venerdì 18 agosto 2017

Attentamente anonimo.


Vi ricordate il mantello dell'invisibilità di Harry Potter?
Chi non ha mai desiderato che esistesse davvero una cosa simile?
Vuoi spiare quello che ti piace? Metti il mantello e ti apposti sotto casa.
Tua madre ti dice di portare fuori la spazzatura? Metti il mantello e sei subito un figlio degenere, oltre che fuori dal testamento di famiglia.
Ti suonano alla porta quelli di Equitalia? Metti il mantello e sei subito un evasore scappato all'estero.
Nascondersi ha i suoi risvolti positivi, e non vi sto dicendo di evadere, ma vi sto dicendo che ci sono cose da cui vogliamo scappare, ma anche altre che, allo stesso tempo ci attirano.
È una situazione strana, perché agire di nascosto tendenzialmente fa pensare che tu stia commettendo una sorta di reato appunto, qualcosa di cui devi vergognarti eppure a volte ci nascondiamo anche se non stiamo facendo niente di male.
Una volta c'erano gli squilli anonimi, ai tempi delle Summer Card e dei cellulari con la batteria grossa, lo schermo piccolo e, se facevano addirittura le foto, i pixel si vedevano dallo spazio tanto erano grossi. 
Chi non ha mai fatto uno squillo anonimo? Un po' per gioco agli amici, scassandoli con squilli continui, un po' al tipo che ti piaceva, nell'attesa di trovare il coraggio per dirgli che quelle chiamate erano tue, e che lo stavi pensando e che non sapevi che scrivergli. 
Era divertente, e stupido, e inutile allo stesso tempo, e tutto sommato non faceva male a nessuno, finiva a tarallucci e vino. O, alla peggio, ti diceva di smettere perché non gli interessavi. 
Poi sono arrivati gli sms anonimi. Non erano altrettanto diffusi da quel che ricordo anche perché era un po' più complicato farli e non tutte le compagnie telefoniche li consentivano.
Ad un certo punto tutto questo è diventato obsoleto e superato, perché abbiamo trovato il modo di espandere la nostra utenza, il nostro pubblico tramite una cosa denominata generalmente social
Basta una e-mail e una password ed ipoteticamente puoi assumere qualsiasi identità
Se Facebook però ha iniziato ad imporre agli utenti di avere un nome ed un cognome che fosse reale, Instagram e Twitter restano la terra dei moniker più disparati e dove puoi prendere una foto a caso e farla diventare la tua immagine del profilo. 
In questo senso, questi social in particolare, ci hanno consentito di farci sentire anche da sotto il nostro mantello dell'invisibilità, anche di avere un peso se necessario. 
E senza il filtro della richiesta di amicizia o del profilo lucchettato, siamo tutti anonimi affacciati su un mondo di anonimi
Un po' tutti abbiamo letto questa avvertenza non scritta che ti avvisa che sui social puoi incontrare di tutto. Le mille possibilità di internet sono alla fine come due facce di una medaglia, e dipende un po' dalla fortuna, da ciò che hai scommesso.
Anche sui blog è così. Si nasce anonimi, c'è chi resta tale, c'è chi scompare. C'è chi si fa avanti e mostra il proprio volto, il proprio nome. C'è chi mostra troppo, ma poi son fatti suoi.
Anche sui blog puoi incontrare di tutto, e doverti confrontare con feedback diversi, ma anche qui abbiamo filtri diversi, e farti finire in spam è un attimo. 
Ma c'è chi ha fatto un passo avanti, non solo ha aperto le porte su un pezzo della propria vita, ma ha abbattuto i muri della privacy, o meglio ha messo gli altri in condizione di farlo. 
"Chiedimi qualunque cosa", sottotitola ASKfm, una delle prime applicazione a consentire lo scambio di domande e risposte anonime.


Qualunque cosa, certo, con la consapevolezza che sta a me scegliere di rispondere oppure no. Ma quale sarebbe il senso di iscriversi e chiedere agli altri di porci domande, per poi non rispondere o rispondere scocciati e con aria di sufficienza, quando le domande non sono quelle che ci aspettiamo?
C'è gente che lo fa, e questo molto spesso porta ad una degenerazione, ovvero si arriva agli insulti.
In realtà gli insulti arrivano lo stesso, perché quando nessuno ci vede, o crediamo che nessuno ci veda, riveliamo la nostra vera identità.
Questo si chiama cyberbullismo
C'è anche chi chiede a questi anonimi di palesarsi (specie se i messaggi sono positivi), di farsi avanti, come se una persona che ha qualcosa da dire ma non ha gli strumenti umani per farlo, riesca a farlo dopo una confessione anonima.
Il cugino di ASKfm, ha cercato di arginare questa degenerazione ma da quanto ho visto con scarsi risultati. 
Curious Cat infatti si è attrezzata con una policy anti bullismo nelle condizioni d'uso.



Ma è servita effettivamente? Non credo.
Queste app che inondano per un po' le timeline hanno uno strano ciclo di vita: la loro benzina, una miscela di insoddisfazione e morbosità, tende a finire in fretta, ma con la stessa fretta si ricaricano e ritornano in pista sotto altri nomi e altre vesti.
E ci provano in tutti i modi a farle passare come applicazioni o siti volti a farci maturare, ma il risultato è scadente.
Sembra più un modo per venire a conoscenza dei pettegolezzi su di te, su quello che pensano gli altri di te, senza dover trovare qualcuno che ti spifferi tutto.
A scalare la classifica delle app più scaricate ci ha pensato Sarahah, che già dal nome dovrebbe comportare "onestà", ha cercato di darsi un risvolto positivo, di rendersi utile. L'origine sarebbe quella di ricevere opinioni anonime dai propri colleghi di lavoro, e loro stessi sui loro social parlano di "feedback costruttivo"


Ma come potete immaginare, da quanto ho visto, si è ripresentata la stessa dinamica dei predecessori: commenti a sfondo sessuale, insulti gratuiti, cattiverie di ogni forma e colore e via discorrendo.
Ho cercato di capire le ragioni che portano ad avvicinarsi a siti ed applicazioni di domande e risposte. Molto ti dicono di averle scaricate per passatempo, per curiosità, per gioco.
Io me li immagino anche divertirsi con giochi tipo scambiare la bottiglia dell'acqua con quella della candeggina, o correre di notte in autostrada vestiti di nero. Così, per gioco.
È vero che il risvolto negativo non è propriamente scritto nel libretto di istruzioni di queste app, ma mi riesce difficile immedesimarmi in questa curiosità, sarà che gli insulti li ricevo comunque, sarà che l'idea che circoli così tanta cattiveria e rabbia che cerca uno sfogo, che ribolle, che tenta di uscire da ogni piccola fessura, mi mette paura e un po' di ansia. Un livello di acidità che deve andare diretta al destinatario e colpire ad ogni costo. 
Non mi soffermo nemmeno sull'impatto che può avere sui giovanissimi, sugli adolescenti.
E mi chiedo, siamo così desiderosi di ricevere complimenti da perfetti sconosciuti, tra l'altro anonimi, tanto da sopportare anche che ci trattino male? O meglio, così disperati che ogni tipo di attenzione, seppur negativa, ci fa stare bene perché è comunque una forma di attenzione?
E chissà poi come si gestisce la paura di non riceverne affatto.
Che senso ha attirarsi ulteriore veleno, oltre quello che collateralmente si becca chi vive la rete? Se qualcuno volesse dirci qualcosa di importante, qualcosa per farci migliorare, non pensate che troverebbe modi più costruttivi per farlo e non tramite le sue frustrazioni?
Non è ancora il momento di arrenderci. 







Reazioni:

38 commenti:

E tu cosa ne pensi?

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  1. Gli squilli anonimi, è vero!
    Ah, quanti ricordi. :D

    Che siano stati loro i veri antenati di Sarahah?

    Devo dire che questa app spaventa pure me. Negli ultimi tempi ho scoperto di essere più suscettibile di quanto credevo e non so se potrei reggere a un'applicazione dal potenziale malefico del genere.
    Meglio seguire il consiglio di Kesha: don't let the bastards get you down

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    1. Secondo me in qualche modo sì: erano un feedback, ed erano anonimi!


      Don't let the mean girls take the crown!

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  2. Ma io, caro Pierino il Perfettino, una cosa non la capisco: mica è necessario stare su ASK o Sarahah. Cioè, se una persona viene presa di mira lì, si cancella. Fine.

    Comunque ricordi le messaggerie anonime nei locali, tipo serate karaoke? E' lo stesso.
    Non hanno inventato niente :)
    Ah, ti sto scrivendo da anonimo apposta :p

    Moz-

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    1. Non avevo dubbi fossi tu in anonimo XD

      È vero, ti puoi cancellare se le cose vanno male, ma non cancella il fatto che ti abbiano insultato. Insomma quasi preferisco non sapere!

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    2. Figurati, se vieni insultato significa che sei amato :)

      Moz-

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  3. Si può essere invisibili anche agli occhi degli altri.
    Pensa a chi magari installa queste app perché vuole essere un po' considerato e si vede ignorato da tutti.
    Meglio gli squilli e gli sms anonimi di una volta o le vecchie chat icq o irc.

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    1. Eh mi chiedo come si possa anche sopportare quello. Forse in quel caso sarebbe meglio che inizi a farsi degli amici se essere "poco considerato" gli pesa molto.
      Le chat irc non le ho mai provate in verità :D

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  4. gli squilli anonimi <3 comunque sottoscrivo tutto, non ho neppure pensato ad aprire un profilo su saralì un po' perché credevo che Daniele ci si sarebbe accanito su, un po' perché mi sono detta che in fin dei conti, già navigo nella cattiveria altrui per molte scelte che ho fatto nella mia vita, che senso avrebbe farselo dire pure su internet?!

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    1. Bei ricordi! :D
      No infatti, inizio a pensare che sia meglio non sapere, anche perché è possibile, come si dice, che l'occasione fa l'uomo ladro.

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  5. Bah, io l'utilità di queste applicazioni non l'ho mai intravista, tant'è che non le ho mai neanche scaricate.
    Chi vuol parlarmi ha tutti i canali per farlo e se non ha le palle per essere sincero guardandomi negli occhi, non ho interesse di ciò che pensa.

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    1. Vale lo stesso per me, ma è difficile che qualcuno abbia delle critiche costruttive da fare per cui preme tanto da doverle dire. In genere sono cattiverie gratuite

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  6. Che nostalgia che mi è venuta pensando agli squilli anonimi XD Cmq credo che tutti i social in generale abbiano isolato parecchi ragazzi, visto che ormai puoi essere in contatto con chiunque stando comodamente seduti sul divano, sapere i fatti degli altri senza aspettare che te li racconti qualcuno , senza nemmeno uscire di casa e tutto ciò porta all'isolamento che molti colmano scaricando queste app per avere, appunto, l'attenzione che magari non ricevono all'esterno, o che hanno paura di dirsi in faccia. I social fanno bene per tanti motivi, ma fanno male per molti altri!

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    1. È stato un ricordo nostalgico anche per me :D

      Però secondo me è al contrario: credo che molti si siano rifugiati nei social, e non che i social hanno isolato le persone. Alla fine è l'uso che se ne fa.

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  7. Ho avuto un momento di curiosità e stavo per iscrivermi,poi ho pensato che nella migliore delle ipotesi mi sarebbero arrivate proposte oscene(il che non è un male dì per se,ma non era qualcosa che mi potesse interessare ^^),ma la cosa più probabile erano insulti o prese per il culo,e visto che alle medie ho fatto scorta di bullismo per 6 vite,direi che facciamo basta!!!!

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    1. Anche non fossero arrivate cattiverie penso che comunque non abbia utilità ricevere complimenti a ufo, no?
      Cioè ok, fanno piacere a tutti, ma dopo un po' non annoia un "quanto sei bella/o"?

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    2. I quanto sei bella li prendo già,e non so mai se sono convinti o scritti per scriverli,quindi boh.E poi su Instagram siamo belli tutti XD Speravo,nell'ambito delle cose belle,di ricevere qualcosa di più profondo,ma appunto temevo fosse coperto dalle offese o cattiverie,ed ho preferito rimanere nell'ignoranza XD

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    3. Sai cosa!? È che spero sempre che queste cose vengano dette in faccia, senza troppi problemi. So che è difficile aprirsi ma abbiamo a disposizione un intero dizionario di italiano con così tante parole che un modo di esprimersi lo si trova :D

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  8. Gli antenati che hanno dato vita a questa catena infinita di San Antonio sono stati i bigliettini anonimi. I giovani adesso hanno la tecnologia a loro disposizione, quando ero bimba io c'erano appunto i bigliettini. Mi ricordo di certe stronzette che scrivevano cattiverie infinite al bersaglio di turno e ridacchiavano di gusto se lo vedevano piangere, era bullismo anche allora. Quindi meglio evitare di iscriversi in siti come ASK o Sarahah, mettere sempre la moderazione hai commenti per evitare spiacevoli situazioni, poi il buonsenso va usato.
    Un abbraccio!

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    1. È una cosa che ho sentito dire, questa dei bigliettini anonimi a scuola o fra amici, ma non mi è mai capitata.
      Un abbraccio!

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  9. Ma che ne sanno le generazioni di oggi degli squilli!!! Io comunque non li ho mai fatti anonimi... mi ricordo che ai tempi una parte del parentado stava in Emilia Romagna e con tutta la mia famiglia facevamo nello stesso momento lo squillo a un membro dell'altra nel tentativo di fare arrivare gli squilli insieme... era un modo per dirsi: Vi stiamo pensando.

    Non so dare un' opinione a queste app proprio perché non mi interessano.
    Di certo, per ogni cosa, c'è chi ne fa l'uso più spregevole... :(

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    1. Che bella questa cosa degli squilli ai parenti :D Molto carina come idea! Fortuna che ora c'è whatsapp.

      L'uso sgradevole è vero che dipende dall'utenza, ma alla fine non vedo comunque moltissima utilità, nel senso che io magari posso dirti una cosa negativa nel migliore dei modi e magari tu la prendi malissimo lo stesso. È complicato.

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  10. Gli squilli <3 uno per dire ti penso, 2 per dire ti voglio bene, 3 per dire ti amo, 4 per dire COGLIONE CHIAMAMI CHE TI DEVO PARLARE <3
    Comunque, tornando al discorso anonimato,Ask e Saraahah, ammetto che non ho mai fatto un account nè ho intenzione di farlo; non tanto per paura delle critiche che possono farmi (sapessi quante critiche, offese, ingiurie e calunnie mi beccai anni da in quello che era il Mirc....) quanto per la cattiveria che l'anonimato può sviluppare. Troppa, troppissima gente usa questi siti in modo errato senza pensare al fatto che dall'altro lato dello schermo c'è un essere umano e non un utente senza volto e/o senza anima.

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    1. Oddio, dopo il terzo squillo ti blocco XD
      Non ho mai frequentato Mirc ma sono d'accordo sul fatto che in anonimo è quasi spontaneo essere più acidelli. Immagino che se ad uno stai sulle palle per chissà quali ragioni, appena ha l'occasione chissà che ti dice.

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    2. Guarda, grazie al Mirc ho scoperto che:
      -facevo uso di cocaina
      -violentavo i ragazzi in discoteca
      -rubavo i ragazzi alle altre per sport
      -avevo account fake con cui mi facevo i complimenti, instauravo veri e propri dialoghi e mi autofidanzavo
      e tante altre cose che sinceramente non ricordo più xD All'inizio mi faceva ridere che due tizie mezze matte dicessero questo di me, ma quando iniziarono ad assumere questo comportamento anche nei confronti delle mie amiche e iniziarono a girare per la città placcando tutti i miei possibili conoscenti/parenti per "metterli in guardia" da me, iniziai seriamente a preoccuparmi. E ad incazzarmi, è ovvio.

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    3. Che brutta persona che eri ai tempi di mirc! Potevamo frequentarci almeno XD
      Capisco l'incazzatura, finché è una roba virtuale, si chiude un occhi, ma tramutarla in reale è un incubo.

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    4. Sì infatti, ero un mostro! E' colpa mia se Lapo ha fatto la fine che ha fatto, e pure Paris e Lindsay xD

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    5. E immagino anche Whitney XD

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  11. Oddio che brutto periodo quello degli squilli e dei messaggi anonimi xD Per un certo periodo c'era anche quel modo particolare di mandarli facendo apparire un numero strano a cui se non ricordo male potevi anche rispondere. Quanti ne ho ricevuti dall'ex del mio ex, muahah xD Ce li ho ancora salvati nel mio vecchio Nokia.

    Comunque ignoravo totalmente Sarahah. Ho dovuto cercarlo per capire di cosa si trattasse e la cosa mi ha inquietata non poco. Non capisco come sia possibile voler utilizzare queste applicazioni e lo dice una che ne avrebbe di gente da offendere xD (parlando quindi solo del risvolto negativo della cosa).
    Cioè, se anche decidessi di iscrivermi proprio non avrei nessuna soddisfazione ad utilizzarlo per dire chissà cosa alle persone che non sopporto. Vuoi mettere la gioia di sputare personalmente il tuo veleno a chi lo merita?xD


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    1. Non ricordo i messaggi che dici, ma sono sicuro ci fossero tanti traccheggi per fare messaggi o chiamate anonime! Tipo dalle cabine che ormai non esistono più XD

      Nemmeno io capisco quale sia il divertimento di farsi insultare, ma come dici tu anche quello di insultare, che se proprio mi stai così tanto sulle scatole, o ti ignoro o mi viene spontaneo dirtelo in faccia!

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  12. l'anonimato mi infastidisce in tutte le sue forme,
    anche quando sono plausibilmente accettabili.

    però, lo ammetto, da piccina, delle telefonate anonime alla cabina telefonica,
    mi sono più e più volte servita

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    1. È servita più o meno a molti, ma secondo me anni fa eravamo più buoni, lo facevamo per una ragione valida, tenera. Eravamo meno scafati, no?

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  13. Io non ho scaricato questa app, ricevo già abbastanza insulti tramite il blog (molti dei quali, ovviamente, in forma anonima), ma ti stupirò: un mio amico l'ha scaricata e ha ricevuto più complimenti che insulti :D

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    1. Ma davvero?! O è una bella persona o è fortunato :D
      Dai alla prossima app che tirano fuori ci iscriviamo?

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  14. Belli i tempi degli squilli, se ci penso mi viene da sorridere! Quando ho letto di Sarahah e ho più o meno capito di cosa si trattasse mi sono chiesta perché iscriversi? Non ho bisogno degli insulti altrui ma neanche dei complimenti, nell' economia della mia vita cosa cambierebbe?

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    1. Hai centrato il punto: un estraneo che al più ti può dire "sei molto carina", tra l'altro in anonimato, che influenza può avere sulla mia vita o sulla mai giornata!?

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  15. pur avendo vissuto sia il periodo delle chiamate a "vuoto" o peggio le anonime che parlavano coi genitori...vomitando insulti e creando tensioni...che quello degli squilli silenti...non mi capacito della carica di violenza verbale manifestata nei vari social, autorizzata dai blogger più o meno blasonati...ed insopportabili, una per tutte la solita Lucarelli, gente che non è nessuno nella vita reale, ma s'inventa un profilo, e dal suo scranno decide chi è degno di vivere chi no....Persone con un ego talmente grande da non entrare neanche nel WEB intero...ma con un cervello che non è cresciuto di pari passo...Unica soluzione non farne parte...Non illudersi che si diventa chissà cosa perchè si sta sparlando di tutto e tutti o decretando la morte nel cyberspazio di qualcuno...Consiglio per chi vuole pubblicare le foto nel proprio profilo...usando alcuni semplici strumenti si aggiunge una firma, che risulta invisibile, ma in caso di furto d'immagine, si può perseguire chi compie il reato.

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    1. Non farne parte del web intendi?
      Ricordo purtroppo le chiamate anonime con intenti peggiori di quelli fra "fidanzatini". E credo che la cosa si sia un po' semplicemente spostata, d'altronde si parla più sempre in anonimato.
      E mi ricollego a questo e al fatto delle foto rubate: una delle mie foto profilo è stata utilizzata, anche se ci fosse stato un watermark se non fossi stato "riconosciuto" grazie al web, non avrei saputo del furto e comunque non so se avrei agito. Idem sul web, non sempre agiamo per vie legali perché non è esattamente pratico.

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