scelti Edotea consiglia questo shampoo
"per la cura e la bellezza dei capelli secchi, danneggiati e sfibrati. Formulato con il 98% d’ingredienti di origine naturale, grazie ai tensioattivi delicati, deterge e non irrita il cuoio capelluto."
Mi ha stupito, a proposito della delicatezza, leggere che sulla confezione è indicato il pH di questo prodotto che si assesta a 5, quindi lievemente tendente all'acido, ideale per la detersione dei capelli.
Ho sempre usato lo Shampoo Nutriente diluendolo come sono solito fare, e sin da subito crea una schiuma molto soffice e voluminosa, che aiuta moltissimo il lavaggio. La profumazione è per me davvero gradevole, non ci trovo nulla di affine al cocco ad esempio, ma più un aroma fresco e pulito.
Quello che ho apprezzato di questo Shampoo Edotea è la capacità di detergere bene ma in maniera tutto sommato delicata, senza aggredire cuoio capelluto e capelli, e soprattutto non andando ad annodare le lunghezze.



Sapete che il mio cuoio capelluto ha una antipatia nei miei confronti, e mi è capitato di usare questo shampoo anche in un periodo in cui era molto irritato e posso dirvi che, sebbene non sia fra i prodotti più emollienti e lenitivi che abbia provato, non va ad aggravare la situazione.
I capelli restano morbidi, puliti per i miei soliti quattro giorni, e dà un minimo di condizionamento: se come me li avete difficili, sicuramente dovete affiancarci un balsamo o una maschera, ma credo che chi ha capelli corti o semplicemente non ha grosse problematiche, possa trovare lo Shampoo Nutriente già soddisfacente da solo.
Penso che sia un prodotto Edotea trasversale, non solo adatto a capelli secchi, ma immagino che anche chi li ha normali possa utilizzarlo con piacere come è stato per me.

INFO BOX
🔎 Edotea.it, Proshop, Idea Bellezza, Splendidi e Splendenti
💸 €3.99
🏋 250ml
🗺 Made in Italia
⏳ 12 Mesi
🔬 Icea Cosmos Organic, Vegan Ok, Nickel, Cromo, Cobalto Tested <0,0001
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸

Allo shampoo non potevo che affiancare la Maschera Capelli Nutriente di Edotea, che contiene anch'essa burro di Karitè ed olio di Cocco, dall'azione elasticizzante e illuminante.


"È un vero e proprio trattamento per la cura e la bellezza dei capelli secchi, danneggiati e sfibrati. Nutre e protegge i capelli in profondità grazie alle proprietà rinforzanti del Burro di Karitè e alle proprietà addolcenti e idratanti dell’Olio di Cocco. Formulata con il 98% di ingredienti di origine naturale, ridona lucentezza e idratazione ai capelli che risultano più corposi e forti."
Non so da dove iniziare a descrivere tutti gli aspetti che mi son piaciuti di questa Maschera Nutriente, ma cercherò di andare in ordine. La consistenza ha una bella cremosità, mediamente densa, ma che si distribuisce sui capelli con facilità e rapidità.
Appena la applico, la maschera nutriente Edotea ha un potere districante praticamente istantaneo e deciso, eliminando qualunque parvenza di nodo. Il profumo che sprigiona è molto simile allo shampoo, anche se secondo il mio naso quello della maschera è una punta più dolce. Sono tutti aromi ben percepibili, ma assolutamente tollerabili a mio avviso e che possono accontentare un po' tutti i gusti.



Ho apprezzato che Edotea abbia pensato questa Maschera Capelli Nutriente per agire velocemente quasi come un balsamo, quindi da tenere un posa dai tre ai cinque minuti. Io se riesco la lascio agire qualche minuto in più, che male non fa, ma in pochi minuti riesce a rendermi i capelli morbidi, condizionati e appunto districati.
Quando li vado ad asciugare e procedo con lo styling, i capelli mantengono quella sofficità, e li trovo più disciplinati e luminosi, sicuramente più facili da gestire.
L'aspetto che più però ho apprezzato di questo prodotto è che rende i capelli corposi, non va a togliere il volume che naturalmente ho, non li va ad appesantire e di conseguenza tengono meglio la piega.



Se proprio devo trovare un neo a questo prodotto, punto il dito alla confezione, che rispetto alle altre maschere da 250ml che ho, risulta un po' più ingombrante, con la conseguenza che se dovete portarvela dietro magari per un week end o alla casa al mare, può prendere più spazio nel beauty. Inoltre il risciacquo richiede un po' di cura, ma non si perde poi troppo tempo.
Ciò non toglie che la Maschera Nutriente Edotea non solo è la mia preferita fra questa hair care, ma credo sia un ottimo prodotto a prescindere, che può far contenti capelli secchi o normali.

INFO BOX
🔎 Edotea.it, Proshop, Idea Bellezza, Splendidi e Splendenti
💸 €6.90
🏋 250ml
🗺 Made in Italia
⏳ 12 Mesi
🔬 Icea Cosmos Organic, Vegan Ok, Nickel, Cromo, Cobalto Tested <0,0001
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌸


Come vi accennavo, ho potuto affiancare a questi due prodotti per la cura e la detersione, anche un trattamento che Edotea propone nella Hair Care, ovvero l'Olio Capelli ai Semi di Lino.



L'olio di semi di lino è un po' un classico quando si parla di capelli per le sua capacità di ammorbidire e nutrire la capigliatura. Quello che Edotea ha proposto è unito anche ad olio di semi di girasole, ed ha una texture davvero sottile e leggera, tanto che hanno scelto un erogatore spray (che funziona bene, dosa con attenzione il prodotto e non crea sprechi). A caratterizzarlo è un intenso profumo che mi ricorda la mandorla, anche se forse non centra nulla, ma non è questo l'importante.
Come si legge sul sito, l'Olio Capelli ai Semi di Lino Edotea, ha due utilizzi
"è ricco di minerali e Omega3, aiuta a riparare e rinforzare i capelli secchi, danneggiati e spenti. Può essere utilizzato come impacco pre-shampoo per riparare i capelli sfibrati o dopo lo shampoo per rinforzare le punte e aiutare lo styling. La sua texture leggera non appesantisce e dona volume e lucentezza. Usato regolarmente rende i capelli più forti, nutriti e splendenti."
Io ovviamente l'ho testato in entrambi i casi: prima dello shampoo lo applico su capelli umidi, ed in genere lo lascio in posa un paio di ore, se ho tempo. Può sembrare molto tempo, ma saprete che i miei capelli tendono ad essere spenti e necessitano di maniere forti.



Con questo utilizzo sinceramente non ho riscontrato dei benefici che mi facessero urlare al miracolo, seppur l'Olio Capelli ai Semi di Lino contribuisca a rendermi i capelli ancora un po' più morbidi e luminosi. Credo quindi che come impacco pre-shampoo possa dare risultati più incisivi su dei capelli meno problematici, magari più sottili dei miei, proprio perché grazie alla consistenza leggera, non va ad appesantire.
Questo prodotto Edotea mi ha sorpreso invece applicandolo sui capelli umidi prima dello styling e dell'asciugatura, perché con questo utilizzo non solo noto risultati più evidenti in termini di luminosità, morbidezza e disciplina, ma soprattutto non va ad appesantirmi e sporcarmi i capelli prima del tempo, al contrario di quanto accade con altri suoi colleghi.
Credo che Edotea abbia voluto rendere l'Olio Capelli ai Semi di Lino versatile e in grado di soddisfare un po' tutti i tipi di capelli, immagino che anche chi magari ha un cuoio capelluto grasso, può applicarne con accortezza una piccola dose solo sulle punte così da nutrirle e renderle più resistenti.

INFO BOX
🔎 Edotea.it, Proshop, Idea Bellezza, Splendidi e Splendenti
💸 €8.90
🏋 100ml
🗺 Made in Italia
⏳ 6 Mesi
🔬 Icea Cosmos Organic, Vegan Ok, Nickel, Cromo, Cobalto Tested <0,0001
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸



Sono contento che la mia esperienza con Edotea sia stata più che soddisfacente, visto che è un brand che tenevo nel mirino da un po'. Sicuramente più avanti esplorerò le linee viso e corpo, e son sicuro che nel corso del tempo ci proporranno altre novità.
Se siete curiosi di provare qualcosa e magari non sapete dove reperire il brand, vi consiglio di seguire Edotea sui social dove indicano le frequenti promozioni e codici sconto che possono essere applicati sul loro e-commerce che spedisce in tutta Italia.
Qual è la vostra esperienza con il marchio?




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