venerdì 13 ottobre 2017

{Aggiornamento #75}
Rimetterci la faccia

C'è una canzone che fra i suoi versi parla della pazienza delle onde, di andare e tornare, sempre fluide. Non so il titolo di quella canzone, credo che nemmeno mi piacesse, eppure quella frase rispunta nella mia mente di tanto in tanto.
Specie quando mi fermo ad osservare quelle onde, specie in questi giorni di mare agitato.
Il fatto è che più ci penso e più ammiro ed invidio non la pazienza, che in fondo ho sempre avuto da quando passavo interi pomeriggi a cercare di installare The Sims. No, io ne invidio la forza. Un'onda è sempre un'onda lungo tutta la sua strada, e con forza si fa spazio verso fra le altre e arriverà a baciare la sabbia. Non importa se lo scirocco la porta indietro, né che un masso la fermi. 
D'altronde come può uno scoglio scoglionare il mare?! 
(Scusate questa la volevo dire da una vita anche se mi rendo conto)
Lei, quell'onda, avrà comunque una spiaggia che la accolga.
Questa forza me la sento dentro e come un onda vado avanti. Non so se sto facendo bene a non chiedermi come e perché, eppure continuo. Non è che stia sgomitando tanto, o che stia cercando di arrivare chissà dove, eppure vado avanti.


Però ho fatto danno, ben due volte. Un ambo in pieno centro. 
Due piccioni con una fava. 
Due banditi con un colpo di pistola. Così giusto per dare un tocco Western.
Ho toppato, e mi hanno detto che sono un bullo e pure cretino. O meglio non l'hanno detto solo a me, ma a chiunque ha riso di quel video girato in banca.
Non di "Bancarius Karma". Quello non l'ho voluto nemmeno vedere ché già la canzone non mi piaceva in versione edita, figuratevi il remix casereccio.
Dico l'altro.

Sono una persona semplice, campagnola e a volte anche poco sveglia e mi ha fatto ridere. Ho trovato che la situazione fosse kitsch, inquietante e risibile allo stesso tempo, genuina e posticcia. Ho capito subito che doveva stare ne La Poraccitudine perché era troppo assurdo per essere vero.
Sono stati gli attori di una parentesi divertente e per me finiva lì, senza troppi come mai e ma perché.
E non avrei permesso che si sarebbe arrivati alle offese dirette nemmeno nei commenti.
Non me ne pento pur sapendo che lo scopo di quel video non era farci divertire.

E non me ne pento. Non credo di aver offeso nessuno perché quello non era il mio intento
Però internet è l'emblema della degenerazione e il misero tempio dove si nasconde il mostro del degrado. Così sono arrivati i commenti sui protagonisti del video, sulla loro fisicità, i meme su come li si potesse "abbattere". E anche i giudizi sul proprio privato, su quello che pubblicano su Facebook e quindi in parte con quello che sono o che sembrano.
Tanti piccoli passi indietro
Un altro colpo l'ho fatto con Sam Heughan, ma non nel senso in cui speravo (sono recidivo, lo so).


È stato un gesto più sottile e ci ho pensato dopo quando ho letto che lui,  l'attore, ha dichiarato che è stanco di essere trattato come oggetto sessuale. 
Cosa che io stesso in modo quasi impercettibile ho fatto, sempre con buoni intenti. Lui un po' lo capisco, ché i complimenti sull'esteriorità sono spesso riduttivi e deprimenti.
Io ad esempio faccio tanta fatica a far finta di essere sveglio e intelligente con una risposta arguta per ogni affermazione, e vorrei si apprezzare lo sforzo. 
Sono sicuro però che una volta che smetterà con Outlander, con quella parte del bellone capellone mascellone omaccione cavernicolone,  Sam si saprà far valere per il suo talento.
Di questi tempi non è facile. Non è facile essere capiti. Non è facile trovare la strada giusta, o trovarne una comunque. Il primo impatto dice tutto e niente, come per la pubblicità della Dove.


È razzista, dicevano, ma avevano visto solo il primo frangente, quando la ragazza nera si spoglia per diventare bianca. Ma un istante dopo anche la bianca si spoglia e diventa altro.
Proprio per questo, se devo dirla tutta, sto con Asia Argento.
Non per fare l'amministratore del gruppo "volemose bene". Ho dimostrato più volte di essere in essere sprezzantemente giudicante e di questo ne vado fiero.
Però ci sono cose per cui capire è troppo contorto.

L'argomento è delicato e trattarlo qui, fra una candelina e una crema avrà il sapore del fuori luogo. Ma in quella delicatezza risiede la chiave della questione.
Penso però che bisogna che ci chiariamo: se una donna sente di essere stata in qualche modo violata nella sua persona, io non ho il piedistallo per poterle dire che non deve sentirsi così, o che sbaglia a sentirsi così. Posso suggerirle di reagire, di cercare di superare la cosa, perché è vero che una ferita non è per sempre, ma la cicatrice resta.
Le donne sono forti, non sono creature di vetro. Ma ogni cosa diventa di vetro se la fai sbattere fra le pietre più dure.

Il caso di Asia Argento è complicato. Pare che con l'uomo che accusa, che in tante stanno accusando, ci sia stata in modo consenziente per gli anni a seguire il primo raccapricciante incontro. E questo ha creato polemiche ed insulti, ma voglio condividere una cosa su cui ho riflettuto.


Avete presente quando qualcuno ci lascia e noi continuiamo ad amarlo?
O meglio diciamo di amarlo nonostante tutto. Magari ha chiuso una relazione con noi proprio nel momento in cui eravamo più presi o più fragili. Magari ci ha lasciati tramite un messaggio o una chiamata, e magari non ha nemmeno provato a giustificare come mai ci stesse mollando. Magari ci ha tradito. Magari ha messo in giro la voce che siamo vegani, che preferiamo il panettone al pandoro e che a letto siamo delle pippe.
Eppure noi continuiamo a dire che amiamo quella persona incondizionatamente. E piangiamo, frigniamo e smoccoliamo per quella persona. Ma permettetemi di rivolgermi a fonti autorevoli ovvero ai testi di Tiziano Ferro.
Quando dice
C'è differenza tra amare ed ogni sua dipendenza.
io ci vedo una risposta. La chiave delle piccolissime porte a cui arriviamo attraverso sottilissime vie psicologiche per capire come mai si possa finire succubi di chi ci fa male. Noi diciamo di amare chi ci fa soffrire, che non è poi così differente dal stare con chi non ci vuole bene. Anzi, forse è peggio. Perché per stare con qualcuno è possibile che ne siamo succubi, dipendenti o semplicemente ne abbiamo paura. La paura non la spegni come il ferro da stiro tirando la presa, ci fa fare le peggiori cazzate.
Io ho detto la mia, ma è una questione delicata e non trovo nemmeno uno sgabello per ergermi a giudicare. 
Le onde hanno tanto da insegnarci, e ogni tanto dovremmo fare come loro, che fanno le onde senza giudicare se stesse o gli altri.  O, se lo fanno, hanno il buon gusto di farlo in silenzio.






24 commenti:

E tu cosa ne pensi?

  1. Carissimo,
    mi sono letto volentieri questo tuo post e devo fare un commento diviso in due, per ragioni di lunghezza :)

    Volevo spiegare la mia sul famoso video della banca.

    Chiaro che le offese e gli insulti siano sempre deprecabili e condannabili. Ma il prendere per il sedere quel video non è un atto di bullismo come è stato fatto passare da molti.

    Purtroppo siamo nell'epoca degli eccessi e degli estremisti e tra questi si annoverano anche quelli del politically correct a tutti i costi (non li chiamo buonisti, in fondo anche io sono un buonista, ma nel vero senso della parola :)). E' ridicolo dire che è bullismo scrivere delle battute su una signora che sicuramente può guardare dall'alto il sottoscritto per la sua posizione sociale e il conto in banca. La battuta (ripeto, la battuta, non l'insulto) è mettere quella signora davanti al fatto compiuto: ha fatto una cosa ridicola, punto. Che ci abbia messo entusiasmo ed è il massimo che abbia potuto fare, ok, non lo mettiamo in dubbio. Ma quel video doveva evitare di farlo. Se si è fatta riprendere, doveva essere consapevole che nel 2017 qualsiasi cosa può arrivare sul web.

    Inoltre anche un mio carissimo amico che lavora in banca (non come cassiere, ma con un ruolo di alto profilo benché non direttore) si è vergognato, per quel video. Con lui tantissimi altri, secondo me.

    Ed è ridicolo anche Bancarius Karma, perché il lavoro di banchiere è il lavoro più delicato al mondo, dopo quello del dottore. Perché tu sai di ogni cliente il denaro che ha, le storie di povertà e miseria. Devi essere una persona seria.

    Non una persona che si mette davanti una telecamera a fare spettacolo perchè deve compiacere il megadirettore.

    Sono un antisindacalista, ma apprezzo quello che hanno detto i sindacati: 'sembrava la coppa Cobram di Fantozzi'.

    Io credo che la direttrice tutto sommato debba fare esperienza di quello che è successo, ricordarsi il proprio ruolo e il proprio lavoro, che non è quello di fare spettacolo davanti a una telecamera. O meglio, può anche farlo, ma non nelle vesti di direttrice. Banca Intesa, i responsabili di quella iniziativa interaziendale, devono vergognarsi e smetterla di fare queste pataccate, perché loro giocano con i soldi della gente. Ripeto, non vale la giustificazione, è 'interaziendale'. Non va bene lo stesso. Siate seri, siete una banca.

    Chiudo dicendo: il vero bullismo è quello di persone che subiscono atti contro la loro volontà e finiscono alla berlina, non ricchissime direttrici di banca che magari umiliano i loro clienti e poi si umiliano davanti a una telecamera per compiacere il megadirettore.

    Quindi hai fatto bene 'a sparare'. Tanto poi loro ti sparano quando vai da loro, perché come cliente puoi certamente cambiare banca, ma poi loro fanno cartello e at salut.

    Sono stato troppo populista? Non credo :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Seconda parte :)

      Sugli attori e le attrici che dicono di non volere essere trattati come oggetto: benissimo. Vi darei la mia faccia da adolescente, poi vediamo se volete fare il cambio.

      Ovviamente mi riferisco al fatto che un attore o un'attrice sia al centro dell'interesse dei fan per la sua bellezza.

      Non ovviamente per persone che nel mondo dello spettacolo sono state vittime, a causa del loro aspetto fisico, di molestie ed abusi. Nel caso di Asia Argento, hai fatto una riflessione condivisibilissima: è molto probabile che sia stata vittima di una sindrome di Stoccolma (concedetemi una battuta, proprio lei che era stata vittima della sindrome di Stendhal).

      Elimina
    2. Ciao Riccardo! Grazie mille per questo commento così ben spiegato, ed articolato e per nulla populista!
      Per quanto riguarda il video sono d'accordo, anche se ci son cose che non mi sento di sottoscrivere. Sul fatto che il video sarebbe potuto girare sono d'accordo, nel senso che comunque, non era una roba che mandi al gruppo whatsapp dei tuoi cugini, ma ad una intera azienda, quindi sarei stato più attento a cosa avrei filmato. Magari non finiva sul web ma avrebbe fatto un lungo giro.
      E sono anche d'accordo sul fatto che un'azienda importante e affermata non dovrebbe nemmeno pensare a indire contest simili.
      Non sono d'accordo sulla parte della ricchissima direttrice che umilia i suoi clienti perché non so se sia il suo caso e non trovo c'entri molto perché non vige più la legge del taglione che chi eventualmente umilia deve essere a sua volta umiliato.

      Elimina
    3. Per quanto riguarda Asia Argento sì, potrebbe essere sindrome di Stoccolma o di qualsiasi altra cosa chi lo sa!?

      Elimina
    4. Si ti rassicuro dicendo che non sono un sostenitore della legge del taglione! Era solo un paradosso (caparezziano) giocando sulla parola umiliazione (la direttrice che umilia il cliente e la direttrice che viene umiliata da chi ha messo il video su Internet). Ovviamente tengo a ri-precisare che non giustifico commenti di insulti e offese :)

      Elimina
    5. Allora è colpa mia che conosco poco e niente il Capa :D
      Però tanta gente ha rapportato il video alle sue capacità lavorative o, peggio, al rapporto che ha con le banche in generale, cosa che non c'entra nulla a mio avviso.

      Elimina
  2. C'è qualcosa in te di molto profondo che quello che scrivi dovrebbero insegnarlo nelle scuole.


    L'onda
    Vorrei condurti per mano
    nel labirinto posto tra conscio e inconscio
    e rivelarti il segreto di un mondo
    dove è bello perdersi e poi alla fine
    serenamente ritrovarsi.
    Mia dolce sopravvivenza,
    anche se lontano da te,
    una sintonia continua ci accomuna,
    unica certezza di questo strano esistere.

    (Muby)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio davvero, ma non voglio traviare queste giovani menti :D

      Bella anche la poesia che hai condiviso. Grazie mille davvero!

      Elimina
  3. Adoro questi tuoi post, mi ci perdo dentro, rifletto e fino ad ora sono sempre d'accordo con te <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio :) Sono solo riflessioni

      Elimina
  4. Mica sapevo di come era finita la storia di Intesa SanPaolo. Credevo fosse uno sfregio verso l'azienda, a dire il vero.
    Non mi importa il contesto (ho letto anche quel sito che hai linkato), fa ridere il video perché PUR ESSENDO UN CONTEST INTERNO è assolutamente PORACCITUDINE. Il tuo articolo andava bene così.
    Quello è un video terribilmente comico, in ogni contesto possibile.

    Lo spot della nera che diventa bianca è invece stato postato fuori contesto. Ossia isolando solo quella sequenza precisa. Mi fa ridere, perché fanno parlare di razzismo quando non esiste la questione.
    Tra poco attaccheranno Calimero perché diventava bianco con AVA.

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E invece era proprio voluto con uno scopo tutt'altro che risibile :)

      Effettivamente pensandoci adesso Calimero sarebbe stato controverso XD

      Elimina
  5. A me quel video (quello della banca) non ha fatto ridere per niente, ma non mi ha neanche messo tristezza o altro... Mi ha lasciata completamente indifferente :P

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È normale :) Non tutto fa ridere tutti, né suscita quel misto di imbarazzo e divertimento

      Elimina
  6. Il video sulla banca a me ha messo tanta tristezza. Non tanto per il video per la situazione in generale che si è venuta a creare.
    Per Asia invece penso che sia veramente tanto tanto complicato. Che ci siano episodi simili molto complicati...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Molto complicati, per questo per me è difficile giudicare e vorrei fosse difficile anche per gli altri.

      Elimina
  7. Love your post dear ♥
    If you want check out my blog.I write about fashion,beauty and lifestyle.Maybe we can follow each other and be great blogger friends !

    http://herecomesajla.blogspot.ba/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Thank you :) I'll look at your blog soon :)

      Elimina
  8. Io il video della banca l'ho preso un po' come una recita dell'oratorio, una cosa amatoriale senza troppe pretese. Che fa un po' ridere, ma la cosa finisce subito lì senza troppi strascichi. Peccato che al giorno d'oggi non si possa dire niente senza essere attaccati :P Comunque la canzone dovrebbe essere "Imparare dal vento" dei Tiromancino :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto! Ma mi rendo conto che oggi a causa di tanta cattiveria si parte prevenuti su tutto e si fa di tutta l'erba un fascio.
      Sì vero dei Tiromancino :D

      Elimina
  9. Mi spiace che le persone di quel video in banca siano state prese di mira in modo tanto indegno. Tu non sei tra quelli: il tuo post faceva sorridere ma non c'erano giudizi né commenti sgraditi. Il problema sono gli altri...quelli cui piace puntare il dito, prendere in giro, ergersi a soggetti superiori. Quella si che è poraccitudine.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Internet è diventato folle con quel video. E io stesso inizio a farmi mille problemi su ciò che magari può essere visto come un'offesa quando in realtà non è nelle mie intenzioni appunto puntare il dito. Vedremo!

      Elimina
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...