martedì 11 aprile 2017

{Aggiornamento #65}
Più incazzato di Raperonzolo.


No, non è passata questa ondata che mi rende difficile mettere insieme dei pensieri e scriverli in modo coerente, sensato e magari leggero.
Ma non è successo nulla di brutto, eh.
Lo so che se scrivo determinate cose, tendenzialmente vengono interpretate nel modo più serio e drammatico di quel che é.
Non credo sia fatto con cattiveria, anzi a volte certi commenti sembrano scritti da persone che tengono a te, come se ti conoscessero. 
Con affetto direi. E questo è molto bello. 
Immagino che sia anche normale che quando racconti a spizzichi e bocconi, chi legge può farsi una idea tutta sua. Come quando leggi un libro, ed immagini personaggi, ambientazioni, intrecci fra ciò che accade e che potrebbe accadere e arrivi chissà dove, poi esce il film tratto dal libro e vedi tutta un'altra roba, perché l'immaginazione del regista ha visto altro. O magari non c'aveva soldi, ma questa è un'altra storia.
Ma non ho mai capito perché a volte il messaggio malinconico superi quello riflessivo e aperto.
Per me ad esempio scrivere è riflettere, così come lo è leggere. E scrivere su molte cose, porta a riflettere su altrettante cose.
In passato mi è capitato di aprirmi qui sul blog. Magari non facevo nomi e cognomi ma raccontavo qualcosa in più, a volte anche pezzi e momenti che sono stati nodi nelle maglie della mia vita. E non me ne pento affatto di averlo fatto, perché il blog è anche questo: aprirsi e ritrovarsi negli altri. 
E non c'è nulla di male nell'usare il blog per aprirsi in modo totale e senza filtri.
C'è però tutta una parte di me che tengo per me, che non esce nemmeno fra quegli spizzichi e bocconi di cui sopra. Anzi non esce nemmeno con le persone con cui sono a contatto diretto ogni giorno, figuratevi se voglio popuppare su schermi sconosciuti. Perché sono fatto così: le mie cose mi piace sbrigarmele da solo.
Tutto questo per dire che nonostante i miei post abbiano preso una piega che può andare ad appesantire l'apparato riproduttore maschile, qui va tutto bene
Tutto a posto, grazie, la famiglia tutto bene, a casa tutto bene, stiamo bene. Anche i figli che non ho stanno bene.
Come tutti, anche io ho i miei down, i miei momenti no, le mie giornate inghippate, o, come oggi, giornate in cui mi sento il fiato sul collo; purtroppo non sto a sbrogliare i nodi di Raperonzolo, o per lo meno non solo, ma questa è la quotidianità di ogni essere umano.
Mi manca sicuramente in questo periodo, ma ve l'ho già detto, quel guizzo della novità, della sorpresa, ma della sorpresa bella, di quelle che ti fanno sgranare gli occhi e ti fanno sbocciare un sorriso. 
Mi fa sorridere però che quando magari sei un po' mogio, e hai una connessione ad internet, o finisci su Spotify ad ascoltare il canzoni tristi, o non si sa come ti ritrovi sulle pagine di questi motivatori o life coach che ti dicono cosa fare e cosa non fare.
Non si capisce come sia possibile, tu magari cerchi informazioni su cosa sia FightList o le foto di Berlusconi con l'agnello, e ti ritrovi sul blog di un life coach.


La prima cosa che ti dicono, e preparatevi perché vi stupirò, è che devi essere te stesso
Cioè io ho vissuto ventiequalcosa anni credendo di essere bono come Cristiano Ronaldo, di avere un equilibrio psichico che a confronto il Dalai Lama è una ragazzetta in preda al primo ciclo mestruale e di avere il conto in banca di Bill Gates e invece no. Devo essere me stesso.
È importante e bellissimo essere me stesso. 
La seconda cosa è che in te stesso ci devi anche credere. Quindi non va bene la mia convinzione di avere più adepti di Osho e di Alberico Lemme messi assieme. No, perché in realtà nessuno crede in me, se non me stesso. 
Capito 'sti stronzi!? Mi hanno illuso tutta la vita. E ora mi dicono che solo io credo in me.
Non so come però fare tutto ciò, nessuno me lo spiega. So però che devo farlo. 
Ma i motivatori comunque non insegnano solo questo, anzi ho colto un grande messaggio che mi sento di condividere con voi, ovvero che - prendete fiato - devo essere forte e amare chi mi fa ridere e lasciarmi amare perché se perdo qualcosa non è una perdita ma se resisto è tutta esperienza visto che la vita è breve e bisogna rischiare pur accettando di migliorare accontentandomi di ciò che ho ma aspirando a massimizzare sempre restando positivo anche attraverso i brutti momenti


Aspettate che prendo fiato anche io.
Arrivato a comprendere questo splendido messaggio, ho chiuso ed ho lasciato perdere. Ho riflettuto e ho capito che nei miei ventiepiùdiqualcosa anni c'è solo una cosa da dire se vuoi motivare qualcuno: fai come ti pare.
Sei triste? Resta triste, non si muore. Piangi, magari rompi poco le scatole agli altri, cerca di capire da dove viene questa tristezza e vai oltre. Oppure continua ad essere triste, non si muore, l'ho detto?
Sei felice? Buon per te. Condividilo se ti va che magari fa piacere a qualcuno, ma non far sentire gli altri delle cacche, questo no.
Sei incazzato? Incazzati ancora di più.
Incazzati perché l'odore di fritto nei condomini è diventato reato.
Incazzati perché le cose non vanno come desideravi.
Incazzati perché non hai desideri da far esaudire.
Incazzati per quel che ti pare e piace.
Incazzati come Rapunzel.
Immaginate questa quanto doveva essere incazzata questa a stare rinchiusa in una torre tutto il giorno senza wi-fi e 4G, col balsamo (sicuramente siliconico) che gli rifilava la matrigna. E l'unico che vuole salvarla da questa condizione mischina le tira pure i capelli. Pensate voi. 
Ma incazzatevi, che alla fine magari qualcosa arriva. Come a Raperonzolo.




Buona settimana a tutti, incazzati e non.




31 commenti:

  1. A me comunque Cristiano Ronaldo non piace per niente, eh. Su che sei più bello di lui!
    (Volevo scrivere qualcosa di più profondo, ma ho il blocco dello scrittore)

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    1. Nemmeno a me in effetti. Poi è abbastanza rifatto, quindi ha barato. Scegliamone un altro 😄
      Per il tuo blocco dello scrittore non ti preoccupare che passa 😊😙

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  2. conclusione... io ti faccio ridere e anche incazzare a volte quindi fine della storia sono la soluzione a tutto e la tua motivatrice XD
    NB: mi crescono anche velocemente i capelli tra poco sarò anche Raperonzolo ahahahah

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  3. La cosa che mi sconvolge è la notizia dell'odore di fritto XD comunque hai ragione, ad essere tristi e incazzati non si muore, purché non sia una condizione perenne e te lo dico perché io sono molto incline alla malinconia e alla rabbia, ma non frega quasi a nessuno, alla fine sono solo io che mi faccio del male... sto imparando a trarre dai mi i momenti no altrettanti momenti sì riflettendo su cosa posso fare di buono e tra poco lascerò le riflessioni e passerò ai fatti. No, non sono un life coach né leggo i loro consigli XD sto solo cercando di sbrigarmela da sola, come te :) perciò in bocca al lupo, incazziamoci forte, ma prima o poi cerchiamo di sorridere ancora di più :D

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    1. Penso però che un conto é avere una tendenza, che sia alla malinconia, alla solitudine, alla timidezza. Un conto crogiolarsi in questi stati d'animo. È lì secondo me il "difetto", perché in questo secondo caso non ne esci. Non so se mi sono spiegato 😉

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  4. Incazzarsi fa bene sempre... peccato che dopo la colicistectomia il fritto me lo scordo sia a casa che nel condominio.. vero che mia moglie mi lascia annusare i kebab per strada perché comprende il mio stato d'animo.. però incazzarsi pure perché non si possono ingerire fritti più di due volte l'anno non vale proprio la pena... vabbe'.. sfogato pure io.. vado a farmi du broccoli al vapore... ;)

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    1. Quella è una bella ragione per incazzarsi sì :D

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  5. Probabilemte sarò la sola, ma io sono contenta della legge per l'odore di fritto, sembrerà una stupidaggine, ma abito sotto a due ristoranti, e non si può mai stendere un panno... tutti i giorni l'odore di frittura non è bellissimo. Anche se non credo cambierà nulla, anche perchè soldi da spendere dagli avvocati proprio non ne ho!
    Comunque, leggendoti, a parte sorridere per la gif e la foto di berlusconi, mi è venuta in mente una frase di "lost in translation" cioè: "più conosci te stesso e sai quello che vuoi, e meno ti lasci sopraffare dagli eventi", non chiedermi quale collegamento ho fatto da quello che hai scritto a questa frase -cosa dicevi rigurado all'interpretazione di chi ti legge?- però ci penso spesso e trovo sia una santa verità. Altro che motivatori, con questa frase mi si apre un mondo.

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    1. Sulla puzza di frittura ti capisco benissimo, ovviamente ero ironico. Per dirti, non ce la voglio in casa nemmeno quando sono io a farla, pensa se voglio a puzza di fritto degli altri!

      La frase che citi secondo me calza a pennello!

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  6. Pierino Perfettino.
    In parte, le cose che hai scritto, le ho dette pure io proprio oggi.
    Oh, momenti down ci stanno e... ci vogliono, sennò come si torna su? :)

    Moz-

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    1. Non c'è luce se prima non c'è stato buio caro Mozzino ;)

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  7. A volte però mi chiedo se incazzarsi serva a qualcosa o si sprechino solo energie da impiegare in altro...

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    1. Dipende per cosa ti incazzi, ma penso che se sei incazzato non puoi far finta di non esserlo, no?

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  8. Tesoro hai ragione, non bisogna sopprimere i propri sentimenti ma appunto lasciarsi andare e seguire il proprio istinto. Un pianto se ci si sente tristi non ha mai ucciso nessuno anzi ci da maggior forza per reagire perché come ci diciamo spesso, ciò che conta è trovare il coraggio di reagire e non soccombere alle avversità della vita.

    ps io propongo comunque sempre di scappare a Tenerife <3

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  9. I sentimenti e le emozioni sono così profondi e primordiali che cercare di farli tacere è come chiedere a Barbara D'Urso di esprimere un'emozione sincera; impossibile.
    Il problema però, almeno secondo il mio modesto parere, è che per quanto possiam credere in noi stessi e vogliam lasciarci andare alle incazzature (o alla tristezza, la gioia ecc...), molto spesso non possiamo.
    Non solo perchè ci sarà sempre qualcuno che ce lo vieterà, ma anche perchè fin da piccoli c'han inculcato che per esser "grandi" dobbiamo tenere a bada le emozioni.
    "Non piangere, i grandi non lo fanno"
    "Non fare saltelli di gioia se sei felice, i grandi non lo fanno"
    Perchè non si deve fare? Siamo esseri umani!

    P.s. comunque l'odore di frittura non è un reato, ma un bene mondiale (tranne quando hai appena fatto lo shampoo)! E che cacchio!

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    1. Secondo me ci hanno inculcato cose sbagliate. Ma sai, anche il fatto di essere chiusi ad esempio non deve essere vista come una cosa brutta. Ognuno è a modo suo, che sia un fiume di emozioni o mutismo. Però anche in questo caso al società ci impone di essere sorridenti e solari!

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  10. E comunque dovrei stamparmi la foto di Berlusconi con l'agnellino..nei momenti di tristezza potrebbe essere un'arma per ridere :D

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    1. C'è il video, puoi scaricarlo sul cellulare :D

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  11. Anche a me è capitato tante volte che un mio messaggio riflessivo venisse letto come una sorta di cataclisma. Oppure, al contrario, come un nonnulla di cui mi stessi preoccupando inutilmente.
    Io credo che molto di ciò che rispondiamo agli altri dipenda dal nostro vissuto, dal nostro recepire determinate parole. A volte leggiamo quello che ci sembra, non quello che è. E in fondo è un atteggiamento molto umano.

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    1. Assolutamente umano, e mi fa piacere riscontrarlo. Penso anche che in un modo o nell'altro ci ritroviamo qui un po' tutti.

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  12. Oh, ecco. Bravo il mio Pier!
    Mi piace il fatto che tu con la giusta ironia e il tuo stile, che ho sempre amato fin da quando sono capitata sul tuo blog anni fa, riesci a mettere nero su bianco i tuoi pensieri. Ovviamente ci sono le cose della sfera davvero intima che restano tue, e mi sembra giustissimo, perchè anche io che pure scrivo di emozioni e sentimenti sul mio blog ho sfumature e gioie o dolori o riflessioni che non vado sbandierando ai quattro venti.
    Lasciamo stare i life coach (ho riso di gusto su quei passaggi del post :D) e andiamo avanti per la nostra strada e ragionando con la nostra testa...che poi se 'sta strada porterà in qualche bel posticino tanto meglio per noi!!

    Abbraccione.

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    1. Assolutamente con la propria testa :)
      Un abbraccione Maris!!

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  13. Finalmente riesco a commentare, ultimamente quando ci provavo veniva fuori una scritta che mi diceva che non ero abilitata al commento... va a sapere perché!!!

    Esprimere le proprie emozioni fa parte della natura umana, mai reprimersi altrimenti si rischia un'ulcera... ora i sono super incazzata perché a causa di un imbecille che mi ha travolta con il suo skateboard ho una gamba rotta e mi tocca stare a casa... altro che life coach, neppure la meditazione trascendentale potrebbe aiutarmi ora... un buon piatto di fritto misto sì.
    Un abbraccio!

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    1. Purtroppo Blogger a volte fa le bizze!

      Mi spiace molto per questa che più che una disavventura mi pare proprio jella :( Addirittura romperti la gamba vuol dire un bel colpo!
      Guarisci presto, un abbraccio!

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  14. Per la miseria, quando ci vuole ci vuole! Come spesso mi capita quando ti leggo, sotto la patina del post leggero ci leggo tanto di più. Facciamo che, va tutto bene grazie e ai fatti miei ci penso da me e me li risolvo pure che tanto se non lo faccio io... Si va avanti ugualmente, giuro. È si diventa molto più forti. Io l'odore di fritto lo odio. E quella legge è sacrosanta. Ti abbraccio forte.

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    1. "se non lo faccio io" non lo fa nessuno, finisco io la frase per te! ;) Per dire questi motivatori mai che dicessero come fare qualcosa! Sempre l'obiettivo (ma poi ognuno non dovrebbe avere i propri obbiettivi?) ma mai la strada.
      Ti abbraccio forte anche io :)

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  15. Pier sei il migliore ahah :*
    Io l'odore di fritto lo detesto a livelli estremi, ti rimane impregnato anche nelle ossa. Incazzarsi fa bene, think positive non puo' essere sempre uno stato mentale. Non siamo buddani.



    <3

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    1. Grazie <3

      Ad odiare l'odore di fritto siamo in molti, ma non ad odiare il fritto XD

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  16. Il balsamo siliconico di Rapunzel rimarrà negli annali ^_^ Adoro la capacità di incazzarsi. Io mi incazzo per tutto, fritto a parte...e mi sento viva, colorata. Il giorno in cui il mondo mi lascerà indifferente beh, non ci voglio pensare. Continuiamo a scrivere quello che ci pare mio caro. I più attenti capiranno che molte volte non sono spaccati della nostra vita ma riflessioni tout court. Anni fa scrissi un racconto nel mio blog. Era Halloween e immaginai un mio rientro a casa con tanto di rumori sospetti, avvistamenti, oggetti spostati fino al climax in cui per sbaglio accoppo mia suocera. Tempo dieci minuti dalla pubblicazione mi è arrivata una mail: ma hai ucciso realmente tua suocera? Ecco, cosa dirti..Ti abbraccio e ti auguro una Pasqua serena!

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