lunedì 22 aprile 2013

W.E. - Edward e Wallis (2011)

Dopo ben 11 giorni dall'ultimo post riesco a tornare su queste pagine.
Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa, ma fino ad un certo punto perchè se la Telecom mi toglie internet per due giorni, 'sti cazzi che la culpa è tutta mea.
Comunque, fregandomene bellamente del fatto che una fetta gorgonzola abbia meno muffa di tutta quella che ritroveremo al Quirinale, ieri non ho sentito ragioni e mi son dedicato alla lista infinita di film che ancora devo vedere, visto che non ne vedevo uno da due mesi, e ho scelto di guardare W.E. - Edward e Wallis.
Madonna, si fa regista e va alla riscoperta di una delle storie romantiche che hanno colorato i giornali scandalistici del 20esimo secolo: l'amore fra Edoardo VIII, re d'Inghilterra, e Wallis Simpson.
Siamo nel 1934, quando la fulgida Wallis riesce ad entrare nelle grazie di re Edoardo VIII, diventandone l'amante. 
Lei, americana, in seconde nozze dopo il divorzio da un matrimonio violento e anaffettivo, conscia delle sue scarse doti, farà dell'intelligenza e dell'eleganza i suoi baluardi. Baluardi che faranno perdere la testa al giovane re del Regno Unito.
Tuttavia questa storia è destinata ad essere malata, ma al tempo stesso forte, sin dalle sue origini e da fautori della propria sorte, i due si trasformeranno in carnefici della loro stessa esistenza, in special modo Wallis.
Travolti da una passione irrazionale e profonda, ma non per questo evanescente, i protagonisti, lasceranno i loro destini, certamente più facili e comodi, per crearne e seguirne uno che li incatenerà insieme per sempre. 
Lui abdicherà per poter stare accanto alla donna, di origini non aristocratiche, che ama, perdendo qualsiasi incarico pubblico e politico di spessore.
Lei lascerà il marito, certamente adorato ma probabilmente non amato fino in fondo, fronteggiando le malelingue che la marchieranno come una puttana arrivista, con simpatie naziste, dedita al lusso e alla noncuranza.
Tutto ciò li condurrà in un esilio sociale che terminerà solo con la fine della seconda guerra mondiale.
Come in uno specchio, il film riflette la vita di un'altra donna, destinata apparentemente a una vita drammaticamente somigliante a quella di Wallis.
Ci ritroviamo nel 1998 e Wally diventa la protagonista del nostro racconto.
Wally è una giovane donna irrimediabilmente affascinata dalla vita dei duchi di Windsor, probabilmente visti come distillato di un amore vero, e come via di fuga da un matrimonio insoddisfacente e a tratti violento.
Se Wallis si condannerà per seguire un sentimento di cui non riesce a fare a meno, Wally si autocondannerà per la sua immaturità.
Infatti si dimostrerà  ben lontana dalla figura forte e decisa della Duchessa, quanto piuttosto incapace di restare sulle proprie gambe, inetta nelle scelte forse più importanti della vita, stupida nel voler compiacere un marito fedifrago e che la picchia, insicura, debole, poco sveglia, recidiva e con un pessimo gusto da suora carmelitana per l'abbigliamento. 
La Wally degli anni '90 cercherà conforto in una storia che non è la sua storia, in una donna a cui tenta disperatamente di somigliare ma a cui non è minimamente paragonabile, in un amore vero, reale, sofferto che non ricorda nemmeno con un balzo d'immaginazione la relazione per cui si sbatte tanto. Una donna che non conosce i sentimenti, se non attraverso l'immaginazione e l'esasperazione di questi.
Insomma, no alla violenza sulle donne, ma Wally è in grado di ispirarti una corcata di bastonate a piene mani.
Se da un lato Madonna, registicamente scolastica, ci porta in un mondo dai profumi antichi, in un'epoca in cui la definizione di eleganza è realtà, di raffinata e pulita bellezza, tridimesionalmente sentimentale e vivo e sentito, dall'altro lato ci racconta una storia su cui forse era meglio tacere, che cozza, sotto svariati punti di vista, con ciò che avrebbe potuto compiacere il pubblico.

Voto 6 e mezzo (per i capelli alla garçonne e i vestiti di Dior e Elsa Schiaparelli).

35 commenti:

  1. Pensa te Madonna regista!:D Loro due li conoscevo grazie al film Il discorso del re. Lui non sembra tanto simpatico e nemmeno lei viene dipinta bene, anzi. In effetti ha scelto due personaggi poco adatti a catturare il consenso del pubblico.

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    1. sono due personaggi abbastanza contraddittori che Madonna cerca di rispolverare e riabilitare, ma resta una storia interessante!

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  2. E io che non sapevo neppure che la signora Ciccone fosse diventata una regista. E'proprio vero che non si finisce mai di imparare nella vita, eh?
    Ok, detta la banalità del giorno, passo a dirti cose più importanti e cioè che mi sei mancato, Pier, e che spero soprattutto che tu stia bene, che sia un pò più positivo dell'ultimo commento che hai lasciato da me (sulla primavera e il senso di rinascita e la voglia di fare).
    Bacio.

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    1. dolce Maris ma grazie del pensiero :) diciamo che l'andazzo è sempre quello, ma vedremo nei prossimi giorni ;) un bacio a te!

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  3. voto 6.5 ???

    spenderò quei luridi 8 euro e rotti per un film dall' 8 in su !!

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    1. caro ormai non puoi spenderli più a meno che tu non compri o affitti il DVD!

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  4. Nooooo questo devo vederlo anche io!!

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    1. te lo consiglio, gli abiti sono bellissimi!

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  5. Anch'io ho pensato a "Il discorso del re" e poi a "the hours", però mi interesserebbe vederlo :-)

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    1. sono basati sullo stesso periodo quindi sembra quasi una storia unica, se ti piace appunto quell'epoca storica ti piacerà il film, altrimenti secondo me non vale molto ( da uqi il 6 e mezzo!)

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  6. solo 6 e mezzo? brutto fan della Aguilera che non sei altro, come ti permetti? madonna è una santa. Tra l'altro non è il primo film dove fa la regista. Vabbè forse è più brava a cantare dato che di questo film ha vinto un golden globe per "Masterpiece" dedicata a me :D

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    1. ma mica le ho detto che fa schifo lei XD
      So che ha fatto altri film, ma questo non eccelleva come direzione, era abbastanza banale seppur con qualche scena davvero bella! Sì, bravissima cantante XD

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  7. Assolutamente non il mio genere.
    Lo sapevi già, vero?

    Moz-

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    1. e io che credevo lo avessi già visto :P

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    2. Al cinema, alla prima europea. Ero in prima fila a cantare Like a Prayer con la regista :)

      Moz-

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    3. Like a Virgin è la "metafora della fava grossa", pertanto te la cedo volentieri :)

      Moz-

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    4. ahahahahahah della fava grossa suona malissimo XD

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  8. Pier...tesoro non ti offendere se non ho letto che a spezzoni..è che vorrei vederlo anch'io..e se leggo qualcosa prima poi mi tolgo tutto il gusto della visione:-)Scusami:-) La telecom ti toglie internet???Guarda..io ho litigato più volte con Telecom e Telelimortacciloro..qui andiam avanti con la chiavetta..e :-( mi manca la Telecom... :-( ma meglio di niente...

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    1. Cara ma figurati :) io cerco di non scrivere troppo, specie se il film è recente, ma mi lascio trasportare!

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  9. Non ho capito che ho combinato coi commenti ma comunque vidi questo film quando uscii proprio per la curiosità di vedere Madonna alla regia e devo ammettere che non c'è malaccio, un sei e mezzo pieno, concordo con te. Poteva fare di meglio ma mi accontento, poteva pure essere na schifessa!

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    1. Ciao tesoro! Esatto, un film piacevole, guardabile ma non resta nella storia! Che è successo con i commenti? Mi sembra che oggi Blogger sia problemi!

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  10. mai visto....strano vero?
    bacetto

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  11. Madonna regista?! Devo vederlo via!

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  12. 6.5 anche per la canzone della colonna sonora Masterpiece!

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    1. condivido... l'ho sentita solo un paio di volte, non mi ha fatto impazzire.

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  13. ehm..l'ho perso..recupererò :))

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  14. Questo lo devo assolutamente vedere! sisi!

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