domenica 13 ottobre 2013

Il viaggio - Maristella Bocciero

Sono un po' restio a fare recensioni di scritti di ogni tipo.
Semplicemente perché non ne ho le competenze.
E senza contare che se chi mi legge facesse altrettanto, verrei miseramente abbattuto tipo terrorista.
Poi però Maris mi ha fatto leggere il suo racconto, ed essendo un'amica mi son sentito più a mio agio nel poter dire ciò che penso.

Il viaggio



Maris ci conduce trasversalmente attraverso le emozioni di Nadia, una giovane donna la cui serenità presente è stata messa in crisi da un evento particolare.
Infatti la cugina Nicoletta, alla quale Nadia è legata in maniera speciale fin dall'infanzia, deve sottoporsi ad una delicata operazione.
La protagonista non esita un istante, e appena viene a conoscenza della situazione, salta su un treno che la riporterà nella terra natia. Un viaggio che spingerà la sua memoria in posti del passato, in momenti della vita che hanno segnato i suoi ricordi, che si susseguono come le immagini che scorrono sul finestrino di un treno in velocità.
Dall'infanzia all'adolescenza, fino all'attuale, un flusso continuo che finisce per coinvolgerci ed emozionarci, anche perchè i ricordi di Nadia sono forse un po' simili ai nostri ricordi.

Maristella si è messa alla prova per la prima volta creando un racconto, fluido, coinvolgente, e leggero ma non per questo privo di spunti di riflessione e con momenti di vera emotività.
Personalmente credo che possa essere anche un buon prologo per un proseguo, magari per un intero romanzo. Oltretutto già nel racconto ci sono parti che si prestano ad essere sviluppate e che potrebbero farci affezionare ancora di più al personaggio di Nadia. 
Il racconto si divide in base ai diversi ricordi, effetto voluto, ma avrei preferito che i ricordi si intrecciassero e fondessero ancora di più, diventando un flusso costante.

Considerazioni personali a parte, questo comunque è solo un dei primi passi di Maris, a cui auguro un lungo cammino su questa strada. Sono felice che abbia avuto il coraggio di esporsi ai riflettori che purtroppo o per fortuna non sono sempre positivi, perchè ne vale la pena visti i risultati.
E ringrazio Maris per avermi consentito di trascorrere questa piacevole oretta a leggere il suo racconto. 
Ti auguro - visto che so che leggi - di assorbire tutto quanto dalla vita, e di continuare a crescere e scrivere e migliorarti. Prendi il meglio da tutto, fallo tuo, e continua a pubblicare i tuoi racconti e a metterti in gioco se è questo il percorso che vuoi intraprendere, che magari un giorno arriverà qualche bella soddisfazione. 
Un abbraccio.
Potete trovare altre info de Il viaggio di Maristella cliccando qui.



20 commenti:

  1. Dirti grazie è scontato, lo so, ma è davvero non posso trattenermi dal farlo, caro Pier: GRAZIE DI CUORE per aver voluto dedicare al mio racconto un intero post!

    Sono contenta in special modo del fatto che pensi sarebbe bello trarne un intero romanzo. Sai che il mio papà scrisse un racconto da giovane e poi da quello sviluppò un bel pò di anni dopo un romanzo? Chi lo sa, magari potrei farci un pensierino anche io con Il viaggio ;-)
    Per ora mi sto dedicando ad un altro racconto e poi si vedrà.

    Non ti dico nulla più, soltanto ti abbraccio forte!
    :-)

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    1. Ma grazie mille a te tesoro per questa opportunità! :D E' stato bello leggerti e ho detto ciò che pensavo in sincerità! Spero davvero che ampli il tutto perchè si presta secondo me, e si finisce per entrare ancora di più nella storia ;)
      Un abbraccio forte a te!

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  2. Anche io devo leggerlo, e appena riesco ad assestarmi un poco lo farò senz'altro!!

    Moz-

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    1. Grazie a Maris ;) se lo leggi, fammi sapere!

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  4. aspetto di leggerlo anch'io! grazie anche alla tua recensione sono ancor più motivata!
    un grande abbraccio Pier!

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  5. Che bella recensione, tanti complimenti a Maris per questo inizio!! Appena avrò un po' di tempo per staccare dai libri di scuola, ci farò un pensierino :)

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    1. Grazie!! Fa(cci)mmi sapere che te ne pare :D

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  6. Bellissimo affidarsi ad un ebook. Il bello del Web è che chi ha qualcosa da dire finalmente non deve passare trafile burocatriche (e burrascose) ma riesce a realizzare il proprio sogno

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    1. Infatti Maris si è proprio definita editrice di se stessa. In fondo lo siamo un po' tutti con i nostri blog!

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  7. che fortuna avere un'amica scrittrice. Poi le hai fatto una splendida recensione, degna di quelle che a suo tempo in tv faceva Aldo Busi :)

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  8. Conosco da Maris da poco ma se questo racconto è scritto bene come il suo blog, sono sicura che è davvero bello...

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  9. Wow un plauso al suo coraggio e anche a te, che mi hai incuriosita.
    www.emotionally.eu

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